Visualizzazione post con etichetta mostra. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mostra. Mostra tutti i post

giovedì 4 luglio 2024

Nel Castello di Deliceto l’antologia artistica-pittorica e creativa di Michele Affatato


Tra mura antiche e ricche di aneddoti, immersi nella storia preziosamente conservata dai residenti, appaiono colori e armonie creative contemporanee, quasi a rompere un equilibrio millenario conferendone bellezza con cromatismi dall’assoluta vivacità, legando unicità al territorio e importanza alle sue tipicità.

Giovedì 11 luglio 2024, a partire dalle ore 18:00, e fino al 19, a Deliceto, nel “Castello Normanno-Svevo-Angioino”, rinomato luogo storico del centro subappennino Dauno, l’artista foggiano Michele Affatato esporrà le sue opere nell’antologia artistica pittorica e creativa.

Una personale con quadri che riprendono i colori della Capitanata, di ciò che era, è e sarà, perché sono le peculiarità che la contraddistinguono, provincia unica con distese pianeggianti, monti, mare, boschi e foreste, colorate dalla natura, baciata dal soffice vento che da secoli coccola le nostre spighe d’oro, il prezioso grano, e meta dei più grandi imperatori della storia medievale, che qui hanno cementato la loro cultura. 


La mostra, organizzata e patrocinata dal Comune di Deliceto, verrà inaugurata giovedì 11 luglio 2024, alle ore 18:00, con la presenza dell’artista, con interventi del Sindaco dott. Pasquale Bizzarro e della delegata alla Cultura dott.ssa Adriana Natale.

La mostra sarà un viaggio artistico-culturale immerso nella natura, nei colori vividi della terra che l’ospita, dove le emozioni dell’artista saranno percepite allo sguardo delle sue opere.

Michele Affatato è di ritorno dal successo materano di “Casa Cava”, dove un mese fa ha esposto altre sue opere, incantando la miriade di turisti che ogni giorno visitano la “Città dei Sassi” patrimonio dell’UNESCO. E meno di due masi fa da quello romano presso la Galleria "Il Collezionista". Oltreoceano ha esposto all’USA Tour Biennial 23/24 della Fondazione Effetto Arte, un viaggio artistico tra New York, Miami, Washington e Los Angeles, oltre che ad altre importanti mostre, riprese da più parti e divulgato da rinomate riviste del settore. Ma è a Foggia e provincia che Michele Affatato insiste a far conoscere ciò che prova e dipinge, mai stanco, riproponendo la sua essenza, identitaria del luogo natìo e sconfinante per la divulgazione dell’arte. Una tra tutte la bi-personale artistica al castello di Monte Sant’Angelo con Gheorghita Ouatu, nell'ottobre del 2023.

Vernissage con ingresso libero e aperitivo di benvenuto giovedì 11 luglio 2024, alle ore 18.


 

giovedì 12 ottobre 2023

Obey, Foggia e la street art alla Contemporanea Galleria d’Arte

 

Le opere del grande artista americano in mostra dal 14 ottobre al 26 novembre nella galleria di Giuseppe Benvenuto, già curatore della mostra di Banksy a Vieste.

 Arrivano a Foggia le opere iconiche e provocatorie di uno dei più grandi artisti della street art, Shepard Fairey, in arte Obey. Amato anche da Barack Obama di cui trasformò l'immagine in un'icona mondiale durante la campagna elettorale del 2008 Obey, con il suo stile inconfondibile, sarà in mostra presso la Contemporanea Galleria d’Arte di Foggia dal 14 ottobre al 26 novembre. 

 “Against the tide” sarà inaugurata alle 18.30 di sabato 14 ottobre in Viale Michelangelo, 65 e sarà visitabile tutti i giorni (festivi inclusi) dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00, fino al 26 novembre. 

 ‘Against the tide’ è il titolo dell’esposizione formata da diciotto opere ricercate, tra collage, serigrafie, HPM su carta e copertine di vinili. Il visitatore potrà compiere un viaggio visivo che stimola riflessioni su temi di grande attualità: dalla discriminazione razziale al consumismo, dalla disparità di genere alla devastazione ambientale, argomento quest’ultimo che trova ideale rappresentazione in “Paint it Black”, tra le opere più significative della mostra. Il linguaggio dell‘artista si fonda quasi tutto sul “già visto”, avendo interiorizzato non solo la lezione della pop art ma anche quella del linguaggio pubblicitario e della propaganda politica.

 “Dopo il grande successo di pubblico della mostra di Banksy che chiuderà domani a Vieste e per la quale ho ricoperto il ruolo di curatore e direttore artistico in collaborazione con MetaMorfosi Eventi, ho pensato - dichiara Giuseppe Benvenuto, direttore della Contemporanea Galleria d’Arte - ad un nuovo evento di portata internazionale per Foggia. Sulla scia della street art, ho puntato su un grandissimo artista, molto apprezzato anche dall’ex Presidente degli Stati Uniti. Sono certo che la città, che ha tanta fame di cultura, risponderà con interesse e curiosità”.

Contemporanea Galleria d’Arte.
di Giuseppe Benvenuto
e-mail artebenvenuto@gmail.com

domenica 12 febbraio 2023

“#LobassoTeksture. Il sogno è la realtà”, a Foggia alla Creo Gallery reticoli e colori di Nunzio Lobasso


Nell’iconica Creo Gallery, a Foggia, in via Lustro 3, dal 15 al 28 febbraio 2023, con #LobassoTeksture, il maestro d’arte Nunzio Lobasso esporrà le sue ultime nuove opere pittoriche.

A cura di Angelo Pantaleo , la critica d’arte Francesca Di Gioia, definisce le opere «Colori vividi che vestono reticoli di luce, forme distese al sole e rimandi a possibili originali; un immaginario complesso quello che abita l’ultima suite di Lobasso. Un complesso lavoro sull’archeologia dei linguaggi, che diventano nuances archetipiche da far vivere in mondi conosciuti dando loro una nuova identità in forma di decorative; questi cloissonnes di colore sono racchiusi, a loro volta, in un reticolo fatto da “macchie” ben distinte che sono veri e proprie texture con le quali si leggono sfondi o si percepiscono atmosfere nel lontano».

Vernissage venerdì 15 febbraio

INGRESSO LIBERO

lunedì 8 agosto 2022

"Texture", i colori vividi di Nunzio Lobasso in mostra a Barlad, in Romania


Nella suggestiva Galleria d’Arte N. N. Tonitza, in Romania, nella città di Barlad, dal 15 agosto al 10 settembre 2022, Nunzio Lobasso, contemporary artist, esporrà “Texture”, l’ultima sua collezione personale di quadri.

