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giovedì 30 giugno 2022

Vieste Magic Festival 2022 ritorna lo spettacolo con grandi nomi


Torna il Vieste Magic Festival, l’evento estivo più suggestivo della Perla del Gargano.

Dopo il grande successo del 2019, è in programma sabato 2 e domenica 3 luglio una seconda edizione ancora più ricca di magia e divertimento, con ospiti provenienti da noti programmi televisivi, con rinomati artisti del mondo della comicità magica e di star internazionali. Testimonial d’eccezione sarà Alessandro Cecchi Paone.

La manifestazione è organizzata dal Comune di Vieste in collaborazione con l’Academy of Magic & Science di Cambridge. La direzione artistica è affidata ad Alexis Arts, nome d’arte di Danilo Audiello, illusionista, attore e direttore creativo di fama internazionale, vincitore del premio Mandrakes D’Or di Parigi, considerato l’Oscar della magia, e detentore di 7 Guinness World Records.

Il Festival della magia della città di Vieste propone due serate ad ingresso libero all’insegna delle emozioni, delle sensazioni e della meraviglia in Piazza di Marina Piccola con inizio alle 21.

Un grande evento condotto dallo stesso Alexis Arts al cui interno sarà celebrata una figura importante del territorio di Capitanata, Tony Slydini, al secolo Quintino Marucci, scomparso 31 anni fa, illusionista noto in tutto il mondo che ha connesso la psicologia e l’arte della magia.

Si parte dunque il 2 luglio con “Il Galà dell’Incanto” che condurrà gli spettatori in una serata ricca di divertimento, con un cast artistico d’eccezione a cominciare da Marco Berry, illusionista, conduttore tv e inviato per un decennio dello show “Le Iene”, e proseguendo con Samuel Barletti, considerato il più bravo ventriloquo del mondo, vincitore di un’edizione di Italia’s Got Talent, poi con il comico e illusionista proveniente da Zelig, Alessandro Politi, e chiudendo con la magica voce dell’imitatore Stefano Bucci.

La seconda serata, quella di domenica 3 luglio, è intitolata “Galà delle Meraviglie” e proporrà uno spettacolo caratterizzato dallo stupore durante il quale sarà tributato il Premio Slydini al Premio Oscar Gabriella Cristiani in collegamento da Los Angeles.

Sul palco si esibirà un altro cast esclusivo formato da I Lucchettino, nome del duo comico Tino Fimiani e Luca Regina, Francesco Scimemi e i suoi momenti di magicomio, Andrea Paris, vincitore del programma “Tú sí que vales”, ed altri artisti.

«Il Festival di quest’anno sarà un varietà ricco di sorprese che stupirà grandi e bambini – annuncia Alexis Arts - un viaggio tra  luci, musiche e colori dell’arte dell’impossibile. L’obiettivo è quello di sorprendere e di allietare, ma al tempo stesso di ispirare gli spettatori nel ricordarsi che anche ciò che ci può sembrare a prima vista “impossibile” può divenire possibile».

martedì 20 luglio 2021

Nasce il portale salitamacchiamontesantangelo, il magazine storico sulla Salita e dei rally sul Gargano

 


di Nico Baratta (Dir. Resp. www.newsgargano.com)

Il territorio è quello del Promontorio del Gargano, costituito da folta vegetazione, rocce millenarie e terreni talmente baciati dal sole da renderli asciutti ma molto produttivi. Qui le strade fino a qualche decennio prima erano sterrati, e alcune sono ancora così, che mettono in collegamento la piana del Tavoliere delle Puglie con i paesi soprastanti. Tra queste, oggi asfaltata, c’è la Strada Provinciale 55 (SP55), meglio conosciuta la Macchia-Monte Sant’Angelo, un lembo di terra di circa 9 km. Parte di essa, per nove chilometri, e fino al 1982 fu scelta per diventare percorso di gara, con i suoi 18 tornanti. Un percorso angusto, con curve a gomito, dove i piloti dovevano mettere in pratica tutte le loro capacità di guida. Un percorso immerso nel verde quasi primordiale che si arrampica e sorregge le pareti bianche del Monte Gargano. Curve mozzafiato come lo è il paesaggio, che a tratti fa scorgere il Golfo di Manfredonia in tutta la sua armoniosa bellezza a semiluna, bagnato da un mare pescoso e dai colori blu e verde. Dal 1982, precisamente dalla nona edizione, la gara da settembre si svolse a maggio, terminando con la dodicesima edizione, nel 1986, dopo la tragica scomparsa del pilota Paolo Gargano.

In sintesi, questa è la storia della mitica Cronoscalata Salita Macchia-Monte Sant’Angelo, un’icona dello sport garganico, ricordato dai grandi nei racconti ai piccini.

Attimi di vita vissuta intensa, che hanno caratterizzato i Montanari e che ogni qual volta percorrono la SP55 immaginano quelle auto roboanti.

Questo è in sostanza la mission del portale www.salitamacchiamontesantangelo.it, un magazine sportivo nuovo e ricco sito web che raccoglie tutte le testimonianze di chi ha gareggiato e vissuto l’evento sportivo. È uno spazio aperto a tutti, a chi vorrà fornire testimonianze, a chi ha voglia di raccontare aneddoti. Pertanto, prediligerà anche il longform journalism oltre che le notizie flash.

Il progetto editoriale, la realizzazione del portale e la ricerca delle fonti, sono principalmente a cura di Arcangelo Palumbo, proprietario del sito, noto amante dello sport su 4 ruote, con la passione per la fotografia, blogger, oltre Montanaro DOC. L’idea è stata condivisa da amanti e appassionati della Cronoscalata, meglio conosciuta, Salita Macchia-Monte Sant’Angelo e dei Rally corsi sul Monte Gargano, con l’obiettivo di valorizzare e di ricostruire le diverse edizioni.

