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giovedì 16 agosto 2018

Ultim'Ora. Terremoto, nuova forte scossa in Molise, avvertita in tutto il Centro Italia

di Nico Baratta


Trema nuovamente il Molise. Una forte scossa di magnitudo 5.2, sviluppata ad una profondità di 9 km, alle ore 20:19:04 ha interessato la regione Molise. L’epicentro, ancora una volta, è stato il comune di Montecilfone, in provincia di Campobasso (vedi foto). A dichiararlo è il Centro Nazionale Terremoti INGV Eartquake.

Dai dati raccolti attraverso le unità operative in zona, cui ci siamo collegati telefonicamente, non vi sarebbero stati danni a persone. Mentre in alcuni centri, come Palata (CB) si sono registrati alcuni danni a suppellettili di mobili. Tra le popolazioni tanta paura. Alcune persone hanno avvertito malori, allertando le varie unità di soccorso della zona interessata.

Franco Pallotta, Sindaco di Montecilfone, ha sommariamente dichiarato, che tutta la popolazione si è riversata nelle vie e nelle piazze. Non vi sono danni gravi, solo molta paura e qualche calcinaccio di cornicioni caduti da alcune palazzine. L'area cittadina è continuamente monitorata dalla Forze dell'Ordine, dalla Protezione Civile, Vigili del Fuoco in primis, che stanno controllando ogni angolo del centro abitato e aree limitrofe. Il Sindaco invita la popolazione alla calma, facendo sapere che nessuna persona ha subito danni.

La scossa è stata avvertita distintamente nel Centro Italia, in particolare nelle regioni limitrofe, quali Puglia, Abruzzo, parte della Campania e delle Marche.

In provincia di Foggia il terremoto è stato avvertito, con una certa paura, in quasi tutti i comuni, da quelli del Gargano a quelli dei Monti Dauni.

A Lucera, per esempio, la popolazione, da quanto ci è stato detto da alcuni cittadini rientrati a Foggia, stava seguendo la processione di Santa Maria Patrona. Chi era affacciato ai balconi all’improvviso si è visto scuotere, riversandosi fuori le abitazioni per la paura.

Sempre dall’INGV si apprende che lo sciame sismico è ancora in atto, ma con scosse più lievi. Fino a ora ne sono state contate 15, compresa la prima, cui la penultima alle ore 22:22:34, di magnitudo 4.5, sempre con epicentro Montecilfone; l’ultima a Palata di magnitudo pari a 2.2, alle ore 22:31:21.

Ultimo aggiornamento ore 22:55 del 16 agosto 2018

mercoledì 15 agosto 2018

Ultim'Ora. Terremoto, trema forte il Molise. In Capitanata si avverte

di Nico Baratta


Erano circa le ore 23:45 quando Foggia ha tremato. Secondo i dati forniti dall'INGV Eartquake, del Centro Nazionale terremoti di Roma, l'evento sismico si è sviluppato nel confinante Molise, e precisamente nella zona di Montecilfone (CB), a una profondità di 19 km, con una scossa di magnitudo pari a 4,6. Il sisma è stato avvertito distintamente in tutta la regione e quelle confinanti, in particolare nel Basso Tavoliere e in alcuni centri abitati del Gargano.

Secondo quanto ci è stato potuto raccogliere dalle informazioni dei vari organi istituzionali non vi sarebbero danni a cose e persone, solo tanta paura.

Una seconda scossa di magnitudo 2.3 è stata avvertita a pochi minuti dalla prima, alle ore 00:03, nell'area circostante a Palata, sempre in Molise nella provincia di Campobasso.

giovedì 5 aprile 2018

"Intervenire sul costruito per ridurre il rischio sismico delle strutture incentivando il Sisma bonus", per Adriana Cavaglià, Consigliere CNG


Domani, 06 aprile ricorre il 9° anniversario del sisma a L’Aquila. I geologi vogliono che si mantenga viva la memoria di quella notte.

