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sabato 2 maggio 2020

«Non isoliamo ancor di più i bambini autistici. Chiedo una mano dalle Istituzioni» L'appello della dott.ssa M. Berardinetti

La dott.ssa Mariana Berardinetti
Il titolo è il messaggio esplicito che la dott.ssa Mariana Berardinetti, Esperta nella gestione del comportamento nei Disturbi dello Spettro Autistico e nei Disturbi Oppositivi Provocatori, rivolge alle Istituzioni. Una missiva lanciata a sindaci e assessori alle politiche sociali dei comuni d’Italia che dovrebbero essere sensibili a una condizione che affligge migliaia di bambini e famiglie comprese. 

Il documento è stato scritto come invito a chi ha mezzi e strumenti per cercare di non tenere nell’ulteriore isolamento totale i bambini autistici. Un problema che in questo momento di emergenza pandemica per Covid-19 sta affliggendo ancor di più chi è portatore di questa condizione. Difatti, in questi giorni commissioni varie in materia si dovranno riunire per stabilire le procedure e i progetti da attuare nei confronti delle disabilità. Qual miglior momento per affrontare il problema esposto e restituire a questi ragazzi e alle loro famiglie serenità.

La dott. Mariana Berardinetti, che lavora a Pisa ma è originaria di Monte Sant’Angelo (FG), Educatrice professionale socio-pedagogica ed Esperta in psicopatologie dell' età evolutiva, oltre che Tecnico del comportamento e Counselor, lo scorso 28 settembre, a Monte Sant’Angelo, presentò un suo libro “Guardare oltre lo Spettro…”, un incontro organizzato dall'associazione MontecreativA, dove affrontò il problema dell'autismo infantile, dell'inclusione scolastica e dell’empatia. «Ho scritto questo libro –commentò la dott. M. Berardinetti- per parlare della condizione autistica, sensibilizzare, in questo caso, docenti e insegnanti sulla neurodiversità. Una condizione vista come una ricchezza e non come una disabilità».

Ecco il documento della dott.ssa Mariana Berardinetti
scaricabile in pdf Cliccando Qui

Non isoliamo ancor di più i bambini autistici
La pandemia ha portato all’aumento dell’ isolamento sociale soprattutto per le persone con disabilità o per chi ha un familiare disabile. Si sta parlando tanto di “fase 2” ma, mi interrogo , oltre a rivolgere il pensiero alle aziende, le Istituzioni stanno pensando a provvedimenti che prevedano la ripresa dell’assistenza domiciliare, la riapertura dei centri diurni e un percorso di accompagnamento per i più fragili?

Ormai sono trascorsi circa due mesi dalle interruzioni dei servizi di assistenza per l’emergenza Coronavirus e potremmo dire che l’isolamento ha sottolineato il suo “potenziale effetto drammatico”, o come direbbe una mamma di un Bimbo Autistico ha mostrato agli occhi di tutti la vita che, ragazzi/e con Autismo/disabilità di ogni genere e famiglie affrontano da sempre.

Il Covid19 ha svelato a tutti cosa significa essere “Invisibili”.

HO SCELTO, in questo periodo di Pandemia Di ABBATTERE L’INDIFFERENZA con la necessità di provvedere, , a supportare le famiglie, gratuitamente, nella maggior parte dei casi lasciate completamente sole.

La fase 2 è INIZIATA e ci rassicura con le parole chiavi mascherine, guanti e distanze, ovviamente sono strumenti validi per il contenimento del contagio e per favorire la “convivenza ” civile e sociale con il virus, in attesa che venga individuato un percorso sanitario di immunizzazione o cura. Le famiglie hanno paura di far entrare operatori nelle proprie case e i bambini e i ragazzi non accettano facilmente i dispositivi di protezione individuale. Terapisti e genitori stanno cercando di introdurre gradualmente i DPI ai bambini/ragazzi/giovani adulti con autismo o disabilità, solo che per alcuni, l'utilizzo di guanti e mascherine rappresenta una difficoltà nella difficoltà, e come nel caso di disabilità sensoriali esempio bambini sordi addirittura limita le capacità comunicative e relazionali.

Trovarsi davanti ad un uomo o una donna che indossano la mascherina può destare timore nella persona con Autismo, demenza, disabilità cognitiva/sensoriale. Inoltre, le persone con demenza possono rifiutare l’aiuto degli operatori o familiari che indossano i dispositivi di protezione per il semplice fatto che non li riconoscono.

E’ dunque fondamentale non agire solo con il desiderio di ripartire ma combinare le nuove misure con la co - progettazione dei servizi assistenziali ascoltando prima di tutto i diretti interessati (approccio bottom-up), al fine di garantire ad ogni singolo cittadino con disabilità pari opportunità rispetto ai cittadini senza disabilità. Mai come in questo momento occorre una profonda e rivalutazione dei modelli assistenziali, riabilitativi e di comunicazione.

Le misure che tutti noi possiamo adottare per sostenere le famiglie dei disabili devono basarsi sul sostegno e questo è di fondamentale importanza per evitare che le famiglie si sentano ancora più sole. Tutti noi al di là delle competenze professionali potremmo sostenere le famiglie,

consegnando al bambino o al ragazzo con Autismo o Disabilità esperienze significative, in un rapporto sereno con le persone che gli sono accanto e con l’ambiente in cui è inserito. La relazionalità è alla base di ogni intervento e di ogni proposta esistenziale vissuta.

I comuni potrebbero organizzare all’interno di spazi controllati e facilmente accessibili (senza barriere architettoniche)dei “Giardini di Città” con le dovute precauzioni (attivando magari centralini gratuiti per prenotarsi e mobilitando operatori esperti nel sociale).I giardini di Città proprio per la loro predisposizione potrebbero proporre attività di stimolazione motoria basale, laboratori senso-percettivi ,laboratori musicali, utili a compensare la mancanza di esperienza dovuta all’isolamento da Covid19.

Per gli educatori e i terapisti la ripresa degli interventi educativi o terapeutici deve essere graduale e senza suscitare timore o reazioni avverse nei propri Utenti.

Occorrerà dunque un lavoro meticoloso, basato su strategie cognitivo comportamentali, training mirato all’apprendimento dell’utilizzo dei DPI in maniera contestualizzata ,utilizzando Strategie d’intervento per la modifica del comportamento. L’operatore dovrà riorganizzare i setting terapeutici ed evitare di sottoporre il ragazzo a eccessivi stimoli o eccessive richieste. Dovrà riorganizzare meticolosamente l’ambiente ed il contesto, creando spazi adeguati e puliti da DISTRATTORI.

Durante il setting l’operatore dovrà Spiegare le ragioni per cui è necessario indossare i DPI, UTILIZZANDO MODELLI IMITATIVI(FAI COME ME), E RINFORZANDO POSITIVAMENTE IL BAMBINO/ADULTO TUTTE LE VOLTE CHE EMETTE UN COMPORTAMENTO CHE SI AVVICINI A

QUELLO TARGET( chaining). Nel rapportarsi ai ragazzi con Autismo e disabilità non bisogna dimenticare di utilizzare un tono di voce calmo, lento, dare semplici spiegazioni che aiutino la persona a tranquillizzarsi, la postura del corpo deve essere contestualizzata al tono della voce, soprattutto se stiamo chiedendo al bambino/ragazzo /adulto/anziano uno sforzo complesso, cioè quello di dover indossare i DPI, che andranno a stimolare sensazioni tattili e perché andremo a chiedere di mettere in atto dei comportamenti completamente fuori dalla routine. 

lunedì 11 novembre 2019

Viale Giotto, vent’anni e sembrano ieri

Chi porta nel cuore questa sanguinante incurabile ferita, è unito dagli stessi sentimenti, dalle stesse emozioni, da ricordi che ti lacerano il pensiero, da quella sordida e latente rabbia dell’evitabile errore umano che non ha giustificazioni. [N. B.]

Vent’anni e sembrano ieri, e Foggia ricorda, e piange, ma vive.

