venerdì 1 maggio 2015
giovedì 14 agosto 2014
Foggia, abbattimento palazzina in Corso Giannone, un cratere in città
Author: culttimefoggia |
00:53 |
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Oggi, i confinanti chiedono un intervento definitivo per porre termine alle continue giornate di paura cui sono sottoposti. Difatti la palazzina continua a perdere calcinacci e alcuni mattoni e gli scricchiolii si fanno sentire. Seppur lo stabile è stato parzialmente abbattuto e i muri limitrofi alle palazzine in essere sono stati puntellati. I residenti sono preoccupati e chiedono al sindaco di Foggia, Franco Landella, un intervento definitivo.
A tal fine, insieme ai residenti ci siamo adoperati per far filmare il tutto. Grazie a Telenorba che ha accolto l’invito, giorno 12 agosto alle ore 12, una troupe dell’emittente si è recata sul posto. Ha filmato cosa avviene in quel cantiere, dando voce ai residenti. Tutti convergono sulla pericolosità del sito e su un immediato intervento. Non c’è da scandalizzarsi se tra i residenti c’è chi dorme vestito e con le scarpe ai piedi per paura di improvviso cedimento delle strutture. Chi abita da quelle parti ode sempre scricchiolii e vede sbuffi di polvere provocati da calcinacci che si staccano dalla parteti dello stabile in fase di abbattimento.
Insomma, da quelle parti si vive con la paura e un’amministrazione attenta e responsabile non può permettere tal stato. Nel frattempo i lavori son stati sospesi per le festività di ferragosto e riprenderanno lunedì 18 agosto. Son stati rimossi gli attrezzi e tutto ciò che serve a completare l’opera di demolizione.
L’invito, ulteriore e speriamo perentorio, che si rivolge all’amministrazione comunale è quello di porre termine a tal pericolo, di abbattere la palazzina e di interessarsi a quella limitrofa, anch’essa con serie tracce di pericolo. Noi siamo certi che il sindaco accoglierà l’invito, come lo siamo anche dell’interessamento allo stato d’ansia che vivono quotidianamente i residenti.
Tuttavia non possiamo esimerci dal dire che in quell’area di Foggia un cratere preoccupa i cittadini.
domenica 10 agosto 2014
Mongelli a Landella: «Le belle notizie per Foggia grazie a me»
Author: culttimefoggia |
17:41 |
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| - da sx Mongelli e Landella (foto Maizzi) - |
In questi giorni nella cronaca politica foggiana ha tenuto banco la vicenda della mancata riapertura del Teatro Giordano. Senza star qui a ricordare il noto e scritto più volte "botta e risposta" tra Landella, Mongelli, amministratori vari, anche ex, e qualche vicino all'attuale sindaco, un "avvocato d'ufficio... fai da te", che annoierebbe tutti giacché il vero obiettivo è far bene per Foggia, vi riportiamo le ultime dichiarazioni dell'ex sindaco di Foggia, Gianni Mongelli:
«I lavori di riqualificazione di Piazza Mercato segnano un significativo momento di avanzamento frutto dell’impegno meritorio e della sinergia consolidata e proficua con la Fondazione Banca del Monte che l’Amministrazione Comunale ha messo in campo nella precedente consiliatura. Ora bisogna dare corso al protocollo d’intesa con Confcommercio per la messa a disposizione di fondi già disponibili per l’avvio e la riqualificazione di iniziative economiche a Piazza Mercato. il Governo Renzi assegna a Foggia un finanziamento di €.1.000.000,00 per i lavori di messa in sicurezza della Scuola De Sanctis, frutto di una richiesta da me formulata nell’ambito del Piano nazionale per l’edilizia scolastica. Davvero un momento decisivo per il recupero di una scuola storica della nostra città. Voglio dire di cuore grazie a quanti si sono impegnati per raggiungere questi risultati e che devono vedere l’attuale Amministrazione impegnata a sfruttare queste opportunità’ evitando stucchevoli polemiche come quelle che hanno segnato l’ottenimento del finanziamento per la Chiesa delle Croci, frutto anch’esso del nostro lavoro duro e proficuo».
venerdì 8 agosto 2014
Chiuso per… e fino a… Il Teatro Giordano non riapre
Author: culttimefoggia |
08:01 |
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Landella pare furibondo, quasi scettico come se le carte in oggetto non le avesse mai lette, eppure lui oggi è il sindaco. Certo, certo, giustifichiamolo giacché è nuovo al Palazzo, anche se si è difeso affermando che quest’ultimi cavilli giudiziari potrebbero influire sui tempi di ultimazione dei lavori. Difesa d’ufficio, docet lex. Contestualmente minimizza con un eccesso di sarcasmo verso l’ex primo cittadino «A differenza di chi mi ha preceduto, non intendo fare promesse che poi non possono essere mantenute. Il Teatro sarà inaugurato quando sarà realmente aperto» - dixit Landella.