Il 6 aprile 2009, alle ore 3:32, un violento terremoto di magnitudo momento 6,3 colpiva L’Aquila, la sua provincia e il teramano causando 309 vittime e 80mila sfollati. Nove anni dopo, a che punto è la ricostruzione nel capoluogo abruzzese? Innanzitutto è necessario fare una differenza tra ricostruzione privata e pubblica: la prima – che si riferisce agli appalti affidati direttamente dai cittadini - è a buon punto grazie alla concessione di 6 miliardi di euro, la somma già erogata è pari al 69,5% sul totale richiesto. La ricostruzione pubblica, invece, procede più lentamente: sono stati erogati 1,3 miliardi di euro su un totale di 2 miliardi di euro, in questo caso il totale stanziato è pari al 62,1% rispetto alla cifra richiesta. È quanto si legge dai dati riferiti, lo scorso 31 marzo, dall'Ufficio Speciale per la Ricostruzione (Usra) relativi alla ricostruzione del Comune dell’Aquila e della sua periferia. Altri dati significativi riguardano la rimozione delle macerie in seguito al sisma del 2009: 2,7 milioni di tonnellate sono state rimosse presso i cantieri privati e 495 mila tonnellate in quelli pubblici per un totale di 3 milioni di tonnellate di macerie portate via. Sono ancora 8.024 le persone alloggiate nei Progetti Case e 2.149 quelle che si trovano nei Map (moduli abitativi provvisori).

“È necessario mantenere viva la memoria su quanto avvenuto la notte del 6 aprile 2009 quando la nostra Regione è stata colpita dal sisma che ha provocato la morte di oltre 300 persone”. Queste le parole del Consigliere abruzzese del CNG con delega alla Protezione civile, Adriana Cavaglià, alla vigilia del nono anniversario dal terremoto che ha messo in ginocchio l’Abruzzo. “Abbiamo continuato a contare altre vittime con gli eventi sismici che si sono ripetuti nel 2012 in Emilia, nel 2016 e 2017 nel Centro Italia e ad Ischia. Queste tragedie non devono più accadere in un Paese notoriamente ad elevata pericolosità sismica, ma nel quale il patrimonio edilizio è ancora vulnerabile, in maniera piuttosto estesa. È quindi necessario continuare ad intervenire sul costruito per ridurre il rischio sismico delle strutture, utilizzando gli strumenti che lo Stato ha messo a disposizione dei cittadini, come ad esempio il contributo Sisma bonus. È però altrettanto necessario – prosegue la geologa - avviare un’incisiva campagna di sensibilizzazione ed informazione alla popolazione affinché venga resa nota, in maniera chiara, tale opportunità che fornisce una detrazione per chi adotta misure antisismiche per la messa in sicurezza degli edifici, con una conseguente riduzione del rischio”.

A ribadire la necessità di fare una corretta prevenzione è Domenico Angelone, Consigliere del CNG: “Sono numeri che dimostrano quanto sia vulnerabile il nostro territorio e quanto sia necessario un piano prioritario di messa in sicurezza delle nostre città. Numeri che non contemplano la devastazione sociale e culturale nonché psicologica dei cittadini aquilani privati di un’identità oramai irrecuperabile che nessuna ricostruzione potrà mai sanare”.

mercoledì 23 agosto 2017

Terremoto che c’è, risparmio che trovi

L'Editoriale di Nico Baratta


Ci risiamo. Un’altra ferita lacera il Belpaese. Una pugnalata alle spalle a già chi vive, consapevolmente, tra tufi, pietre, malta scadente e servizi precari. Il terremoto che ha colpito la bella e florida isola di Ischia è l’ennesima piaga di un paese che arranca tra doveri e rispetto delle norme. Una magnitudo del 4.0 della scala Richter, di pochi attimi, è bastata a radere al suolo un preciso punto dell’isola. Casamicciola alta quasi non c’è più. E con essa chi ci vivrà, perché ritornare ad abitare laddove si sbriciola il muro non è la dimora che ti dovrebbe proteggere. A due persone l’ha uccise, due donne, Lina Balestrieri, 59 anni, mamma di sei figli, perita a causa della caduta di calcinacci presso la Chiesa di Santa Maria del Suffragio, e Marilena Romanini, 65 anni, che era in vacanza, tra l’altro ospite presso l'abitazione di un'amica in via Serrato a Casamicciola. Il bilancio è pesante per una scossa di lieve entità, 42 feriti, meno male non grave. Il fiato sospeso si è tenuto per i tre fratellini rimasti intrappolati nella loro abitazione, laddove Pasquale prima, Matthias poi e Ciro dopo, cercano riparo ogni giorno. Ed invece erano li quasi per trovare la morte. 2600 sono gli sfollati su un’isola che d’inverno ha al massimo 30mila anime e d’estate è compressa. Grande, faticoso ma importante e professionale è stato il lavoro dei Vigili del Fuoco e di chi sotto il simbolo della Protezione Civile hanno collaborato per salvare vite e ridare un sorriso a chi lo stava perdendo. Un’intera area rasa al suolo e con essa le speranze di un futuro nella loro “antica” Casamicciola. 

