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venerdì 22 marzo 2019

“Una pura formalità” al Teatro della Polvere. A Foggia continua la stagione teatrale


Il palcoscenico del Teatro della Polvere di Foggia è pronto a trasformarsi negli uffici di un commissariato di periferia, per mettere insieme i pezzi di una storia da ricostruire cercando la sincerità tra la menzogna, carpendo pezzi di verità tra pensieri scomposti. I prossimi sabato e domenica, 23 e 24 marzo, nell’ambito della stagione teatrale “Cultura è Passione”, la compagnia di via Nicola Parisi presenta al pubblico foggiano “Una pura formalità”, nuova produzione TdP tratta dal soggetto di Pascal Quignard che, nel 1994, divenne un celebre film grazie alla magistrale regia di Giuseppe Tornatore, vincitore di un David di Donatello, con Roman Polanski e Gerard Depardieu.

Uno spettacolo dai ritmi serrati, scanditi dal ticchettio di una malconcia macchina da scrivere d’ufficio, che coinvolgerà il pubblico nella forsennata ricerca di una verità da ricostruire attraverso l’interrogatorio condotto dal commissario di polizia che - tra strategia e sprazzi di umanità, suspense e colpi di scena - si ritrova a scandagliare l’animo di un celebre scrittore, ormai in disarmo e in preda ad una strana amnesia.
“Una pura formalità è la mia versione dei fatti. E’ il risultato di tutto ciò che posso aver appreso in tanti anni di teatro, cibandomi di classici cinematografici che tanto si sposano con il palco”, spiega la regista Tiziana Massimo. “A differenza di altri spettacoli da me diretti, questo ha una lenta maturazione e vivo con ansia e fervore la sua realizzazione scenica. Faccio mia la storia, con tutte le sfumature nate da una profonda analisi del testo e un attento studio dei personaggi. Dico la mia su questo capolavoro. Vi raccontiamo la storia di Onoff”.

LO SPETTACOLO. Una notte di tempesta. Un commissariato fatiscente. La stanza è spoglia, ci sono solo una scrivania, una sedia e contenitori a raccogliere l’acqua piovana sgocciolante dal tetto. Un uomo senza documenti, bagnato e infreddolito viene condotto all’interno dei locali. Sbraita, fa resistenza, dice di non avere nessun motivo per essere trattenuto. Asserisce di essere un famoso scrittore, ma nel momento in cui il commissario gli cita un brano di una sua opera, dice di non conoscere affatto quelle parole. Parte da qui un susseguirsi di deposizioni e posizioni contraddittorie che porteranno i protagonisti all’interno di una storia da dipanare come un gomitolo di lana.
Sul palco, gli attori Carlo Baldassini, Stefano Corsi e Giuseppe Ciociola. La regia è di Tiziana Massimo.
Lo spettacolo andrà in scena i prossimi 23 e 24 marzo, sul palco del Teatro della Polvere, in via Nicola Parisi, 97. Ingresso ore 20.30, inizio spettacolo ore 21. Gli spettacoli saranno riservati ai soli soci del Teatro della Polvere (per partecipare è necessario tesserarsi). Prenotazione obbligatoria.

Per info e prenotazioni: info@teatrodellapolvere.it

venerdì 13 luglio 2018

Teatro Pubblico Pugliese, il foggiano Peppino D’Urso è il nuovo Presidente

di Nico Baratta

Ebbene, dopo 21 anni al vertice del Teatro Pubblico Pugliese c’è un foggiano. Si tratta di Giuseppe D'Urso (nella foto), per gli amici Peppino, che dal 12 luglio 2018 è il nuovo Presidente; prende il posto del dimissionario Carlo Grassi, in carica da quattro mandati.

Cosicché per i prossimi cinque anni (e ne auguriamo tanti altri) al Teatro Pubblico Pugliese, circuito regionale dedicato alla promozione dello spettacolo, chi deciderà le sorti sarà una persona sempre dedita alla cultura.  La notizia era nell’aria, si respirava a pieni polmoni nel capoluogo dauno, tant’è che questa mattina il già presidente Carmelo Grassi nell'aula della Mediateca regionale di via Zanardelli di Bari ha rassegnato le dimissioni. Alle sue spalle, Grassi lascia anni di organizzazioni di ampio successo, con ben 53 Comuni soci e con oltre 700 spettacoli.

Con il rinnovo della presidenza, è cambiato anche il CdA, così composto: Vice Presidente Marco Giannotta, già consigliere d’amministrazione, Maddalena Tulanti, Giulia Panettieri, Roberto Romeo, consiglieri. Mentre il Collegio dei Revisori dei Conti sarà composto da Aurora De Falco (presidente), Annamaria Laselva e Angelo Andriulo.

Rivolgiamo a Peppino D’Urso le più sincere congratulazioni e buon lavoro.

sabato 10 febbraio 2018

“Tre sull’altalena” al Teatro Umberto Giordano di Foggia


Dal 1990, la versione originale della commedia di Lunari è stata rappresentata 6mila volte. Oltre 1300 spettatori a Napoli, Milano e Roma; già tutto esaurito per le date di Bari. Il testo originale è stato tradotto in 27 lingue, a Foggia lo spettacolo arriva il 23 febbraio.

Ha fatto il giro del mondo: dal 1990 a oggi, la versione originale di “Tre sull’altalena”, commedia scritta da Luigi Lunari, è stata rappresentata 6000 volte in 25 nazioni del mondo. A Foggia, venerdì 23 febbraio 2018, alle ore 21, il sipario del Teatro Umberto Giordano si aprirà sulla nuova vita di quest’opera straordinaria che, nella sua versione al femminile, è stata già applaudita da oltre 1.300 spettatori a Lucera (dove si è tenuta l’anteprima nazionale), Roma, Napoli e Milano.

TRE DONNE: FORZA, IRONIA, MODERNITA’. Tre persone, tre donne che non si conoscono, si incontrano casualmente nella stessa sala d'aspetto, credendo di essere in tre posti diversi. La combinazione vuole che un evento straordinario le costringa a restare in questo ambiente, loro malgrado, e a questo punto il maestro Lunari inventa dialoghi e situazioni per questa convivenza forzata di grande spessore psicologico ma al tempo stesso di grande ironia. Il contesto paradossale induce le tre protagoniste a ritenere di trovarsi in un limbo esistenziale, forse preludio della fine. Nella conclusione, a sorpresa, un semplice uomo delle pulizie forse incarna la “Verità” e la “Luce”. A questo punto risuonano evidenti echi beckettiani e rimandi e citazioni della migliore letteratura fantastica italiana da Calvino a Campanile. Un testo di grande modernità, un'occasione per affrontare con levità temi universali.

PRIMA FOGGIA, POI BARI. “Tre sull’altalena” andrà in scena al Teatro Umberto Giordano di Foggia venerdì 23 febbraio 2018. L’opera teatrale è nel cartellone del Teatro Abeliano, a Bari, dove gli spettacoli in programma il 24 e 25 febbraio 2018 registrano già il tutto esaurito con circa 700 spettatori che si aggiungeranno a quelli che hanno ammirato “Tre sull’altalena” a Lucera, Roma, Napoli, Milano e nella tappa in programma a Foggia.

TRADOTTO IN 27 LINGUE. “Tre sull’altalena” è una commedia brillante, nata da un testo di Luigi Lunari che, nella sua versione originale, vede protagonisti tre uomini e una donna. Il testo è stato tradotto in 27 lingue e la commedia originale è stata rappresentata in tutto il mondo. Luigi Lunari, recentemente, ha riscritto il testo che – nella nuova versione – prevede i ruoli da protagonisti interpretati da tre donne, con la presenza di un solo personaggio maschile. Regista dello spettacolo è Roberto Negri. Con Stefania Benincaso, attrice teatrale e televisiva lucerina, saranno sul palcoscenico altre due bravissime e collaudate attrici: Arianna Gaudio e Stefania Aluzzi, mentre il ruolo maschile sarà interpretato da Nicola Ciccariello. Le scenografie sono state realizzate da Giacomo Martelli, musiche di Marcello Fiorini, foto di scena Marco Borrelli. “Tre sull’altalena” è una produzione “Apulia, arte, turismo e cultura”.