E Mongelli che dice? Nulla poiché è fuori dai giochi, distante da quel palazzo che politicamente non lo ha più voluto. E, forse, nulla sapremo, anche se una dichiarazione post officium sarebbe doverosa in seno a tutta la “querelle teatrale “ che lo ha accompagnato, quella quasi bizzarra con retrogusto asprigno.
E Michele Placido? Cosa centra lui, del resto è …opss.. sarà un direttore artistico a costo zero, così fu detto, a parte rimorsi ed eventuali e varie.
Chi ne paga le mal conseguenze sono sempre i cittadini che non potranno godere di un loro bene comune, le compagnie teatrali, musicali, artistiche varie che avevano già sognato una loro performance nel fu prestigioso Teatro Giordano.
Insomma, data da destinarsi per la riapertura del Giordano con Landella che non le manda a dire a chi per cinque anni ha fatto stare col fiato sospeso, il naso all’insù, sognando l’ Andrea Chénier in casa del suo autore « il Giordano è un'eredità pesante che ci è stata lasciata».
Tuttavia è doveroso ribadirlo che per Foggia il prezzo è caro e la credibilità di chi deve –e non dovrebbe- vigilare sul corretto svolgimento dei lavori è ribassata.
Historia docet mentre il tempo sarà unico testimone e giudice delle azioni altrui
Ad Maiora!
sabato 26 luglio 2014
Augusto Marasco, ricorso elettorale «Ora parlo io». Video della conferenza stampa.
Author: culttimefoggia |
00:29 |
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Augusto Marasco è parso determinato, certo delle motivazioni che hanno spinto lui e tutto il centrosinistra a procedere legalmente per far chiarezza sull’esito del voto delle amministrative foggiane. Una scelta dovuta e chiarificatrice anche verso chi lo accusava di trasformismo politico. «Io ho votato alle primarie del centrosinistra del 2012 e anche alle primarie del 2013 per la scelta del segretario nazionale del PD –ha dichiarato in sintesi Marasco-. E come tantissimi altri foggiani e italiani che non avevano mai votato centrosinistra. sono parte integrante del centrosinistra. Non c’è dubbio, quella di Marasco è una dichiarazione intellettualmente politica sulla scelta di far parte del centrosinistra. Una scelta spinta anche dal sentimento che ha verso Foggia e i foggiani, ma che fa ben comprendere a chi in casa lo ha accusato e ha remato contro quel giorno durante le primarie cittadine e che oggi pretende spazi. Marasco, poi, ha proseguito chiarendo alcuni azioni di “amici” avvenute durante i giorni che precedevano il ballottaggio, quelle che avrebbero indebolito l’azione elettorale. Colpe a chi localmente non ha saputo organizzare la tanto temuta “macchina da guerra” del Partito Democratico e forze politiche alleate, difendendo l’operato del segretario provinciale che di per se aveva da fare sull’intera Capitanata. Contestualmente tra “amici” si udivano bisbigli al vetriolo che avrebbero voluto ritornare a sedere a Palazzo di Città e che ora sono solo spettatori. Del resto in questo periodo la compattezza politica è un optional che anche nel centrodestra, specie in quello locale, fa fatica a prender corpo. Nella conferenza Augusto Marasco ha toccato vari punti del suo operato politico, sia durante la carica assessorile ricoperta con l’amministrazione Mongelli, sia durante la campagna elettorale. Punti cardini son state le scelte di un programma in linea con quello che aveva fatto da assessore e che avrebbero delineato un futuro migliore per Foggia.
Fugati ogni dubbi su appartenenze e scelte elettorali e sue strategie, l’ex candidato sindaco, oggi consigliere comunale, ha illustrato il ricorso al TAR ponendo in evidenza che avrà tempi rapidi. L’avvocato scelto è noto per le sue vittorie in ambito di ricorsi elettorali. L’ultima fu quella dell’annullamento del Consiglio Regionale del Molise, e in tempi rapidi.
