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giovedì 26 settembre 2019

"Guardare oltre lo spettro", il libro della montanara Mariana Berardinetti presentato a Monte Sant'Angelo da MontecreativA

 
Il 28 settembre alle ore 19:00 la nostra concittadina Mariana Berardinetti presenterà il suo libro "Guardare oltre lo spettro" presso il locale di Corso V. Emanuele , 122

Il nostro scopo sara' quello di sensibilizzare la popolazione sull' autismo,di affrontare insieme a tutti gli invitati l' importante e delicato tema degli interventi educativi comportamentali e di quanto quest' ultimi siano di fondamentale importanza per il passaggio di competenze e autonomie sociali. Affronteremo il tema dell' inclusivita' scolastica e dell' Empatia!
Condivideremo con chiunque sara' presente all' evento il concetto che nessun "Bambino e' perduto se ha qualcuno che sostiene i suoi genitori"
A fine serata ci metteremo a disposizione delle famiglie che hanno bisogno di un consiglio o di supporto!, o di coloro che vogliono approfondire il tema!
Vi aspettiamo!!

giovedì 22 novembre 2018

Presidio del Libro di Foggia - Gruppo di lettura "Scripta ... volant"


Il 23 novembre prossimo, dopodomani, con il professor Trifone GARGANO, sarà presentato il suo libro "DANTE POP" (ed. Progedit) 

"Un suggestivo e inedito percorso tra la Divina Commedia di Dante e i cantautori italiani, che negli ultimi decenni hanno ri-scritto parti del poema o ne hanno semplicemente citato parole ed espressioni, evocando personaggi e situazioni, con gusto e con sentimento popolari. Hanno così contribuito a rinnovare il mito di Dante, il classico per eccellenza della tradizione e della civiltà italiane".

L' Autore, brillante e arguto, svolgerà la sua "lezione" con musica e immagini-video e chitarra e musica di un Foggiano autentico.

Nell'occasione si inaugurerà il "Caffè Letterario" presso il Caffè Vergnano in via Bari 18, festeggiando con un calice di Novello (contributo di € 3).
 
La cittadinanza è invitata.

mercoledì 21 novembre 2018

“La Via della Bellezza” il libro di Maurizio Sorbo


Sarà presentato venerdì 23 novebre prossimo, presso il Cineteatro S.Francesco della parrocchia Gesù e Maria di Foggia, il nuovo libro intitolato “La Via della Bellezza” di Maurizio Sorbo, giovane scrittore di Foggia, edito dalla Capponi Editore con prefazione del Prof. Tonino Cantelmi. L’autore, che sarà presente all'evento e che si dichiara entusiasta dell’evento perché da sempre molto affascinata alla sua città, e alla sua bellezza e ai suoi concittadini incontrerà i lettori interessati alle ore 18:30 presso il Cineteatro S. Francesco e sarà intervistato da Teresa Palatella, sarà presente e partecipe il giornalista e responsabile letterario dell'opera Gianpaolo Limardi, reduce dal suo ultimo successo "Il sorriso di un arcobaleno".

Il cuore del progetto de “La Via della Bellezza” è rappresentato dall’analisi del concetto di “Bellezza” da due prospettive differenti ma compenetrate: da una parte la visione teologica, con Don Carlo Lorenzo Rossetti di Valdalbero, e dall’altra quella psicologica, con le Dott.sse Michela Pensavalli e Cristina Congedo. Due prospettive scientifiche sulla carta molto lontane tra loro ma che nell’intimità della Bellezza e del corredo di emozioni e valori che essa porta in eredità trovano punti forti di contatto.
Ma vogliamo anche suscitare interesse e stupore anche attraverso un ideale viaggio, accompagnati da Rosa e Samuele, alla ricerca di un “bello” eterno e non effimero. Rosa e Samuele. Una coppia perfetta, invidiata da tutti per la loro affinità, l’eleganza, lo stile e le gioie dell’agiatezza economica. Ma nell’intimità della loro casa perfetta, lontano dagli occhi del mondo, le maschere cadono mettendo a nudo la sterilità di un rapporto logorato dalla routine e da un sentimento non più alimentato dall’amore. All’improvviso scatta una scintilla, terapeutico sarà un viaggio in Africa e il contatto con la terra e il cielo. Nel silenzio, ricco di spiritualità, di uno dei luoghi più poveri al mondo, le loro anime torneranno a vibrare all’unisono. Un racconto tanto breve quanto potente ed efficace. Una storia nella quale ogni coppia può riconoscersi e, sull’esempio di Rosa e Samuele, migliorarsi, rivalutarsi o tentare di rimettersi in gioco. Dietro questa storia la scoperta della bellezza del Creato, dell'uomo, del servizio all'altro dove rappresenta la strada maestra per riconoscere la bellezza di Dio in Terra. Ed ecco perché abbiamo voluto inserire in questo libro una breve storia in cui il passaggio dal deserto dell’egoismo alla scoperta della meraviglia del donarsi agli altri ha condotto ad una rinascita, suscitata dall’idea di vera bellezza, una bellezza costruita sulla caritas, sull’Amore.

Sarà un momento non per offrirvi un dibattito di carattere accademico, ma fornirvi alcuni spunti di riflessione su un tema tanto affascinante quanto inesplorato. Presentandolo in maniera meno massificata e più profonda, nella convinzione che la Bellezza, nella sua accezione più completa, non possa non condurre ad un benessere fisico, psichico-spirituale e sociale riscoprendo, nel mondo circostante, l’Amore di Dio per l’uomo.

Info su Facebook: https://www.facebook.com/events/729980940689833/

sabato 10 novembre 2018

“L’uomo e la musica”, Umberto Giordano raccontato nel libro del Maestro Agostino Ruscillo

di Nico Baratta

Lunedì 12 novembre 2018, alle ore 18.00, a Foggia presso la Sala Fedora del Teatro Giordano, in Piazza Cesare Battisti, sarà presentato il libro del Maestro Agostino Ruscillo “L’uomo e la musica”, edito da EDT di Torino. Il Maestro Ruscillo racconta l’Umberto Giordano uomo, come nessuno ha mai fatto. Ancora una volta Ruscillo, giordaniano DOC, sviscera la grandezza, passione e amore per la musica, che Giordano, foggiano di nascita, ha profuso nel suo ininterrotto studio, interpretazione e composizione.

Il libro esce in occasione del 70° anniversario della morte di Umberto Giordano (1948-2018).

