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venerdì 8 maggio 2020

La Barilla di Foggia dona alimenti al comune di Volturara Appula. I Ringraziamenti del Sindaco Zibisco


Con questa lettera il Sindaco di Volturara Appula, dott. Vincenzo Zibisco, ha voluto ringraziare pubblicamente la Barilla di Foggia per il dono alimentare ricevuto per l'emergenza sanitaria CoVid-19 in corso. Un gesto che il Gruppo Barilla ha e sta compiendo in tutta Italia, da tutti i suoi stabilimenti dislocati sul territorio nazionale. Doni fatti col cuore di un’azienda che da sempre è al fianco dei cittadini e si prodiga per il suo benessere. I fatti parlano da soli. Volturara Appula, come ormai le cronache nazionali hanno divulgato, non è solo quel piccolo incantevole centro del SuAppennino dauno con poco più di 400 abitanti, incastonato a circa 500 metri tra il confine campano e poco distante da quello molisano, bensì il paese natio dell’attuale Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. Giuseppe Conte. Un luogo, dei Monti Dauni, da visitare, da vivere, da apprezzare per la sua semplicità e grande storicità culturale architettonica.

Ecco la lettera del Sindaco.

«A nome mio personale, dell'Amministrazione Comunale e di tutta la Comunità di Volturara Appula, voglio esprimere una profonda gratitudine per la donazione di prodotti alimentari offerti dalla Vs. società a nome di tutti i dipendenti Barilla dello stabilimento di Foggia, per un sostegno concreto alle nostre Famiglie, in questo difficile momento di emergenza sanitaria COVID 19.

La donazione andrà ad aggiungere nuove disponibilità agli aiuti previsti dallo Stato con l'Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 658 del 29.3.2020 e costituirà un determinante apporto nella distribuzione di beni di prima necessità a tutta la Popolazione.

Questo gesto manifesta un sentimento di vicinanza al Territorio, ai nostri Cittadini, a tutta la nostra Comunità. E' il segno tangibile della sensibilità di una grande Azienda, da sempre leader internazionale del proprio settore, da tempo cuore dell’intera economia di capitanata.

La BARILLA rimane inevitabilmente un esempio sincero non solo in campo industriale, ma anche solidale, soprattutto in un momento delicato per l'economia della Nazione che ha travolto cittadini ed imprese. Con la speranza di poter ricambiare il vostro gesto di grande solidarietà.

Con rinnovata gratitudine e stima a tutti i dipendenti dello stabilimento di Foggia.
La Cittadinanza».

Il Sindaco
Dott. Vincenzo ZIBISCO

sabato 2 maggio 2020

«Non isoliamo ancor di più i bambini autistici. Chiedo una mano dalle Istituzioni» L'appello della dott.ssa M. Berardinetti

La dott.ssa Mariana Berardinetti
Il titolo è il messaggio esplicito che la dott.ssa Mariana Berardinetti, Esperta nella gestione del comportamento nei Disturbi dello Spettro Autistico e nei Disturbi Oppositivi Provocatori, rivolge alle Istituzioni. Una missiva lanciata a sindaci e assessori alle politiche sociali dei comuni d’Italia che dovrebbero essere sensibili a una condizione che affligge migliaia di bambini e famiglie comprese. 

Il documento è stato scritto come invito a chi ha mezzi e strumenti per cercare di non tenere nell’ulteriore isolamento totale i bambini autistici. Un problema che in questo momento di emergenza pandemica per Covid-19 sta affliggendo ancor di più chi è portatore di questa condizione. Difatti, in questi giorni commissioni varie in materia si dovranno riunire per stabilire le procedure e i progetti da attuare nei confronti delle disabilità. Qual miglior momento per affrontare il problema esposto e restituire a questi ragazzi e alle loro famiglie serenità.

La dott. Mariana Berardinetti, che lavora a Pisa ma è originaria di Monte Sant’Angelo (FG), Educatrice professionale socio-pedagogica ed Esperta in psicopatologie dell' età evolutiva, oltre che Tecnico del comportamento e Counselor, lo scorso 28 settembre, a Monte Sant’Angelo, presentò un suo libro “Guardare oltre lo Spettro…”, un incontro organizzato dall'associazione MontecreativA, dove affrontò il problema dell'autismo infantile, dell'inclusione scolastica e dell’empatia. «Ho scritto questo libro –commentò la dott. M. Berardinetti- per parlare della condizione autistica, sensibilizzare, in questo caso, docenti e insegnanti sulla neurodiversità. Una condizione vista come una ricchezza e non come una disabilità».

Ecco il documento della dott.ssa Mariana Berardinetti
scaricabile in pdf Cliccando Qui

Non isoliamo ancor di più i bambini autistici
La pandemia ha portato all’aumento dell’ isolamento sociale soprattutto per le persone con disabilità o per chi ha un familiare disabile. Si sta parlando tanto di “fase 2” ma, mi interrogo , oltre a rivolgere il pensiero alle aziende, le Istituzioni stanno pensando a provvedimenti che prevedano la ripresa dell’assistenza domiciliare, la riapertura dei centri diurni e un percorso di accompagnamento per i più fragili?

Ormai sono trascorsi circa due mesi dalle interruzioni dei servizi di assistenza per l’emergenza Coronavirus e potremmo dire che l’isolamento ha sottolineato il suo “potenziale effetto drammatico”, o come direbbe una mamma di un Bimbo Autistico ha mostrato agli occhi di tutti la vita che, ragazzi/e con Autismo/disabilità di ogni genere e famiglie affrontano da sempre.

Il Covid19 ha svelato a tutti cosa significa essere “Invisibili”.

HO SCELTO, in questo periodo di Pandemia Di ABBATTERE L’INDIFFERENZA con la necessità di provvedere, , a supportare le famiglie, gratuitamente, nella maggior parte dei casi lasciate completamente sole.

La fase 2 è INIZIATA e ci rassicura con le parole chiavi mascherine, guanti e distanze, ovviamente sono strumenti validi per il contenimento del contagio e per favorire la “convivenza ” civile e sociale con il virus, in attesa che venga individuato un percorso sanitario di immunizzazione o cura. Le famiglie hanno paura di far entrare operatori nelle proprie case e i bambini e i ragazzi non accettano facilmente i dispositivi di protezione individuale. Terapisti e genitori stanno cercando di introdurre gradualmente i DPI ai bambini/ragazzi/giovani adulti con autismo o disabilità, solo che per alcuni, l'utilizzo di guanti e mascherine rappresenta una difficoltà nella difficoltà, e come nel caso di disabilità sensoriali esempio bambini sordi addirittura limita le capacità comunicative e relazionali.

Trovarsi davanti ad un uomo o una donna che indossano la mascherina può destare timore nella persona con Autismo, demenza, disabilità cognitiva/sensoriale. Inoltre, le persone con demenza possono rifiutare l’aiuto degli operatori o familiari che indossano i dispositivi di protezione per il semplice fatto che non li riconoscono.

E’ dunque fondamentale non agire solo con il desiderio di ripartire ma combinare le nuove misure con la co - progettazione dei servizi assistenziali ascoltando prima di tutto i diretti interessati (approccio bottom-up), al fine di garantire ad ogni singolo cittadino con disabilità pari opportunità rispetto ai cittadini senza disabilità. Mai come in questo momento occorre una profonda e rivalutazione dei modelli assistenziali, riabilitativi e di comunicazione.

Le misure che tutti noi possiamo adottare per sostenere le famiglie dei disabili devono basarsi sul sostegno e questo è di fondamentale importanza per evitare che le famiglie si sentano ancora più sole. Tutti noi al di là delle competenze professionali potremmo sostenere le famiglie,

consegnando al bambino o al ragazzo con Autismo o Disabilità esperienze significative, in un rapporto sereno con le persone che gli sono accanto e con l’ambiente in cui è inserito. La relazionalità è alla base di ogni intervento e di ogni proposta esistenziale vissuta.

I comuni potrebbero organizzare all’interno di spazi controllati e facilmente accessibili (senza barriere architettoniche)dei “Giardini di Città” con le dovute precauzioni (attivando magari centralini gratuiti per prenotarsi e mobilitando operatori esperti nel sociale).I giardini di Città proprio per la loro predisposizione potrebbero proporre attività di stimolazione motoria basale, laboratori senso-percettivi ,laboratori musicali, utili a compensare la mancanza di esperienza dovuta all’isolamento da Covid19.

Per gli educatori e i terapisti la ripresa degli interventi educativi o terapeutici deve essere graduale e senza suscitare timore o reazioni avverse nei propri Utenti.

Occorrerà dunque un lavoro meticoloso, basato su strategie cognitivo comportamentali, training mirato all’apprendimento dell’utilizzo dei DPI in maniera contestualizzata ,utilizzando Strategie d’intervento per la modifica del comportamento. L’operatore dovrà riorganizzare i setting terapeutici ed evitare di sottoporre il ragazzo a eccessivi stimoli o eccessive richieste. Dovrà riorganizzare meticolosamente l’ambiente ed il contesto, creando spazi adeguati e puliti da DISTRATTORI.

Durante il setting l’operatore dovrà Spiegare le ragioni per cui è necessario indossare i DPI, UTILIZZANDO MODELLI IMITATIVI(FAI COME ME), E RINFORZANDO POSITIVAMENTE IL BAMBINO/ADULTO TUTTE LE VOLTE CHE EMETTE UN COMPORTAMENTO CHE SI AVVICINI A

QUELLO TARGET( chaining). Nel rapportarsi ai ragazzi con Autismo e disabilità non bisogna dimenticare di utilizzare un tono di voce calmo, lento, dare semplici spiegazioni che aiutino la persona a tranquillizzarsi, la postura del corpo deve essere contestualizzata al tono della voce, soprattutto se stiamo chiedendo al bambino/ragazzo /adulto/anziano uno sforzo complesso, cioè quello di dover indossare i DPI, che andranno a stimolare sensazioni tattili e perché andremo a chiedere di mettere in atto dei comportamenti completamente fuori dalla routine. 

domenica 14 luglio 2019

"Festival dei Monti Dauni", al via con un ospite d'onore: c'è Vittorio Matteucci


Arriva direttamente dal celebre e acclamato musical Notre Dame de Paris l’ospite d’onore dell’edizione 2019 del Festival dei Monti Dauni, tra i festival d’eccellenza riconosciuti dalla Regione Puglia.