I cromatismi caleidoscopici delle tele di Nunzio Lobasso diventano trame artistiche che riprendono a più parti la fraternità, la giustizia e la libertà di un paese che nella sua bandiera racconta la storia di un popolo che dei colori ne ha fatto il suo simbolo.

Texture è il sogno e la realtà che lo storico  dell’arte Francesca Di Gioia racconta come i “colori vividi che vestono reticoli di luce, forme distese al sole e rimandi a possibili originali; un immaginario complesso quello che abita l’ultima suite di Lobasso. Un complesso lavoro sull’archeologia dei linguaggi, che diventano nuances archetipiche da far vivere in mondi conosciuti dando loro una nuova identità”.

Curatori della mostra lo storico dell’arte Francesca Di Gioia e il prof. di Arte Contemporanea Dario Agrimi, patrocinata dal Comune della città di Barlad, con il progetto grafico di Vincenzo Baratta.

Vernissage 15 agosto 2022, ore 11, a cura del prof. Antonio Romeo Palie.

Nunzio Lobasso “contemporary artist” nasce a Foggia il 27 febbraio 1982. Frequenta l’Istituto Statale d’Arte di Foggia, poi Liceo Artistico. Segue noti artisti locali ed esteri affinando le tecniche pittoriche, che lo portano a riprodurre come copie opere di Vincent Van Gogh, di Leonardo Da Vinci, di Caravaggio, del Giorgione e altri artisti. Partecipa a seminari tematici per la pittura, decorazione e incisione, studiando e poi affinando una sua tecnica personale, brevettata: l’applicazione di forme astratte e viventi su tavola e cartone mediante incisioni e decorazioni, applicandola su diverse opere. Studia e sviluppa una tecnica innovativa per le decorazioni su vasellame in terracotta. Partecipa a diverse collettive, al X Congresso e VII Raduno di Falconeria a Melfi (PZ) nell’ottobre 2003 avente tema “Federico II”, al XXXIX Concorso Premio Primavera organizzato dal Club degli Artisti di Foggia, alla Mostra Nazionale di Pittura “Bianco e Nero”, all’Internazionale “Rubur”. All’attivo ha diverse mostre personali e collettive a Foggia e in Italia, esponendo le sue opere in varie gallerie e in autorevoli palazzi, sconfinando all’estero, per far conoscere la sua arte e le sue tecniche.

lunedì 5 aprile 2021

Da Foggia a Bari e viceversa. La “Contemporanea Galleria d’Arte” apre a Bari. La personale di Guttuso all’inaugurazione


Non solo un ricco spazio artistico a Foggia. Ora anche Bari potrà godere di mostre con Maestri internazionali dell’Arte.

Giuseppe Benvenuto apre la permanente mostra della “Contemporanea Galleria d’Arte” in Piccinni, al civico 226.

L’inaugurazione avverrà mercoledì 13 aprile 2021, alle ore 17. Nell’occasione il direttore e curatore della mostra, Giuseppe Benvenuto, presenterà la personale del grande Renato Guttuso, visibile fino al 30 maggio c.a.

Poi la mostra sarà visibile a Foggia dal 13 maggio 2021, sempre presso la “Contemporanea Galleria d’Arte” in viale Michelangelo al civico 65.

Si inizia con la retrospettiva (20 opere) del Maestro Renato Guttuso.

Lo spazio artistico sarà sempre pieno di opere, proponendo artisti italiani e internazionali, con opere indite e di grande successo. Accardi, Amadio, Angeli, Boetti, Burri. Chia, Corpora, Cucchi, Dorazio, Festa. Fioroni, Frangi, Galliani, Guttuso, Lodola, Marcheggiani, Mariani, Nativi, Nespolo, Perilli, Pignatelli, Procopio, Schifano, Warhol, sono alcuni degli artisti che la “Contemporanea Galleria d’Arte” ospiterà nel corso della sua apertura.

 “E’ come se un filo indissolubile unisse i vertici della Puglia, creando un polo dell’arte che deflagherà nel panorama nazionale: la Contemporanea d’Arte di Giuseppe Benvenuto porterà a Bari una ricca retrospettiva del Maestro Renato Guttuso.

Venti opere visitabili dal 13 aprile al 30 maggio: l’esposizione proporrà percorsi che toccheranno l’intera produzione artistica di Guttuso, spaziando da chine a tempere, a olii nei quali la potenza del colore e la padronanza dello strumento pittorico, tipici del Maestro, evidenzieranno il suo eclettismo e la sua unicità.

Sarà un viaggio a diverse velocità, che porterà il fruitore finanche in Egitto per degli appunti di viaggio nei quali si scorgerà la dinamicità, l’innovatività del grande artista.

Con un’attenzione particolare all’inquietudine Guttusiana di un comunista che ha abitato in un voluttuario palazzo settecentesco, basculando tra le lusinghe di una moglie e le vampate di una amante. Sarà proprio quel flusso che animerà il confronto sulla religione che ci condurrà inevitabilmente a riflettere sul mistero inspiegabile di una conversione inaspettata ed inattesa.

Una vita teatrale, come i suoi ridondanti bozzetti nei quali trasfigurare quello che si vorrebbe essere e che, purtroppo, non si è; in un gioco di onirici mutamenti che appariranno nella vita come quella tigre che solca i passi dinanzi una delle mitiche scalinate delle sontuose ville di Bagheria, care al Maestro.

Sensazioni che verranno trasferite in ognuno degli spettatori dai volti colmi di sentimento e di emozione, catturati nelle loro storture e nelle loro inimitabili visioni quasi in pose di picassiana memoria. Soggetti che inevitabilmente si legheranno ai luoghi tanto cari al Maestro quasi da costituire la sua cifra stilistica: i tetti che portano l’arte a toccare il cielo della perfezione perchè, come diceva Renato Guttuso nel 1980, “la pittura è una lunga fatica di imitazione di ciò che si ama”.   

Dal 13 maggio la mostra personale si trasferirà a Foggia, per consolidare il gemellaggio artistico tra le due città pugliesi e sublimarlo a punto di riferimento nel panorama nazionale per appassionati e collezionisti, ma soprattutto per coloro che vorranno calarsi nella magia Guttusiana: l’inquietudine della contemporaneità”.

La mostra ottempererà tutte le norme e leggi vigenti in materia anti CoVid-19.

