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sabato 14 aprile 2018

Foggia, Libando 2018, la quinta edizione nel segno della cucina madre e della cultura della luce [VIDEO]

di Nico Baratta


A partire dal 20 aprile e fino al 22, con un’anticipazione del 19, prenderà il via la quinta edizione di “Libando, Viaggiare Mangiando”, l’urban food, anche detto street food, tanto atteso nel capoluogo dauno, che nelle scorse edizioni ha riscosso successo.

Quest’anno il tema principale è la Cucina Madre, un chiaro richiamo all’anima e non al tecnicismo dell’arte culinaria, dove la trasmissione della cultura gastronomica passa di generazione in generazione attraverso la figura femminile. Sui social già spopolano gli hashtag #libando18 e #cucinamadre, indicazioni vincenti.

Già di successo da ben quattro edizioni, dal maggio 2014, quest’anno Libando sarà anche “Cultura della Luce”. Difatti le vie storiche della Foggia antica saranno illuminate da giochi di luci artisticamente studiate. Una performance in continua evoluzione, contemporanea, che conferirà calore e colori, atmosfere, sublimemente architettate dal Light Artist & Lighting Designer Romano Baratta, premiato con il “Lighting Design Award” tra i quaranta migliori light designer "under 40" del Mondo, a Londra presso la London Hilton Park Lane, nel maggio 2017. Romano Baratta è un foggiano DOC, ma vive a Gallarate, perciò per lui sarà un ritorno nella casa madre, nella sua amata città. Una performance voluta fortemente dal Comune di Foggia e precisamente dall’Assessore alla Cultura, Anna Paola Giuliani, e dal Dirigente Carlo Dicesare. Romano Baratta sarà supportato operativamente dal prezioso contributo dei ragazzi del 4° e 5° anno del Liceo Artistico G. Perugini di Foggia, che fruiranno di crediti formativi come “Alternanza Scuola Lavoro”, tra cui Vicenzo Baratta, al quarto anno del Liceo, che curerà la parte fotografica della performance di Romano Baratta.


“Libando, Viaggiare Mangiando” è il connubio tra il gusto vero del convivio e dello stare insieme. La manifestazione è promossa dal Comune di Foggia, Assessorato alla Cultura, in collaborazione con l’associazione “Di terra di mare” di Ester Fracasso e Maria Pia Liguori, con l'impresa creativa Red Hot, la Streetfood Italia, Le Mamme dei Vicoli e di Asernet. Inoltre vedrà la partecipazione di Fulvio Guerra responsabile dell’attività start-up “Velò”, un corriere su pedali che consegna tutto nel rispetto dell’ambiente, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’emissione di CO2. Madrina dell’evento sarà la nota conduttrice di “Cotto e mangiato” Tessa Gelisio.

All’evento parteciperanno molte aziende locali e chef e cuoche locali e di fama nazionale, quali Faby Scarica, vincitrice di Top Chef con la seconda classificata Cinzia Fumagalli, ci saranno i foodblogger de 'La Cucina del Fuorisede' e Donna Nunzia, la signora dei bassi di Bari vecchia famosa per le sue orecchiette: Sarà anche quel prezioso contenitore per lanciare nuove sfide e nuovi temi, con altrettanti spazi culturali. Uno fra tutti “Librando, Leggere Mangiando” quella sezione di incontri letterari con il cibo, professionalmente curata dalle scrittrici Chiara Cesetti, Natalia Cattelani e Maria Gallo. E se c’è cultura, c’è anche l’arte. Difatti, oltre alla light performance, a Libando prenderà spazio quella fotografica, con il Foto Cine Club di Foggia che tratterà il tema Cucina Madre. Libando è anche spazi per i più piccoli, con “Vilaggio Libandino”, spazi per laboratori didattici con bambini e famiglie al seguito.

L’intuizione è vincente e anche quest’anno sortirà successo. Tutti a Foggia ne sono convinti perché di giorno in giorno cresce la voglia di partecipazione e, da parte dei protagonisti, di mettersi in gioco. Un successo acclarato poiché da tutta l’Italia stanno giungendo prenotazioni, chiamate, semplici informazioni per farne parte, da utenti. Ciò incoraggia organizzatori e cittadini a far bene. Del resto Libando oltre ad essere lo street food è diventato l’esempio tangibile di come fare economia, cultura, marketing territoriale; con il “Turismo ed enogastronomia, due leve per lo sviluppo”, seminari dedicati, si metteranno a confronto relatori importanti del settore e giornalisti.

 [Il video integrale della conferenza stampa dell'11 apr 2018, presso la Sala Fedora al Teatro Giordano di Foggia]

La manifestazione terminerà con una novità assoluta introdotta quest’anno, il Premio Libando.

Libando si articolerà nella Foggia antica, e precisamente a Piazza Purgatorio, Piazza De Sanctis (davanti la Cattedrale), Via Duomo e Piazza C. Battisti (davanti il Teatro Giordano), su Corso V. Emanuele e Piazza Marconi, inoltre sarà presente davanti al Museo Civico e al Circolo Daunia.

“Libando Viaggiare Mangiando” è patrocinato dalla Regione Puglia, da Puglia Promozione, dal Corpo Consolare Puglia Basilicata Molise, da Symbola - Fondazione per le Qualità Italiane, da Federturismo Confindustria, dal Distretto Produttivo Puglia Creativa, dalla Confcommercio Foggia.

E come ha scritto Romano Baratta nel LightScape, l’Urban Lighting Visual Landscape presentato al Comune di Foggia, Libando con le sue atmosfere di luci sarà “il giusto innesco creativo”.

 
©NicoBaratta all rights reserved - Tutti i diritti sono riservati.

sabato 29 ottobre 2016

“Nella terra del grano solo gli agricoltori sono dalla parte dei consumatori”, lo rende noto l'associazione GranoSalus

Il convegno “La terra del grano” tenutosi il 28 ottobre 2016 a Foggia organizzato da Confagricoltura (organizzazione in cui molti dei suoi associati non si riconoscono più), così come quello di due giorni prima, organizzato alla Camera di Commercio di Foggia da alcuni sementieri, pastai e cooperatori, hanno rappresentato un deplorevole attacco alla libertà di opinione e alla democrazia in quanto in entrambi non vi è stata possibilità di dibattito fra le parti e non sono stati previsti interventi da parte di agricoltori che hanno idee diverse su come risolvere i problemi della cerealicoltura del sud.

Noi agricoltori e consumatori, sempre più trattati come marionette, dovremmo, secondo gli intenti della lobby italiana della pasta e dei suoi fornitori di materia prima, (ovvero cinque multinazionali che movimentano la produzione mondiale del grano via navi), accettare per partito preso, alla vigilia delle regole del nuovo mercato CUN, un assurdo ed ingannevole contratto di filiera che:
·       vincola la coltivazione per tre anni e opera decurtazioni unilateralmente;
·       offre un falso compenso di 100 € ad ettaro (falso perché se aderissero tutti i produttori sarebbe di pochi euro, meno di 3 €, in quanto la superficie mediamente coltivata a grano duro è di 1.3 milioni di ettari mentre sono stati stanziati 3 milioni di euro); la misura è discriminante;
·       fissa d’imperio un prezzo prestabilito di scarsa sopravvivenza per gli agricoltori e, dunque, anticoncorrenziale;
·       richiede l'utilizzo di determinate varietà che hanno scarsa produttività (quasi la metà delle tradizionali) ma soprattutto sono iperproteiche ovvero non valide qualitativamente per il consumatore (in quanto favoriscono problematiche relative alla gluten sensitivity)  ma solo per l'industria che, grazie ad un alto contenuto in proteine può produrre pasta sempre più velocemente e facilmente in modo da abbattere il costo di produzione e aumentare i suoi profitti; più proteine non vuol dire qualità per il consumatore;
·       non tiene conto della griglia di qualità tossicologica su cui il Governo ha preso impegni nei confronti del Parlamento.
 
Il fatto grave è che a prestare il fianco a questo modo di agire anticoncorrenziale sia anche Coldiretti, che nel medesimo giorno stipula intese con alcune industrie pugliesi ai limiti del diritto comunitario sulla concorrenza, senza considerare i nuovi indirizzi politici che emergono proprio dai consumatori e dai produttori più lungimiranti.

Durante il convegno, il presidente Guidi, che produce grano iperproteico a Ferrara per portarlo all’ ammasso, non solo ha messo in discussione la conoscenza della Cun tra gli agricoltori del mezzogiorno, che invece hanno il merito di averla promossa e fatta legiferare in Parlamento, ma ha suscitato dubbi anche sulla capacità di saper gestire la CUN a Foggia con uomini che siano all’altezza. Noi ci siamo trovati d’accordo solo le affermazioni di Onofrio Giuliano e del Prof Pisacane riguardo alla inadeguatezza delle analisi fatte sui grani importati, in presenza del Ministro Martina e del Presidente Emiliano.
 