La XVII edizione, come accadde lo scorso anno con Karima, si apre infatti con Vittorio Matteucci, il perfido arcidiacono Frollo di Notre Dame, già ospite del Festival di Sanremo 2019, insieme a Riccardo Cocciante e ai suoi colleghi Giò Di Tonno e Graziano Galatone.

“Sono particolarmente orgoglioso di annunciare l’ospite d’onore che inaugurerà la XVII edizione del Festival il 5 agosto a Deliceto: il maestro Vittorio Matteucci, il principale interprete dello spettacolo Sweet Love, arrangiato da Domenico De Biase. Ringrazio Francesco Paolo Mucelli per avermi invitato a intraprendere questa speciale collaborazione e soprattutto il sindaco Pasquale Bizzarro e l’assessore Adriana Natale per aver accolto il nostro progetto”: spiega il direttore artistico e ideatore della kermesse Agostino Ruscillo.

Il 6 e 7 agosto, inoltre, il maestro Matteucci, sempre a Deliceto, presso il Castello Normanno, terrà uno stage di canto e interpretazione. Molti i titoli che lo vedono protagonista sia come attore che anche come autore della parte musicale. Ha collaborato con la Walt Disney, è stato voce solista con la Demo Morselli Band, al “Maurizio Costanzo show” e, con la Big Band di Paolo Belli, in “Ballando con le stelle”. Ha vestito i panni di Giuda in “Jesus Christ Superstar”, di Scarpia in “Tosca, amore disperato” di Lucio Dalla, di “Dracula”, nello spettacolo musicato dalla P.F.M., di Dante ne “La Divina Commedia – Opera” di Mons. Marco Frisina, de L’Innominato ne “I Promessi Sposi” di Pippo Flora e Michele Guardì e di padre Capuleti nella produzione di David Zard “Romeo e Giulietta – ama e cambia il mondo”, per la regia di Giuliano Peparini.

Inoltre, il Festival dei Monti Dauni anche quest’anno organizza e promuove la seconda edizione del “Rossomandi’s Birthday”, in programma a Bovino dal 20 al 22 agosto, per omaggiare il pianista e compositore Florestano Rossomandi. Anche per questo evento è attiva una call con l’obiettivo di selezionare 15 giovani pianisti, dai 10 ai 20 anni, per offrire loro la partecipazione a titolo gratuito al workshop di formazione pianistica con il maestro di fama internazionale Ivan Urvalov.

Il M° Urvalov, pianista di fama internazionale, è nato a San Pietroburgo, ha studiato presso le Accademie musicali di San Pietroburgo e Novosibirsk. Svolge un’intensa attività in qualità di concertista solista con l’Orchestra Sinfonica di Kassel, l’Orchestra Filarmonica di Novosibirsk e l’Orchestra Sinfonica di San Pietroburgo. Vive in Germania dal 1991 dove insegna pianoforte all’Accademia musicale di Kassel e conduce masterclass in tutto il mondo.

Tutti i pianisti che desiderano candidarsi devono inoltrare richiesta a festivalmontidauni@gmail.com entro il 9 agosto.

Per lo stage di canto e interpretazione, invece, è possibile prenotarsi contattando il 380/1878181 oppure tramite la mail ufficiale del Festival.

La XVII edizione della kermesse itinerante diretta da Agostino Ruscillo, che fa incontrare i luoghi più belli della Capitanata con produzioni musicali di qualità made in Puglia, rientra nella Rete “D.A.M.A.” sostenuta dalla Regione Puglia – Patto per la Puglia - FSC 2014-2020.

mercoledì 3 luglio 2019

Monte Sant'Angelo, Enrico Rava e Chiara Civello a FestambienteSud XV


In arrivo due stelle della musica italiana e internazionale alla XV edizione di FestambienteSud a Monte Sant’Angelo. Enrico Rava con il concerto dell’anniversario il 26 luglio e Chiara Civello il 27 luglio, accompagnata dal Mirko Signorile & song writer trio.

Due stelle della musica italiana e internazionale, Enrico Rava e Chiara Civello faranno tappa alla XV FestambienteSud. Venerdì 26 luglio Rava con il suo Special Edition degli 80 anni e Sabato 27 luglio Chiara Civello con il Mirko Signorile & song writer trio. Entrambi i concerti avranno luogo alle ore 21, nell’Auditorium “Markiewicz” del Santuario UNESCO di San Michele Arcangelo a Monte Sant'Angelo (FG).

il concerto del 26 luglio sarà quello dell’anniversario: RAVA SPECIAL EDITION “80 years of Music”, con Enrico RAVA a tromba & flicorno, Max IONATA al sax tenore, Francesco DIODATI alla chitarra, Giovanni GUIDI al piano, Gabriele EVANGELISTA al contrabbasso, Enrico MORELLO alla batteria.

Sono passati ormai più di 50 anni da quando Enrico Rava apparve, dapprima sulla scena italiana e poi in quella mondiale, collaborando con artisti del calibro di Gato Barbieri e Steve Lacy, con cui passò una breve stagione a Buenos Aires insieme ai sud-africani Johnny Dyani e Louis Moholo. Poi venne il lungo soggiorno a New York dove incontrò e collaborò con artisti come Roswell Rudd, Carla Bley, John Abercrombie, Cecil Taylor, tra i tanti. Negli anni settanta il rientro in Italia e un inanellarsi di concerti e dischi con i gruppi a suo nome, l’incontro con l’Opera e quello con il Pop di Michael Jackson, la sua predisposizioni a scoprire giovani talenti: nel corso degli anni Massimo Urbani, Paolo Fresu, Mauro Beggio, Stefano Bollani, Gianluca Petrella, Giovanni Guidi, Francesco Diodati… E le collaborazioni con tanti artisti: Lee Konitz, Richard Galliano, Pat Metheny, John Scofield, Dave Douglas, Geri Allen, Miroslav Vitous, Philip Caterine, Tomasz Stanko, Michel Petrucciani, Joe Lovano… Ora, giunto a 80 anni, Rava ha voluto pensare ad una Special Edition, raggruppando i musicisti che più gli sono stati vicino negli ultimi anni, per creare una band, rivisitare i brani più significativi della sua carriera, rivisti in un’ottica odierna ed interpretare nuove composizioni scritte per questa occasione.

Il 27 luglio tocca invece a Chiara Civello accompagnata dal Mirko Signorile & song writer trio, con la seguente formazione: Chiara CIVELLO voce, Mirko SIGNORILE al piano, Giuseppe BASSI al contrabbasso, Fabio ACCARDI alla batteria.

Chiara Civello è una voce italiana di grande successo internazionale. La sua formazione musicale incrocia il meglio della scena musicale americana e brasiliana. Nasce a Roma e lì scopre la musica. A 18 anni lascia la Capitale alla volta dell’America, per frequentare il Berklee College of Music. Diventa la prima artista Italiana nella storia ad esordire con la leggendaria etichetta Verve Records, sotto la produzione di Russ Titelman: Last Quarter Moon (2005) contiene sette canzoni scritte da lei, e tre in collaborazione con altri artisti. La ballad Trouble è composta a quattro mani con Burt Bacharach, vero monumento della storia della musica. Billboard Magazine scrive: “la bellezza, lo charme e il carisma del debutto discografico della cantautrice Chiara Civello sono certamente un inizio promettente e segnalano al mondo la prima rivelazione del nuovo anno”. L’International Herald Tribune dichiara: “la combinazione di personalità, profondità e sofisticatezza…impressionanti”.

Il secondo album, The Space Between (2007), prodotto da Steve Addabbo per la Emarcy/Universal Jazz and Classic, mostra un lato più intimo di Chiara. Un viaggio attraverso 13 brani, tra cui Night e Un Passo Dopo l’Altro. “È un disco sullo spazio. Sullo spazio tra le note, sui silenzi tra le parole, sullo spazio tra me e te… lo spazio che ti fa percepire meglio la realtà, lo spazio che ti costringe a sentire la mancanza di qualcuno”.

Se nel primo disco ti cerchi e nel secondo ti raccogli, nel terzo cominci a trovarti. E infatti 7752 ha una precisa connotazione geografica. Il numero è la linea d’aria in chilometri che congiunge le due città chiave del disco: New York, la città in cui Chiara vive da anni, e Rio, quella che le cambia la vita: è lì che nel 2008 inizia la sua collaborazione con Ana Carolina, star del pop brasiliano e sua principale collaboratrice nella scrittura di questo album con un cast d’eccezione: Marc Ribot alla chitarra, Jaques Morelenbaum al violoncello, Mauro Refosco alle percussioni.

Nel 2012 Chiara partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo, nella categoria BIG, con il brano Al posto del mondo. In contemporanea esce il quarto album di inediti, omonimo. La canzone Problemi, nella versione portoghese Problemas vince il premio come migliore canzone del 2012 in Brasile. Un riconoscimento conferito all’unanimità dalla Giuria Popolare Brasiliana.

Al quinto album in studio, Canzoni (2014), Chiara Civello si presenta nell’inedita veste di sola interprete, immergendosi in quell’oceano meraviglioso che è la musica italiana: un disco di canzoni d’amore dal sound elegante, che mescola il Northern Soul alla Bossa Nova, il Blue Eyed Soul al jazz e al pop internazionale. Tanti gli ospiti straordinari: Gilberto Gil, Chico Buarque, Ana Carolina ed Esperanza Spalding. Gli arrangiamenti per orchestra sono scritti dal leggendario Eumir Deodato (arrangiatore di Sinatra/Jobim, Bjork e Roberta Flack) e il dj-producer Nicola Conte crea il perfetto amalgama tra una sensibilità musicale contemporanea e internazionale e la vivida profondità del suono analogico.

Eclipse è il sesto album e ce la restituisce ancora nuova e diversa. Gli elementi che da sempre caratterizzano la sua musica ci sono tutti, ma le sfumature sono inedite, grazie anche alla brillante produzione di Marc Collin (a.k.a. Nouvelle Vague). Tra gli ospiti, Francesco Bianconi dei Baustelle, Cristina Donà, Diego Mancino, Pippo Kaballà, i giovani cantautori Dimartino e Diana Tejera, i grandi musicisti brasiliani Pedro Sà e Roubinho Jacobina. Il tutto sotto la buona stella delle suggestioni cinematografiche.

Enrico Rava 26 luglio e Chiara Civello 27 luglio 2019, ore 21 a FestambienteSud, nell’auditorium “Markiewicz” del Santuario UNESCO di San Michele Arcangelo a Monte Sant'Angelo (FG).

