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venerdì 8 maggio 2020

La Barilla di Foggia dona alimenti al comune di Volturara Appula. I Ringraziamenti del Sindaco Zibisco


Con questa lettera il Sindaco di Volturara Appula, dott. Vincenzo Zibisco, ha voluto ringraziare pubblicamente la Barilla di Foggia per il dono alimentare ricevuto per l'emergenza sanitaria CoVid-19 in corso. Un gesto che il Gruppo Barilla ha e sta compiendo in tutta Italia, da tutti i suoi stabilimenti dislocati sul territorio nazionale. Doni fatti col cuore di un’azienda che da sempre è al fianco dei cittadini e si prodiga per il suo benessere. I fatti parlano da soli. Volturara Appula, come ormai le cronache nazionali hanno divulgato, non è solo quel piccolo incantevole centro del SuAppennino dauno con poco più di 400 abitanti, incastonato a circa 500 metri tra il confine campano e poco distante da quello molisano, bensì il paese natio dell’attuale Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. Giuseppe Conte. Un luogo, dei Monti Dauni, da visitare, da vivere, da apprezzare per la sua semplicità e grande storicità culturale architettonica.

Ecco la lettera del Sindaco.

«A nome mio personale, dell'Amministrazione Comunale e di tutta la Comunità di Volturara Appula, voglio esprimere una profonda gratitudine per la donazione di prodotti alimentari offerti dalla Vs. società a nome di tutti i dipendenti Barilla dello stabilimento di Foggia, per un sostegno concreto alle nostre Famiglie, in questo difficile momento di emergenza sanitaria COVID 19.

La donazione andrà ad aggiungere nuove disponibilità agli aiuti previsti dallo Stato con l'Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 658 del 29.3.2020 e costituirà un determinante apporto nella distribuzione di beni di prima necessità a tutta la Popolazione.

Questo gesto manifesta un sentimento di vicinanza al Territorio, ai nostri Cittadini, a tutta la nostra Comunità. E' il segno tangibile della sensibilità di una grande Azienda, da sempre leader internazionale del proprio settore, da tempo cuore dell’intera economia di capitanata.

La BARILLA rimane inevitabilmente un esempio sincero non solo in campo industriale, ma anche solidale, soprattutto in un momento delicato per l'economia della Nazione che ha travolto cittadini ed imprese. Con la speranza di poter ricambiare il vostro gesto di grande solidarietà.

Con rinnovata gratitudine e stima a tutti i dipendenti dello stabilimento di Foggia.
La Cittadinanza».

Il Sindaco
Dott. Vincenzo ZIBISCO

mercoledì 17 luglio 2019

“Chapter Uluria”, a Volturara Appula il 5° anniversario con i biker della Rebels Italy. Tutti in sella…

 
Nel mitico e sempre accogliente paesello di Volturara Appula,a circa 500 m s.l.m., sui Monti Dauni, tra Puglia e Campania, il 28 luglio 209, si svolgerà il 5° anniversario di “Chapter Uluria”. In sella alle loro sfavillanti e lucenti motociclette i biker della Rebels Italy daranno vita a una giornata all’insegna del divertimento, tra una grigliata di carni locali e spettacoli musicali.
Uluria, nome antico del paese, evento in ricordo delle origini, come da sempre contraddistingue chi in sella ai loro “cavalli motorizzati” girano paesi e territori per conoscere usanze e particolarità e far conoscere il mondo biker.
Start party alle ore 21:00 all’Eden Bar, con food e BBQ, beer, drinks e live music a cura della Khris e Damien Band.
Se vuoi trascorrere una serata di puro divertimento tra amici e fratelli, sei il benvenuto.
info: Dani 327 6129632 – Max 347 1162803

domenica 14 luglio 2019

"Festival dei Monti Dauni", al via con un ospite d'onore: c'è Vittorio Matteucci


Arriva direttamente dal celebre e acclamato musical Notre Dame de Paris l’ospite d’onore dell’edizione 2019 del Festival dei Monti Dauni, tra i festival d’eccellenza riconosciuti dalla Regione Puglia.

La XVII edizione, come accadde lo scorso anno con Karima, si apre infatti con Vittorio Matteucci, il perfido arcidiacono Frollo di Notre Dame, già ospite del Festival di Sanremo 2019, insieme a Riccardo Cocciante e ai suoi colleghi Giò Di Tonno e Graziano Galatone.

“Sono particolarmente orgoglioso di annunciare l’ospite d’onore che inaugurerà la XVII edizione del Festival il 5 agosto a Deliceto: il maestro Vittorio Matteucci, il principale interprete dello spettacolo Sweet Love, arrangiato da Domenico De Biase. Ringrazio Francesco Paolo Mucelli per avermi invitato a intraprendere questa speciale collaborazione e soprattutto il sindaco Pasquale Bizzarro e l’assessore Adriana Natale per aver accolto il nostro progetto”: spiega il direttore artistico e ideatore della kermesse Agostino Ruscillo.

Il 6 e 7 agosto, inoltre, il maestro Matteucci, sempre a Deliceto, presso il Castello Normanno, terrà uno stage di canto e interpretazione. Molti i titoli che lo vedono protagonista sia come attore che anche come autore della parte musicale. Ha collaborato con la Walt Disney, è stato voce solista con la Demo Morselli Band, al “Maurizio Costanzo show” e, con la Big Band di Paolo Belli, in “Ballando con le stelle”. Ha vestito i panni di Giuda in “Jesus Christ Superstar”, di Scarpia in “Tosca, amore disperato” di Lucio Dalla, di “Dracula”, nello spettacolo musicato dalla P.F.M., di Dante ne “La Divina Commedia – Opera” di Mons. Marco Frisina, de L’Innominato ne “I Promessi Sposi” di Pippo Flora e Michele Guardì e di padre Capuleti nella produzione di David Zard “Romeo e Giulietta – ama e cambia il mondo”, per la regia di Giuliano Peparini.

Inoltre, il Festival dei Monti Dauni anche quest’anno organizza e promuove la seconda edizione del “Rossomandi’s Birthday”, in programma a Bovino dal 20 al 22 agosto, per omaggiare il pianista e compositore Florestano Rossomandi. Anche per questo evento è attiva una call con l’obiettivo di selezionare 15 giovani pianisti, dai 10 ai 20 anni, per offrire loro la partecipazione a titolo gratuito al workshop di formazione pianistica con il maestro di fama internazionale Ivan Urvalov.

Il M° Urvalov, pianista di fama internazionale, è nato a San Pietroburgo, ha studiato presso le Accademie musicali di San Pietroburgo e Novosibirsk. Svolge un’intensa attività in qualità di concertista solista con l’Orchestra Sinfonica di Kassel, l’Orchestra Filarmonica di Novosibirsk e l’Orchestra Sinfonica di San Pietroburgo. Vive in Germania dal 1991 dove insegna pianoforte all’Accademia musicale di Kassel e conduce masterclass in tutto il mondo.

Tutti i pianisti che desiderano candidarsi devono inoltrare richiesta a festivalmontidauni@gmail.com entro il 9 agosto.

Per lo stage di canto e interpretazione, invece, è possibile prenotarsi contattando il 380/1878181 oppure tramite la mail ufficiale del Festival.

La XVII edizione della kermesse itinerante diretta da Agostino Ruscillo, che fa incontrare i luoghi più belli della Capitanata con produzioni musicali di qualità made in Puglia, rientra nella Rete “D.A.M.A.” sostenuta dalla Regione Puglia – Patto per la Puglia - FSC 2014-2020.

domenica 25 novembre 2018

Mons. Farina omaggiato con le musiche sacre di Don Aldo Chiappinelli. A Foggia in Cattedrale

“Pastore generoso del suo gregge”: è questo il titolo dell’inedita cantata sacra che monsignor Aldo Chiappinelli (nella foto) ha composto in occasione del memorial in onore del vescovo Fortunato Maria Farina, organizzato dall’Arcidiocesi di Foggia-Bovino, che prevede la prima esecuzione assoluta lunedì 26 novembre, presso la Cattedrale di Foggia.

Il Festival dei Monti Dauni, ancora una volta, collabora con un importante compositore della Capitanata, don Aldo, sacerdote della diocesi di Foggia-Bovino e specialista di musica sacra che ha musicato i versi di monsignor Donato Coco.

Ad eseguire l'ultima fatica compositiva di monsignor Chiappinelli il coro e l'orchestra della Cappella Musicale Iconavetere di Foggia – fondata nel 1983 dal cardinale De Giorgi – con il soprano Ilaria Bellomo, la voce narrante di Luigi Caiafa e la direzione di Agostino Ruscillo, che si dichiara emozionato di essere il primo interprete di questa composizione, in particolare per l'affetto che lo lega a don Aldo. Inoltre, si eseguirà anche il bellissimo mottetto “Il Signore è la mia luce” per soprano, tenore e archi, che coinvolge il giovane tenore Francesco Canestrale.