Il Ministro dell' Agricoltura Martina, al quale unitamente ad Emiliano abbiamo consegnato la nostra petizione sulle micotossine (allegata), anziché suggerire agli agricoltori contratti di filiera capestro e polizze assicurative su modello USA avrebbe potuto proporre modelli di vero Made in Italy, coinvolgendo gli agricoltori sempre più in un processo che non si ferma alla sola produzione, ma vuole seguire la destinazione finale del prodotto per ottenere un GranoSalus, esente da qualsiasi contaminazione, così come lo chiedono i consumatori.

giovedì 13 ottobre 2016

A casa di Peppe Zullo da tutto il mondo: ecco il cibo del futuro

A Orsara da Usa, Canada, Giappone, con produttori provenienti da tutto il Sud. Il gastronomo Fofò Ferriere: “L’alimentazione del futuro è la società di domani”. Sui Social migliaia di foto e post, su twitter centinaia di “cinguettii” per #acld .

Sorrisi, condivisione, partecipazione: la 21esima edizione di Appuntamento con la Daunia, 48 ore dedicata alle eccellenze dell’agroalimentare e della ristorazione italiana e internazionale, ha avuto un grande successo. Nelle due giornate della rassegna del gusto, quest’anno dedicata al tema de “Il cibo del futuro”, a Villa Jamele e a Nuova Sala Paradiso, le oasi dell’happy food del cuoco-contadino Peppe Zullo, sono arrivati giornalisti, ristoratori ed esperti della buona alimentazione da tutto il mondo: lo chef giapponese Ken Motoyoshi, la giornalista statunitense Faith Willinger, il giovanissimo Julian Karl Obererlacher, cuoco canadese proveniente da Vancouver. “Sono state due giornate meravigliose”, ha commentato Peppe Zullo. “Il cibo del futuro è nutrirsi di semplicità, l’alimentazione deve essere sana, gustosa, il frutto di un processo produttivo e culturale basato su etica, responsabilità, tracciabilità, sostenibilità dal punto di vista ambientale ed economico. La buona nutrizione deve essere per tutti”. Il tema di Appuntamento con la Daunia è stato sviluppato dagli autorevoli interventi del giornalista de L’Espresso, Oscar Buonamano; Fabio Renzi, segretario generale della Fondazione Symbola; Giuseppe Savino, fondatore dell’hub rurale Vazàpp’; Giacomo Mojoli, progettista; Stefano Pecorella, presidente Parco del Gargano; Domenico Meleleo, pediatra nutrizionista; Monique Polloni, giornalista; Angelo Inglese, sarto stilista; e Ken Motoyoshi chef-ristoratore giapponese. Alla prima giornata, sono intervenuti anche Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati; Giorgio Mercuri, presidente nazionale di Fedagri; e il manager Stefano Remigi. La seconda giornata, lunedì 10 ottobre, si è svolta nelle Cantine del Paradiso, con la partecipazione di Fabio Pisani, cuoco del ristorante “Il Luogo di Aimo e Nadia”; Fofò Ferriere, gastronomo; Faith Willinger, autrice e giornalista; Ettore Varricchio, docente di qualità agroalimentari Università del Sannio; Giuseppe Cupertino, presidente Fondazione Sommelier Puglia, e il padrone di casa Peppe Zullo. A coordinare i lavori della seconda giornata ci ha pensato Gaetano Manfredonia, food and wine lover. 
“Sono venuti a trovarci produttori e ristoratori da tutto il Sud Italia”, ha aggiunto Peppe Zullo. La Puglia è stata rappresentata al meglio dalle eccellenze dell’agroalimentare e della ristorazione non solo della Capitanata, ma anche della Terra di Bari e del Salento. Produttori e ristoratori sono arrivati anche dalla vicina Campania. Il fotoreporter e blogger Gianni Ferramosca ha immortalato con i suoi scatti d’autore l’interpretazione in cucina del cibo del futuro, con le creazioni gastronomiche dei cuochi giunti da tutta Italia. Rocco Lamparelli ha realizzato un reportage fotogiornalistico delle 48 ore orsaresi che hanno avuto vasta eco sui social con migliaia di fotografie, tweet, post e commenti pubblicati su Histagrams, Facebook e Twitter con l’hashtag #acdl. 
“Il cibo del futuro è e sarà la società del futuro”, ha dichiarato Fofò Ferriere, gastronomo campano apprezzato in tutto il mondo per la sua capacità di lettura di dinamiche e fenomeni legati all’alimentazione. “Il cibo deve essere primo elemento della ricerca e della ricetta della felicità”, ha spiegato Peppe Zullo. “Nelle due giornate di Appuntamento con la Daunia abbiamo celebrato anche il ‘matrimonio del futuro’ che, in senso più ampio, riguarda la costruzione di legami basati sulla reciproca fiducia, sulla solidarietà, sul lavoro comune teso al benessere del primo nucleo di una Comunità. Ecco, proprio nei luoghi in cui celebriamo la felicità e il matrimonio, siamo riusciti ancora una volta a promuovere gli esempi più felici del made in Italy. E’ un lavoro che non ci stancheremo mai di fare”. 

Info: 0881.964763 – 0881.968234, Piano Paradiso, Orsara di Puglia (Fg) Web: www.peppezullo.it - www.villajamele.it - www.nuovasalaparadiso.it 

La tutela dei beni immateriali. Promozione della Dieta Mediterranea

A Foggia il primo meeting degli esperti dello stile di vita patrimonio Unesco.

Lo stile di vita mediterraneo patrimonio dell'umanità Unesco sarà al centro del primo Meeting "La tutela dei beni immateriali - Promozione della Dieta Mediterranea" edizione 2106, in programma a Foggia venerdì 14 e sabato 15 ottobre. Esperti provenienti da tutta Italia, istituzioni, enti e associazioni, per due giorni, si confronteranno sulle strategie per promuovere corrette abitudini alimentari e stili di vita salutari. 
La dieta mediterranea trova in Puglia la sua più alta espressione e contempla anche gli aspetti relazionali e culturali della convivialità, un atteggiamento mentale positivo e un'adeguata attività motoria. Gli studi scientifici dimostrano che la dieta mediterranea aiuta a prevenire le principali malattie croniche, patologie cardiovascolari, diabete, bulimia, obesità e tumori.
La Capitanata, con le sue eccellenze gastronomiche, perfettamente in grado di soddisfare i requisiti di gusto e salute, si candida a rivestire un ruolo di riferimento nello studio e nella promozione della dieta mediterranea. Una proposta che parte dal meeting organizzato dall'AMMI - Associazione Mogli Medici Italiani Sezione di Foggia, guidata da Maria Teresa Vassalli, e dal Club per L'Unesco di Foggia, presieduto da Floredana Arnò. Arriveranno in città per la due giorni la Presidente nazionale A.M.M.I. Elvira Oliviero Lippi e la Presidente nazionale della Federazione Italiana Centri e Club per L'Unesco Maria Paola Azzario Chiesa.
Il comitato scientifico è composto da dirigenti ed esperti del Servizio Igiene Alimentare e Nutrizionale dell'Asl di Foggia: Michele Panunzio, direttore Sian Sud, il dirigente medico Antonietta Antoniciello e la psicologa Enza Paola Cela. L'equipe del Sian ha elaborato il Med-Food Anticancer Program, il programma di prevenzione nato a Foggia ed esportato a livello nazionale ed internazionale. 
I lavori del meeting si apriranno con la cerimonia inaugurale del 14 ottobre, alle 17, nella Sala del Tribunale di Palazzo Dogana. Dopo i saluti delle autorità e dei vertici istituzionali, interverranno Alessandro Notaro e Maria La Gloria, presidente e vicepresidente dell'Associazione Dieta Mediterranea di Pioppi, la culla della ricerca, legata all'alimentazione di tipo mediterraneo, dedicata alla prevenzione e controllo dell’epidemia delle malattie cardiovascolari. È prevista la partecipazione del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Ci sarà anche il cuoco contadino di Orsara Peppe Zullo, testimonial del Med-Food Anticancer Program. 
La prima giornata si concluderà con lo spettacolo "Note in tavola", alle ore 21 al Teatro del Fuoco, con la partecipazione dell'attrice e showgirl Nathalie Caldonazzo e del tenore e attore teatrale Graziano Galatone, Febo in Notre Dame de Paris.
Le sessioni scientifiche si concentreranno nella seconda giornata, nella Sala Conferenze della Nuova San Francesco di Foggia: a partire dalle 9, si parlerà di Dieta Mediterranea e Salute con la partecipazione, tra gli altri, di Ermanno Calcatelli, presidente dell'Ordine nazionale dei Biologi che promuove la settimana della dieta mediterranea, e Mario Mancini, Professore emerito di Clinica Medica dell'Università Federico II di Napoli. 
Il brunch di lavoro sarà curato dall'Associazione Cuochi Gargano e Capitanata con la collaborazione degli studenti dell'Istituto Einaudi-Grieco.  
"Dalla ricerca alla qualità del cibo" sarà il tema della sessione successiva, a partire dalle 14.30. Interverranno docenti e ricercatori dell'Università di Foggia, rappresentanti istituzionali, CREA-CER (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria) e imprenditori. A seguire, in un dibattito, si tireranno le conclusioni. 
In via Lanza, nelle due giornate del Meeting, il 14 e 15 ottobre, saranno allestiti gli stand con i prodotti della terra a chilometro zero e le eccellenze locali nei gazebo di Coldiretti, per avvicinare i cittadini agli elementi cardine della dieta mediterranea. 
Il Meeting sulla Promozione della Dieta Mediterranea è stato presentato a Palazzo Dogana dal comitato organizzatore, composto da Maria Teresa Vassalli e Floredana Arnò, e dai componenti del comitato scientifico Michele Panunzio e Antonietta Antoniciello. Hanno partecipato anche Gioacchino Rosa Rosa in rappresentanza del Gruppo Telesforo e Maria Elvira Consiglio, in qualità di docente dell'Istituto Giannone-Masi. A fare gli onori di casa, il vice presidente della Provincia Rosario Cusmai. L'evento è patrocinato da Regione Puglia, Provincia di Foggia, Comune di Foggia, Asl Fg, Università di Foggia e Omceo - Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri. 