INGRESSO GRATUITO!!!

Orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 15:30 alle 20:30 | sabato e domenica dalle ore 10 alle 13 e dalle 15:30 alle 20:30, festivi inclusi.

Vernissage martedì 13 aprile ore 11,00 per la Stampa | dalle ore 17,00 alle ore 20,30 per il Pubblico.

Info e contatti
Cell. +39 3467334054
artebenvenuto@gmail.com

mercoledì 1 maggio 2019

Foggia, le “Terre di Nessuno” nella mostra all’Ordine degli Architetti

 
Si terrà venerdì 3 maggio 2019, nella sede dell’Ordine degli Architetti di Foggia (Corso Vittorio Emanuele 8), l’inaugurazione di “Terre di Nessuno”, Acquerelli e Architetture di Mauro Andreini. L’evento, organizzato dall’Ordine degli Architetti di Foggia, con il patrocinio di Regione Puglia, Federazione Regionale degli Ordini degli Architetti, Comune e Provincia di Foggia, è sostenuto da Di Lascia Ceramiche e Design.
Dopo il taglio del nastro, alle ore 18, sarà Nicola Tramonte, presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Foggia, a presentare la mostra che resterà aperta al pubblico fino al prossimo 21 giugno, visitabile il lunedì e il venerdì dalle 9 alle 13 e il martedì e giovedì dalle 16 alle 19. “Terre di nessuno” raccoglie una selezione di una vasta produzione di acquerelli, suddivisa per aree tematiche, da “Nova Atlantide” ad “Architetture visionarie”, da “Dopo la fine del mondo” al “Futuro dell’abitare ai margini”, da “Architettura morta” a “Vecchi posti di provincia”.
Mauro Andreini, da sempre, unisce all’attività architettonica un’intensa produzione disegnativa, entrambe ampiamente documentate in numerose riviste, libri e in importanti mostre e rassegne, in Italia e all’estero. “Terre di Nessuno” costituisce la più recente produzione disegnativa di Mauro Andreini, una serie di paesaggi e luoghi immaginari, caratterizzati dal “naturalismo metafisico”, tipico dell’autore. La mostra è stata in precedenza ospitata in prestigiose sedi di Firearcnze, Pistoia, Camerino, Roma, Siena e in altre città. “Con la mostra Terre di nessuno”, spiega Nicola Tramonte, “proseguiamo un percorso che, a maggio, ci porterà a diverse e prestigiose iniziative che promuovono l’architettura e il lavoro degli architetti, la qualità di un impegno che integra modernamente l’arte, la filosofia e il valore sociale dell’architettura”.
“Architetture sospese, cioè collocate in un tempo e in uno spazio che non esiste, non qui e non ora almeno. Come in un’apnea, uno stato di momentanea incoscienza, dove c’è tutto il tempo per dare forma a una realtà diversa, una dimensione immaginata, alla base della quale esiste sempre il concetto fondante dell’abitare. Sono acquerelli e costruzioni quelle che Mauro Andreini proporrà nella mostra Terre di nessuno”, ha scritto Linda Meoni in una sua recente recensione. “Prima architetto che pittore, qui, in questa mostra che l’autore ha già portato in giro in varie parti d’Italia, Andreini si lascia andare a un’interpretazione disegnativa di luoghi e non luoghi aperti a una riflessione sull’architettura e sull’abitare di oggi e di domani. Filo conduttore resta, forte, la casa, a volte architettura impossibile, altre volte semplicemente visionaria, fantastica, che trova sede in contesti al limite del vivibile. Un ‘naturalismo metafisico’ introdotto al visitatore con una prima tappa del percorso, “Nova Atlantide”, riflessioni sui luoghi ispirati dal mistero della città scomparsa di Atlantide, suddiviso in città di mare e città di terra. Entrando nel vivo dell'esposizione, ecco “Dopo la fine del mondo”, serie di acquerelli avvolti in un cielo cupo, tra crepacci e carcasse di abitazioni, là dove regna aridità, ma dove anche c’è una speranza di vita negli scheletri delle nuove costruzioni”.

venerdì 18 gennaio 2019

Giosetta Fioroni sarà a Foggia con l’anima rosa della Pop Art presso la Contemporanea Galleria d’Arte


Circa venti opere tra oli su tela e tecniche miste su carta in mostra a Foggia dal 8 febbraio al 3 marzo 2019.

Giosetta Fioroni (Roma 1932) è tra i principali interpreti della Pop Art italiana ed esponente della Scuola di Piazza del Popolo a Roma.  Opere dei primi anni ’70, fino alle più recenti, renderanno il palcoscenico della CONTEMPORANEA GALLERIA D’ARTE sempre più importante, grazie alla presenza dell’opera di Giosetta Fioroni. In mostra: Cappello 10 (1970), la nuvola scura (2008), la bella e la bestia (2014), piccolo teatrino (2013), due pastelli pubblicati nel calendario as time gira by del 2008 edizioni d’arte lucaniaeventi e altre opere di notevole spessore.

Nel corso degli anni Sessanta prende parte alla compagine della Scuola di Piazza del Popolo, il gruppo di giovani artisti, che con ritrovo al bar Rosati, gravitava attorno alla galleria la Tartaruga di Plinio de Martiis. Raccontare l’opera di Giosetta Fioroni consente di parlare anche dell’arte italiana anni ‘60 sotto un profilo diverso, meno filo-americano e più autenticamente italiano. Consente di liberare l’immagine che abbiamo degli artisti romani dal pesante fardello della Pop Art americana, che è stata sicuramente importante, ma che risulta marginale se si mettono al centro le peculiarità del fenomeno italiano.