Alla presentazione oltre all’autore, saranno presenti Franco Landella, Sindaco di Foggia, Anna Paola Giuliani, Assessore alla Cultura di Foggia, Francesco Montaruli, Direttore del Conservatorio Giordano, Saverio Russo, Presidente del Conservatorio Giordano, Dinko Fabris, Musicologo, critico e giornalista. Moderatore Filippo Santigliano, Giornalista.

mercoledì 10 ottobre 2018

San Severo. “Marchionne: l’Uomo dell’impossibile” il libro di Marco Ferrante presentato al Teatro Comunale Verdi


L’Amministrazione comunale, Assessorato ai rapporti con le Università, ha organizzato il 19 ottobre 2018 alle ore 18.30, presso il foyer del Teatro Comunale Giuseppe Verdi, in collaborazione con la Biblioteca Comunale “ A. Minuziano”, la presentazione dell’ultimo lavoro del giornalista e scrittore Marco Ferrante “MARCHIONNE: L’UOMO DELL’IMPOSSIBILE” (edizioni Mondadori).
“E’ una serata dedicata all’amministratore delegato  – dichiara il Sindaco Miglio  - che negli ultimi quattordici anni, prima in Fiat, poi in Chrysler e infine in Fca (Fiat Chrysler Automobiles) ha guidato il gruppo automobilistico di cui fanno parte i marchi FIAT, Jeep, Chrysler, Dodge, Alfa Romeo, Maserati, Lancia e Abarth e indirettamente il marchio Ferrari. Sergio Marchionne è stato un capo azienda di ampia visione, un simbolo per i manager del capitalismo globale”.
“Le numerose polemiche e discussioni tra sostenitori e detrattori di Marchionne, negli ultimi momenti della sua vita – continua l’Assessore Celeste Iacovino – mi hanno fatto riflettere molto, non solo sulla sua  figura  professionale e su quello che rappresenta per  i cittadini italiani, sia nella veste di lavoratori che di imprenditori, in questa fase storica in cui siamo travolti da una delle più dure crisi economiche dal dopoguerra, ma ancor di più sul fenomeno “Marchionne” e sul passaggio epocale che tale fenomeno ha inaugurato portando con se’, probabilmente, una lettura diversa del  diritto al lavoro. E proprio queste riflessioni  hanno  portato all’inserimento, nella terza edizione del concorso Costituzione Diritto vivo, bandito dalla nostra amministrazione alcuni giorni fa, tra i temi  assegnati agli studenti, anche quello legato al lavoro e al suo rilievo nella nostra Carta costituzionale”.
L’iniziativa, organizzata anche con la collaborazione della direttrice della Biblioteca Comunale dott.ssa Concetta Grimaldi e della operatrice culturale  dott.ssa Rosalba Pistillo,  gode del patrocinio dell’Università degli Studi di Foggia e di Confindustria Foggia.
L’evento, dopo i saluti  istituzionali del Sindaco avv. Francesco Miglio e dell’Assessore ai Rapporti con le Università avv. Celeste Iacovino, e  gli interventi del prof. Antonello Olivieri – docente di Diritto del Lavoro – Università degli Studi di Foggia e del dott. Nicola Biscotti – consigliere di Presidenza Confindustria Foggia,  ha come momento centrale l’intervista dell’autore Marco Ferrante, condotta dalla  giornalista foggiana  Alessandra Benvenuto, cui seguirà un confronto  tra gli ospiti e il pubblico presente.
Ancora oggi, ad alcuni mesi dalla scomparsa di Sergio Marchionne, è sempre acceso il dibattito sul suo modo di essere manager. Il giornalista e scrittore Marco Ferrante ha delineato un penetrante profilo della figura e uomo Marchionne, senza trascurare aneddoti di vita privata. Ci racconterà la figura di un leader solitario, il percorso biografico e professionale di una persona franca, ma abile nello sfruttare i riflettori del palcoscenico mediatico, e  al tempo stesso riservato e teso a difendere la propria privacy, fino a nascondere il dramma ineluttabile della sua ultima battaglia.

martedì 9 ottobre 2018

“Scripta… volant” diventa realtà. Il 10 ottobre le iscrizioni al Presidio del Libro di Foggia

Un sogno che si realizza. Un appuntamento atteso che finalmente incontrerà chi vorrà condividere sete di conoscenza e fame di sapere. Il gruppo di lettura “Scripta… volant”, promosso dal Presidio del Libro di Foggia, che ha in Giuseppe Messina il fondatore, il 10 ottobre 2018, sarà aperto per le iscrizioni. Di seguito ecco la lettera che lo stesso Messina ha inviato alle redazioni, come invito a tutta la cittadinanza.

“Buonasera a Tutti,

sono lieto di informarVi che il giorno 10 p.v. si terrà la Giornata dedicata alle iscrizioni all'Associazione Gruppo di Lettura "Scripta... volant" , che opererà in affiancamento al Presidio del Libro di Foggia, per realizzarne i programmi.
L'incontro avverrà presso l'Antiquariato Nostalgia, molto gentilmente offerto per ospitarci dalla Titolare dottoressa Fiorella Caserta, dalle ore 20,00 alle ora 20,45 in corso Giannone 137.

Vi invitiamo a seguirci e sostenerci in questa iniziativa, che richiede un grande impegno per lo svolgimento di un'attività che prevede la diffusione dei buoni libri e della buona lettura tra gli adulti e, soprattutto nelle Scuole, da quelle dell'infanzia alle superiori, in affiancamento a tutte quelle che accetteranno la nostra collaborazione: leggeremo le favole ai più piccoli e i racconti ai fanciulli per abituarli da piccoli alla lettura. ANDREMO NELLE PERIFERIE.
Sappiamo che la nostra Città e la nostra Regione non sono ai primissimi posti in Italia per numero di libri letti: proveremo a risalire posizioni su posizioni, ma, per far questo, abbiamo bisogno della presenza e del contributo di molti, di un piccolo sostegno economico e di tanta presenza per operare nelle scuole e nelle "periferie". 

La serata del 28 settembre scorso ha dato un ottimo segnale con la Sala Rosa del Palazzetto dell'Arte affollata.

Confidiamo in Tutti Voi per poter continuare e dimostrare che la nostra Città vuole crescere anche e soprattutto culturalmente.

Per ogni chiarimento potrete scrivere a questo indirizzo o telefonare al 328 9570027 o scrivermi su Facebook.

COLGO L'OCCASIONE per invitare Tutti alla presentazione del romanzo "Il richiamo" di Maria Teresa Infante (Oceano Edizioni) il 12 ottobre prossimo, nella Sala Mazza del Museo Civico, in via Arpi, alle ore 18,15. Dialogherà con l'Autrice Duilio Paiano; Rosa D'Onofrio leggerà alcuni brani e poesie; Roberto Carreca chitarra e voce. 
Maria Teresa Infante è di San Severo: poetessa e scrittrice, da alcuni anni raccoglie premi e riconoscimenti in tutta Italia”.

mercoledì 19 settembre 2018

Libri. "La Lupa" di Piernicola Silvis s'incammina da Foggia


di Nico Baratta

Prima Questore, ora scrittore, ma sempre poliziotto, Piernicola Silvis è al suo quinto libro. Con “La Lupa”, che uscirà nelle librerie il 4 ottobre 2018, Silvis mette a segno l’ennesimo colpo da quiescente, senza mai dimenticare il suo passato, ricco di soddisfazioni e riconosciuto dalla comunità come prezioso servizio per la legalità e giustizia.

Ad annunciarlo con un post sul suo profilo facebook è lo stesso autore, indimenticato dai foggiani che lo rivorrebbero in città, da scrittore, perché oggi la sua essenza e testimonianza è questa.

«Si parte con "La Lupa", il mio quinto romanzo, il secondo che vede protagonista Renzo Bruni, il poliziotto dello SCO di Formicae –scrive Piernicola Silvis sul suop profilo facebook-. SEM, con grande signorilità, vuole aprire anche questa volta con un pre-lancio dalla Puglia. Perciò le danze iniziano a Foggia, la città in cui si ambienta il libro, lunedì 24 settembre ore 19.00 all'auditorium Santa Chiara, via Arpi, dove converserò con la giornalista di FoggiaToday Giovanna Greco»

Ancora una volta Silvis premia i suoi lettori più affezionati, presentando in anteprima “La Lupa”.

