Il territorio è quello del
Promontorio del Gargano, costituito da folta vegetazione, rocce
millenarie e terreni talmente baciati dal sole da renderli asciutti ma
molto produttivi. Qui le strade fino a qualche decennio prima erano
sterrati, e alcune sono ancora così, che mettono in collegamento la
piana del Tavoliere delle Puglie con i paesi soprastanti. Tra queste,
oggi asfaltata, c’è la Strada Provinciale 55 (SP55), meglio conosciuta
la Macchia-Monte Sant’Angelo, un lembo di terra di circa 9 km. Parte di
essa, per nove chilometri, e fino al 1982 fu scelta per diventare
percorso di gara, con i suoi 18 tornanti. Un percorso angusto, con curve
a gomito, dove i piloti dovevano mettere in pratica tutte le loro
capacità di guida. Un percorso immerso nel verde quasi primordiale che
si arrampica e sorregge le pareti bianche del Monte Gargano. Curve
mozzafiato come lo è il paesaggio, che a tratti fa scorgere il Golfo di
Manfredonia in tutta la sua armoniosa bellezza a semiluna, bagnato da un
mare pescoso e dai colori blu e verde. Dal 1982, precisamente dalla
nona edizione, la gara da settembre si svolse a maggio, terminando con
la dodicesima edizione, nel 1986, dopo la tragica scomparsa del pilota
Paolo Gargano.
In sintesi, questa è la storia della mitica Cronoscalata Salita Macchia-Monte Sant’Angelo, un’icona dello sport garganico, ricordato dai grandi nei racconti ai piccini.
Attimi di vita vissuta intensa, che
hanno caratterizzato i Montanari e che ogni qual volta percorrono la
SP55 immaginano quelle auto roboanti.
Questo è in sostanza la mission del portale www.salitamacchiamontesantangelo.it,
un magazine sportivo nuovo e ricco sito web che raccoglie tutte le
testimonianze di chi ha gareggiato e vissuto l’evento sportivo. È uno
spazio aperto a tutti, a chi vorrà fornire testimonianze, a chi ha
voglia di raccontare aneddoti. Pertanto, prediligerà anche il longform journalism oltre che le notizie flash.
Il progetto editoriale, la realizzazione
del portale e la ricerca delle fonti, sono principalmente a cura di
Arcangelo Palumbo, proprietario del sito, noto amante dello sport su 4
ruote, con la passione per la fotografia, blogger, oltre Montanaro DOC.
L’idea è stata condivisa da amanti e appassionati della Cronoscalata,
meglio conosciuta, Salita Macchia-Monte Sant’Angelo e dei Rally corsi
sul Monte Gargano, con l’obiettivo di valorizzare e di ricostruire le
diverse edizioni.
«Tutti noi Montanari, di una certa
età, hanno vissuto gli anni ‘70 e ‘80 con passione sportiva la
memorabile Salita Macchia-Monte Sant’Angelo», dichiara con vivida commozione Arcangelo Palumbo, proseguendo: «Per
noi la Salita rappresentava, dopo la festa Patronale in onore a San
Michele Arcangelo il 29 settembre di ogni anno, la seconda festa
patronale. Noi tutti intensamente eravamo immersi nella grande festa che
durava una settimana, quella che precedeva la gara dell’edizione di
ogni anno. Contando i giorni aspettavamo la pubblicazione da parte
dell’ACI dell’evento sportivo più importante del territorio. Era una
settimana dove noi quindicenni ci vedevano protagonisti di folli
“pazzie” -Arcangelo ricorda con una luce splendente negli occhi- come
marinare la scuola per l’intera settimana, in modo da essere presenti
su tutto il tratto della salita per poter assistere le prove dei piloti,
che salivano per provare la propria monoposto. Ricordiamo ancora bene
che per dare tranquillità al pilota che saliva per testare e provare la
macchina ci mettevamo a monte e a valle di ogni curva, bloccando così le
auto che scendevano o che salivano da Monte a Macchia, e viceversa.