Ci risiamo. Il dopo sisma fa interrogare sulle leggi che dovrebbero tutelare il cittadino da crolli. Un interrogativo che ritorna, ridondante, e sempre colto a pennello da chi della parola ne fa un’arma a difesa piuttosto che costruttiva e fattivamente messa in opera. Ci si chiede perché a Casamicciola vi fossero ancora abitazioni costruite con materiali decadenti, al risparmio, pur di dare un tetto a promesse elettorali. E la litania ritorna, abbondante tra le cronache e le accuse. Condoni facili e malte scadenti e piani alzati laddove il peso ha la sua importanza sono spunto di accuse tra politici, non riflessioni per far meglio. Il territorio colpito, e tutti lo sappiamo, non è tra quelli più sicuri. Quella è una terra che ha sempre tremato e continuerà a farlo. Ischia stessa è un vulcano e con esso tutta la gran parte della costa campana è un vulcano. E lì si continua a costruire abusivamente, occupando metri quadri che la natura prima poi rivorrà indietro, senza alcun contezza della stabilità edile e staticità sismica. E ciò chi ci governa, a tutti i livelli, lo sa molto bene con orecchie da mercante. Ma se abbatti non ha più voti, se strizzi l’occhio li guadagni, se li chiudi li ottieni. È la solita tiritera, la colpa non è mia, è la tua che hai costruito, ed io secondo leggi “carpe diem” ti condono, tanto la legge lo prevede. Ora tutti chiedono spiegazioni, vogliono i colpevoli. Io sono un abusivo per necessità il coro che si ripete. E dall’altra parte si odono echi lontani ripetendo io non sapevo nulla e se sapevo ho agito secondo legge.

Ci risiamo. C’è chi parla di prevenzione, chi di sicurezza, chi dice te l’avevo detto. Nessuno, però, si preoccupa per formare le popolazioni a simil disastri. Ogni tanto si ode una sirena, solo dove ci sono i soldi, bei vestiti e macchine lussuose, per un’apparente prova di evacuazione. Ma nessuno di chi governa obbliga a farle compiere sistematicamente per educare il cittadino. E se si fanno è solo per apporre una firma su un pezzo di carta (…come l’avrebbe usata Totò) per fugare ogni dubbio e declinare responsabilità. 

Ci risiamo. La colpa è del territorio, fragile, a rischio idrogeologico, franoso, son le giustificazioni di chi non vuol spendersi, spesso impopolare, per non far costruire laddove prima o poi Madre Terra rivorrà il maltolto.

Ci risiamo. Promesse di nuove abitazioni, veloci, sicure, accoglienti e calde d’inverno e fresche d’estate, le prossime parole “fatue” di chi avrebbe dovuto non far costruire, non condonare e abbattere laddove oggi ci sono macerie. Ricostruire costa, e tanto, la nuvoletta che giace perenne sul capo del capo. Promesse come le altre, dove si vive ancora in tendopoli, roulotte, prefabbricati, alberghi ma per poco perché costano e devono giustamente dar da mangiare a chi li ha e chi ci lavora.

Ore 20:57:51 del 21 agosto 2017 l’isola di Ischia e costa Flegrea tremano. Pochissimi attimi in un black-out repentino e tutto crolla per una scossa lieve di magnitudo Md 4.0. L’assurdità è in noi, non nella Terra alibi perfetto per chi specula. 

Ad Maiora!