Ticket online su www.vivaticket.it, nei punti vendita autorizzati vivaticket ed al botteghino ufficiale Edicola lo Scarabocchio, Monte Sant'Angelo. Info: 0885 562299.

Per tutto il programma della XV edizione di FestambienteSud: www.festambientesud.it

FestambienteSud è il festival nazionale di Legambiente per il Sud Italia. Sostenuto da Regione Puglia e FSC 2014-20, nell’ambito del piano triennale per lo spettacolo, da Comune di Vieste, Parco Nazionale del Gargano, Comune di Monte Sant’Angelo. Del partenariato sociale fanno parte Caritas Italiana, Confcommercio Foggia, Gal Gargano, di cui Legambiente FestambienteSud è socio fondatore, e altre associazioni la cui lista presto sarà resa pubblica. Anche diverse aziende sostengono il festival, appena l’elenco sarà completo sarà reso pubblico.

venerdì 22 marzo 2019

“Accogliere l’altro come dono”, [VIDEO] Il messaggio a Foggia di Mons. Pelvi per la Festa Patronale

Di seguito il messaggio alla città per la Madonna dei Sette Veli, l'Iconavetere, dell'Arcivescovo Metropolita di Foggia - Bovino, mons. Vincenzo Pelvi, in occasione della Festa patronale di Foggia

“Accogliere l’altro come dono”
«A nessuno sfugge che respiriamo aria di paura: paura dell’altro, del diverso, dello straniero, di chi ha la pelle nera. Sembriamo soddisfatti se possediamo un’arma per difenderci, se si chiudono i porti ai poveracci; se consideriamo moralmente cattive le persone che salvano vite umane, se si svuotano i centri di riferimento per i rifugiati.

Lo scontro, la rabbia, la diffidenza e persino l’odio prendono sempre più forma e continuano ad inquinare il senso di umanità delle nuove generazioni (ad esempio, i nostri ragazzi e giovani – a scuola tre alunni su cinque – vengono etichettati islamici, rumeni, gay, poveri).
Sembra non ci spaventino episodi di brutalità e di violenze, generati da quella cultura del benessere che porta a pensare a se stessi, vivendo in bolle di sapone, che sono belle ma sono nulla.
Come pure, ci stiamo abituando a linguaggio volgare, violenze urlate, gesti offensivi, rivalità istituzionali. Serpeggia, così, in maniera subdola la discriminazione, una malattia spirituale da cui si può guarire solo con la convinzione che siamo tutti persone e che bisogna anteporre la vita di ogni uomo e donna alla sicurezza di una Nazione.


A riguardo, celebrandosi oggi la Giornata Internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, il Presidente della Repubblica così si esprime: «Il veleno del razzismo continua ad insinuarsi nelle fratture della società e in quelle tra i popoli. Crea barriere e allarga le divisioni. Compito di ogni civiltà è evitare che si rigeneri: le libertà, le pari dignità, il rispetto per l’altro, la cooperazione, l’integrazione e la coesione sociale sono le migliori garanzie di un domani di armonia e progresso».
Forse oggi, più che sulla diversità, occorre riflettere sul fatto che ci viene tolta la dignità, perché ci sono investimenti senza progettualità; mercato senza responsabilità; tenore di vita senza sobrietà; efficienza tecnica senza coscienza; politica senza società; privilegi senza ridistribuzione; sviluppo senza lavoro. Di qui l’urgenza di inaugurare la stagione dell’accoglienza che non è frutto di buonismo, ma per noi credenti è scegliere di testimoniare lo stile di Dio nel vissuto quotidiano. Il cristiano è colui che cerca di far sempre posto all’altro, considerando che i propri modi di essere e di pensare non sono i soli esistenti, ma si può accettare ad imparare, relativizzando i propri comportamenti.
Accogliamo la cultura, la religione e l’etica degli altri senza pregiudizi e senza misurarla con la nostra, mettendoci in ascolto di una presenza che esige una risposta; ascolto che instaura una confidenza reciproca. Chiediamoci: chi è l’altro? Alla domanda Sartre rispondeva: “o è l’inferno o un dono a cui mi dono”. Ognuno è destinatario di doni: dal dono della vita, che non noi ma altri hanno deciso, al dono della parola alla quale altri ci hanno iniziato; al dono dell’amicizia che molti non ci fanno mancare. Inoltre gli oggetti, i beni, la terra e i suoi frutti: tutto abbiamo ricevuto.
Accogliere l’altro come dono costruisce la fraternità umana, a partire dalla diversità. La scelta difronte alla quale ci troviamo è fra la fiducia dell’altro o il sospetto, tra il consegnarsi come Cristo all’umanità o l’armarsi per negare un posto all’altro. Se cerco Dio passando sulla testa degli altri […] sbaglio strada. Ogni volta che la diversità mi aggredisce, Dio è là che m’impone di superare il mio orizzonte.
Per concludere vorrei lasciare la parola alla Sacra Scrittura e poi a un teologo del Concilio, Padre Ernesto Balducci. Il testo biblico: «Vi sarà una sola legge per il nativo e per lo straniero che soggiorna in mezzo a voi. Quando uno straniero dimorerà presso di voi, nella vostra terra, voi non potete opprimerlo. Lo straniero residente fra voi lo tratterete come colui che è nato tra di voi» (Es 12); «Tu l’amerai come te stesso perché anche voi siete stati stranieri in terra d’Egitto» (Lv 19). Già nella Bibbia si dice che lo straniero dimorerà, lo tratterete con i diritti come colui che è nato fra di voi, a maggior ragione se è nato fra di voi.
Ispirandomi, poi, a qualche scritto di padre Balducci ne riporto alcune considerazioni elaborate dal Card. Ravasi in forma di decalogo:
1. Non rassegnarsi ma lottare. 2. Non odiare ma amare. 3. Non reprimere lo sdegno ma esprimerlo in forza costruttiva e servizio (lo sdegno è una virtù, è l’ira che è un vizio capitale!). 4. Non calcolare troppo ma rischiare. 5. Non servire i potenti ma i deboli. 6. Non cedere ma credere. 7. Non ripetere ma pensare (pensate a certa propaganda populista: pensare è l’ultima delle attività che fanno alcuni politici!). 8. Non restare soli ma pregare. 9. Non intristire ma godere l’amicizia. 10. Non chiudere i confini ma aprire gli spazi dello spirito.
Queste parole affido alla vostra meditazione, convinto che l’intercessione della Vergine santa ci farà scoprire la fraternità come abbraccio del Signore per l’intera umanità».

venerdì 18 gennaio 2019

Giosetta Fioroni sarà a Foggia con l’anima rosa della Pop Art presso la Contemporanea Galleria d’Arte


Circa venti opere tra oli su tela e tecniche miste su carta in mostra a Foggia dal 8 febbraio al 3 marzo 2019.

Giosetta Fioroni (Roma 1932) è tra i principali interpreti della Pop Art italiana ed esponente della Scuola di Piazza del Popolo a Roma.  Opere dei primi anni ’70, fino alle più recenti, renderanno il palcoscenico della CONTEMPORANEA GALLERIA D’ARTE sempre più importante, grazie alla presenza dell’opera di Giosetta Fioroni. In mostra: Cappello 10 (1970), la nuvola scura (2008), la bella e la bestia (2014), piccolo teatrino (2013), due pastelli pubblicati nel calendario as time gira by del 2008 edizioni d’arte lucaniaeventi e altre opere di notevole spessore.

Nel corso degli anni Sessanta prende parte alla compagine della Scuola di Piazza del Popolo, il gruppo di giovani artisti, che con ritrovo al bar Rosati, gravitava attorno alla galleria la Tartaruga di Plinio de Martiis. Raccontare l’opera di Giosetta Fioroni consente di parlare anche dell’arte italiana anni ‘60 sotto un profilo diverso, meno filo-americano e più autenticamente italiano. Consente di liberare l’immagine che abbiamo degli artisti romani dal pesante fardello della Pop Art americana, che è stata sicuramente importante, ma che risulta marginale se si mettono al centro le peculiarità del fenomeno italiano.

La biografia
Giosetta Fioroni nasce a Roma in una famiglia di artisti: il padre Mario è scultore e la madre Francesca dipinge ed è valente marionettista. Espone tra le prime volte nel 1956 alla Biennale di Venezia. Faranno seguito nel tempo innumerevoli personali e collettive in Italia e all’estero. Realizza, negli anni ‘60-‘70, un ciclo di tele con immagini d’argento che ottengono un’immediata attenzione. Nel 1968 Giosetta si allontana momentaneamente dalla pittura e realizza una performance, La Spia ottica, che inaugura il Teatro delle Mostre alla Galleria Tartaruga di Roma. Nel 1969 realizza anche il primo Teatrino, "giocattolo per adulti" in legno dipinto: attraverso una lente si può guardare all’interno un assemblaggio di oggetti miniaturati. Nel corso degli anni ‘70 Giosetta vive lunghi periodi in campagna, nel trevigiano, insieme allo scrittore Goffredo Parise. Il suo interesse si concentra sulle leggende degli spiriti di campagna, storie oniriche e visionarie, dalle quali nasce una serie di opere dedicate al mondo della Fiaba e alla riscoperta dell’infanzia. Negli anni ‘80 ricordiamo il ciclo pittorico "Il vero" a cui appartengono alcune tele qui esposte. Di quello stesso periodo è la serie di pastelli e oli dedicati a Gian Domenico Tiepolo. Oltre a proseguire nella pittura, alla quale Giosetta si dedica tuttora costantemente nel grande studio-laboratorio di Via San Francesco di Sales in Trastevere, l’artista approda nel 1993 alla ceramica, che inizia a lavorare presso la Bottega Gatti di Faenza e che l’impegnerà sempre di più nella creazione di importanti cicli scultorei. Sin dall’inizio del suo lavoro Giosetta ha avuto rapporti costanti con scrittori e poeti, tra cui Parise, Ceronetti, Arbasino, Zanzotto, Garboli e molti altri con i quali ha realizzato libri, edizioni di grafica ed opere su carta.

mercoledì 9 gennaio 2019

“Moro Professore”, il 16 gennaio il primo incontro all’Università di Bari

Mercoledì 16 gennaio 2019, alle ore 9.30, nell’Aula Magna del Plesso di Economia dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, si svolgerà il primo incontro del progetto “Moro Professore”.
L’iniziativa, organizzata dal Consiglio regionale della Puglia, d’intesa con il Comitato Universitario Regionale di Coordinamento (CURC), si rivolge agli studenti delle Università pugliesi, al fine di mantenere viva la memoria e diffondere il pensiero di Aldo Moro, attraverso il racconto, documentato dagli atti processuali e delle Commissioni d’inchiesta, della sua vicenda umana, professionale, politica e drammatica, a partire dalla prima lezione all’Università di Bari del 3 novembre 1941 sino al 9 maggio 1978, data del ritrovamento del cadavere, tenendo sempre presente il quadro storico-politico italiano ed internazionale, che va dagli anni sessanta ad oggi.
Porteranno i saluti il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bari Antonio Felice Uricchio, il Sindaco di Bari Antonio Decaro, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il presidente del Consiglio regionale della Puglia Mario Loizzo, il direttore del Dipartimento DEMDI Giovanni Lagioia, il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Bari Giovanni Stefanì. Introdurranno i professori dell’Università di Bari Vincenzo Garofoli, Giuseppe Riccio, Piero Logroscino e Francesca Jole Garofoli.
La relazione sarà curata dall’on. Gero Grassi, proponente la Commissione parlamentare d'inchiesta sul Caso Moro.
Il progetto “Moro professore” è attuato dall’Assemblea legislativa della Puglia attraverso la Sezione Biblioteca e Comunicazione Istituzionale, unitamente ai progetti “Moro Vive”, “Moro: martire Laico” e “Moro: educatore”.
Per maggiori informazioni sul progetto e sulle modalità di adesione, consultare il bando nella sezione dedicata del sito del Consiglio Regionale della Puglia.