Aldo Chiappinelli è nato a Bovino nel 1928, ex docente del Conservatorio Giordano di Foggia, ed è stato sempre accompagnato da una grande passione per la musica. Pregevoli sono i suoi due oratori: uno mariano, dedicato alla Madonna di Valleverde e l’altro dedicato a Padre Pio da Pietrelcina.

Torna così il Festival che ha animato l'estate nei luoghi più belli della Capitanata, dai Monti Dauni al capoluogo foggiano, con concerti e spettacoli di grande qualità e successo, tra prime assolute e spettacoli 100% made in Puglia. La direzione artistica è di Agostino Ruscillo, che recentemente ha presentato a Foggia un libro sulle opere e sulla musica di Umberto Giordano, di cui è profondo conoscitore ed erudito studioso, a 70 anni dalla scomparsa del compositore.

L'evento rientra nella XVI edizione del Festival dei Monti Dauni, tra i festival d’eccellenza riconosciuti dalla Regione Puglia, all'interno della Rete “D.A.M.A. “sostenuta dalla Regione Puglia – Patto per la Puglia - FSC 2014-2020”.

sabato 20 ottobre 2018

Al FOX ci si “gratta”e si VINCE. Accade ad Anzano di Puglia


Con un “Gratta e Vinci”, del tipo “IL MILIARDARIO”, la buona sorte transita per la Capitanata e in particolare ad Anzano di Puglia, sui Monti Duani, in provincia di Foggia. Grazie a esso nel piccolo centro dauno poco tempo fa è stato conseguito un premio da 500 mila euro. Siamo ad Anzano di Puglia, un gioioso paesino di poco più mille anime del subappenino dove, come buona consuetudine in questi piccoli centri è il soffermarsi nei vari bar del paese a volte a oziare spesso dopo una giornata di lavoro scambiando chiacchiere tra compaesani, tra una chiacchiera e l’altra ci si “gratta” alla fortuna. E questa volta il gratta-gratta ha portato fortuna, presumibilmente a uno di questi “chiacchieratori”. Il ricco biglietto è stato acquistato nel punto vendita di Rita Auciello del Fox Bar in Rione Mastralessio (vedi foto giunta in allegato), piccola frazione di Anzano di Puglia, dove i compaesani scendendo dal paese fanno tappa fissa, trovando in quel bar un ritrovo per una piccola siesta.

«Non so chi sia il vincitore, ma spero che si tratti di qualcuno del posto. Se si presentasse qui da noi gli farei i mei complimenti. Al suo posto, utilizzerei una parte della somma per ristrutturare la casa e aiuterei i figli a sostenere le spese degli studi universitari», ha dichiarato la signora Rita Auciello, titolare del punto vendita, e scherzando con una vena ironica ha aggiunto ridendo, «dopo aver fatto tutto il possibile per i miei figli, non mi resta che cambiare il marito».

Ad Anzano di Puglia e purtroppo in tutta la Capitanata nell’anno 2016, riportato nel link di seguito https://lab.gedidigital.it/finegil/2017/italia-delle-slot/,  per i vari giochi alle cosiddette macchinette, slot machine perciò gioco d’azzardo, sono stati spesi circa 736,67 mila€, per una spesa pro capite di circa 581€. La vicina Foggia non è da meno poiché in base al proprio bacino di utenza ne ha spesi circa 62,30 mln€. Dati preoccupanti e significativi di quanto la fortuna sia ricercata in questi territori. Tuttavia, pur essendo tra i giochi d’azzardo, si sa che “grattare” è un conto ma essere vittime di ludopatia è altro. Pertanto gli auguri al fortunato vincitore sono d’obbligo, ma nel contempo con questa pubblicazione si conta di sensibilizzare la popolazione del territorio a non farsi prendere la mano dalla ricerca della dea bendata.

Ad Orsara di Puglia c’è Fucacoste, in Puglia il più grande contro-halloween d’Italia


Si celebra l’1 novembre, è una festa della luce non delle tenebre. Negli ultimi 10 anni, a Orsara sono arrivate oltre 200mila persone.

La notte tra l’1 e il 2 novembre, a Orsara di Puglia in provincia di Foggia, è il momento dei “Fucacoste e cocce priatorje” (Falò e delle teste del purgatorio). Questa è la notte dei fuochi, la notte più lunga e luminosa dell’anno. In ogni via, piazza e slargo del paese c’è un covone che arde, scintille che ascendono al cielo.
IL PIU’ GRANDE CONTRO-HALLOWEEN D’ITALIA.
Negli ultimi 10 anni, non meno di 200mila persone sono arrivate a Orsara per scoprire tradizioni, spettacolo e sapori di questa grande ricorrenza. Ai Fucacoste, anche la BBC inglese ha dedicato spazio in un documentario sul Bel Paese.
LE ZUCCHE LANTERNA. Beffarde, sorridenti, misteriose: nella notte dei falò, le anime del purgatorio sono guidate dai lumi posti all’interno delle zucche che prendono sembianze umane. In questo periodo, gli orsaresi scelgono le zucche più belle dei loro campi e le intagliano per la notte del 1° novembre.
IL QUANDO. La notte dei Fucacoste è quella che va dalla sera del 1°novembre all’alba del giorno seguente. Molti si confondono, immaginando si tratti di Halloween: niente di più sbagliato. La festa dei falò è diversa non solo nei significati e nello spirito che la caratterizzano ma anche per ciò che attiene al momento in cui si celebra: halloween si svolge la notte del 31 ottobre, la notte dei fucacoste va in scena invece il 1° novembre. I giorni che precedono la festa sono particolarmente intensi per le famiglie orsaresi. C’è chi raccoglie la legna che alimenterà i falò, chi prepara i dolci e le pietanze tipiche per i banchetti del 1° novembre, chi raccoglie e intaglia le zucche da trasformare in lanterna.
L’ATTESA. Nei giorni che precedono la festa del 1°novembre, Orsara di Puglia vibra al ritmo di una crescente frenesia. La preparazione delle “cocce priatorije” è solo una delle incombenze da assolvere: affinché la festa sia perfetta, come vuole la tradizione, occorre accatastare per tempo tutto il legname necessario a preparare il falò. E poi non bisogna dimenticare vino, carne, pane, patate e dolci tipici, cioè tutte le pietanze e gli ingredienti che saranno consumati nella notte del 1° novembre, quando in ogni stradina del borgo si terrà un banchetto a base di piatti “poveri” ma gustosi e in tutto il paese saranno esposte centinaia di zucche lavorate in modo creativo e illuminate al loro interno.
IL SIGNIFICATO.  Un tempo, nelle vie di pietra del borgo orsarese, davanti a ogni uscio di casa, si usava porre dell’olio in una bacinella piena d’acqua sormontata da un treppiede con una lampada: alla fioca luce della candela, si poteva assistere, secondo i vecchietti, alla sfilata delle anime del purgatorio. Elemento caratterizzante dei fuochi è la ginestra, un arbusto che in fiamme si volatilizza facilmente, facendo sembrare che il legame cielo-terra si compia sotto i nostri occhi. E’ convinzione che le anime dei defunti, tornando fra i vivi, facciano visita ai parenti e tornino alle dimore dove avevano vissuto, si riscaldino e continuino il loro peregrinare per tutta la notte. Secondo la credenza popolare, la zucca accesa avrebbe fatto ritrovare al defunto la casa dove era vissuto. In onore dei defunti, si consumano cibi poveri ma simbolici: il grano lesso condito col solo mosto cotto, le patate, le cipolle, le uova e le castagne cotte sotto la brace.

