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martedì 19 maggio 2020

Gli operatori di Mattinata lanciano un appello: richiesta di aiuti per il turismo

(Comunicato Stampa) - La pandemia da Covid-19 sta avendo ed avrà un significativo impatto sull’economia del nostro paese ed in particolare per il comparto turistico (alberghiero-ristorativo-balneare), che per sua natura, sarà anche il settore più colpito dalla crisi e quello che ripartirà più lentamente degli altri settori industriali italiani.
Secondo un recente studio, le previsioni per il 2020 stimavano quasi 282 milioni di presenze, era in prospettiva uno dei migliori anni. Adesso si pensa che, andando bene, possa esserci un abbattimento di presenze del 50%, riportandoci ai livelli del 1978. Un passo indietro quantitativo di natura eccezionalmente negativa, ma dal quale bisogna reagire in modo poderoso e concreto.
Ad oggi risulta difficile qualsiasi tipo di previsione del dopo lockdown, per diverse motivazioni:
  • l’economia italiana si è significativamente indebolita, con ricadute generalizzate su tutti i profili di domanda. In questo scenario la vacanza non appare più come una esigenza di svago e al massimo potrà essere sostituita da soggiorni brevi poco lontano dalle città
  • per le prossime settimane non si registrerà alcun dinamismo nelle prenotazioni del segmento leisure, perché il mercato è fortemente spiazzato dall’impossibilità di far previsioni sull’estate.
  • il segmento del business travel si è molto impoverito per la diffusa crisi finanziaria. Il mercato MICE 2020 è quasi azzerato per il 1° semestre ed è compromesso per il 2°
  • sono compromessi i sistemi di collegamento aereo, le compagnie aeree hanno tenuto a terra i velivoli per così lungo tempo che la ripianificazione dei voli richiederà tempi di reazione significativi oltre che, non potendo viaggiare più a pieno regime, comporterà costi maggiori che potrebbero inevitabilmente tradursi in aumenti nei prezzi dei biglietti per l’utente
  • la situazione di incertezza oltre a non incentivare nuove prenotazioni, favorisce purtroppo le cancellazioni di tutte le prenotazioni.
  • a causa del lungo periodo di incertezza che ha colpito il mercato domestico e quello internazionale anche il mese di giugno è compromesso. Si potrebbe lentamente ripartire quindi nel mese di luglio e probabilmente agosto sarà il mese in cui si concentrerà la domanda domestica e la debolissima, o quasi nulla, domanda
Premesso ciò è inopinabile che per l’intero comparto turistico la stagione 2020 è da considerarsi persa! Di seguito alcune tra le principali cause che genereranno una riduzione dei volumi totali di domanda:
  • riduzione monte ferie: molti potenziali clienti nazionali hanno già usufruito dei periodi di ferie, in quanto le aziende colpite dalla crisi hanno utilizzato questo strumento durante il picco emergenziale e quindi è prevedibile che in molti non avranno la disponibilità di giorni feriali residui;
  • riduzione capacità di spesa;
  • riduzione periodo di prenotazione;
  • sistema di intermediazione indebolito;
  • informazioni sul ritorno dell’epidemia;
  • contrazione dell’offerta.
Pertanto la ripresa non sarà automatica come per altre imprese industriali, ma dovrà fare i conti con aspetti sanitari e paure psicologiche del turista.
Al netto dell’aspetto sanitario infatti, la disponibilità dell’ospite a ritornare a viaggiare dipenderà anche, in buona parte, da come le varie destinazioni sapranno promuovere la propria offerta turistica in modo integrato, comunicando valori portanti quali la sicurezza ed affidabilità della stessa.
E’ una sfida molto ardua perché coinvolge non solo il comparto imprenditoriale, che permea il settore turistico, ma le istituzioni locali e periferiche.
Dall’altro lato poi c’è l’offerta turistica, fatta da coloro i quali saranno deputati ad offrire i servizi del settore turistico (alberghiero-ristorativo-balneare).
Nelle more dell’emanazione di disposizioni e protocolli ufficiali e definitivi un imprenditore del settore ricettivo, ad esempio, sarà davanti ad un bivio estremo sul se aprire o meno la propria attività.
