Visualizzazione post con etichetta Caporalato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Caporalato. Mostra tutti i post

martedì 4 settembre 2018

«Guerra al caporalato e al lavoro nero» l’ordine di Di Maio al vertice di Foggia [VIDEO]

di Nico Baratta


Un vertice durato ben oltre 5 ore quello che si è svolto ieri, 03 settembre 2018, a Foggia presso la Prefettura. A capo tavola c’era lui, il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri Luigi Di Maio, in veste ufficiale di Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. Un summit dove hanno preso parte oltre 60 persone istituzionali di ben 14 regioni d’Italia. Giunto a Foggia intorno alle ore 14 e accolto in Prefettura dal Prefetto dott. Massimo Mariani, Di Maio ha subito iniziato i lavori. La sala del vertice era gremita. Oltre alle istituzioni che hanno illustrato problemi e soluzioni che attanagliano la Capitanata per il fenomeno del caporalato, c’erano molti rappresentanti locali del mondo del lavoro, del sindacato, della politica, degli enti pubblici.

La parola d’ordine di Luigi di Maio è stata «Guerra al caporalato e al lavoro nero. La legge sul caporalato c'è e va fatta funzionare. Cominciamo ad applicarla bene prima di fare altre norme», come aveva già affermato il suo collega Matteo Salvini, durante il summit del 07 agosto 2018 «La lotta alla mafia, allo schiavismo e allo sfruttamento del lavoro in nero e dell’immigrazione clandestina –ha affermato un mese fa Salvini-, è una priorità mia e di questo Governo. Useremo tutte le armi legalmente permesse per mettere in condizioni di non nuocere, di non far lavorare questi delinquenti».

Stessa lunghezza d’onda tra i due Vice Premier, che sono fermamente decisi a portare avanti e vincere questa guerra, combattendo anche laddove si annidano fenomeni criminali che alimentano il caporalato, quei ghetti che vanno eliminati con una legge ad hoc. «Porteremo avanti anche un piano di sgomberi. Dovrà essere fatto senza creare disordini, accetterò i consigli delle istituzioni –ha detto Di Maio-».

I presupposti ci sono tutti, la volontà pure, mezzi e personale sono già operativi, ora si attendono risposte e soprattutto risultati, come dopo il vertice ha chiosato il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano «Dalle parole si passi ai fatti». 



La conferenza stampa è stata aperta dal Prefetto Mariani: «Questa è stata una riunione lunga in cui i problemi che attanagliano non solo questo territorio ma anche altre regioni d'Italia sono stati esaminati in ogni aspetto –ha esordito il Prefetto di Foggia, il dott. Massimo Mariani, tra l’altro scusandosi anche a nome del Ministro Di Maio dell'attesa-. Credo di poter dire - ha proseguito Mariani- che da questa riunione riusciamo ad uscire con la volontà, confermata, di affrontare il tema del caporalato e tutti i temi che sono connessi, con grande determinazione. Come Prefetto di questa provincia sono particolarmente interessato al problema. Sapete bene che poche settimane fa ci sono stati due gravissimi incidenti dove sono morte sedici persone. Capiamo bene che questa tragedia richiama la nostra attenzione e la nostra coscienza professionale sull'esigenza di lavorare al massimo delle nostre possibilità. Come Forze di polizia le attività erano, sono e continueranno a essere molto incisive. Ho illustrato al sig. Ministro i risultati conseguiti non solo in queste settimane immediatamente successive alla tragedia pocanzi ricordata, ma anche quelli dei mesi precedenti perché per noi è un tema di grande importanza. Da ciò è emersa un'idea molto precisa, che non si può pensare che un fenomeno come questo sia esclusivamente un fenomeno di polizia. Certamente c'è un profilo di sicurezza che noi abbiamo il dovere di affrontare e che continueremo a farlo con grande determinazione. Ma ci sono anche altri temi che devono essere affrontati per tagliare alle basi le motivazioni di un fenomeno di questa portata. Questo è un inizio e non un punto di arrivo, che vedrà impegnati tutti gli uffici dello Stato e nel contempo le parti sociali, sindacati, datori di lavoro, il terzo settore, gli enti locali. Si tratta –ha terminato il Prefetto, passando la parola a Di Maio- di un impegno corale che io auspico possa portare i risultati desiderati con pazienza e determinazioni e grande volontà dei soggetti a vario titolo interessati».