San Severo, in rete l’App “CUORE NOSTRO” con la mappa di 25 defibrillatori in città e tante altre nozioni


Il Sindaco avv. Francesco Miglio e l’Assessore alla Sanità dr. Raffaele Fanelli informano la cittadinanza che è attiva una app denominata CUORE NOSTRO creata da MG Comunication scaricabile su cellulari e tablet molto utile per tutta la collettività in caso di emergenze.
Nella app è possibile trovare la mappa della città di San Severo con indicati i punti di collocazione dei defibrillatori nel territorio urbano che sono in totale 25: 5 di questi sono stati donati dalle imprese che hanno partecipato al progetto CUORE NOSTRO che ha trovato il suo culmine con una cerimonia nella Biblioteca Comunale Alessandro Minuziano nello scorso mese di dicembre.
“E’ un servizio davvero utile per tutti – dichiarano il Sindaco Miglio e l’Assessore Fanelli – una app che permette in maniera veloce ed agevole di avere nozioni utili in caso di emergenze sanitarie. Consigliamo tutti i nostri concittadini di tenerla a portata di clic!”.
Nella app CUORE NOSTRO anche l’illustrazione del progetto, nozioni di primo intervento accessibili a tutti, l’indicazione dei comuni e delle aziende che sostengono il progetto.

A Vico del Gargano, rifiuti, dal 14 gennaio potenziato il nuovo porta a porta


Il servizio è stato esteso anche alle frazioni balneari di San Menaio e Calenella. Più giorni a disposizione per il ritiro di umido, vetro e ingombranti. Parte anche il servizio di vigilanza ambientale delle GEV

Nuovo anno, nuovo servizio di raccolta porta a porta: a Vico del Gargano, da lunedì 14 gennaio 2019, comincerà il nuovo servizio della raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta. La prima novità è che, finalmente, il porta a porta riguarderà anche le frazioni balneari di San Menaio e Calenella. “Grazie a un ulteriore sforzo da parte dell’azienda dei rifiuti, concordato con l’Amministrazione comunale, il servizio è stato potenziato ed esteso senza alcun costo aggiuntivo per le casse comunali e, dunque, senza nessun altro onere per i cittadini”, ha spiegato Silvio Matano, presidente del Consiglio comunale e assessore all’Ambiente.

LE NOVITA’ IN SINTESI. Come detto, la novità più importante è l’estensione del porta a porta, finora previsto solo per Vico del Gargano, anche alle frazioni balneari di San Menaio e Calenella. I giorni dedicati alla raccolta dell’umido passano da 3 a 4 alla settimana: sarà ritirato anche il sabato. Gli ingombranti e il vetro saranno ritirati una volta la settimana e, non più, come avvenuto finora, ogni 15 giorni. La plastica sarà ritirata il giovedì, non più il sabato.
LA CAMPAGNA DI INFORMAZIONE. Con l’affissione dei manifesti, è da circa un mese che è partita la campagna di informazione rivolta ai cittadini. L’esigenza del nuovo servizio potenziato raccoglie proprio le tante richieste giunte all’Amministrazione comunale da parte dei vichesi. Sono due i principali obiettivi delle novità messe in atto: il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata, per centrare la soglia utile a ottenere premialità; il miglioramento dei livelli di igiene e di decoro in tutto il territorio comunale.

ENTRANO IN AZIONE LE GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE.
Contemporaneamente alla partenza del nuovo calendario della raccolta differenziata, prenderà il via anche il servizio di vigilanza ambientale per contrastare l’abbandono dei rifiuti in paese e nel territorio comunale. Il servizio sarà svolto dalle Guardie Ecologiche Volontarie di Capitanata, con le quali, appena un mese fa, l’Amministrazione comunale ha stipulato una convenzione. Le Guardie Ecologiche di Capitanata GEV sono volontari giurati. Dopo un corso di specializzazione organizzato dalla Provincia di Foggia, hanno conseguito il titolo di polizia amministrativa, a tutti gli effetti di legge e con regolare rilascio della Prefettura di Foggia. Opereranno in collaborazione con la Polizia Municipale e potranno emettere sanzioni amministrative nei riguardi di chi compie reati contro l’ambiente. Le GEV di Capitanata sono normate dalla LEGGE REGIONALE 28 luglio 2003, n. 10 "Istituzione del servizio volontario di vigilanza ecologica" Regione Puglia. Il Comune di Vico del Gargano è il primo Comune della Provincia di Foggia ad adottare questo servizio di vigilanza ambientale a tutela dei propri cittadini, del territorio e della comunità tutta.

Forza Italia Monte Sant'Angelo: il Sindaco d'Arienzo (PD) assunto come Co.Co.Co. dalla Regione Puglia (PD). Perché altri disoccupati non hanno saputo nulla?


Si pubblica un comunicato stampa della sezione di Forza Italia di Monte Sant'Angelo.

"Perché ha tenuto nascosto un’opportunità di lavoro così importante per tanti altri laureati disoccupati? Il bando era rivolto a tutte le lauree, anche triennali.

Come ha “candidamente” comunicato lui con una lettera alla città, il Sindaco PD di Monte Sant’Angelo, d’Arienzo, è stato assunto come Co.Co.Co. dalla Regione Puglia (PD), pochissimi giorni prima della fine dell’anno.

Con Determina n. 294 del 20/12/2018 del Dipartimento Agricoltura (http://concorsi.regione.puglia.it/web/files/2018/D.A.G._n._294_del_20.12.18.pdf), la Regione Puglia ha pubblicato la graduatoria per assunzione di n. 30 Co.Co.Co., ma, così come previsto dal Bando (http://concorsi.regione.puglia.it/web/files/2018/Atto__2018_263_001_DIR.pdf), il numero degli assunti sarebbe potuto aumentare, cioè la graduatoria può scorrere (pag. 3, riga 10 del Bando). E cosa ha fatto la Regione Puglia (PD)? Ha fatto già scorrere la graduatoria, tanto da aver assunto d’Arienzo che ha riferito di aver già firmato il contratto di assunzione.

Fino a qui si potrebbe dire che tutto è normale, visto che il Sindaco d’Arienzo (PD) è un cittadino come gli altri; ciò che suscita perplessità, comunque, è il comportamento della Regione Puglia (PD) e di tutta l’Amministrazione CambiaMonte/PD.

A tal proposito FORZA ITALIA pone degli interrogativi:

1) PERCHÉ IL SINDACO D’ARIENZO (PD), CON UNA LETTERA ALLA CITTÀ, HA SENTITO IL BISOGNO DI GIUSTIFICARSI? PERCHÉ PARLA ALLA CITTÀ SOLO DOPO CHE LA NOTIZIA È STATA PUBBLICATA DA UN NOTO QUOTIDIANO CARTACEO E DA UN BLOG E NON HA PARLATO QUANDO QUESTA OPPORTUNITÀ È STATA RESA NOTA DALLA REGIONE, CIOÈ A NOVEMBRE 2018?

2) Perché il Sindaco d’Arienzo non si è preoccupato di informare altri laureati disoccupati di questa opportunità, offerta non da un privato, sia chiaro, ma da un Ente pubblico, dalla Regione Puglia, con la quale egli istituzionalmente dialoga tutti i giorni?

3) Perché nessuno dell’Amministrazione CambiaMonte/PD – che sicuramente sapeva di tale procedura altrimenti il Sindaco PD d’Arienzo non avrebbe presentato domanda – non ha sentito l’esigenza di informare i tantissimi giovani laureati di questa città – anche solo con un post su Facebook? (Sono così bravi a fare i selfie e a “postare” ogni cosa!).

4) Sa il Sindaco PD d’Arienzo che, oltre a lui, ci sono altre centinaia di giovani disoccupati a Monte, con laurea e specializzazioni varie, che avrebbero potuto partecipare a quel bando?

5) Come mai oggi il PD ha cambiato atteggiamento verso l’esigenza di crescita professionale e lavorativa di un cittadino (stranamente, del Sindaco!), mentre in altri casi crocifigge e invoca quasi la pena capitale?

6) I cittadini sanno che l’incarico cui sarà chiamato il Sindaco d’Arienzo (PD) potrebbe pregiudicare i finanziamenti PSR per Monte, a causa dell’incompatibilità tra il suo ruolo di Sindaco e quello di dipendente della Regione?

7) Perché d’Arienzo, oggi, dice che ha necessità di continuare a formarsi professionalmente e di pensare al suo futuro? Quando si licenziò da Mattinata, in più occasioni anche pubbliche, d’Arienzo disse che lo fece perché voleva seguire con attenzione i problemi della città, e questo gli faceva onore. Cosa è cambiato da allora? Oggi la città, i suoi problemi, il suo sviluppo non sono più priorità per d’Arienzo?