«Tutti noi Montanari, di una certa età, hanno vissuto gli anni ‘70 e ‘80 con passione sportiva la memorabile Salita Macchia-Monte Sant’Angelo», dichiara con vivida commozione Arcangelo Palumbo, proseguendo: «Per noi la Salita rappresentava, dopo la festa Patronale in onore a San Michele Arcangelo il 29 settembre di ogni anno, la seconda festa patronale. Noi tutti intensamente eravamo immersi nella grande festa che durava una settimana, quella che precedeva la gara dell’edizione di ogni anno. Contando i giorni aspettavamo la pubblicazione da parte dell’ACI dell’evento sportivo più importante del territorio. Era una settimana dove noi quindicenni ci vedevano protagonisti di folli “pazzie” -Arcangelo ricorda con una luce splendente negli occhi- come marinare la scuola per l’intera settimana, in modo da essere presenti su tutto il tratto della salita per poter assistere le prove dei piloti, che salivano per provare la propria monoposto. Ricordiamo ancora bene che per dare tranquillità al pilota che saliva per testare e provare la macchina ci mettevamo a monte e a valle di ogni curva, bloccando così le auto che scendevano o che salivano da Monte a Macchia, e viceversa. Eravamo quelli che oggi sono chiamati steward e security, solo che noi lo facevamo volontariamente e con passione. Quando le auto da corsa erano sulla strada per provare il proprio assetto o altro, noi davamo il consenso al pilota di proseguire con tranquillità su quella curva, in modo da poter terminare con velocità il tornante.  Ovviamente ad ogni tornante c’erano numerosi coetanei, che come noi facevano da spola per tranquillizzare il pilota della strada libera. È doveroso, ora, menzionare le curve che hanno fatto la storia della gara: curva mobilificio “Di Bari”, curva la “Zann”, curva dei “Ferri”, curva del “Mandolino”, curva dello “Sterco”, curva del “Bacino”, curva “sotto il Bacino”, curva di “Gigino Di Iasio”, curve sotto o sopra la “Cavarena”, curva del “Crocifisso”, curva primo tornante “Macchia”, per ogni curva c’era un nomignolo. Quando le auto riscendevano a motore spento con lo sportello aperto, in modo da far arieggiare l’abitacolo, noi tutti applaudendo dicevamo “Bravo, bravo, ritorna, ritorna, ritorna”. E l’invito, in effetti era accolto e qualcuno ritornava. Era una festa, che continuava con il giorno delle prove speciali, di solito il sabato. A Monte Sant’Angelo tutti erano in festa. Con lo zaino in spalla e pieno di bevande e panini, con l’ombrello per proteggerci dal sole e cappellino in testa ci recavamo sulla postazione, quello prescelto in modo da poter assistere tutta la gara. E così anche la domenica, giorno di gara. La gioia era visibile sui volti di tutti, in trepidante e adrenalinica attesa. Ricordo bene -prosegue con le lacrime agli occhi Arcangelo Palumbo- la salita del 1986. Era un sabato e tutti noi eravamo posizionati sotto la curva del “Bacino”. Stavano salendo i prototipi. Ad un tratto vedemmo salire Paolo Gargano con il prototipo rosso sul rettilineo della “Cavarena”. Dopo un po’ sentimmo un botto. Non riuscimmo a capire cosa fosse accaduto. Poi la terribile notizia. L’auto di Gargano non c’era più sul quel maledetto tornante 10. Capimmo che c’era stato un incidente, ma non capivamo la gravità. Poi tutto fu più chiaro, l’auto con il pilota finì nel burrone. Immediatamente fu sospesa la gara, sul posto giunsero ambulanze e soccorsi. Lì perì Paolo Gargano. Il ricordo indelebile va a lui, a Paolo, quando fu estratto il suo corpo dall’abitacolo e trasportato in un lenzuolo, per poi adagiarlo al centro della curva. Fu uno strazio osservare il sacerdote, don Matteo De Padova, conferirgli l’estrema unzione. Quella scena -continua Arcangelo- è ancora impressa nella mia mente. Ogni evento della manifestazione terminava con la premiazione dei piloti e delle scuderie. Tutti noi eravamo lì per vedere, conoscere e toccare, i piloti, eroi del momento. Ecco perché quest’occasione editoriale dev’essere presa al volo, supportata da tutti noi Montanari e non solo. Ringrazio chi ha creduto nel progetto editoriale, chi mi ha fornito materiale, chi ha reso pubblichi i suoi ricordi, chi giornalisticamente ha voluto fortemente far diventare il magazine un prodotto giornalistico. Ringrazio -chiosa Arcangelo Palumbo- anche alcune attività commerciali di Monte Sant’Angelo che hanno contribuito fattivamente alla realizzazione del progetto editoriale, che saranno presenti sul portale, e mi riferisco a Byron Caffè, Autoricambi Lauriola, Automania di Pietro Azzarone, Boutique Capriccio e Pastificio Casa Prencipe. Grazie a tutti».

Il magazine si avvale anche della parte giornalistica, che è stata gentilmente affidata alla testata www.newsgragano.com, che ha affiliato il portale www.salitamacchiamontesantangelo.it come supplemento giornalistico digitale. Il magazine è composto di editori, video maker, editorialisti e fotografi al di sopra dei trent’anni, con una sua direzione e redazione, tutti promotori del meglio del territorio cui apparteniamo.

Il portale diverrà il punto di riferimento dei rally svolti sulla SP55. Tra questi ricordiamo, come preannunciato, la indimenticata Salita Macchia-Monte Sant’Angelo e il Rally Porta del Gargano. Il portale è, nel merito, tutto ciò che è avvenuto nei rally suddetti, con gallerie fotografiche, tempi dei piloti, testimonianze dirette, classifiche. Ovviamente il portale sarà un work in progress aggiornabile ogni qual volta riceverà nuove informazioni, che saranno riportate con la fonte.

Tra le persone che è doveroso citare per la realizzazione del sito e pertanto delle informazioni gli ex piloti Marcello De Vivo, Claudio Calella, Giliberti Angelo, Gil Omerico, Di Bari Giovanni, Azzarone Pietro, Donato Taronna, Giuseppe La Torre Raffele (detto Lello); ringraziamenti speciali vanno a Targa Capitanata e Targa Puglia.

Inoltre preme ricordare chi fino a ora ha contribuito che www.salitamacchiamontesantangelo.it con il suo contributo dei ricordi storici, che hanno solcato le strade garganiche con i loro bolidi: Claudio Colella, Marcello De Vivo, Angelo Giliberti, Giovanni Di Bari, Pietro Azzarone, Gil Omorico, Maurizio Morlino, Francesco La Torre, Raffaele (Lello) La Torre, Giuseppe La Torre, Matteo Coccia, Donato Taronna, Matteo Bove, Michele Guerra, Giuseppe Troiano, Vito Antonio Caporale… e tanti altri non citati scusandoci per la mancanza di dati.

Un contributo prezioso per la testimonianza storica è l’aiuto dei lettori e di chi ha vissuto quei tempi indimenticabili, soprattutto come pilota, ma anche chi era a bordo strada. È indiscutibile che per realizzare e tenere sempre aggiornato il magazine digitale c’è bisogno di informazioni che solo voi potete fornirci. Ovviamente saranno citate le fonti.

Tra le info, come avete visto, ci sono molte foto, raccolte in gallerie divise per edizioni. Alcune hanno tutte le informazioni, ad altre mancano.

Qui, appunto, abbiamo bisogno di Voi.

Ci sono sezioni con foto non catalogate e sarebbe un torto non riuscire a renderle complete. Pertanto, invitiamo i lettori a completare la catalogazione, di individuare l'autore della foto.

Nell’occasione ringraziamo in modo speciale l’ACI Foggia, il suo presidente Raimondo Ursitti, Claudio Calella, Giliberti Angelo, Marcello De Vivo, Giovanni Di Bari, Pietro Azzarone, Donato Taronna, GIL Omerico…, per la disponibilità del materiale fornito, tale da arricchire il sito e rendere un servizio pubblico per ricordare questo evento sportivo, che è stato anche aggregatore di persone e umori, un evento che ha lasciato una traccia indelebile nella sfortunata 12^ edizione cui perse la vita Paolo Gargano, che noi lo ricorderemo sempre.

Per il materiale fotografico e storico culturale pubblicato si ringrazia: Francesco Morcaldi, Salvatore Taronno, Giovanni Di Bari, Pietro Azzarone, Gil Omorico, Domenico Piemontese, Matteo Bove, Michele Guerra,  Franco Bartucci, Ferdinando Parisi, Antonino La Vecchia, Claudio Palma, Matteo Coccia, Maurizio Morlino, Domenico Salcuni, Paolo Rignanese, Francesco Le Noci, Donato Taronna, Matteo Taronna, Vito Antonio Caporale, Claudio Palma…

Un ringraziamento speciale va a Giuseppe La Torre e Raffele (detto Lello) La Torre, Rally Porta del Gargano, per aver messo a disposizione dell’archivio materiale culturale e fotografico.

Ringraziamenti doverosi anche a Targa Capitanata e Targa Puglia per le informazioni divulgate.

Un encomiabile ringraziamento alle testate giornalistiche “Matti per le corse”, diretto da Domenico Salcuni e Paolo Rignanese , e “TopVideoRally”, diretto da Francesco Le Noci.

Grazie anche e soprattutto ad alcune attività commerciali di Monte Sant’Angelo che hanno contribuito fattivamente alla realizzazione del progetto editoriale, che saranno presenti sul portale.

Ed ancora… ricordiamo due eventi in programmazione:

  • il 5 settembre 2021 si svolgerà il “1° Slalom Città di Monte Sant’Angelo”, organizzato dalla Gargano Racing Team;
  • il 19 settembre quello sulla Rievocazione Storica sulla Salita Macchia Monte Sant’Angelo, organizzato dall’ACI Foggia e dallo storico già pilota Marcello De Vivo.

Per concludere, e ci scusiamo se siamo abbiamo utilizzato la forma longform journalism, l’invito è rivolto a chiunque abbia informazioni e materiale a vario genere sugli eventi sportivi succitati e che possa metterlo liberamente a disposizione del portale come memoria storica e culturale, inviando una email a: salitamacchiamontesantangelo@gmail.com.