La biografia
Giosetta Fioroni nasce a Roma in una famiglia di artisti: il padre Mario è scultore e la madre Francesca dipinge ed è valente marionettista. Espone tra le prime volte nel 1956 alla Biennale di Venezia. Faranno seguito nel tempo innumerevoli personali e collettive in Italia e all’estero. Realizza, negli anni ‘60-‘70, un ciclo di tele con immagini d’argento che ottengono un’immediata attenzione. Nel 1968 Giosetta si allontana momentaneamente dalla pittura e realizza una performance, La Spia ottica, che inaugura il Teatro delle Mostre alla Galleria Tartaruga di Roma. Nel 1969 realizza anche il primo Teatrino, "giocattolo per adulti" in legno dipinto: attraverso una lente si può guardare all’interno un assemblaggio di oggetti miniaturati. Nel corso degli anni ‘70 Giosetta vive lunghi periodi in campagna, nel trevigiano, insieme allo scrittore Goffredo Parise. Il suo interesse si concentra sulle leggende degli spiriti di campagna, storie oniriche e visionarie, dalle quali nasce una serie di opere dedicate al mondo della Fiaba e alla riscoperta dell’infanzia. Negli anni ‘80 ricordiamo il ciclo pittorico "Il vero" a cui appartengono alcune tele qui esposte. Di quello stesso periodo è la serie di pastelli e oli dedicati a Gian Domenico Tiepolo. Oltre a proseguire nella pittura, alla quale Giosetta si dedica tuttora costantemente nel grande studio-laboratorio di Via San Francesco di Sales in Trastevere, l’artista approda nel 1993 alla ceramica, che inizia a lavorare presso la Bottega Gatti di Faenza e che l’impegnerà sempre di più nella creazione di importanti cicli scultorei. Sin dall’inizio del suo lavoro Giosetta ha avuto rapporti costanti con scrittori e poeti, tra cui Parise, Ceronetti, Arbasino, Zanzotto, Garboli e molti altri con i quali ha realizzato libri, edizioni di grafica ed opere su carta.

lunedì 7 gennaio 2019

"Sguardi", la mostra del Maestro Omar Galliani prorogata al 31 gennaio 2019

Ha conseguito un grande successo "Sguardi", la personale del Maestro Omar Galliani, in mostra presso la Contemporanea Galleria d'Arte di Giuseppe Benvenuto, a Foggia, in Viale Michelangelo, 65, dal 24 novembre 2018.
L'affluenza, i complimenti e i molteplici inviti ricevuti hanno indotto il gallerista e curatore della mostra, Giuseppe Benvenuto, a prorogare la chiusura di "Sguardi".

La seduzione del disegno italiano: Omar Galliani  a Foggia la sua mostra “Sguardi”

Conosciuto e apprezzato a livello internazionale per l’uso monumentale del disegno e per i volti femminili ombreggiati, Omar Galliani sarà a Foggia fino al prossimo 31 gennaio 2019 con “Sguardi”, la personale allestita presso la Contemporanea Galleria d’ Arte di Giuseppe Benvenuto.  L’allestimento è aperto al pubblico, in viale Michelangelo n. 65, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.30 tutti i giorni, inclusi i festivi, fino al 31 gennaio 2019. L’ingresso è gratuito.

Il percorso espositivo comprende venti opere su tavola, alcune delle quali di dimensioni monumentali, realizzate dagli anni Novanta ad oggi. “Per disegno si intende, solitamente, una serie di tratti realizzati con diverse tecniche su fogli di carta – dichiara Giuseppe Benvenuto, che ha ideato e progettato mostra -. Galliani invece appone i suoi segni su una tavola di legno che ha un suo proprio modo di reagire alla pressione della mano dell’artista, capace di offrire una particolare texture molto originale. Ed è proprio da vicino che si possono apprezzare le tracce della fibra e del lavoro di levigazione effettuato dall’artista che restano ben visibili, creando una ragnatela sottile, seducente, fatta di linee spesso parallele”.

“Questa mostra nasce da un desiderio antico, quanto contemporaneo, se consideriamo parole quali: introspezione, osservazione, esplorazione, profondità, vanità, estetica, fisiognomica, bellezza – prosegue Benvenuto -. Le opere nascono da un segno unico ed esemplare; un disegno che ha origine nella tradizione della storia dell'arte italiana e si reincarna oggi nella contemporaneità. In queste opere il solo uso della matita o del pastello su tavola indaga e cerca, tra palpebre e occhi, quell'istante in cui si cela un mistero o un invito ad un dialogo serrato fra voi e il soggetto disegnato, osservato. Il cielo, le stelle e le costellazioni occupano spesso lo spazio che aleggia attorno ai soggetti che posano silenziosi o mossi in queste tavole che appartengono ad un ciclo di opere di grande formato, già esposte in diversi musei della Cina e in Europa”.

Autorevoli critici d’arte e storici dell’arte hanno descritto le opere del maestro emiliano. «Galliani ventenne – ricorda Flavio Caroli – era perso principalmente in due ambizioni. In una ricerca di magia, di seduzione, di fascino che è l’ossessione primaria di ogni grande artista, in qualsiasi tempo, sia egli tragico (Caravaggio), classico (Ingres) o fondamentalmente realista (Degas). Tutto cambia e tutto corre, ma non c’è grande artista quando non ci sia ricerca di Bellezza; di qualche forma di Bellezza. La seconda ossessione di Galliani era infatti la qualità esecutiva, proprio tecnica nel senso antichissimo del termine, della pittura e dei suoi misteri: cosa non facile in un tempo in cui i balbettii e la cattiva pittura parvero la chiave della modernità. Galliani otteneva risultati straordinari grazie ai miracoli realizzativi di una matita forse veramente fra le più dotate del secondo dopoguerra. Nei trenta e più anni che ci separano da quei giorni, il miracolo non ha fatto che approfondirsi».

«La ricerca di Omar Galliani – sottolinea Teodolinda Coltellaro – affonda nelle densità figurali del passato, nelle estensioni storiche dell’arte, di cui evoca modelli culturali e motivi linguistici che coniuga in una originale sintassi espressiva. La sua sensibilità, pienamente contemporanea, sa cogliere gli aspetti di transitorietà e complessità del nostro tempo, gli scenari mobili che ne connotano la dimensione sistemica, ma li traduce in modi e forme che sollecitano lo sguardo a percorsi interpretativi più profondi che non si esauriscano nel “qui ed ora”, proponendo il ricorso alla memoria e alla citazione come processo di rinascita creativa nell’alchimia della forma. […] Per Galliani, l’opera è, in modo prioritario, disegno: dalla dimensione fisica del tracciare (di esercizio muscolare protratto fino allo stremo), del coprire di segni una superficie al suo essere fenomeno articolato, fluttuante, vivente, animato da una propria biologia memoriale che ne determina l’esistenza e in cui si compenetrano mirabilmente e dialogano mondi di tenebra e luce».

La Contemporanea Galleria d’Arte è aperta al pubblico tutti i giorni inclusi festivi con orario 10.00-13.00 e 17.00-20.30
Per informazioni: tel. 346 7334054 -
artebenvenutomail.com
Ingresso libero

sabato 17 novembre 2018

“Sguardi” - La seduzione del Disegno Italiano di Omar Galliani alla Contemporanea Galleria d’Arte di Foggia

La Contemporanea Galleria d’Arte di Foggia (Viale Michelangelo, 65 - Foggia) presenta, dal 24 novembre 2018 al 6 gennaio 2019, "Sguardi", esposizione personale di Omar Galliani, a cura di Giuseppe Benvenuto.