Inoltre, FORZA ITALIA pone degli interrogativi alla Regione:

1) Come mai di questa procedura concorsuale sapevano poche persone? La Puglia è abitata da circa 4.000.000 cittadini e di questi circa il 15% sono laureati: ebbene, con questi numeri, solo 327 (avete letto bene, solo 327!) hanno presentato domanda! È mai possibile che in Puglia ci siano così pochi laureati disoccupati con la voglia di lavorare? Va precisato che, oltre alla laurea in Scienze Agrarie o Scienze Forestali, si poteva partecipare anche con altre Lauree, pure con quelle Triennali (Giurisprudenza, Economia, Scienze Politiche ecc.).

2) Perché tutta la procedura e soprattutto le assunzioni sono state fatte nel periodo natalizio, quando pochi sono attenti a certe decisioni?

3) Come mai la Regione Puglia ha sentito l’esigenza di indire una procedura concorsuale in maniera urgente, non dando la massima informazione a tutti? Infatti, il concorso è stato indetto in data 28/11/2018, è stato pubblicato sul BUR Puglia in data 29/11/2018 e indicava al 10/12/2018 la data ultima per presentare la domanda di partecipazione!

4) Come mai la Regione Puglia prima definisce un numero di assunzioni e poi, per magia, allunga la lista dei Co.Co.Co. da assumere?

5) Come mai per questa procedura concorsuale la Regione è stata miracolosamente veloce, quando invece ha sempre impegnato tempi biblici?

6) Come mai il mentore di d’Arienzo, cioè l’Assessore Regionale Piemontese (PD), che quattro anni fa aveva promesso di aprire una sua segreteria nella nostra città proprio per avvisare sulle opportunità di lavoro, anche in questa occasione non ha sentito il bisogno di informare i tanti giovani laureati disoccupati di Monte su questo concorso bandito proprio dalla Regione?

Quanto accaduto non è certamente esempio di trasparenza e di partecipazione, argomenti tanto a cuore (solo a parole!) a Emiliano e al PD.

FORZA ITALIA ritiene che, se da un lato la città si aspetta risposte ai dubbi sollevati, dall’altra è arrivato il momento che la trasparenza e la partecipazione diventino veramente il faro della Politica e delle Amministrazioni a guida PD".

(Fonte: Forza Italia, Monte Sant’Angelo)

lunedì 7 gennaio 2019

"Sguardi", la mostra del Maestro Omar Galliani prorogata al 31 gennaio 2019

Ha conseguito un grande successo "Sguardi", la personale del Maestro Omar Galliani, in mostra presso la Contemporanea Galleria d'Arte di Giuseppe Benvenuto, a Foggia, in Viale Michelangelo, 65, dal 24 novembre 2018.
L'affluenza, i complimenti e i molteplici inviti ricevuti hanno indotto il gallerista e curatore della mostra, Giuseppe Benvenuto, a prorogare la chiusura di "Sguardi".

La seduzione del disegno italiano: Omar Galliani  a Foggia la sua mostra “Sguardi”

Conosciuto e apprezzato a livello internazionale per l’uso monumentale del disegno e per i volti femminili ombreggiati, Omar Galliani sarà a Foggia fino al prossimo 31 gennaio 2019 con “Sguardi”, la personale allestita presso la Contemporanea Galleria d’ Arte di Giuseppe Benvenuto.  L’allestimento è aperto al pubblico, in viale Michelangelo n. 65, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.30 tutti i giorni, inclusi i festivi, fino al 31 gennaio 2019. L’ingresso è gratuito.

Il percorso espositivo comprende venti opere su tavola, alcune delle quali di dimensioni monumentali, realizzate dagli anni Novanta ad oggi. “Per disegno si intende, solitamente, una serie di tratti realizzati con diverse tecniche su fogli di carta – dichiara Giuseppe Benvenuto, che ha ideato e progettato mostra -. Galliani invece appone i suoi segni su una tavola di legno che ha un suo proprio modo di reagire alla pressione della mano dell’artista, capace di offrire una particolare texture molto originale. Ed è proprio da vicino che si possono apprezzare le tracce della fibra e del lavoro di levigazione effettuato dall’artista che restano ben visibili, creando una ragnatela sottile, seducente, fatta di linee spesso parallele”.

“Questa mostra nasce da un desiderio antico, quanto contemporaneo, se consideriamo parole quali: introspezione, osservazione, esplorazione, profondità, vanità, estetica, fisiognomica, bellezza – prosegue Benvenuto -. Le opere nascono da un segno unico ed esemplare; un disegno che ha origine nella tradizione della storia dell'arte italiana e si reincarna oggi nella contemporaneità. In queste opere il solo uso della matita o del pastello su tavola indaga e cerca, tra palpebre e occhi, quell'istante in cui si cela un mistero o un invito ad un dialogo serrato fra voi e il soggetto disegnato, osservato. Il cielo, le stelle e le costellazioni occupano spesso lo spazio che aleggia attorno ai soggetti che posano silenziosi o mossi in queste tavole che appartengono ad un ciclo di opere di grande formato, già esposte in diversi musei della Cina e in Europa”.

Autorevoli critici d’arte e storici dell’arte hanno descritto le opere del maestro emiliano. «Galliani ventenne – ricorda Flavio Caroli – era perso principalmente in due ambizioni. In una ricerca di magia, di seduzione, di fascino che è l’ossessione primaria di ogni grande artista, in qualsiasi tempo, sia egli tragico (Caravaggio), classico (Ingres) o fondamentalmente realista (Degas). Tutto cambia e tutto corre, ma non c’è grande artista quando non ci sia ricerca di Bellezza; di qualche forma di Bellezza. La seconda ossessione di Galliani era infatti la qualità esecutiva, proprio tecnica nel senso antichissimo del termine, della pittura e dei suoi misteri: cosa non facile in un tempo in cui i balbettii e la cattiva pittura parvero la chiave della modernità. Galliani otteneva risultati straordinari grazie ai miracoli realizzativi di una matita forse veramente fra le più dotate del secondo dopoguerra. Nei trenta e più anni che ci separano da quei giorni, il miracolo non ha fatto che approfondirsi».

«La ricerca di Omar Galliani – sottolinea Teodolinda Coltellaro – affonda nelle densità figurali del passato, nelle estensioni storiche dell’arte, di cui evoca modelli culturali e motivi linguistici che coniuga in una originale sintassi espressiva. La sua sensibilità, pienamente contemporanea, sa cogliere gli aspetti di transitorietà e complessità del nostro tempo, gli scenari mobili che ne connotano la dimensione sistemica, ma li traduce in modi e forme che sollecitano lo sguardo a percorsi interpretativi più profondi che non si esauriscano nel “qui ed ora”, proponendo il ricorso alla memoria e alla citazione come processo di rinascita creativa nell’alchimia della forma. […] Per Galliani, l’opera è, in modo prioritario, disegno: dalla dimensione fisica del tracciare (di esercizio muscolare protratto fino allo stremo), del coprire di segni una superficie al suo essere fenomeno articolato, fluttuante, vivente, animato da una propria biologia memoriale che ne determina l’esistenza e in cui si compenetrano mirabilmente e dialogano mondi di tenebra e luce».

La Contemporanea Galleria d’Arte è aperta al pubblico tutti i giorni inclusi festivi con orario 10.00-13.00 e 17.00-20.30
Per informazioni: tel. 346 7334054 -
artebenvenutomail.com
Ingresso libero

Atti intimidatori contro commercianti. Le dichiarazioni del Sindaco di Foggia Landella sugli attentati nel capoluogo

 
Di seguito si riporta la nota stampa del Sindaco di Foggia, Franco Landella (nella foto), in merito agli ultimi due atti intimidatori, primi dell'anno 2019, nei confronti di due attività commerciali, una friggitoria e una profumeria.

«Le intimidazioni criminali sono un fenomeno che non può più essere tollerato. –dichiara il Sindaco di Foggia Franco Landella, in relazione agli attentati alla friggitoria “Mordi e Gusta” e alla profumeria “Gattullo” del capoluogo.- Esprimo indignazione, oltre che la più sentita solidarietà ai proprietari egli esercizi commerciali, per questa vergognosa condizione di esposizione alla prepotenza della malavita cui molti imprenditori sono costretti a sottostare. I gesti in sé sono inaccettabili, ma lo è ancor di più l’arroganza di ripeterlo –nel caso dell’incendio alla friggitoria- poche ore dopo che il primo era stato sventato. Un episodio che -salvo risultanze contrarie- attesta la recrudescenza del fenomeno estorsivo e che deve far concentrare su questo aspetto gli sforzi della Magistratura e delle Forze dell’Ordine già notevoli e spesso coronati da importanti successi. Dobbiamo cancellare un fattore criminale che ostacola lo sviluppo del nostro territorio e contribuisce in maniera determinante a farci stazionare nelle posizioni più basse di alcune classifiche sulla qualità della vita nelle province italiane. In questi giorni, chiederò al Prefetto un incontro per studiare le strategie di intervento più efficaci e determinare l’apporto che l’Amministrazione può dare in una lotta che, oltre che riguardare la legalità, riguarda il grado di civiltà di una società moderna e delle sue comunità cittadine».

giovedì 13 dicembre 2018

Monte Sant'Angelo, "Ogni limite ha una sua pazienza (Question Time del cittadino)"


Si pubblicauna nota stampa giunto presso la email di redazione dal gruppo del MeetUp Monte in Movimento di Monte Sant'Angelo.

Nota in premessa al comunicato stampa
- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno del mittente. Pertanto questo contenuto non è un articolo prodotto dalla redazione.

«Il 4 Dicembre 2017 il Meetup Monte in MoVimento propose, all’amministrazione più trasparente di sempre, l’adozione del Question Time del Cittadino (corredato di apposito regolamento come è nostro solito, vedasi slot) uno strumento che avrebbe dato la possibilità ai cittadini di intervenire, in modo regolamentato, durante le sedute del question time ordinario, previste dall’articolo 68 del regolamento del consiglio comunale.

RISPOSTA: VI FAREMO SAPERE

Naturalmente dopo qualche mese di vana attesa abbiamo deciso di usufruire di uno strumento previsto dall’art.11 dello Statuto Comunale presentando una PROPOSTA DI ATTO DELIBERATIVO corredata da 108 firme di CITTADINI MONTANARI che hanno condiviso la nostra idea.

Sono passati ben 6 consigli comunali e l’amministrazione d’Arienzo non ha ritenuto opportuno dare ascolto ai CITTADINI (ci siamo fermati a 108 perché le firme necessarie erano 100), l’intero consiglio comunale si è dimostrato irrispettoso nei confronti di questi cittadini, maggioranza e minoranza assolutamente coese nell’essere sorde.