martedì 6 settembre 2016

C’è la Puglia al Festival della Dieta Mediterranea di Alberona e Lucera

72 ore di spettacoli, show cooking e convegni, con relatori provenienti da tutta Italia. Ospiti Michele Mirabella, Andrea Vianello, Gianna Fratta, Leo Di Gioia e Peppe Zullo. Cuochi famosi, produttori e ricercatori insieme per comunicare uno stile di vita sano.

Sono ufficiali il programma e gli ospiti del Festival della Dieta Mediterranea. Alle tre giornate che si terranno ad Alberona venerdì 9 e sabato 10 per poi concludersi a Lucera domenica 11 settembre parteciperanno, tra gli altri, il conduttore televisivo, regista e attore italiano Michele Mirabella; l’assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo Di Gioia; il giornalista Rai Andrea Vianello; la direttrice d’orchestra Gianna Fratta; il produttore televisivo Cristiana Mastropietro; lo chef Remigio Josuè Marchesino e Peppe Zullo, il cuoco che ha rappresentato la Puglia all’Expo di Milano. Organizzato dai Club per l’Unesco di Alberona, presieduto dalla dottoressa Orfina Scrocco, e di Lucera, presieduto dall’architetto Carmine Altobelli, la quarta edizione andrà in scena con la collaborazione del Comune di Alberona e il patrocinio del Comune di Lucera. Quest’anno la manifestazione è incentrata su un tema di grande importanza: “Lo stile di vita è per sempre”. Michele Panunzio, del Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’Asl Fg, è il responsabile scientifico del Festival. Conduttrice e consulente artistica dell’evento è Stefania Benincaso. Venerdì 9 settembre, gli ospiti saranno accolti da uno spettacolo di sbandieratori in costumi medievali. Alle 16.30, l’istruttrice Donatella Damato, nella Villetta Comunale, terrà una dimostrazione: “L’Ananda Yoga per la salute di corpo, Mente e Anima”. Alle 17:30, nello stesso luogo, sarà di scena lo show cooking dello chef Remigio Josuè Marchesino con prodotti tipici della Capitanata. Alle 19, l’Auditorium Vincenzo D’Alterio ospiterà lo spettacolo teatrale incentrato su “L’Arte del gusto” dell’attore Luca Di Pierno con la violinista Manuela Vista. La seconda giornata del Festival, sabato 10 settembre, sarà aperta ad Alberona dalla prima sessione del convegno scientifico sulla Dieta Mediterranea. Prima degli interventi dei relatori, i lavori saranno introdotti dai saluti istituzionali di: Orfina Scrocco, Carmine Altobelli, del sindaco di Alberona Leonardo De Matthaeis, del primo cittadino di Lucera Antonio Tutolo, del vicepresidente della Provincia di Foggia Rosario Cusmai e dell’assessore alle Risorse Agricole della Regione Puglia, Leonardo Di Gioia. Il convegno sarà coordinato da Michele Panunzio e Antonietta Antoniciello, medici del SIAN, il Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’Asl Fg. Interverranno Vittorio Carreri (Coordinatore onorario del Collegio degli operatori di prevenzione, di sanità pubblica e delle direzioni sanitarie della SitI), Guglielmo Bonaccorsi (Professore Associato di Igiene, Università di Firenze), Savino Anelli (Direttore UOC SIAN ASL Bari nord), Francesca Fortunato (ricercatrice Università di Foggia), Enza Paola Cela (Dirigente psicologa SIAN ASL FG sud) e Vincenzo Di Martino (Dirigente medico SIAN ASL FG sud), mentre la sessione pomeridiana sarà caratterizzata dalle relazioni di Michele Panunzio, Emilia Guberti (Direttore UOC SIAN AUSL Bologna), Stefania Ruggeri (Nutrizionista CREA, docente Facoltà di Medicina, Università di Roma Tor Vergata) e Giuseppe Ugolini (Dirigente medico SIAN ASL Roma-C). Sempre sabato, alle 19, Vittorio Carreri presenterà il suo libro intitolato “Parlando di arte”. Alle 20, concerto “Le quattro stagioni di Vivaldi: parole, musica e immagini”, conversazione musicale con Michele Mirabella che vedrà protagonisti l’Ensemble Umberto Giordano e il primo violino Dino De Palma diretti da Gianna Fratta.
Domenica 11 settembre il Festival si sposterà a Lucera. La giornata conclusiva comincerà con la seconda parte del convegno scientifico che avrà inizio alle ore 9 negli spazi della Biblioteca Comunale. Ad aprire i lavori, dopo i saluti istituzionali, sarà il cuoco Peppe Zullo. Alle 15.30, ospiti, relatori e giornalisti saranno condotti dallo studioso e cultore di storia locale, Massimiliano Monaco, in un tour alla scoperta di monumenti, luoghi e palazzi storici di Lucera. Dalle 17.30, il Circolo Unione ospiterà il talk “Tra scienza e cultura alimentare: la ricetta per comunicare la Dieta Mediterranea”. Interverranno il giornalista Rai Andrea Vianello, il produttore televisivo Cristiana Mastropietro, gli imprenditori Paolo Petrilli e Michele Piacquadio, il cuoco Peppe Zullo e la giornalista Cristina Giannetti. Il Festival della Dieta Mediterranea si concluderà con lo spettacolo teatrale “Mediterranea, storia di una dieta che ha conquistato il mondo”, messo in scena al Circolo Unione dalla Compagnia delle Rose di Roma. Sono partner del Festival il Gal Meridaunia, Banca Mediolanum, “De Matteis le case più belle” e Azienda Agricola Fratelli Grasso di Lucera.

Il Programma


martedì 19 luglio 2016

Vino e Folk al Teanum Wine Fest

Vino, fumetti e musica popolare di scena al Teanum Wine Fest di Cantine Teanum a San Severo.

Venerdì 22 luglio (ore 21), la musica popolare garganica e pugliese sarà protagonista al Teanum Wine Fest di Cantine Teanum (via Croce Santa, 48 a San Severo) con le Mulieres Garganiche e Aria Sonora Danze Popolari. Il gruppo è composto da: Valentina Latiano, Renata Marcucci, Paola Pazienza, Sara Greco, Emanuela Greco e Daniela Martino. 

Ad esporre sarà l’illustratore e fumettista Remo Fuiano che, durante il concerto, realizzerà alcune opere legate al tema della serata e, successivamente, su richiesta, eseguirà delle caricature/tavole. Illustratore e autore di fumetti, tra le sue collaborazioni principali si annoverano: Rai 4, Repubblica, la Commissione Europea, L’Unione Europea, la Regione Puglia, la casa discografica Mescal, Edizioni La Meridiana, Libera, Moge Art Group, Limina mentis Editore, Wild Rat Film, Nicola Pesce Editore, AAA Copywriter, Economy Press International, Hype Italy, Hype Berlin. Ha realizzato disegni in esclusiva per noti cantautori italiani fra cui Angelo Branduardi e Mauro Ermanno Giovanardi (ex La Crus). I suoi lavori sono oggetto di tesi di laurea alla Sorbona di Parigi. Ha esposto le sue opere in Italia, Germania, Spagna, Guatemala ed Iran.