Poi, il libro sarà presentato in altre città, rispettivamente il 25 settembre, alle ore 18:30, a Polignano a Mare, presso il caffè letterario "Il Libro Possibile", dove converserà con Rosella Santoro, definita dallo stesso Silvis “un'istituzione della letteratura in Puglia”.

Il 26 settembre sarà la volta di Bari, presso la Feltrinelli, in via Melo, cui, oltre alla moderatrice giornalista Giovanna Greco, si unirà il Magistrato Giuseppe Gatti, PM della Procura Distrettuale Antimafia di Bari.

Mentre il 27 settembre, sempre presso la Feltrinelli, Piernicola Silvis, farà tappa a Lecce, in compagnia della giornalista Paola Moscardino, de “La7”.

I prossimi appuntamenti vedranno Silvis impegnato a presentare “La Lupa” a Milano e in molte parti della Lombardia.



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lunedì 6 agosto 2018

Pietra Montecorvino, libro e documentario sulla processione dei 130 anni

Il 10 agosto, la presentazione di video e volume “Sant’Alberto da Montecorvino”
Film di 27 minuti e opera di 158 pagine e 110 istantanee del giorno più atteso dai petraioli
Il pellegrinaggio che unisce: tutti i petraioli, di ogni credo, vi partecipano dal 1889.
Un’operazione storica, un’opera che aggiunge un tassello fondamentale alla ricerca culturale, sociale e antropologica di un paese, Pietramontecorvino, che nella vicenda millenaria della Daunia ha occupato sempre un posto importante. Venerdì 10 agosto 2018, a Pietramontecorvino, sarà presentato il libro fotografico con dvd allegato sulla spettacolare processione-pellegrinaggio che ogni 16 maggio, da 130 anni, conduce i petraioli in una traversata a piedi, per sette chilometri all’andata e sette al ritorno, dal loro borgo al sito archeologico di Montecorvino. Si tratta della processione-pellegrinaggio che celebra la devozione per Sant’Alberto. Il libro, “Sant’Alberto da Montecorvino: la fede, la terra, gli uomini”, con allegato un dvd, è opera e nasce da un progetto di Amalio e Domenico Iannantuono. Venerdì 10 agosto, alle 21, sarà presentato in Piazza Martiri del Terrorismo, nella sede della Pinacoteca Comunale. Subito dopo la presentazione, sarà inaugurata la mostra fotografica sulla processione-pellegrinaggio del 16 maggio. Dall’11 al 16 agosto, la mostra sarà visitabile dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 18 alle 24.
GLI AUTORI DEL PROGETTO. Il volume, il video e la mostra sono frutto del progetto realizzato da Amalio Iannantuono, videomaker freelance, e Domenico Iannantuono, fotografo freelance. Insieme, Amalio e Domenico Iannantuono hanno dato vita a un volume fotografico di 158 pagine, con alcuni scritti che descrivono l’importanza dell’evento-ricorrenza e ben 100 grandi fotografie.
LA MERAVIGLIA DEI PALII COLORATI NEL GRANO. Il pellegrinaggio a Montecorvino non è solo una processione votiva, ma una vera e propria esperienza sensoriale dove bambini, donne e uomini di ogni credo religioso e ideologia politica vivono questo giorno come un viaggio interiore. Si percepisce la necessità che ognuno ha di “dire” qualcosa a quel Santo, richieste mute che solo Sant’Alberto può sentire. Tutto questo è immortalato nei visi delle persone, nelle espressioni di dolore e di preghiera o di assoluta solitudine tra una folla di fedeli. I due autori hanno sentito la necessità di imprimere su carta queste emozioni e di riviverle come un film in un video. Sfogliare il libro e vedere il video sarà come rivivere quei momenti ascoltando le voci del cammino, un cammino di fatica, gioia, sudore, preghiere e canti.
OGNI BENEDETTO 16 MAGGIO. La processione di Sant’Alberto si svolge il 16 maggio di ogni anno dal 1889. Da Pietramontecorvino, parte una lunga teoria di centinaia di persone precedute da enormi pali di legno addobbati con fazzoletti variopinti che vengono portati a braccia, eretti, con l’aiuto di lunghe funi. In mezzo, tra i pali e il popolo dei fedeli, c’è la statua del santo. Tutti insieme, a piedi, i partecipanti percorrono i sette chilometri che separano Pietramontecorvino dal sito archeologico di Montecorvino. Per arrivare lassù, ai piedi della torre che domina sui ruderi di un’antica città e si staglia possente nel cielo, devono camminare in mezzo alla campagna, attraversando il mare verde dei campi di grano ancora fresco. La tradizione vuole che, nel 1889, in seguito a una grave siccità, il popolo invocò l’aiuto di Sant’Alberto. Il santo apparve in sogno a due donne, dicendo loro che i fedeli avrebbero dovuto compiere un pellegrinaggio penitenziale ai ruderi di Montecorvino. Così fu. Al ritorno in paese arrivò la tanto sospirata pioggia. L’usanza del palio ha origine dalla tradizione pagana in uso anticamente come rito propiziatorio della fertilità, confluito poi nella pratica cristiana. Le donne offrivano al santo i loro fazzoletti per chiedere che il patrono proteggesse i loro uomini. I pali, che oggi sono molti e raggiungono in alcuni casi i 20 metri, venivano vestiti con scialli e fazzoletti tenuti insieme con fasce per neonati. A Montecorvino, dopo la messa, si svolge una cerimonia propiziatoria: la statua del santo viene portata ai quattro lati dei ruderi dell’antica cattedrale e posizionata con il viso rivolto ai campi per impartire la benedizione ai raccolti.

domenica 22 luglio 2018

Al MAD mall di Mattinata Tony Di Corcia raccconta Andrea Pazienza nel suo libro “La femmina è meravigliosa”


È il 16 giugno 1988, Andrea Pazienza muore a soli trentadue anni. E il fumettista italiano, acclamato come una rockstar, entra definitivamente nella leggenda. Sono passati tre decenni da allora, ma le sue intuizioni linguistiche, i personaggi e le storie che hanno saputo descrivere così bene la sua generazione non hanno mai smesso di rapire e influenzare anche quelle successive.
A raccontarlo, lunedì 23 a Mattinata, presso la bibliocabina del MAD Mall, sarà Tony Di Corcia, giornalista e scrittore foggiano autore del libro “La femmina è meravigliosa. Vita impaziente di Andrea Pazienza”, la sua ultima fatica letteraria.
Di Paz è stato detto e scritto tutto ma, per la prima volta, a parlare dell’indimenticato protagonista della scena culturale degli anni Settanta-Ottanta sono le donne che hanno accompagnato la sua esistenza, breve ma densa di incontri e di affetti: dall’adorata madre Giuliana, con la quale Pazienza aveva un’affinità speciale, alla sorella Mariella di nove anni più piccola; da Isabella, giovane compagna di tante spensierate estati pugliesi, a Betta, la storica fidanzata che ha dato il volto a molti dei suoi splendidi disegni; dalla moglie Marina con la quale ha condiviso gli ultimi anni, a Fulvia Serra che lo ha fatto debuttare sulle pagine di Alter Alter. Ma anche le tante amiche con cui ha collaborato per realizzare arte, mostre, riviste. A conversare con l'autore, Felice Sbelndorio.
“La bibliocabina del MAD Mall, nel giardino via Torquato Tasso, punto di scambio nato per condividere e scambiarsi libri e fumetti, inaugura così una serie di incontri e appuntamenti culturali – spiega la referente Maria Diurno – nei pressi di una cabina telefonica in disuso, ormai divenuta uno spazio aperto a tutti con tanti libri a tanti libri a disposizione”.