PER ASSISTERE ALLO SPETTACOLO i biglietti possono essere acquistati su bookingshow, oppure al Teatro Regio di Capitanata (Chiesa Beata Maria Vergine del Rosario), in via Guglielmi 8, a Foggia (info 3478381608), dal martedì al venerdì ore 18-20.30 e il sabato ore 10-12.30 e 18.30-20.30. I biglietti per lo spettacolo, inoltre, sono in vendita anche a Lucera, sede ProLoco, Piazza Nocelli 4, con infoline ai seguenti recapiti telefonici 0881545374 e 3282882334. Platea e palchi di prima e seconda fila 12 euro, palchi terza fila e Loggione 10 euro. Per associazioni e gruppi è previsto il ridotto, ticket 7 euro acquistabili solo al botteghino del Teatro Regio, presso la Proloco di Lucera e al botteghino del Teatro Giordano la sera dello spettacolo dalle ore 18 alle ore 21.

venerdì 19 gennaio 2018

La “Medea” di Ronconi e Branciaroli a Foggia, per la stagione di prosa del “Giordano”

Nuovo appuntamento, sabato e domenica, con la stagione di prosa del Teatro comunale “Umberto Giordano” di Foggia.
Con una coproduzione del Centro Teatrale Bresciano, del Teatro degli Incamminati e del Piccolo Teatro di Milano, andrà in scena la “Medea” di Euripide, con Franco Branciaroli, con lo storico allestimento registico del 1996 di Luca Ronconi, basato sulla traduzione di Umberto Albini, oggi ripreso da Daniele Salvo.
Franco Branciaroli è di nuovo protagonista, impersonando Medea, e sarà affiancato in scena da Alfonso Veneroso, Antonio Zanoletti, Tommaso Cardarelli, Elena Polic Greco, Livio Remuzzi; e con Raffaele Bisegna e Matteo Bisegna; coro Francesca Mària, Serena Mattace Raso, Odette Piscitelli, Elena Polic Greco, Alessandra Salamida, Elisabetta Scarano e Arianna Di Stefano.

Si tratta di un doveroso omaggio al grande Ronconi, scomparso nel 2015, da parte di uno degli artisti, Branciaroli, che ha lavorato con lui più a lungo e in maggiore vicinanza (basti ricordare spettacoli impressi nella memoria collettiva come La vita è sogno, Prometeo incatenato, Lolita), e un’occasione imperdibile di rivedere una delle pietre miliari della storia registica ed interpretativa del secondo Novecento.
E lo spettacolo, che vide Branciaroli nei panni femminili di Medea, è una pietra miliare della storia del teatro nazionale.
Infatti, se le letture in chiave psicologica di Medea portano a considerare questo personaggio come il prototipo dell'eroina combattuta tra il rancore per il proprio uomo e l'amore per i propri figli, e le analisi sociologiche tendono a trasformare la principessa della Colchide in una sorta di precorritrice del movimento femminista, in realtà Medea è il prototipo della minaccia impersonata da uno straniero, che approda in una terra che si vanta di avere il primato della civiltà.
“Medea - si legge nelle note di regia di Ronconi - è una 'minaccia', che incombe imminente anche sul pubblico”. Per questo suo essere una creatura misteriosa e mostruosa può anche essere interpretata da un uomo. La sua non è una tragedia della femminilità, ma della diversità.
“Io non interpreto una donna, - aggiunge Branciaroli - sono nei panni di un uomo che recita una parte femminile, è molto diverso. Medea è un mito: rappresenta la ferocia della forza distruttrice. Rimettiamoci nei panni del pubblico greco: vedendo la tragedia, saprà che arriverà ad Atene una forza che si accanisce sulle nuove generazioni, i suoi figli: 'Medea dallo sguardo di toro', come viene definita all'inizio. Lei è una smisurata, dotata di un potere sinistro. Che usa la femminilità come maschera, per commettere una serie mostruosa di delitti: non è un caso che la prima a cadere sia una donna, la regina, la nuova sposa di Giasone”.

venerdì 10 febbraio 2017

IMPORTANTE CASTING ARTISTICO A FOGGIA


“Luce in Scena”  dopo il successo di GIOVANNA D’ARCO -il musical con Nadia Rinaldi, Musical “Evento made in puglia 2015”, ha aperto un casting  per l’ampliamento del proprio cast artistico in vista della nuova produzione:

M.A.F.I.A                                                                                                                                    
Musical inedito basato su soggetto originale di E. PALMIERI e A. MUSCIONICO
Musiche e parole di canzoni originali EMILIANO PALMIERI
Libretto di ANNA MUSCIONICO
Regia EMANUELE PACCA (Eccellenza Foggiana)
Produzione allestimento GIUSEPPE INFANTE


Stagione 2017-2018.Produzione professionistica, prevista regolare retribuzione.
 Info:   LUCE IN SCENA  0881/202725    327/8807564
casting@mafiamusical.it        www.mafiamusical.it

sabato 9 luglio 2016

“Non soli, ma ben accompagnati” in scena a Foggia

In scena l’esilarante commedia scritta e diretta da Alessandro Capone “Separati”con Piero Campilii, Emy Bergamo, Roberto D’Alessandro, Giampiero Mancini, Massimiliano Vado.

Dopo il successo del primo appuntamento di Non soli, ma ben accompagnati, la rassegna domenicale inserita nel ricco cartellone estivo di Foggia Estate 2016, che ha visto protagonisti Nicky Nicolai e Stefano Di Battista, si continua domenica prossima 10 luglio al Chiostro di Santa Chiara con una esilarante e brillantissima commedia, scritta e diretta dal regista di Uomini sull’orlo di una crisi di nervi.
Alessandro Capone firma questa volta la regia di una commedia, Separati, che ha debuttato al Teatro Ghione di Roma a novembre 2015 e che verrà ripresa a settembre 2016 ancora a Roma al Teatro de’ Servi, per poi essere allestita a Milano e successivamente diventare pellicola cinematografica.
Grande appuntamento dell’estate foggiana, Separati non è solo uno sguardo sulla condizione dei padri separati sempre più in difficoltà, ma vuole anche raccontare il malessere di uomini e donne unito ad una crescente incapacità di amare e di amarsi e ad una comunicazione stentata, in anni in cui i  social network e le varie chat stanno minando la capacità di relazionarsi e di stare insieme.
Separati parla il linguaggio della commedia all’italiana, divertente ma amara, con la sua capacità unica ed originale di far ridere ma anche di far riflettere, in questo caso sul rapporto uomo-donna.
In un’atmosfera da “sepolti in casa” si evolve la storia d’amore tra Max e Francesca. Lui, neo-separato rimasto senza un soldo, affittuario di uno scantinato buio e polveroso e lei, coinquilina del piano di sopra, separata, ricca e un po’ nevrotica. 
La loro storia si incrocia con quella di quattro amici, solidali, uniti nonostante le diversità, incapaci di allontanarsi e tutti, a loro volta, separati. 

Cinque grandi attori italiani in scena, la nota e poliedrica Emy Bergamo, che ricordiamo come protagonista del musical Rugantino di Garinei e Giovannini al fianco di Enrico Brignano e insieme a lei Giampiero Mancini, bravo attore di teatro e di televisione, oltre a Massimiliano Vado, Piero Campilii e Roberto D’Alessandro, tutti volti noti al grande pubblico per i ruoli in fiction, film, pubblicità e commedie.

Una serata imperdibile per il pubblico di Non soli, ma ben accompagnati, una serata che farà ridere e riflettere, che, nel suo narrare di luoghi comuni, di situazioni attese, di clichè dei nostri tempi, non mancherà di stupire e di riservare momenti di grande teatro, permettendo di affrontare tematiche dure e riflessioni profondamente coinvlgenti.

La rassegna è organizzata dall’Assessorato al Comune di Foggia, guidato da Anna Paola Giuliani, dall’Associazione “Spazio Musica” e inserita nelle attività della XIII edizione del Festival d’arte Apuliae, diretto da Dino De Palma.
L’appuntamento è a Foggia al Chiostro di Santa Chiara, domenica 10 luglio con ingresso alle ore 20.30 e inizio spettacolo alle ore 21.00.