Fucacoste, il piano di sicurezza per l’1 novembre a Orsara
Per motivi di sicurezza, giovedì 1 novembre, in occasione della giornata dei Fucacoste che porterà a Orsara di Puglia migliaia di persone, l’accesso ai camper sarà garantito fino alle ore 13. A causa della indisponibilità del campo sportivo per lavori in corso sulla struttura e il manto, i camper che giungeranno entro le 13 potranno trovare sistemazioni in aree alternative già allestite. Per informazioni, è possibile contattare lo 0881964013 (interno 4), responsabile info signor Antonio Parisano.
L’ACCESSO DELLE AUTOMOBILI. Il piano sicurezza messo a punto per giovedì 1 novembre, inoltre, prevede che l’accesso delle automobili in paese sia garantito fino alle ore 16. Questo limite sarà valido per tutti, fatta eccezione per i residenti e i loro familiari che dovranno comunque essere in possesso di un permesso da richiedere all’Ufficio URP del Comune di Orsara (responsabile signora Rosaria Frisoli). Per tutte le altre automobili, vale a dire quelle che giungeranno in paese dopo le ore 16, è stato predisposto un servizio parcheggio che ha il costo di 3 euro per automobile, con aree poste a diversa distanza dal paese. Senza costi aggiuntivi, chi ne avrà bisogno potrà fruire anche del servizio navetta. Le navette accompagneranno i visitatori fin dentro il paese e, finita la manifestazione, le riaccompagneranno alle loro automobili. I tre euro, che per un’auto con 5 persone a bordo si traduce concretamente in un costo di 50 centesimi a persona, servono a fare fronte alle spese relative al servizio e al piano sicurezza.
UNA GRANDE FESTA. “Quest’anno, l’1 novembre cade di giovedì, ma prevediamo che ci saranno ugualmente migliaia di automobili che raggiungeranno il paese da ogni dove”, ha spiegato il sindaco Tommaso Lecce. “Orsara, come ogni altro paese, ha un certo spazio a disposizione in cui gli automezzi possono trovare sistemazione. Quello spazio, ovviamente, non è infinito. Per questo motivo, prevedendo l’arrivo di migliaia di persone, dobbiamo predisporre tutto nei dettagli, con la priorità assoluta per la sicurezza e per il diritto di tutti a godersi una grande festa. Ciò che accade a Orsara ogni 1 novembre non è troppo dissimile da quanto succede quando si va ad assistere a un grande concerto: l’impegno di chi organizza aspetti come la logistica, gli spazi per le auto e la sicurezza è praticamente lo stesso, necessita di risorse, persone addette ai vari servizi, tanto lavoro prima e dopo”.
GLI ARRIVI INTELLIGENTI. L’ideale è arrivare in paese dal mattino o, al più tardi, nel primo pomeriggio. Arrivare prima nel borgo, infatti, permette un più agevole flusso e una migliore sistemazione nelle aree parcheggio per gli autoveicoli in entrata. Il paese sarà animato già dal mattino, con l’apertura dell’Info Point, le visite guidate, il Laboratorio di intaglio delle zucche e una serie di attività che inizieranno alle ore 10. Il laboratorio delle zucche sarà aperto anche nel pomeriggio, così da permettere ai tanti bambini che arriveranno accompagnati dai propri genitori di cimentarsi, in tutta sicurezza e guidati da personale esperto, nella tecnica dell’intaglio. Già dal mattino, vie, piazze e case del borgo saranno addobbate da centinaia di lanterne arancioni di ogni forma. Alle 19 il paese sarà attraversato da spettacoli itineranti di giocoleria, mangiafuoco e trampolieri che annunceranno l’accensione di tutti i falò. Dalle 20, saranno attivi i punti di ristoro per provare sapori e le pietanze tipiche di Orsara.

mercoledì 19 settembre 2018

Casalvecchio di Puglia. Vëllazëria - la "Festa della Fratellanza" arbëreshe del Subappennino Dauno e l’Albania

Dal 21 al 23 settembre prossimi il Comune di Casalvecchio di Puglia ha organizzato la seconda edizione di “Vëllazëria”, la festa della fratellanza tra il centro arbëreshe del Subappennino Dauno e l’Albania, terra di origine dei Casalvecchiesi.
L’evento è finanziato dall’ente in collaborazione con la Regione Puglia, l’Agenzia “Puglia Promozione” e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e patrocinato dalla Provincia di Foggia, dall’Associazione “Borghi Autentici d’Italia”, dall’Associazione “Comunità Ospitali”, dall’Unione dei Casali Dauni (che riunisce i Comuni di Casalnuovo Monterotaro, Casalvecchio di Puglia e Castelnuovo della Daunia) e dal Gal “Meridaunia”.
Dopo il successo della edizione inaugurale, lo scorso anno, il sindaco di Casalvecchio Noè Andreano, con il supporto organizzativo della Pro Loco “Arbëreshe” di Casalvecchio di Puglia, dell’Associazione Culturale “Tallandishat” e del Centro Studi e Tradizioni Arbëreshe “Skander”, ha programmato la nuova “tre giorni” all’insegna dello scambio culturale e folclorico tra la comunità albanofona locale e ospiti provenienti dal “Paese delle Aquile”.
L’Ensamble “Miquesia” proveniente da Gramsh (Albania), darà vita in costume tradizionale a rappresentazioni di canto e danza tipici albanesi, mentre l’insegnante albanese di danza Brunilda Lato darà ai visitatori lezioni gratuite di balli tipici del paese d’oltre-Adriatico: un “mini-corso” utile a prendere parte attiva ai momenti musicali in cui i visitatori verranno coinvolti nelle danze.
«Oltre ad essere un momento di recupero delle radici storiche e dell’identità culturale della nostra comunità -ha sottolineato il Sindaco Andreano- è una occasione di divulgazione della specificità arbëreshe di Casalvecchio di Puglia. L’Amministrazione sta intensificando i rapporti istituzionali con l’Albania proprio per operare una conservazione delle tradizioni del paese ma anche per creare opportunità di intese anche economiche con le realtà territoriali ed amministrative della nostra terra d’origine».
Un appuntamento particolare è in programma venerdì 21, quando sarà celebrato un convegno sulla vita e le opere di Giorgio Castriota Skanderbeg, il famoso condottiero del XV secolo, eroe nazionale dell’Albania e degli Albanesi d’Italia, di cui ricorre il 550° anniversario della morte.
Non mancheranno le occasioni di conoscenza dell’arte albanese, in particolare la pittura, e dell’evoluzione delle tradizioni musicali degli Arbëreshë italiani, oltre ad appuntamenti con la cucina tipica di Casalvecchio.
A seguire, il programma.

Con preghiera di pubblicazione.
PROGRAMMA

VENERDI 21 SETTEMBRE
ORE 10 – 12 - Ex scuola Celozzi- Largo Santa Maria delle Grazie - Accoglienza e sistemazione dei gruppi e degli ospiti
ORE 13 - Piazza Libertà - Convivium di benvenuto
ORE 16 / 17 - Piazza Libertà - Stage di danze tradizionali dell’Albania, condotto da Brunilda Lato
ORE 16.30 - Teatro Parrocchiale – Chiesa Santa Maria delle Grazie - Mostra collettiva di pittura a cura del Centro Studi “Skander” di pittori italiani e albanesi
ORE 17 / 17.30 - Piazza Padre Pio - Inaugurazione e apertura ufficiale della Vëllazëria - Saluto ufficiale
ORE 17.30 - Piazza Padre Pio - Convegno su cultura e tradizioni arbëreshe - Con la partecipazione del giornalista Loris Castriota Skanderbegh e del prof. Fatos Daci, dell’Accademia Albanese-Statunitense delle Scienze e delle Arti - Modera Mario A. D’Arcangelo
ORE 19 - Piazza Municipio (Centro Storico) - Rievocazione storica
ORE 20.30 - Sfilata in costume per le vie cittadine
ORE 21 - Parco Linda - Cena Buffet ed esibizione dei gruppi con musica e danze tradizionali arbëreshe con la partecipazione dell’Ensamble “Miquesia” di Gramsh (Albania)

SABATO 22 SETTEMBRE
DALLE ORE 10 - Centro Storico - Estemporanea di pittura a cura del Centro Studi Skander sul tema “Colori di storia: 550 sfumature di memoria” con la partecipazione di pittori italiani e albanesi
ORE 13 - Piazza Libertà - Pranzo
ORE 16 / 17 - Piazza Libertà - Stage di danze tradizionali dell’Albania, condotto da Brunilda Lato
ORE 17.30 - Piazza Padre Pio - Incontro con ospiti ed istituzioni
ORE 18.30 - Piazza Municipio (Centro Storico) - Incontro con il regista Salvo Cuccia, presentazione e proiezione del docufilm “Rockarbëresh” - Conduce il giornalista Loris Castriota Skanderbegh
ORE 20.30 - Piazza della Libertà - Sfilata in costume per le vie cittadine
ORE 21.30 - Parco Linda - Concerto Musica Rockarbereshe con i “PEPPA MARRITI BAND”

DOMENICA 23 SETTEMBRE
ORE 9.30 - Castelnuovo della Daunia: Visita alla Chiesa di San Nicola - Santa Maria della Murgia - Chiesa Convento – A seguire, Casalnuovo Monterotaro: Visita alla Chiesa di Santa Maria della Rocca – Torre di Monterotaro
ORE 13 - Piazza Libertà - Convivium

giovedì 16 agosto 2018

Nonneta: memorie da un letto in-fermo. La storia vera di Ida diventa film con Paolo Sponzilli.