sabato 16 giugno 2018

La "Foggia segreta". Carmine de Leo cicerone tra i segreti della Foggia da scoprire


Giovedì 21 giugno 2018, alle ore 18, presso la sala Mazza del Museo Civico di Foggia, in piazza Nigri, Gli amici del Museo hanno organizzato un seminario per far conoscere a tutti i segreti della Foggia sconosciuta. Un viaggio tra sette, logge massoniche ed angoli sconosciuti della città. Relatore sarà Carmine de Leo, presentato dal giornalista Micky de Finis e introdotto da Floredana Arnò.
Durante il seminario saranno commentati vari passaggi del libro "Foggia segreta" che Carmine de Leo ha scritto sull'argomento, con il supporto di foto, diapositive, cartografie inedite.
La cittadinanza è invitata.

sabato 10 febbraio 2018

"Tè d'autore" racconti letterari vivendo esperienze sensoriali


Quando ad un buon libro, si associano tè pregiati in foglia con una storia da raccontare, nasce "Tè d'autore", rassegna di tè letterari curati e organizzati dall'associazione "Racconti di tè".
"Tè d'autore" è una forma innovativa di tè letterari, nuova tipologia di intrattenimento culturale per vivere un'esperienza sensoriale ed artistica.

Provenienti dal "giardino del tè", area del lontano oriente e culla della millenaria bevanda, alcuni tè raffinati e selezionati, saranno abbinati per caratteristiche, gusto e colore ad alcuni classici della letteratura: il cinese Jin Jun Mei, con caratteristiche decise e generose accompagnerà il sogno de "Il grande Gatsby"; il Grand Keemun, lasciando quel retrogusto un po' amaro, evocherà lo sguardo de "Il ritratto di Dorian Gray"; il Bai Lin, rosso dello Yunnan, tè corposo e vellutato dal colore ambrato in cui fa capolino un aroma di pepe nero, sussurrerà il segreto di "Madame Bovary"; infine, un Oolong, tè blu dai complessi bouquet aromatici variabili nel tempo, rappresenta in modo eccellente "Resurrezione" di Tolstoj.

Questi gli appuntamenti proposti: domani 10 febbraio 2018 alle ore 17:00, presso i Vivai Garden Ricciotti, si terrà l'evento di apertura della rassegna letteraria con "Il grande Gatsby" di Francis Scott Fitzgerald, presentato da Rosanna Spezzati, docente di storia e letteratura, volto noto nell'ambito della cultura foggiana. Sarà affiancata dal poliedrico attore della "Piccola Compagnia Impertinente" Antonio Diurno, che interpreterà brani scelti dal romanzo.

La rassegna conterà altri tre appuntamenti: il 15 marzo con "Resurrezione" dello scrittore Tolstoj, il 12 aprile con "Madame Bovary" di Gustave Flaubert, il 17 maggio con "Il ritratto di Dorian Gray" di Oscar Wilde.

Location tutta da scoprire, perfettamente armonizzata con i testi letterari e i tè proposti.

Dunque, una rassegna da gustare, che coinvolge gusto e udito, ma anche mente e cuore. Un'esperienza che evoca bellezza, fascino, armonia. E usando l'immagine di Virginia Woolf: "Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente senza fine" (Virginia Woolf, Diario), vogliamo aggiungervi senz'altro una tazza di ottimo tè!

“Forse Foggia non è il Paradiso”, il (bel) libro di Matteo Pazienza a Parcocittà


“Non avere più la forza per raccontare questa società e questa città oramai ripiegate su se stesse…Non avere più la forza di raccontare un mondo antico di cui oggi nessuno ha più memoria”. Ma di forza Matteo Pazienza, Architetto e autore di numerosi volumi e articoli sulla necessità della salvaguardia ambientale e territoriale e non solo, ne ha e come. A tal punto da scrivere un libro dove mette a nudo, nella loro realtà vera, un paese, un territorio e una città. “Forse Foggia non è il Paradiso” (Andrea Pacilli editore) è il titolo del volume che verrà presentato lunedì 12 febbraio 2018, alle ore 18, al Centro Polivalente Parcocittà. Al suo interno sono raccolti, come in un’unica narrazione, gli articoli redatti dall’autore, tra il 2014 e il 2017, per il quotidiano “L’Attacco”, su Foggia e la Capitanata.

“Annoto, tra i miei pensieri, che più nulla, che niente è rimasto oggi della Grande Foggia pensata da Gaetano Postiglione e di quella città che fu paragonata negli anni ’30 da Curio Mortari alla spagnola Barcellona e alle sue piazze, Lavom e Cataluna – si legge in un passo dell’introduzione del libro -. Sentire, invece, oggi il tempo scorrere inutilmente e restare immobile e insensibile di fronte ad un mondo e ad una città senza idee e senza pensieri, che scivola via sempre più indietro verso il vuoto assoluto della pigrizia, verso del buio cosmico infinito”. Per Pazienza Foggia è una “città morente e una società oramai ripiegata completamente su se stessa e nel suo antico e lontano passato fatto di grezzi agrari, di scaltri e furbi sensali, di campi aperti e infiniti, di braccianti denutriti e malatrici”. Una città, sottolinea l’autore del libro, “delle cinquanta sfumature del nulla ed oggi costretta dal Governo Nazionale a fare un passo più lungo della gamba e quindi ad accogliere, nella sua miseria spirituale ed economica, i nuovi campi di concentramento destinati ai poveri derelitti provenienti da mezzo mondo”. Eppure, nonostante ci si sente persi in questo groviglio di sentimenti e di non luoghi tristi pervasi da una futile ed inutile modernità chiusa e inaccessibile, di argomenti da trattare ve ne sono ancora tanti. E tanti sono i temi spunto di riflessione che emergeranno anche dall’incontro di lunedì a Parcocittà.

Dibatteranno con Matteo Pazienza sul tema Nino Abate, Micki De Finis, Geppe Inserra, Piero Paciello, Andrea Pacilli. Matteo Pazienza, foggiano di nascita, è architetto, urbanista e pubblicista; ha svolto intensa attività professionale sin dall’inizio della carriera sia in Italia che all’estero. Intenso anche il suo legame con Parcocittà, dove è responsabile e coordinatore delle mostre d’arte che vengono organizzate.

giovedì 25 gennaio 2018

Al MAT "San Severo tra Storia e Memoria" il libro del prof. A. Russi

Venerdì 2 febbraio, alle ore 18.00, presso l' Auditorium del MAT Museo dell'Alto Tavoliere di San Severo, l'Archeoclub di San Severo e il Rotary Club Distretto 2120 Puglia e Basilicata, con il patrocinio del Comune di San Severo, hanno organizzato la presentazione del volume "San Severo tra Storia e Memoria" del prof. Angelo Russi.