L’ingresso a questo evento, come a tutti gli otto della rassegna, è gratuito.

venerdì 18 marzo 2016

Al Teatro Mercadante di Cerignola nuovi appuntamenti

Per la nuova stagione concertistica del Teatro Comunale S. Mercadante di Cerignola nuovi eventi in corso d’opera. Ecco alcuni appuntamenti.

DOMENICA 20 marzo 2016    ORE 21.00
MASCAGNI: Amori e Passioni del  ‘900
musiche di Mascagni, Puccini, Cilea, Leoncavallo, Fumagalli
con Luisella De Pietro – soprano, Leonardo Gramegna – tenore, Vincenzo Rana – pianista


16 aprile 2016 
CONCERTO:  di Classico in Jazz 
con Fabrizio Bosso - tromba, Rosario Mastroserio - pianoforte

23 aprile 2016 
MELODIA NELL’ELEGANZA 
musiche di Puccini, Morricone, Gershwin, Villa-Lobos
con Jeanette Köhn – soprano, Rosario Mastroserio - pianista
Biglietti ‘Stagione Concertistica’

Info presso il botteghino del teatro.

venerdì 5 febbraio 2016

Al “Giordano”, La dodicesima notte di Shakespeare, per la regia di Carlo Cecchi

E’ in programma sabato 6 e domenica 7 febbraio (entrata ore 20.30; sipario ore 21) il nuovo appuntamento con la stagione di prosa del Teatro Umberto Giordano di Foggia.
In scena, la celebre commedia in cinque atti di William Shakespeare La dodicesima notte, con la regia di Carlo Cecchi, per una produzione Marche Teatro e Teatro Franco Parenti.

Cecchi torna a Shakespeare per misurarsi con La dodicesima notte, una commedia corale fondata sugli equivoci, sugli scambi di identità e di genere. Il testo shakespeariano, esaltato dalla traduzione della poetessa Patrizia Cavalli, ma anche dalle musiche di scena del grande Nicola Piovani e dai sontuosi costumi di Nanà Cecchi, permetterà ancora una volta al regista, anche interprete nelle vesti di Malvolio, di orchestrare un gioco attorale straordinario, lavorando sulla stilizzazione e sull’essenza dei personaggi attraverso quella maestria che ha fatto di lui il più moderno tra i grandi registi-interpreti del teatro italiano.

Biglietti in vendita dal 30 gennaio 2016 in tutte le rivendite ufficiali (lista su teatrogiordano.it/biglietti.html) e al botteghino del Teatro Giordano il giorno stesso dello spettacolo dalle ore 18.00. Infotel: 0881.792.908

Le note di regia di Carlo Cecchi
Illiria. Il Duca e la Contessa hanno due tenaci fissazioni: il Duca si è fissato sulla Contessa perché lei non ne vuole sapere; la Contessa si è fissata sul fratello morto, al quale vuole restare fedele per sette anni. Con questi due begli esemplari di nevrosi narcisistica, tutto resterebbe nell’immobilità e addio commedia.
Ma il Destino – e Shakespeare – fanno scoppiare una tempesta: una nave fa naufragio, dal quale si salva una ragazzetta di nome Viola. Nel naufragio ha perduto un fratello. La ragazzetta si trova sperduta in Illiria; ma è piena di risorse (vecchiotte, a dir la verità: Plauto, gli Italiani, già Shakespeare in commedie precedenti) e decide di travestirsi da ragazzo e di diventare il paggio del Duca.
Il Duca lo prende in grande simpatia (il paggio-ragazza si innamora tambur battente di lui) e decide di farlo diventare il suo messaggero d’amore con la Contessa.
La Contessa si innamora subito del paggio e le cose si metterebbero male perché il paggio è una femmina e al tempo di Shakespeare i matrimoni gay, o almeno i pacs, non erano previsti. Ma il Destino e Shakespeare hanno risparmiato il fratello del paggio-ragazza, il quale, essendo suo gemello, è tale e quale alla sorella-fratello.
Così questo fratello scampato al naufragio e inseguito anche lui da un innamorato, si sistema volentieri con la Contessa, che lo prende per il paggio-ragazza di cui si era invaghita.
Si sposano presto presto. Il Duca esplode di gelosia, ma poi chiarito l’equivoco si calma e si prende il paggio-ragazza come futura sposa.
Questo è il plot principale. Ma ce n’è un altro, forse più importante. È un plot comico e si svolge alla corte della Contessa: lo zio ubriacone e l’astuta dama di compagnia; un maggiordomo e un cretino di campagna che spasimano ambedue per la Contessa e,  non poteva mancare, il fool.
Malgrado la sua funzione comica, questo plot ha uno svolgimento più amaro: la follia che percorre la commedia, come in un carnevale dove tutti sono trascinati in un ballo volteggiante, trova il suo capo espiatorio nel più folle dei personaggi: il maggiordomo, un attore comico che aspirava a recitare una parte nobile, quella del Conte Consorte.
L’amore è il tema della commedia; la musica, che come dice il Duca nei primi versi  “è il cibo dell’amore” ha una funzione determinante. Non come commento ma come azione.
La scena reinventerà un espace de jeu che permetta, senza nessuna pretesa realistica o illustrativa, il susseguirsi rapido e leggero di questa strana malinconica commedia, perfetta fino al punto di permettersi a volte di rasentare la farsa.
Carlo Cecchi

Carlo Cecchi
Dopo aver frequentato, all’inizio degli anni Sessanta, l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica come allievo attore, dal 1968, anno di fondazione del suo proprio teatro, ha diretto molti spettacoli e recitato molti ruoli. Si ricordano qui: Il borghese gentiluomo e Il misantropo di Molière (con le traduzioni di Cesare Garboli), Woyzek e Leonce e Lena di Büchner, Il bagno di Majakovski, L’uomo, la bestia e la virtù di Pirandello, Il compleanno di Pinter, Finale di partita di Beckett e molte volte Shakespeare, fra cui una trilogia: Amleto, Sogno di una notte d’estate, Misura per misura. Con il Teatro Stabile delle Marche (oggi MARCHE TEATRO teatro di rilevante interesse culturale), di cui è artista di riferimento dal 2003, ha in repertorio: Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello, Tartufo di Molière, Claus Peymann compra un paio di pantaloni e viene e mangiare con me di Thomas Bernhard / Sik Sik l’artefice magico di Eduardo De Filippo e Sogno di una notte d’estate di William Shakespeare, il dittico Troppo sbronzo da dire ti amo? di Caryl Churchill e Prodotto di Mark Ravenhill. In tutti questi spettacoli Cecchi è protagonista e regista. Come attore ha interpretato nel 2013 La serata a Colono di Elsa Morante diretto da Mario Martone prodotto dalla Fondazione Teatro Stabile di Torino, Marche Teatro e Teatro di Roma e per questo è stato premiato con l’UBU come miglior attore protagonista.

Facebook: Teatro Umberto Giordano Official
Twitter e Instagram: @teatro_giordano 

Indirizzo: Piazza Cesare Battisti
Telefono: 0881.792.908


Credits Spettacolo:

MARCHE TEATRO in coproduzione con Teatro Franco Parenti presenta LA DODICESIMA NOTTE di William Shakespeare; traduzione Patrizia Cavalli; regia Carlo Cecchi; musiche di scena Nicola Piovani; scena Sergio Tramonti; costumi Nanà Cecchi; disegno luci Paolo Manti; 

con Carlo Cecchi, Daniela Piperno, Vincenzo Ferrera, Eugenia Costantini, Dario Iubatti, Barbara Ronchi, Remo Stella, Loris Fabiani, Federico Brugnone, Davide Giordano, Rino Marino, Giuliano Scarpinato

Musicisti: Luigi Lombardi d’Aquino (tastiere e direzione musicale), Alessandro Pirchio e Alessio Mancini (flauti e chitarra); Federico Occhiodoro (strumenti a percussione)

Assistente alla regia Dario Iubatti; assistente alla scena Sandra Viktoria Müller; direttore tecnico dell’allestimento Roberto Bivona; tecnico luci Camilla Piccioni; macchinista Edoardo Romagnoli; fonico Giovanni Grasso; sarta Marianna Peruzzo; amministratore di compagnia Francesca Leone; direttore di produzione Marta Morico; comunicazione e ufficio stampa Beatrice Giongo.

mercoledì 21 ottobre 2015

Abbonamenti stagione 2015/16 del Teatro Comunale "Giordano": la vendita da domattina alle 8.45

Come annunciato, partirà domattina, alle 8.45, presso il botteghino del Teatro Comunale "Umberto Giordano" di Foggia, la vendita degli abbonamenti per la stagione 2015/2016.
La vendita proseguirà fino a mercoledì 4 novembre 2015, di mattina dalle ore 8.45 alle ore 12 e di pomeriggio solo di martedì e di giovedì dalle ore 15.45 alle ore 18. Il sabato e la  domenica il botteghino sarà chiuso.
Di seguito, le condizioni e i prezzi d’acquisto.