19 secondi della nostra vita che si sono sbriciolati con i nostri cari. Quelle colonne di grigia polvere acre, che ha imbiancato i nostri volti, le nostre labbra paralizzate all’orrendo scenario cui non potevamo far nulla, otturando le narici inumidite dalle lacrime, ritornano in mente come fantasmi intrappolati da quel fragile cemento.

Sembra ieri, appunto, quando alle ore 03 e 12 minuti Foggia è stata ferita indelebilmente, dilaniata per la seconda volta dopo i bombardamenti. Ognuno di noi quell’11 novembre del 1999 ha perso qualcuno, anche qualcosa, soprattutto un parente o un amico o un conoscente. L’ha pianto.

Il ricordo è vivido, lacera il cuore di ogni foggiano straziato per sempre. L’inferno salì in Terra, portando la morte. Lamenti, urla, sangue, corpi martoriati tra lamiere contorte e fiamme gialle pallide, azzurre, blu e viola, di gas assassini si mescolavano alle grida di chi a mani nude cercava una vita da salvare e alle continue e assordanti sirene di ambulanze che affollavano viale Pinto e a quelle dei Vigili del Fuoco giunti da ogni dove. Un ricordo che ci induce a visitare quella piazza, che ci porta al cimitero per osservare dove son sepolti i 67 Angeli di Viale Giotto. Bambini, giovani, donne e uomini ricordati da 67 camelie che a novembre fioriscono come anime candide, che rivivono al civico 120.

Vent’anni e le unghie di molti di noi sembrano ricordare quelle terribili e interminabili ore, alla ricerca di sopravvissuti, sporche di terra, doloranti e sanguinanti, desiderose di rubare alla morte anche una vita inconsapevole di quell’errore umano.

Guardi la piazza e ricordi le macerie. E la mente ritorna a quel tempo; è inevitabile.

È come un film che ti rimane impresso, dove le scene più cruente sovrastano quelle più dolci, le stesse che ti martellano la testa, che a volte ti fa impazzire perché eri lì e non potevi far più nulla. Ti sforzi di pensare ad altro, ma i volti di chi quel giorno ha marcato le nostre menti, quelli che scavavano con le mani e di chi cercava un sospiro e un lamento, si rincorrono nei ricordi, gli stessi di corpi martirizzati, mutilati, inermi. Non puoi farne a meno.

Poi osservi il grande bronzeo cuore e leggi i nomi dei 67 Angeli, e ti vien in mente un parente, un amico, un conoscente. Le lacrime ti ribagnano quelle narici e quelle labbra vent’anni fa impolverate e paralizzate, che oggi si chiedono «perché?», che gridano ancora giustizia.

Ma bisogna andar avanti. La vita continua. E con essa la memoria, per non dimenticare, perché erano, sono e rimarranno nostri fratelli e nostre sorelle, 67 Angeli, quelli di Viale Giotto.

#VialeGiotto #pernondimenticare #GliAngelidiVialeGiotto

Ad Maiora!

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martedì 11 dicembre 2018

Foggia, "La philosophy for children", seminario educativo con il cortometraggio "Il mito della caverna"


Domani alle ore 17.00 presso l' aula magna della scuola Pascoli si terrà una tavola rotonda su: "La philosophy for children" e la sua valenza educativa.
Durante l'incontro, al quale parteciperanno Andrea Belardinelli, Giovanni Rinalfi, Alessia Paragone e Matteo Renzulli, sarà presentato e proiettato il cortometraggio "Il mito della caverna", realizzato dagli alunni dell' Istituto Comprensivo Santa Chiara Pascoli Altamura che hanno partecipato al progetto di philosophy for children.

domenica 25 novembre 2018

Questione Trenitalia, tratta Bari- Roma, la Fondazione Antiusura Buon Samaritano di Foggia condanna l'esclusione di Foggia


«La decisione di Trenitalia si presenta, sotto numerosi punti di vista, irragionevole ed insensata. Ad esempio perché a Benevento e Caserta il treno può fermarsi e perdere i minuti strettamente indispensabili per la sosta, mentre a Foggia non può perdere dieci minuti? Probabilmente qualcuno ci considera i cittadini di serie b e non meritevoli delle dovute attenzioni.
Ma c’è soprattutto un aspetto, a mio parere, ben più grave: trasporti, infrastrutture e collegamenti costituiscono i cardini principali ed irrinunciabili per lo sviluppo economico di una collettività e questi elementi sono tanto più importanti e strategici in un contesto in cui la crescita economica e sociale è tarpata dalla presenza sin troppo invasiva ed opprimente della cosiddetta "quarta mafia", ormai riconosciuta a livello nazionale. Omettere valutazioni in tal senso significa, ancora una volta, sottovalutare il problema: disconoscere le conclamate esigenze ed i sacrosanti diritti di una collettività può produrre nei cittadini una sensazione di abbandono, un senso di solitudine, un turbamento di quel clima di fiducia e di speranza indispensabile per risorgere e soprattutto un indebolimento di quella voglia di riscatto manifestata recentemente dalla parte sana della città»

sabato 24 novembre 2018

Plastica e te e punti spesa a me. La nuova differenziata che nel bresciano fa la differenza. I Comuni prendano spunto



di Nico Baratta

Premessa: come disse qualcuno, e come la politica di facciata abusa dire, “sarebbe cosa buona giusta” copiare questa iniziativa, introducendola nelle nostre azioni quotidiane. Ovviamente il messaggio è rivolto ai Sindaci e assessori di comuni che spesso si riempiono la bocca con la differenziata e poi la “dimenticano” come la spazzatura buttata alla rinfusa nei cassonetti.
Innovativo e facile da utilizzare. È il nuovo eco-raccoglitore-compattatore, un “mangia bottiglie” che ingoia plastica e digerisce buoni sconto per la spesa con commercianti convenzionati. La differenziata bresciana funziona.

A Flero, piccolo comune della provincia di Brescia, sta facendo la differenza questo innovativo e utilissimo servizio di raccolta differenziata. Al “riciclo point” la popolazione fa la fila e con essa molta da altri paesi.

Il risparmio è evidente. I cittadini lo sentono nelle loro tasche, giacché la macchina “mangia bottiglie” rilascia just in time scontrini utilizzabili fin da subito presso i negozi convenzionati, grazie all’impegno fattivo del Comune di Flero. L’iniziativa è stata introdotta pochi mesi fa, da giugno 2018, e in poco più di cinque mesi ha registrato il pienone, grazie anche all’App per telefonini Android e Apple “”App Riciclia” dove sono fornite tutte le indicazioni e quelle dei centri commerciali dove spendere i buoni, chiamati “punti ambiente”.  Sul progetto si può anche avere maggiori informazioni consultando il web site www.riciclia.it.

Il funzionamento è elementare: basta introdurre nell’ eco-raccoglitore-compattatore “mangia bottiglie” bottiglie tipo PET, lattine in alluminio, flaconi HDPE (ovvero quelli dello shampoo, dei detersivi, etc..basta leggere sull’etichetta del flacone) e questo rilascerà al cittadino, che diventa utente di un servizio importante per il futuro a sostegno dell’ambiente e dell’umanità, uno scontrino indicando i “punti ambiente”. Poi, basta recarsi presso l’esercizio commerciale convenzionato e far la spesa, dove riceverà lo sconto programmato. Ma c’è di più perché il cittadino ha anche la possibilità di far cassa con i buoni sconto, attraverso un “borsellino virtuale”, immagazzinando i “punti ambiente” sulla Tessera Sanitaria. Un modo anche per risparmiare carta, che va posto in evidenza.