[foto by MeteoWeb]

Terremoto Ischia. Aggiornamento con dati finali

di Nico Baratta


È di due morti, 42 feriti e 2600 sfollati il tragico bilancio del sisma che alle ore 20:57:51, del 21 agosto 2017, ha colpito con magnitudo Md 4.0. l’isola di Ischia e costa Flegrea. Un bilancio pesante per una scossa definita lieve dai sismologi. Due le donne perite, Lina Balestrieri, 59 anni, mamma di sei figli, perita a causa della caduta di calcinacci presso la Chiesa di Santa Maria del Suffragio, e Marilena Romanini, 65 anni, che era in vacanza, tra l’altro ospite presso l'abitazione di un'amica in via Serrato a Casamicciola. Il fiato sospeso si è tenuto per i tre fratellini rimasti intrappolati per ore tra le macerie della loro abitazione, laddove Pasquale prima, Matthias poi e Ciro dopo 14 ore, sono riusciti a vincere sulla morte. Ora stanno bene, solo tanta paura e qualche lieve ferita. La macchina dei soccorsi continua per conferire aiuto agli sfollati, a chi da ieri ha perso un tetto e chi vorrebbe far ritorno da una vacanza terminata male. E si susseguono le polemiche. Chi incolpa la tipologia dei materiali di costruzione delle abitazioni definiti scadenti, chi ai facili condoni e all’abusivismo dilagante, chi alla mancanza di cultura di prevenzione. La politica, come sempre, è divisa, mai unita. Mentre le popolazioni ancora una volta e senza più un tetto pagano un prezzo alto, tra morte, ferite, e promesse da mantenere.

martedì 22 agosto 2017

Terremoto a Ischia, gli aggiornamenti. Casamicciola devastata [VIDEO]

di Nico Baratta


A poco più di sedici ore dal sisma di magnitudo Md 4.0, alla profondità 10 km, con epicentro in mare vicino al faro di Punta Imperatore, ha colpito ieri alle ore 20:57:51 l’isola di Ischia e costa Flegrea, in Campania, con danni rilevanti a Casamicciola, la situazione pare essere sotto controllo. Alle ore 13, secondo le fonti ufficiali della Prefettura di Napoli i tre bambini rimasti intrappolati sotto le macerie della propria abitazione, sono stati estratti e precisamente il più piccolo di sette mesi, erroneamente detto dalle fonti giornalistiche nazionali di età di 17 mesi, e il fratello di  11 anni, cui erroneamente gli erano stati attribuiti 6 anni; il terzo fratello, di 7 anni, anch’egli dato per 4 anni, è stato da poco tratto in salvo. Tuttavia, da RaiNews24, sono state confermate 2 vittime e 39 feriti, cui due gravi. Più di 1000 turisti questa notte hanno provveduto al rientro verso le proprie città. Gli sfollati sarebbero 2600. La Protezione Civile ha allestito nel vicino campo sportivo di Lacco Ameno il primo punto di riparo e ristoro per gli sfollati. Gli hotel, per voce di Federalberghi Ischia con i suoi soci ha deciso di mettere a disposizione gratuitamente le camere delle proprie strutture ricettive per le popolazioni e  gli ospiti dei comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno, colpite dal sisma. Inoltre, per evacuare chi ha intenzione di lasciare l'Isola d'Ischia è stato predisposto a Casamicciola un traghetto che può trasportare mille persone. Lo ha confermato il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli. Contestualmente sono attivi elicotteri del 118  per trasportare pazienti dal nosocomio di Casamicciola, ritenuto non più percolante, a quello del Cardarelli di Napoli. Per la cronaca le unità di soccorso son partite da varie regioni del Sud dell’Italia, anche dalla Puglia. Secondo le testimonianze dei residenti non si registrava una scossa di terremoto così violenta, seppur di magnitudo 4.0, da moltissimi anni. Prima un boato, poi movimenti del terreno e poi un breve black-out, ciò che ha avvertito la popolazione isolana. Al ritorno della luce la scena era quasi apocalittica, abitazioni crollate, condutture varie rotte, scene di panico. 