Dopo i saluti istituzionali dell'avv. Francesco Miglio, Sindaco di San Severo e Presidente della Provincia di Foggia, e dell'avv. Celeste Iacovino, Assessore alla Cultura, e dott.ssa Elena Antonacci, Direttrice del MAT Museo dell'Alto Tavoliere, seguirà l'introduzione del prof. Francesco Giuliani, che ha curato la prefazione del volume. Sarà presente l'autore.

Ingresso libero.

mercoledì 24 gennaio 2018

I mille volti della mafia raccontati a Foggia da Attilio Bolzoni

Attilio Bolzoni (nella foto by SITe.it) presenta a Foggia, in anteprima nazionale, il primo volume della collana “Mafie” edita da Melampo.

Attilio Bolzoni è tra i massimi esperti di mafia in Italia, argomento di cui si occupa dagli Anni Settanta. Giornalista del quotidiano “la Repubblica”, è autore del blog “Mafie”, nato sul portale di repubblica.it, che ha ispirato la pubblicazione di ben sei volumi, editi da “Melampo editore”.
Il primo volume di questa nuova collana, dal titolo “La mafia dopo le stragi – Cosa è oggi e come è cambiata dal 1992”, sarà presentato in anteprima nazionale a Foggia, lunedì 29 gennaio alle ore 19.00, presso lo spazio conferenze della libreria Ubik, sita in piazza Umberto Giordano.
L’iniziativa è promossa dall’Ufficio Diocesano per la Scuola e l’Università, in collaborazione con Unione Giuristi Cattolici di Foggia, Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali e Consulta provinciale degli studenti.
Nel blog divenuto carta Bolzoni racconta la trasformazione delle organizzazioni criminali in Italia dalle stragi di Capaci e Via D’Amelio ad oggi. A ripercorrere questi 25 anni oltre 300 firme tra esponenti delle Istituzioni, magistrati, giornalisti, docenti e scrittori che, in un anno, hanno apportato il loro contributo alla conoscenza dei fenomeni criminali a tutte le latitudini.
Bolzoni, che sul blog ha dedicato un’intera sezione alla mafia del Gargano, sarà a Foggia anche per discutere di criminalità locale: con lui, infatti, dialogheranno il Presidente della sezione foggiana dell’Unione Giuristi Cattolici, il magistrato Antonio Buccaro, Tatiana Bellizzi, giornalista, che per il blog ha coordinato i racconti dedicati alla mafia garganica, e molti degli autori dei testi riguardanti proprio le organizzazioni criminali del promontorio. Modera l’incontro la giornalista e docente Monica Gigante.
L’iniziativa è stata voluta dal Direttore dell’Ufficio Diocesano per la Scuola e l’Università, don Bruno D’Emilio, che con gli insegnanti di Religione delle Scuole di ogni ordine e grado sta promuovendo una serie di iniziative in preparazione della “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, promossa da Libera, che si terrà a Foggia il prossimo 21 marzo. Bolzoni il giorno seguente incontrerà gli studenti del liceo scientifico “Guglielmo Marconi” di Foggia.

martedì 24 ottobre 2017

“Community Library”. Giovedì 26 ottobre un incontro in Biblioteca con i dirigenti scolastici

L’Amministrazione comunale di San Severo sta partecipando all’AVVISO PUBBLICO SMART – IN PUGLIA - Community Library indetto dalla Regione Puglia, con una proposta progettuale per rendere la biblioteca “ex G. Pascoli”, una biblioteca di Comunità: essenza di territorio, innovazione, comprensione nel segno del libro e della conoscenza. Un modello evoluto di biblioteca che offre servizi innovativi per la promozione della lettura e della cultura.
“Il bando dà la possibilità di finanziare – dichiara il Sindaco avv. Francesco Miglio - progetti innovativi per le nostre biblioteche che, favorendo la loro funzionalità mediante la dotazione di strumenti e attrezzature adeguate, consentiranno di costituire un presidio di partecipazione e coesione culturale comunitaria per promuovere la lettura e la cultura, e offrire il valore informativo, culturale e sociale dell’immenso patrimonio in esse contenuto, raggiungendo studenti, ma anche gente comune, nei luoghi reali e in quelli immaginari, nel web”.
Il bando dà la possibilità di realizzare una biblioteca capace di promuoversi e diffondersi come spazio aperto alla collettività, incrementando la varietà e la qualità dei servizi bibliotecari e fungendo da connettore in grado di stabilire legami con i diversi protagonisti della realtà territoriale, in primis le scuole, con l’intenzione di facilitare il pieno accesso all’informazione, alla cultura e alla conoscenza in tutte le sue forme.
“La biblioteca di Comunità è necessaria – aggiunge l’Assessore alla Cultura avv. Celeste Iacovino - per avvicinare sempre di più i giovani alla lettura e più in generale alla cultura, per coordinare progetti collaborativi tra soggetti culturali e sociali diversi e concretizzare attività, quale ad esempio l’alternanza scuola/lavoro, che diano un nuovo impulso alla produzione culturale innovativa, diffusa e partecipata. Tutto ciò sarà possibile se le biblioteche pubbliche riusciranno a fare rete e ad essere partecipative e collaborative. La proposta progettuale sarà elaborata attraverso un percorso partecipato, soprattutto dai giovani: per tale motivo abbiamo ritenuto opportuno di promuovere il bando con una lettera indirizzata ai dirigenti scolastici, ai docenti, ai genitori ed agli studenti, per consentire la partecipazione degli studenti ad un laboratorio di progettazione secondo la metodologia del word cafè, durante il quale le ragazze e i ragazzi, con le loro idee e la loro creatività, potranno dare un valido contributo all’intero progetto”.
Per l’organizzazione del percorso, i dirigenti scolastici sono stati invitati a partecipare ad un incontro che si terrà, presso la SEDE della BIBLIOTECA COMUNALE, il giorno giovedì 26 OTTOBRE 2017, dalle ORE 10,00 ALLE ORE 13,00 E DALLE ORE 16,00 ALLE ORE 19,00, durante il quale saranno illustrate le opportunità, anche finanziarie, che sono offerte  dalla partecipazione comune al bando.

mercoledì 24 maggio 2017

A Foggia “Tolkien e l’Italia”, di Oronzo Cilli, riscopre cultura e radici europee

di Nico Baratta

Durante la presentazione del libro di (foto N. Baratta)
Non sono state solo due ore di presentazione di un  libro. L’incontro di giovedì 18 maggio 2017, presso Fumettosmania di Foggia, è stato un confronto tra generazioni. Ad ascoltare Oronzo Cilli, autore del libro “Tolkien e l’Italia – Il mio viaggio in Italia (ediz. Il Cerchio), c’erano genitori e figli, chi per letture fatte durante le loro esperienze giovanili –e parliamo degli anni ’60 –’70 – ’80- , chi oggi ha conosciuto J. R. R. Tolkien i film de “Il Signore degli anelli” e “Lo Hobbit”. Certo, due visioni diverse di conoscenza, accomunate, però, dalla lettura dei testi da cui emerge il Tolkien scrittore e filologo. Per chi non ancora lo sa, Tolkien è stato uno scrittore, filologo, glottoteta e linguista britannico. A lui, Merton Professor - uno dei collegi costituenti l'Università di Oxford-  di lingua e letteratura inglese dal 1945 al 1959 presso l'Università di Oxford, la cultura deve l’importanza dello studio della lingua anglosassone. Nato e morto a Bloemfontein, rispettivamente il 3 gennaio 1892 e 2 settembre 1973, Tolkien fu uno scrittore molto discusso, sia negli ambiti culturali, sia in quelli dove il pensiero politico sviluppava teorie filosofiche. Nel 1961, J. R. R. Tolkien fu segnalato alla giuria del Premio Nobel per la letteratura, ma venne scartato perché la sua scrittura fu definita "prosa di seconda categoria". Ma nel 1972 Tolkien ricevette la laurea honoris causa all'Università di Oxford e fu insignito dalla Regina Elisabetta dell'onorificenza di Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico. 