Siamo certi che sarà un successo di partecipazione.

giovedì 28 febbraio 2019

Màscar’ e Sun(e), il carnevale per i bambini montanari


Prenderà il via, 2 marzo 2019, a Monte Sant’Angelo Màscar’ e Sun(e) la IV edizione del carnevale montanaro. Organizzato da MontecreativA, con la collaborazione di “ACLI” e l’associazione “Insieme per…”, sabato sarà una giornata all’insegna della festa, del divertimento, di quel carnevale spesso dimenticato nelle sue origini e nella sua peculiarità culturale. Invece qui a Monte Sant’Angelo il carnevale è quel momento ludico, ricreativo e culturale per conferire ai bambini ore di allegria, di divertimento e sano folklore, che racchiude la storia locale nel periodo carnevalesco.

“Film e cartoni anni ‘80 e ‘90” il tema di quest’anno, che durante la sfilata vedrà i bambini indossare costumi e magliette comperate grazie alla raccolta fondi di chi ha cooperato. La sfilata partirà alle ore 18:30 dalla villa comunale, per poi proseguire per alcune vie cittadine. Tra musica e divertimento non mancheranno i gadget, ausilio per la riuscita del carnevale montanaro.

L’evento vedrà anche la preziosa collaborazione degli istituti superiori delle scuole locali. Realizzato con la fattiva e sostanziale cooperazione di alcune attività commerciali, la sfilata sarà il momento clou per far sorridere tutti i bambini di Monte, coinvolgendo tutta la cittadinanza.

Ebbene, non rimane che partecipare, contribuire e maggiormente recarsi a Monte Sant’Angelo dove sabato 02 marzo 2019 gli attori protagonisti della Monte creativa e attiva e saranno i piccoli montanari, il futuro tangibile di una località che merita ogni bene e sana visibilità.

mercoledì 9 gennaio 2019

A Vico del Gargano, rifiuti, dal 14 gennaio potenziato il nuovo porta a porta


Il servizio è stato esteso anche alle frazioni balneari di San Menaio e Calenella. Più giorni a disposizione per il ritiro di umido, vetro e ingombranti. Parte anche il servizio di vigilanza ambientale delle GEV

Nuovo anno, nuovo servizio di raccolta porta a porta: a Vico del Gargano, da lunedì 14 gennaio 2019, comincerà il nuovo servizio della raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta. La prima novità è che, finalmente, il porta a porta riguarderà anche le frazioni balneari di San Menaio e Calenella. “Grazie a un ulteriore sforzo da parte dell’azienda dei rifiuti, concordato con l’Amministrazione comunale, il servizio è stato potenziato ed esteso senza alcun costo aggiuntivo per le casse comunali e, dunque, senza nessun altro onere per i cittadini”, ha spiegato Silvio Matano, presidente del Consiglio comunale e assessore all’Ambiente.

LE NOVITA’ IN SINTESI. Come detto, la novità più importante è l’estensione del porta a porta, finora previsto solo per Vico del Gargano, anche alle frazioni balneari di San Menaio e Calenella. I giorni dedicati alla raccolta dell’umido passano da 3 a 4 alla settimana: sarà ritirato anche il sabato. Gli ingombranti e il vetro saranno ritirati una volta la settimana e, non più, come avvenuto finora, ogni 15 giorni. La plastica sarà ritirata il giovedì, non più il sabato.
LA CAMPAGNA DI INFORMAZIONE. Con l’affissione dei manifesti, è da circa un mese che è partita la campagna di informazione rivolta ai cittadini. L’esigenza del nuovo servizio potenziato raccoglie proprio le tante richieste giunte all’Amministrazione comunale da parte dei vichesi. Sono due i principali obiettivi delle novità messe in atto: il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata, per centrare la soglia utile a ottenere premialità; il miglioramento dei livelli di igiene e di decoro in tutto il territorio comunale.

ENTRANO IN AZIONE LE GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE.
Contemporaneamente alla partenza del nuovo calendario della raccolta differenziata, prenderà il via anche il servizio di vigilanza ambientale per contrastare l’abbandono dei rifiuti in paese e nel territorio comunale. Il servizio sarà svolto dalle Guardie Ecologiche Volontarie di Capitanata, con le quali, appena un mese fa, l’Amministrazione comunale ha stipulato una convenzione. Le Guardie Ecologiche di Capitanata GEV sono volontari giurati. Dopo un corso di specializzazione organizzato dalla Provincia di Foggia, hanno conseguito il titolo di polizia amministrativa, a tutti gli effetti di legge e con regolare rilascio della Prefettura di Foggia. Opereranno in collaborazione con la Polizia Municipale e potranno emettere sanzioni amministrative nei riguardi di chi compie reati contro l’ambiente. Le GEV di Capitanata sono normate dalla LEGGE REGIONALE 28 luglio 2003, n. 10 "Istituzione del servizio volontario di vigilanza ecologica" Regione Puglia. Il Comune di Vico del Gargano è il primo Comune della Provincia di Foggia ad adottare questo servizio di vigilanza ambientale a tutela dei propri cittadini, del territorio e della comunità tutta.

giovedì 20 dicembre 2018

Il Gargano, se lo ami, lo indossi: in inverno Cristalda, Pizzomunno e gli altri protagonisti dei fumetti di Marco Lepore diventano l’idea regalo vincente

Da quando l’ha cantata Max Gazzè, la leggenda di Cristalda e Pizzomunno ha conquistato anche gli animi più insensibili alle storie d’amore. Ma non ci sono solo loro a rappresentare il Gargano: basti pensare ai prodotti tipici – trasformarti magistralmente in personaggi fantastici – oppure agli slogan di eterno amore  -I love Gargano – passando per il marinaio ispirato al leggendario Pepito di Peschici. I simboli del selvaggio e affascinante promontorio rivivono grazie alla fantasiosa mano di Marco Lepore, fumettista che sta facendo parlare di sé grazie a questa ispirazione che lo porta inevitabilmente a mettere sulla carta i simboli del Gargano. E i simboli sono piaciuti così tanto da spingerlo a far migrare i suoi disegni dalla carta al tessuto (e non solo).  

Fall - Winter Collection Felpe by Marco Lepore
Dopo la collezione di t-shirt femminili e maschili lanciate la scorsa estate, proprio a ridosso del boom che ha coinvolto la meravigliosa Vieste, l’inverno freddo non è un buona scusa per dimenticarsi del nostro amato promontorio. Dalla t-shirt alla felpa il passo è stato breve: è nata così la nuova collezione autunno – inverno di maglieria che saprà conquistare chi proprio del Gargano non può fare a meno. Il mood è lo stesso della collezione estiva: semplicità, buona qualità dei materiali, vestibilità e – soprattutto – la possibilità di sfoggiare un logo unico, un disegno partorito da una mente estrosa che sicuramente può conquistare chi apprezza l’insolito. Il Gargano così diventa l’idea regalo vincente anche per Natale, un dono che saprà sicuramente conquistare chi apprezza il “made in Italy” ma soprattutto chi sa interpretare la moda con personalità, accostando pezzi originali.  