Ideata e progettata da Giuseppe Benvenuto, la mostra sarà inaugurata sabato 24 novembre, alle ore 18.30, alla presenza del Maestro Omar Galliani, con gli interventi di Leonardo Di Gioia (Assessore Agricoltura Regione Puglia), Luigi Miranda (Presidente del Consiglio Comunale di Foggia), Claudia Lioia (Assessore Pubblica Istruzione del Comune di Foggia),Maria Teresa Sassano ( Vice Presidente Piccola Industria di Confindustria - Presidente Piccola Industria di Confindustria Puglia), Giuseppe Marrone (Filosofo) e Piero Roca (docente arte e immagine).

Il percorso espositivo comprende una ventina di opere su tavola, alcune delle quali di dimensioni monumentali, realizzate dagli anni Novanta ad oggi.
Questa mostra di Omar Galliani nasce da un desiderio antico, quanto contemporaneo, se consideriamo parole quali: introspezione, osservazione, esplorazione, profondità, vanità, estetica, fisiognomica, bellezza.
Le opere nascono da un segno unico ed esemplare; un disegno che ha origine nella tradizione della storia dell'arte italiana e si reincarna oggi nella contemporaneità. In queste opere il solo uso della matita o del pastello su tavola indaga e cerca, tra palpebre e occhi, quell'istante in cui si cela un mistero o un invito ad un dialogo serrato fra voi e il soggetto disegnato, osservato. Il cielo, le stelle e le costellazioni occupano spesso lo spazio che aleggia attorno ai soggetti che posano silenziosi o mossi in queste tavole che appartengono ad un ciclo di opere di grande formato già esposte in diversi musei della Cina e in Europa.

«Galliani ventenne – ricorda Flavio Caroli – era perso principalmente in due ambizioni. In una ricerca di magia, di seduzione, di fascino che è l’ossessione primaria di ogni grande artista, in qualsiasi tempo, sia egli tragico (Caravaggio), classico (Ingres) o fondamentalmente realista (Degas). Tutto cambia e tutto corre, ma non c’è grande artista quando non ci sia ricerca di Bellezza; di qualche forma di Bellezza. La seconda ossessione di Galliani era infatti la qualità esecutiva, proprio tecnica nel senso antichissimo del termine, della pittura e dei suoi misteri: cosa non facile in un tempo in cui i balbettii e la cattiva pittura parvero la chiave della modernità. Galliani otteneva risultati straordinari grazie ai miracoli realizzativi di una matita forse veramente fra le più dotate del secondo dopoguerra. Nei trenta e più anni che ci separano da quei giorni, il miracolo non ha fatto che approfondirsi».
«La ricerca di Omar Galliani – aggiunge Teodolinda Coltellaro – affonda nelle densità figurali del passato, nelle estensioni storiche dell’arte, di cui evoca modelli culturali e motivi linguistici che coniuga in una originale sintassi espressiva. La sua sensibilità, pienamente contemporanea, sa cogliere gli aspetti di transitorietà e complessità del nostro tempo, gli scenari mobili che ne connotano la dimensione sistemica, ma li traduce in modi e forme che sollecitano lo sguardo a percorsi interpretativi più profondi che non si esauriscano nel “qui ed ora”, proponendo il ricorso alla memoria e alla citazione come processo di rinascita creativa nell’alchimia della forma. […] Per Galliani, l’opera è, in modo prioritario, disegno: dalla dimensione fisica del tracciare (di esercizio muscolare protratto fino allo stremo), del coprire di segni una superficie al suo essere fenomeno articolato, fluttuante, vivente, animato da una propria biologia memoriale che ne determina l’esistenza e in cui si compenetrano mirabilmente e dialogano mondi di tenebra e luce».

La Contemporanea Galleria d’Arte è aperta al pubblico tutti i giorni inclusi festivi con orario 10.00-13.00 e 17.00-20.30 
Ingresso libero

mercoledì 10 ottobre 2018

“(He)Art”, la Collettiva d’arte contemporanea di Aradia Art Management


Organizzata in occasione della quattordicesima edizione della “Giornata del Contemporaneo” organizzata dall’A.M.A.C.I.
 “Vedi, le arti sono come il crack, William. Ma sono subdole e danno molta più dipendenza.”  (Jane Lynch – Sue Silvester) (stagione 3, episodio 2, 'Sono un unicorno’)
(He) Art è un gioco di parole che sottintende già il tema della collettiva: in inglese Heart vuol dire cuore, centro, anima, nucleo, staccando le prime due lettere viene fuori “Art “ che significa appunto “Arte”: l’arte e il cuore diventano una cosa sola.

In questa collettiva l’arte e il cuore si esprimono nella più ampia libertà: dalla pittura alla grafica digitale, alla fotografia, al fumetto, tanti quanti sono i modi di sentire le sfumature delle emozioni.

Aradia Art Management che ha già partecipato a più edizioni della Giornata del Contemporaneo promossa da A.M.A.C.I. e da sempre porta avanti la sua mission culturale, anche questa volta non ha voluto mancare all’appello e ha chiamato a raccolta artisti italiani e irlandesi, che grazie a un felice e ormai consolidato connubio, che dura da ormai cinque anni, produce progetti di scambio e di collaborazioni profique.
Durante il vernissage che avrà luogo alle 18,00 di sabato 13 ottobre, dopo la presentazione della mostra, reading  estemporanei degli artisti di (He) Art.

La mostra durerà dal 13 al 27 ottobre 2018 e sarà visitabile tutti i giorni escluso il lunedì.

(He)Art
Collettiva internazionale d’arte contemporanea
A cura di Aradia Art Management
Quattordicesima edizione della Giornata del Contemporaneo
Promossa da A.M.A.C.I.