Eravamo quelli che oggi sono chiamati steward e security, solo che noi
lo facevamo volontariamente e con passione. Quando le auto da corsa
erano sulla strada per provare il proprio assetto o altro, noi davamo il
consenso al pilota di proseguire con tranquillità su quella curva, in
modo da poter terminare con velocità il tornante. Ovviamente ad ogni
tornante c’erano numerosi coetanei, che come noi facevano da spola per
tranquillizzare il pilota della strada libera. È doveroso, ora,
menzionare le curve che hanno fatto la storia della gara: curva
mobilificio “Di Bari”, curva la “Zann”, curva dei “Ferri”, curva del
“Mandolino”, curva dello “Sterco”, curva del “Bacino”, curva “sotto il
Bacino”, curva di “Gigino Di Iasio”, curve sotto o sopra la “Cavarena”,
curva del “Crocifisso”, curva primo tornante “Macchia”, per ogni curva
c’era un nomignolo. Quando le auto riscendevano a motore spento con lo
sportello aperto, in modo da far arieggiare l’abitacolo, noi tutti
applaudendo dicevamo “Bravo, bravo, ritorna, ritorna, ritorna”. E
l’invito, in effetti era accolto e qualcuno ritornava. Era una festa,
che continuava con il giorno delle prove speciali, di solito il sabato. A
Monte Sant’Angelo tutti erano in festa. Con lo zaino in spalla e pieno
di bevande e panini, con l’ombrello per proteggerci dal sole e
cappellino in testa ci recavamo sulla postazione, quello prescelto in
modo da poter assistere tutta la gara. E così anche la domenica, giorno
di gara. La gioia era visibile sui volti di tutti, in trepidante e
adrenalinica attesa. Ricordo bene -prosegue con le lacrime agli occhi Arcangelo Palumbo- la
salita del 1986. Era un sabato e tutti noi eravamo posizionati sotto la
curva del “Bacino”. Stavano salendo i prototipi. Ad un tratto vedemmo
salire Paolo Gargano con il prototipo rosso sul rettilineo della
“Cavarena”. Dopo un po’ sentimmo un botto. Non riuscimmo a capire cosa
fosse accaduto. Poi la terribile notizia. L’auto di Gargano non c’era
più sul quel maledetto tornante 10. Capimmo che c’era stato un
incidente, ma non capivamo la gravità. Poi tutto fu più chiaro, l’auto
con il pilota finì nel burrone. Immediatamente fu sospesa la gara, sul
posto giunsero ambulanze e soccorsi. Lì perì Paolo Gargano. Il ricordo
indelebile va a lui, a Paolo, quando fu estratto il suo corpo
dall’abitacolo e trasportato in un lenzuolo, per poi adagiarlo al centro
della curva. Fu uno strazio osservare il sacerdote, don Matteo De
Padova, conferirgli l’estrema unzione. Quella scena -continua Arcangelo- è
ancora impressa nella mia mente. Ogni evento della manifestazione
terminava con la premiazione dei piloti e delle scuderie. Tutti noi
eravamo lì per vedere, conoscere e toccare, i piloti, eroi del momento.
Ecco perché quest’occasione editoriale dev’essere presa al volo,
supportata da tutti noi Montanari e non solo. Ringrazio chi ha creduto
nel progetto editoriale, chi mi ha fornito materiale, chi ha reso
pubblichi i suoi ricordi, chi giornalisticamente ha voluto fortemente
far diventare il magazine un prodotto giornalistico. Ringrazio -chiosa Arcangelo Palumbo- anche
alcune attività commerciali di Monte Sant’Angelo che hanno contribuito
fattivamente alla realizzazione del progetto editoriale, che saranno
presenti sul portale, e mi riferisco a Byron Caffè, Autoricambi
Lauriola, Automania di Pietro Azzarone, Boutique Capriccio e Pastificio
Casa Prencipe. Grazie a tutti».
Il magazine si avvale anche della parte giornalistica, che è stata gentilmente affidata alla testata www.newsgragano.com, che ha affiliato il portale www.salitamacchiamontesantangelo.it
come supplemento giornalistico digitale. Il magazine è composto di
editori, video maker, editorialisti e fotografi al di sopra dei
trent’anni, con una sua direzione e redazione, tutti promotori del
meglio del territorio cui apparteniamo.
Il portale diverrà il punto di
riferimento dei rally svolti sulla SP55. Tra questi ricordiamo, come
preannunciato, la indimenticata Salita Macchia-Monte Sant’Angelo e il
Rally Porta del Gargano. Il portale è, nel merito, tutto ciò che è
avvenuto nei rally suddetti, con gallerie fotografiche, tempi dei
piloti, testimonianze dirette, classifiche. Ovviamente il portale sarà
un work in progress aggiornabile ogni qual volta riceverà nuove
informazioni, che saranno riportate con la fonte.