Un libro originale di Tolkien con la sua firma autografa -riproduzione riservata- (foto ©NicoBaratta all rights reserved)
L’incontro con Oronzo Cilli, moderato dalla dott.ssa Rita Siliberti che ha parlato del Tolkien saggista, con la presenza del fumettista e prof. Pio Silberti, ha visto la partecipazione di Silvano Siliberti della Forest of Neldoreth -lo Smial foggiano della Tolkien Society- e di Rosanna Giampaolo Teacher dell’Accademia Belle Arti e Art Director del Teatro del pollaio - Compagnia dell'accade- entrambe di Foggia, che ha interpretato, leggendo con magistrale bravura e trasportando sublimemente il pubblico nel mondo fantastico tolkieniano, alcuni brani del "Signore degli Anelli" e delle lettere di Tolkien pubblicate nel libro "Tolkien e l'Italia".

Cilli si è soffermato su più aspetti che ha riguardato Tolkien. Ha illustrato la sua vita, le sue esperienze, i suoi pensieri scritti nelle lettere dello scrittore e riportate nel libro di Oronzo Cilli. E proprio su quest’ultime che il pubblico ha colto l’essenza di Tolkien, un uomo meticoloso in tutto, finanche nel trascrivere ogni suo momento e che oggi sono sostanzialmente la sua biografia. Difatti sappiamo tutto di lui durante il viaggio che fece in Italia. Dapprima a Venezia, poi ad Assisi, dove Tolkien si recò perché da cattolico considerava San Francesco la vera essenza della cristianità e per la sua attività francescana londinese presso la comunità oxfordiana, con le lettere ci ha regalato uno spaccato prezioso del suo pensiero. E con esso il preludio dei nomi che oggi ritroviamo nei film fantastici che tutti abbiamo ammirato. J. R. R. Tolkien non firmava amai i suoi libri. Tra le sue prime opere troviamo “ Il Vocabolario di medio inglese” e “Sir Gawain e il Cavaliere Verde”. Ma la notorietà la ebbe, seppur con ritardo, con il “Signore degli anelli”. Tolkien, è giusto dirlo, fu sempre attratto da figure fantastiche ma che avevano un filo conduttore con l’attualità, senza mai dimenticare la dottrina linguistica aulica del contemporaneo. Era un “dantista”; difatti era parte dell’Oxford Dante Society, la più antica società dantesca inglese fondata il 24 novembre 1876 fra i professori dell'università di Oxford. Per quanto possa essere inverosimile, Tolkien odiava i fumetti.

Un libro originale di Tolkien con la sua firma autografa -riproduzione riservata- (foto ©NicoBaratta all rights reserved)
Nel corso della sua vita e carriera ha dovuto lottare per essere pubblicato. Le case editrici reputavano le sue opere troppo fantastiche, fuori dal comune, anche poco educative per un pubblico modesto. Tra queste vi era la Mondadori, che nel 1962 bocciò le proposte di pubblicazione. Non era così. In Europa era già noto e molti letterati, politici, filosofi, linguisti, erano attratti dal suo pensare e scrivere. E in Italia a capirlo fu la casa editrice Rusconi, appena fondata, che nel 1969 lo pubblicò. Da li in poi Tolkien fu conosciuto dal pubblico italiano. E divenne materia di discussione, scambi culturali ed anche divergenze politiche. Nel 1977 vi fu il culmine del pensiero tolkieniano. Sia la destra, sia la sinistra politica si avvicendavano nell’attribuirgli meriti e critiche. Si creò una corrente di pensiero tant’è che ad oggi è materia di dialogo. 

Nel corso della serata non sono mancati scambi di opinione tra i partecipanti. Il tema che ha tenuto banco è stato quello filosofico-politico, quello che nel ’77 divise giovani e professori, letterati e studiosi. Pensieri diversi tra i partecipanti ma accomunati dal senso letterario delle sue opere.

Durante la presentazione del libro di (foto N. Baratta)
L’incontro è stato occasione propedeutica per far conoscere ai partecipanti che a Foggia da poco è stato fondato lo Smial della Tolkien Society. A dirigerlo è Silvano Siliberti che ha illustrato la mission del gruppo che ha come obiettivo principale è l’approfondimento e la divulgazione degli studi su J.R.R. Tolkien, sulla sua opera e sul suo pensiero. Ma la Società Tolkieniana Italiana -STI- opera anche sul recupero e la riscoperta delle radici profonde della cultura europea, dai grandi miti del passato ai racconti della tradizione folklorica. A tale scopo la STI promuove in tutta Italia eventi e convegni che vedono la partecipazione di importanti studiosi: tra i convegni il più importante è Hobbiton, che si tiene ogni anno a settembre. Siliberti ha voluto rimarcare innanzitutto il perché di questa scelta e poi l’importanza che ha l’associazione nel favorire anche il recupero e la diffusione dei testi tolkieniani, che esulano dal corpus letterario della Terra di Mezzo. E per tal attività Silvano Siliberti ha ricordato che da poco state pubblicate le nuove edizioni de “Il fabbro di Wotton Major” e de “Il cacciatore di draghi”, entrambe munite di cospicue introduzioni e note.

Durante la presentazione del libro di (foto N. Baratta)
Per chi fosse interessato a conoscere J. R. R. Tolkien e maggiormente far parte del suo circuito di lettura e pensiero, può rivolgersi allo Smial foggiano della Tolkien Society contattando Silvano Siliberti sul suo profilo di facebook alla voce “Silvio Jkd Foggia Siliberti”. Con lui gli interessati avranno quel punto di riferimento culturale per partecipare o realizzare attività (conferenze, fiere, eventi), per leggere, scrivere, disegnare sul mondo Fantasy che tanto ci appassiona, e per trovare pubblicazioni e libri altrimenti difficilmente rintracciabili attraverso i normali canali commerciali.  