Dalle dichiarazioni di Marasco e Di Pardo traspare la volontà di andar fino in fondo alla questione. Oggi il ricorso al TAR, domani probabilmente quello al Consiglio di Stato. Il tutto poiché la convinzione del centrosinistra è che il vincitore delle elezioni non è l’attuale sindaco; poco più di 300 voti è un dubbio che va risolto solo dopo un nuovo conteggio di tutte le schede utilizzate per le elezioni. Un dubbio rafforzato dal fatto che «Non c'è stata disponibilità di tutta la documentazione, cosa che ha causato il ritardo del controllo delle carte e che e ci fa pensare che tutto a posto non è dall’ostruzionismo» –secondo quanto detto dall’Avv. Di Pardo-. A rafforzare la controversia vi è anche il verbale riassuntivo di chiusura della disputa cittadina, redatto dall’Ufficio Centrale Elettorale. Difatti vi sono voti a candidati oggi eletti nelle liste della coalizione di centrodestra di dubbia appartenenza o riportati sui registri non rispettando le norme legali e vigenti. Per esempio per la sezione 130, nel registro suddetto a pag. 46 mancano i dati dei voti validi dei candidati sindaci alla carica di sindaco. Stessa “deficienza burocratica” per le sezioni 10 e 87, e sempre a pag. 46. Altri casi simili si sono avuti in altre sezioni. Ma due sono i dati che innalzano la soglia del dubbio sulla veridicità dei registri redatti e consegnati all’Ufficio preposto. Ambedue riguardano la sezione 26. Il primo nel registro a pag. 46 il voto riportato dal candidato sindaco n°9 Luigi Miranda (e non Lucio come erroneamente è stato riportato; Lucio era il papà di Luigi) risulta essere 138 voti, mentre risulta un totale complessivo di voti validi pari a 509 (inferiore di 100 a quello che risulterebbe ove il voto fosse di 138); dalla comunicazione risulta un totale di 38 voti per Miranda. Da un controllo incrociato risulta che i voti effettivi da attribuire a Miranda sono 38. Il secondo, che è ancora più eclatante per le modalità di svolgimento, riguarda la compilazione del registro che nelle pagine 46, 47 e 69 i dati sono riportati a matita (solo i totali sono riportati a penna). E dato che mancavano altre fonti i voti scritti a matita sono stati utilizzati per il conteggio. Tuttavia il resto delle anomalie riscontrate le potete leggere nel "Verbale riassuntivo ufficio elettorale Foggia amministrative 2014" reperibile presso il medesimo ufficio del capoluogo dauno.
Alla luce di questi dati e altre anomalie procedurali, l’Avv. Di Pardo, che per la prima volta nel corso della sua ventennale carriera ha dovuto constatare la non completa disponibilità dei dati, ha «chiesto ad un organo terzo imparziale un riconteggio ufficiale che attribuisca i voti che non sono stati attribuiti e annulli i voti che invece sono stati illegittimamente attribuiti. È una procedura non contro qualcuno, ma per qualcuno: verificare chi in realtà hanno votato i cittadini. Ci sono eletti che non dovevano essere eletti – ha proseguito Di Pardo – e non eletti invece risultati eletti. Se le carte sono a posto non c'è alcun motivo per non farle vedere, è questa la cosa che più ci ha turbato. A breve è fissata l'udienza per acquisire la documentazione e in tempi ancor più brevi completeremo il ricorso al Tar la cui procedura, come sappiamo, richiederà tempi rapidi». Concludendo, Di Pardo con Marasco, ha spiegato che il riconteggio potrebbe essere strutturato in due modi: riconteggio delle schede oppure annullamento e ripetizione delle elezioni, precisando che precisare che «In questa fase, ovviamente non si attribuisce nulla ai due candidati alle elezioni, nessuna colpa».
Nel frattempo il neo sindaco di Foggia, Franco Landella, ha iniziato i lavori a lui spettanti, ha composto la Giunta, seppur dopo un mese e mezzo e con attriti forti con i partiti che lo hanno sostenuto sia nella prima fase, sia nella seconda del ballottaggio, e evita ogni dichiarazioni riguardo i presunti brogli o inesattezze procedurali dello svolgimento delle votazioni, scrutinio e conteggio dei voti.