ABBONAMENTO A 14  SPETTACOLI

- POLTRONA e  POSTO DI PALCO I^ e II^ FILA NUMERATO            € 280
- RIDOTTO POLTRONA e POSTO DI PALCO I^ e II^ FILA NUMERATO        € 252
- POSTO DI PALCO III^ FILA NUMERATO                        € 224
- RIDOTTO POSTO DI PALCO III^ FILA  NUMERATO                € 210
- LOGGIONE POSTO UNICO                            € 126

I turni di abbonamento avranno la sequenza: TURNO A – 1° SPETTACOLO / TURNO B  - 2° SPETTACOLO.
I cambi turno per motivi fiscali non potranno essere effettuati.
L’abbonamento ridotto sarà concesso esclusivamente ai giovani fino a 18 anni e ai dipendenti militari e civili dell’Esercito Italiano Puglia, Capitanerie di Porto – Puglia.
I documenti attestanti il diritto alla riduzione dovranno essere esibiti all’atto della prenotazione e, a richiesta, al personale di sala.

Ogni persona può acquistare fino ad un massimo di 5 abbonamenti.

Si accettano pagamenti anche con carte di credito e bancomat.

venerdì 1 maggio 2015

Foggia, Teatro Giordano, De Santis: «Atti del Comune smentiti dalla magistratura»

Dopo gli ultimi sviluppi sul caso giudiziario inerente ai lavori di ristrutturazione del Teatro Giordano, e alle dichiarazioni di esponenti politici e amministrativi della precedente (quella che ha condotto la pratica) amministrazione e dell’attuale sindaco. Pubblichiamo la dichiarazione del già consigliere comunale di maggioranza Leonardo De Santis, oggi membro dell’associazione Changes. 

«Il Teatro Giordano, un pozzo senza fondo, o un affare senza fine? Poco tempo fa il capitolo RACO srl si arricchì, di una fantasiosa ipotesi della Giunta Landella : la risoluzione anticipata della controversia giudiziaria a firma dell'assessore al contenzioso Sergio Cangelli e del dirigente dell'avvocatura, Domenico Dragonetti, che avrebbe riconosciuto alla RACO qualcosa come 2milioni di euro. Un’ipotesi che alla luce degli avvenimenti delle ultime ore avrebbe avuto un esito paradossale e grottesco. 
In queste ore facciamo tutti un salto sulla sedia, cittadini, amministratori e dirigenti: cinque avvisi di conclusione delle indagini notificati dalla polizia nell'ambito delle indagini sulla ristrutturazione del teatro Giordano di Foggia. I destinatari degli avvisi sono Giuseppe Casolaro, architetto, nella qualità di responsabile unico del procedimento e di direttore dei lavori di completamento della ristrutturazione funzionale del teatro "Umberto Giordano"; Gaetano Centra nella qualità di addetto al collaudo tecnico-amministrativo in corso d ‘opera; Francesco Paolo Lepore, nella qualità di addetto alla contabilizzazione dei lavori appaltati; Salvatore Raspatelli , nella qualità legale rappresentante della RA.CO. Costruzioni S.r.l., impresa aggiudicataria dell’appalto e Gianluigi Raspatelli nella qualità amministratore unico nonché di procuratore speciale della RA.CO. Costruzioni S.r.l.. Secondo gli inquirenti avrebbero indotto in errore l'ente pubblico appaltante sull'effettiva consistenza dei lavori e delle opere eseguite, sì da consentire all'impresa appaltatrice di ottenere in corso d'opera il pagamento dell'intero corrispettivo convenuto nonostante la mancata esecuzione dei lavori contrattualmente previsti, nonché di richiedere al momento della chiusura della contabilità dei lavori appaltati il pagamento dell'ulteriore importo di 4.328.175,08 euro a titolo di riserve. Queste condotte procuravano all'impresa appaltatrice l'ingiusto profitto costituito dalla riscossione della somma complessiva lorda di 3.016.509,68 euro profitto ingiusto perché avente ad oggetto somme che il comune di Foggia non avrebbe pagato se non fosse stata indotta in errore mediante la falsa contabilità dei lavori.
La domanda sorge spontanea: Perché l’amministrazione in carica decide di risolvere bonariamente la cosa? Fa il paio con l’orbitale? Una vicenda sgradevole ed imbarazzante dalla quale il Comune di Foggia ed i suoi cittadini escono sconfitti sia dal punto di vista economico, sia da quello dell’immagine. L'amministrazione abbia raggiunto livelli di poca trasparenza e mancanza di visioni strategiche sulla cultura della legalità, escludendo ogni forma di partecipazione dei cittadini, condonando attività abusive, e costruendo atti smentiti poi dalla magistratura. Confidiamo che su questi temi le minoranze consiliari intensifichino la loro azione, e ci auguriamo nel frattempo un esame di coscienza da parte di tutti, sindaco in primis».

Foggia, Mongelli denunciò le irregolarita su lavori Teatro Giordano

In una nota pubblicata sul suo profilo di Facebook, il già Sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, a capo dell’amministrazione che l’ha vista la maggior  “interprete” sulla vicenda dei lavori del Teatro Giordano, ha detto:

«Con riferimento agli ultimi provvedimenti emessi in relazione ai lavori al Teatro Giordano sia dal Tribunale di Foggia con la nomina di un nuovo CTU per la verifica dell’ammissibilità delle riserve formulate dalla RA.CO. s.r.l. sia dalla Procura della Repubblica con l’emissione di cinque avvisi di conclusione d’indagine per truffa aggravata e frode in pubbliche forniture, sottolineo come la mia Amministrazione sin dal 2012 ha reiteratamente evidenziato le innumerevoli irregolarità ed inadempienze e nell’esecuzione degli stessi sino a giungere alla rescissione contrattuale.
Tali recenti provvedimenti confermano la correttezza della nostra azione amministrativa inopinatamente oggetto di un’inversione di rotta a 180 gradi da parte dell’attuale amministrazione sino alla proposta di una transazione dell’importo di ben € 2.000.000,00 a favore dell’impresa esecutrice. Alla luce di tutto ciò mi domando cosa sarebbe successo se quella transazione fosse andata in porto. Resto sempre più convinto che in questa vicenda, che spero si concluda al più presto con l’accertamento delle responsabilità, la parte offesa e danneggiata è la Città di Foggia e chiedo sin d’ora la costituzione di parte civile del Comune nei procedimenti giudiziari».

venerdì 24 aprile 2015

Serata conclusiva del 17° Concorso Lirico Internazionale "Umberto Giordano"