Sarà inoltre possibile cenare con le pietanze realizzate dal mastro fornaio Pascal Barbato di Panetteria Fulgaro di San Marco in Lamis, realizzate con prodotti a chilometro zero e biologici: taglieri, panini gourmet, pizza, stuzzicheria secca, cantuccini, dolci.

La prenotazione del posto è consigliata: contattare il 349.2605176. INGRESSO LIBERO.

Partner del Teanum Wine Fest: Campobasso Motori srl, Emitravel viaggi e turismo – Sitravel, Elettrolamp Srl, Parente – Italian Specialty Food Makers, Golden Service. 

Peppe Zullo e la festa a Lino Banfi: “E’ stato un grande onore”

I piatti del cuoco orsarese per la festa degli 80 anni di ‘nonno Libero’.L’omaggio dell’attore allo chef: “Ci piace mangiare bene, ecco perché c’è Peppe”.

“Noi siamo pugliesi, a noi piace mangiare bene, ecco perché io e Peppe Zullo siamo amici”. Davanti alla torta dei suoi 80 anni, Lino Banfi ha voluto omaggiare il cuoco che ha deliziato i suoi ospiti con specialità rigorosamente made in Puglia. Al compleanno di “nonno Libero”, con tutta la famiglia dell’attore, i piatti preparati dallo chef orsarese e dal suo staff sono stati gustati da ospiti di grande rilievo, da Pippo Baudo a Renzo Arbore, Eleonora Giorgi, Amedeo Minghi, Mara Venier, Bruno Vespa, Nancy Brilli, il sindaco di Roma Virginia Raggi, tutto lo staff di Un medico in famiglia, Gianni Letta e Massimo Giletti. Sono stati circa 300 gli invitati. “La cucina di Peppe”, ha aggiunto Banfi, “mi ricorda di quando ero bambino, del legame di mio padre con la nostra terra”. Lino e Peppe, e la loro amicizia nata in cucina, sono stati intervistati insieme, hanno raccontato di come preparano le ‘ostriche di montagna’ ricavate da semplici foglie di borragine. “E’ stato un grande onore per me e per il mio staff preparare i piatti in una serata così importante e significativa”, ha detto lo chef di Orsara. “Lino ha una vitalità travolgente, oltre all’umiltà e all’intelligenza di un grande uomo”. Il cuoco orsarese e la sua equipe si sono specializzati nella cura dei grandi eventi, sia quelli organizzati “in casa”, nelle tenute di Villa Jamele e Nuova Sala Paradiso, sia quelli che si svolgono in altre location. Qualche giorno prima della festa degli 80 anni di Lino Banfi, Peppe Zullo e il suo staff hanno reso più gustoso il Gran Ballo della Luiss, una delle istituzioni universitarie più importanti e prestigiose d’Europa, al quale hanno partecipato circa 2000 persone. E così è stato per le nozze più fastose e scintillanti del secolo: nei due più famosi matrimoni indiani festeggiati in Italia, il made in Puglia con tocco ‘zulliano’ è stato apprezzato da ospiti provenienti da ogni parte del globo. “L’ho detto anche al Festival della soft economy, nella quattro giorni organizzata recentemente da Symbola a Treia: c’è grande ‘fame di Italia’ nel mondo, e la Puglia è una delle regioni più apprezzate per la passione e la cultura che caratterizza ogni cosa, dalla musica al cibo, dal paesaggio all’arte”, ha detto Peppe Zullo. “Io sono un emigrante al contrario: 30 anni fa, decisi di tornare a Orsara dopo alcuni anni passati a lavorare e a imparare negli Stati Uniti e in Messico. E’ una scelta che rifarei”.

venerdì 13 maggio 2016

Gastronomia. Dopo il Cibus di Parma, Peppe Zullo a Matera con Slow Food

In Emilia, il cuoco orsarese protagonista al fianco dei più grandi chef italiani. In Basilicata per gli “Oscar” dell’olio italiano, poi a Foggia per la Dieta Mediterranea.

(nella foto Peppe Zullo Cibus con Luca Sardella e Janira)

Tutti i più grandi chef italiani: non mancava proprio nessuno al Cibus di Parma, da Carlo Cracco a Simone Salvini, da Antonio Cannavacciuolo a Davide Oldani, con Peppe Zullo e il suo cooking show sulla pasta di legumi che hanno avuto un palcoscenico di grande spessore internazionale fra 3mila espositori, 15 mila operatori esteri e duemila top buyer da tutto il mondo. “A Parma – dichiara il cuoco pugliese – abbiamo portato ancora una volta la nostra filosofia: il cibo è felicità, perché a tavola i nostri piatti devono portare gusto e salute”. Lo chef orsarese, alla Fiera internazionale dell’alimentazione, ha presentato le sue nuove ricette preparate con la pasta di legumi a marchio Felicia, realizzata da Molino Andriani (Gravina di Puglia), una gamma completa di pasta gluten free. “La collaborazione con Felicia non poteva essere più felice”, commenta sorridendo Peppe Zullo. “Abbiamo lo stesso atteggiamento verso il cibo: oltre ad essere gustoso, deve far bene alla salute e poter essere assaporato da tutti. La pasta di legumi ha questo pregio, perché può essere gustata anche da chi ha specifiche esigenze alimentari”. La pasta di legumi utilizzata da Peppe Zullo è prodotta con materie prime prive di glutine e senza aggiunta di amidi. Gli alimenti funzionali, vale a dire il cibo che rappresenta un valore aggiunto per la salute e la corretta alimentazione, stanno conquistando l’attenzione di una fascia sempre più ampia di consumatori. “Stiamo assistendo a un grande cambiamento culturale”, conferma lo chef di Villa Jamele. “Le coppie di sposi che vengono da me a festeggiare il giorno più importante della loro vita – racconta Peppe Zullo – sempre più spesso mi chiedono menù vegetariani e piatti rigorosamente basati sulla stagionalità. Io sono ben felice di accontentarli, non chiedo di meglio”.
DA PARMA A MATERA. Il cuoco del simple food for intelligent people non si ferma più. Dopo Roma, Barcellona e Parma, la prossima tappa del suo tour primaverile lo porterà a Matera, la Città dei Sassi, patrimonio mondiale dell’Unesco. Nella Capitale Europea della Cultura 2019, sabato 21 maggio, Slow Food presenterà la sua Guida agli Extravergini d’Italia 2016. L’organizzazione fondata da Carlo Petrini ha chiamato Peppe Zullo a raccontare la propria esperienza di alfiere del made in Italy e delle caratteristiche più autentiche della qualità espressa dai prodotti agroalimentari italiani. “E’ un onore per me, per questo ho accettato con entusiasmo l’invito di Slow Food”.
IL 31 MAGGIO A FOGGIA. Il “maggio zulliano” si concluderà a Foggia, martedì 31, quando la Sala del Consiglio di Palazzo Dogana ospiterà il seminario che conclude l’edizione 2015-2016 di Med Food Anticancer Program, progetto di cui Peppe Zullo è testimonial, del Dipartimento di prevenzione Servizio di Igiene degli alimenti e della Nutrizione dell’Asl Foggia. “Si discuterà di prevenzione nutrizionale e dieta mediterranea”, spiega Peppe Zullo. “Sono le questioni a cui è ispirato tutto il mio lavoro da trent’anni a questa parte. Il SIAN di Foggia, assieme all’ateneo della Capitanata, sta svolgendo un’azione fondamentale di formazione, informazione e prevenzione. Solo attraverso la divulgazione della conoscenza possiamo favorire un cambiamento culturale che è già in atto e che pone al centro della ‘ricerca della felicità’ un atteggiamento più consapevole sull’alimentazione”.

giovedì 5 maggio 2016

A Foggia si va “A cena con lo scrittore” …senza masticarne di letteratura

Una rassegna letteraria fuori dagli schemi, in cui letteratura, cibo e convivialità si mescoleranno per dar vita a interessanti chiacchierate sui più disparati argomenti.