Vernissage:
sabato 13 ottobre ore 18,00 – Ingresso libero
Hemingway Cafè/Mediterraneo Pizzeria, Via di Borgocasale 11/15, San Severo (Fg)

Artisti:
Maria Anna Berardini, Alessandro Croce, Tony Clarke, Lorraine Cross, Roberta Fiano, Sinead Keogh, Liam Kelly, Denise Macauliffe, Marco Maruotti, Anna Piano, Michele Sepalone, Luigi Starace, Michela Valerio

Aradia Art  Management

Aradia Art Management nasce nel 2009 dall’idea, dalla professionalità e dalla passione di Eleonora Zaccaria. Il surplus di creatività, per dare forma, colore ed immagine al progetto, si concretizza nel 2010 attraverso il partenariato con Roberta Fiano. Il cuore di Aradia Art Management si trova in terra di Capitanata, nella provincia di Foggia (Puglia). La mission dell’agenzia è quella di sviluppare interesse verso il patrimonio artistico e culturale del territorio, valorizzare la creatività e  incentivare il mercato dell’arte contemporanea.
Aradia Art Management si occupa di arte e cultura attraverso la realizzazione di mostre d’arte ed eventi (readings dinamici, presentazione di libri, interventi musicali nell’ambito di manifestazioni di arte visuale, rassegne, convegni e conferenze), di promuovere artisti emergenti o in avviata carriera, anche attraverso la partecipazione a premi, fiere e la realizzazione di workshop.
Dal 2014 Aradia Art Management è gestista da Roberta Fiano, che nello stesso anno ha avviato un’intensa collaborazione con artisti irlandesi, portoghesi, tedeschi, francesi, allargando gli orizzonti dell’agenzia.
Le collaborazioni si sono intensificate e cadenzate soprattutto con gli artisti irlandesi, con i quali si è voluto festeggiare questo connubio con la mostra d’arte contemporanea (He) Art.
Sia gli artisti italiani che irlandesi sono tutti molto attivi sul territorio nazionale ed internazionale, molti di loro sono anche docenti di disegno, musicisti, poeti e curatori di eventi.

È a Foggia che l’arte parla contemporaneo. Appuntamento alla Contemporanea Galleria d’Arte


La Contemporanea Galleria d’arte offre ancora al territorio foggiano un momento espressivo importante nel mondo dell’arte del ‘900. Dal giorno 20 ottobre e fino al 21 novembre 2018 sarà possibile visitare lo spazio espositivo trovando opere di Accardi, Angeli, Bramante, Ceccobelli, Crippa, Cucchi, De Chirico, Dorazio, Frangi, Galliani, Galliano, Gilardi, Guttuso, Kounellis, Maccari, Marcheggiani, Migneco, Morandi, Nativi, Nespolo, Papetti, Perilli, Pignatelli, Pizzi Canella, Pusule, Rotella, Schifano, Sughi, R. C. Zabetta e Turcato.

Interpretare il sentimento culturale del secolo trascorso fino al più innovativo contemporaneo è un viaggio che attraversa cifre e stili pittorici, piuttosto che scultorei, di artisti a tutto tondo capaci di esprimere quel valore che fa dell’arte non una mera esecuzione tecnica, ma una posizione sull’oggi. Un’impronta culturale importante quella della Contemporanea Galleria per la città di Foggia per cui rappresenta un luogo, uno spazio della metacognizione, della riflessione che vuole dare significato al fermento artistico nazionale e internazionale aprendo una porta al dibattito effervescente che investe il mondo della cultura oggi. Fare arte significa interpretare porzioni di mondo dal punto di vista sociale, ideale, introspettivo, essere, insomma, termometro del o dei cambiamenti in atto con la cifra della composizione artistica, con quella sensibilità propria della pittura o del tocco scultereo.

L’eco di questa riflessione è possibile trovarlo nella coraggiosa avventura della Contemporanea che anche in questa occasione rende alla città un servizio culturale importante amalgamando collettivamente artisti diversi, ma tutti accomunati da questa stessa sensibilità al presente.

domenica 5 agosto 2018

Foggia, Ugo Nespolo in mostra presso la Contemporanea Galleria d'Arte

Le opere del Maestro Ugo Nespolo in esposizione presso la Contemporanea Galleria d'Arte di Giuseppe Benvenuto a Foggia.
Dal 16 settembre al 12 ottobre 2018 con “Avanguardia Educata” la personale dell'artista Ugo Nespolo potrà essere vissuta in tutte le sue sfaccettature, ammirando opere della sua carriera.
L'inaugurazione è prevista domenica 16 settembre alle ore 18,30 con la presenza del Maestro e gli interventi di: Leonardo Di Gioia - Assessore Regione Puglia, Luigi Miranda - Presidente Consiglio Comunale di Foggia, Michele Vaira - Avvocato Penalista, Giuseppe Marrone - Filosofo, Piero Roca - Docente storia dell’arte, Marina Colucci - Artista.

La mostra accoglie circa 25 opere, che attestano la ricchezza e la versatilitàÌ della produzione dell’artista, la galleria offre al pubblico frentano la possibilità di avvicinare l’opera di Ugo Nespolo, artista tra i più interessanti ed affermati a livello internazionale.
La ricerca del Maestro piemontese si muove sul terreno del dialogo, attraverso un confronto con la tradizione artistica e con l’universo iconografico della “civiltà dei consumi”. La sua opera, caratterizzata da cromatismi accesi e dalla scomposizione e ricomposizione delle immagini, appare come visione gioiosa e vitale di una contemporaneità, la cui bellezza è ravvisabile tanto nella realtà museale più blasonata quanto nelle vetrine delle nostre metropoli o nei protagonisti simbolici di questi tempi: i numeri. Nespolo porta avanti la convinzione che l’arte debba immergersi completamente nella vita; ed è per questo che oltre ad essere pittore, scultore, scenografo e regista di corti d’autore, nella sua poliedrica produzione lo vediamo spaziare in diversi ambiti della realtà fino a sconfinare nel terreno del design e della pubblicità: note sono le sue collaborazioni con i marchi Campari, Toyota, RAI e Azzurra per l’America’s Cup. Ugo Nespolo espone fin dagli anni ’60 nelle più prestigiose sedi espositive in tutto il mondo. Nel 2002 viene nominato consulente e coordinatore delle comunicazioni artistiche della metropolitana di Torino. Nel 2007 ha dipinto il drappellone del Palio di Siena. Nel 2011 è nominato Presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino, istituzione d’eccellenza a livello internazionale. Nel 2014 realizza l’opera “W la Rai” che diviene manifesto per la mostra “1924-2014 La Rai racconta l’Italia” al Salone centrale dell’Ala Brasini del Vittoriano, Roma, poi a Milano c/o spazi espositivi Triennale, quindi alla GAM di Torino.