Uniche ma importanti indicazioni da seguire per ottenere un servizio efficiente e salutare è rispettare le modalità di conferimento, che riguardano i materiali da “far mangiare” all’ eco-raccoglitore-compattatore. Innanzitutto nel “mangia bottiglie” i materiali da conferire vanno inseriti una per volta. Le bottiglie vanno inserite vuotate del loro contenuto e senza schiacciarle perché la macchina ha i suoi rulli compattatori , e devono essere private del tappo che va inserito nell’apposito raccoglitore presente sulla macchina. Inoltre, avvertenza primaria, non devono essere conferiti contenitori in vetro, ceramiche, carta, anche quelle che avvolgono le merendine, cartone, scatole di pelati e di conserve, scatolame contenente cibo per animali, tubi e giocattoli in plastica, buste di plastica, il tetrapak (quelle dei succhi di frutta e del latte), scatolette del tonno, dei pelati e delle conserve varie.

Il rispetto per la natura passa anche rispettando ciò che i comuni, con sacrifici economici, mettono in campo con servizi e convenzioni.  Ad oggi sono oltre 20 i “riciclo point” presenti e ben funzionanti nel bresciano.

L’invito, com’è anticipato nella premessa,  è che chi amministra la Res Pubblica prenda spunto da queste iniziative e che conferisca al territorio il meglio che gli faccia bene.
Vogliamo un mondo più pulito e allora "Differenziamoci con la differenziata".

Nella foto Gli eco-raccoglitori-compattatori, cosiddetto “mangia bottiglie”. foto Riciclia

©NicoBaratta all rights reserved - Tutti i diritti sono riservati

mercoledì 7 novembre 2018

Genova, nuovo ponte. Per Romano Baratta è opportuna un’illuminazione eco-friendly per non dimenticare

Da un foggiano, Romano Baratta, Ligh Artist e Lighting Designer, un progetto innovativo per illuminare il nuovo ponte di Genova, quello da ricostruire al posto del "Morandi", sul torrente Polcevera. Nel comunicato sono ben descritte le installazioni, con foto e video.


«Semplice, evocativa e comunicativa: così sarà l’illuminazione del nuovo ponte di Genova che sostituirà quello crollato il 14 agosto» spiega Romano Baratta, Light Artist e Lighting Designer tra i migliori 40 al mondo under 40.

«Sarà un intervento ibrido tra light art e lighting design. Un nuovo skyline notturno di livello internazionale.
La luce può rendere monumentale un’area che lo richiede. Può dare identità a un luogo antico o a un altro che, seppur recente, è andato distrutto o crollato.
Un monumento leggero –continua Romano Baratta- per non appesantire ulteriormente l’anima di una città gravemente colpita.
Un monumento di luce che silentemente grida al mondo.
L’architettura del ponte che ci sarà non è rilevante. L’idea è adattabile a qualsiasi struttura».

 
«Una illuminazione che informa sul livello di qualità dell’aria: un ponte che smista e riduce il traffico, non può annullare l’inquinamento atmosferico –incalza Baratta-, ma può essere capace di informare la cittadinanza sul livello di bontà dell’aria. L’illuminazione sarà funzionale al benessere cittadino e farà aumentare il senso critico in merito alla tematica.

Il ponte fino alle 24.00 sarà un rilevatore dell’inquinamento dell’aria.
Luce azzurra per l’aria pulita.
Luce gialla per l’aria mediocre.
Luce rossa per l’aria inquinata. 



Dalle 24.00 si attiverà il ricordo. L’essenza del ponte Morandi, i piloni e gli stralli si manifesteranno con la luce per rievocare la loro presenza fisica. Elementi luminosi che sembreranno delle figure umane che allargano le braccia per unire due parti della città ferita.
Per non dimenticare.

Per non dimenticare i sacrifici di chi permise questa grande opera e chi ha perso la propria vita. 


Il ricordo è sterile se fine a se stesso; ma –conclude il Light Artist e Lighting Designer Romano Baratta- se il ricordo diventa un monito ma soprattutto azione per il miglioramento fattivo, allora le vite andate perse sono motivo di speranza».

#pernondimenticare #lightingpontegenova

 

sabato 20 ottobre 2018

Al FOX ci si “gratta”e si VINCE. Accade ad Anzano di Puglia


Con un “Gratta e Vinci”, del tipo “IL MILIARDARIO”, la buona sorte transita per la Capitanata e in particolare ad Anzano di Puglia, sui Monti Duani, in provincia di Foggia. Grazie a esso nel piccolo centro dauno poco tempo fa è stato conseguito un premio da 500 mila euro. Siamo ad Anzano di Puglia, un gioioso paesino di poco più mille anime del subappenino dove, come buona consuetudine in questi piccoli centri è il soffermarsi nei vari bar del paese a volte a oziare spesso dopo una giornata di lavoro scambiando chiacchiere tra compaesani, tra una chiacchiera e l’altra ci si “gratta” alla fortuna. E questa volta il gratta-gratta ha portato fortuna, presumibilmente a uno di questi “chiacchieratori”. Il ricco biglietto è stato acquistato nel punto vendita di Rita Auciello del Fox Bar in Rione Mastralessio (vedi foto giunta in allegato), piccola frazione di Anzano di Puglia, dove i compaesani scendendo dal paese fanno tappa fissa, trovando in quel bar un ritrovo per una piccola siesta.

«Non so chi sia il vincitore, ma spero che si tratti di qualcuno del posto. Se si presentasse qui da noi gli farei i mei complimenti. Al suo posto, utilizzerei una parte della somma per ristrutturare la casa e aiuterei i figli a sostenere le spese degli studi universitari», ha dichiarato la signora Rita Auciello, titolare del punto vendita, e scherzando con una vena ironica ha aggiunto ridendo, «dopo aver fatto tutto il possibile per i miei figli, non mi resta che cambiare il marito».

Ad Anzano di Puglia e purtroppo in tutta la Capitanata nell’anno 2016, riportato nel link di seguito https://lab.gedidigital.it/finegil/2017/italia-delle-slot/,  per i vari giochi alle cosiddette macchinette, slot machine perciò gioco d’azzardo, sono stati spesi circa 736,67 mila€, per una spesa pro capite di circa 581€. La vicina Foggia non è da meno poiché in base al proprio bacino di utenza ne ha spesi circa 62,30 mln€. Dati preoccupanti e significativi di quanto la fortuna sia ricercata in questi territori. Tuttavia, pur essendo tra i giochi d’azzardo, si sa che “grattare” è un conto ma essere vittime di ludopatia è altro. Pertanto gli auguri al fortunato vincitore sono d’obbligo, ma nel contempo con questa pubblicazione si conta di sensibilizzare la popolazione del territorio a non farsi prendere la mano dalla ricerca della dea bendata.

domenica 7 ottobre 2018

Torremaggiore (FG), scrittore ebreo non gradito al Liceo. Per l'ANPI “Quanto accaduto è una vera e propria aberrazione”. Il Sindaco stigmatizza invitando Matatia

di Nico Baratta


Di seguito si pubblica il comunicato stampa del Presidente Prov.le dell'ANPI, Michele Galante, sull'accaduto.
                                                        
«Il grave episodio verificatosi al Liceo Fiani-Leccisotti di Torremaggiore,  dove da parte di alcuni professori di chiara e consolidata tendenza politica è stato impedito di ospitare un rappresentante della comunità ebraica per parlare delle leggi razziali emanate dal fascismo nell’80° anniversario, con la motivazione che “a scuola non si fa politica”, è l’ennesima manifestazione  di un clima di intolleranza che avviene all’interno della strutture scolastiche. Negare che i ragazzi possano approfondire temi di stretta attinenza storica è una vera e propria aberrazione sul piano didattico e culturale, che soltanto il fanatismo ideologico può giustificare. Vogliamo ricordare che la scuola è l’istituzione primaria che deve educare alla cittadinanza e all’habitus critico e che non ci si può nascondere dietro una frase tipica del ‘ventennio’ per impedire che si discuta del più grande dramma del Novecento che, in nome dell’antisemitismo e della purezza della razza, ha portato alle aberrazioni della Shoah e alla scomparsa di sei milioni di persone. Questo atto non può passare sotto silenzio e ci auguriamo che anche le autorità scolastiche superiori intervengano per fare luce su questo episodio vergognoso in nome dei valori scritti nella nostra Costituzione. La comunità di Torremaggiore, che ha pagato con il confino e il carcere e con la vita di molti dei suoi cittadini (Nicola Sacco, Giuseppe Lamedica, Antonio La Vacca) la lotta coerente  per la democrazia e la libertà non può tollerare questo affronto ai valori più alti della nostra convivenza. Nei prossimi giorni l’ANPI organizzerà insieme al mondo associativo e politico un grande incontro nella città dell’Alto Tavoliere  per ribadire la propria fedeltà ai valori supremi della costituzione contro ogni rigurgito razzista e fascista».