Ora, e dopo i primi soccorsi, è già tempo di ricostruzione. Le autorità locali invitano il Governo a essere celeri, per non ripetere scene vissute da precedenti sismi che hanno colpito in questi anni l’Italia. Sulla vicenda interviene il presidente del Consiglio nazionale dei Geologi Francesco Peduto, che in una nota diramata alla stampa spiega motivazioni, cause e sue riflessioni: «A un anno dal sisma dell'Italia centrale - afferma il presidente Francesco Peduto - riviviamo di nuovo il dramma del terremoto, che stavolta ha colpito l'isola d'Ischia. Lascia perplesso come un terremoto di tale magnitudo possa provocare danni e vittime nel nostro Paese, è francamente allucinante che si continui a morire per terremoti di questa entità. Il nostro Paese si conferma estremamente vulnerabile. Ora sarebbe facile parlare dei ritardi della ricostruzione in Italia centrale, della necessità di accelerare interventi e azioni, ma quello che lascia più interdetti è la mancanza di atti concreti per la prevenzione. Si è parlato di tante cose - continua Peduto -, dall'informativa alle popolazioni alle lezioni nelle scuole, dal fascicolo del fabbricato alle assicurazioni sui fabbricati, dal rifinanziamento della carta geologica a quello per la microzonazione sismica fino alla necessità di abbattere le case abusive, come ribadito ieri anche dal ministro Delrio. Tante chiacchiere, ma un anno dopo (dal terremoto in Italia centrale, ndr) non è stato fatto quasi nulla. Il governo e il Parlamento si assumano la responsabilità di decidere in proposito senza farsi distogliere da interessi e lobby varie -conclude Peduto-, come a proposito del fascicolo del fabbricato: ma veramente qualcuno crede ancora alla favola dei tecnici che si arricchirebbero con il fascicolo del fabbricato? Far conoscere lo stato di sicurezza delle case dove un cittadino abita o lavora è un fatto di etica innanzitutto, un principio morale prima ancora che una misura di salvaguardia e di prevenzione civile. Le misure per la prevenzione non possono non essere al centro dell'agenda del prossimo governo».

Ultim’Ora. Terremoto a Ischia, circa 20 feriti e un morto

di Nico Baratta

[Foto dei crolli del terremoto a Ischia - foto by Il Giornale.it]

Una Scossa di magnitudo Md 4.0, alla profondità 10 km, con epicentro in mare vicino al faro di Punta Imperatore, ha colpito alle ore 20:57:51 l’isola di Ischia e costa Flegrea, in Campania. A renderlo noto è l’INGV Centro Nazionale Terremoti. Dalle ultime notizie si contano crolli e molti danni agli edifici più vecchi, ma prevalentemente ha causato fino a ora circa 20 feriti, tra cui tre bambini, di 4 e 6 anni ed uno al di sotto dei 2, e una donna morta a Casamicciola dopo essere stata colpita da calcinacci caduti dalla chiesa di Santa Maria del Suffragio.  Secondo le ultime informazioni ottenute dalla Protezione Civile la situazione più grave si registra nelle aree di Casamicciola, dove si sta cercando di estrarre dalle macerie i tre bambini. Sul posto ora ci stanno operando le unita della Croce Rossa Italiana, i Carabinieri, la Polizia e Vigili del Fuoco. Secondo il capo della Protezione Civile la scossa più forte è stata la prima, seguita da altre 14 lievi ma preoccupanti per la stabilità degli edifici già colpiti e più vecchi. Ulteriori aggiornamenti saranno dati nelle prossime ore dopo le diramazioni dei vari comunicati della Protezione Civile. Nel frattempo si sta cercando si salvare i tre bambini che rispondono alle chiamate dei soccorritori, mentre le condizioni di due feriti si stanno aggravando.