La seconda scelta avrebbe effetti catastrofici, ma se non si può accogliere l’ospite in sicurezza, garantendo un servizio dignitoso, nel rispetto delle agognate disposizioni di carattere igienico sanitario, tutt’ora mancanti o equivoche, ciascuna mansione svolta dal lavoratore diverrebbe oltremodo pericolosa e vessatoria.
Pertanto solo una puntuale regolamentazione, fatta di prescrizioni comprensibili, attuabili e ben definite, che badino a trattare ogni aspetto caratterizzante il lavoro del settore turistico (alberghiero-ristorativo-balneare), tutelando la reciproca salute di lavoratore e cliente/consumatore, potrà adiuvare il processo di ripresa dell’economia di questo settore strategico.
Di conseguenza si riportano delle misure economiche a sostegno del settore Turistico (alberghiero-ristorativo-balneare), la cui adozione può concretamente favorire il processo di ripresa già richiamato.
  • credito d’imposta per locazioni e fitto di ramo d’azienda;
  • fondo perduto, per sostenere i costi fissi nei periodi di chiusura;
  • agevolazioni per le assunzioni, al fine di rilanciare l’occupazione, esonerando le aziende dal pagamento dei contributi per un periodo di 24-36
  • esenzione 2020 sugli immobili turistico ricettivo/commercio (IMU etc…), riduzione prevista invece per i 2 anni successivi;
  • richiesta di particolari agevolazioni per la TARI, tassa sui rifiuti, tenendo in considerazione i mesi di chiusura forzata di attività quali bar e ristoranti, per le quali è stata di disposta da chiusura da decreto ministeriale, che delle strutture
turistico ricettive (alberghiere ed extra alberghiere) Queste ultime infatti, seppure non sono state chiuse ex DPCM, hanno subito gli stessi danni delle altre categorie, non avendo potuto, di fatto, esercitare la propria attività per diversi mesi ed essendo rimaste chiuse.
  • sospensione fino al 31/12/2020 versamenti, ritenute, premi assicurativi obbligatori…
  • mutui, sospensione più lunga fino al 31/12/2020;
  • sospensione diritti camerali;
  • inibire le eventuali procedure di protesto che nel frattempo ne potessero
  • canoni demaniali marittimi ed idrici con finalità turistico-ricreative, sportive e diporto nautico. Sospensione versamento canoni senza applicazione di sanzioni ed interessi, da versare con rateizzazioni fino a marzo 2021;
  • applicazione in via temporanea ed almeno fino al 31/12/2020, di un’aliquota IVA ridotta al 4% (rispetto all’attuale del 10%), così da accrescere la competitività delle imprese turistiche
  • Imposta di soggiorno. Opportuno un intervento sull’imposta di soggiorno che da un lato riduca i livelli massimi previsti per legge per persona per notte e dall’altro definisca in maniera chiara il ruolo del soggetto che riscuote l’imposta – l’attività ricettiva – escludendo l’individuazione di reati penali, ma solo amministrativo, in caso di ritardo di versamento dell’imposta riscossa dai clienti ai Comuni di
-Proposta di un apposito Decreto Turismo. Richiesta al governo di un decreto dedicato specificatamente ad interventi per il sostegno ed il rilancio del settore turistico ricettivo.
Il Turismo in definitiva è legato al viaggio, alla scoperta ed alla conoscenza di nuovi luoghi, in una chiave, oggi, sempre più intima ed esperienziale. Il bisogno di tutto questo è normale che venga meno durante una pandemia come quella legata al Covid19, ma è doveroso ed opportuno esperire tutte le azioni concrete prima e programmatiche poi, al fine di ridare linfa vitale al Turismo ed a tutto il relativo comparto.
E’ opportuno ricordare che il Turismo con tutto il suo indotto, contribuisce a formare circa il 15% del PIL nazionale. Bisogna intervenire subito poiché ogni esitazione favorirebbe l’allargamento del baratro causato dalla spirale negativa in atto.
In caso contrario purtroppo lo scenario che si prefigura sarà caratterizzato dalla presenza di numerosissime imprese turistiche (settore alberghiero-ristorativo-balneare) che non avranno la forza di ripartire.
Gli operatori di Mattinata

venerdì 8 maggio 2020

La Barilla di Foggia dona alimenti al comune di Volturara Appula. I Ringraziamenti del Sindaco Zibisco