Il Ministro Di Maio, a inizio conferenza, ha subito illustrato le dinamiche che in tempi molto brevi saranno operative. Un piano triennale a step che contrasterà il gravoso e annoso fenomeno criminale del caporalato, dove alcuni saranno affrontati a Foggia, con nuovi vertici.

Il primo step che a giorni sarà operativo, ha confermato a sorpresa Di Maio, sarà la nomina del nuovo Direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro. «Nei prossimi giorni conoscerete il suo nome –ha affermato Luigi Di Maio-. Sarà una nomina che farà parlare». Un annuncio che ha destato curiosità tra i giornalisti già a caccia del nome. Una decisione, quella del Ministro del MISE, che «…darà rispetto alla nuova mission dell’INL. Emanerò subito una direttiva all’INL affinché i Carabinieri del Nucleo Tutela del Lavoro siano utilizzati esclusivamente per questioni rilevanti nel contrasto al lavoro nero e al caporalato. È finita l’era dei numeri, delle tabelle da compilare –ha continuato Di Maio-, magari abbiamo tutte le carte a posto ma evidentemente c’è qualcosa che non va se i cittadini percepiscono un’illegalità diffusa e un’assenza di meritocrazia. Questo è un problema comune per tutte le regioni e sarebbe sbagliato localizzare il fenomeno».

Una manovra coraggiosa che in seno la mission pocanzi detta, avrà come protagoniste la repressione dal caporalato, e chi lo alimenta e lo pratica, e la prevenzione di tutto ciò che cagiona il fenomeno. E per farlo sarà primario iniziare dove si cerca il lavoro, presso quei Centri per l’Impiego, oggi malfunzionanti, e la rete che veicola i braccianti, quei trasporti, anche improvvisati, che in Capitanata hanno ucciso 16 persone in tre giorni. «Il caporale altro non è che un atroce e illegale Centro per l’Impiego che incrocia domanda ed offerta –ha affermato il Ministro Di Maio-. Se in Italia funzionano i Centri per l’Impiego il caporalato si attenua. Aggredire l’illegalità è fondamentale, tutelando così gli imprenditori che rispettano le leggi. Lavoreremo sul meccanismo trasporti con una serie di convenzioni tali da garantire servizi funzionali per raggiungere il posto di lavoro».


Di Maio, enunciando tali disposizioni, sta attuando il “programma del cambiamento”, garantendo, nel caso specifico, rifinanziamenti previsti nella Legge di Bilancio con risorse aggiuntive accompagnate da un piano di ristrutturazione, senza dimenticare chi legalmente conferisce lavoro. Il riferimento è al mondo imprenditoriale, quello sano, che ha bisogno di un respiro economico, di garanzie e tutela. “Dobbiamo riuscire nell’operazione e far sopravvivere il paziente. L’obiettivo è tutelare le imprese che si comportano correttamente e premiare quelle virtuose. Tutto ciò che arriva come fondi alle aziende deve cominciare ad ispirarsi alla meritocrazia. Purtroppo c’è un problema di chi s’iscrive nelle liste (di lavoro, ndr.). Dobbiamo entrare nell’ottica che chi lo fa, si smarca da un sistema criminale. Abbiamo il compito di far sentire le aziende protette e non esposte e indifese» –ha proseguito Di Maio con un chiaro riferimento al CETA (in inglese Comprehensive Economic and Trade Agreement), quell’accordo economico e commerciale globale di libero scambio tra UE e paesi da cui importiamo prodotti un tempo forniti dai nostri agricoltori, approvato dall’Europarlamento nell’anno 2017, in attesa di ratifica da parte degli Stati membri. «Se si fanno trattati come quello del CETA o come quelli tra UE e Marocco, tra UE e Tunisia, si continua a perseverare in un obiettivo che è quello di massacrare i nostri agricoltori. Poi si dirà che il saldo è positivo, ma solo per il secondario e terziario, mai per il settore primario. Ormai vale più la bottiglia che il contenuto all’interno. Con i prezzi attuali è impossibile stare sul mercato. Se i prezzi sono così bassi, è perché si sono consentiti trattati scellerati, come il CETA. Siamo convinti che il CETA o sia rivisto o sarà bocciato». Affermazioni dure di Di Maio ma molto chiare, già più volte dette “minacciando” gli stessi funzionari che difendono la partnership. Un “aut aut” che nei giorni scorsi ha fatto insorgere opposizione e imprese, pronte sul “piede di guerra” poiché preoccupate da un veto che rischierebbe di affossare una regola di scambio giudicata favorevole per l’Italia.