Felpa Cristalda & Pizzomunno
Anche per la collezione invernale sono disponibili diverse taglie che ripropongono Cristalda e Pizzomunno (per lei) e il selvaggio marinaio (per lui).  Insomma, una felpa che ha dietro un intero mondo fatto di fantasia, creatività e significati reconditi e che si può racchiudere in una sola frase: il Gargano, se lo ami, lo indossi.
Per info e shop: Marco Lepore on Facebook 


Dalila Campanile

martedì 4 dicembre 2018

Con l'operazione “Santa Muerte 2” arrestati a Vico del Gargano i “venditori di morte”. Duro colpo alla criminalità garganica. Le intercettazioni


Nelle prime ore della mattinata odierna i Carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori Puglia e del 6° Nucleo Elicotteristi di Bari, hanno dato esecuzione a un’Ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Foggia su richiesta della locale Procura della Repubblica, che ha coordinato fin dall'inizio tutte le attività investigative, nei confronti di quattro persone, tutte residenti a Vico del Gargano, ritenute responsabili in concorso tra loro di spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. L'Ordinanza cautelare in carcere è stata eseguita nei confronti di LIBERTI Leonardo, classe 1963, DELLI MUTI Alessandro, classe 1972, e GURLIACCIO Lorenzo, classe 1971, mentre è stata sottoposta all'obbligo di dimora CALABRESE Prudenzia Chiara, classe 1989.
Le indagini avevano preso le mosse da un'altra attività, già da tempo avviata, che nel febbraio del 2017 aveva portato all’arresto in flagranza di reato di MONACO Donato Elia, classe 1991, MONACO Paolo, classe 1993, DEL CONTE Michele, classe 1989, e TRICARICO Emilio, classe 1989. I quattro, anch'essi tutti di Vico del Gargano, dopo aver acquistato a San Severo, dal pregiudicato NARDINO Matteo Nazario grazie all’intermediazione di PALUMBO Carmine e SPARANERO Angelo, una pistola mitragliatrice Skorpion cal. 7,65 parabellum, completa di 2 caricatori e 30 cartucce, erano stati intercettati e bloccati dai militari dell’Arma mentre, a bordo della loro auto, la stavano portando a Vico. Nei loro piani la pistola mitragliatrice sarebbe dovuta servire per uccidere LIBERTI Leonardo, che non si era piegato alla loro pretesa di esclusività nel controllo della lucrosa piazza di spaccio, continuando a "lavorare" in proprio insieme ai suoi complici.
Le indagini al tempo effettuate nei confronti di MONACO  Donato Elia e del suo gruppo, quando erano impegnati alla ricerca di un’arma per liberarsi dello scomodo rivale, insieme alle loro inequivocabili intenzioni aveva infatti portato alla luce l'esistenza a Vico del Gargano di un secondo gruppo criminale dedito allo spaccio su larga scala di sostanze stupefacenti, in netta contrapposizione a quello già indagato. La scoperta aveva quindi consentito di espandere il quadro investigativo che, sempre con il coordinamento della Procura della Repubblica di Foggia, attraverso numerosi sequestri e riscontri aveva rapidamente confermato l’esistenza della seconda fazione criminale, facente capo al LIBERTI. Questi, infatti, era emerso reggere le fila di un intenso e remunerativo spaccio di rilevanti quantitativi di cocaina, hashish e marijuana.
L’attività tecnica effettuata nell’ambito dell’operazione “Santa Muerte” aveva portato in evidenza la figura del LIBERTI come riferimento di questo secondo gruppo, e come suo braccio destro DELLI MUTI Alessandro, anche questi noto pregiudicato del posto. Un’attività fiorente che era favorita anche dalla personalità criminale dei due, che vengono così descritti dal Giudice per le Indagini Preliminari nell'Ordinanza: " ... Il Delli Muti manifesta una personalità incline alla violazione della legge e nelle conversazioni si manifesta anche propenso all'utilizzo della forza fisica per recuperare il denaro dovuto per le cessioni. Quanto al Liberti, i precedenti penali per reati contro la persona mettono in evidenza una propensione spiccata alla violenza ed un'indole predisposta all'uso della forza. ...".
GURLIACCIO Lorenzo, invece, inizialmente inseritosi nel gruppo grazie all’amico DELLI MUTI, a seguito dell'arresto in flagranza di quest'ultimo, il 21 luglio dello scorso anno per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di una pistola modificata, ne aveva "ereditato" la clientela, rifornendola anche direttamente nella propria abitazione, in concorso con la compagna convivente CALABRESE Prudenzia Chiara, che partecipava a pieno titolo nell’attività di spaccio. Ed era stata proprio lei, in occasione di una perquisizione domiciliare, a ritardare l’ingresso dei Carabinieri e a gettare lo stupefacente, poi recuperato, nel water. Tale circostanza aveva dimostrato come la stessa non solo fosse consapevole dell’attività di spaccio del compagno, ma che abbia anche concorso nella detenzione dello stupefacente.
Determinante nella ricostruzione delle dinamiche interne al sodalizio è stata poi la circostanza che gli assuntori che contattavano il GURLIACCIO risultavano essere contemporaneamente clienti anche degli altri indagati.
Nel corso delle indagini i Carabinieri e Procura hanno riscontrato oltre un centinaio di episodi di spaccio e sequestrato, complessivamente, 190 dosi di cocaina, 80 dosi di marijuana e 20 di hashish, rinvenuto e sequestrato una pistola scacciacani, modificata e resa perfettamente funzionante ed offensiva con munizionamento cal. 7,65.
La Procura della Repubblica di Foggia e i Carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano, pertanto, hanno oggi stroncato l’ascesa di un pericoloso gruppo criminale in espansione, che poteva contare non solo sul potenziale delinquenziale dei correi, ma anche su una maggiore libertà nella loro azione, dovuta ai precedenti arresti operati in occasione della precedente operazione, la "Santa Muerte".
Vico del Gargano si è quindi confermato centro di approvvigionamento importantissimo, con un ruolo centrale nelle dinamiche criminali e delinquenziali del promontorio del Gargano, specie per ciò che riguarda la sua parte settentrionale, e sicuramente la più rifornita piazza di spaccio per tutti i paesi limitrofi.

Alcuni frammenti di intercettazione utili a comprendere la spregiudicatezza degli indagati.

-    Relativa al tipo di sostanza: A:”la coca che ho pigliato ultimamente… Cavolo era buona! Pulita! Precisa!”
-    Relativa al confezionamento dello stupefacente: B:”Te la dovevi far dare tutta in un pezzo! Poi te la dovevi aggiustare tu! Perchè a bustine già fatte? “
-    Relativa ad un riscontro effettuato, per sviare le indagini: C: “Non ho niente in casa! Noi siamo puliti, giusto? Noi siamo puliti, cioè tu sai che io non ho niente, no?”

Scacco alla mafia garganica. “Stirpe Criminale” l’operazione messa a segno dallo SCO, Polizia di Foggia, Manfredonia e Bari [NOMI e VIDEO]


Perchè continuarlo a chiamare "clan dei montanari" quando questo è stato smembrato da anni. Oggi è mafia garganica (ndr.)