I prossimi mesi per la nuova amministrazione comunale si prevedono infuocati, forse aspri e non solo dalla minoranza, bensì dal fuoco amico.
venerdì 25 luglio 2014
Nell' attesa... baci e abbracci
Author: culttimefoggia |
16:00 |
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A quando la prima seduta? I foggiani attendono... e sperano...
Già, è vero, il 30 luglio la prima assise. Quanto tempo… ma sarà quella dovuta, del giuramento e presentazione.
"Ci vogliono 2 mesi per un consiglio comunale" ciò che qualcuno, forse della giunta, disse subito dopo l’elezione. Voci, solo voci udite da qualcuno. Ne abbiamo preso atto e aveva regione. Ma è servito a qualcosa o a qualcuno attendere tutto questo tempo?
“L’estate sta finendo e il tempo se ne va, sto diventando grande lo sai che non mi va” cantava un inciso, il tormentone di 20 e più anni fa. Eppure chi lo cantava non prediceva il futuro, semmai sarà il tempo che si è fermato per chi ha voluto 2 mesi dal primo consiglio comunale. E si, ora è colpa del tempo, non di chi lo ferma. Andiamo avanti…
Sarà che l'esordio è stato impegnativo, vuoi per una città dalle ali spezzate forse prossime a planare cieli senza ricavarne profitti, vuoi per caveau divelti, vuoi per imposizioni che hanno smascherato chi voleva rimettere le mani sulla città, ma il processo politico e democratico di Foggia non può fermarsi al primo politicante che finalmente dopo 10 anni rivorrebbe un assessorato che di pari in passo con i tempi è mutato con le necessità dei cittadini.
Il nuovo Sindaco di Foggia, Franco Landella, sapeva che non avrebbe avuto vita facile dopo la sua affermazione. A rendergliela difficile sono i suoi stessi consociati. Francamente è una scenetta già vista dai cittadini l’indomani dall’elezione di Gianni Mongelli e precedentemente di Orazio Ciliberti. Vignette irrisorie trite e ritrite.
Ci siamo abituati? Non credo!
Direi piuttosto assuefatti. E per dirla tutta narcotizzati da chi con promesse continua a far male a questa città.
Spero che Landella, e lo dico da cittadino che ama Foggia e la vorrebbe rivedere in cima a quelle classifiche che obbligano i nostri figli a migrare, ridia tono e fiducia a chi dovrebbe investire a e su Foggia. Del resto lui è il Sindaco e pur avendo un’appartenenza politica, che è antagonista ad altri –siamo in democrazia e bisogna rispettare le scelte del popolo- ha il dovere di far bene, almeno tentarci.
Tuttavia non posso chiuder gli occhi, turarmi il naso e tapparmi le orecchie quando da anni chiedo il Bene e Pubblico per Foggia: sicurezza e legalità, scuole sicure funzionali aperte e ristrutturate (si veda la De Sanctis chiusa, depredata, incendiata, abbandonata), una città a misura di disabile, più divise funzionali (e non d’abbellimento) sia nelle zone di maggior passeggio sia in quelle nevralgiche, più parchi e meno palazzi, collaborazione attiva con i cittadini, meno accattonaggio, negozi aperti, più lavoro, etc… etc…
Richieste rivolte alla precedente amministrazione che spesso le glissava e che ritorno a chiederle alla nuova.
Nell' attesa... baci e abbracci che spero Franco li metta da parte poiché quella vittoria sul filo di quel rasoio che sembrava nemico, oggi si è scoperto manipolato da amici. Sindaco, nell’interesse di Foggia, vai avanti per la strada che ritieni giusta. Sei il Primo Cittadino e, colori e casacche a parte, è arrivato il tempo di cambiar volto alla nostra cara amata città di Foggia. Lo avrei detto anche se al tuo posto vi fosse stato Augusto Marasco perché è la città che conta. La politica la fanno gli uomini, non i partiti anche che purtroppo hanno un peso.
Lo comprendano chi voleva rimetter le mani su Foggia, chi le ha messe e ora sta a casa, chi le vorrebbe mettere con la scusante di esser nuovo e giovane ma che in realtà è più vecchio mentalmente delle attempate volpone e scaltre amministrazioni che hanno affossato una ridente città dell’ormai perduta “California d’Italia”.