Con questa lettera il Sindaco di Volturara Appula, dott. Vincenzo Zibisco, ha voluto ringraziare pubblicamente la Barilla di Foggia per il dono alimentare ricevuto per l'emergenza sanitaria CoVid-19 in corso. Un gesto che il Gruppo Barilla ha e sta compiendo in tutta Italia, da tutti i suoi stabilimenti dislocati sul territorio nazionale. Doni fatti col cuore di un’azienda che da sempre è al fianco dei cittadini e si prodiga per il suo benessere. I fatti parlano da soli. Volturara Appula, come ormai le cronache nazionali hanno divulgato, non è solo quel piccolo incantevole centro del SuAppennino dauno con poco più di 400 abitanti, incastonato a circa 500 metri tra il confine campano e poco distante da quello molisano, bensì il paese natio dell’attuale Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. Giuseppe Conte. Un luogo, dei Monti Dauni, da visitare, da vivere, da apprezzare per la sua semplicità e grande storicità culturale architettonica.

Ecco la lettera del Sindaco.

«A nome mio personale, dell'Amministrazione Comunale e di tutta la Comunità di Volturara Appula, voglio esprimere una profonda gratitudine per la donazione di prodotti alimentari offerti dalla Vs. società a nome di tutti i dipendenti Barilla dello stabilimento di Foggia, per un sostegno concreto alle nostre Famiglie, in questo difficile momento di emergenza sanitaria COVID 19.

La donazione andrà ad aggiungere nuove disponibilità agli aiuti previsti dallo Stato con l'Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 658 del 29.3.2020 e costituirà un determinante apporto nella distribuzione di beni di prima necessità a tutta la Popolazione.

Questo gesto manifesta un sentimento di vicinanza al Territorio, ai nostri Cittadini, a tutta la nostra Comunità. E' il segno tangibile della sensibilità di una grande Azienda, da sempre leader internazionale del proprio settore, da tempo cuore dell’intera economia di capitanata.

La BARILLA rimane inevitabilmente un esempio sincero non solo in campo industriale, ma anche solidale, soprattutto in un momento delicato per l'economia della Nazione che ha travolto cittadini ed imprese. Con la speranza di poter ricambiare il vostro gesto di grande solidarietà.

Con rinnovata gratitudine e stima a tutti i dipendenti dello stabilimento di Foggia.
La Cittadinanza».

Il Sindaco
Dott. Vincenzo ZIBISCO

sabato 2 maggio 2020

«Non isoliamo ancor di più i bambini autistici. Chiedo una mano dalle Istituzioni» L'appello della dott.ssa M. Berardinetti

La dott.ssa Mariana Berardinetti
Il titolo è il messaggio esplicito che la dott.ssa Mariana Berardinetti, Esperta nella gestione del comportamento nei Disturbi dello Spettro Autistico e nei Disturbi Oppositivi Provocatori, rivolge alle Istituzioni. Una missiva lanciata a sindaci e assessori alle politiche sociali dei comuni d’Italia che dovrebbero essere sensibili a una condizione che affligge migliaia di bambini e famiglie comprese. 

Il documento è stato scritto come invito a chi ha mezzi e strumenti per cercare di non tenere nell’ulteriore isolamento totale i bambini autistici. Un problema che in questo momento di emergenza pandemica per Covid-19 sta affliggendo ancor di più chi è portatore di questa condizione. Difatti, in questi giorni commissioni varie in materia si dovranno riunire per stabilire le procedure e i progetti da attuare nei confronti delle disabilità. Qual miglior momento per affrontare il problema esposto e restituire a questi ragazzi e alle loro famiglie serenità.