Sabato 18 agosto a Lucera si terrà la proiezione di 'Nonneta, memorie da un letto infermo',
il film di Paolo Sponzilli tratto dalla storia vera di una donna lucerina.
L'appuntamento è di sera a San Pasquale (in Villa Comunale a Lucera). Il cortometraggio è stato inserito nel cartellone artistico di Corti in Opera, il Festival dei cortometraggi realizzato con il sostegno della Regione Puglia e organizzato dal Cineteatro dell’Opera, con il patrocinio della Provincia di Foggia e del Comune di Lucera.
La trama, il messaggio, le dichiarazioni del regista I ricordi di una felicità che fanno male, che calciano di continuo lo stomaco. Ogni gioia passata che inizia a prenderti a schiaffi mentre il dolore del suo ricordo ti lega ogni parte del corpo non permettendoti di reagire. La sofferenza di quelle botte ma il desiderio spudorato di continuare a sentirle. Il desiderio di continuare spudoratamente e per sempre lo strazio di quell'ultimo pugno, di quell'ultimo schiaffo, di quell'ultimo ricordo, di quell'ultimo pezzo di vita vicino a chi ami.
Ancora per un'altra volta. La morte è così. Ti presenta in un secondo tutti i frammenti di felicità della tua esistenza, ma non come un bel film. Te li scaraventa addosso come pietre. Finchè senti quelle pietre, lo sai che vivi. Perciò vorresti continuare a sentirle per sempre. Ida, malata terminale di cancro alle ossa, dolente e sfinita, pietrificata a letto dalla sofferenza ha la forza di mettere da parte la pesantezza della malattia e il dolore della consapevolezza, di correre con il suo genio lungo ogni giorno di quei suoi 80 anni, prendere le cose essenziali e sognare: vuole alzarsi dal letto e toccare con i piedi per terra per l'ultima volta. Vuole coronare questo sogno chiedendo aiuto al nipote Paolo che, durante la degenza della nonna presso il centro Redaelli di Milano, si attacca letteralmente alla donna, provando a “non farla andare via”, in quanto rappresenta per lui l’ultimo frammento di una famiglia scandita dalla separazione dei suoi genitori Vincenzo e Lucia.
Tra desideri mai espressi e zelo sociale, solo la condizione di chi non ha più nulla da perdere permette di abbattere qualsiasi filtro ed esplicare le proprie volontà fino in fondo. Trasmette questo Ida in soli 13 minuti di cortometraggio, che si lasciano guardare col fiato sospeso.
Nonneta è una storia vera: “Ho voluto realizzare questo cortometraggio per ricordare entrambe le mie nonne, descrivendo la situazione di malata terminale occorsa solo a una delle due, ma facendo una crasi delle loro vite. “Ida” è il nome reale della sorella di mia nonna Maria, la promessa sposa di quello che poi divenne mio nonno, morta per tubercolosi a un mese dalle nozze con (forse) l’uomo della sua vita. Per lunghi tratti ho pensato che nonna Maria avesse vissuto l’esistenza di un’altra persona e che alla fine, ci avesse espresso rammarico e distacco da tutto il suo passato impostole. Non è stato così.
Per nonna Antonietta, realmente degente ad un Hospice per oltre due mesi, c’è stata invece nell’ultima fase della sua corsa una vera e propria presa di posizione, un diktat, un “adesso decido io”, dopo un percorso fatto di sofferenza e sottomissione. Non aveva più zelo, più remore nell’esprimere le sue volontà. Mandava via chi non le interessa e teneva vicina a se solo chi l’aveva avuta a cuore. Il nipote, la nuora, la Fede.
Per lei la vita coniugale era stata una inattesa mediocrità”. Lo dichiara proprio il regista di Nonneta, Paolo Sponzilli, milanese dalle origini lucerine, oggi regista emergente del panorama del cinema italiano. Il cortometraggio ha partecipato
a diversi festival ed ha puntato sin da subito al David di Donatello e alla piattaforma Rai Cinema Channel. Il lavoro- Prince Production, d'anno 2018- vuole essere legato agli Hospice e utilizzato anche come momento ‘formativo’ all’interno degli stessi. Per questo è prevista una diffusione in tal senso.
Nonneta racchiude un messaggio forte, emozioni precise e introduce nello spettatore riflessioni importanti e sul senso della vita. Commuove, spiazza, zittisce. Il regista riesce a far questo utilizzando un ritmo molto vario e battute di spirito, con protagonisti forti, contrastanti nel loro essere, pur caratterizzati tutti dalla paura di rimanere soli.

Biografia del regista
Paolo Sponzilli Laureato in lettere e filosofia all’Università degli Studi di Milano e, successivamente, laureato al DAMS di Roma Tre, ha iniziato la sua esperienza sui set nel 2014 come volontario su “Un ragazzo d’oro” di Pupi Avati. In seguito, ha fatto esperienze come assistente alla regia e di produzione in Italia e all’estero, Spagna e Stati Uniti in pole, alterando questa mansione con quella di montatore con cui è rientrato in Italia nel 2016 per Sky Sport e Rai Memo. Grazie a “Chiamami col tuo nome” di Guadagnino, hainiziato davvero a fare l’aiuto regista, partendo come secondo. Oltre a spot e videoclip musicali, in ultimo “Music’s too sad without you” di Kylie Minogue e Jack Savoretti, lavora nel cinema e nella televisione. La serie “Il miracolo” di Ammaniti è l’ultimo grande progetto su cui ha lavorato come primo assistente, oltre a “Untraditional 2” di Fabio Volo. Oltre a ciò, come regista e sceneggiatore, ha realizzato piccoli spot per il web, videoclip, una web serie “NeroSeppia” e il corto che ti linko. Sono in preparazione col mio primo lungometraggio nazionale, ”Un ragazzo normale”, la vera storia di Francesco che a seguito di un’infanzia caratterizzata da fatti mostruosi, non riesce a dissociarsi da quei fantasmi e vivere in relazione con l’altro sesso. Prodotto da Filmedea e Prince, vedrà come protagonisti Pia Lanciotti, Tommaso Ragno e Camilla Semino Favro, e ha visto l’interesse per la fotografia di Luca Bigazzi.

mercoledì 15 agosto 2018

Rimandata la visita del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Volturara Appula per la tragedia del ponte Morandi di Genova

di Nico Baratta

Doveva trascorrere il Ferragosto a Volturara Appula. Invece sarà sul campo a Genova per i doveri istituzionali. Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, per la tragedia del crollo del ponte Morandi di Genova, ha rimandato rinunciato a trascorrere il Ferragosto nella sua natia Volturara Appula, sui Monti dauni in provincia di Foggia. 

Doveva essere un giorno di festa e quell’evento cui il sindaco del piccolo borgo del Sub-Appennino Dauno doveva conferirgli la Cittadinanza Onoraria.

Al momento non si conosce la data dell’evento, che verrà prontamente comunicata agli organi di stampa appena sarà deciso.

sabato 11 agosto 2018

“Scuola felice” premio agli studenti più meritevoli di Orsara di Puglia


Lunedì 13 agosto, dalle 18, premiazioni e borse di studio per il progetto “Scuola felice”. Il 14, a un anno dall’insediamento, incontro con i cittadini e Bilancio Partecipativo. 

Alle studentesse e agli studenti più meritevoli di Orsara di Puglia, l’Amministrazione comunale dedicherà una serata: lunedì 13 agosto 2018, a partire dalle ore 18, saranno premiati i ragazzi e le ragazze orsaresi che si sono distinti per impegno e risultati conseguiti nel corso dell’ultimo anno scolastico. L’evento, che è parte integrante dell’Estate Orsarese, rientra nel piano avviato dall’Amministrazione comunale nel 2017, con la pubblicazione dei bandi inerenti al progetto “Scuola felice”. Ai più meritevoli, coloro che hanno conseguito i migliori risultati scolastici, saranno assegnate delle borse di studio. In Piazza San Pietro, gli studenti delle scuole medie, superiori e i neo laureati capaci di ottenere i voti più alti riceveranno il plauso della cittadinanza e un premio che consiste in una serie di benefit. “Scuola felice” è un progetto comunale nato per valorizzare il merito e promuovere il diritto allo studio di tutti, anche di ragazze e ragazzi le cui famiglie, con grandi sacrifici, e nonostante il basso reddito, investono nella formazione dei loro figli. Il piano, anche in futuro, attiverà azioni concrete di supporto allo studio e contro la dispersione scolastica che potranno coinvolgere attivamente associazioni e gruppi locali. L’attuazione di “Scuola felice” è stata resa possibile anche grazie al programma di risparmio delle risorse condotto negli ultimi anni per merito dell’intera collettività. Negli ultimi 6 anni, la scuola è stata al centro dell’azione amministrativa con un intenso programma di potenziamento che ha riguardato non solo le strutture materiali e la dotazione infrastrutturale, ma anche lo svolgimento di progetti come l’educazione alla biodiversità, alla sensibilità ambientale, al contrasto dei fenomeni di bullismo e cyber bullismo. Sulla scuola, l’amministrazione comunale ha investito risorse importanti, anche per la “scuola 4.0”, per attrezzature informatiche, multimedialità, l’innovazione delle forme di insegnamento e apprendimento nell’era digitale. L’istituto comprensivo, negli ultimi 5 anni, è stato migliorato in ogni sua componente, dalla sicurezza alla tenuta antisismica dell’edificio, dalle strutture sportive alla dotazione di pannelli fotovoltaici per il risparmio energetico.
L’AMMINISTRAZIONE INCONTRA I CITTADINI. Martedì 14 agosto, invece, alle 18.30 in Piazza San Pietro l’Amministrazione comunale incontrerà i cittadini. L’incontro servirà a fare il punto sullo stato di avanzamento delle realizzazioni previste nelle linee programmatiche presentate un anno fa, con la vittoria delle elezioni e l’insediamento della seconda giunta capeggiata dal sindaco Tommaso Lecce. Si discuterà anche di Bilancio Partecipativo, vale a dire della possibilità concreta, per tutti i cittadini orsaresi, di essere direttamente protagonisti di progetti per lo sviluppo della comunità ideati dal basso e promossi dal Comune anche grazie a risorse specificamente dedicate. “Sia la Scuola Felice che il Bilancio Partecipativo”, ha dichiarato Tommaso Lecce, “sono iniziative che mirano a promuovere concretamente il merito dell’impegno e delle idee, oltre che la voglia di migliorare la propria comunità a vantaggio di tutti”.

giovedì 9 agosto 2018

Lucera (FG), Torneo delle Chiavi, fervono i preparativi


Fervono i preparativi per i due grandi e attesi eventi di agosto che introducono le Feste patronali. Giochi, figuranti e tanto altro in preparazione per il Torneo delle Chiavi e il Corteo storico di Lucera che si svolgeranno il 12 e il 13 agosto.
Decine di sarte, falegnami, artigiani e volontari a lavoro per ricreare l’atmosfera  medievale.
Tra le novità assolute di questa edizione anche un’antica cantica dedicata a Santa Maria tradotta dal gaelico in dialetto lucerino.