Nel 2015 ad ottobre Nespolo è presente alla Tate Modern di Londra al dibattito che segue la proiezione del suo film “Buongiorno Michelangelo” all'interno del programma “Arte Povera was Pop: Artists' and experimental cinema in Italy 1960s-70s”; a maggio 2016 al Guggenheim di Venezia per “If Arte Povera Was Pop” e successivamente al Centre Pompidou di Parigi alla Tavola rotonda “Arte Povera Hier et Aujourd'hui (9 e 10 giugno 2016).

Nel 2017 anche un cartone animato (52 episodi) disegnato da Ugo Nespolo per RAI YoYo.  Si tratta di una serie animata storica della rete che Nespolo ha completamente ripensato dando al cartone un taglio profondamente pop. Il lavoro vince il primo premio a Cartoon on the Bay nella sezione Series Preschool 2017.

Tra le esposizioni più recenti si ricordano la personale al Museo Nazionale del Bargello di Firenze (2009), alla GAM Galleria civica d'arte moderna e contemporanea di Torino (2012), al Centro d'arte contemporanea del Montenegro, (Dvorak Petrovica) (2017).

A febbraio 2018 la Swatch festeggia i 35 anni ospitando Ugo Nespolo alla Citè du Temps di Ginevra con una mostra personale dal titolo Numbers dedicata alla passione per i numeri che Nespolo condivide con la nota azienda svizzera. Contestualmente alla mostra vengono presentati due nuovi Swatch realizzati appositamente da Nespolo per l’anniversario.

La mostra sarà aperta tutti i giorni incluso festivi con i seguenti orari:
- mattino dalle 10,30 alle 13
- serale dalle 17 alle 20,30

venerdì 6 luglio 2018

A Foggia la personale di pittura del Maestro Pino Procopio


Dal 5 luglio 2018, Foggia, presso la Contemporanea Galleria d’Arte, è in essere la personale del Maestro Pino Procopio che porterà i visitatori in un viaggio nel mondo fantastico del movimento, della irrealtà e della introspezione.

Mi piacerebbe esordire chiedendo fantasticamente ad un bambino cosa risalta all’occhio se osserva una opera del Maestro Pino Procopio. Mi risponderà prontamente che è attratto dal colore. Se a quel bambino chiedo di far posto all’adulto e gli porgo la medesima domanda, quell’adulto mi risponderà che ciò che risalta sono delle figure colorate, dettagliando quindi la qualificazione più semplice data dal bambino.

Ebbene, tutti i soggetti interpellati allora, saranno concordi – ciascuno con il proprio linguaggio precipuo e peculiare – nel ritenere che ciò che vedono non è banale.

Sarà chiaro che la rappresentazione contenuta in quei ginecei colorati e profondamente multicromatici fatti di linee, figure e tinte vistose ed accecanti non potrà che dare diretto sfogo alla ironia. Una ironia che è il filo conduttore dell’estro creativo del Maestro e che è capace di spingere l’uomo a guardare il mondo come se fosse un bambino. Ciò qualificherà le figure distorte e deformate, frutto di una lente di ingrandimento su di una vita quotidiana legata alle regole dell’egoismo e della sopraffazione, ove il leone appare innamorato ma esprime questo sentimento accecante ed annientante insieme, in modo diverso dal capitano che osserva la sua sposa lasciva ed oscena in una immagine di inizio secolo allorquando, il bianco e il nero erano già strabilianti per il loro dinamismo che diventerà presto colore. Immagini che non hanno un tempo e che non hanno uno spazio come se si librassero senza confini e senza età a testimoniare una produzione d’arte che appassiona riflettendo sentimenti di grande ilarità ma anche di indagine intima nelle storture del mondo; immagini che saranno più spigolose se dirette alla descrizione dell’universo incontaminato dei cattivi pensieri sdentati e pungiformi e più ampollose e curve allorquando ci faranno godere della fotografia di un sentimentalismo schietto e vivace, tipico di menti aperte e profondamente anticonformiste.

Una opera del Maestro Pino Procopio riempie: una stanza, un muro, un luogo, un mondo, una vita, una giornata. Proietta quelle immagini che a primo impatto possono sembrare strane e insignificanti in un contesto fatto di storie, desideri e obiettivi anche di carattere sociale, popolare e profondamente moderno. La sua chiave di lettura è data dall’ironia, dall’umorismo e dal dinamismo che trasportano l’uomo comune nel mondo onirico, nel mondo dei sogni di ognuno. Sogni che possono essere incubi deformi del vivere quotidiano fatto di razzismo, consumismo, amori virtuali ma sempre espressioni di vita: la medesima vita di ogni uomo che, comunque, è stato un bambino! 

BIOGRAFIA E MOSTRE

1954     Pino Procopio nasce a Guardavalle(CZ) il 16 Giugno, lo stesso anno che vede i natali della            televisione italiana, ma, a differenza di questa egli nasce già a colori. Il padre, che in quel periodo gestisce un negozio di elettrodomestici, tenta di venderlo come articolo di arredamento, ma la madre si oppone energicamente.

1957     Durante la frequenza della scuola materna della sua città, è attratto dall’ argilla che circonda l’ edificio, con la quale modella sculture neoprimitive.

1960     Guarda la scuola elementare con un certo distacco, dall’esterno, ben nascosto.Le ore scolastiche le trascorre negli aranceti, attratto dal giallo cromo delle arance e dal verde cinabro delle foglie a cercare un frullo di vita.Tra ulivi, dai sofferti tronchi.Ritorti.

E lungo i torrenti le trasparenze dell’ acqua immobile, rotta da salti veloci. La licenza elementare, nonostante questi suoi interessi paralleli, la supera con grande profitto.

1967     Scuole Medie, Catanzaro. Il primo anno, i professori, affascinati dal suo sapere, gli chiedono il bis e glielo fanno ripetere.Viene punito per aver realizzato una serie di disegni erotici (i testi li scrive il suo compagno di banco, il noto scrittore Walter Rossi).

1970     Frequenta i primi due anni di  Liceo  Artistico nella ventosa città di Catanzaro (il vento!). Legge. Rapito totalmente da Mattia Preti. Segue l’agitazione artistica del catanzarese Mimmo Rotella.

1971     Il suo primo cavalletto da pittore. Ad essere soli ora sono in due, uno parla, l’altro ascolta e fuma.

1974     Roma. Terminati gli studi liceali, si iscrive alla facoltà di Architettura. Valle Giulia, ormai noiosa e piena di polvere. Sguardi persi ed affrancati ormai dalle lotte. I leoni non c’erano più.