©NicoBaratta all rights reserved

sabato 29 aprile 2017

Libri, "Colpevoli", vite dietro e (oltre) le sbarre, alla Confraternita Misericordia di Orta Nova la presentazione

Un ponte fatto di carta e inchiostro. Una necessaria connessione tra il mondo degli innocenti e quello dei “colpevoli”, nel tentativo di superare una distanza che poi risulta dirimente sull’efficacia del carattere rieducativo della pena detentiva. “Colpevoli – Vita dietro (e oltre) le sbarre” è il titolo dell’ultimo libro di Annalisa Graziano, edito da La Meridiana. Il prossimo 2 maggio, alle ore 20:30, i contenuti del libro saranno presentati nella sede della Misericordia di Orta Nova, in Via Puglie SNC.
Il testo prende le mosse da lunghe chiacchierate con la direttrice dell’Istituto Penitenziario Foggiano, Mariella Affattato, la cui collaborazione ha permesso alla scrittrice di addentrarsi tra le celle di via delle Casermette per raccontare stralci di vita dei condannati. “Spesso sono i foggiani stessi a non sapere neanche dove si trova il carcere di Foggia”.
Per questo motivo, Misericordia di Orta Nova ha deciso di far partire il proprio percorso di Comunicazione Sociale - "Comunichiamo la Misericordia", con la presentazione di questo testo che è già tra i più venduti in provincia. Scopriremo insieme come si abbattono le barriere del pregiudizio e come si concede una seconda chance ai cosiddetti “colpevoli”.
Il dibattito sarà moderato da Francesco Gasbarro, editore de Il Megafono dei Cinque Reali Siti e curatore del progetto di Comunicazione Sociale. Oltre all'autrice Annalisa Graziano, è previsto l'intervento di Roberto Lavanna, sociologo e direttore del CSV. Pietro Cassotta, Governatore di Misericordia, porterà i suoi saluti istituzionali.
“Questa occasione – spiega Rino Cassotta - segnerà l’inizio di un percorso di comunicazione sociale attraverso il quale la Misericordia aprirà ulteriormente le sue porte, raccontandosi meglio sia sul territorio di competenza ma anche e soprattutto all’esterno, dando l’opportunità di conoscere tutte le iniziative e i servizi che mettiamo in campo anche a coloro che spesso non sono raggiunti dal nostro messaggio. Al contempo, questo percorso ci aiuterà a comunicare meglio tra di noi, ad interagire con i nuovi strumenti della comunicazione e a lasciare un traccia del nostro passaggio in questa società liquida e in continuo mutamento. Crediamo che questo primo appuntamento sia un buon viatico per iniziare nella maniera migliore questo nuovo progetto, nella speranza che l’approfondimento possa lasciare dei semi di legalità in tutti noi. Poi spetterà a noi farli germogliare”.

Comunicato Stampa Confraternita Misericordia di Orta Nova

sabato 24 dicembre 2016

A Foggia si discute su “La politica generativa”, Minervini e Parcocittà

“La politica generativa è quella che si crea quando l’amministrazione smette di chiedersi quante risorse stanzio e inizia a chiedersi quante risorse attivo”. La vecchia politica non funziona più. Il paradigma tradizionale della concentrazione del potere e della sua gestione dall’alto è andato in frantumi. Lo Stato e il Partito non sono più sovrani e la società ha imparato a operare in autonomia, come un’immensa rete di scambi che innescano creativi processi di trasformazione. Se la politica vuole recuperare un ruolo efficace deve tradursi in un dispositivo che aiuta le persone a condividere una comune visione di futuro, valorizzando il loro capitale di energie e competenze, passioni e tempo: questa è la politica generativa che immaginava Guglielmo Minervini, tradotta nella sua decennale esperienza politica nella Regione Puglia.

Proprio un suo libro, “La politica generativa. Pratiche di comunità nel laboratorio Puglia”, sarà al centro dell’incontro-dibattito in programma martedì 27 dicembre alle ore 18.30 al Centro Polivalente “Parcocittà”.

“L’incontro rappresenta anche l’occasione giusta per intavolare un dibattito sulle politiche giovanili, sulla base delle “tracce” di insegnamento lasciate da Guglielmo Minervini in termini di comunità, inclusione, protagonismo giovanile – spiega Paolo delli Carri, presidente di Energiovane e promotore dell’iniziativa -. Tutti gli interventi andranno in questa direzione, e crediamo che Parcocittà, che punta proprio alla riqualificazione di un bene pubblico partendo dai giovani e dal sociale, sia la location ideale per accogliere questa presentazione. L’invito all’incontro è rivolto a tutti i giovani della città, affinchè possano condividere con noi e con le istituzioni percorsi di partecipazione. E questa era anche la visione e la “missione” che Minervini ha portato avanti nella sua vita, seminando fiducia”. 

All’evento interverranno Giuseppe Di Caterino della Fondazione Minervini, l’europarlamentare Elena Gentile, l’Assessore alla Cultura del Comune di Foggia Anna Paola Giuliani, il presidente della Fondazione Banca del Monte Saverio Russo e Sebastiano Salvemini di Open Puglia, che illustrerà anche la sua esperienza nel Parco di Triggiano. Modera l’incontro Angelica Ferrara. 

L’evento di martedì 27 dicembre rientra nel calendario natalizio in corso al Parco San Felice di Foggia, dove l’ATS (formata dall'associazione di promozione sociale ‘Energiovane’, capofila del progetto, l’associazione di volontariato ‘L’Aquilone’, la cooperativa sociale a r.l Monti Dauni Multiservice – Onlus, la fondazione Apulia Felix Onlus, e con il sostegno della Fondazione Banca del Monte e il Comune di Foggia) che sta gestendo le attività del Progetto “Parcocittà” ha messo su un calendario di attività per grandi e piccini, con lo scopo di fondere lo spirito natalizio con la possibilità di godersi il Parco anche durante le festività. 



Gli appuntamenti, che dureranno fino al 30 dicembre, si stanno svolgendo grazie al grande lavoro dei volontari del progetto e i partner che ne fanno parte, e con l’indispensabile collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Foggia e l’Associazione Amici del Parco.

giovedì 24 novembre 2016

Valeriano Magni da Milano, riformatore e diplomatico apostolico per il dialogo interreligioso tra Chiesa e Stato

Giovedì 17 Novembre, alle ore 18, presso la Sala Rosa del Vento in Via Arpi a Foggia, si è tenuto un incontro dal titolo “Il Rapporto tra Chiesa e Istituzioni Civili nella Diplomazia Pontificia, in Mitteleuropa”. Sono intervenuti all’evento Padre Alfredo Di Napoli, storico della chiesa ed autore del libro Valeriano Magni da Milano, pubblicato per le Edizioni della Biblioteca Francescana, e il professor Mario Spedicato, docente di Storia Moderna presso l’Università del Salento e Presidente della Sezione di Lecce della Società di Storia Patria per la Puglia. 

L’incontro, organizzato dal MEIC (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale) e dalla Fondazione Banca del Monte Domenico Siniscalco Ceci di Foggia, ha rappresentato un’occasione di studio e di approfondimento delle lezioni di storia per alcune classi del Liceo Scientifico “G. Marconi” di Foggia accompagnate dalle docenti Rosaria Chirolli e Antonietta Pistone.

Valeriano Magni era un missionario apostolico, frate minore cappuccino, vissuto a Praga nel corso della Guerra dei Trent’anni (1618-1648), e incaricato da Propaganda Fide di intessere un dialogo diplomatico tra Chiesa e Stato, per ricattolicizzare l’Europa dopo l’ondata protestante. Il suo ideale era ispirato a San Lorenzo da Brindisi, elevato dalla Chiesa al titolo di "Dottore apostolico". L'opera riformistica di Magni si snoda attraverso due punti fondamentali: l'organizzazione dello stato ecclesiastico e il modo di trattare con i protestanti da lui chiamati "biblisti".

Valeriano si propone di dialogare a Vienna con Ferdinando II e in Polonia con Ladislao IV. 

La chiesa cattolica, difatti, cercava un confronto pacifico con le religioni luterana e calvinista, secondo gli accordi della Pace di Augusta (1555), che affermava i due principi del cuius regio, eius et religio, e del reservatum ecclesiasticum, e della Pace di Westfalia (1648), che segnò la fine dell’impero asburgico e della sua pretesa di costituire uno stato confessionale, a sola religione cattolica.