Le due manifestazioni impresse nel cuore dei lucerini stanno per tonare e avranno, come lo scorso anno, un posto d’onore nel calendario estivo introducendo le Feste patronali. Sono in pieno fermento, infatti, i preparativi per il Torneo delle Chiavi, che si svolgerà il 12 agosto, e per il Corteo storico, che si terrà il giorno 13.
Promotori dell’iniziativa sono gli Sbandieratori e Musici città di Lucera, gruppo presieduto da Marcello Calabrese, direttore organizzativo delle iniziative, che hanno rinnovato l’incarico di direttore artistico a Mosé La Cava e quello di direttore di produzione a Francesco Loconte.
Il progetto è realizzato in compartecipazione con il Comune di Lucera e con il supporto economico di privati.

«Se il 2017 è stato l’anno della riscoperta, con un successo di pubblico e di partecipazione collettiva che ha stupito tutti, questo sarà quello dell’arricchimento e delle sorprese. Il grande lavoro di recupero delle tradizioni, seppure recenti, e di coordinamento tra associazioni locali è andato avanti e, anzi, si è affinato», annuncia con entusiasmo Marcello Calabrese, fautore materiale, con Mosè La Cava, della rinascita delle due rievocazioni.

In attesa del completamento del programma ufficiale, decine di volontari tra sarte, falegnami, artigiani, artisti e altre figure che hanno aderito al progetto stanno lavorando per rendere ancora più affascinanti le due giornate che di fatto rappresentano il culmine di vari momenti di aggregazione e orgoglio per tutta la città.
Ornamenti e stendardi stanno di nuovo cominciando a colorare i rioni di Lucera, rappresentati dalle antiche porte nelle mura, per un vero e proprio tuffo nei fasti medievali. Chiunque volesse contribuire attivamente, può contattare gli organizzatori attraverso il gruppo Facebook “Torneo delle Chiavi Lucera”, sempre aggiornato con immagini del work in progress e curiosità sulle edizioni passate.

Il 12 agosto saranno cinque le squadre (Porta Albana, Porta Foggia, Porta San Giacomo, Porta San Severo e Porta Troia, vincitrice dell’edizione passata del Torneo delle Chiavi), guidate dai rispettivi Capi porta (Maurizio Vitarelli, Marco Cifelli, Giovanni Turco, Antonio Spagnuolo e Francesco Pio Maceria) che si contenderanno il Palio in quattro giochi: tiro alla fune, palo della cuccagna, tiro con l’arco e corsa delle giare, che si svolgeranno in Piazza Matteotti.

Tra le novità assolute, la più rilevante è rappresentata dalla presenza di cantori e musici che durante il raduno pre gara in Piazza Duomo intoneranno un’antica cantica a Santa Maria, la numero 100, originariamente scritta in gaelico e attribuita al re Alfonso X di Castiglia, detto il Savio, e riproposta da Mosè La Cava e Francesco Tozzi in dialetto lucerino, accompagnata da strumenti che si rifanno a quelli medievali, alcuni riprodotti dallo stesso La Cava, tra cui la citola (un’antenata della chitarra), la symphonia, oltre a tamburi, tamburelli e flauti.

Il 13 agosto circa 200 figuranti sfileranno dalla fortezza svevo-angioina fino in Piazza Duomo, attraversando in uno dei cortei più lunghi della Puglia, le vie principali del centro, tra spettacoli di sbandieratori e musica.
La rievocazione e i costumi fanno riferimento al XIV secolo, secondo le indicazioni del direttore artistico, che fin dall’inizio ha voluto creare un collegamento tra le due manifestazioni, rendendole più vicine alla simbolica consegna delle chiavi a Santa Maria Patrona. Le gare del 12 agosto, combinate ai risultati del Torneo di calcio a 5, decreteranno quale sarà la Porta, e quindi la parte della città, che quest’anno avrà il privilegio di consegnare il Palio con le chiavi alla Madonna e poi custodirlo fino all’anno prossimo. L’annuncio ufficiale sarà dato la sera del 13, in Piazza Duomo, al termine del Corteo.

lunedì 6 agosto 2018

A Orsara di Puglia (FG) raduno delle Bande più antiche della Puglia



Sabato 11 agosto, in paese oltre 120 musicisti dei complessi bandistici di Capitanata. La banda di Orsara compie 238 anni, quella di Roseto trionfò negli Stati Uniti. In arrivo musicisti da Deliceto, Manfredonia, Ordona, Panni e Roseto Valfortore.

Più di 120 musicisti per le strade di Orsara di Puglia, con i complessi bandistici di Orsara, Deliceto, Manfredonia, Ordona, Panni e Roseto Volfortore ad attraversare strade e piazze con la loro musica, la loro storia che si rinnova di generazione in generazione: nel ‘paese dell’Orsa’, dopo il sucesso dello scorso anno, l’11 agosto tornerà per la sua seconda edizione il “Raduno delle bande”. Organizzato dall’Associazione musicale Santa Cecilia di Orsara di Puglia, l’evento prenderà il via alle ore 11, a Palazzo De Gregorio, con il giornalista Tito Manlio Altomare che presenterà il suo libro “Puglia in festa”. Alle ore 17.30, dopo essersi ritrovate in via Croce, le bande giunte da ogni parte della Capitanata cominceranno a sfilare per le vie del paese. Alle 18.30, le bande si ritroveranno in Corso della Vittoria per una nuova grande parata. Il raduno si concluderà dopo le ore 20.30, quando saranno consegnate le targhe di partecipazione.


LE BANDE PIU’ ANTICHE DELLA PUGLIA. Nel 2018, il Complesso Bandistico Santa Cecilia Città di Orsara di Puglia ha compiuto i suoi primi 238 anni di storia. La banda musicale di Orsara di Puglia è stata fondata nel 1780 e, tra mille vicissitudini e due guerre mondiali, continua a essere un presidio di formazione culturale anche nel terzo millennio, innovando una tradizione che trae linfa vitale dall’integrazione tra vecchia e nuova guardia. Il Complesso Bandistico di Orsara di Puglia, secondo la documentazione conservata negli archivi dell’associazione, è una delle bande più antiche della Puglia, se non la più antica in assoluto e una delle più longeve d’Italia. Ma c’è un aneddoto storico molto interessante anche a proposito della Banda di Roseto Valfortore, anch’essa presente sabato 11 agosto al secondo raduno bandistico. In pochi sanno che la Banda del Presidente degli Stati Uniti, quella che accompagna trionfalmente l’uomo più potente del mondo nelle sue apparizioni pubbliche per le grandi occasioni, è stata fondata a partire da un nucleo di musicisti della vecchia Banda di Roseto. Un nucleo di musicisti rosetani emigrati negli Stati Uniti che, fra il 1891 e il 1894, dopo essere stati protagonisti assieme ad altri concittadini della fondazione di Roseto Pennsylvania negli Usa, fondarono anche la “Roseto Cornet Band” diretta dal Maestro Filippo Carrescia.


L’ESTATE ORSARESE. Nei giorni che precederanno il raduno bandistico, sono tanti gli eventi che animeranno l’estate orsarese. Martedì 7 agosto, alle 21.30, grande spettacolo in Piazza San Pietro del comico Santino Caravella. Mercoledì 8 agosto un doppio appuntamento: spettacolo teatrale “La vera storia di Biancaneve”, al Parco San Mauro, dalle ore 17.30; Festa della Birra dalle ore 22. Giovedì 9 agosto, la grande Gara di Orienteering Notturno, che inizierà alle ore 22.30 a cura della Polisportiva Ursaria, sarà preceduta da tre appuntamenti: alle 18.30, Palazzo De Gregorio ospiterà la conferenza su “Le battaglie del 1462” a cura di Italia Nostra; alle 20.30, Largo San Michele si trasformerà in teatro per la commedia “Il tempo passa senza far rumore”, della compagnia Senza Nome; alle 21, a La Tana dell’Orso, concerto del “Duo Annie”.