Agenti della Polizia di Stato del Servizio Centrale Operativo, delle Squadre Mobili di Foggia, Bari e del Commissariato di P.S. di Manfredonia (nella foto il "gruppo Gargano"), nella notte del 03 dicembre u.s., a Manfredonia hanno eseguito ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. di Bari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, nei confronti di PACILLI Francesco Pio, classe 96’, CAPUTO Libero, classe 77’, CAPUTO Matteo, classe 98’, PACILLO Salvatore, classe 63’, PACILLO Ciro, classe 97’, CONOSCITORE Valentino, classe 72’, alcuni contigui alla criminalità organizzata garganica del gruppo mafioso dei Montanari, ritenuti a vario titoli partecipi dell’organizzazione criminale operante a Manfredonia e capeggiata dal PACILLI Francesco Pio, figlio del noto PACILLI Giuseppe, detto “Peppe u muuntaner”, elemento di spicco della sanguinosa organizzazione mafiosa nota come “clan LI BERGOLIS”, catturato dalla Squadra Mobile di Foggia nel maggio 2011 a seguito di un periodo di latitanza di anni due e condannato per i reati di cui all’art. 416 bis, c.p.
Inoltre, con il medesimo provvedimento cautelare il G.I.P. ha disposto la misura degli arresti domiciliari a carico di GUERRA Antonio, classe 80’, e la misura dell’obbligo di dimora a Manfredonia nei confronti di QUITADAMO Raffaele, classe 96’, sodali intranei alla medesima organizzazione criminale, dediti, a vario titolo, all’approvvigionamento ed alla gestione dello spaccio al dettaglio dello stupefacente nella città di Manfredonia.
Il provvedimento cautelare del G.I.P. presso il Tribunale di Bari dott. Marco GALESI, che conferma in toto l’impostazione accusatoria rappresentata con riguardo all’intero gruppo criminale, ha portato alla disarticolazione della consorteria criminale che aveva di fatto monopolizzato lo smercio dell’hashish nella cittadina garganica, stroncandone il fiorente traffico.
L’ordinanza custodiale è stata eseguita alle prime luci dell’alba odierna a Manfredonia da personale del Servizio Centrale Operativo, della Squadra Mobile di Foggia, della Squadra Mobile di Bari e del Commissariato di Ps di Manfredonia, coadiuvati da personale dei Reparti Prevenzione Crimine “Puglia Settentrionale”, “Puglia Meridionale” e “Lucania” e del gabinetto provinciale di Polizia Scientifica della Questura di Foggia, che ha fatto irruzione nelle abitazioni degli indagati, traendoli in arresto.
In particolare, l'attività di indagine è stata totalmente condotta sul campo dagli investigatori della Polizia di Stato denominato “Gruppo Gargano”, composto da personale del Servizio Centrale Operativo, della Squadra Mobile di Foggia e Bari e del Commissariato di Ps di Manfredonia, fortemente voluto dal Questore di Foggia dr. Mario Della Cioppa e costituito lo scorso anno grazie al supporto del Servizio Centrale Operativo (S.C.O.) diretto dal dr. Alessandro Giuliano. L'attività in questione è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, diretta dal Procuratore Giuseppe Volpe e con i Pubblici ministeri direttamente impegnati, sostituti Procuratori dr. Pasquale Drago e dr. Ettore Cardinali. Essa ha permesso di delineare l’esistenza di un sodalizio criminale finalizzato al traffico di sostanze stupefacenti ex art. 74 D.P.R. 309/90 avente come base operativa la città di Manfredonia e dedito allo smercio di consistenti quantitativi di stupefacente del tipo hashish. 
Più nel dettaglio, le fondamentali risultanze emerse dalle attività tecniche, supportati da importanti riscontri, hanno permesso di accertare l’esistenza di una struttura organizzativa caratterizzata da un sistema verticistico facente capo a CAPUTO Libero, imprenditore nel settore del commercio a Manfredonia, e PACILLI Francesco Pio - figlio del noto PACILLI Giuseppe, detto “Peppe u muuntaner”, intraneo al sanguinoso clan dei montanari, catturato dalla Squadra Mobile di Foggia a seguito di un periodo di latitanza di anni due e condannato per i reati di cui all’art. 416 bis, c.p. – entrambi deputati alla gestione, in prima persona, degli acquisti delle forniture di consistenti quantitativi di stupefacente, sfruttando relazioni privilegiate con altre consorterie criminali della provincia, ed occupandosi della gestione contabile dei consistenti ricavi generati dalla vendita al dettaglio attraverso una collaudata e ben organizzata rete di spaccio composta dagli altri sodali sotto-ordinati con grado di pusher a cui il PACILLI Francesco Pio ed il CAPUTO Libero imponevano precise regole per lo spaccio al minuto.
L’attività investigativa ha permesso di accertare come proprio la caratura criminale del PACILLI Francesco Pio, che come detto vanta parentele importanti nel mondo criminale garganico, permetteva all’intera associazione di poter agire indisturbata nel Comune di Manfredonia, assumendo di fatto il monopolio della gestione e smercio al dettaglio dell’hashish.
Peraltro, ad ulteriore conferma della scaltrezza e dello spessore criminale del CAPUTO Libero e del PACILLI Francesco Pio, le attività tecniche hanno evidenziato il tentativo dei due di sbarazzarsi delle attenzioni rivolte loro dalle Forze di Polizia, sfruttandone la risonanza del gesto nel rapporto con i sodali e più in generale con gli altri concorrenti, dapprima incendiando l’auto di un appartenente alle forze di Polizia e successivamente arrivando addirittura a formalizzare una denuncia per atti persecutori nei confronti del medesimo per allentare i frequenti controlli di Polizia. 
Inoltre, la presente indagine ha dimostrato che gli interventi degli operatori di Polizia a carico dei vari esponenti di questa organizzazione criminale, caratterizzati da arresti e sequestri di consistenti quantitativi di stupefacente, comunque non interrompevano l’acquisto dello stupefacente ed il costante rifornimento delle piazze di spaccio.
Invero, in data 11.11.17 CAPUTO Libero, PACILLI Francesco Pio e PALENA Lorenzo venivano tratti in arresto da una volante del Commissariato di Manfredonia, che, sotto la direzione degli operatori del “Gruppo Gargano” di questa Squadra Mobile, simulando un casuale controllo di Polizia sulla strada provinciale che porta a Manfredonia, trovavano i tre in possesso di 5 panetti di hashish del peso complessivo di 1 kg.
Il tentativo di disfarsi dello stupefacente per sfuggire al controllo di Polizia ed al conseguente arresto era vanificato dalla prontezza degli operatori di Polizia che notavano il lancio dal finestrino dell’involucro contenente lo stupefacente, nonché cristallizzato dall’attività tecnica precedentemente installata da personale di questo Team investigativo a bordo dell’autovettura su cui i tre viaggiavano. In particolare, proprio le microspie ambientali ivi presenti permettevano di captare l’accordo tra i tre finalizzato ad addossare al solo PALENA l’eventuale responsabilità circa la detenzione del consistente quantitativo di stupefacente lanciato poco prima dal finestrino dell’auto, disvelando la reale motivazione del viaggio intrapreso dai tre verso Cerignola. 
Ad ogni modo, come detto, l’arresto di CAPUTO Libero, PACILLI Francesco Pio e PALENA Lorenzo non impediva alla consorteria criminale di proseguire i lucrosi traffici illeciti. Invero, a soli due giorni dal loro arresto, il PACILLI Francesco Pio ed il CAPUTO Libero, ristretti in regime di detenzione domiciliare, pianificavano l’ennesimo viaggio verso la città di Cerignola per l’approvvigionamento di un ulteriore consistente quantitativo di hashish volto a recuperare la perdita inflitta con il citato intervento degli operatori di Polizia.
Su esplicito incarico dei vertici dell’organizzazione, infatti, CAPUTO Matteo e QUITADAMO Raffaele, opportunamente istruiti dal PACILLI Francesco Pio, si procuravano un’auto a loro non riconducibile e intraprendevano il viaggio alla volta di Cerignola in visto di un nuovo approvvigionamento di hashish.
Pertanto, una volta assicuratisi la disponibilità di un altro chilogrammo di hashish, i due facevano ritorno a Manfredonia, stavolta percorrendo strade secondarie e di campagna proprio al fine di scongiurare un altro intervento di Polizia. Tuttavia, il servizio di osservazione e pedinamento efficientemente svolto dagli operatori del “Gruppo Gargano” della Polizia di Stato permetteva di documentare e accertare l’avvenuto approvvigionamento dello stupefacente. Difatti, in data 13.11.17 il CAPUTO Matteo veniva trovato in possesso di 1 chilogrammo di hashish e tratto in arresto in flagranza di reato proprio appena arrivato sotto l’abitazione del CAPUTO Libero, cui avrebbe dovuto consegnare lo stupefacente. 
Le attività investigative permettevano altresì di accertare che i vari sodali dell’organizzazione criminale erano particolarmente attenti nella scelta dei luoghi di stoccaggio dell’hashish, provvedendo, con cadenza quasi quotidiana, ad effettuare numerosi spostamenti dello stupefacente con il preciso obiettivo di scongiurare ed ostacolare un’eventuale intervento delle forze di Polizia, potendo contare sulla disponibilità di numerosi locali a loro non direttamente riconducibili in quanto intestati ad insospettabili prestanome.
Durante l’intera indagine, infatti, è stato accertato l’approvvigionamento e lo smercio di consistenti quantitativi di stupefacente, nella dimensione di decine di kg., che l’organizzazione riusciva a procurarsi agevolmente sfruttando proprio la caratura e le entrature criminali del PACILLI Francesco Pio e le capacità manageriali del CAPUTO Libero. I due, infatti, nel giro di qualche mese sono riusciti a conquistare l’egemonia dello smercio al dettaglio dell’hashish nella città di Manfredonia, impadronendosi di punti strategici quali “piazzetta Mercato” e più in generale alcuni luoghi di ritrovo dei giovani manfredoniani situati in zona Monticchio di Manfredonia.
Questa inchiesta ha altresì evidenziato l’attuale interesse della criminalità organizzata garganica nel traffico di stupefacenti e che la spartizione dei relativi ingenti profitti costituisce elemento di tensione tra i diversi gruppi che operano in quell’area.
La minuziosa e capillare attività investigativa ha altresì permesso di accertare e documentare numerosi episodi di spaccio al dettaglio dello stupefacente, appurando che la citata organizzazione criminale aveva di fatto egemonizzato il mercato dell’hashish nella città di Manfredonia, eleggendo la “piazzetta Mercato”, luogo frequentato dai giovani della “movida” manfredoniana e per questo motivo strategico per massimizzare i proventi della vendita al dettaglio dello stupefacente, quale base logista per il continuo e massivo rifornimento di stupefacente a giovani e meno giovani manfredoniani. 
Con questo provvedimento della Direzione Distrettuale di Bari si è quindi riusciti a disarticolare il gruppo criminale operante a Manfredonia, dimostratosi capace di trattare e smerciare consistenti quantitativi di hashish ed assumendone via via il monopolio della vendita nell’intera città di Manfredonia.
Il provvedimento eseguito oggi si inserisce a pieno titolo nell’azione corale portata avanti nel territorio garganico e più in generale nell’intera provincia di Foggia dalla Polizia di Stato, dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e dalla Procura della Repubblica di Foggia, finalizzato ad annientare ogni forma di criminalità nell’intera area garganica e segue analoga operazione compiuta nei giorni scorsi a San Severo, quella denominata Agosto di Fuoco del settembre scorso e quella straordinaria denominata Decima Azione a Foggia.