Il Palazzo di Vetro che fine ha fatto? (Se mai c’è stato) Non c’è nessun vetro, nessuna trasparenza, solo un bunker blindato completamente scollegato dalla città, l’aula consiliare è luogo teatrale dove, purtroppo, lo spettacolo madre è la commedia, la città sta affondando e questa amministrazione osserva senza saper reagire, le uniche azioni sono reazioni a manifesti di altre forze politiche.

LA PAURA DEL CONFRONTO CON LA CITTA’ E’ EVIDENTE

Sono arrivati a dirci: “Se volete parlare in consiglio comunale, candidatevi” .
Questo è il livello, un consigliere durante l’assise del 26 Novembre ha definito questa amministrazione come la migliore che Monte potesse avere.
Noi la pensiamo diversamente, fino ad ora si è dimostrata

LA PEGGIORE AMMINISTRAZIONE DI SEMPRE.
OGNI LIMITE HA UNA SUA PAZIENZA
I CITTADINI VANNO ASCOLTATI!»

"PD e CambiaMonte non sanno programmare, ma intanto nel centro della città dell'Unesco passeggiano cavalli e asini!"

 
Si pubblicauna nota stampa giunto presso la email di redazione dalla sezione di Forza Italia di Monte Sant'Angelo.

Nota in premessa al comunicato stampa - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno del mittente. Pertanto questo contenuto non è un articolo prodotto dalla redazione.

«Nei giorni scorsi, la sezione di Forza Italia, sollecitata da molti cittadini, è intervenuta sulla mancanza di programmazione nei Servizi Sociali, anche se l’Amministrazione non è assente solo in questo.

Il PD e CambiaMonte, invece che rassicurare i cittadini che qualcosa prima o poi inizieranno a fare, hanno risposto con insulti. Con il loro modo di fare, assetati di potere come sono tanto da prenderselo anche senza le elezioni (Letta, Renzi, Gentiloni ricordano qualcosa?), hanno accusato chi ha amministrato nel passato di sentire la mancanza della gestione; il PD e CambiaMonte sono così assuefatti al potere che utilizzano termini (“essendo fuori dal giro”) che chi si prefigge di fare Politica dovrebbe evitare.

Poi, hanno elencato una serie di provvedimenti e azioni che sicuramente, carte alla mano, non sono state da loro programmate, ma dalle precedenti Amministrazioni, mentre, come solo il PD e CambiaMonte sanno fare, dimenticano di rispondere ai quesiti posti:

· Perché non hanno avviato il Progetto “Nonni Vigili”?
· Perché non hanno avviato il Servizio di Educatori nelle Scuole (non quello dell’Ambito)?
· Perché non hanno avviato i Progetti di inserimento lavorativo “Mi sento utile” (rivolto a disoccupati generici) e “Ci siamo anche noi”, rivolto a diplomati e laureati della città? (Altro che non qualificati!).
· Perché non hanno avviato il servizio civico “Welcome to Monte Sant’Angelo”, rivolto a laureati della città per animare il Punto di Informazione Turistica nell’ex Campo sportivo?
· Perché hanno copiato, ma fatto male, il Progetto di inserimento lavorativo per persone con problemi psichiatrici?
· Perché non dicono che sono state tagliate le ore all’Assistenza Domiciliare Educativa (Ade), al SAD/ADI-Assistenza Domiciliare Integrata e all’Integrazione scolastica per disabili?
· Perché, pur avendo incontrato i genitori di una scuola di Monte, non sono stati capaci di far partire il Progetto “Piedibus”?
· Perché, nell’estate 2017 e in quella 2018, non hanno pensato ai bambini di famiglie disagiate e non hanno organizzato il Centro estivo?
· Perché non hanno reinsediato il Forum dei ragazzi (Consulta dei piccoli) e la Consulta delle Politiche sociali?
· Perché non aprono ancora il Centro di Aggregazione Giovanile?
· Perché non insediano il Consigliere Giovane aggiunto?

FORZA ITALIA auspica, ancora una volta, che sia CambiaMonte, sia l’Assessore Rinaldi (eletta in quota al movimento civico “Idea per Monte” – che poi ha abbandonato perché siede comodamente sulla poltrona) – sia il partito della Rinaldi, il PD, invece che parlare a vanvera e sputare veleno, unica cosa che sanno fare bene, inizino a lavorare per gli interessi della città e nella consapevolezza che la povertà e i bisogni non hanno colore politico e, soprattutto, non possono attendere!

Al contrario del PD, nel quale giornalmente ci sono così tante novità che non si riesce a capire chi sia l’interlocutore (ne sono troppi per elencarli!), FORZA ITALIA è una sola forza fatta di tante persone che credono ancora in un futuro per la città. PD e CambiaMonte, come il PD nazionale, non ammettono che ci possa essere l’opposizione anche extra-consiliare, ma il PD deve farsene una ragione: Forza Italia c’è e continuerà a vigilare e a spronare perché Monte venga governata nell’interesse di tutti!

FORZA ITALIA non si stancherà mai di invitare quanti, nella Maggioranza, avendo a cuore le sorti della città, siamo certi sono stanchi di tanta inoperosità e mancanza di idee, di progettualità e di concretezza; molti di loro sono critici verso il modo di fare di molti assessori, ma non escono allo scoperto, dimenticando che prima o poi anch’essi saranno ritenuti responsabili di tanta negligenza.

FORZA ITALIA auspica, infine, che il PD e CambiaMonte, che oggi hanno la responsabilità di governare la città, piuttosto che sforzarsi di rispondere con le parole a Forza Italia, diano, con i fatti, risposte concrete alla gente, che attende riscontri alle tante promesse della campagna elettorale!»

(Fonte: Forza Italia, Monte Sant’Angelo)

sabato 24 novembre 2018

Centrale dello spaccio a Ischitella. arrestato 34enne pregiudicato


A Ischitella i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vico del Gargano, con l’ausilio di personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori Puglia, hanno tratto in arresto il 34enne ARCAROLI Francesco con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, nel corso di una perquisizione a casa sua, in località Foce Varano, hanno rinvenuto e sequestrato un barattolo contenente circa 50 grammi di marijuana, un involucro di cellophane contenente circa 90 grammi di hashish, una "cipollina" termosigillata con all’interno circa 3 grammi di cocaina e materiale vario per il confezionamento dello stupefacente, consistente in quattro bilancini elettronici di precisione e altrettanti coltelli a serramanico ancora sporchi di sostanza stupefacente. Nella stessa circostanza, i Carabinieri hanno poi sequestrato anche nove grimaldelli utilizzabili per la forzatura delle serrature, provvedendo a denunciare l'ARCAROLI anche per il possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.
L’uomo, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Foggia, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

giovedì 15 novembre 2018

"Servizio ScuolaBus ancora interrotto, ma il PD ha detto che era una notizia falsa!", la nota stampa di Forza Italia di Monte Sant'Angelo

Pubblichiamo una nota stampa pervenuta a mezzo email della sezione di Forza Italia di Monte Sant'Angelo.

Nota in premessa al comunicato stampa - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno del mittente. Pertanto questo contenuto non è un articolo prodotto dalla redazione.

"Circa due settimane fa, dopo che molti genitori hanno espresso il disappunto sulla interruzione improvvisa del servizio di uno degli scuolabus presso la Scuola Tancredi, FORZA ITALIA ebbe modo di fare appello all’Amministrazione PD per ovviare al problema e risolvere il disagio delle famiglie. Dopo poche ore, con un comunicato allucinante, intriso di odio e di falsità, il PD sosteneva che nulla fosse vero e che, dopo poco, il problema sarebbe stato risolto.

Ebbene, sono trascorse altre due settimane da allora e il servizio scuolabus per la Scuola Tancredi non è al completo. Infatti, uno scuolabus non funziona e dal Comune nulla è dato sapere. E pensare che nel frattempo i genitori hanno già pagato la quota mensile spettante per quel servizio. Perché, allora, non si è pensato di utilizzare quelle somme per un servizio sostitutivo? Perché non si danno notizie certe alle famiglie?

Ancora una volta i cittadini di Monte Sant'Angelo devono fare i conti con la negligenza e l'approssimazione del PD. Per l'ennesima volta, la mancanza di programmazione degli interventi è il filo conduttore dell'Amministrazione PD, ma a pagarne le spese è sempre la città.

FORZA ITALIA rinnova l’appello a quanti, nella Maggioranza, avendo a cuore le sorti della città, siamo certi sono anch’essi stanchi di tanta negligenza e del populismo del PD". 

(fonte: FORZA ITALIA, Monte Sant'Angelo)

martedì 9 ottobre 2018

55° anniversario disastro del Vajont: la cultura geologica ferma al 1950. Il CNG ricorda

 
Domenico Angelone, tesoriere CNG: I geologi di oggi, come quelli di allora, sono inascoltati.

Nota in premessa al comunicato stampa - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno del mittente. Pertanto questo contenuto non è un articolo prodotto dalla redazione
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"Erano le 22.39 del 9 ottobre del 1963 quando 263 milioni di metri cubi di roccia si staccarono dal monte Toc precipitando nel bacino creato dalla diga del Vajont e sollevando un'ondata gigantesca, alta 260 metri, causando la morte di 1917 persone. “Il disastro del Vajont costituisce la fotografia di un Paese miope dal punto di vista della prevenzione e della valorizzazione delle professionalità. I geologi di allora furono inascoltati esattamente come oggi, a distanza di 55 anni, si continua a maltrattare il territorio e a sfidare le forze della natura con il cemento e la perfezione teorica, in accordo con l’approssimazione politica e l’arroganza di chi continua a non voler risolvere il problema alle sue origini”. Con queste parole Domenico Angelone, Tesoriere del Consiglio Nazionale dei Geologi, ricorda il disastro ambientale e umano più drammatico dal dopoguerra ad oggi, quando, per eccesso di superficialità nell’ignorare gli studi geologici, che dichiaratamente ritenevano la realizzazione della diga non realizzabile per le precarie condizioni morfologiche dei versanti, una frana immensa si riversò nell’invaso facendo tracimare milioni di metri cubi di acqua che, a valle fecero 1917 morti, cancellando per sempre paesi dalla carta geografica.