Ora si attendono gli effetti del vertice, azioni immediate per ridare fiato e poi ossigeno a una sana economia che cerca salubrità nel lavoro legale, sicuro, meritocratico e soprattutto incoraggiante nelle aree di pertinenza.

©NicoBaratta all rights reserved - Tutti i diritti sono riservati.

venerdì 10 agosto 2018

I giovani di Vazapp lanciano questa importante iniziativa dopo gli eventi degli scorsi giorni a Foggia


www.vazapp.it, “Le mani dei braccianti e dei contadini patrimonio immateriale dell’Umanita UNESCO".

Vazapp, il primo hub rurale in Puglia, lancia una nuova petizione su Change.org (link: https://chn.ge/2nmAoiR) per far diventare le mani dei braccianti e dei contadini patrimonio immateriale dell’UNESCO. L’hub rurale chiede anche al Presidente della Repubblica e alle istituzioni tutte di designare una giornata che celebri quelle mani per restituire dignità al lavoro agricolo nel rispetto dei diritti umani. Questo significa dare speranza anche al nostro futuro.
Le mani di chi lavora la terra non sono, infatti, come le altre mani. Esse sono uniche, asciugate dal sole e levigate dal vento. Sono mani che custodiscono “saperi” antichi che hanno trasformato l’esperienza in sapienza. Su quelle mani sono impresse storie di vita e di sacrifici. Ogni giorno, esse producono il cibo che arriva sulle nostre tavole.
Don Michele de Paolis, fondatore di Vazapp, ha trasmesso a chi l’ha conosciuto l’importanza di dare sempre il proprio contributo, anche se piccolo, per imprimere forza alla corrente del cambiamento. Per questo, Vazapp è nato per rilanciare il settore agricolo attraverso un percorso di innovazione sociale. Esso è, infatti, un luogo di condivisione, formazione e creazione di relazioni formato da giovani agricoltori, professionisti, ricercatori, comunicatori e creativi. L’intento è di sviluppare idee e attività imprenditoriali, finalizzate a creare opportunità e dar vita ad una “Filiera colta"®.
A seguito degli ultimi episodi tragici registratesi in provincia di Foggia, Vazapp ha creduto fortemente che un piccolo contributo verso il cambiamento del volto dell’agricoltura debba passare prima di tutto dal riconoscimento del suo valore immateriale, inteso non come attività lavorativa ma come tradizione del sapere da tramandare alle prossime generazioni. In questo modo, i giovani non saranno più costretti a fare le valigie per andare via ma saranno felici di restare per unirsi con quelle persone che amano la propria terra e che vogliono farla crescere. La terra è il luogo più fertile per coltivare i sogni.

martedì 7 agosto 2018

Emergenza Caporalato, il Sindaco Landella dopo la visita del Premier Conte e il Ministro Salvini

Di seguito la dichiarazione del sindaco di Foggia, Franco Landella, all’esito della visita del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e del Ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

«Il sangue versato sulle strade della nostra terra ci addolora profondamente e ci inquieta. Per l’ennesima volta ci impone di riflettere sulle cause e sulle dinamiche che sono alla base di tragedie come quelle che abbiamo tristemente registrato in questi giorni.

Agricoltura, sicurezza, politiche dell’immigrazione sono tutti aspetti di un’unica trama, tra loro connessi ed intrecciati. Perché lo sfruttamento ignobile di uomini e donne è pratica vergognosa, che si nutre della richiesta di manodopera da sottopagare che giunge dalle nostre campagne, spesso determinata da una filiera che soffoca i nostri agricoltori. Una spirale che finisce per essere alimentata da una immigrazione che nei decenni che abbiamo alle spalle è stata incontrollata e senza regole, trasformando quanti sperano e sognano un futuro migliore in un vero e proprio esercito industriale di riserva. Il tutto accompagnato da politiche dell’accoglienza ampiamente fallimentari, che hanno generato degrado ed abbandono, come dimostrano i tanti ghetti sorti sul nostro territorio, da quello di Rignano a quello allestito sulla pista dell’ex aeroporto di Borgo Mezzanone, che vanno smantellati senza indugio.