Dunque Valeriano Magni fu un riformatore e un diplomatico, che tentò di restituire decoro e dignità al dialogo interreligioso nel nome della tolleranza e del rispetto reciproco di tutte le confessioni. 


I due relatori, Padre Alfredo Di Napoli ed il professor Mario Spedicato, hanno evidenziato l’attualità dell’opera missionaria del frate cappuccino che, soprannominato il Monaco lungo, si impegnò a ricattolicizzare il popolo boemo dopo la predicazione di Jan Hus, facendosi nemico dei Gesuiti. La sua lungimiranza fu pagata a caro prezzo, quando venne arrestato a Vienna. Il monaco insegnò anche filosofia a Praga e a Vienna, combattendo l’aristotelismo da posizioni agostiniane. 

L’attualità dell’opera riformatrice di Valeriano Magni è ancora implicitamente affermata dalle parole pronunciate da Papa Francesco nel corso del suo ultimo viaggio in Svezia, il 31 ottobre 2016: “Questo viaggio è importante perché è un viaggio ecclesiale, molto ecclesiale nel campo dell'ecumenismo… L'esperienza spirituale di Lutero ci interpella e ci ricorda che non possiamo fare nulla senza Dio”.

D’altra parte, per amor di verità, bisogna ricordare che, nonostante il successivo spirito repressivo che assunse la Controriforma Cattolica, scatenando in Europa una vera e propria caccia alle streghe, il Concilio di Trento (1545-1563) fu indetto e convocato da Papa Paolo III nella speranza di poter incontrare i luterani e di poter instaurare con loro un proficuo dialogo interreligioso. Ma furono proprio i luterani a rifiutare l’invito e a snobbare il tentativo di incontro con i cattolici, non presentandosi al Concilio e lasciando di fatto soli i rappresentanti della chiesa di Roma.

(Comunicato Stampa dei Dipartimenti di Lettere e Storia e Filosofia del Liceo “Marconi” di Foggia)

mercoledì 26 ottobre 2016

A Foggia “Leggo QuINDI Sono” premia e riparte

Il vincitore Stefano Amato: “Viva i libri!”
Trecento studenti, cinque scuole. Una premiazione ufficiale per un progetto-concorso letterario che, alla sua prima edizione, ha già ottenuto riscontri nazionali importanti. Una cornice, quella del principale contenitore culturale della città, il Teatro U. Giordano di Foggia, completamente riempita di giovani, libri e storie, compresi un autore di rilievo e un editore tra i migliori in Italia. “Un lavoro clamoroso”, come ha sottolineato lo stesso Marco Zapparoli, direttore della casa editrice Marcos y Marcos, premiato anch’egli, insieme con lo scrittore Stefano Amato per il suo romanzo Bastaddi (il più votato dagli studenti-giurtati), con il premio “Le giovani parole”, organizzato e lanciato dall’associazione di volontariato culturale Leggo QuINDI Sono. È l’estrema sintesi di quanto avvenuto questa mattina, mercoledì 26 ottobre, nel corso di una giornata dedicata alle case editrici indipendenti che di fatto ha segnato la conclusione “dell’edizione zero” dello scorso anno e ha inaugurato questa nuova stagione di letture interamente rivolte ai cinque istituti che, per ora, hanno aderito a “Leggo QuINDI Sono – Le giovani parole 2016/2017”. Una mattinata che può ben riassumersi nelle parole del vincitore del concorso, Stefano Amato, emozionato al momento della premiazione: “Una giornata così me la sognavo da bambino, dico solo una cosa: viva i libri!”. 
D’altronde, quello di oggi è stato un vero e proprio happening letterario, perlatro magistralmente condotto dal diciottenne giornalista Felice Sblendorio il quale, nel corso della giornata, ha chiamato sul palco del Giordano gli studenti dei due istituti di Foggia che per primi hanno scommesso su LQS: il Liceo C. Poerio (con l’impegno delle docenti Elisabetta De Palma e Teresa D’Addedda) e il B. Pascal (con il lavoro di Michele Trecca, presidente di LQS). Sono stati proprio gli alunni-giurati, ossia coloro i quali hanno votato i cinque romanzi selezionati nel corso dell’edizione 2015/16, a presentare il romanzo vincitore del premio “Le giovani parole” e a conversare con i due ospiti, l’autore Stefano Amato e il suo editore Marco Zapparoli. Tra il pubblico però, presenti anche i nuovi studenti che hanno aderito a questa edizione 2016/17 del concorso-progetto, appartenenti agli istituti “E. Masi – P. Giannone” di Foggia, “Giordani” di Monte Sant’Angelo e “Maria Immacolata” di San Giovanni Rotondo. A dare il battesimo pubblico alla manifestazione, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Claudia Lioia, che ha rimarcato il proprio impegno nel diffondere sempre più il progetto nelle scuole di Capitanata, e l’assessore alla Cultura Anna Paola Giuliani, la quale ha invece sottolineato il valore della lettura nei riguardi delle nuove generazioni e l’importante contributo dato dalla casa editrice Marcos y Marcos, “meritevole di aver scommesso su un giovane scrittore in un momento così delicato per il settore”. 
A fare da collante tra scuole, autori e case editrici, la libreria Ubik, rappresentata dal libraio Salvatore D’Alessio che, insieme con alcuni studenti, ha presentato la nuova cinquina del premio “Leggo QuINDI Sono – Le giovani parole 2016/2017”. “Una rosa di titoli attualissima con tanti temi sul tavolo ad ispirare i ragazzi – ha detto il libraio della Ubik – da quello ambientale sino ai legami famigliari e d’amicizia, senza dimenticare l’amore e la storia italiana, attraversando più generi letterari e più stili di scrittura”. Questi, infine, i cinque nuovi titoli scelti dall’associazione LQS fra una rosa di dodici, tutti pubblicati da piccole e medie case editrici indipendenti: Londra per famiglie di Mila Venturini, edito da Nottetempo; Le streghe di Lenzavacche di Simona Lo Iacono, edito da E/O; Una spiaggia troppo bianca di Stefania Divertito, edito da NN Edizioni; L’amore come le meduse di Roberto Delogu, edito da Hacca; Io e Henry di Giuliano Pesce, edito da Marcos y Marcos. 
I titoli in concorso verranno presentati dai rispettivi autori in altrettanti incontri organizzati da LQS nell’arco dell’anno scolastico, a cominciare da gennaio 2017: ogni incontro tra scrittori e studenti avrà luogo sia in uno degli istituti aderenti al progetto e sia nello spazio live della libreria Ubik di Foggia, partner dell’iniziativa, a garanzia di una presentazione serale interamente rivolta alla cittadinanza. La giuria che decreterà il vincitore di “Leggo QuINDI Sono – Le giovani parole 2016/2017”, va sottolineato, sarà costituita dagli studenti delle scuole medie superiori di Foggia e provincia iscritti alla manifestazione: la votazione finale avrà luogo nel corso di una serata organizzata nel mese di maggio del 2017. “Ci auguriamo – ha concluso, in qualità di presidente di LQS, Michele Trecca – una serata conclusiva ancora più bella di quella dello scorso anno, da inventare insieme e con il contributo di tutti”.

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