mercoledì 26 ottobre 2016

Ultim'Ora. Trema il Centro Italia. Forte scossa di terremoto di 5,4 nella Val Nerina

di Nico Baratta

Trema ancora il Centro dell’Italia. Una forte scossa di magnitudo 5.4 della scala Richter ha interessato l’area compresa tra Perugia e Macerata. L’epicentro è stato registrato a Castel Sant’Angelo sul Nera alle ore 19:11, contestualmente a quelli di Preci, Visso e Ussita.. L’ufficialità è stata fornita dall’INGV - Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia-. La scossa è stata talmente forte che è stata avvertita in tutti i centri delle Marche e in molti paesi già colpiti dal terremoto scorso. 
Molte scene di panico poiché la cittadinanza si è riversata in strada. I centralini delle FF.OO. Vigili del Fuoco son stati presi letteralmente d’assalto, intasando le linee telefoniche. Al momento non si hanno notizie dettagliate sui eventuali danni a persone e cose. La scossa è stata avvertita distintamente anche a Roma dove in molte abitazioni son tremate finestre e lampadari. Ciò è quanto è stato asserito da chi è in zona.
Altri aggiornamenti li daremo non appena la Protezione Civile fornirà altre informazioni.

domenica 16 ottobre 2016

Terremoto in Grecia. E trema anche parte del sud dell’Italia

di Nico Baratta

La notizia è giunta all’istante. Una violenta scossa tellurica, di magnitudo 5.2 con epicentro in mare in Grecia a 20 km di profondità, esattamente a pochi chilometri a nord-ovest di Giannina, ha interessato la Grecia. Erano le ore 22:14:49 quando la terra ha tremato. Il sisma è stato localizzato e registrato dai sismografi della Sala Sismica INGV di Roma. Dalle ultime notizie giunte in redazione non si sono registrate danni a cose o persone, solo tanta paura e purtroppo solo crepe e caduta di calcinacci. La scossa, tuttavia, ha interessato parte dell’Italia Meridionale. Infatti il terremoto è stato avvertito distintamente a Taranto dove in alcune parti della città gli abitanti si sono riversati all’aperto. Immediatamente presso il locale centralino dei Vigili del Fuoco sono giunte centinaia di telefonate. La scossa è stata avvertita anche in Salento, in alcune zone della Basilicata  e della Calabria. Ed anche qui non son mancate le segnalazioni alle locali caserme dei Vigili del Fuoco e precisamente a quelle di Bari, Taranto, Matera, Altamura, Potenza, Cosenza, Crotone e Catanzaro. Secondo alcune testimonianze la scossa sarebbe stata più violenta poiché distante appena 200 km, e comunque senza danni, nei comuni  di Brindisi, Gallipoli, Lecce, , Otranto e Santa Maria di Leuca.

mercoledì 24 agosto 2016

#BiccarixAmatrice, i Monti Dauni tendono la mano ai terremotati

di Nico Baratta

Ormai è nota la notizia del disastro di alcuni paesi del centro Italia colpiti dal terremoto di questa notte. Una scossa tellurica di magnitudo 6 della scala Richter ha devastato parte della penisola. Le ultime notizie -alle ore 23:15- parlano di circa di 159 vittime accertate dalla, con persone scomparse da ritrovare, migliaia sfollate e tante ferite (circa 368 solo quelle registrate dai medici dei vari Pronti Soccorsi della zona). Aiuti e soccorsi son giunti immediatamente e da ogni parte del Belpaese. Congiuntamente giungono da tutta Italia beni di prima necessità, sanitari, alimentari, vestiari. 
I Monti Dauni, come altre aree della provincia di Foggia. si sono mobilitati. Tra questi c'è il comune di Biccari che con a capo il suo Sindaco, Gianfilippo Mignogna, ha già messo in atto azioni di solidarietà e aiuti fattivi. 
#BiccarixAmatrice e l'hashtag lanciato in rete e sulle App da Mignogna per raccogliere beni primari di prima necessità.
"In collaborazione con RCB Biccari è stato istituito un Centro di Raccolta di alimenti a favore di tutte le popolazioni colpite dal terremoto -ha affermato Mignogna-. E' possibile fare le donazioni di alimenti a lunga conservazione presso Bollenti Spiriti e l'info point in Piazza Matteotti. A Biccari. Confidiamo nell'aiuto di tutti! #biccari #amatrice #terremoto"
Solo una nota redazionale aggiuntiva, è già stata lanciata la richiesta di sangue. Chi può donarlo contatti le organizzazioni preposte e gli ospedali più vicini al luogo di residenza.