“Il Vajont ha segnato nella storia d’Italia un momento di svolta - prosegue Angelone - esattamente come accadde con il terremoto dell’Irpinia del 1980 quando, lo stesso Presidente Pertini evidenziò le gravissime carenze culturali, organizzative e programmatiche di un Paese che, in entrambe le vicende, si dovette vergognare di fronte alla popolazione mondiale. Una svolta che si è palesata timidamente con interventi normativi inadeguati e tardivi, seguendo più gli eventi dettati dallo scorrere del tempo, dal boom economico degli anni ’70 e ‘80, dal progresso scientifico e tecnologico, che dalla consapevolezza di dover partire dalla conoscenza del territorio e dalle sue criticità. Culturalmente siamo rimasti ancorati alle logiche del pre-Vajont – continua Angelone -, alle stesse logiche che tendono a rincorrere l’emergenza e ad apporre pezze ancora peggiori del buco che si vuole coprire. La mancanza di cultura geologica sia nelle istituzioni che nelle leggi che esse producono, costituisce il vero cancro del Paese, come testimoniano le ultime tragedie che hanno riguardato i recenti terremoti e le recentissime alluvioni, quando, come se non bastasse, si è palesata in maniera evidente la necessità di un approccio diverso al problema”.

Non manca da parte del Tesoriere del CNG un esplicito riferimento alle recentissime Norme Tecniche per le Costruzioni 2018, impugnate dal CNG e da 13 Ordini regionali dei geologi italiani davanti al TAR Lazio. “Abbiamo da sempre evidenziato come sia le vecchie norme che quelle vigenti siano inadeguate alla salvaguardia della sicurezza dei cittadini, tant’è che, anche nei confronti dell’aggiornamento delle NTC 2018 - conclude Angelone -, siamo stati costretti ad evidenziare davanti a un Tribunale Amministrativo tutte le criticità sia giurisprudenziali sia culturali di una norma che ci riporta indietro nel tempo. È inaccettabile che la sicurezza e la prevenzione vengano ancora trattate con miopia e leggerezza, ponendo la cultura geologica come un fardello da dover sopportare di fronte alle grosse scelte di sviluppo del Paese”.

Sull’argomento interviene anche il segretario del CNG ed ex presidente dell’Ordine dei geologi della Regione Calabria, Arcangelo Francesco Violo: “Nel nostro Paese si continua a morire per un’alluvione, come è successo la scorsa settimana a San Pietro Lametino, in Calabria. I recenti eventi alluvionali registrati in Calabria, che hanno causato ancora una volta vittime e danni ingenti – afferma Violo -, hanno rafforzato l'urgenza di avviare una svolta culturale in tema di prevenzione, basata sulla conoscenza degli scenari di rischio, sui sistemi moderni e tecnologicamente avanzati di monitoraggio e sulla necessità di una corretta pianificazione delle attività di manutenzione”. Analizzando le possibili soluzioni al problema ‘dissesto idrogeologico’, il Segretario del CNG prosegue evidenziando come sia “necessario rivedere il sistema di allertamento, prevedendo automatismi tra i livelli di allerta e la fasi operative da attivare. Non si può prescindere da un'adeguata conoscenza, anche attraverso la costituzione di presidi idrogeologici permanenti, delle peculiarità del territorio in termini di pericolosità e di rischio, così come delle effettive condizioni locali che si stanno verificando in un dato momento. Non è più possibile classificare gli eventi calamitosi, che si susseguono sempre più frequentemente, come ‘fatalità imprevedibili’: ad ogni tragedia viene sbandierata da politici e dirigenti la volontà di attivare serie politiche di prevenzione, ma poi tutto finisce nel dimenticatoio, superate le fasi di emergenza e cordoglio” – conclude il geologo calabrese".

Belluno, 8 ottobre 2018
Domenico ANGELONE - Tesoriere del Consiglio Nazionale dei Geologi
 
Nella foto il disatro del Vajont (foto di Maurizio Reberschak da "Il grande Vajont, Cierre 2013")

domenica 7 ottobre 2018

A "MÒNDE - Festa del Cinema sui Cammini". A Monte Sant'Angelo parlano i registi Alessandro Piva e Nico Cirasola


Arriva al termine la prima edizione di MÒNDE - Festa del Cinema sui Cammini, l'esperimento unico di destagionalizzazione e turismo culturale ideato e organizzato da “MAD – Memorie Audiovisive della Daunia", con la produzione di Apulia Film Commission e il finanziamento della Regione Puglia nell’ambito dell’intervento “Apulia Cinefestival Network”, insieme a Ente Parco Nazionale del Gargano e Comune di Monte Sant'Angelo.La giornata conclusiva inizia alle ore 9.00 in navetta dalla Basilica di San Michele fino al “Museo naturalistico della Foresta Umbra”, un cammino che arriverà al “Sentiero Murgia” attraverso la Vetusta Faggeta della Foresta Umbra, sito Patrimonio mondiale UNESCO. Come tappa intermedia è inoltre prevista la proiezione nella Caserma Sansone in Foresta Umbra del film Focaccia Blues alla presenza del regista Nico Cirasola. Alle ore 10.00 la location della Caserma Sansone ospiterà inoltre il laboratorio di yoga per bambini condotto da Ins. Stefania Guerra, un'iniziativa a cura dell’Ass. “C’era una volta". Alle ore 10.45 iniziano le proiezioni nell'Auditorium Peppino Prencipe (ex Le Clarisse). Si parte con I Monti Lucretili - La Natura maestra d’arte e per l'occasione interviene il regista e direttore artistico di Mònde Luciano Toriello. A seguire, alle ore 11.30 ci sarà il film Itaca nel sole, con l'intervento del regista Fabio Mancari. Alle ore 17.30 la sala conferenze della Biblioteca C. Angelillis ospita la giornata finale della mostra fotografica Oglio di Cranio Umano – Magia, medicina e devozione popolare sulle strade dei pellegrini di Michele De Filippo (ingresso gratuito, visitabile da giovedì a sabato secondo i seguenti orari: dalle 16.30 alle; domenica: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 21.00), l'esposizione composta da stampe originali delle fotografie inedite realizzate in decenni di lavoro e studio etno-antropologico sul territorio di Monte Sant’Angelo e del Gargano in generale.  Arriva inoltre a completamento  “GARGANO DOC – Workshop immersivo sul documentario” condotto da Alessandro Piva, il percorso formativo ed esperenziale  che ha unito gli aspetti più strettamente pratici ed operativi del fare documentario e dall’utilizzo del materiale storico e d’archivio. La seconda sessione di proiezioni della giornata parte invece alle ore 18.00 nell'Auditorium Peppino Prencipe con Ti porto io di Chris Karcher e Terry Parish, mentre alle ore 20.30 per la visione di Pasta nera interviene il regista Alessandro Piva. Il finale (ore 22.00) della manifestazione diventa poi una festa in Piazza de’ Galganis con il concerto Aiwa - musiche dall’Africa” di Moustapha Mbengue e i Tam Tam Morola.

lunedì 6 agosto 2018

A Orsara di Puglia (FG) raduno delle Bande più antiche della Puglia



Sabato 11 agosto, in paese oltre 120 musicisti dei complessi bandistici di Capitanata. La banda di Orsara compie 238 anni, quella di Roseto trionfò negli Stati Uniti. In arrivo musicisti da Deliceto, Manfredonia, Ordona, Panni e Roseto Valfortore.

Più di 120 musicisti per le strade di Orsara di Puglia, con i complessi bandistici di Orsara, Deliceto, Manfredonia, Ordona, Panni e Roseto Volfortore ad attraversare strade e piazze con la loro musica, la loro storia che si rinnova di generazione in generazione: nel ‘paese dell’Orsa’, dopo il sucesso dello scorso anno, l’11 agosto tornerà per la sua seconda edizione il “Raduno delle bande”. Organizzato dall’Associazione musicale Santa Cecilia di Orsara di Puglia, l’evento prenderà il via alle ore 11, a Palazzo De Gregorio, con il giornalista Tito Manlio Altomare che presenterà il suo libro “Puglia in festa”. Alle ore 17.30, dopo essersi ritrovate in via Croce, le bande giunte da ogni parte della Capitanata cominceranno a sfilare per le vie del paese. Alle 18.30, le bande si ritroveranno in Corso della Vittoria per una nuova grande parata. Il raduno si concluderà dopo le ore 20.30, quando saranno consegnate le targhe di partecipazione.


LE BANDE PIU’ ANTICHE DELLA PUGLIA. Nel 2018, il Complesso Bandistico Santa Cecilia Città di Orsara di Puglia ha compiuto i suoi primi 238 anni di storia. La banda musicale di Orsara di Puglia è stata fondata nel 1780 e, tra mille vicissitudini e due guerre mondiali, continua a essere un presidio di formazione culturale anche nel terzo millennio, innovando una tradizione che trae linfa vitale dall’integrazione tra vecchia e nuova guardia. Il Complesso Bandistico di Orsara di Puglia, secondo la documentazione conservata negli archivi dell’associazione, è una delle bande più antiche della Puglia, se non la più antica in assoluto e una delle più longeve d’Italia. Ma c’è un aneddoto storico molto interessante anche a proposito della Banda di Roseto Valfortore, anch’essa presente sabato 11 agosto al secondo raduno bandistico. In pochi sanno che la Banda del Presidente degli Stati Uniti, quella che accompagna trionfalmente l’uomo più potente del mondo nelle sue apparizioni pubbliche per le grandi occasioni, è stata fondata a partire da un nucleo di musicisti della vecchia Banda di Roseto. Un nucleo di musicisti rosetani emigrati negli Stati Uniti che, fra il 1891 e il 1894, dopo essere stati protagonisti assieme ad altri concittadini della fondazione di Roseto Pennsylvania negli Usa, fondarono anche la “Roseto Cornet Band” diretta dal Maestro Filippo Carrescia.


L’ESTATE ORSARESE. Nei giorni che precederanno il raduno bandistico, sono tanti gli eventi che animeranno l’estate orsarese. Martedì 7 agosto, alle 21.30, grande spettacolo in Piazza San Pietro del comico Santino Caravella. Mercoledì 8 agosto un doppio appuntamento: spettacolo teatrale “La vera storia di Biancaneve”, al Parco San Mauro, dalle ore 17.30; Festa della Birra dalle ore 22. Giovedì 9 agosto, la grande Gara di Orienteering Notturno, che inizierà alle ore 22.30 a cura della Polisportiva Ursaria, sarà preceduta da tre appuntamenti: alle 18.30, Palazzo De Gregorio ospiterà la conferenza su “Le battaglie del 1462” a cura di Italia Nostra; alle 20.30, Largo San Michele si trasformerà in teatro per la commedia “Il tempo passa senza far rumore”, della compagnia Senza Nome; alle 21, a La Tana dell’Orso, concerto del “Duo Annie”.