1975     Durante una giornata di forte vento, mentre attraversa Piazza del Popolo a Roma, un foglio con il suo indirizzo e numero  telefonico, carambolando sull’ obelisco va ad appiccicarsi sugli occhi di una gallerista romana. Durante la permanenza nella capitale, frequenta le varie gallerie e fa conoscenza di numerosi artisti veri, ma anche finti, questi ultimi riconoscibili dall’ abbigliamento molto,  molto strano. Durante la grande mostra di Van Gogh, alla Galleria d’ Arte Moderna, si mette in fila per ore, ma per ammirare gli stupendi dipinti di Antonio Corpora, esposti al piano sottostante. Scrive due poesie, la prima dedicata ad un maestro di vita, l’altra al profondo mare di Calabria, delle quali ci risparmia, gentilmente, la pubblicazione.

1980      La sua prima mostra. Galleria “La Bitta”. Conosce il primo gallerista. Un gentiluomo. La mostra, un successone. Di gentiluomini ne seguiranno altri.

1981      In una fonderia abusiva di Roma, fonde quattro sculture in bronzo. La sua vera passione.

1983      In una frizzante giornata di Marzo, dopo aver terminato gli studi universitari, sentendosi disponibile e generoso, sposa una ragazza che, il giorno prima l’aveva salutato da un treno in transito. Mostra personale alla Galleria “La Riva”, Giulianova (TE).

Facendo un salto da quaglia di venti anni, risparmiandoci così il noiosissimo (per chi legge) elenco di gallerie dove ha esposto, i concorsi a cui ha partecipato ed i premi vinti. Anche perché, da quanto si sa, non ha mai vinto niente, non avendo partecipato a nessun concorso, nel timore di arrivare secondo, o peggio ancora terzo. Da qualche anno non riceve più,  nessun invito. Comunque sia, e sotto pressante insistenza ci porta a conoscenza di tre mostre tematiche.

2005      La prima: “Posta, racconti di un secolo”, ci racconta cento anni di Poste Italiane con il patrocinio del Ministero delle Poste  e Telecomunicazioni. A Roma.

2008       La seconda racconta in modo teatrale le gesta di Ulisse, dove Alcinoo, nel ruolo di Impresario teatrale gli mette a disposizione l’attrezzista, lo scenografo, il direttore delle        luci ed il fonico. Si sofferma soprattutto all’ episodio delle Sirene in quanto afferma, con assoluta sicurezza di averne viste due una mattina d’autunno prima dell’ alba su di una secca del mare di Calabria. Niente più anice nel caffè da quella mattina. La mostra si è tenuta al Museo Boncompagni Ludovisi a Roma.

2010       Alla Galleria “Arte Pentagono” di Pescara “Pinocchio Jamaal, fratello Mediterraneo” racconta la storia di un Pinocchio marocchino.

2012      Approfittando dell’ ingenuità di una cinquantina di bambini di una scuola materna, presentandosi con modi paterni, quasi clericali, indice un falso concorso di disegni con tema “gli animali della savana”. Appena avuti i fogli il Lestosanto corre nel suo studio e traduce questo prezioso materiale in grandi opere pittoriche primitive, nuove, divertenti, veloci e colorate. E’ tornato all’ antico primitivismo.

2013     I bambini stanno ancora aspettando con occhi gonfi di lacrime l’esito del concorso.

2016     Segnato da questo accadimento e con la lentezza che lo contraddistingue, tre anni dopo, insieme alla Galleria Verdesi di Ascoli Piceno, si organizza finalmente una mostra concorso impegnando i bambini delle scuole elementari ad illustrare trenta favole di Esopo. Il confronto tra i lavori dei bambini e le sue trenta opere è inevitabile, anche la depressione è inevitabile. Ma come ha insegnato il padre di tutti gli artisti moderni (Picasso), che rubava idee visitando gli studi dei colleghi, egli ruba il segno, il gesto, la sintesi e il minimalismo. Una svolta.

2017     Mostra alla Galleria Trifoglio di Chieti

Oggi        In quel di Giulianova lo si può vedere ogni tanto da Oreste, il suo barbiere. Non rotolano più ricci neri sulla mantellina azzurra del figaro ma segmenti bianchi e grigi, il tutto sembra un mare pieno di vento, “chi palumbija”. Fuori la barberia lo si sente borbottare “Oreste! un po’ di rispetto! Cambia il colore delle tue mantelline! Magari bianche...o al massimo grigie”. Le forbici del barbiere sono le lancette dell’inesorabile orologio della vita.

giovedì 7 giugno 2018

Luca Bellandi in mostra a Foggia presso la Contemporanea Galleria d'Arte

Quello che avverrà dall'8 al 30 maggio 2018 sarà un viaggio intimo ed emozionale ma al tempo stesso assolutamente teatrale e scenografico quello che offre Secret Garden la personale di Luca Bellandi. In mostra prsso la Contemporanea Galleria d'Arte di Giuseppe Benvenuto, a Foggia in Viale Michelangelo 65, il maestro Bellandi incontrerà la platea durante il vernissage organizzato per giorno 8. L'ingresso è libero.
Un pittore di storie, un poeta del vissuto, capace di sintetizzare racconti attraverso immagini rarefatte, evocative, rivelatrici di un intero universo. Bellandi esclude volutamente figure e persone, e affida le loro storie a ciò che indossano, a ciò che usano, agli oggetti che li definiscono. Con un linguaggio pittorico assolutamente personale fatto di colore e purezza di segno, i suoi “abiti” dipinti prendono vita, rendono presente ciò che è assente e parlano, come fossero personaggi di un romanzo o attori sul palcoscenico.
Luca Bellandi, nato a Livorno nel 1962 dopo aver frequentato l'Istituto d'Arte di Pisa, si laurea all'Accademia di Belle Arti di Firenze. Parte dai classici, poi scopre l'underground americano. Negli ultimi anni espone i suoi lavori fra Europa e Stati Uniti, raccogliendo successi che lo proiettano come uno degli artisti fra i più interessanti nel panorama contemporaneo. Dal 1994 dirige il settore Arti Visive presso l'associazione culturale "Atelier delle Arti" di Livorno, dove insegna disegno e pittura.

Advert

Somblera Fitness

Seguici su FB

Advert

Somblera fitness

News Liquida

Powered by Blogger.

Culttime blog 2.0

Contatti Feed RSS Facebook Twitter pinterest Tumblr Facebook

Visite

free counters

Social

http://www.wikio.it
BlogItalia - La directory italiana dei blog
Personal-Journals blog