A Vieste conversazione e concerto per le vittime del terremoto

Venerdì 26 agosto all’Anfiteatro Carlo Nobile di Vieste conversazione e concerto per le vittime del terremoto.

Importante evento culturale quello di venerdì prossimo 26 agosto organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Vieste in collaborazione con l’associazione musicale Nuova Diapason.
Nel bellissimo scenario dell’anfiteatro Carlo Nobile di Marina Piccola, lo spettacolo coniugherà la conversazione e la riflessione su un grande tema contemporaneo, quello della legalità e della tutela del patrimonio artistico e ambientale, all’esecuzione di uno dei massimi capolavori del barocco italiano, le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, impreziosita dalla contestuale proiezione di fotografie d’autore del Gargano e della Capitanata in primavera, estate, autunno, inverno.
A dar voce al tema della legalità Giovanni Maria Flick, già Ministro di Grazia e Giustizia e Presidente Emerito della Corte Costituzionale, che proprio recentemente ha pubblicato il volume “Elogio del patrimonio. Cultura, arte, paesaggio”. Lo scritto di Flick contiene riflessioni sul passato e sul futuro della cultura alla luce di un presente quanto mai complesso. L'autore non abbandona il concetto di dignità da lui declinato all'interno del precedente volume "Elogio della dignità", ma lo amplia rafforzando il concetto legato all'importanza di un dialogo fondato sulla cultura. 
Alla conversazione di Flick “Cultura, memoria, natura, bellezza: le stagioni della legalità”, seguirà il concerto che propone l’ascolto del noto e amato brano vivaldiano. L’esecuzione sarà affidata ad un ensemble cameristico tra i più prestigiosi in Italia, l’ensemble Umberto Giordano, con il violinista foggiano Dino De Palma nelle vesti di solista e Gianna Fratta alla direzione, una delle più attive e riconosciute direttrici d’orchestra del panorama internazionale contemporaneo.
La conversazione e il concerto saranno dedicati alle vittime del terremoto che ha colpito il centro Italia.
Appuntamento venerdì 26 agosto alle ore 21.30 all’anfiteatro Carlo Nobile di Marina Piccola a Vieste. 
Ingresso libero

Silenzio (...terremoto...)

di Nico Baratta

Silenzio
Solo silenzio per chi ha perso la vita sotto le macerie. 
Solo silenzio per chi si è ferito sotto le macerie.
Solo silenzio per chi si è salvato sotto le macerie.
Solo silenzio per chi sta lavorando per togliere le macerie.
Solo silenzio per chi sta salvando vite sotto le macerie 
Solo silenzio per chi sta facendo giungere approvvigionamenti di prima necessità per chi è scampato sotto le macerie.
Solo silenzio perché chi grida per la tragedia lo fa per meriti e non per aiuti, e un giorno potrebbe ridere ed irridere il tutto. Non ripetiamo lo sciacallaggio di L'Aquila.
Solo silenzio, quello umanitario, che fa rumore.
Silenzio, che la Terra ha tremato.

sabato 16 gennaio 2016

Trema il Molise e la Capitanata, Sciame sismico dalle ore 12:30 circa

di Nico Baratta

È dalle ore 12:30 circa che una sciame sismico, precisamente 17 scosse, sta interessando l’entroterra tra la Capitanata e il Molise. L’epicentro dei vari sismi è concentrato nell’area di Campobasso, che con una magnitudo di 4.1 Ml registrata alle ore 19:55, ha avuto il maggior effetto. Tutte le altre scosse sono racchiuse tra i valori di 2.0 Ml fino a 3.4 Ml. Il terremoto si è avvertito anche nella provincia di Foggia, in particolare a Lucera. L’unica scossa tellurica registrata dall’INGV nella provincia di Foggia è stata alle ore 21:06, con magnitudo pari a 2.7 Ml con epicentro il Gargano, in particolare l’area di San Giovanni Rotondo. Da quanto viene comunicato dalla Protezione Civile non vi sono stati danni a cose e persone. Tuttavia la tensione tra le popolazioni sale, a maggior ragione mentre la scende la notte e il freddo incalza.