La storia, ormai nota alle cronache italiane, riguarda l'incontro, su invito, che lo scrittore di religione ebraica, Roberto Matatia (nella foto dal suo profilo Facebook) doveva sostenere per parlare di leggi razziali al liceo Fiani-Leccisotti di Torremaggiore, annullato perché gli insegnanti non avrebbero gradito. Ciononostante il preside, Giancarlo Lamedica, in una dichiarazione si dissocia dall'episodio, replicando «Mi dissocio fermamente da qualunque episodio che involontariamente abbia in qualche modo offeso e strumentalizzato il notevole valore umano, storico e culturale della testimonianza e dell'impegno civile di Matatia. Si è trattato di una incomprensione». Difatti lo scrittore è stato ricontattato nuovamente dal preside che gli ha rinnovato l'invito.

«Sono stato contattato da una insegnate del liceo classico Fiani-Leccisotti di Torremaggiore, in provincia di Foggia, per andare a parlare, come faccio sempre, della mia famiglia e degli ebrei durante il fascismo, e ho accettato con entusiasmo -ha dichiarato lo scrittore Roberto Matatia al sito della Comunità ebraica di Milano-. Dopo alcuni giorni però, non avendo più notizie, ho chiamato la docente che, con profondo imbarazzo, mi ha detto che l'iniziativa, che pure aveva ricevuto il plauso del preside, era stata rifiutata da altri docenti perché, a dir loro, "invitare a relazionare un ebreo è una scelta politica e, a scuola, non si fa politica"».

Ora si attende la riconferma dello scrittore avendo ottenuto nuovamente l'ufficialità da parte del Liceo Fiani-Leccisotti di Torremaggiore, comprovata da molte dichiarazioni rilasciate sugli organi di stampa. Tuttavia la polemica non si mitiga e la comunità pare divisa, più per dicerie politiche piuttosto che per il valore storico-culturale che una testimonianza così importante con valenza umana, etica e morale elevata ed educativa può far conoscere e poi far riflettere cosa è stato davvero l'Olocausto.

Il Sindaco di Torremaggiore, Lino Monteleone, stigmatizza l'accaduto invitando Matatia nel piccolo centro dell'Alto Tavoliere. «Torremaggiore è la città della vita e l’azione amministrativa che abbiamo messo finora in campo, attraverso la promozione di varie iniziative, è la evidente testimonianza che la nostra Comunità cittadina è animata da un profondo senso di difesa di questo valore -ha dichiarato Monteleone-. L’Olocausto è l’atroce esempio di quanto la vita umana di milioni di persone sia stata calpestata ed è bene che le giovani generazioni conoscano, attraverso ogni occasione possibile, questa pagina oscura della storia dell’umanità. Spero, dunque, che lo scrittore Roberto Matatia voglia al più presto essere protagonista dell’incontro con gli studenti dell’istituto “Fiani-Leccisotti” – della cui nota stampa emessa dal Preside prendo atto – Incontro al quale sarò ben lieto di prendere parte».

mercoledì 15 agosto 2018

Rimandata la visita del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Volturara Appula per la tragedia del ponte Morandi di Genova

di Nico Baratta

Doveva trascorrere il Ferragosto a Volturara Appula. Invece sarà sul campo a Genova per i doveri istituzionali. Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, per la tragedia del crollo del ponte Morandi di Genova, ha rimandato rinunciato a trascorrere il Ferragosto nella sua natia Volturara Appula, sui Monti dauni in provincia di Foggia. 

Doveva essere un giorno di festa e quell’evento cui il sindaco del piccolo borgo del Sub-Appennino Dauno doveva conferirgli la Cittadinanza Onoraria.

Al momento non si conosce la data dell’evento, che verrà prontamente comunicata agli organi di stampa appena sarà deciso.

sabato 11 agosto 2018

“Scuola felice” premio agli studenti più meritevoli di Orsara di Puglia


Lunedì 13 agosto, dalle 18, premiazioni e borse di studio per il progetto “Scuola felice”. Il 14, a un anno dall’insediamento, incontro con i cittadini e Bilancio Partecipativo. 

Alle studentesse e agli studenti più meritevoli di Orsara di Puglia, l’Amministrazione comunale dedicherà una serata: lunedì 13 agosto 2018, a partire dalle ore 18, saranno premiati i ragazzi e le ragazze orsaresi che si sono distinti per impegno e risultati conseguiti nel corso dell’ultimo anno scolastico. L’evento, che è parte integrante dell’Estate Orsarese, rientra nel piano avviato dall’Amministrazione comunale nel 2017, con la pubblicazione dei bandi inerenti al progetto “Scuola felice”. Ai più meritevoli, coloro che hanno conseguito i migliori risultati scolastici, saranno assegnate delle borse di studio. In Piazza San Pietro, gli studenti delle scuole medie, superiori e i neo laureati capaci di ottenere i voti più alti riceveranno il plauso della cittadinanza e un premio che consiste in una serie di benefit. “Scuola felice” è un progetto comunale nato per valorizzare il merito e promuovere il diritto allo studio di tutti, anche di ragazze e ragazzi le cui famiglie, con grandi sacrifici, e nonostante il basso reddito, investono nella formazione dei loro figli. Il piano, anche in futuro, attiverà azioni concrete di supporto allo studio e contro la dispersione scolastica che potranno coinvolgere attivamente associazioni e gruppi locali. L’attuazione di “Scuola felice” è stata resa possibile anche grazie al programma di risparmio delle risorse condotto negli ultimi anni per merito dell’intera collettività. Negli ultimi 6 anni, la scuola è stata al centro dell’azione amministrativa con un intenso programma di potenziamento che ha riguardato non solo le strutture materiali e la dotazione infrastrutturale, ma anche lo svolgimento di progetti come l’educazione alla biodiversità, alla sensibilità ambientale, al contrasto dei fenomeni di bullismo e cyber bullismo. Sulla scuola, l’amministrazione comunale ha investito risorse importanti, anche per la “scuola 4.0”, per attrezzature informatiche, multimedialità, l’innovazione delle forme di insegnamento e apprendimento nell’era digitale. L’istituto comprensivo, negli ultimi 5 anni, è stato migliorato in ogni sua componente, dalla sicurezza alla tenuta antisismica dell’edificio, dalle strutture sportive alla dotazione di pannelli fotovoltaici per il risparmio energetico.
L’AMMINISTRAZIONE INCONTRA I CITTADINI. Martedì 14 agosto, invece, alle 18.30 in Piazza San Pietro l’Amministrazione comunale incontrerà i cittadini. L’incontro servirà a fare il punto sullo stato di avanzamento delle realizzazioni previste nelle linee programmatiche presentate un anno fa, con la vittoria delle elezioni e l’insediamento della seconda giunta capeggiata dal sindaco Tommaso Lecce. Si discuterà anche di Bilancio Partecipativo, vale a dire della possibilità concreta, per tutti i cittadini orsaresi, di essere direttamente protagonisti di progetti per lo sviluppo della comunità ideati dal basso e promossi dal Comune anche grazie a risorse specificamente dedicate. “Sia la Scuola Felice che il Bilancio Partecipativo”, ha dichiarato Tommaso Lecce, “sono iniziative che mirano a promuovere concretamente il merito dell’impegno e delle idee, oltre che la voglia di migliorare la propria comunità a vantaggio di tutti”.

venerdì 10 agosto 2018

I giovani di Vazapp lanciano questa importante iniziativa dopo gli eventi degli scorsi giorni a Foggia


www.vazapp.it, “Le mani dei braccianti e dei contadini patrimonio immateriale dell’Umanita UNESCO".