Pietra Montecorvino, libro e documentario sulla processione dei 130 anni

Il 10 agosto, la presentazione di video e volume “Sant’Alberto da Montecorvino”
Film di 27 minuti e opera di 158 pagine e 110 istantanee del giorno più atteso dai petraioli
Il pellegrinaggio che unisce: tutti i petraioli, di ogni credo, vi partecipano dal 1889.
Un’operazione storica, un’opera che aggiunge un tassello fondamentale alla ricerca culturale, sociale e antropologica di un paese, Pietramontecorvino, che nella vicenda millenaria della Daunia ha occupato sempre un posto importante. Venerdì 10 agosto 2018, a Pietramontecorvino, sarà presentato il libro fotografico con dvd allegato sulla spettacolare processione-pellegrinaggio che ogni 16 maggio, da 130 anni, conduce i petraioli in una traversata a piedi, per sette chilometri all’andata e sette al ritorno, dal loro borgo al sito archeologico di Montecorvino. Si tratta della processione-pellegrinaggio che celebra la devozione per Sant’Alberto. Il libro, “Sant’Alberto da Montecorvino: la fede, la terra, gli uomini”, con allegato un dvd, è opera e nasce da un progetto di Amalio e Domenico Iannantuono. Venerdì 10 agosto, alle 21, sarà presentato in Piazza Martiri del Terrorismo, nella sede della Pinacoteca Comunale. Subito dopo la presentazione, sarà inaugurata la mostra fotografica sulla processione-pellegrinaggio del 16 maggio. Dall’11 al 16 agosto, la mostra sarà visitabile dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 18 alle 24.
GLI AUTORI DEL PROGETTO. Il volume, il video e la mostra sono frutto del progetto realizzato da Amalio Iannantuono, videomaker freelance, e Domenico Iannantuono, fotografo freelance. Insieme, Amalio e Domenico Iannantuono hanno dato vita a un volume fotografico di 158 pagine, con alcuni scritti che descrivono l’importanza dell’evento-ricorrenza e ben 100 grandi fotografie.
LA MERAVIGLIA DEI PALII COLORATI NEL GRANO. Il pellegrinaggio a Montecorvino non è solo una processione votiva, ma una vera e propria esperienza sensoriale dove bambini, donne e uomini di ogni credo religioso e ideologia politica vivono questo giorno come un viaggio interiore. Si percepisce la necessità che ognuno ha di “dire” qualcosa a quel Santo, richieste mute che solo Sant’Alberto può sentire. Tutto questo è immortalato nei visi delle persone, nelle espressioni di dolore e di preghiera o di assoluta solitudine tra una folla di fedeli. I due autori hanno sentito la necessità di imprimere su carta queste emozioni e di riviverle come un film in un video. Sfogliare il libro e vedere il video sarà come rivivere quei momenti ascoltando le voci del cammino, un cammino di fatica, gioia, sudore, preghiere e canti.
OGNI BENEDETTO 16 MAGGIO. La processione di Sant’Alberto si svolge il 16 maggio di ogni anno dal 1889. Da Pietramontecorvino, parte una lunga teoria di centinaia di persone precedute da enormi pali di legno addobbati con fazzoletti variopinti che vengono portati a braccia, eretti, con l’aiuto di lunghe funi. In mezzo, tra i pali e il popolo dei fedeli, c’è la statua del santo. Tutti insieme, a piedi, i partecipanti percorrono i sette chilometri che separano Pietramontecorvino dal sito archeologico di Montecorvino. Per arrivare lassù, ai piedi della torre che domina sui ruderi di un’antica città e si staglia possente nel cielo, devono camminare in mezzo alla campagna, attraversando il mare verde dei campi di grano ancora fresco. La tradizione vuole che, nel 1889, in seguito a una grave siccità, il popolo invocò l’aiuto di Sant’Alberto. Il santo apparve in sogno a due donne, dicendo loro che i fedeli avrebbero dovuto compiere un pellegrinaggio penitenziale ai ruderi di Montecorvino. Così fu. Al ritorno in paese arrivò la tanto sospirata pioggia. L’usanza del palio ha origine dalla tradizione pagana in uso anticamente come rito propiziatorio della fertilità, confluito poi nella pratica cristiana. Le donne offrivano al santo i loro fazzoletti per chiedere che il patrono proteggesse i loro uomini. I pali, che oggi sono molti e raggiungono in alcuni casi i 20 metri, venivano vestiti con scialli e fazzoletti tenuti insieme con fasce per neonati. A Montecorvino, dopo la messa, si svolge una cerimonia propiziatoria: la statua del santo viene portata ai quattro lati dei ruderi dell’antica cattedrale e posizionata con il viso rivolto ai campi per impartire la benedizione ai raccolti.

domenica 5 agosto 2018

Il Premier Conte a Ferragosto a casa sua, a Volturara Appula

di Nico Baratta


La notizia è ormai di dominio pubblico, ripresa da tutti i media nazionali. A Ferragosto, Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, farà ritorno nella sua natia Volturara Appula, in provincia di Foggia, sui quei “fragili” Monti Dauni tanto amati all’occorrenza quanto dimenticati dalle istituzioni.

Il Premier Conte, da quanto si è appreso, ha accolto l’invito del Sindaco, Leonardo Russo, del piccolo centro del SubAppennino Dauno, che in una missiva invitava il Presidente annunciandogli di volergli conferire la cittadinanza onoraria. Una consegna delle chiavi di per sé simbolica poiché Giuseppe Conte è nato lì, l’8 agosto 1964.

Il Ferragosto volturarese sarà, quindi, più “caldo”, più atteso per una visita che ha un’importanza unica e pone al centro dello scenario nazionale un piccolo borgo, bellissimo ma spesso dimenticato. Volturara Appula, centro con poco più di 400 anime, a circa 500 mt. sui Monti dauni, confine con il beneventano, in questo periodo festeggia la “Festa dei migranti”, richiamando a se chi negli anni ha dovuto, a malincuore, abbandonare il paese per lavoro, studi, migliori occasioni di vita, come del resto ha fatto anni fa lo stesso Conte che oggi può fregiarsi del suo successo e umilmente ritornare e ricordare la sua e nostra Volturara Appula.

Che sia festa a Volturara Appula. Che il Premier Conte con la sua presenza riesca a porre in evidenza i gravi problemi che da decenni attanagliano i piccoli borghi dei Monti Dauni.


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A Casalvecchio di Puglia il "Festival Itinerante della poesia dialettale delle lingue minoritarie"


Il Comune di Casalvecchio di Puglia in collaborazione con l'Associazione culturale "Daunia&Sannio" di Roseto Valfortore, il Centro Studi Tradizioni Arbëreshe "Skander" di Casalvecchio di Puglia e l'Associazione culturale "Poeti del Gargano", ha organizzato per lunedì 6 agosto, a Casalvecchio, la seconda edizione del "Festival Itinerante della poesia dialettale delle lingue minoritarie", in concomitanza con il concerto "Këngët e Katundit"(Canti di Paese) dei gruppi arbëreshe di Chieuti, Ururi e Casalvecchio di Puglia, organizzato dal gruppo folk "Tallandishat" di Casalvecchio di Puglia. Le manifestazioni godono del patrocinio del Comune di Casalvecchio di Puglia.
Due eventi per una sola grande giornata di cultura e spettacolo all'insegna della ricerca e della valorizzazione del patrimonio storico-linguistico della Daunia, del Sannio e delle minoranze etnico-linguistiche Franco-Provenzali e Arbëreshe.
L'evento culturale avrà inizio in Piazza Municipio alle 18.30, e prevede un "itinerario poetico", caratterizzato dalla declamazione di componimenti nelle lingue delle 19 comunità che hanno aderito all'invito e di danze etniche (curate dai gruppi "I seguaci di Euterpe" di Castelluccio Valmaggiore) al suono delle musiche tipiche dei paesi coinvolti. Il percorso, dopo aver toccato Piazza Libertà, Piazza Padre Pio e Via Oberdan, terminerà in Piazza S. Maria delle Grazie intorno alle 21.30.
Seguirà una performance di danza affidata ai "Seguaci di Euterpe" e al gruppo "Ethnos" di Lucera, in seconda serata, è in programma l'esibizione dei gruppi folk "Gjaku Shprishur" di Chieuti, "Yllazët të Rëgjënda" di Ururi e "Tallandishat" di Casalvecchio di Puglia. Sempre in Piazza S. Maria delle Grazie, saranno allestiti stand gastronomici della Proloco Arbëreshe di Casalvecchio di Puglia.

giovedì 2 agosto 2018

L’Estate di Orsara tra Notte Bianca e Giornate Medievali. il programma e il piano sicurezza