Si concluderà questa sera con la Serata di Gala la 17^ edizione del Concorso Lirico Internazionale “Umberto Giordano”.
L’evento sarà ospitato dal Teatro Comunale “Umberto Giordano” di Foggia (porta ore 20; sipario ore 20.30) ed è stato organizzato dalle Associazioni “Insieme per la Lirica” e “Mondoltre” presiedute rispettivamente da Massimiliano Guerrieri e Nino De Rogatis.
 Il concorso gode del patrocinio del Comune di Foggia ed è allestito con la collaborazione del “Circolo Unione” di Lucera, del Lions Club “Umberto Giordano” di Foggia, del Rotary Club “Umberto Giordano” di Foggia, del Club Unesco “Federico II” di Lucera, del Consiglio Notarile Distrettuale di Foggia e Lucera, dello Studio “Dragon Tattoo”, della Profumeria “Profumo di Donna” e della Concessionaria “Eurovector”.
Durante la serata ad esibirsi sul palcoscenico del Teatro Giordano saranno i vincitori di questa edizione selezionati -durante le fasi concorsuali che si sono svolte nei giorni dal 26 al 28 marzo 2015- dalla Commissione Giudicatrice composta da Giovanna Lomazzi, Vicepresidente As. Li. Co. (Associazione Lirica Concertistica Italiana); Jochen Schönleber, Direttore Artistico del “BelCanto Opera Festival Rossini” di Wildbad; Eleonora Pacetti, Casting Manager del Teatro “Petruzzelli” di Bari; Gianni Tangucci, Direttore Artistico di Maggio Formazione Opera di Firenze; Tonino Carai, dell’Agenzia TC Management Milano.
I sei premiati sono stati scelti fra 54 partecipanti che hanno aderito a questa edizione provenienti da diverse parti del mondo: Brasile, Albania, Croazia, Giappone, Cina, Canada, Inghilterra e Italia. Il soprano Maria Laura Iacobellis, ventiduenne pugliese,   si è aggiudicata  il 1° Premio e una  Borsa di studio a Ruolo  presso l’”Akademie BelCanto” del “BelCanto Opera Festival Rossini” di Wildbad in Germania.  Il 2° premio è stato aggiudicato a Roberta Mantegna, soprano ventiseienne, pugliese, il 3° a Christian Collia, tenore ventiduenne. Al Basso Antonio Di Matteo, di soli 25 anni, è stato assegnato il “Premio Speciale della Giuria”, con Borsa di Studio offerta dal Consiglio Notarile Distrettuale di Foggia e Lucera. Il premio alla migliore esecuzione di un’aria giordaniana femminile del Club Lions Umberto Giordano di Foggia  è andato ex aequo a Roberta Mantegna e alla 24enne Miriam Tortora. Il Premio alla migliore esecuzione di un’aria giordaniana maschile del Club Rotary Umberto Giordano di Foggia è stato assegnato al tenore italiano Gilberto Mulargia. Il Premio “Young Singer” Maschile Club UNESCO Federico II di Lucera è andato al tenore Coreano  Choi Byungjun. Il Premio “Young Singer” Femminile “Profumo di Donna” è stato assegnato al soprano 26enne, di origine albanese Dorela Cela.
Ospite d’Onore della serata il tenore Antonio De Palma, ambasciatore del Verismo, molto amato dal pubblico foggiano, che sarà insignito del Premio alla Carriera. Ad accompagnare i cantanti al pianoforte il M° Ernesto Pulignano. E’ anche in programma l’esibizione del Coro Lirico “Umberto Giordano”. Direttore Artistico dell’evento Maria Paola De Luca. Le scenografie sono a cura di Maria Rosaria Catalano.
A presentare la serata saranno Loris Castriota Skanderbegh e Anna Ricciardi.

giovedì 2 aprile 2015

Teatro “Giordano”: gli appuntamenti dei prossimi giorni

Ancora appuntamenti di grande richiamo, nei prossimi giorni, al teatro comunale “Umberto Giordano” di Foggia.

Martedì 7 e mercoledì 8 aprile, è di scena Giuseppe Fiorello con lo spettacolo “Penso che un sogno così...”, che rientra nel cartellone della Prima Stagione di prosa del “Giordano”, organizzata dal Comune di Foggia in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese.
Lo spettacolo, scritto da Giuseppe Fiorello e Vittorio Moroni, per la regia di Giampiero Solari, era originariamente in programma il 13 e 14 gennaio scorsi, ma era stato rinviato per impedimenti del protagonista.
Dopo il successo della fiction tv “Volare”, film in due puntate che ha raccontato la vita di Domenico Modugno, raccogliendo oltre 11 milioni di telespettatori, Fiorello è approdato in teatro con questo tributo alla vita e all’arte del grande cantautore e attore polignanese che ancora oggi -21 anni dopo la scomparsa- continua a far sognare e divertire milioni di fan in tutto il mondo.
Nello spettacolo, accompagnato da musiche originali eseguite dal vivo, Giuseppe Fiorello –come ha scritto lui stesso- vuole rendere «un semplice omaggio personale e affettuoso ad un ragazzo del Sud che come me ha inseguito sogni e passioni, il cinema e la musica, ma non sarà soltanto un viaggio nella vita di Mimì, sarà anche l'occasione per raccontare fatti, storie e personaggi di un tempo passato felice».
Come di consueto, l’ingresso al “Giordano” è previsto per le 20.30, il sipario per le 21.

Venerdì 10 aprile, uno degli appassionanti appuntamenti con la 45^ stagione concertistica organizzata dalla Associazione “Amici della Musica” di Foggia in collaborazione con il Comune di Foggia e con il patrocinio della Regione Puglia e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
In programma, il concerto della grande pianista coreana Ilia Kim, che sarà preceduto da una introduzione all'ascolto del noto musicista e musicologo piemontese Piero Rattalino.

Sabato 11 aprile, altro appuntamento attesissimo con la Stagione di Prosa Atto II del teatro “Umberto Giordano”, anche questa organizzata dal Comune di Foggia in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese.
Di scena Peppe Barra con “Sogno di una notte incantata”, spettacolo che ha scritto assieme a Fabrizio Bancale e affidato alla regia di quest’ultimo.
La nuova pièce di Barra è liberamente tratta da “Lu cunto de li cunti” di Gianbattista Basile,
intramontabile e gustoso classico con il quale il grande attore napoletano si è già cimentato più volte.
Si tratta di un viaggio poetico e visionario a spasso nel cuore di Napoli, attraverso i secoli, tra le fiabe di Basile e il Pulcinella di Libero Bovio. Peppe Barra si imbatte in alcune tra le pagine più celebri della letteratura napoletana per innervarle con la sua dirompente ironia e la sua inconfondibile arte affabulatoria. Tra canzoni, villanelle e musica colta, all'insegna della “napoletanità” di ieri e di oggi.
Barra recita e canta con Teresa Del Vecchio, accompagnato dall'orchestra composta da Paolo Del Vecchio (chitarra, mandolino), Luca Urciuolo (pianoforte, fisarmonica), Ivan Lacagnina (tammorre, percussioni) e Alessandro De Carolis (flauti).
La scenografia è curata da Luigi Ferrigno; le musiche sono di Patrizio Trampetti; i costumi di Annalisa Giacci.

giovedì 26 marzo 2015

Foggia: In vendita i biglietti per la commedia con Biagio Izzo

Sono in vendita da ieri, presso i punti autorizzati del circuito BookingShow (l'elenco si può consultare online, alla pagina dedicata del sito, all'indirizzo web http://www.bookingshow.it/Home/VisualizzaPuntiVenditaProvincia) i biglietti per lo spettacolo "L'amico del cuore".

La commedia scritta e diretta da Vincenzo Salemme e interpretata nel ruolo principale da Biagio Izzo, andrà in scena il 23 aprile prossimo, al Teatro comunale "Umberto Giordano" di Foggia, nel cartellone della Stagione di Prosa Bis. L'evento sostituisce "Crimini del cuore", la pièce in programma il 3 marzo scorso, annullata per problemi di salute di una delle protagoniste.

La Casa del Giovane Emmaus presenta ANDARE O RESTARE... AL CINEPORTO DI FOGGIA

Andare o restare? Questo è il dilemma, quanto mai attuale, per tanti giovani della città di Foggia. Saranno loro stessi a provare a rispondere attraverso diversi linguaggi ed esperienze - i cortometraggi, la musica, il lavoro, il dibattito - lunedì 30 marzo 2015, a partire dalle ore 20, presso il Cineporto di Foggia, in Via San Severo (Km. 2).

L’iniziativa è promossa dalla Casa del Giovane Emmaus, nell’ambito delle attività di rete con altre agenzie educative e culturali del territorio.

Durante la serata saranno proiettati i cortometraggi di giovani autori foggiani: Go now and live di Andrea Antonacci, Ikarus di Gianluigi Carella e Prospettive di Marco Buccarella.

A fare da colonna sonora la musica del cantautore Francesco Delli Carri, che intervallerà gli interventi cinematografici e la testimonianza di Luana Stramaglia, fondatrice della start up Fork in Progress, che unisce cucina e social business.