Vazapp, il primo hub rurale in Puglia, lancia una nuova petizione su Change.org (link: https://chn.ge/2nmAoiR) per far diventare le mani dei braccianti e dei contadini patrimonio immateriale dell’UNESCO. L’hub rurale chiede anche al Presidente della Repubblica e alle istituzioni tutte di designare una giornata che celebri quelle mani per restituire dignità al lavoro agricolo nel rispetto dei diritti umani. Questo significa dare speranza anche al nostro futuro.
Le mani di chi lavora la terra non sono, infatti, come le altre mani. Esse sono uniche, asciugate dal sole e levigate dal vento. Sono mani che custodiscono “saperi” antichi che hanno trasformato l’esperienza in sapienza. Su quelle mani sono impresse storie di vita e di sacrifici. Ogni giorno, esse producono il cibo che arriva sulle nostre tavole.
Don Michele de Paolis, fondatore di Vazapp, ha trasmesso a chi l’ha conosciuto l’importanza di dare sempre il proprio contributo, anche se piccolo, per imprimere forza alla corrente del cambiamento. Per questo, Vazapp è nato per rilanciare il settore agricolo attraverso un percorso di innovazione sociale. Esso è, infatti, un luogo di condivisione, formazione e creazione di relazioni formato da giovani agricoltori, professionisti, ricercatori, comunicatori e creativi. L’intento è di sviluppare idee e attività imprenditoriali, finalizzate a creare opportunità e dar vita ad una “Filiera colta"®.
A seguito degli ultimi episodi tragici registratesi in provincia di Foggia, Vazapp ha creduto fortemente che un piccolo contributo verso il cambiamento del volto dell’agricoltura debba passare prima di tutto dal riconoscimento del suo valore immateriale, inteso non come attività lavorativa ma come tradizione del sapere da tramandare alle prossime generazioni. In questo modo, i giovani non saranno più costretti a fare le valigie per andare via ma saranno felici di restare per unirsi con quelle persone che amano la propria terra e che vogliono farla crescere. La terra è il luogo più fertile per coltivare i sogni.

mercoledì 18 luglio 2018

Vertenza “Diplomati Magistrali”, la più grande in Italia. Ce ne parla il dott. ins. Michele Scirpoli, fondatore del Movimento DM Revoca Sentenza Plenaria

In questi giorni se ne fa un gran parlare su un argomento che coinvolge circa 60.000 persone, perciò lavoratori statali, in particolare Docenti Diplomati Magistrale. Il dott. ins. Michele Scirpoli, fondatore del Movimento DM Revoca Sentenza Plenaria, non lesina richieste verso chi dovrebbe garantire loro il futuro lavorativo, che è statale. A tal proposito ha inviato presso la nostra redazione una lettera che spiega le motivazioni della posizione assunta. Ve la proponiamo.

«La Vertenza lavorativa più grande che deve affrontare il Governo Conte è quella che riguarda i Docenti Diplomati Magistrale. La vertenza è la più grande della storia italiana, coinvolge circa 60.000 persone; è la più assurda poiché, in questo caso, a licenziare è lo Stato e non un privato qualunque. L'ingiustizia verso questa categoria di Docenti parte nel 2006 quando vennero chiuse le Graduatorie ad Esaurimento (GaE) utili per l’assunzione a tempo indeterminato (e corrispondenti prime fasce di istituto per incarichi di supplenza: ai DM fu negata l’iscrizione in quelle graduatorie, e da allora l’ingiustizia ebbe inizio. Si giunge al 2014. Il Consiglio di Stato inizia ad affermare che i DM vanno inseriti nelle GaE, è un loro diritto e lo Stato sbagliò a negargli l’accesso alle GaE. Giungono così centinaia di ordinanze sia del TAR sia del CDS, che sanciscono ciò, e poi ancora decine di sentenze definitive emesse dal CDS e dai vari Tribunali in funzione di Giudice del Lavoro che riconoscono il diritto alle GaE e alla prima fascia di Istituto per questi insegnanti. Al Governo PD (ai vari Governi PD) questa cosa non andava bene, ma il MIUR si vide costretto ad eseguire le ordinanze e le sentenze.

Nel frattempo cosa succede? Nel 2015 occorreva nominare il nuovo Presidente del Consiglio di Stato. Prassi consolidata vuole che, per garantire l’indipendenza del CdS dal Potere Esecutivo, il Presidente venga scelto direttamente dal CdS e che il Premier in carica acconsenta. Ebbene, il Premier incarica allora era Matteo Renzi, il quale decise di scegliere lui direttamente il Presidente del massimo Organo di Giustizia Amministrativa nella persona di Alessandro Pajno. Un vero e proprio “terremoto” si ebbe all’interno del Consiglio di Stato con tante dimissioni in segno di protesta verso questa ingerenza da parte dell’Esecutivo (mai era accaduta una simile cosa nell’era repubblicana, l’ultima nomina diretta la parte del Premier risale al Duce). Fatta questa breve parentesi (irrilevante? Forse no), si giunge a dicembre 2017, a quando, cioè, l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (l’AP è il massimo Consesso della Giustizia amministrativa, chiamato a risolvere questioni di diritto di particolare rilevanza o sulle quali sussiste contrasto giurisprudenziale - a tal riguardo non si capisce ancora oggi perché la questione giudiziaria DM fu rimessa in Plenaria non sussistendo alcun contrasto giurisprudenziale dato che il CdS si era sempre espresso favorevolmente) pubblica il verdetto: ai Docenti DM non spettano le GaE! L’Adunanza Plenaria, a guida Alessandro Pajno (di nomina renziana, ricordiamolo) e che vedeva tra i suoi componenti Francesco Bellomo (destituito, per indegnità, proprio il giorno della pubblicazione della sentenza contro i DM), va contro ciò che il CdS stesso aveva tante volte statuito e, anziché appianare contrasti giurisprudenziali (che nel caso di specie non sussistevano), li crea. Il MIUR, con a capo la Fedeli (PD), “esulta”.

Il Popolo dei Docenti DM cade nello sconforto più totale: è sgomento, è sbalordito! Nessuno si sarebbe mai aspettato una simile decisione da parte dell’AP del CdS, dopo anni in cui lo stesso ha riconosciuto il diritto alle Graduatorie ad Esaurimento per i docenti DM. Intervengono in questo marasma i vari esponenti politici dell’allora Opposizione tra cui Salvini, Di Maio, e tutti dicono "Salveremo i Maestri”. Giungiamo ad oggi, ma è ancora caos. I Partiti dell’attuale opposizione FdI, Forza Italia e LeU continuano ad essere coerenti con quanto affermato in campagna elettorale, continuano a battersi affinché ai DM venga riconosciuto un proprio diritto. 5 Stelle, Lega e il nuovo Ministro all’Istruzione Bussetti (da sempre, quest’ultimo, prevenuto verso tali insegnanti, già da quando era funzionario dell'Usr Lombardia, tanto che si rifiutava di inserire in GaE i DM, rifiutandosi di dare così seguito a provvedimenti giudiziari) ora cosa dicono? Ad oggi si sono rimangiate le loro “promesse “. E il piano che questi vogliono attuare per i Maestri DM è identico a quello del PD, nel segno della continuità! Ma non doveva essere il Governo del Cambiamento?

E intanto sul piano giudiziario, anche dopo la sentenza dell'Adunanza Plenaria, impugnata in Cassazione, arrivano sentenze positive per i DM da parte di Giudici del Lavoro e da parte dello stesso Consiglio di Stato e sentenze che condannano il MIUR al risarcimento danni, segno, questo, che la decisione della Plenaria è ritenuta poco credibile e non conforme alla normativa e alla giurisprudenza consolidata non solo da Noi, ma anche dagli stessi appartenenti “liberi” del CdS e dai vari giudici del Lavoro “liberi”.