(fonte notizie INGV)

sabato 18 aprile 2015

Terremoto in Capitanata, ecco la foto satellitare della faglia che lo genera

La faglia vista dal satellite (foto CDP Service) ndr.
È un’immagine in esclusiva, scattata dal satellite e divulgata dalla CDP Service. Ve la proponiamo, contestualmente ad altre testate giornalistiche. Come si vede dall’immagine, la faglia è nel mezzo delle campagne tra Poggio Imperiale e San Paolo Civitate. Mostra il percorso della spaccatura nel sottosuolo dell’Alto Tavoliere. La faglia è la causa che sta provocando le scosse di terremoto avvertite nei giorni scorsi. Osservando bene l'immagine si nota come il percorso della faglia ha concretamente scavato un solco nel terreno. Tecnicamente e scientificamente questa è una foto di straordinaria bellezza che conferma che la nostra Capitanata è un’area a alto rischi sismico. Del resto l'intensità delle scosse dei giorni scorsi, le più rilevanti quella dell’altro ieri di magnitudo pari a  3.9 Ml delle ore 13.34 e quella di magnitudo 3.1 Ml delle ore 10.59, sono la prova tangibile del rischio sismico cui siamo soggetti. 

giovedì 16 aprile 2015

Ultim'Ora. Terremoto, il Gargano trema per ben tre volte

Tre scosse di terremoto si sono registrate poco fa sul Gargano. Tutte e tre hanno avuto come epicentro la  zona collinare tra San Severo, Torremaggiore, Poggio Imperiale e Lesina La prima, la più violenta pari a 3,9 Ml di magnitudo, alle ore 13:34, la seconda e la terza, con egual epicentro,  alle ore 13:37 e 13:41, rispettivamente con magnitudo pari a 2 Ml e 3,2 Ml. Al momento non giungono notizie per linee bloccate. Si è cercato di contattare le Forze dell’Ordine per avere più dettagli, ma sono impegnate per il controllo dell’area interessata dal sisma. 
Le aree interessate dal sisma sono i comuni di Lesina, Poggio Imperiale, San paolo di Civitate, Apricena, Chieuti, Serracapriola.
Daremo maggiori informazioni appena avremo modo di contattare le Forze dell’Ordine.

martedì 24 marzo 2015

Lieve scossa di terremoto sul Gargano

A poco più di qualche giorno, torna a tremare il Gargano. Questa volta l'epicentro che ha colpito la Montagna del Sole è stato localizzato nell'area di San Giovanni Rotondo. La scossa ha avuto luogo alle ore 17:29 con un'intensità di 2 Ml di magnitudo. Non ha arrecato danni a persone e cose. La popolazione ha avvertito la scossa, specie nei piani alti delle abitazioni. La Protezione Civile è in allerta. La scossa è stata rilevata dagli strumenti della Rete Sismica Nazionale dell'INGV. I comuni che hanno avvertito la scossa son stati anche Cagnano Varano, Manfredonia, Rignano Garganico e san Marco in Lamis.

domenica 15 marzo 2015

Ultim'Ora. Trema Monte Sant'Angelo. Scossa di 3,3 Ml alle ore 15:26

Poco fa a Monte Sant'Angelo si è verificato un terremoto di magnitudo (Ml) 3.3. La scossa è avvenuta alle ore 15:26:11 italiane ed ha avuto come epicentro Monte.
In zona non si sono avuti danni a persone e cose, solo tanta paura.
Il sisma è stato avvertito in gran parte del Gargano. La Protezione Civile è in allerta.

mercoledì 16 luglio 2014

Terremoto magnitudo 2,4, lieve scossa sui Monti dauni

Ultim'Ora - Un terremoto di magnitudo(Ml) 2.4 è avvenuto poco fa, alle ore 16:45:53 italiane di oggi, 16 luglio 2014.
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico Monti della Daunia. 
La scossa è stata avvertita in un raggio di 10 km dall'epicentro, interessando lievemente i comuni di Roseto Valfortore, Alberona, Biccari, Castelluccio Valmaggiore.
Non si sono avuti danni a persone e cose, solo paura.
La zona interessata, tuttavia, è sotto lo stretto controllo della Protezione Civile.
[nb]

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