Foggia, le odierne operazioni delle Forze dell'Ordine della Capitanata

Di seguito le ultime notizie di cronaca delle operazioni della Polizia e dei Carabinieri.
SAN SEVERO: COSTRINGEVANO TRE CITTADINE DI ORIGINE BULGARA A PROSTITUIRSI. ARRESTATI DUE AGUZZINI, CONNAZIONALI DELLE VITTIME.
Continuano senza sosta i controlli da parte dei Carabinieri della Compagnia di San Severo al fine di contrastare il delicato e radicato fenomeno del meretricio di strada, che già nel decorso mese di maggio avevano portato all’arresto di sei persone che costringevano otto povere malcapitate di origine bulgara a prostituirsi sulla SS16.
In particolare, il personale della Stazione Carabinieri di San Severo ha tratto in arresto per i reati di sfruttamento, induzione e favoreggiamento della prostituzione, Milanov Bozhidar, classe ’82, e Slacheva Snezhana, classe ’75, entrambi di origine bulgara.
I militari erano intervenuti a seguito della denuncia di due cittadine bulgare che, stanche di subire i soprusi da parte dei loro aguzzini, che dopo averle private dei rispettivi documenti, le costringevano ad offrire il proprio corpo in strada sulla SS16, impossessandosi ogni giorno delle somme di danaro che le stesse guadagnavano, decidevano di denunciare la vicenda.
Immediatamente i Carabinieri, a seguito dei dettagliati elementi forniti dalle vittime, giungevano presso un vecchio casolare ubicato nelle campagne di San Severo e, dopo aver cinturato tutta la struttura, intimavano agli occupanti di uscire senza opporre resistenza. Per tutta risposta, proprio i due soggetti che erano stati indicati dalle vittime essere gli aguzzini che le costringevano a prostituirsi, cercavano di darsi alla fuga, ma venivano prontamente bloccati dai militari che avevano oramai chiuso tutta l’area attorno alla struttura.
All’interno del casolare, i Carabinieri trovavano anche una terza donna di origine bulgara che veniva costretta all’attività di meretricio sulla SS16. Inoltre, un’ accurata perquisizione del casolare in questione, consentiva di recuperare alcuni documenti delle vittime, alcune migliaia di euro, illecito provento dell’attività di prostituzione delle tre povere malcapitate, nonché tutto il necessario che gli aguzzini fornivano alle tre bulgare per farle prostituire.
Gli schiaccianti elementi raccolti e il coraggio dimostrato dalle denuncianti che hanno scelto di non sottostare ai soprusi dei loro aguzzini, hanno consentito ai militari della Stazione di San Severo di dichiarare in arresto i due cittadini bulgari, che venivano associati al carcere di Foggia, a disposizione dell’A.G..

FOGGIA: POLIZIA DI STATO ARRESTA  FOGGIANO PER MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA ED ESTORSIONE

Nella giornata del 3 agosto scorso, Agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile della Questura di Foggia - Sezione reati contro la persona e minori hanno tratto in arresto su ordine di misura cautelare in carcere un uomo di 45 anni, per maltrattamenti in famiglia ed estorsione ai danni dell’anziana madre.
La donna a causa delle reiterate richieste di denaro da parte del figlio tossicodipendente, formulate con urla e spintoni, era stata costretta a lasciare il proprio appartamento e trasferirsi a casa della figlia.
Nel maggio scorso proprio presso l’abitazione della figlia intervenivano gli Agenti, in quanto il figlio pretendeva che la madre facesse rientro a casa e al diniego della sorella questi l’aveva aggredita spintonandola.
Le indagini condotte dagli investigatori consentivano di appurare che l’anziana donna da molto tempo subiva minacce e percosse  da parte del figlio, il quale pur di accaparrarsi le venti euro giornaliere che servivano ai suoi bisogni, non esitava ad estorcerli con violenza o minaccia.
La povera donna a causa della situazione di indigenza era stata costretta ad elemosinare nella pubblica via.
I gravi elementi indiziari a carico dell’indagato hanno consentito al Pubblico Ministero la formulazione della richiesta dell’applicazione della misura coercitiva e della successiva emissione dell’ordinanza di carcerazione da parte del GIP del Tribunale di Foggia.
Il figlio degenere alla fine delle formalità di rito è stato condotto presso la locale Casa Circondariale.

SAN SEVERO: FURTO AGGRAVATO ALL’INTERNO DI UN SUPERMERCATO. ARRESTATE DUE DONNE AUTRICI DI TACCHEGGIO.

Nell’ambito dei serrati controlli finalizzati al contrasto dei reati predatori, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di San Severo, con l’ausilio del personale della S.A.T. dell’11° RGT Puglia, hanno tratto in arresto per il reato di furto aggravato in concorso, DI GIUSEPPE PALLADINO Daniela Rosita, classe ‘94, e LA PIETRA Maria Giuseppa, classe ‘87, originarie di San Severo, ma residenti in Foggia, entrambe censurate per reati contro il patrimonio.
I militari del N.O.R.-Aliquota Radiomobile venivano attivati a seguito della richiesta di intervento, pervenuta nel primo pomeriggio alla Centrale Operativa di Compagnia da parte del personale del Supermercato “Eurospin” della locale via Foggia, che segnalava un furto in atto all’interno del citato esercizio commerciale. Immediatamente, veniva inviata sul posto oltre alla pattuglia Radiomobile anche una unità S.A.T. dell’11° RGT Puglia che raggiungevano il supermercato proprio nel momento in cui le due malfattrici avevano superato le casse, senza passare per le barre antitaccheggio, ed erano appena uscite all’esterno. Difatti, alla vista dei militari dell’Arma, le prevenute tentavano di darsi alla fuga, una a bordo di un’ autovettura parcheggiata negli stalli riservati dell’attività commerciale e l’altra a piedi per l’ingresso pedonale, ma venivano prontamente individuate e bloccate dagli operanti che avevano nel frattempo chiuso tutti i varchi di accesso. A seguito di perquisizione degli effetti personali delle donne, in una borsa, venivano rinvenute numerose confezioni di generi alimentari per un valore complessivo di 100 euro, che venivano riconosciute dagli operatori del supermercato quali propri prodotti e immediatamente restituiti.
Le malviventi, quindi, a seguito degli schiaccianti elementi probatori raccolti dai militari sul posto, venivano condotte presso gli uffici del Nucleo Operativo e Radiomobile e dichiarate in arresto per il reato di furto aggravato in concorso. Le due venivano successivamente tradotte presso il carcere di Foggia.

FOGGIA: POLIZIA DI STATO ARRESTA FOGGIANO PER RAPINA
Nella giornata del 4 agosto scorso, Agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile della Questura di Foggia Gruppo Falchi hanno tratto in arresto BRUNO Michele classe 1971, pregiudicato,  per  il reato di rapina impropria e lesioni.
Nella mattinata gli Agenti durante il servizio di pattugliamento in questo Corso Roma, notavano due uomini rincorrersi, ed alcuni passanti gridare, pertanto, immediatamente si ponevano a piedi all’inseguimento dei due fuggitivi che nel frattempo avevano imboccato Via Domenico Cirillo.
Raggiunti il primo dei due uomini, si apprendeva da questi che l’uomo che stava inseguendo aveva appena rubato il tablet, custodito  dall’interno del Ford Transit aziendale.
Pertanto, gli Agenti continuavano l’inseguimento e notavano che il malfattore durante la corsa si liberava  di un oggetto  contenuto in una custodia buttandolo a terra. Gli Agenti riuscivano a fermare il ladro in Via Zuppetta, con non poca difficoltà, in quanto il BRUNO persona alquanto corpulenta,  si dimenava e scalciava  per non farsi bloccare e riuscire a guadagnare la fuga.
Il tablet veniva recuperato e restituito al proprietario.
Il furto avveniva approfittando che il mezzo parcheggiato aveva il finestrino aperto  in quanto i dipendenti stavano effettuando le consegne di latticini a pochi metri di distanza, tant’è che il denunciante seguiva tutta la scena del furto che avveniva davanti ai suoi occhi proprio mentre stava tornando verso il furgone.
Il tablet veniva recuperato e restituito al proprietario, mentre il BRUNO ultimate le pratiche di rito veniva accompagnato presso la Casa Circondariale di Foggia disposizione della locale Procura della Repubblica.

SAN NICANDRO GARGANICO: OCCULTAVA A BORDO DELLA PROPRIA AUTOVETTURA PIÙ DI MEZZO CHILO DI MARIJUANA. ARRESTATO DOPO INSEGUIMENTO.
Sempre alta l’attenzione dei militari della Compagnia Carabinieri di San Severo sulla sicurezza delle locali comunità e in particolare sull’illecito fenomeno del traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, che mette in pericolo soprattutto l’incolumità dei più giovani, in questo periodo di vacanze estive e di “movida”.
Infatti, i Carabinieri della Stazione di San Nicandro Garganico, nella tarda serata, traevano in arresto D’ADDETTA Francesco, classe ‘90, censurato di Apricena, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I militari operanti, nel corso di un servizio di pattuglia, individuavano il prevenuto, a bordo della propria autovettura, per le vie cittadine e, essendo già noto alle locali Forze dell’Ordine, decidevano di fermarlo per sottoporlo a un controllo. Il malvivente, accortosi di tale intenzione dei militari, iniziava a effettuare una serie di manovre elusive per i vicoli del paese, ma veniva comunque raggiunto e bloccato dalla pattuglia dei Carabinieri, dopo un breve inseguimento. La successiva perquisizione, estesa anche all’autovettura a bordo della quale viaggiava il giovane, consentiva di rinvenire, ben occultato all’interno del vano portabagagli, un involucro sigillato contenente sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, per un peso complessivo di gr. 600 circa, che veniva immediatamente sottoposto a sequestro.
L’interessato, quindi, veniva condotto presso gli uffici della locale Stazione Carabinieri per il seguito degli accertamenti, all’esito dei quali veniva dichiarato in arresto per l’ingente quantitativo di sostanza stupefacente di cui era in possesso. Lo stesso veniva poi associato alla Casa Circondariale di Foggia.
Il D’ADDETTA, nel maggio scorso, era già stato tratto in arresto, in concorso con altra persona, per violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale, inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità e manifestazione non autorizzata, nel corso delle tradizionali celebrazioni religiose del Santo Patrono di Apricena. Per tale vicenda, allo stesso era stato notificato anche un provvedimento di Avviso Orale emesso dal Questore di Foggia.

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