Si segnala, poi, che il Consiglio d’Europa, pochi giorni fa, ha ammesso il reclamo collettivo riguardante la questione GaE per i DM, presentato dal sindacato ANIEF. Il Governo del Cambiamento rischia di essere obbligato ad essere il Cambiamento dall’Europa e dai veri Tribunali. Di certo noi non molliamo in alcun modo e lotteremo fino al riconoscimento definitivo del nostro diritto; ciò non solo per Noi, ma anche per la Scuola italiana e per la Giustizia!».

Michele Scirpoli - Fondatore Movimento DM Revoca Sentenza Plenaria

sabato 14 luglio 2018

“Se ci tieni lo Fai” a Lucera recupera e restaura una tela del ‘600

È iniziata la fase operativa di uno dei restauri progettati grazie all’iniziativa della Delegazione FAI -Fondo Ambiente Italiano- di Foggia denominata “Se ci tieni lo Fai”.

Nel 2014, su impulso del Capo Delegazione pro tempore Nico Palatella, venne lanciata l’idea di identificare un piccolo bene culturale di significativa importanza per la storia di ciascun comune della Capitanata.

Le Amministrazioni locali avrebbero chiesto ai cittadini di individuare tre possibili opzioni: oggetti di valore artistico o storico, risalenti ad almeno cento anni, che potessero essere restaurati con interventi dal costo relativamente limitato. La Delegazione Fai, sempre in collaborazione con i Comuni, avrebbe dovuto compiere la scelta finale e organizzare eventi per la raccolta dei fondi necessari al recupero, magari facendo leva sulla sensibilità di singoli mecenati che avrebbero potuto anche dedurre fiscalmente l’importo donato attraverso il cosiddetto “Art-Bonus”, introdotto poche settimane prima dell’iniziativa dal D.L. 31.5.2014, n. 83 promosso dall’allora Ministro Franceschini.

A Lucera, grazie all’impegno del delegato locale del FAI Giuseppe Toziano, iniziò la collaborazione tra il Fondo Ambiente, il Comune e la Diocesi di Lucera-Troia e la scelta cadde su una tela del ‘600, esposta nella Basilica Cattedrale, di autore non identificato con certezza, che rappresenta per alcuni la Sacra Famiglia e per altri il battesimo di San Giovanni Battista. Il dipinto è situato nell’“altare del Giannini”, al fianco di Santa Maria Patrona, dove s’inginocchiò San Giovanni Paolo II durante la visita a Lucera nel 1987 che segnò l’avvio del processo di canonizzazione del Santo più amato dai Lucerini, San Francesco Antonio Fasani.

I beni di proprietà ecclesiastica, però, non possono godere dei vantaggi dell'Art Bonus. Nonostante questo, il gruppo Fai di Lucera, grazie alla generosità delle famiglie Calabria e Pignatelli, è riuscito a organizzare il recupero della tela e il 27 giugno scorso, il quadro è stato ritirato dalla ditta Maddalena Restauri che procederà agli interventi necessari. E chissà che le opere di pulizia e ripristino non aiutino a chiarire il piccolo “mistero” sull’identità dell’autore e sul soggetto rappresentato.

Sul Gargano la "Rete Siti Unesco": cos'è e come si accede


Il progetto vede il coinvolgimento di 15 enti locali del Meridione aventi un sito Unesco situati in 4 diverse Regioni, con Capofila la Provincia di Matera  (2 Città Metropolitane: Città Metropolitana di Bari, Città Metropolitana di Palermo, 4 Province: Barletta Andria Trani, Caserta,  Foggia, Salerno, 2 Liberi Consorzi Comunali: Siracusa, Enna,  6 Comuni: Alberobello, Benevento, Matera,  Monte Sant’Angelo, Noto, Barumini ) e come partner l’Associazione Province UNESCO Sud Italia.“Rete Siti Unesco”, che  è cofinanziato dal Ministero per i beni e le attività culturali, e che ha partecipato al bando di cui al D.M. 13 dicembre 2010 “Servizi innovativi per l’utenza turistica”, posizionandosi 7° tra piu’ di 400 proposte pervenute, pone in collegamento  i siti Unesco del Meridione, al fine di dare vita ad una rete interregionale tra i territori del Sud Italia che ospitano un sito patrimonio dell’umanità, e quindi di promuovere, a partire dalla capacità attrattiva del brand UNESCO, e attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, l’insieme delle risorse paesaggistiche, culturali, enogastronomiche di tali territori,  in un’offerta turistica unica e integrata.

Il cuore del progetto risiede nel portale informativo web (che verrà allestito a breve), da cui è possibile la visita virtuale dei siti, la costruzione di itinerari personalizzati e usufruire di molteplici servizi, e nella card integrata virtuale di servizi. Si sta inoltre organizzando il primo festival itinerante dei siti Unesco “#UNESCOfestivalexperience”.
La card virtuale è uno strumento scaricabile da portale web o tramite app su smartphone, che consente al turista di accedere alle risorse del circuito UnescoNet, ovvero  una rete di servizi dei territori, tra cui risorse ricettive, museali, ambientali, commerciali, di trasporto, e ai servizi turistici presenti sui territori.
Per accedere al circuito l’operatore deve registrarsi sul portale web oppure compilare e firmare la Domanda di adesione e il questionario Requisiti minimi (in allegato) col quale chiede di inserire la propria impresa nell’elenco degli esercizi aderenti alla rete, descrive la sua attività e il tipo di scontistica che vuole proporre al circuito, dichiara di possedere i requisiti minimi richiesti. I vantaggi dell’adesione al circuito risiedono nella maggiore visibilità dell’impresa aderente (sito web e logo “impresa consigliata”), nell’assegnazione esclusiva di un marchio di qualità, riservato ai soli membri accettanti; nella maggiore soddisfazione del turista e la fidelizzazione dell’ospite, nella creazione di un’offerta destagionalizzata, imperniata sulla scoperta del patrimonio UNESCO esistente, nel rafforzamento della qualità della propria offerta turistica, nella creazione di un'offerta che risponda alle aspettative della nuova domanda turistica (vedasi scheda di sintesi del Manifesto del circuito, in allegato). L’adesione è a titolo gratuito.
Con la presente, al fine di costruire il circuito di servizi nel territorio della Provincia di Foggia, della Città Metropolitana di Bari e della Provincia di Barletta Andria Trani, nell’ambito degli eventi dell’#UNESCOfestivalexperience, Vi invitiamo a partecipare al seminario informativo della rete UnescoNet.net che si terrà il 21 luglio 2018 alle ore  19:00 a Monte Sant’Angelo (FG) presso il Castello.
La conferma della partecipazione va inviata per email a eventi@unesconet.eu.
Durante tale incontro saranno presenti i responsabili del Progetto Rete Siti Unesco, rappresentanti della società che sta realizzando il portale e la virtual app card, e della società che si sta occupando della comunicazione del progetto. Si tratta di un evento sostanziale per la costruzione di una offerta integrata dei servizi e per la promozione in rete dei territori. 

A seguito del seminario alle ore 21.00 si terrà presso la stessa sede una visita musicale al sito alla quale siete invitati a partecipare.
Vi segnaliamo inoltre gli altri eventi del festival previsti in Puglia:
  • 21 luglio – Alberobello, invasione digitale, ore 18.00
  • 22 luglio – Castel del Monte, spettacolo musicale, presso il cortile interno, ore 21.00

venerdì 13 luglio 2018

Teatro Pubblico Pugliese, il foggiano Peppino D’Urso è il nuovo Presidente

di Nico Baratta

Ebbene, dopo 21 anni al vertice del Teatro Pubblico Pugliese c’è un foggiano. Si tratta di Giuseppe D'Urso (nella foto), per gli amici Peppino, che dal 12 luglio 2018 è il nuovo Presidente; prende il posto del dimissionario Carlo Grassi, in carica da quattro mandati.