La presenza a Foggia del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e del Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, è un segnale di attenzione importante, che però necessita di provvedimenti urgenti: dal potenziamento del presidio delle nostre strade alla definizione di norme e sanzioni ancora più esemplari per chi commissiona il reclutamento di manodopera da sottopagare e per chi si offre come intermediario, applicando e migliorando la legge già esistente, fino, ovviamente, alla ridefinizione di un sistema dell’accoglienza per davvero serio ed un governo dei flussi migratori realmente rigido. È questa la strada da seguire per bonificare la palude a cui si abbeverano l’illegalità diffusa e per difendere realmente la dignità del lavoro e quella umana.

Sono richieste che ho avanzato da tempo all’esecutivo nazionale e che è positivo siano in cima all’agenda del Ministro dell’Interno. Occorre però che ciascuno faccia la sua parte in una logica che collaborazione che coinvolga anche le competenze che sono in capo alla Regione Puglia. Se vogliamo sconfiggere per davvero questa piaga, dobbiamo avere il coraggio di affrontare le questioni per ciò che sono. Perché la timidezza negli interventi e nelle strategie produce esclusivamente quel limbo in cui le soluzioni immaginate non producono risultati, con la conseguenza di assistere al proliferare di sfruttamento, violenza e, purtroppo, morte.

I sindaci non possono essere lasciati soli in tutto questo, dal momento che, alla fine, è su di loro che si scaricano preoccupazioni e responsabilità, nella maggior parte dei casi senza che i primi cittadini siano in possesso delle risorse e dei poteri per operare. Non più tardi di qualche mese fa, ed ancora più recentemente nei giorni scorsi, ho dovuto firmare delle Ordinanze – con i relativi costi posti a carico del Comune, dunque dei cittadini di Foggia – per disporre lo sgombero di campi ed immobili occupati abusivamente da cittadini comunitari, penso al cosiddetto “ghetto dei bulgari” e all’immobile ex Satel.

È un peso che non possiamo più sostenere e per il quale è fondamentale che Governo e Regione Puglia facciano fino in fondo la loro parte. Con efficacia e rapidità. Senza attendere la prossima tragedia».

Emergenza Caporalato. Le iniziative in Capitanata


Dopo il vertice sulla sicurezza dei braccianti e sul caporalato, sono previste varie manifestazioni da parte di organizzazioni sindacali, politiche e associative. Di segutio due comunicati a tal fine.

"I militanti e i dirigenti di Articolo 1 di Capitanata parteciperanno alla manifestazione contro il caporalato indetta da sindacati e associazioni, insieme al coordinatore nazionale, Roberto Speranza. La sua presenza rafforza il senso della visita al ghetto di Rignano poco dopo la fondazione di Articolo 1.
A distanza di poco più di un anno, gli eventi tragici di questi giorni ci restituiscono tutti i limiti di un impianto legislativo e amministrativo di lotta al caporalato e di integrazione sociale buono sulla carta e poco efficace nella realtà.
“Le leggi ci sono”, si dice, ed è vero. Ma serve al più presto che tutti gli attori facciano la loro parte. Le istituzioni, i produttori, il sistema dei controlli, i servizi a disposizione di chi cerca e offre lavoro in sicurezza e rispettando diritti e dignità dei lavoratori. Ciascuno di questi segmenti del sistema è in sofferenza. La filiera di produzione risente dei bassi costi, la dotazione degli ispettorati del lavoro è insufficiente, il sistema di reclutamento pubblico e di trasporto è praticamente inesistente, le sanzioni sono sporadiche e impercettibili. In questo limbo istituzionale e sociale prosperano illegalità e criminalità organizzata. Proposte, idee, soluzioni sono da tempo note, serve un’azione decisa per trasformarle in prassi condivisa e consolidata.
In Parlamento e in Consiglio Regionale il nostro apporto di idee e sostegno politico non mancheranno a chi voglia impegnarsi a concretizzare ciò che di buono esiste e a costruire sistemi più giusti ed equi di relazione tra lavoratori, italiani e stranieri, e imprese.
Eppure, anche questo sforzo importantissimo sarà insufficiente senza una vera politica per l’integrazione che riconosca i migranti come cittadini. Per questa ragione, l’approccio intollerante e propagandistico del governo “del cambiamento” non è solo contrario ai valori democratici, di solidarietà e di umanità degni di un paese civile, ma è un impedimento alla costruzione di un clima sociale in cui quelle politiche possano maturare e attecchire. I valori della solidarietà e della dignità del lavoro non si affermano se non diventano bene comune, riconosciuto da tutti e per tutti. In questo senso, i segnali chiari che vengono dalle forze del lavoro e dell'associazionismo di Capitanata, e dalla comunità cattolica, con in testa il Vescovo Mons. Pelvi, sono elementi preziosissimi di una traccia di lavoro politico e civile che non dobbiamo smarrire. Noi sfileremo anche per questo, per onorare la memoria di 16 lavoratori, e per riaffermare valori e principi che sono alla base del nostro impegno"