Orienteering notturno, Raduno delle Bande, il tour delle tribute band e il Wild Fest. Concerti, mostre, sapori, sport, tanti eventi tra cultura, arte e teatro: è ufficiale il programma dell’Estate Orsarese 2018. Fino al 21 agosto, grazie alla collaborazione tra Comune di Orsara, realtà associative e locali della ristorazione, il paese sarà animato da una serie di eventi. Grande spazio alla musica italiana d’autore, con una serie di serate imperdibili caratterizzate dalle tribute band di Negroamaro (27 luglio), Litfiba (3 agosto), Rino Gaetano e Zucchero (10 agosto), Emma Marrone (17 agosto). Il 7 agosto, alle 21.30, Santino Caravella porterà in Piazza San Pietro la sua verve comica, già apprezzata dagli orsaresi in occasione del videoclip realizzato a Orsara di Puglia per promuovere bellezza e patrimonio della Capitanata. Nelle scorse settimane, infatti, Santino Caravella è stato protagonista, assieme a tanti cittadini orsaresi, delle riprese di “Vieni nella Daunia”. Particolarmente suggestiva la “Gara di Orienteering notturno” che si terrà il 9 agosto, a partire dalle 22.30: a organizzare l’evento sarà la Polisportiva Ursaria, l’associazione a cura della quale si terranno anche il torneo di beach volley (iscrizioni entro il 30 luglio) e la giornata dedicata al Palo della Cuccagna e ai giochi tradizionali.  
Sabato 11 agosto, spazio alla grande musica della tradizione bandistica italiana con la seconda edizione del Raduno delle Bande: dalle 18, grazie all’associazione Santa Cecilia, Piazza San Pietro ospiterà i complessi bandistici provenienti da ogni parte della Puglia. Appuntamento confermato anche quello del Wild Fest, Festival Internazionale della Musica Elettronica, che tornerà il 29 luglio e poi, ancora, sabato 11 e domenica 12 agosto.
IL RITORNO DELLA NOTTE BIANCA. Il 14 agosto, a partire dalle ore 21, la Pro Loco di Orsara di Puglia proporrà il ritorno della Notte Bianca: il “paese dell’Orsa” accenderà le luci su musica, mostre, iniziative culturali e una serie di eventi capaci di animare la vigilia di Ferragosto in tanti luoghi diversi del centro storico orsarese. Un evento che è anche l’occasione per ammirare gli scorci notturni di piazze, chiese e palazzi storici mettendone in luce fascino e suggestioni.
LE GIORNATE MEDIEVALI. Il 18 e 19 agosto faranno il loro debutto le “Giornate Medievali. Ursaria: Pellegrini, Monaci e Cavalieri”. L’evento è organizzato dalla Parrocchia San Nicola di Bari. Per le vie del paese, si rivivranno le atmosfere del borgo medievale, caratterizzate da costumi, musica e tradizioni che hanno scritto la storia di Orsara di Puglia, regalando ad essa testimonianze portentose rappresentate da alcuni dei più interessanti luoghi di interesse storico-artistico. Dal 29 luglio al 6 agosto, a cura della Cooperativa Orsararcobaleno, si terrà la Settimana Allegra con sport e altre attività.
INSIEME SI PUO’. Il cartellone degli eventi, inaugurato con il Guitar Festival di Holladura e la conferenza “Dante e l’Iliade” a cura di Italia Nostra, mette insieme 12 realtà associative orsaresi, i locali della ristorazione tipica, la Parrocchia e l’Amministrazione comunale con l’obiettivo di promuovere il patrimonio storico, culturale e paesaggistico di Orsara di Puglia. Nell’Estate Orsarese ci sarà spazio anche per la presentazione di libri, incontri sulla storia di Orsara, cinema all’aperto e attività sportive. Il 14 agosto, alle 18.30, l’Amministrazione incontrerà i cittadini per discutere assieme Il Bilancio Partecipativo.

Le misure di sicurezza del Comune di Orsara
Dal 30 luglio al 19 agosto, il capolinea degli autobus è stato temporaneamente spostato in Via Trento. Si tratta soltanto di una delle misure adottate dal Comune di Orsara di Puglia per il periodo estivo, in modo da adeguare i livelli di sicurezza all’interno e all’esterno del centro urbano in concomitanza con l’aumentare dell’flusso di persone e di moto e automezzi che si verifica ogni anno da e per il paese. I cittadini, mediante l’affissione delle diverse ordinanze emanate negli ultimi giorni, sono stati informati anche rispetto alle misure adottate per la sicurezza delle persone durante lo svolgimento dei tanti eventi che animeranno l’Estate Orsarese. Importante anche il vademecum adottato, in base alla recenti decisioni della Regione Puglia, per quanto attiene alle procedure da seguire per la bruciatura delle stoppie. Il modello di comunicazione che i responsabili delle aziende agricole devono compilare e le linee guida possono essere ritirati recandosi all’Ufficio Tecnico Comunale.

martedì 23 gennaio 2018

Giornalisti ospiti per un giorno. “Il patrimonio più grande dei Monti Dauni è l’ospitalità”

I commenti dei giornalisti che hanno visitato Roseto, Alberona e Lucera. Riscontri lusinghieri per “Di Santi, Paesi e Falò” con i sindaci nei panni di ciceroni.

Un racconto pieno di fascino e di emozioni: “Di Santi, Paesi e Falò”, il press tour che per quattro giorni ha raccontato Roseto Valfortore (nella foto) al mondo, va in archivio come “una grande esperienza”, usando le parole utilizzate da una delle instagramer partecipanti. “Non è un caso che Roseto Valfortore sia uno dei 100 Borghi più belli d’Italia”, ha spiegato Noemi sul suo blog, e me ne sto rendendo conto ogni giorno un tantino di più. Ma il patrimonio più grande di questo borgo arroccato tra i Monti Dauni è la sua gente. Non si tratta solo di ospitalità, c’è molto di più”. Instagramer, blogger e giornalisti che hanno seguito il tour sono rimasti affascinanti dall’autenticità e dalla ospitalità dei rosetani, ma anche dall’accoglienza che hanno ricevuto a Lucera e Alberona, oltre che dalla bontà dei prodotti tipici e dalla bellezza dei luoghi visitati. “Roseto Valfortore ha tutto il fascino dei borghi di una volta dove le persone sono vere e hanno mille storie da raccontare”, ha spiegato Raffaella ai lettori del suo blog.
IL MODELLO PER UNA NUOVA OFFERTA TURISTICA. Hanno funzionato alla grande i laboratori sensoriali, con i giornalisti a mettersi in gioco per scoprire le sensazioni sprigionate dal manipolare la pasta e il pane fatto in casa, il miele, e poi ancora il tartufo, le mozzarelle e tutte le tipicità di un paniere enogastronomico ricchissimo, testimonianza della straordinaria ricchezza della tradizione enogastronomica locale. Mettere le mani in pasta, sperimentarsi “cacciatori” di tartufi, lavorare salumi e mozzarelle offre un’esperienza più ricca, quella di imparare segreti, ricette e tradizioni respirandole in tutta la loro ricchezza e i loro aromi.
GLI OBIETTIVI. “Di Santi, Paesi e Falò”, promosso dal Comune di Roseto Valfortore e finanziato dalla Regione Puglia, ha centrato appieno gli obiettivi del progetto, promuovendo non solo Roseto Valfortore, ma anche Alberona, Lucera, i luoghi straordinari di un territorio che mette insieme ospitalità genuina, sapori autentici, arte, storia e cultura. Le dirette social, i servizi televisivi, gli articoli sul web e quelli sulla carta stampata hanno raggiunto migliaia di persone in tutta Italia, con feedback molto positivi, commenti e interazioni soprattutto per quanto riguarda i video e le fotografie diffuse attraverso la rete. Il cuore del presstour è stato Roseto Valfortore, dove per 4 giorni è stato ospitato il gruppo composto da instagramer, blogger e giornalisti. Il gruppo ha visitato anche il Museo Civico Fiorelli, la Biblioteca e il Duomo di Lucera, mentre la mattina del 20 gennaio ha ammirato il centro storico di Alberona. Al di là dei dati numerici, l'esperienza è stata interessante per diversi motivi, confermando le straordinarie potenzialità espresse da Lucera e dai paesi dei Monti Dauni. Potenzialità che risiedono anche nell'eccellente capacità di accoglienza e di ospitalità dimostrate, non solo in questa occasione. Il personale delle strutture museali visitate, i produttori agricoli, ristoratori e gestori delle strutture ricettive, le associazioni, le guide turistiche e tanti semplici cittadini si sono messi a disposizione con entusiasmo e professionalità, mettendoci anche qualcosa di più, cuore e passione. Anche i sindaci hanno fatto da ciceroni, mostrando di tenerci, e di tenerci tanto a promuovere quanto di bello e di buono è espresso dalle loro Comunità.