Info: 0881.744.447 – 328.33.98.585
casadelgiovane@emmausfoggia.org

mercoledì 25 marzo 2015

Gli appuntamenti culturali targati Comune di Foggia

Proseguono gli appuntamenti culturali promossi o co-organizzati dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Foggia.

Domani, 26 marzo, il Teatro “Umberto Giordano” di Foggia ospiterà il nono appuntamento del calendario della 45^ stagione concertistica organizzata dall’associazione “Amici della Musica” di Foggia in collaborazione con il Comune.
Nel quadro dell’impegno del sodalizio, volto a valorizzare anche i talenti più promettenti del nostro territorio, si esibirà sul palcoscenico del “comunale” il chitarrista foggiano Andrea Roberto.
Nato nel 1995, il giovane e bravo musicista ha iniziato lo studio della chitarra a 4 anni con il padre e con Antonio Sepalone. Ammesso in Conservatorio a 9 anni per le sue doti eccezionali, ha studiato con Sandro Torlontano conseguendo a soli 14 anni il di¬ploma con il massimo dei voti, lode e menzione speciale. Ha vinto numerosi premi in concorsi nazionali e internazionali in Italia e all'estero che lo hanno avviato ad una promettente atti¬vità concertistica. Tra gli altri, ha vinto il 1° Premio al Concorso Internazionale di chitarra classica "Stefano Strata", a Pisa, nel 2013.

PROGRAMMA
Domenico SCARLATTI - 2 Sonate
Niccolò PAGANINI - Sonata in la magg. op. 3 n. 1
Francisco TÀRREGA - Variazioni sul carnevale di Venezia Valzer in re magg

Giulio REGONDI - Aria variata n. 1 op. 21
William WALTON - Five Bagatelles
Joaquín RODRIGO - Tres Piezas Espanolas

Venerdì 27 e sabato 28 marzo, per il cartellone della prima stagione di prosa del Teatro “Giordano”, è di scena lo spettacolo “La misteriosa scomparsa di W”, scritto da Stefano Benni, interpretato da Ambra Angiolini, per la regia di Giorgio Gallione. Scene e costumi di Guido Fiorato e musiche di Paolo Silvestri.
LA TRAMA
Una donna qualsiasi, di nome V, nata in modo funambolico "e in quell'attimo, miracolo, per la gioia a tutti i parenti ricrebbero i capelli, e una suora cresimina si spogliò dalla sua palandrana rivelando un corpo stupendo, abbronzato, nato per l'amore..." ripercorre, follemente, comicamente, la sua vita, alla ricerca del suo pezzo mancante W.
V è una parte che cerca il suo tutto e in questo monologo paradossale, ridicolo e doloroso, si interroga sul senso di infelicità e incompletezza. Nel farlo indaga su povertà e guerra, amicizia e intolleranza, giustizia e amore: "sono stata con Wolmer 6 anni e 2 mesi. Abbiamo totalizzato 12.346 baci e 854 coiti con una media di orgasmi per lui del cento per cento, per me del sedici per cento, media complessiva, secondo lui, del cinquantanove per cento, che non è male". Tutto sembra sfaldarsi attorno a lei: scompare il coniglietto Walter, viene a mancare il nonno Wilfredo, sfuma l'amicizia con la compagna di scuola Wilma e si chiude squallidamente la storia d'amore con il fidanzato Wolmer.

Un testo, quello di Benni, ironico e fantasioso, paradossale e dissacrante, sostenuto dall’interpretazione di Ambra Angiolini, per la prima volta sola in palcoscenico dopo il David  di Donatello e il Nastro d’Argento  conquistato per il film “Saturno contro” di Ferzan Ozpetek nel 2007.
Ingresso a teatro, ore 20.30. Sipario ore 21.

Il 2 aprile, alle 20.30, l’Amministrazione comunale di Foggia celebra il tempo della Passione nell’Auditorium Santa Chiara, nel concerto pasquale intitolato “Verso la luce”, organizzato dall’Assessorato alla Cultura.
L’Orchestra dell’associazione “Liberopensare”, diretta da Marco Maria Lacasella,  il contraltista Giuseppe Quitadamo e il soprano Michela Della Vista, eseguiranno le musiche di Bach e Pergolesi.
La presentazione sarà curata da Gabriella Berardi.
L’ingresso è libero.

IL PROGRAMMA
Johann Sebastian Bach - Concerto per cembalo e archi in sol minore BWV 1058
- Allegro moderato
- Andante
- Allegro assai
Solista Alessandro Buca

Giovanni Battista Pergolesi - Stabat Mater
per soprano, contraltista e orchestra d'archi
Duetto "Stabat Mater dolorosa"
Aria per soprano "Cuius animam gementem"
Duetto "O quam tristis et afflicta"
Aria per contralto "Quae moerebat et dolebat"
Duetto "Quis est homo, qui non fleret"
Aria per soprano "Vidit suum dulcem natum"
Aria per contralto "Eja, Mater, fons amoris"
Duetto "Fac, ut ardeat cor meum"
Duetto "Sancta Mater, istud agas"
Aria per contralto "Fac, ut portem Christi mortem"
Duetto "Inflammatus et accensus"
Duetto "Quando corpus morietur"

"Callas in jazz", l'evento foggiano dell'International jazz Day 2015

Anche Foggia partecipa alla quarta edizione dell’International Jazz Day promossa dall’UNESCO (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura) che proprio nel 2015 compie 70 anni dalla sua fondazione.
Il Club UNESCO di Foggia nella persona del suo presidente Floredana Arnò e l'Amministrazione comunale di Foggia nella persona del Sindaco Franco Landella hanno individuato nello spettacolo Callas in Jazz l'espressione artistica più consona per celebrare quest'importante avvenimento mondiale e omaggiare al tempo stesso il Nostro più illustre concittadino, UMBERTO GIORDANO - Compositore, del quale l'Opera Jazz Orchestra, diretta dal maestro Agostino Ruscillo, eseguirà due suoi importanti componimenti celebri in tutto il mondo: la "Mamma morta" tratta dall'Andrea Chénier e l'Intermezzo di Fedora.

CALLAS IN JAZZ: un inedito incontro tra lirica e jazz.
"Callas in Jazz" non è un semplice omaggio alla grandiosità di quest’artista, alle meravigliose melodie che la sua voce ha fatto brillare di luce nuova: è un nuovo e diverso punto di vista dello strumento Maria Callas. Ed è proprio uno strumento, la tromba (e con essa il flicorno sopranino in mib e il flicorno soprano in sib) del maestro Leonardo Lozupone che con straordinaria abilità espressiva interpreta la divina.
Lo spettacolo si caratterizza per l’interessante contaminazione del linguaggio lirico con quello jazz e viceversa, grazie agli originali arrangiamenti di Silvano Mastromatteo, che nel recente passato si è cimentato con uno straordinario "Requiem in jazz". L’inedito incontro tra jazz e lirica è dunque palesato dalla splendida voce di Mara De Mutiis.
L’obiettivo dello spettacolo è quello di valorizzare uno degli strumenti solistici per eccellenza dell’antica tradizione bandistica pugliese, il flicorno, che si contamina e si giustappone alla voce, passando dallo stile originale classico all’arrangiamento di stampo afroamericano, con le sue continue improvvisazioni, creando una nuova visione sonora.

OPERA JAZZ ORCHESTRA
voce narrante Ugo Sbisà
voce solista Mara De Mutiis
tromba e flicorni Leonardo Lozupone
arrangiamenti originali di Silvano Mastromatteo
concertatore e direttore Agostino Ruscillo.

INGRESSO A PAGAMENTO
Biglietti in vendita online su BOOKINGSHOW.IT 
oppure direttamente nei punti vendita.