Dal 16 Maggio, ogni Lunedì, per quattro settimane, l’appuntamento è alle 20,00 da Fourquette – Cucina narrativa, in via le Orfane, 14 a Foggia, per stare seduti ad una tavolata sociale, per parlare di libri con i loro autori e assaggiare piatti cucinati tra le loro pagine. A conversare con gli autori ci sarà Mariablu Scaringella, presidente dell’Associazione Culturale Made in Blu. Padroni di casa del book-corner allestito per l'occasione saranno gli amici della libreria Kublai - Libri Cibi Incontri di Lucera, co-ideatori della rassegna.
Ad inaugurare il giro di danze ci sarà Simona Baldelli, di rientro dal Salone del libro di Torino, con il suo ultimo libro La vita a rovescio, ed. Giunti. La serata sarà in collaborazione con l’Arcigay Foggia Le Bigotte.
Roma, anno 1735. Né ricca, né bella, il volto sfigurato dal vaiolo, Caterina Vizzani ha quattordici anni e pensa di essere nata a rovescio: lei ama le donne. Il primo, grandissimo amore, è Margherita, figlia di un avvocato molto vicino al Papa. Un giorno la madre della ragazza le trova a letto assieme e Caterina è costretta a rifugiarsi a Viterbo, con una denuncia per sodomia e stregoneria che pende sulla sua testa. Come può sopravvivere una ragazza sola, senza denaro, poco più che analfabeta? Ah, pensa Caterina, se solo fossi un uomo. Perché se fosse maschio sarebbe libera, svincolata dalle assurde leggi che limitano le azioni di una donna, e potrebbe amare le femmine alla luce del sole. Se fosse un uomo, potrebbe finalmente aggiustare la propria vita a rovescio… È così che Caterina Vizzani si trasforma in Giovanni Bordoni. Vestendo panni maschili, trattando con nobili e prelati, ricoprendo ruoli di prestigio, Giovanni scopre un mondo a misura d’uomo e, forse, un nuovo modo di vivere l’amore. 
“La vita la rovescio è un inno alla diversità che diventa assolutamente normalità, come dovrebbe essere, è un inno al credere in se stesse e combattere per poter vivere quello che si sente senza la paura di essere giudicati, è un inno all’amore e alle donne, al cuore e all’affetto che dovrebbe venire prima di tutto, prima di qualsiasi obiezione, critica.” Sara Prian.

La rassegna prosegue il 23 Maggio con Alice Basso che, dopo il grande successo de L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome ritorna con Scrivere è un mestiere pericoloso, ugualmente edito da Garzanti.
Un gesto, una parola, un’espressione del viso. A Vani bastano piccoli particolari per capire una persona, per comprenderne il modo di pensare. Questa innata empatia è essenziale per il suo lavoro: Vani è una ghostwriter di una famosa casa editrice. Un mestiere che la costringe a rimanere nell'ombra. 
Questa volta deve creare un ricettario dalle memorie di un’anziana cuoca. Un’impresa più ardua del solito, quasi impossibile, perché Vani non sa un accidente di cucina, non ha mai preso in mano una padella e non ha la più pallida idea di cosa significhino termini come scalogno o topinambur. C’è una sola persona che può aiutarla: il commissario Berganza, una vecchia conoscenza con la passione per la cucina. Lui sa che Vani parla solo la lingua dei libri. Quella di Simenon, di Vázquez Montalbán, di Rex Stout e dei loro protagonisti amanti del buon cibo. E, tra un riferimento letterario e l’altro, le loro strambe lezioni diventano di giorno in giorno più intriganti. Ma la mente di Vani non è del tutto libera: che le piaccia o no, Riccardo, l’affascinante autore con cui ha avuto una rocambolesca relazione, continua a ripiombarle tra i piedi. 
Per fortuna una rivelazione inaspettata reclama la sua attenzione: la cuoca di cui sta raccogliendo le memorie confessa un delitto. Un delitto avvenuto anni prima in una delle famiglie più in vista di Torino. Berganza abbandona i fornelli per indagare e ha bisogno di Vani. Ha bisogno del suo dono che le permette di osservare le persone e scoprirne i segreti più nascosti. Eppure la strada che porta alla verità è lunga e tortuosa. A volte la vita assomiglia a un giallo. È piena di falsi indizi. Solo l’intuito di Vani può smascherarli. 

“Per chi legge solo per passione, trovare un personaggio a cui appassionarsi tanto da sentirne la mancanza è un piccolo (dis)piacere gratificante.” Elle.it

“Alice Basso seduce e cattura grazie a originalità e freschezza.” Silvana Mazzocchi

L’appuntamento del 30 Maggio, invece, è con il giovane ma talentuoso Cristò Chiapparino ed il suo romanzo La carne, ed. Intermezzi.

‘Nel mondo come era quando avevo otto anni tutti morivano, chi prima e chi dopo.
Adesso nessuno è sicuro neanche di questo.’
Settantadue anni fa tutto si è fermato: non c’è più niente di nuovo da assaggiare, niente da provare, si producono gli stessi modelli di elettrodomestici e la televisione trasmette gli stessi programmi.
Sono sempre di più quelli che escono di casa e si dispongono ordinatamente in fila davanti ai depositi della carne.
Nel mondo come è adesso un ottantenne ricorda il mondo come era, pensa a una storia che ha per protagonista un medico e osserva le vite dei suoi sosia.
“A gennaio è dunque uscito per Intermezzi La carne, libro sconcertante, a mezzo fra distopia e horror con in più un goccio di filosofia e di metafisica; un po’ come se George Orwell e Stephen King si mettessero a collaborare, con la partecipazione straordinaria di Søren Kierkegaard. Del resto l’immaginario di Cristò non è “italiano”, ammesso (e non concesso) che gli immaginari posseggano un’identità geografica.” Enrico Macioci.

A chiusura di rassegna, il 6 Giugno, un viaggio nel tempo e nella interculturalità grazie a Riso Fuorisede, ed. Kurumuny, scritto dalla giornalista al suo esordio da scrittrice Silvia Rizzello.
In una concezione circolare del tempo che è tutta africana, l’improvvisa dipartita di Thérèse è occasione di ritorni: di un viaggio emozionale a ritroso negli anni, fino ai primi Novanta, quando Bari è città di transito, frontiera, e fermento grazie ai fuorisede, diversi di origine straniera. In questo clima, la casa di Lilou, giovane ivoriana che lavora come cuoca alla mensa universitaria Fraccacreta, diventa porto di mare e accogliente ritrovo per molti di loro: «Dovevi cercare lavoro? Cenare dopo il Ramadan? Non sapevi dove dormire? C’era Lilou. Sempre Lilou. Per italiani e non di ogni dove». Qui, tra piatti fumanti di foutou e riz gras le conversazioni si allungano saltando dall’italiano al francese, alla lingua yacouba, dall’arabo al greco, al dialetto barese. Amalgama di un'umanità esule di variopinte identità “diversamente culturali”, è il riso, nutrimento del corpo e dell’anima: il riso nel suo duplice significato di alimento fondamentale di tanta parte dell’umanità, e di scatto liberatorio, che scardina i recinti della cosiddetta normalità e insegna “il gusto delle differenze, in questo gioco buffo che è la vita”.
Una rassegna colorata e intrigante, per mangiare cultura e parlare di cucina!

Per tutte le serate è necessaria la prenotazione, per info contattate Fourquette via Facebook o al 328 1237780.

domenica 24 aprile 2016

Peppe Zullo in Catalogna: “Foggia come Barcellona, nel calcio e nel food”

Il cuoco orsarese il 25 aprile sarà in Catalogna per “Alimentaria” dove rappresenterà l’Italia. “La Capitanata sia come la sua squadra: spettacolare e orgogliosa di esprimere qualità”.