L’Anpi di Capitanata aderisce alla manifestazione di Foggia  indetta dai sindacati  per mercoledì pomeriggio 8 agosto 2018 contro lo sfruttamento bestiale operato in agricoltura  attraverso l’odiosa  pratica del caporalato, che colpisce i lavoratori agricoli italiani e stranieri. L’Anpi, di fronte alla terribile tragedia che ha coinvolto nel giro di tre giorni la Capitanata, eleva la sua voce contro il dilagare delle pratiche illegali in agricoltura e anche in altri settori lavorativi che schiacciano pesantemente la dignità del lavoro e dei lavoratori, sottoponendoli a condizioni di vita intollerabili in una società moderna e democratica. Questa nuova tragedia deve indurre le autorità preposte e le forze di governo ad intensificare tutte le forme di controllo sul trasporto, sul reclutamento della manodopera, sul rispetto delle norme contrattuali e a stroncare le nuove forme di schiavismo che stanno fiorendo, soprattutto nel Mezzogiorno. Essa richiama altresì le istituzioni e i cittadini a non chiudere gli occhi di fronte a questi fenomeni e a mettere in campo tutte le più efficaci forme di solidarietà nello spirito della nostra Carta costituzionale che non ammette distinzioni di razza. L’Anpi provinciale invita tutte le proprie organizzazioni a fare tutti gli sforzi per assicurare una massiccia presenza nel solco di una consolidata tradizione”.

Braccianti deceduti. Azzarone/Emanuele: "La comunità del PD parteciperà alla manifestazione indetta da sindacati e associazioni. A partire da Foggia costruiamo nuovi modelli di integrazione e coesione sociale"
Dichiarazione di Lia Azzarone, segretario provinciale del Partito Democratico foggiano, e Davide Emanuele, segretario del Circolo di Foggia
La comunità politica del Partito Democratico di Foggia e della Capitanata parteciperà alla manifestazione indetta dalle organizzaizoni sindacali dei lavoratori agricoli e dalle asso-ciazioni impegnate nell'accoglienza, l'assistenza e l'integrazione dei migranti.
Avvertiamo il dovere di manifestare apertamente la nostra compassione per le vittime degli incidenti stradali di questi giorni e di manifestare altrettanto apertamente la nostra partecipazione attiva alle azioni di tutela dei diritti e delle vite dei lavoratori. "Senza distin-zione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali" com'è sancito dalla Costituzione repubblicana anche grazie a Giuseppe Di Vittorio e al movimento bracciantile.
Nelle campagne del Sud, soprattutto del Sud, si combatte contro i moderni schiavisti. Da una parte i caporali e i criminali; dall'altra le istituzioni territoriali e nazionali, le organizza-zioni sindacali e datoriali, le associazioni di volontariato, la gente che avverte il bisogno di contribuire con il tanto o il poco che può. Il Partito Democratico è schierato al loro fianco contro il caporalato, per il rispetto dei diritti dei lavoratori e per la costruzione di un sistema economico fondato sulla legalità.
La presenza a Foggia, questa mattina, del segretario nazionale Maurizio Martina e pima ancora l'approvazione della legge contro il caporalato, di cui proprio Martina fu promotore insieme ad Andrea Orlando, confermano e rafforzano la nostra volontà di costruire, anche a Foggia o partendo da Foggia, nuovi modelli di integrazione e di coesione sociale.
Questo è il momento della solidarietà, non della contrapposizione e dell'odio.