La dott. Mariana Berardinetti, che lavora a Pisa ma è originaria di Monte Sant’Angelo (FG), Educatrice professionale socio-pedagogica ed Esperta in psicopatologie dell' età evolutiva, oltre che Tecnico del comportamento e Counselor, lo scorso 28 settembre, a Monte Sant’Angelo, presentò un suo libro “Guardare oltre lo Spettro…”, un incontro organizzato dall'associazione MontecreativA, dove affrontò il problema dell'autismo infantile, dell'inclusione scolastica e dell’empatia. «Ho scritto questo libro –commentò la dott. M. Berardinetti- per parlare della condizione autistica, sensibilizzare, in questo caso, docenti e insegnanti sulla neurodiversità. Una condizione vista come una ricchezza e non come una disabilità».

Ecco il documento della dott.ssa Mariana Berardinetti
scaricabile in pdf Cliccando Qui

Non isoliamo ancor di più i bambini autistici
La pandemia ha portato all’aumento dell’ isolamento sociale soprattutto per le persone con disabilità o per chi ha un familiare disabile. Si sta parlando tanto di “fase 2” ma, mi interrogo , oltre a rivolgere il pensiero alle aziende, le Istituzioni stanno pensando a provvedimenti che prevedano la ripresa dell’assistenza domiciliare, la riapertura dei centri diurni e un percorso di accompagnamento per i più fragili?

Ormai sono trascorsi circa due mesi dalle interruzioni dei servizi di assistenza per l’emergenza Coronavirus e potremmo dire che l’isolamento ha sottolineato il suo “potenziale effetto drammatico”, o come direbbe una mamma di un Bimbo Autistico ha mostrato agli occhi di tutti la vita che, ragazzi/e con Autismo/disabilità di ogni genere e famiglie affrontano da sempre.

Il Covid19 ha svelato a tutti cosa significa essere “Invisibili”.

HO SCELTO, in questo periodo di Pandemia Di ABBATTERE L’INDIFFERENZA con la necessità di provvedere, , a supportare le famiglie, gratuitamente, nella maggior parte dei casi lasciate completamente sole.

La fase 2 è INIZIATA e ci rassicura con le parole chiavi mascherine, guanti e distanze, ovviamente sono strumenti validi per il contenimento del contagio e per favorire la “convivenza ” civile e sociale con il virus, in attesa che venga individuato un percorso sanitario di immunizzazione o cura. Le famiglie hanno paura di far entrare operatori nelle proprie case e i bambini e i ragazzi non accettano facilmente i dispositivi di protezione individuale. Terapisti e genitori stanno cercando di introdurre gradualmente i DPI ai bambini/ragazzi/giovani adulti con autismo o disabilità, solo che per alcuni, l'utilizzo di guanti e mascherine rappresenta una difficoltà nella difficoltà, e come nel caso di disabilità sensoriali esempio bambini sordi addirittura limita le capacità comunicative e relazionali.

Trovarsi davanti ad un uomo o una donna che indossano la mascherina può destare timore nella persona con Autismo, demenza, disabilità cognitiva/sensoriale. Inoltre, le persone con demenza possono rifiutare l’aiuto degli operatori o familiari che indossano i dispositivi di protezione per il semplice fatto che non li riconoscono.

E’ dunque fondamentale non agire solo con il desiderio di ripartire ma combinare le nuove misure con la co - progettazione dei servizi assistenziali ascoltando prima di tutto i diretti interessati (approccio bottom-up), al fine di garantire ad ogni singolo cittadino con disabilità pari opportunità rispetto ai cittadini senza disabilità. Mai come in questo momento occorre una profonda e rivalutazione dei modelli assistenziali, riabilitativi e di comunicazione.

Le misure che tutti noi possiamo adottare per sostenere le famiglie dei disabili devono basarsi sul sostegno e questo è di fondamentale importanza per evitare che le famiglie si sentano ancora più sole. Tutti noi al di là delle competenze professionali potremmo sostenere le famiglie,

consegnando al bambino o al ragazzo con Autismo o Disabilità esperienze significative, in un rapporto sereno con le persone che gli sono accanto e con l’ambiente in cui è inserito. La relazionalità è alla base di ogni intervento e di ogni proposta esistenziale vissuta.

I comuni potrebbero organizzare all’interno di spazi controllati e facilmente accessibili (senza barriere architettoniche)dei “Giardini di Città” con le dovute precauzioni (attivando magari centralini gratuiti per prenotarsi e mobilitando operatori esperti nel sociale).I giardini di Città proprio per la loro predisposizione potrebbero proporre attività di stimolazione motoria basale, laboratori senso-percettivi ,laboratori musicali, utili a compensare la mancanza di esperienza dovuta all’isolamento da Covid19.