sabato 24 novembre 2018

Centrale dello spaccio a Ischitella. arrestato 34enne pregiudicato


A Ischitella i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vico del Gargano, con l’ausilio di personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori Puglia, hanno tratto in arresto il 34enne ARCAROLI Francesco con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, nel corso di una perquisizione a casa sua, in località Foce Varano, hanno rinvenuto e sequestrato un barattolo contenente circa 50 grammi di marijuana, un involucro di cellophane contenente circa 90 grammi di hashish, una "cipollina" termosigillata con all’interno circa 3 grammi di cocaina e materiale vario per il confezionamento dello stupefacente, consistente in quattro bilancini elettronici di precisione e altrettanti coltelli a serramanico ancora sporchi di sostanza stupefacente. Nella stessa circostanza, i Carabinieri hanno poi sequestrato anche nove grimaldelli utilizzabili per la forzatura delle serrature, provvedendo a denunciare l'ARCAROLI anche per il possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.
L’uomo, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Foggia, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

mercoledì 21 novembre 2018

Mattinata (FG), operazione antimafia delle Forze dell’Ordine, con la revoca di concessioni lo Stato si riappropria del territorio per restituirlo alla collettività.


Questa mattina lo Stato ha proseguito nell’opera di ripristino della legalità nella provincia di Foggia e di restituzione del suo territorio alla collettività, estirpandolo da soggetti sospettati di appartenenza o comunque di contiguità ad associazioni mafiose.
Poche ore fa, infatti, un nucleo composto da appartenenti all'Arma dei Carabinieri, alla Polizia di Stato e alla Guardia di Finanza di Foggia ha notificato a Francesco Silvestri il provvedimento di revoca dell’autorizzazione comunale inizialmente concessa per la sola “occupazione di 210 m.q. di suolo pubblico e per la posa in opera di una roulotte su ruote gommate con zona d’ombra in struttura precaria” in località “agnuli” del comune di Mattinata, ente recentemente sciolto per infiltrazioni mafiose ex art. 143 t.u.e.l. per accertate forme di condizionamento operate dalla criminalità organizzata ed attualmente amministrato dalla commissione straordinaria nominata dal consiglio dei ministri, avendo rilevato la presenza di realizzazione di manufatti ed opere abusive in luogo di quelle che erano state autorizzate.
Si tratta di revoca di concessione, con intimazione di rilascio dell’area, che incide in zona compresa nel parco nazionale del gargano sottoposta a vincolo paesaggistico ed a forte richiamo turistico.
In particolare l’adozione di detta determina è scaturita da un accertamento dello stato dei luoghi da cui e’ emersa la realizzazione di manufatti ed opere abusive in completa violazione delle condizioni contenute nell’autorizzazione in quanto, anziché posizionare una roulotte, è stato installato un manufatto prefabbricato e, anziché una zona d’ombra in struttura precaria, è stato realizzato un locale in muratura con conseguente totale alterazione dello stato dei luoghi preesistente. Ciò aveva condotto all’adozione, in data 30.5.2016, di un’ordinanza per la demolizione delle opere abusive, rimasta tuttavia ineseguita proprio a causa del condizionamento operato dalla criminalità organizzata nei confronti della precedente amministrazione comunale successivamente sciolta.
La Revoca delle concessioni è stata notificata da parte di rappresentanti delle tre Forze di polizia che assieme alla Prefettura di Foggia, alla Procura della Repubblica di Foggia ed alla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, stanno alacremente lavorando da mesi in Capitanata per affermare la legalità in tutti i suoi aspetti. Essa costituisce l’ulteriore riscontro del contrasto alla mafia con cui lo Stato, nel suo complesso, sta impegnando i suoi sforzi nella provincia di Foggia.
Il Consiglio Comunale di Mattinata è stato sciolto con decreto del Presidente della Repubblica lo scorso 19 marzo per il sospetto di infiltrazioni mafiose.
L'azione in atto rappresenta la logica, ma anche innovativa conseguenza dello scioglimento ex articolo 143 TUEL. Si è, infatti, ritenuto, in perfetta sinergia con le Forze dell'ordine, di avvalersi del quadro info-investigativo emerso in seguito all'accesso, per far si che lo scioglimento del consiglio comunale di Mattinata non si esaurisse nella mera sostituzione degli organi di governo elettivi con una Commissione straordinaria di nomina governativa.
Al contrario è in pieno svolgimento un'azione sinergica di sistema di tutte le componenti dello Stato, nessuna esclusa, sia sotto il profilo preventivo che repressivo ed amministrativo, oltre che presidiale di controllo del territorio, intesa a dare corpo a un risanamento non solo della macchina amministrativa, ma anche di quelle situazioni che rappresentavano la chiara manifestazione di un controllo da parte di soggetti ritenuti contigui a realtà criminali di tipo mafioso. Detta azione, come si è avuto modo di precisare in precedente comunicato stampa, relativo ad analogo intervento nei riguardi del citato Silvestri, si basa su strumenti normativi ben precisi applicati in modo coordinato, come le misure di prevenzione personali e patrimoniali del Questore, le Interdittive Antimafia del Prefetto, le continue operazioni di servizio e di Polizia Giudiziaria, queste ultime coordinate dalla Procura della Repubblica di Foggia e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, nonché il controllo asfissiante sui pregiudicati ad opera della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza attraverso il Piano Straordinario di Controllo del Territorio in atto sulla macro area in riferimento.
In particolare, la Revoca della concessione odierna a Francesco Silvestri è frutto della penetrante attività di controllo posta in essere dall'Arma dei Carabinieri, dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza che sempre di più presidiano il territorio per renderlo sicuro. Tali accertamenti hanno permesso l’emanazione di una informazione antimafia interdittiva, che costituisce presupposto indispensabile per la revoca della concessione su bene demaniale, come quella in argomento, atto che l'Amministrazione Comunale di Mattinata è obbligata per legge ad emanare.
Già il 4 agosto ed il 27 settembre ultimi scorsi, erano state revocate la concessione provvisoria dell’area destinata a parcheggio in località Agnuli, prima, e delle Concessioni Demaniali marittime relative a Stabilimenti Balneari nella baia di Mattinata, poi ad altri esponenti del gruppo Silvestri.
L'azione della Prefettura di Foggia, della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, che lavorano in strettissima sinergia con la Procura della Repubblica di Foggia e con la Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, rappresenta una risposta di sistema contro ogni forma di illegalità e criminalità comune ed organizzata: questa è l'azione posta in essere in questa provincia dalla “Squadra Stato”.

martedì 13 novembre 2018

Lavori sulla SS688 Galleria Monte Saraceno - Mattinata, Giandiego Gatta scrive all'ANAS e il riscontro è positivo

Sono mesi che i lavori di completamento degli impianti tecnologici e di adeguamento alle normative vigenti, con il conseguimento del risparmio energetico della Galleria Monte Saraceno sulla S.S. 688, quella diretta a Mattinata, sono in attesa di termine.
Il Vice Presidente del Consiglio Regionale della Puglia, l'Avv. Giandiego Gatta (nella foto), ha inviato tempo fa all'ANAS una segnalazione. Oggi è arrivata la risposta, con esito positivo.