“A Barcellona porterò l’entusiasmo di Foggia: Libando mi ha ricaricato di energie positive”. E’ Peppe Zullo (nella foto), a qualche giorno dalla conclusione del Festival dello street food, ad annunciare la prossima tappa del suo ‘tour’ in giro per il mondo a promuovere la cucina made in Puglia. Il 25 aprile, il cuoco orsarese sarà in Catalogna per “Alimentaria”, salone internazionale food&drink tra i più prestigiosi e importanti del mondo. Farà parte della delegazione di Symbola, la Fondazione per le Qualità Italiane presieduta da Ermete Realacci, e rappresenterà la cucina italiana anche attraverso un cooking show che lo vedrà protagonista. Dal 25 al 28 aprile 2016, Alimentaria sarà il centro d'affari internazionale per tutti i professionisti del settore alimentare.
“Libando dimostra che bisogna crederci”, spiega Zullo facendo un parallelo tra Foggia e Barcellona. “Il nostro capoluogo può e deve avere come obiettivo quello di assecondare la propria vocazione e la sua grande vivacità agroalimentare. E’ necessario essere consapevoli di quanto sia enorme il patrimonio di biodiversità che abbiamo a portata di mano: dal mare del Gargano ai boschi dei Monti Dauni, senza dimenticare le coltivazioni del Tavoliere”. Un parallelo per cui lo chef di Villa Jamele usa anche l’esempio calcistico.
“Nel calcio siamo già una piccola-Barcellona, con i Satanelli che stanno facendo una stagione fantastica, peraltro valorizzando anche alcuni giocatori del vivaio: ecco, come provincia dobbiamo diventare vincenti al pari della nostra squadra, puntando su identità, senso di appartenenza, orgoglio”. “Alimentaria è un evento di portata mondiale”, aggiunge Peppe Zullo. “E’ una vera e propria piattaforma d’informazione e promozione per l’alimentazione e le eccellenze internazionali nel comparto del biologico e, più in generale, del cibo di qualità. Nel calcio, come in ogni altro settore, a fare la differenza sono la qualità, l’unicità e l’originalità di ciò che si riesce a esprimere”. Il tour primaverile di Peppe Zullo è cominciato qualche settimana fa alla Luiss, la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli di Roma, dove il prestigioso ateneo lo ha voluto testimonial dell’evento Autistici e Giardinieri, manifestazione dedicata alla Giornata Mondiale della consapevolezza sull’Autismo. Il 7 aprile, lo chef pugliese è stato protagonista di uno spazio all’interno di Geo&Geo dedicato al binomio alimentare gusto-salute. Dal 15 al 17 aprile, invece, ha sorpreso tutti con la sua ‘lezione’ sul marasciuolo a Foggia, per Libando. “Dal 2014, questa manifestazione è stata caratterizzata da un crescendo d’interesse, partecipazione e qualità”, ha detto il cuoco del simple food for intelligent people. La primavera ‘zulliana’ è caratterizzata anche dall’apertura a Foggia di uno spazio tutto dedicato alla filosofia del gusto promossa negli ultimi 30 anni dal cuoco orsarese. “Foggia è il nostro capoluogo ed esprime una grande vivacità e un interesse crescente verso la cultura, compresa la cultura del cibo”, ha detto Peppe Zullo.

Info: 0881.964763 – 0881.968234
Piano Paradiso, Orsara di Puglia (Fg)

mercoledì 6 aprile 2016

Da Roma a Barcellona, passando per Foggia: la primavera di Peppe Zullo

Il cuoco orsare sesarà in Catalogna per “Alimentaria” dove rappresenterà l’Italia. Nel capoluogo dauno, l’apertura di un ‘point’ dedicato al simple food for intelligent people.

E’ cominciato alla Luiss, la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli di Roma, il tour di Peppe Zullo con diverse ‘tappe’ in Italia e la partecipazione, a Barcellona, ad Alimentaria, salone internazionale per il food&drink. Nella Capitale, il cuoco orsarese ha partecipato all’evento Autistici e Giardinieri come testimonial dell’orto Luiss. La manifestazione è stata dedicata alla Giornata Mondiale della consapevolezza sull’Autismo. Giovedì 7 aprile, lo chef pugliese sarà nuovamente a Roma, negli studi di Rai 3, dove dalle 16:30 sarà protagonista di uno spazio all’interno di Geo&Geo dedicato al binomio alimentare gusto-salute. “Dal 15 al 17 aprile, invece, avrò il piacere di partecipare alla nuova edizione di Libando”, ha annunciato Peppe Zullo. “Dal 2014, questa manifestazione è stata caratterizzata da un crescendo d’interesse, partecipazione e qualità”, ha aggiunto il cuoco del simple food for intelligent people. Il 25 aprile, tappa a Barcellona. In Catalogna, lo chef di Orsara rappresenterà la cucina italiana ad Alimentaria e sarà protagonista di un cooking show. In Spagna, il cuoco pugliese farà parte della delegazione di Symbola, la Fondazione per le Qualità Italiane presieduta da Ermete Realacci che, dal 2005, promuove un modello di sviluppo orientato alle eccellenze in cui si fondano tradizione e innovazione, sostenibilità ambientale e valorizzazione del capitale umano. “Alimentaria è un evento di portata mondiale – ha spiegato Peppe Zullo – ed è una vera e propria piattaforma d’informazione e promozione per l’alimentazione e le eccellenze internazionali nei comparti del biologico e, più in generale, del cibo di qualità”. La primavera ‘zulliana’ prevede altre golose novità, una tra tutte è l’apertura di uno spazio a Foggia tutto dedicato alla filosofia del gusto promossa negli ultimi 30 anni dal cuoco orsarese. “Foggia è il nostro capoluogo ed esprime una grande vivacità e un interesse crescente verso la cultura, compresa la cultura del cibo”, ha detto Peppe Zullo.

martedì 15 marzo 2016

Zullo, Banfi e la poesia dell’attore: “Chero Peppe, servi la borragine!”

‘Nonno Libero’ è stato ospite del cuoco orsarese e gli ha dedicato alcune ‘rime veraci’. “Lino è un grande uomo, insieme abbiamo cucinato orecchiette con le cime di rapa”.

“Un amico, mentre ci scattava una foto in cucina, ci ha detto ‘Tu e Lino siete la Puglia verace’. Ecco, io credo che quell’amico abbia ragione”. E’ questo uno degli aneddoti con cui Peppe Zullo, il cuoco orsarese apprezzato in tutto il mondo, racconta la visita di Lino Banfi nel suo ristorante a Orsara di Puglia. L’attore pugliese è stato ospite di Nuova Sala Paradiso per qualche giorno. “Lino Banfi è un uomo di grande cultura e con una rara e preziosa capacità di comunicare in modo diretto, empatico, come solo i bambini e i grandi uomini sanno fare”, aggiunge Peppe Zullo. “E’ stato qui da noi qualche giorno. Sta lavorando a un progetto che promuove le miniere nascoste dei tesori enogastronomici pugliesi”. ‘Nonno Libero’ ha dedicato una poesia a Peppe Zullo. L’ha scritta di suo pugno su un foglio bianco e l’ha consegnata al cuoco. Il titolo dello scritto è “Chero Peppe, servi la borragine!”. “E’ una poesia piena di ironia e di saggezza”, racconta lo chef orsarese. “Viva i Zullo, che usano prodotti della terra”, ha scritto Lino Banfi. “Altro che chilometrozero e corta filiera, questo allunga la mano e fa la spesa vera. Io e te – si legge ancora nel pensiero vergato da ‘Nonno Libero’ – dobbiamo trasmettere la Pugliesità e, come Caronte, traghettare la genuinità. La tua è una bella realtà, non è stupidaggine. Al posto delle ostriche, servi sempre la borragine”.
La foto di Peppe e Lino, in cucina, ha fatto il giro del mondo. Solo sulla pagina facebook ufficiale del cuoco, l’immagine è stata vista da oltre 40mila persone, con circa 900 like e centinaia di condivisioni. I Nostri certamente condividono la filosofia della semplicità. Banfi riesce ad arrivare con immediatezza al suo pubblico, grazie a un talento che l’attore è riuscito a far esplodere con lo studio, mettendosi continuamente in discussione con ruoli diversi e in contesti sempre differenti. Zullo ha portato il suo “simple food for intelligent people” all’Expo di Milano e in tutto il mondo, credendoci dall’inizio, valorizzando i suoi piatti “dalla terra alla tavola” da quando, trent’anni fa, aprì il suo primo ristorante.  
Per due giorni, Peppe e Lino si sono divertiti davanti ai fornelli. Hanno preparato insieme le orecchiette con le “cime di repa”, rese celebri in tutto il mondo dall’attore pugliese che ne ha magnificato il gusto in film, trasmissioni televisive, interviste, spettacoli teatrali.
“Se la cava bene anche in cucina”, spiega Zullo. “Gli piace accostare i colori degli ingredienti, oltre che sperimentare la complementarietà dei sapori. Gli ho fatto visitare l’orto di Villa Jamele. Ha grande curiosità e una incredibile capacità di ascoltare, anche se lui potrebbe parlare per ore raccontando dei suoi progetti presenti e futuri, delle tante e importanti esperienze artistiche maturate in Italia e all’estero. Lo ringrazio di cuore per avermi fatto l’onore di ospitarlo. Presto tornerà a trovarci e chissà che questa volta non sia io a dedicargli una poesia”. 

lunedì 29 febbraio 2016

Il 4 marzo a San Severo con la cucina della mamma

La biologa nutrizionista Francesca Pia Menanno sarà l’ospite del quarto appuntamento della rassegna culturale “A qualcosa penseremo…” del Maccheveramente Cafè di San Severo. Tema della serata: la cucina della mamma
La cucina della mamma è il tema del quarto appuntamento della rassegna culturale “A qualcosa penseremo…”, che si terrà venerdì 4 marzo (ore 20,30) al Maccheveramente Cafè di via Alessandro Minuziano, 67 a San Severo. Protagonista, la biologa nutrizionista Francesca Pia Menanno, che dialogherà con il giornalista e direttore artistico Giorgio Ventricelli di cibo come comunicazione, identità e socialità.