Per gli educatori e i terapisti la ripresa degli interventi educativi o terapeutici deve essere graduale e senza suscitare timore o reazioni avverse nei propri Utenti.

Occorrerà dunque un lavoro meticoloso, basato su strategie cognitivo comportamentali, training mirato all’apprendimento dell’utilizzo dei DPI in maniera contestualizzata ,utilizzando Strategie d’intervento per la modifica del comportamento. L’operatore dovrà riorganizzare i setting terapeutici ed evitare di sottoporre il ragazzo a eccessivi stimoli o eccessive richieste. Dovrà riorganizzare meticolosamente l’ambiente ed il contesto, creando spazi adeguati e puliti da DISTRATTORI.

Durante il setting l’operatore dovrà Spiegare le ragioni per cui è necessario indossare i DPI, UTILIZZANDO MODELLI IMITATIVI(FAI COME ME), E RINFORZANDO POSITIVAMENTE IL BAMBINO/ADULTO TUTTE LE VOLTE CHE EMETTE UN COMPORTAMENTO CHE SI AVVICINI A

QUELLO TARGET( chaining). Nel rapportarsi ai ragazzi con Autismo e disabilità non bisogna dimenticare di utilizzare un tono di voce calmo, lento, dare semplici spiegazioni che aiutino la persona a tranquillizzarsi, la postura del corpo deve essere contestualizzata al tono della voce, soprattutto se stiamo chiedendo al bambino/ragazzo /adulto/anziano uno sforzo complesso, cioè quello di dover indossare i DPI, che andranno a stimolare sensazioni tattili e perché andremo a chiedere di mettere in atto dei comportamenti completamente fuori dalla routine. 

venerdì 3 aprile 2020

Tu fatti trovare…a casa a guardare un film. L’iniziativa del Foggia Film Festival per contrastare il coronavirus

Con il claimIl Festival a casa, tu però fatti trovare”, Foggia Film Festival aderisce alla campagna di contrasto al virus covid19 e dal 28 marzo 2020 offre on line un nutrito carnet di opere filmiche a beneficio delle persone costrette a restare in casa.

Per contribuire ad evitare il contagio in piena emergenza sanitaria ed al fine di alleviare e rendere meno difficile la permanenza delle persone in casa, l’associazione culturale di cinema e teatro “La Bottega dell’AttoreTeatro Studio Dauno” e l’Assessorato Cultura Città di Foggia, coorganizzatori e promotori del Foggia Film Festival e Student Film Fest, hanno deciso di rendere disponibile una serie di film che hanno fatto parte delle recenti Official Selection.

Le opere saranno visibili on line sul sito web Foggia Film Festival e sulle pagine Instagram, Facebook e Twitter. Basterà leggere l’elenco e cliccare sul film che si desidera vedere. A beneficio del pubblico un’ampia scelta di documentari, cortometraggi e lungometraggi, tra cui il film girato a Foggia e in provincia ‘In viaggio con Adele’ di Alessandro Capitani, prodotto dalla Paco Cinematografica, Miglior Film nell’edizione Fff 2018.

Alla campagna covid19 hanno aderito produttori, distributori, registi, attori e sceneggiatori, ai quali tributiamo il nostro sentito ringraziamento per la disponibilità accordataci sia in passato che in questo momento di paralisi totale dello spettacolo dal vivo, delle occasioni d’aggregazione sociale ed in parte dell’offerta culturale audiovisiva. Ricordiamo che la IX edizione del Festival si è realizzata con il sostegno dei partners: Fondazione Monti Uniti di Foggia, Mediafarm, Apulia Digital Maker, Coop Alleanza 3.0, Rosso Gargano-Futuragri ed Apulia Film Commission che ha contribuito alla realizzazione del contest Student Film Fest presso il Cineporto di Foggia.
L’iniziativa si aggiunge a quelle già avviate dal Teatro Giordano dedicate alla musica e al teatro on line sulla pagina Facebook del Teatro di Foggia.

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