Cosicché per i prossimi cinque anni (e ne auguriamo tanti altri) al Teatro Pubblico Pugliese, circuito regionale dedicato alla promozione dello spettacolo, chi deciderà le sorti sarà una persona sempre dedita alla cultura.  La notizia era nell’aria, si respirava a pieni polmoni nel capoluogo dauno, tant’è che questa mattina il già presidente Carmelo Grassi nell'aula della Mediateca regionale di via Zanardelli di Bari ha rassegnato le dimissioni. Alle sue spalle, Grassi lascia anni di organizzazioni di ampio successo, con ben 53 Comuni soci e con oltre 700 spettacoli.

Con il rinnovo della presidenza, è cambiato anche il CdA, così composto: Vice Presidente Marco Giannotta, già consigliere d’amministrazione, Maddalena Tulanti, Giulia Panettieri, Roberto Romeo, consiglieri. Mentre il Collegio dei Revisori dei Conti sarà composto da Aurora De Falco (presidente), Annamaria Laselva e Angelo Andriulo.

Rivolgiamo a Peppino D’Urso le più sincere congratulazioni e buon lavoro.

lunedì 18 giugno 2018

Caso “Manfredonia Vetro”, oggi la sentenza definitiva. Il futuro non è roseo. L’appello al Ministro Di Maio e le rimostranze della politica.

di Nico Baratta


A quanto pare oggi sarà una data importante per i lavoratori della Manfredonia Vetro, l’azienda ubicata in zona Macchia di Monte Sant’Angelo, in provincia di Foggia, e specializzata in produzione di vetro particolare, come vetro laminato, vetro satinato, ad altri particolari. Nei giorni scorsi i lavoratori, dopo aver appreso l’ennesima battuta d’arresto dei probabili acquirenti, dopo il fallimento della vecchia proprietà, hanno indetto una protesta nei locali del Comune di Monte Sant’Angelo. Qui hanno chiesto l’intervento del MISE, in particolare chiedendo l’ulteriore aiuto alla politica, in particolare al Ministro preposto, a Luigi Di Maio, già al corrente da tempo sulla vertenza in corso e di tutte le “passerelle” politiche avvenute negli anni scorsi da parte del precedente Governo nazionale e dell’attuale Regionale. Tuttavia non son mancate le strumentalizzazioni politiche, portando al centro delle polemiche l’attuale Governo, che nulla ha che fare con la “débâcle politica” che ha portato alla situazione attuale lo stato di stallo sul futuro della forza lavoro, oggi in “cassa in deroga” concessa da INPS, unitamente alla Regione, e che cesserà alla fine di quest’anno. Purtroppo, e visti i precedenti, pare che il futuro non sia roseo per i lavoratori della Manfredonia Vetro, un problema non solo di sopravvivenza, bensì di perdita di economia locale.

A tal fine si riportano due comunicati stampa delle due uniche forze politiche di Monte sant’Angelo che si sono espresse sul caso.
   
Comunicato stampa del Meetup Monte In Movimento - Monte Sant’Angelo

DA CHE PULPITO VIENE LA PREDICA!
«Il Meetup Monte in MoVimento ha sempre seguito la delicata situazione dei lavoratori dell'ex Manfredonia Vetro, informandosi costantemente con assoluta discrezione.
Anche per gli ultimi avvenimenti, il rifiuto del giudice al ricorso posto da Elliot, la nostra scelta é stata la DISCREZIONE.
Nessuna forza politica, tanto meno quella che avrebbe dovuto agire ed è rimasta a guardare, può dare consigli su come comportarci.
La presenza di Giorgio Lovecchio e Marialuisa Faro, nostri portavoce in Parlamento, evidentemente ha agitato gli animi. I nostri rappresentanti hanno voluto sentire, dalla viva voce dei lavoratori, le istanze che si sono impegnati a portare all'attenzione di Luigi Di Maio, Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico.
Noi continueremo a seguire e a tenere informati i nostri rappresentanti, sia regionali che di governo, fino all'avvenuto reintegro di tutti i lavoratori».

Comunicato stampa di Forza Italia – Monte Sant’Angelo

EX “SANGALLI VETRO”, UNITI PER IL RIENTRO IN FABBRICA DI TUTTI I LAVORATORI, NON UNO DI MENO!

Nei giorni scorsi si è conclusa l’ultima fase dell’iter per individuare il nuovo proprietario dell’ex “Sangalli Vetro”: la turca Sisecam, grosso gruppo industriale del vetro, si è aggiudicata, attraverso l’asta fallimentare, la proprietà dello stabilimento di Macchia, mentre il rilancio fatto dal Fondo americano Elliott non ha trovato riscontro.
FORZA ITALIA spera che la fine di questo percorso metta un punto fermo alla vertenza e, soprattutto, allo sconforto dei lavoratori, che temono per il rientro in fabbrica solo di una parte di loro, specie perché non è stata data piena garanzia del rifacimento del forno fusorio in breve tempo. Inoltre, i lavoratori del settore “Sangalli satinato” sospettano che Sisecam non contempli anche il loro riassorbimento: se così fosse, certamente non si può accettare una tale decisione! Sembra, comunque, che da parte imprenditoriale, stiano giungendo segnali distensivi e positivi.
FORZA ITALIA si augura che le Istituzioni del territorio comincino, finalmente, a lavorare insieme perché solo un’unità di intenti e di decisione tra gli amministratori dei Comuni interessati al progetto industriale della Sisecam porterà gli imprenditori a capire che il sistema territorio tiene ed è forte: il ricordo di promesse fatte e non mantenute, il volersi mettere a tutti i costi in prima fila con la spilletta del bravo della classe, il fare di una vertenza lavorativa una questione di appartenenza politica (peggio, partitica!) non giova a nessuno. Chi oggi ha responsabilità di governo, anche del territorio, deve unire e non dividere, deve conciliare e non schierarsi: i comportamenti divisivi e di parte troveranno la nostra ferma opposizione. Va detto che, nei mesi scorsi, “assordante” è stato il silenzio di chi, invece di essere attore fondamentale di tale vertenza, ricadendo, quel sito industriale, nel nostro territorio, ha atteso alla finestra, facendosi tirare per la giacca ora da una parte ora dall’altra: la contraddizione e la mancanza di determinazione in Politica portano a non essere considerati credibili!
FORZA ITALIA, come già detto in altre occasioni, auspica che gli attori istituzionali, i rappresentanti sindacali, i riferimenti politici locali, regionali e nazionali vigilino affinché la Sisecam non sacrifichi nessuno e, concluso finalmente l’iter di acquisizione del sito industriale, presenti quanto prima un dettagliato e concreto piano industriale con le indicazioni delle fasi di attuazione dello stesso: solo così gli operai e le loro famiglie, dopo quattro anni di battaglie, potranno tirare un sospiro di sollievo e guardare al futuro con serenità, mentre il Territorio potrà pensare ad uno sviluppo duraturo. La Sisecam sappia che troverà appoggio qualora il suo impegno per la nostra terra darà dimostrazione di serietà e concretezza.
UNITI PER IL RIENTRO IN FABBRICA DI TUTTI I LAVORATORI, NON UNO DI MENO!

©NicoBaratta all rights reserved - Tutti i diritti sono riservati

sabato 16 giugno 2018

“Moro: martirio laico”, Lunedì 18 presentazione del progetto promosso dal Consiglio Regionale Puglia e dall'Anci

Lunedì 18 giugno, alle 11, in Consiglio regionale (sala Guaccero, al secondo piano del palazzo di via Capruzzi a Bari), si svolgerà la presentazione del progetto “Moro: martirio laico”, rivolto tra il 2018 e il 2020 ad enti locali, biblioteche e associazioni. Interverranno i presidenti del Consiglio regionale Mario Loizzo, dell’Anci Puglia Domenico Vitto e l’on. Gero Grassi.

sabato 21 aprile 2018

Lucera, il FAI con Art Bonus ripulisce il torrino imbrattato del castello di Federico II [VIDEO]

di Nico Baratta


Ci son voluti tre anni ma alla fine la legalità, il rispetto per la storia, per la cultura, per un luogo che attrattiva turistica mondiale, ha vinto. Stiamo parlando del Castello Svevo-Angioino di Lucera, del grande Imperatore Federico II di Svevia, un pilastro fondamentale della storia culturale-artistica custodita nella città dell’arte, che spesso è oggetto di vandalismo urbano. Oggi, finalmente, una parte di quel prezioso palazzo imperiale, che purtroppo sta cadendo a pezzi per mancanza d’interventi statici risolutori, è stato ripulito da una scritta goliardica dipinta sul torrino. Ciò è stato realizzato per il continuo impegno del FAI –Fondo Ambiente Italiano- di Lucera, delegazione di Foggia, con a capo il suo delegato, l’infaticabile Giuseppe Toziano, utilizzando i fondi dell’Art bonus del MiBACT.