Tra le persone che è doveroso citare per
la realizzazione del sito e pertanto delle informazioni gli ex piloti
Marcello De Vivo, Claudio Calella, Giliberti Angelo, Gil Omerico, Di
Bari Giovanni, Azzarone Pietro, Donato Taronna, Giuseppe La Torre Raffele
(detto Lello); ringraziamenti speciali vanno a Targa Capitanata e Targa Puglia.
Inoltre preme ricordare chi fino a ora ha contribuito che www.salitamacchiamontesantangelo.it
con il suo contributo dei ricordi storici, che hanno solcato le strade
garganiche con i loro bolidi: Claudio Colella, Marcello De Vivo, Angelo
Giliberti, Giovanni Di Bari, Pietro Azzarone, Gil Omorico, Maurizio
Morlino, Francesco La Torre, Raffaele (Lello) La Torre, Giuseppe La
Torre, Matteo Coccia, Donato Taronna, Matteo Bove, Michele Guerra,
Giuseppe Troiano, Vito Antonio Caporale… e tanti altri non citati
scusandoci per la mancanza di dati.
Un contributo prezioso per la
testimonianza storica è l’aiuto dei lettori e di chi ha vissuto quei
tempi indimenticabili, soprattutto come pilota, ma anche chi era a bordo
strada. È indiscutibile che per realizzare e tenere sempre aggiornato
il magazine digitale c’è bisogno di informazioni che solo voi potete
fornirci. Ovviamente saranno citate le fonti.
Tra le info, come avete visto, ci sono
molte foto, raccolte in gallerie divise per edizioni. Alcune hanno tutte
le informazioni, ad altre mancano.
Qui, appunto, abbiamo bisogno di Voi.
Ci sono sezioni con foto non catalogate e
sarebbe un torto non riuscire a renderle complete. Pertanto, invitiamo i
lettori a completare la catalogazione, di individuare l'autore della
foto.
Nell’occasione ringraziamo in modo
speciale l’ACI Foggia, il suo presidente Raimondo Ursitti, Claudio
Calella, Giliberti Angelo, Marcello De Vivo, Giovanni Di Bari, Pietro
Azzarone, Donato Taronna, GIL Omerico…, per la disponibilità del
materiale fornito, tale da arricchire il sito e rendere un servizio
pubblico per ricordare questo evento sportivo, che è stato anche
aggregatore di persone e umori, un evento che ha lasciato una traccia
indelebile nella sfortunata 12^ edizione cui perse la vita Paolo
Gargano, che noi lo ricorderemo sempre.
Per il materiale fotografico e storico
culturale pubblicato si ringrazia: Francesco Morcaldi, Salvatore
Taronno, Giovanni Di Bari, Pietro Azzarone, Gil Omorico, Domenico
Piemontese, Matteo Bove, Michele Guerra, Franco Bartucci, Ferdinando
Parisi, Antonino La Vecchia, Claudio Palma, Matteo Coccia, Maurizio
Morlino, Domenico Salcuni, Paolo Rignanese, Francesco Le Noci, Donato
Taronna, Matteo Taronna, Vito Antonio Caporale, Claudio Palma…
Un ringraziamento speciale va a Giuseppe
La Torre e Raffele (detto Lello) La Torre, Rally Porta del Gargano, per
aver messo a disposizione dell’archivio materiale culturale e
fotografico.
Ringraziamenti doverosi anche a Targa Capitanata e Targa Puglia per le informazioni divulgate.
Un encomiabile ringraziamento alle testate giornalistiche “Matti per le corse”, diretto da Domenico Salcuni e Paolo Rignanese , e “TopVideoRally”, diretto da Francesco Le Noci.
Grazie anche e soprattutto ad alcune
attività commerciali di Monte Sant’Angelo che hanno contribuito
fattivamente alla realizzazione del progetto editoriale, che saranno
presenti sul portale.
Ed ancora… ricordiamo due eventi in programmazione:
- il 5 settembre 2021 si svolgerà il “1° Slalom Città di Monte Sant’Angelo”, organizzato dalla Gargano Racing Team;
- il 19 settembre quello sulla Rievocazione Storica sulla Salita
Macchia Monte Sant’Angelo, organizzato dall’ACI Foggia e dallo storico
già pilota Marcello De Vivo.
Per concludere, e ci scusiamo se siamo abbiamo utilizzato la forma longform journalism,
l’invito è rivolto a chiunque abbia informazioni e materiale a vario
genere sugli eventi sportivi succitati e che possa metterlo liberamente a
disposizione del portale come memoria storica e culturale, inviando una
email a: salitamacchiamontesantangelo@gmail.com.
Siamo certi che sarà un successo di partecipazione.