Ad Maiora!
venerdì 2 maggio 2014
Foggia, il via alle procedure della gara da 30 milioni di euro per l’Orbitale urbana
Author: culttimefoggia |
10:53 |
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| [l'Orbitale Urbana] |
«Un così grande cantiere qualifica gli sforzi che l’Amministrazione ha prodotto in cinque anni anche sul fronte della funzione di Foggia città capoluogo», rileva il sindaco, Gianni Mongelli.
«Il parere favorevole del Nucleo di Valutazione e Verifica degli Investimenti della Regione Puglia chiude positivamente una lunga e laboriosa istruttoria che, adesso, ci consente di concentrarci su una gara da far procedere nel modo più rapido ed efficiente», osserva l’assessore alla Mobilità di area vasta, Alfredo Ferrandino.
Inserito nel pacchetto infrastrutture finanziato dal Comitato interministeriale di programmazione economica il 3 agosto 2011, questo primo lotto dell’Orbitale urbana è pensato per mettere in collegamento il traffico veicolare tra i due caselli autostradali di Candela e Foggia Nord su via Manfredonia esistenti, e il nuovo Foggia Sud di Incoronata.
Oltre all’Orbitale progettata da Foggia nel PUMAV, il pacchetto CIPE comprende anche le opere che consolidano Foggia Incoronata come piattaforma logistica ferroviaria e il potenziamento dell’aeroporto “Gino Lisa”, oltre che l’Alta Velocità Bari-Foggia-Napoli e altri interventi previsti nel Piano strategico di area vasta “Capitanata 2020” come la Tangenziale Est di San Severo.
Il tracciato dell’orbitale prevista per smistare meglio il traffico automobilistico, nella versione contenuta nel PUMAV approvato definitivamente il 16 gennaio scorso, è stato elaborato in funzione dei diversi programmi intervenuti negli ultimi quattro anni: dal nuovo casello autostradale, al progetto di bretella di collegamento tra quest’ultimo e via Trinitapoli, fino alla riorganizzazione del disegno urbanistico che è stata imposta ai programmi di Housing Sociale.
martedì 25 marzo 2014
Foggia: ex palestra GIL, ad aprile la consegna del centro antiviolenza e ufficio di mediazione
Author: culttimefoggia |
12:59 |
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Foggia: Piano Sociale di Zona, approvazione definitiva dellaconferenza di servizi
Author: culttimefoggia |
12:57 |
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| Foggia, veduta dall'alto |
Nella realizzazione del programma di interventi sono stati garantiti tutti gli obiettivi di servizio prioritari fissati dalla Regione Puglia: dal sostegno alla genitorialità ai compiti di sviluppo dell’infanzia e dell’adolescenza e al cittadino disabile; dall’assistenza agli anziani alla lotta alla povertà assoluta e all’assistenza ai disabili psichici. Ed ancora, il sostegno alle vittime di abuso e maltrattamento ai minori, la promozione della cultura dell’accoglienza e l’integrazione degli immigrati, il sostegno alle famiglie in situazioni di disagio e l’inclusione sociale di adulti in difficoltà.
Il budget di spesa disponibile da utilizzare dall’Ambito Territoriale di Foggia per le Politiche Sociali è di euro 16.130.230,96.
“La stesura del Piano Sociale di Zona è stato il frutto di un attento lavoro e di una concertazione con tutte le parti sociali, proponendosi in una continuità con la programmazione precedente, attuando consolidamento, sviluppo e miglioramento dei servizi esistenti e innovazione e sperimentazione di nuove tipologie di intervento”, ha commentato Pasquale Pellegrino, assessore alle Politiche Sociali del comune di Foggia.
Le novità più rilevanti riguardano proprio i Piani d’Azione per la Coesione (PAC), strumenti regionali di riprogrammazione strategica per potenziare i servizi di cura per anziani e i servizi di cura socio-educativi per l’infanzia, con specifico riferimento agli asili nido. Sono, ad oggi, 56 le strutture autorizzate dell’Ambito Territoriale di Foggia, iscritte al catalogo regionale dell’offerta per minori che possono usufruire dei buoni di conciliazione. Apprezzamento per il lavoro svolto con il Piano Sociale di Zona è stato espresso anche dall’assessore regionale al Welfare Elena Gentile e dall’apparato amministrativo regionale.