“Come ha scritto Massimo Montanari, la cucina della mamma risulta sempre più gradita e, soprattutto, assicura conforto – dice Francesca Pia Menanno, che continua – il cibo, infatti, non rappresenta solo un mezzo per assicurare al corpo energia e nutrienti, ma è anche un mezzo di comunicazione, di identità e di socialità: lo stesso atto del cucinare è un gesto profondo di amore”.

 Cucinare e alimentare l’Altro è l’atto supremo di accudimento (Roberta Schira): per il quarto appuntamento della rassegna sarà proposto agli ospiti un piccolo viaggio intorno al linguaggio del cibo, ai suoi significati e i suoi simbolismi. Un viaggio intorno alla nostra società, alle sue abitudini alimentari, nonché all’interno del nostro particolare rapporto col cibo.

Al termine dell'incontro, sarà possibile degustare al costo di 5 euro un aperitivo a base di “pietanze della mamma” realizzato da Anna Illiceto del Maccheveramente Cafè, in collaborazione con la biologa nutrizionista Francesca Pia Menanno, il tutto accompagnato dai vini di Azienda Agricola Nardella di San Severo, abbinati all’aperitivo da Amedeo Renzulli, sommelier AIS Foggia.

La rassegna culturale “A qualcosa penseremo…” è realizzata in collaborazione con AIS Foggia, lo Studio di nutrizione dott.ssa Menanno e ha ottenuto il patrocinio morale dell’associazione “Per il Meglio della Puglia”, che si occupa della promozione del territorio di Capitanata promuovendo e supportando le eccellenze umane, artistiche e culturali.


Ecco i prossimi appuntamenti.

Rassegna culturale “A qualcosa penseremo…”

#aqualcosapenseremo #maccheveramentecafè

Giovedì 10 marzo
Carlos Solito giornalista e regista
“Gli ulivi, la grande bellezza di Puglia” con proiezione del cortometraggio “Mare d’argento”
Tenuta Coppadoro

Domenica 3 aprile
Gianna Fratta direttrice d’orchestra
“Leadership e membership: il ruolo del direttore d’orchestra”
Tenuta Spadone

Venerdì 15 aprile
Nello Biscotti geobotanico
“Quando c’era il terrazzano: le erbe spontanee ai giorni nostri”
Cantine Pallotta

Venerdì 29 aprile
Pasquina Sacco sociologa
“C’era una volta il pancotto garganico”
Cantine Ariano

Venerdì 6 maggio
Amedeo Renzulli sommelier, delegato AIS Foggia
“Il lavoro più antico del mondo… il sommelier”
L’Antica Cantina

Venerdì 13 maggio
Paolo Apolito antropologo, docente Università Roma Tre
“Ritmi di festa: l’antropologo a domicilio”
Cantine Teanum

mercoledì 11 novembre 2015

Un appetitoso percorso dalla cucina al mondo agroalimentare a LA7 con il GAL Piana del Tavoliere

Ogni domenica sugli schermi di La7 GUSTIBUS, il programma dedicato alla cucina e ai migliori prodotti del settore enogastronomico.
In ogni appuntamento Giulia Arena, miss Italia 2013, presenta insieme allo chef stellato Angelo Troiani la realizzazione di una ricetta tipica della nostra tradizione oppure rivisitata in chiave moderna. Gli ingredienti e i relativi luoghi di produzione forniscono lo spunto per andare a scoprire tanti angoli del nostro Stivale, territori dalle tradizioni secolari che insieme contribuiscono ad arricchire il grande patrimonio enogastronomico che caratterizza il nostro Paese.
Il programma è ambientato all’interno dell’Ateneo Italiano della Cucina Coquis, una delle migliori scuole di cucina in Italia. Gustibus è un programma realizzato con il sostegno di CREA nell’ambito del progetto “Rete Rurale Nazionale”.
Nella puntata in onda Domenica 15 Novembre Gustibus sbarca in Puglia, alla scoperta del territorio che il GAL Piana del Tavoliere sta contribuendo a promuovere e valorizzare. Una realtà che coniuga un’eccezionale offerta artistico-culturale a un ricchissimo patrimonio enogastronomico, fatto di prodotti dall’antica tradizione come l’Oliva bella di Cerignola, la Farina di Grano Arso e il Broccolo della Piana del Tavoliere. Tanti ingredienti che ritroveremo anche nella ricetta realizzata in studio: “Cavatelli di grano arso, con crema di broccoli e oliva Bella di Cerignola”.

mercoledì 7 ottobre 2015

Conoscere il vino: un corso al Tennis Club Foggia

Il Tennis Club Foggia, nell’ambito dell’attività sociale che apre il sodalizio alla città, sta organizzando un “Corso di avvicinamento al vino”, che sarà curato dal dott. Francesco Iapaolo, Enologo, Tecnologo Alimentare, Commissario Tecnico vini DOP, Delegato di Campobasso dell'ASPI (Associazione della Sommellerie Professionale Italiana).
Il corso si articolerà in tre incontri di due ore ciascuno, il 9, 16 e 23 ottobre. Il termine delle iscrizioni è fissato alle 19.30 di giovedì 8 ottobre.
E’ prevista la partecipazione massima di 40 corsisti, tra soci del club ed esterni.
Per informazioni ed iscrizioni, si può contattare la segreteria al numero telefonico 0881/775378 .

• Lezione 9 ottobre – Inizio ore 20.30

- presentazione del corso
- modo corretto di apertura di una bottiglia ed elementi di servizio e presentazione
- temperature di conservazione e di servizio delle diverse tipologie di vini
- tipologia di calice per ogni vino
- analisi visiva
- analisi olfattiva
- analisi gustativa
- degustazione di tre vini di diverse tipologie accompagnati da assaggi di prodotti
tipici del territorio

• Lezione 16 ottobre  – Inizio ore 20.30

- elementi di viticoltura ed enologia
- vini bianchi e rosati
- vini rossi
- vini spumanti
- vini passiti
- altre tipologie
- degustazione di tre vini di diverse tipologie accompagnati da assaggi di prodotti
tipici del territorio

• Lezione 23 ottobre  – Inizio ore 20.30

- nuove tendenze e ultime mode dei vini
- il novello
- i vini naturali
- riconoscere i difetti e le alterazioni dei vini
- i vini biologici e biodinamici
- abbinamento cibo/vino
- degustazione di tre vini di diverse tipologie con tre piatti in abbinamento
- consigli personalizzati

mercoledì 19 agosto 2015

Reinventarsi un lavoro. Il riscatto di un montanaro

di Nico Baratta

La storia è una come altre, forse di tante altre persone. Ma il contesto è diverso, perché in questa storia si parla di un uomo del sud, che abita in cima a una montagna, in un luogo dove il lavoro fugge per mete fiscalmente più appetibili e che non ritorna più.
Potrebbe sembrarvi un sermone pubblicitario giacché nominerò nomi e aziende. Non sarà così. Se lo faccio è per raccontarvi in toto cosa è stato capace di fare Matteo Renzulli e sua moglie, la signora Anna Mangini (nella foto)

Matteo lavorava alla IBF S.p.A., con sede in Contrada Macchia (Monte Sant’Angelo), un’azienda produttrice, come molti sanno, di accumulatori per trazione e stazionari, batterie e pile. L’IBF, è doveroso dirlo, fu una delle prime sette aziende a sottoscrivere il Contratto d’Area di Manfredonia-Monte Sant’Angelo e Mattinata. Una manna dal cielo per molti conterranei che cercavano lavoro, che volevano rimanere in Capitanata, che poi avrebbero, come hanno fatto e come si dice da queste parti, “messo su famiglia” con mutuo al seguito. Nel  2014 arriva la stangata, presagita da riduzione di produzione, blocchi temporanei e dalla sottoscrizione, nel marzo del 2013, da parte dell’azienda e dei sindacati di categoria della famigerata CIGS, quella tanto odiata e risolutrice Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria. Poi, con sentenza n°20 del 24.04.2014, il Tribunale di Fermo dichiarò il fallimento della I.B.F. Spa, di Macchia, passandola in liquidazione. Le vicende della IBF son note, come è noto il suo passaggio proprietario con il nuovo nome FIB S.r.l., e perciò ragione sociale e con rappresentanti della IBF S.p.A., del gruppo FAAM, ancora presenti in azienda. Con loro, però, non sono stati mantenuti i posti di lavoro della ex IBF. Tra questi, come detto c’era Matteo, dapprima in cigs, poi in mobilità e poi definitivamente a casa, licenziato.