Per la cronaca circa tre anni fa il torrino Castello Svevo-Angioino di Lucera, come detto, fu imbrattato da un gruppo di vandali con una scritta goliardica mediante bombolette spray. Subito la popolazione insorse, chiedendo al Comune un intervento repentino, sia per cancellare lo sfregio sulle storiche mura, sia per acciuffare i responsabili, poi rintracciati e sottoposti agli obblighi di legge.

Contestualmente il gruppo FAI di Lucera si fece avanti, divenendo parte attiva per rispristinare il luogo storico. Lo fece raggruppando alcuni soggetti privati e dell’amministrazione comunale lucerina affinché si rimediasse per cancellare quelle scritte. Il Comune, con delibera del 12 maggio 2016, individuò nel castello uno dei beni culturali da inserire nella piattaforma “Art bonus”, che, sommariamente, prevede erogazioni liberali per il sostegno alla cultura, con la possibilità di godere di benefici fiscali sotto forma di credito di imposta. Grazie alla sollecitazione degli aderenti al Gruppo FAI di Lucera, alle ditte Eredi Balletta e Schiraldi Cereali anch’esse aderenti con somme di denaro, con l’aggiunta di uno stanziamento comunale, il 09 aprile 2018 è iniziata la ripulitura del torrino, affidata a un restauratore specializzato.  



«La delegazione FAI di Foggia con la sezione di Lucera ringrazia i privati e l’Amministrazione comunale di Lucera che hanno reso possibile tale intervento –ha replicato in una nota Giuseppe Toziano-. Con ciò si augura che molti altri privati vogliano utilizzare lo strumento dell’Art bonus per la tutela dei beni culturali del nostro territorio. Come responsabile FAI di Lucera vi aspetto nella nostra “Città d’Arte” per raccontare questo evento positivo alla fine di sensibilizzare tutti. Un’attività che già ha preso il via raggruppando studenti desiderosi di conoscenza, che oltre ad assistere all’attività di ripulitura, scuole di maestria restauratrice descritta dallo stesso restauratore, con un video in 3D si sono deliziati di come ipoteticamente poteva essere l’attuale castello al tempo di Federico II. Infatti, oggi, del castello non v’è rimasto molto. Quel che rimane è visibile dalla Torre della Leonessa da dove si posso ammirare, e perciò capire com’era un tempo quel palazzo, i vari ruderi e la cinta muraria, da dove si ha un panorama mozzafiato, dove –ha concluso Toziano- i Monti Dauni alle spalle aprono nel fronte la piana pugliese. Lucera fa da sentinella».

Art bonus, insomma, in aiuto per un bene artistico-storico-culturale patrimonio del mondo, che sia il FAI, sia il Comune di Lucera, ha saputo utilizzare al meglio. Con la Legge 29 luglio 2014, n. 106 e s.m.i. il Governo Italiano da luogo all’Art bonus, un sistema di incentivi fiscali in favore di privati, enti o società che decidono di fare mecenatismo, cioè di effettuare erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo. Il credito d'imposta, pari al 65% dell'erogazione liberale, è detraibile in 3 anni. Una legge “mecenatesca” del MiBACT in favore per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, a sostegno a istituti e luoghi della cultura pubblici, fondazioni lirico sinfoniche, teatri di tradizione ed altri Enti dello Spettacolo (come previsto dalla norma), anche per la realizzazione, restauro e potenziamento di strutture di enti e istituzioni pubbliche dello spettacolo.

©NicoBaratta all rights reserved - Tutti i diritti sono riservati.

“Earth Day”: oltre l’orizzonte del MAT”, il laboratorio didattico per bambini gratuito del MAT di San Severo

Ogni anno, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera, viene celebrata la Giornata Mondiale della Terra, occasione per riflettere sui temi della sostenibilità ambientale e della salvaguardia delle risorse che il nostro pianeta ci offre, al fine di sensibilizzare soprattutto le giovani generazioni.
Favorire durante l’infanzia l’interiorizzazione di comportamenti virtuosi, orientati all’eco-sostenibilità, potrebbe far sì che queste corrette abitudini diventino successivamente il proprio “modo di essere” nei confronti dell’ambiente naturale, culturale ed umano.
Il laboratorio “EARTH DAY: OLTRE L’ORIZZONTE DEL MAT”, proposto dal MAT per l’occasione domenica 22 aprile, ha una finalità educativa esplicitata tramite l’uso delle parole chiave “Terra, Suolo e Paesaggio”.
“Il MAT - Museo dell’Alto Tavoliere – dichiara l’Assessore alla Cultura avv. Celeste Iacovino - presenta un allestimento museale che volge una particolare attenzione nei confronti del Paesaggio storico e culturale, concepito come insieme di tracce che la natura e l'uomo hanno lasciato come segno nell'ambiente con il quale hanno interagito. Per i bambini, sarà possibile compiere un percorso nel quale vedere e immaginare un territorio diverso da quello oggi conosciuto e comprendere, così, l’importanza della tutela del suolo e del paesaggio. Il Paesaggio rappresenta il complesso di beni naturali e artificiali che insistono in un territorio”.
Per Suolo è da intendersi l’insieme di particelle minerali, organiche, acqua, aria e organismi viventi. Pertanto, esso è una risorsa limitata da tutelare e conservare con la massima cura per via della sua stretta connessione con l’ambiente in cui viviamo. La Terra non ci dà solo cibo, ma anche tanti altri prodotti, tra cui legno, carta, metalli…Ha un ruolo molto importante come elemento del paesaggio ed è al contempo parte del nostro patrimonio storico e culturale: rappresenta la nostra casa. È per tutto questo che va spiegato ai bambini l’importanza del rispetto di questa casa, preziosa per la vita.
Il  laboratorio “EARTH DAY: OLTRE L’ORIZZONTE DEL MAT” è rivolto ai bambini tra i 5 ai 10 anni e prevede una durata di circa 2 ore, tempo in cui i bimbi acquisiranno i diversi contenuti in maniera leggera , tramite attività laboratoriali e attività riassuntive. Oltre ad attività interattive, ludiche e di riflessione sulle tematiche citate, il laboratorio si concluderà con una divertente attività di riciclo creativo. Il laboratorio “EARTH DAY: OLTRE L’ORIZZONTE DEL MAT” che si svolgerà al MAT domenica 22 aprile 2018, in occasione della GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA, è rivolto ai  bambini dai 5 ai 10 anni. Il laboratorio è gratuito, ma con posti limitati e la prenotazione è obbligatoria.

Le prenotazioni potranno essere effettuate tutti i giorni FINO AD ESAURIMENTO DEI POSTI DISPONIBILI telefonando allo 0882 339611 o recandosi in museo durante gli orari di apertura (Lun-Ven: 9.00-13.30; 17.30-20.30. Sab: 18.00-21.00. Dom: 10.30-13.30).

INFO: MAT – Museo dell’Alto Tavoliere Piazza San Francesco 48 - San Severo (FG)
tel.: 0882.339611 email: museocivicosansevero@alice.it  Agenda culturale in www.comune.san-severo.fg.it Facebook: Mat Museo dell’Alto Tavoliere Twitter: @MATSanSevero Instagram: mat_museo_alto_tavoliere

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