"Egregio Vice Presidente,
nel dare alle nostre precedenti missive di pari oggetto, ci pregiamo di informarLa che i lavori all'interno della Galleria Montesaraceno stanno proseguendo secondo cronoprogramma.
A tal fine è stato anche ordinato all'impresa di incrementare le maestranze e i mezzi di cantiere in modo da rispettare il termine del 31/12/2018 per l'apertura della galleria.
L'occasione ci è gradita per porgerLe i più distinti saluti
"

Con questa risposta per opera del Responsabile Area Compartimentale dell'ANAS -Gruppo FS Italiane-, Ing. Carlo Pullano, si risponde alla segnalazione di G. Gatta, il quale si ritiene soddisfatto delle pressanti richieste all'Ente.

domenica 7 ottobre 2018

La “Maglia Rosa 2019” renderà omaggio San Pio? Il Giro d’Italia sul Gargano con una tappa dedicata? E i Monti Dauni?

di Nico Baratta


Due anni, nel 2017, fa lambì la Montagna del sole con un traguardo a Peschici. La “carovana” del Giro d’Italia nel 2019 dovrebbe far ritorno in provincia di Foggia, sul Gargano. Meta ufficiale sarebbe San Giovanni Rotondo, dove sarà allestito il traguardo per una tappa tutta “made in Gargano”. Difatti, la Maglia Rosa, con il plotone su due ruote, transiterà probabilmente in altri due paesi, a San Marco in Lamis e Rignano Garganico.

La data dovrebbe essere quella del 16 maggio 2019, sesta tappa. E sarà l’unica nella Puglia. Ovviamente la macchina organizzativa è già al lavoro, coinvolgendo in primis le istituzioni.

Un altro “miracolo” avverrà in una parte nel nostro territorio, rendendo omaggio a San Pio da Pietrelcina, tralasciandone un altro, quello dei Monti Dauni che, “santi” a parte, meriterebbe molta più attenzione, giacché, e di solito, la “carovana rosa” porta strade più sicure e profitti per le piccole realtà commerciali.

Foto de La Presse  by Fabio Ferrari
©NicoBaratta all rights reserved - Tutti i diritti sono riservati

Gargano, studiosi dal mondo nelle faggete UNESCO della Foresta Umbra


Una delegazione internazionale di esperti di faggio ha visitato nei giorni scorsi le faggete UNESCO della Foresta Umbra. Undici studiosi, provenienti da Europa, Stati Uniti, Iran e Giappone, hanno potuto apprezzare da vicino i secolari alberi da poco insigniti del prestigioso marchio, esemplari ideali per lo sviluppo di nuovi modelli di gestione sostenibile delle risorse forestali.

A guidarli nella Riserva Naturale di Falascone e nella Particella Pavari, insieme a Claudio Angeloro, Comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità della Foresta Umbra, Alfredo Di Filippo (Professore di Botanica presso l’Università della Tuscia di Viterbo e curatore della candidatura UNESCO delle faggete italiane) e Tetsuya Matsui, coordinatore insieme a Di Filippo del gruppo IUFRO (Organizzazione internazionale dei centri di ricerca sulle foreste), che ha chiamato a raccolta oltre cento scienziati provenienti da tutto il mondo nel congresso internazionale su faggio e faggete svoltosi a Viterbo alla fine dello scorso mese di settembre.

Gargano, studiosi da tutto il mondo per ammirare le faggete Unesco
“La visita degli esperti - dichiara il vicepresidente del Parco Nazionale del Gargano Claudio Costanzucci - rappresenta non solo un motivo di orgoglio per il Gargano ma anche uno stimolo a proseguire studi e ricerche su un polmone verde che continua a riservare sorprese naturalistiche di elevato spessore scientifico. Una visita di alto profilo che segue di pochi mesi quella di Stefan Schnitzer, tra i maggiori esperti al mondo di liane di cui è ricca la nostra foresta”. Di particolare rilevanza la presenza nel gruppo di studiosi di Eric Zenner, docente di Selvicoltura alla Pennsylvania State University (USA) e Tsukasa Fukushima (University of Agriculture and Technology di Tokyo, Giappone), tra i massimi esperti del genere Fagus nell’Emisfero Nord. “I luminari dei faggi – spiega Alfredo Di Filippo - sono stati letteralmente folgorati dalla bellezza della Foresta Umbra e dal suo stato di conservazione, apprezzandone sia la biodiversità che la struttura colossale degli alberi che la popolano”.

(Comunicato Stampa e foto Parco Nazionale del Gargano)

A "MÒNDE - Festa del Cinema sui Cammini". A Monte Sant'Angelo parlano i registi Alessandro Piva e Nico Cirasola


Arriva al termine la prima edizione di MÒNDE - Festa del Cinema sui Cammini, l'esperimento unico di destagionalizzazione e turismo culturale ideato e organizzato da “MAD – Memorie Audiovisive della Daunia", con la produzione di Apulia Film Commission e il finanziamento della Regione Puglia nell’ambito dell’intervento “Apulia Cinefestival Network”, insieme a Ente Parco Nazionale del Gargano e Comune di Monte Sant'Angelo.La giornata conclusiva inizia alle ore 9.00 in navetta dalla Basilica di San Michele fino al “Museo naturalistico della Foresta Umbra”, un cammino che arriverà al “Sentiero Murgia” attraverso la Vetusta Faggeta della Foresta Umbra, sito Patrimonio mondiale UNESCO. Come tappa intermedia è inoltre prevista la proiezione nella Caserma Sansone in Foresta Umbra del film Focaccia Blues alla presenza del regista Nico Cirasola. Alle ore 10.00 la location della Caserma Sansone ospiterà inoltre il laboratorio di yoga per bambini condotto da Ins. Stefania Guerra, un'iniziativa a cura dell’Ass. “C’era una volta". Alle ore 10.45 iniziano le proiezioni nell'Auditorium Peppino Prencipe (ex Le Clarisse). Si parte con I Monti Lucretili - La Natura maestra d’arte e per l'occasione interviene il regista e direttore artistico di Mònde Luciano Toriello. A seguire, alle ore 11.30 ci sarà il film Itaca nel sole, con l'intervento del regista Fabio Mancari. Alle ore 17.30 la sala conferenze della Biblioteca C. Angelillis ospita la giornata finale della mostra fotografica Oglio di Cranio Umano – Magia, medicina e devozione popolare sulle strade dei pellegrini di Michele De Filippo (ingresso gratuito, visitabile da giovedì a sabato secondo i seguenti orari: dalle 16.30 alle; domenica: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 21.00), l'esposizione composta da stampe originali delle fotografie inedite realizzate in decenni di lavoro e studio etno-antropologico sul territorio di Monte Sant’Angelo e del Gargano in generale.  Arriva inoltre a completamento  “GARGANO DOC – Workshop immersivo sul documentario” condotto da Alessandro Piva, il percorso formativo ed esperenziale  che ha unito gli aspetti più strettamente pratici ed operativi del fare documentario e dall’utilizzo del materiale storico e d’archivio. La seconda sessione di proiezioni della giornata parte invece alle ore 18.00 nell'Auditorium Peppino Prencipe con Ti porto io di Chris Karcher e Terry Parish, mentre alle ore 20.30 per la visione di Pasta nera interviene il regista Alessandro Piva. Il finale (ore 22.00) della manifestazione diventa poi una festa in Piazza de’ Galganis con il concerto Aiwa - musiche dall’Africa” di Moustapha Mbengue e i Tam Tam Morola.

mercoledì 22 agosto 2018

A Vieste la serata della tarantella: il Gargano balla ai piedi del Pizzomunno

La locandina
Vieste - Un omaggio alla tarantella garganica e, per il suo tramite, alla cultura e alle tradizioni dello Sperone di Puglia. Un viaggio nella storia, attraverso un ritmo battente e travolgente e le melodie proprie della ‘Montagna del Sole’.

giovedì 16 agosto 2018

Ultim'Ora. Terremoto, nuova forte scossa in Molise, avvertita in tutto il Centro Italia

di Nico Baratta


Trema nuovamente il Molise. Una forte scossa di magnitudo 5.2, sviluppata ad una profondità di 9 km, alle ore 20:19:04 ha interessato la regione Molise. L’epicentro, ancora una volta, è stato il comune di Montecilfone, in provincia di Campobasso (vedi foto). A dichiararlo è il Centro Nazionale Terremoti INGV Eartquake.