Che fare? Il lavoro era prioritario; aveva una famiglia da mantenere, mutuo e bollette da pagare e bocche da sfamare. Il lavoro glielo negavano tutti e in piazza c’era solo quello sottobanco, quello in nero. Meglio di niente, avrebbe detto qualcuno. Ma Matteo sapeva che il “sottobanco, quello in nero” non era garanzia per il futuro, solo un fuoco di paglia. Ed ecco che l’orgoglio –mi permetto di dire- cocciuto del vero montanaro, esce fuori. Matteo si reinventa il lavoro, o meglio, ne impara un altro. Si reca a Foggia e sotto la supervisione del mastro pizzaiolo Massimo Marasco, impara a fare il piazzaiolo. 
Imparato a far pizze, calzoni, panini farciti, panzerotti, arancini e tutto ciò che una pizzeria offre, decide di aprire un’attività propria a Monte Sant’Angelo. La sua famiglia e quella della moglie lo aiutano. E così che apre “Giripizza”, in Via Manfredi a Monte Sant’Angelo. 

Il resto è storia di ogni giorno, fatta di fatica dalle prime ore dell’alba fino a notte inoltrata, a impastare, infornare, cuocere, gestire l’attività, comprare dai fornitori e servire i clienti.

Una bella storia, come detto e come altre, forse di tante altre persone, ma in un contesto difficile che non permette sbagli e non concede seconde chance. E vi chiedo scusa se ho citato la pizzeria; non è per pubblicità, anche se ne vale pena, bensì per far comprendere che quando si vuole lavorare, si può, anche laddove il lavoro ti ha abbandonato, semmai reinventandovi un lavoro. 
Questo per me è il riscatto di un montanaro, per me anche d.o.c.

Ad Maiora! 

martedì 12 maggio 2015

Eccezionale ritrovamento a Pietramontecorvino: tartufo nero da ben 240 grammi

Tutti sapevamo che le alture delle nostra provincia sono terre dove cresce il tartufo. Difatti da alcuni anni molti conterranei i sono dedicati alla ricerca di questo prezioso e profumato funghi ipogeo. A Pietramontecorvino questa mattina è stato trovato un tartufo dalle dimensioni eccezionali per la nostra terra. Ben 240 grammi il suo peso. Un record per tutta la regione.Il tartufo trovato è del tipo comunemente chiamato “scorzone” (tuber aestivum), uno dei più comuni che la nostra terra regala. Lo scorzone è di color scuro, dal profumo intenso ed è quello prediletto dai cani e cinghiali tant’è che è utilizzato per addestrarli al loro ritrovamento. Per comprendere quanto sia grande il tartufo, basti pensare che può essere utilizzato per preparare 80 piatti.

domenica 3 maggio 2015

Expo, Peppe Zullo cala il poker di gusto

Il cuoco orsarese all’Esposizione Universale con fiori di zucca, parmigiana di borragine, orecchiette di grano arso e ‘Raganat: 500 piatti al giorno nel Ristorante Puglia, all’interno del Padiglione Eataly

“A Expo si respira l’aria di un evento eccezionale, un’occasione per tutto il Paese. Sono felice di esserci e di rappresentare la cucina e la qualità dei prodotti pugliesi”. E’ Peppe Zullo, cuoco orsarese al quale dal 1 al 31 maggio è stato affidato il Ristorante Puglia nel Padiglione Eataly, a esprimere il proprio entusiasmo per l’Esposizione Universale di Milano. “E’ davvero il mondo che incontra il mondo”, ha aggiunto il cuoco di Villa Jamele.

QUATTRO PIATTI DA LECCARSI I BAFFI. Saranno almeno 5milioni i visitatori dell’Expo nel solo primo mese. Il Padiglione Eataly, dove sono stati realizzati i ristoranti regionali, produrrà circa 10mila coperti al giorno. Agli amanti del buon cibo, Peppe Zullo offrirà quattro diverse tipicità della sua cucina e della tradizione pugliese: Fiori di Zucca con caciocavallo dei Monti Dauni e basilico, la sua famosa Parmigiana di Borragine, le Orecchiette di Grano Arso ai Sapori dell’Orto e marasciuolo e, infine, ‘U ‘Raganat, vale a dire baccalà e finocchio. “Puntiamo tutto sul nostro olio extravergine d’oliva”, ha spiegato Zullo, “sul marasciuolo, il caciocavallo dei Monti Dauni e, soprattutto, sulla riscoperta del grano arso”.

LA SQUADRA DI PEPPE. Peppe Zullo resterà all’Expo di Milano, per gestire il Ristorante Puglia, fino al 31 maggio. Può contare su una equipe che, lui compreso, è formata da 8 persone. Il cuoco di Orsara, quotidianamente, dovrà essere pronto a preparare e servire non meno di 500 piatti al giorno”. La squadra di Peppe è allenata ai grandi numeri. Da circa 30 anni, le sue tenute orsaresi ospitano eventi, matrimoni e convegni. A Milano, per una platea proveniente dai cinque continenti, ogni giorno Zullo e i suoi collaboratori offriranno agli ospiti del ristorante pugliese quattro piatti che racchiudono gli elementi, gli ingredienti e la tradizione della cucina made in Puglia.

LA PUGLIA DI FRONTE AL MONDO. “Stiamo lavorando da più di un anno a questo avvenimento storico”, ha dichiarato il cuoco orsarese. “Tutto dovrà essere perfetto e, certamente, ci sarà da lavorare tantissimo. A sorreggerci c’è l’entusiasmo e l’onore di rappresentare il brand Puglia di fronte agli occhi del mondo”. Da maggio a ottobre, si prevede che saranno oltre 20 milioni i visitatori italiani e circa 10 milioni quelli stranieri che si recheranno all’Esposizione Universale di Milano.

Info: www.peppezullo.it

sabato 4 aprile 2015

FOOD - Spaghetti capperi e olive taggiasche

Ingredienti e preparazione

    spaghetti 280
    pomodoro fresco 100 g
    olive taggiasche 80 g
    soffritto misto 70 g
    capperi salati 30 g
    timo
    vino bianco secco
    olio extravergine d´oliva
    sale

*le dosi sono per 4 persone
*calorie:  306

Preparazione

Scaldate in una padella circa due cucchiai d´olio e mettetevi ad appassire le verdure per il soffritto (va bene anche quello surgelato). Riducete a dadini il pomodoro e aggiungetelo al soffritto. Unite anche le olive e i capperi dissalati. Bagnate con un dito di vino e lasciatelo evaporare. Completate con qualche fogliolina di timo e sale.

Cuocete gli spaghetti al dente in acqua bollente salata, quindi scolateli conservando un mestolino della loro acqua da unire al sugo in padella, prima di saltarvi la pasta.
Buon appetito!

www.staibene.it

venerdì 13 marzo 2015

One day challenge per “La Disfida del Soffritto” con Instagramers Foggia

Cibo, cultura e identità: queste le parole che caratterizzeranno la prossima Disfida del Soffritto di Maiale, ospitata per il secondo anno consecutivo nella favolosa cornice del centro storico di Bovino che, oltre a essere uno dei borghi più belli d’Italia, è stato selezionato come Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano a fine 2013.

Questa sarà la nona edizione della manifestazione, organizzata dalle condotte Slow Food “Foggia e Monti Dauni” e “Irpinia, Colline dell’Ufita e Taurasi”, in collaborazione con il Comune di Bovino, il Gal Meridaunia e la Pro Loco di Bovino.

Partner dell’iniziativa saranno la Regione Puglia, la Provincia di Foggia, l’agenzia di comunicazione Promodaunia, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, il Touring Club Italia e le condotte regionali di Slow Food di Puglia e Campania.

E poi ci siamo noi, gli Instagramers Foggia che continuano la loro avventura e dopo il successo del primo #InstameetFg15 a Troia, sono già pronti a raccontare una nuova storia.

Sarà il primo One Day Challenge della nostra community e come il caso vuole le foto ammesse a partecipare dovranno essere scattate in giornata, durante l’evento e riportare i tag di #disfidasoffritto2015 e #igersfoggia.

Al termine dell’evento e l’autore della foto più rappresentativa, scelta da una giuria di qualità, sarà omaggiato con un cesto di prodotti tipici della zona.

Insomma, per un giorno potrete darci dei maiali. Non ci offendiamo.

www.facebook.com/disfidadelsoffritto

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