Con la partecipazione di:
- Studio dentistico dr.ssa Anna Rendinella - Via Vincenzo Capozzi n. 69A - Foggia
- Agenzia Generale InLinea - HDI Assicurazioni - di Stefania Ficarelli - Via Mandara 48C - Foggia

venerdì 20 marzo 2015

Con l’Airone a Monte c’è “Robbinùd”

Una commedia in tre atti, scritta da Matteo Guerra, l’appuntamento teatrale che Monte Sant’Angelo si accinge a vivere. Domenica 22 marzo, alle ore 19:30, con sipario alle 20, presso il teatro dell’ex convento de “Le Clarisse”, andrà in scena “Robbinùd, ovvero col teatro si può fare”. 
Organizzato dall’associazione e compagnia teatrale “l’Airone”, la commedia vedrà in scena attori teatrali locali e altrettanti tecnici per la realizzazione di effetti speciali, che si alterneranno nei ruoli, interpretando personaggi e parte della scenografia.
I biglietti sono prenotabili presso il Centro Sociale per Anziani “ San Michele Arcangelo”, sempre a Monte.

Info


Un Po’ di storia della Compagnia (info: compagniateatrale.it)
della compagnia Teatrale L'Airone è iniziata 23 anni fa la sera del 13 febbraio 1988 con la commedia in due atti "Ditegli sempre di si" di Eduardo De Filippo, presso l'ex refettorio delle scuole Elementari adibito a teatro. Il sodalizio fra persone di esperienze diverse comeMatteo Guerra, Matteo Prencipe, Raffaele Falcone e Maria Rosa Prencipe, danno vita ad un gruppo affiatato e solidale che si consolida sempre di più con l'innesto di Giuseppe Sacco, Pio Di Bari, Jessica Zaffarano, Libera Clemente, Savino Ciuffreda, Lella Armiento, Gianni Ciuffreda, Antonio Armillotta, Merina Armiento, Margherita Falcone, Valentina Totano, Maria Grazia Guerra, Carlo Guerra, Maria Arena,Patrizia Principe e Giuseppina Salcuni. 
Il successo e gli applausi che sottolinearono l'interpretazione degli allora giovani attori servì da stimolo per continuare negli anni successivi. Infatti furono messi in scena capolavori del repertorio classico napoletano come: "Natale in casa Cupiello"(1988) - Miseria e Nobiltà" (1989) - Le voci di dentro (Gennaio 1990) - A che servono questi Quattrini (Maggio, 1990) - Uomo e Galantuomo (1991) - Lù curagge de nù pompiere Napolitane (1992); Gennareniello (1993) - Siik siik l'artefice magico (1994).
Nel 1998 la commedia "Soupe ù Mideche" segna il punto di svolta del percorso artistico della compagnia, che compie un deciso salto in avanti nel lento e graduale distacco dal "Maestro"(Eduardo), il tutto per approdare verso un teatro di stampo marcatamente mattinatase e sempre in questa chiave nel 2001 viene proposta la commedia "Eh' quedda Jerascia puttène" che è la traduzione in mattinatese di "Miseria e Nobiltà", che si conferma un grandissimo successo di pubblico e critica. Nel 2002 "l'Airone" partecipa, VINCENDO, alla SECONDA EDIZIONE DEL TEATRO IN VERNACOLO DELLA PROVINCIA DI FOGGIA, organizzata dal comune di Foggia, dove partecipano una ventina di compagnie della provincia, con la commedia "U' ZINNE" scritta e diretta da Matteo Guerra.
Continuando sempre questo filone di commedie in mattinatese, nel 2003 "La famigghie nce pozza accappè" - 2004 "à canzone ù cantenire" di Matteo Guerra 2005 "Mò che Mamme è mort .... " - 2005" à Madonna à Scecaunìje" per tutti un piccolo capolavoro di Matteo Guerra. Nel 2006 la Compagnia cambia genere e approda al Musical con "Aggiungi un posto a Tavola". AI "Mattinatese" si torna nel 2009 con la commedia scritta e diretta da Matteo Guerra "Nà volte c'è mbise Cole", nel 2010 la commedia scritta da Germano Benincaso "Il Malocchio".
Ma il motivo di maggiore soddisfazione per i ragazzi dell' "AIRONE" è la presenza di un pubblico numeroso e caloroso che aspetta con ansia ogni loro spettacolo e segue con interesse ed attenzione ogni momento della loro attività.
La commedia di quest'anno
"La sala d'aspetto di un medico come metafora dell'esistenza umana", scriveva F. Trotta nel lontano '98. La miracolosa "ricetta" per alleviare i malanni stagionali della povera gente diventa, nella metafora appunto, la ricerca affannosa di qualcos'altro che, nella semplicità contadina, è senza volto nè nome, ma che è molto simile alla felicità, al senso della vita, al sentore antico e lontano di un concetto di giustizia, molto spesso violato.
Diventa, la desiderata ricetta, l'attesa perenne di qualcosa di bello, di un Godot Beckettiano che tuttavia, tarda ad arrivare, anzi, non arriva affatto. E allora l' obiettivo è riempire l'attesa: la saggezza di questi personaggi, per lo più analfabeti, è l'uso di una profonda umanità e di una allegria contagiosa come armi contro il dolore e la miseria. Questa umile saggezza fa di loro degli eroi.
Nulla è fatale, se non la morte, e la vita, che è attesa e ricerca, va respirata e goduta, come un bimbo gode di un dono. Questo mi sembra l'insegnamento di ''Mpè Calùcce", il cui ricordo più vivo," scecuppètte, bòmm'à è calecàsse", che gli hanno fatto vincere la guerra, ha segnato la sua vita per sempre! 
Avrà trovato, alla fine, la sua Pace? 

domenica 15 marzo 2015

Ancora prosa e musica di qualità al Teatro “Umberto Giordano” di Foggia nei prossimi giorni

Lunedì  16 marzo, spazio alla musica con un appuntamento del cartellone della 45^ Stagione Concertistica degli Amici della Musica di Foggia, allestita in collaborazione con il Comune di Foggia. La “Compagnia  Corrado Abbati” propone il notissimo musical “Cantando sotto la pioggia”, con le musiche di Nacio Herb Brown, le coreografie di Giada Bardelli, la direzione musicale di Maria Galantino e la regia dello stesso Corrado Abbati.
LO SPETTACOLO
"Cantando sotto la pioggia", il più grande e il più amato di tutti i musical sul grande schermo, è la nuova produzione di Inscena-Compagnia Corrado Abbati. Due ore di piacere continuo, di gioia contagiosa e di musica famosissima. Uno spettacolo pieno di fascino con gag divertenti, momenti di profondo sentimento ed una forte originalità. Chi ha amato il film con Gene Kelly sarà coinvolto dall'energia dei vivaci interpreti, dalle impennate coreografiche, dal nuovo e sor¬prendente allestimento e da una regia scattan¬te. "Cantando sotto la pioggia" ha dunque tutto ciò che si può desiderare da un leggendario musical che ci riporterà nell'elegante e affasci¬nante Hollywood di quando il cinema passava al sonoro.

LA TRAMA
Don, un giovane attore di varietà, decide di tentare la fortuna passando al cinema. Viene ingaggiato per affiancare la bellissima attrice Lina Lamont in un film muto e la pellicola ot¬tiene uno strepitoso successo. Lina si innamora di Don e confondendo la finzione con la realtà pensa di costituire con lui una coppia. Quando Don conosce Kathy, una giovane cantante bal¬lerina e si innamora di lei, la gelosia di Lina è incontenibile e l'attrice cerca con ogni mezzo di far licenziare la rivale. Nel frattempo il cinema sta vivendo il passaggio dal muto ai sonoro e il produttore, poiché non vuole rimanere indie¬tro, mette in lavorazione un film sonoro. Le parti principali vengono assegnate a Don e Lina, ma lei ha una voce inadatta al mezzo cinematogra¬fico. Cosmo Brown, amico di Don, propone di infarcire la trama di qualche canzone e di far doppiare Lina da Kathy. Il film ha un successo clamoroso e gli attori vengono invitati a cantare le canzoni davanti a un pubblico. Kathy, nasco¬sta dietro una tenda, doppia Lina ma...