Dai dati raccolti attraverso le unità operative in zona, cui ci siamo collegati telefonicamente, non vi sarebbero stati danni a persone. Mentre in alcuni centri, come Palata (CB) si sono registrati alcuni danni a suppellettili di mobili. Tra le popolazioni tanta paura. Alcune persone hanno avvertito malori, allertando le varie unità di soccorso della zona interessata.

Franco Pallotta, Sindaco di Montecilfone, ha sommariamente dichiarato, che tutta la popolazione si è riversata nelle vie e nelle piazze. Non vi sono danni gravi, solo molta paura e qualche calcinaccio di cornicioni caduti da alcune palazzine. L'area cittadina è continuamente monitorata dalla Forze dell'Ordine, dalla Protezione Civile, Vigili del Fuoco in primis, che stanno controllando ogni angolo del centro abitato e aree limitrofe. Il Sindaco invita la popolazione alla calma, facendo sapere che nessuna persona ha subito danni.

La scossa è stata avvertita distintamente nel Centro Italia, in particolare nelle regioni limitrofe, quali Puglia, Abruzzo, parte della Campania e delle Marche.

In provincia di Foggia il terremoto è stato avvertito, con una certa paura, in quasi tutti i comuni, da quelli del Gargano a quelli dei Monti Dauni.

A Lucera, per esempio, la popolazione, da quanto ci è stato detto da alcuni cittadini rientrati a Foggia, stava seguendo la processione di Santa Maria Patrona. Chi era affacciato ai balconi all’improvviso si è visto scuotere, riversandosi fuori le abitazioni per la paura.

Sempre dall’INGV si apprende che lo sciame sismico è ancora in atto, ma con scosse più lievi. Fino a ora ne sono state contate 15, compresa la prima, cui la penultima alle ore 22:22:34, di magnitudo 4.5, sempre con epicentro Montecilfone; l’ultima a Palata di magnitudo pari a 2.2, alle ore 22:31:21.

Ultimo aggiornamento ore 22:55 del 16 agosto 2018

venerdì 3 agosto 2018

Una vita a fumetti: intervista a Marco Lepore


Marco Lepore
Ci voleva la melodiosa canzone di Max Gazzè per far (ri)scoprire a molti la romantica leggenda di Cristalda e Pizzomunno ambientata nella suggestiva cornice di Vieste. Ma il Gargano non è solo amore e leggende: basti pensare a Pepito, emblema vivente di una generazione di pescatori d’altri tempi, bagnino carismatico, custode di storie affascinanti e tradizioni dimenticate. I simboli del Gargano oggi rivivono anche grazie ad una mano artistica: l’ispirazione è arrivata dall’armonica fusione di suoni, parole ed emozioni che Marco Lepore ha saputo reinterpretare in chiave fumettistica.

sabato 14 luglio 2018

Sul Gargano la "Rete Siti Unesco": cos'è e come si accede


Il progetto vede il coinvolgimento di 15 enti locali del Meridione aventi un sito Unesco situati in 4 diverse Regioni, con Capofila la Provincia di Matera  (2 Città Metropolitane: Città Metropolitana di Bari, Città Metropolitana di Palermo, 4 Province: Barletta Andria Trani, Caserta,  Foggia, Salerno, 2 Liberi Consorzi Comunali: Siracusa, Enna,  6 Comuni: Alberobello, Benevento, Matera,  Monte Sant’Angelo, Noto, Barumini ) e come partner l’Associazione Province UNESCO Sud Italia.“Rete Siti Unesco”, che  è cofinanziato dal Ministero per i beni e le attività culturali, e che ha partecipato al bando di cui al D.M. 13 dicembre 2010 “Servizi innovativi per l’utenza turistica”, posizionandosi 7° tra piu’ di 400 proposte pervenute, pone in collegamento  i siti Unesco del Meridione, al fine di dare vita ad una rete interregionale tra i territori del Sud Italia che ospitano un sito patrimonio dell’umanità, e quindi di promuovere, a partire dalla capacità attrattiva del brand UNESCO, e attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, l’insieme delle risorse paesaggistiche, culturali, enogastronomiche di tali territori,  in un’offerta turistica unica e integrata.

Il cuore del progetto risiede nel portale informativo web (che verrà allestito a breve), da cui è possibile la visita virtuale dei siti, la costruzione di itinerari personalizzati e usufruire di molteplici servizi, e nella card integrata virtuale di servizi. Si sta inoltre organizzando il primo festival itinerante dei siti Unesco “#UNESCOfestivalexperience”.
La card virtuale è uno strumento scaricabile da portale web o tramite app su smartphone, che consente al turista di accedere alle risorse del circuito UnescoNet, ovvero  una rete di servizi dei territori, tra cui risorse ricettive, museali, ambientali, commerciali, di trasporto, e ai servizi turistici presenti sui territori.
Per accedere al circuito l’operatore deve registrarsi sul portale web oppure compilare e firmare la Domanda di adesione e il questionario Requisiti minimi (in allegato) col quale chiede di inserire la propria impresa nell’elenco degli esercizi aderenti alla rete, descrive la sua attività e il tipo di scontistica che vuole proporre al circuito, dichiara di possedere i requisiti minimi richiesti. I vantaggi dell’adesione al circuito risiedono nella maggiore visibilità dell’impresa aderente (sito web e logo “impresa consigliata”), nell’assegnazione esclusiva di un marchio di qualità, riservato ai soli membri accettanti; nella maggiore soddisfazione del turista e la fidelizzazione dell’ospite, nella creazione di un’offerta destagionalizzata, imperniata sulla scoperta del patrimonio UNESCO esistente, nel rafforzamento della qualità della propria offerta turistica, nella creazione di un'offerta che risponda alle aspettative della nuova domanda turistica (vedasi scheda di sintesi del Manifesto del circuito, in allegato). L’adesione è a titolo gratuito.
Con la presente, al fine di costruire il circuito di servizi nel territorio della Provincia di Foggia, della Città Metropolitana di Bari e della Provincia di Barletta Andria Trani, nell’ambito degli eventi dell’#UNESCOfestivalexperience, Vi invitiamo a partecipare al seminario informativo della rete UnescoNet.net che si terrà il 21 luglio 2018 alle ore  19:00 a Monte Sant’Angelo (FG) presso il Castello.
La conferma della partecipazione va inviata per email a eventi@unesconet.eu.
Durante tale incontro saranno presenti i responsabili del Progetto Rete Siti Unesco, rappresentanti della società che sta realizzando il portale e la virtual app card, e della società che si sta occupando della comunicazione del progetto. Si tratta di un evento sostanziale per la costruzione di una offerta integrata dei servizi e per la promozione in rete dei territori. 

A seguito del seminario alle ore 21.00 si terrà presso la stessa sede una visita musicale al sito alla quale siete invitati a partecipare.
Vi segnaliamo inoltre gli altri eventi del festival previsti in Puglia:
  • 21 luglio – Alberobello, invasione digitale, ore 18.00
  • 22 luglio – Castel del Monte, spettacolo musicale, presso il cortile interno, ore 21.00

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