Emergenza Caporalato. Le attività della Polizia di Stato di Capitanata


ATTIVITA' DI PREVENZIONE SULLA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI OPERATA DALLA POLIZIA DI STATO E DALLE ALTRE FORZE DI POLIZIA NELLE AREE AD ALTA DENSITA' DI PRESENZA DI LAVORATORI STAGIONALI NEL TAVOLIERE
Nell'ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio nelle macroaree della provincia di Foggia, in atto da agosto 2017, per la prevenzione e repressione dei fenomeni delinquenziali della criminalità comune ed organizzata, la Polizia di Stato e le FF.PP hanno riservato particolare attenzione anche alla verifica dei mezzi circolanti su strada e diretti a reprimere illegalità scaturenti dalla mobilità da e per il C.A.R.A di Borgo Mezzanone (FG) e dagli insediamenti ove trovano temporanea sistemazione lavoratori stagionali, perlopiù immigrati africani, impiegati nella raccolta di pomodori ed olive delle vaste coltivazioni del Tavoliere.

Le verifiche in questione hanno la finalità di controllare la conformità dei mezzi utilizzati su strada per detta mobilità, oltre che ad intercettare fenomeni di capolarato sui quali la Squadra Mobile di Foggia e gli Uffici investigativi delle altre FFPP svolgono mirate attività di indagine.

I servizi Straordinari in questione, costituiti da inizio Ottobre 2017, previa analisi in sede di Comitato di Ordine e Sicurezza Pubblica, presso la Prefettura di Foggia, sono stati 75 , a carattere interforze, per una media di 2 Servizi straordinari a settimana, con impiego dei Reparti specializzati della Polizia di Stato, nella fattispecie, i Reparti Prevenzione Crimine, oltre alla Polizia Stradale, dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Tutte le attività in questione hanno visto anche il coinvolgimento della Polizia Municipale competente per territorio, nel caso specifico, la Polizia Locale di Manfredonia e di San Severo.

I risultati raggiunti complessivamente in queste attività di prevenzione sono stati i seguenti, nel periodo temporale ottobre 2017/ luglio 2018:

PERSONE CONTROLLATE COMPLESSIVAMENTE:  1678
PERSONE CON PREGIUDIZI DI POLIZIA: 294
VEICOLI CONTROLLATI: 1742
FURGONI CONTROLLATI : 57
AUTOMEZZI SEQUESTRATI: 147
SANZIONI AL CDS: 357
CONTROLLI AL CDS: 1049
PERSONE DENUNCIATE: 20
PERSONE ARRESTATE: 4

La Polizia di Stato, nel caso specifico la Squadra Mobile di Foggia, svolge mirate indagini sui fenomeni di capolarato.
Recentemente, nell'ambito dei controlli  “ACTION WEEK”, dal 15 al 18 maggio 2018, lo stesso personale di polizia, in collaborazione con l’Ispettorato Nazionale del Lavoro – Sezione Territoriale di Foggia, ha svolto servizi  finalizzati “al contrasto delle associazioni per delinquere dedite al traffico di essere umani in particolare riferimento allo sfruttamento del lavoro”:

controllando 7 aziende agricole;
elevando 6 contestazioni amministrative nei riguardi di altrettanti proprietari terrieri per violazioni dell’art. 3 comma 3 d.l. 12/2002 come modificato dall’art. 22 d. l.vo 151/2015 (impiego di lavoratori senza preventiva comunicazione di assunzione – sanzione corrispondente a € 3000,00  per ogni lavoratore non assunto);
Sospendendo 2 attività imprenditoriale ai sensi dell’art. 14 decreto l.vo 81/2008

Per completezza di informazione, si rappresenta che dei 12 stranieri deceduti oggi pomeriggio, a seguito dell'incidente stradale, sono stati finora compiutamente identificati 7, tutti regolari sul territorio nazionale.

Advert

Somblera Fitness

Seguici su FB

Advert

Somblera fitness

News Liquida

Powered by Blogger.

Culttime blog 2.0

Contatti Feed RSS Facebook Twitter pinterest Tumblr Facebook

Visite

free counters

Social

http://www.wikio.it
BlogItalia - La directory italiana dei blog
Personal-Journals blog