CORRADO ABBATI
Fondatore, insieme a Stefano Maccarini, della Compagnia di Operette Corrado Abbati ne è il leader e il direttore artistico. In questa veste sceglie i titoli in repertorio, ne cura l'adattamento e la regia teatrale.
E' poi egli stesso interprete dei ruoli brillanti, ai quali conferisce modernità e credibilità scenica.
Questa intensa attività ne fa il vero erede della migliore tradizione operettistica italiana.
Raccogliendo il testimone da quanti lo hanno preceduto, ha contribuito a tenere viva l'operetta e a riportarla agli antichi splendori.
Laureato all'istituto di Musicologia dell'Università di Parma sulla storia dell'operetta in Italia, ha poi vinto il primo premio alla prima edizione del Concorso nazionale per interpreti d'operetta "Ercole d'oro". In seguito ha instaurato un proficuo rapporto di collaborazione con la RAI, dove è stato per alcuni anni regista-programmista.
I suoi interessi sono però rivolti anche ad altre forme di teatro musicale: ha debuttato nell'opera lirica ("Ubu re" in prima mondiale) al Teatro Regio di Parma; successivamente ha interpretato con il Brecht-Ensemble "L'opera da tre soldi", ed ha poi partecipato alla messa in scena di "L'assicurazione" di Peter Weiss, prodotta dal Teatro di Porta Romana.
Prima di dedicarsi interamente all'operetta è stato aiuto regista in importanti produzioni liriche al Comunale di Modena, al Regio di Parma, al Municipale di Piacenza e al Comunale di Ferrara.

Per la Stagione di Prosa Bis, l’appuntamento con un classico del Teatro è per il 19 marzo: la compagnia “Quelli di Grock” porta in scena “L’avaro” di Molière, nella traduzione e adattamento di Valeria Cavalli che cura anche la regia assieme a Claudio Intropido. Interpreti: Pietro De Pascalis, Jacopo Fracasso, Cristina Liparoto, Andrea Robbiano, Roberta Rovelli, Simone Severgnini, Clara Terranova e Manola Vignato.
LO SPETTACOLO
Ispirato all'Aulularia di Plauto, l’Avaro  è una delle opere più famose di Molière e il protagonista della commedia, Arpagone, è la personificazione stessa della taccagneria. Tutta la vicenda ruota attorno al suo bisogno di accumulare, alla paura di essere derubato, alle sue  ridicole e insopportabili economie ma soprattutto all’aridità di cuore di Arpagone che non ama niente e nessuno a parte la sua cassettina piena di denaro. Sospettoso, iracondo ed egoista, Arpagone non esita a preferire il suo denaro ai figli e persino nel finale egli non si redime, continuando ad anteporre  i beni materiali agli affetti familiari.
Quelli di Grock sceglie Molière per questa nuova produzione, in cui si celebra la tradizione teatrale della Commedia dell’Arte in un gioco sfrontato di “teatro nel teatro”.
La rilettura di Quelli di Grock infatti prende spunto anche da un testo poco rappresentato dell’autore francese, “L’improvvisazione di Versailles”, di cui il protagonista è lo stesso Molière, un’opera che mostra ciò che avviene  dietro le quinte e la dicotomia uomo/attore,  che fa nascere  un'istintiva relazione e  una complicità con il pubblico, portato così a contatto con la parte più segreta della rappresentazione Teatrale.
Nella cornice di un teatrino mobile e decadente si rappresenta dunque L’avaro, recitato coralmente da un gruppo di guitti in un susseguirsi ritmico e dinamico di scene e controscene, in cui tutti i personaggi sono coinvolti in una congiura contro l’avaro e l’avarizia. Non è solo la vicenda raccontata da Molière a vivere sul palco, ma anche la quotidianità degli attori dietro il sipario. Gli interpreti recitano e partecipano, restano in scena e assistono come fossero parte del pubblico, vicini agli spettatori in sala e alle loro emozioni.
Questo Avaro è dunque un carro di Tespi colorato e visionario, composto da un gruppo di affiatati ed eclettici attori al cui centro primeggia Pietro De Pascalis nel ruolo di Arpagone; uno spettacolo arricchito dai costumi di Anna Bertolotti che rievocano antichi sfarzi e dalle musiche divertite e quasi circensi composte da Gipo Gurrado e suonate dai musicisti della Nema Problema Orkestar.

Anche in questo caso, i biglietti sono disponibili presso i punti vendita autorizzati del circuito BookingShow. L’ingresso a teatro inizierà alle 20.30 e il sipario si aprirà alle 21.

Oltre agli eventi del “Giordano”, ricordiamo il quarto ed ultimo appuntamento della seconda edizione della “Casa della Musica”, manifestazione organizzata dal Comune di Foggia-Assessorato alla Cultura e dall’associazione FalsoMovimento di Mauro Palma e da Fondazione Apulia Felix con la direzione artistica di Angelo Cavallo.
Venerdì 20 marzo, al Museo Civico di Foggia, alle 20.30, la rassegna chiude con “Woodstock Nation”, un incontro multimediale sulla “stagione dei fiori”. La storia del rock internazionale a è il tema di fondo del racconto musicale, affidato a DJ Klandestino, uno dei massimi esperti territoriali del genere, che accompagnerà gli auditori in un viaggio pieno di immagini e suoni nella colonna sonora di eventi storici che hanno caratterizzato la metà del secolo scorso e continuano ad accompagnare anche i nostri giorni. L’ingresso è gratuito sino ad esaurimento posti.

venerdì 13 marzo 2015

Foggia, SEIPOLITICO, gli ‘Impertinenti’ scandagliano il mondo-Scuola

La scuola può essere ancora il luogo per costruire un paese intero? E’ a partire da questo interrogativo che nasce lo spettacolo teatrale ‘SEIPOLITICO’, produzione della Piccola compagnia impertinente di Foggia che torna in scena - dopo il successo riscosso lo novembre, con due weekend da tutto esaurito - i prossimi sabato e domenica, 14 e 15 marzo, alle 21, nello spazio teatrale di via Castiglione 49.
 
“SEIPOLITICO è un progetto teatrale che nasce da un laboratorio annuale e che ha come tema centrale la Scuola, intesa come macrocosmo, luogo di azione e di pensiero, di crescita e di critica. Il punto di vista è, tuttavia, quello di chi la riempie, la vive e la abita quotidianamente”, spiega il direttore artistico della compagnia Pierluigi Bevilacqua che dello spettacolo è l’ideatore ed il regista. “Gli attori sono, eccezionalmente, tutti o quasi, alunni di scuole superiori, protagonisti in prima persona di quel momento incredibilmente intenso che è il periodo scolastico. Il lavoro di costruzione dello spettacolo è stato fatto grazie anche alle loro testimonianze, idee, opinioni, nate da improvvisazioni sul tema”. Uno spettacolo che vuole rappresentare anche un momento di riflessione su un tema così grande e importante, soprattutto a livello politico; un momento di incontro e confronto tra generazioni che si interrogano sul proprio futuro.

 LO SPETTACOLO. La scuola è senza insegnanti, nessuno più sceglie di lavorarci dentro. Le aule vuote, le cattedre senza guida, solo i ragazzi la riempiono. Entusiasti di una libertà che è frutto soltanto del degrado, sociale e politico, gli alunni si riorganizzano, costruiscono una sghemba “istituzione”, capace di mettere in luce soltanto due elementi, slegati fra loro: l’anelito alla conoscenza di chi frequenta e la mancanza di una guida che impartisca gli strumenti per la ricerca di quella libertà che è ancora solo un’idea. Sul palco: Franco Chierici, Luca Citarelli, Michele Correra, Serena de Lillo, Emilio de Niro, Chiara Gioiosa, Mariangela Lonigro, Antonio Lonigro, Laura Manuali, Alfonso Pedone. Ideazione e regia: Pierluigi Bevilacqua.

Posto unico € 8; ridotto studenti scuole medie e superiori  €  5. Tessera associativa per i non soci di € 1. La terza stagione indipendente della Piccola compagnia impertinente di Foggia proseguirà come di seguito:
- 21 e 22 Marzo "Nel mare ci sono i coccodrilli" (con Paolo Briguglia)

- 3 e 4 Aprile "Il soffio magico" (teatro ragazzi)

- 18 e 19 Aprile Ombre cinesi(teatro ragazzi - fuori cartellone)

- 25 e 26 Aprile "Matti da suonare 2.0"


Per info e/o prenotazioni

info@piccolacompagniaimpertinente.com

320.62.12.489

0881.196.11.58

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