lunedì 7 agosto 2017

Anzano di Puglia (Fg) Regina dei DJ. Nasce un Brand


Il 29 Luglio 2017 ad Anzano di Puglia (FG) in una location con piscina, alla presenza di circa 460 persone, un gruppo di ragazzi ha lanciato il proprio brand per giovani. Una serata all’insegna della musica da discoteca. La serata in questione è stata pubblicizzata in modo impeccabile mediante i social network al grido di “Excuse the Noise” che tradotto vuol dire “Scusate il Baccano”. Una gara di Dj del circondario Irpino che ha visto come vincitore il disc jokey Michele La Ferrara in rappresentanza di Vallesaccarda (AV). Affermata la riuscita dell’evento, nato per lo più per una sfida personale degli ideatori, questi hanno deciso di dar vita ad un’agenzia di eventi denominata Aran Benjo events. Non a caso dopo la riuscita dell’evento hanno pensato in grande nell’esportare il proprio Brand “Excuse the Noise” a livello nazionale. Difatti gli organizzatori hanno così deciso che il 28 Ottobre 2017  daranno il via ai preliminari di Dj Racing delle Regioni, dove a partecipare saranno quella della Puglia, della Campania, della Basilicata, del Molise e dell’Abruzzo ed il 26 Dicembre 2017, sempre nel piccolo ma ospitale e caratteristico comune dauno di Anzano di Puglia in una tendostruttura contenente circa 1.500 persone avverrà la finale dinanzi alla presenza di 2 Special Guest internazionali.

Il Progetto
Consiste nell’individuare una data unificata (28 Ottobre 2017) per tutte le 5 discoteche aderenti il progetto Brand “Excuse the Noise”, le quali, nel proprio circondario regionale organizzeranno una serata a tema, ove gareggeranno per ogni discoteca, 4 dj del circondario regionale della discoteca aderente. Ogni discoteca avrà il proprio vincitore che parteciperà in rappresentanza della stessa alla finale del 26 Dicembre in Anzano di Puglia.
I Preliminari e le eliminatorie
Le serata consistono nell’individuare un vincitore fra i 4 dj partecipanti. Il vincitore avrà diritto alla partecipazione della finale in programma il 26 Dicembre 2017 in una tensostruttura in Anzano di Puglia (Fg). Gli organizzatori della discoteca aderente, provvederanno mediante un’apposita giuria a decretare il vincitore.

La Finale
Consiste nel decretare il vincitore fra i 6 dj delle Regioni (fatta eccezione per la sola Puglia che avrà 2 concorrenti in quanto è stata riservata la partecipazione di diritto al Dj vincitore dell’ Excuse the Noise avvenuto in data 29 Luglio 2017. A sancire il vincitore delle Regioni saranno (ancora da rendere noti) gli Special Guest della serata, nonché Dj internazionali. 
La finale avverrà il 26 Dicembre 2017 dalle ore 21,30 alle ore 5,30 presso la tensostruttura in Anzano di Puglia (Fg). L’accesso alla struttura avverrà mediante la vendita e l’acquisizione del tagliando di prevendita fissato al prezzo di (da concordare) che darà diritto all’ingresso e all’acquisizione di una bevanda a scelta. Le prevendite si chiudono Sabato 16 dicembre 2017. La gara avrà inizio alle ore 01,00 e terminerà alle ore 05,00. Dalle ore 00,15 alle ore 01,00 performance del Dj internazionale. All’evento ci sarà anche una madrina d’eccezione rendiamo noto che ad oggi, già 2 discoteche aderiscono al progetto.

giovedì 20 aprile 2017

Il 25 aprile tutti a Celle di San Vito, c’è la 32a Sagra dell’Agnello


Gli ingredienti sono quelli della tradizione: musica, divertimento e buon cibo. Quest’anno però la 32a edizione della Sagra dell’Agnello di Celle di San Vito, che si svolgerà come ogni anno il 25 aprile, ha in programma tante sorprese e novità.
La sagra prenderà avvio in mattinata, quando, a partire dalle ore 11.00, il piccolo paese dauno sarà imbandito di stand di produttori ed artigiani locali che esporranno le proprie produzioni. Sarà inoltre possibile degustare prodotti tipici dei Monti Dauni e l’alternativo cibo da passeggio. A tutto ciò si affiancherà l’accompagnamento di animazione e musica per adulti e bambini. 
Tra le novità di questa edizione anche il patrocinio della neonata Associazione turistica Pro Loco, in collaborazione con il Comune di Celle di San Vito e l’UNPLI, a lavoro per la sagra sin da quando ha emesso il suo primo vagito, solamente due mesi fa. 
Ma, nonostante i tempi, nulla è stato lasciato al caso: ad accogliere l’ospite, sin dal suo ingresso nel paese più piccolo della puglia, la figura del tutor che consiglierà le tappe della giornata, il tutto nella piena condivisione dell’ideale slow delle aree interne, che punta a far sentire il visitatore un tutt’uno con la comunità ospitante, alla scoperta di nuovi saperi e sapori dauni.

[Comunicato Stampa a cura di Leonarda Girardi]

sabato 15 aprile 2017

Maltrattavano bimbi. Arrestate a Biccari (FG) quattro maestre

di Nico Baratta

Io sono basso e bugiardo” un bimbo costretto a dire di fronte ai propri compagni di classe, con costanti mortificazioni del tipo “Fai schifo! Chiudi quella boccaccia che escono solo cose brutte da là!”, “Hai il cuore cattivo!”, con minacce  verbali  “Dai che questo lo devo sconciare un po'!”, “Io ti faccio nuovo nuovo di botte!”, “Se ti do una botta in testa tu capisci che hai sbagliato e devi correggere l’errore, va bene? Facciamo questo gioco…” e minacce fisiche inflitte con l’utilizzo di aste in legno ed anche fatti oggetto di insulti e turpiloquio, sono le prove documentate dai Carabinieri di Lucera e dal Tribunale di Foggia contestate a quattro maestre della scuola primaria presso l’istituto comprensivo “Paolo Roseti” di Biccari, ritenute responsabili, a vario titolo, del reato di maltrattamento di minori all’interno di istituto di formazione.

Le cronache locali balzano a livello nazionale, tant’è che i vari telegiornali delle tv ne hanno parlato. Ancora una volta i bambini all’attenzione delle cronache e sempre per maltrattamenti, come avviene del resto per gli anziani. Ed ancora nel mirino della giustizia finiscono chi dovrebbe accudirli, formarli, educarli, farli star bene, senza tener conto che tutto è accaduto in un piccolo paese del Sub Appennino dauno, a Biccari, sui Monti Dauni, con circa appena 2900 anime.

Ed è per questo che i Carabinieri della Compagnia di Lucera hanno dato esecuzione, nella mattinata odierna, sabato 15 aprile 2017, pre-pasquale, a un’Ordinanza di Custodia Cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Foggia, che dispone la misura degli arresti domiciliari a carico delle quattro insegnanti della scuola sopra detta. Difatti, dopo una complessa attività investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di Biccari, dalla fine del 2016 a marzo 2017, oggi le indagini hanno incastrato le quattro donne. Le indagini sono partite dalla denuncia presentata, nell'ottobre scorso, dal padre di un alunno della classe quarta elementare, nei confronti di una sola delle arrestate. Tuttavia le avvisaglie si erano palesate fin dall’inizio dell’anno scolastico in corso, tant’è che il primo sentore di malessere all’interno dell’istituto era stato l’insolita migrazione di scolari verso istituti di altri paesi limitrofi.

Due sono state principalmente le fasi investigative: 
- la prima, caratterizzata dall’acquisizione di informazioni testimoniali, ha visto l’escussione di quindici persone, tra cui insegnanti e altri genitori;
- la seconda fase è stata condotta con l’ausilio di strumenti di videoregistrazione, posizionati all’interno di un’aula ove venivano svolte le lezioni.

Nel corso della seconda parte investigativa l’attività si è sorprendentemente estesa. Infatti, durante lo svolgimento di un’ora di supplenza nella classe IV, è stata rilevata la presenza di un’altra insegnante che ha fin da subito adottato condotte molto gravi nei confronti dei bambini, tali da rendere necessaria agli inquirenti l’installazione di un’ulteriore videocamera all’interno dell’aula utilizzata dagli alunni della classe seconda elementare. Con ciò sono state documentate le violenze usate anche dalle altre indagate nei confronti dei piccoli loro affidati, spingendo gli investigatori a concludere le attività il più velocemente possibile per porre finalmente termine a una situazione anche ai loro occhi ormai intollerabile.
Significativo, sotto questo punto di vista, è stato l’episodio in cui un’indagata, mentre trascinava con forza uno scolaro all’esterno dell’aula, afferrandolo per un braccio, lo apostrofava con parole scurrili, quelle scritte virgolettate all’inizio dell’articolo, tanto per esser chiari. Così si è giunti ai provvedimenti odierni, ovvero che le arrestate, dopo le formalità di rito espletate presso il Comando Compagnia Carabinieri di Lucera, sono state condotte presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari, a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, che ha coordinato le indagini.

[photo by Panorama]

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