venerdì 21 marzo 2014
Foggia, scuola F. De Sanctis, non diventi intercettatrice di voti
Author: culttimefoggia |
13:38 |
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mercoledì 19 marzo 2014
Raccolta differenziata: firmato il contratto d’appalto, entro metà aprile macchine e attrezzature nuove
Author: culttimefoggia |
13:27 |
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Bassissimo il ribasso, pari allo 0,42 per cento, con cui l’impresa di Grumo Appula si è aggiudicata la gara, qualificando la sua offerta per una serie di elementi migliorativi. Fra questi, la previsione di un’officina stabile e una mobile che assicurano interventi manutentivi entro 2 ore dalla chiamata; la fornitura di 500 bidoni da 120 litri, 250 da 240 litri e altrettanti da 360 litri aggiuntivi rispetto al numero minimo richiesto dal bando di gara; 58 mesi di garanzia sulle attrezzature di compattazione e 24 mesi sui telai Mercedes.
Nel frattempo è trascorso il periodo di tolleranza dopo l’ordinanza sindacale del 3 febbraio scorso, con cui si fissa l’obbligo di buttare rifiuti nei cassonetti solo in determinate fasce orarie: fino al 30 aprile, dalle ore 12:20 alle ore 24:00; dal 1° maggio al 30 settembre, dalle 18:30 alle ore 24:00.
«Assieme al collega Franco Arcuri – informa Russo – ci siamo coordinati con il comandante della Polizia municipale perché scatti la “tolleranza zero” verso chi viola le nuove norme mentre, sul lato della prevenzione, abbiamo ottenuto la preziosa collaborazione dell’ANACI, l’Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari, per la diffusione di quelle prassi civiche più virtuose indispensabili per far conseguire più in fretta i risultati attesi dalla raccolta differenziata».
70° Anniversario Fosse Ardeatine. Cerimonia lunedì 24 marzo ore 11.00 piazza Italia
Author: culttimefoggia |
13:24 |
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Il Sindaco di Foggia Gianni Mongelli, per rinnovare il doveroso e riconoscente tributo a chi morì affermando il valore supremo della libertà, deporrà lunedì prossimo una corona d’alloro in Piazza Italia, dinanzi al cippo dedicato a Nicola Stame, il partigiano e tenore lirico nostro concittadino, insignito della Medaglia d’argento al valor militare, che fu tra le 335 vittime della strage.
Foggia, festività patronale. L'augurio del Sindaco
Author: culttimefoggia |
13:22 |
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«Rivolgo a tutta la cittadinanza l'augurio sincero di trascorrere una serena festa patronale e di riuscire a realizzare appieno il messaggio mariano di pace, armonia sociale e solidarietà».
Il Sindaco Gianni Mongelli e l'Amministrazione Comunale
giovedì 13 marzo 2014
Rauseo (PD Foggia): "Il centrosinistra guarda oltre per vincere le elezioni di maggio"
Author: culttimefoggia |
00:01 |
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«La consultazione primaria per l’individuazione del candidato a Sindaco del centrosinistra, in vista delle elezioni amministrative di fine maggio, nel Capoluogo, ha fatto registrare una straordinaria partecipazione popolare che ha superato ogni più rosea aspettativa. Le operazioni di voto si sono svolte all’insegna dell’ordine e della funzionalità, grazie al generoso impegno di quanti hanno fornito il loro disinteressato e volontario apporto per la buona riuscita della consultazione. Qualche polemica inopportuna e qualche strumentale rivendicazione di meriti particolari lasciano il tempo che trovano e non possono sminuire il senso e la portata di un’iniziativa politica che ha consentito di selezionare il candidato a Sindaco in modo trasparente e alla luce del sole, evitando il ricorso a discutibili soluzioni di palazzo.
A conclusione della vicenda, è necessario e doveroso, da parte di tutti, accantonare ogni residuo di polemica e sentire la responsabilità e l’orgoglio di appartenere a un progetto politico comune. Dopo l’indiscutibile successo, che ha caratterizzato la fase della primaria, il centrosinistra e il candidato sindaco, Augusto Marasco, devono ora dimostrare di saper guardare e andare oltre, concentrando ogni energia e ogni sforzo nel tentativo di vincere le elezioni del 25 maggio per consolidare e rilanciare l’azione di governo dell’Amministrazione uscente, nell’esclusivo interesse della comunità cittadina».
mercoledì 12 marzo 2014
Foggia, il video della conferenza stampa di Gianni Mongelli sul dopo primarie
Author: culttimefoggia |
23:59 |
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Il Sindaco Gianni Mongelli risponde alla stampa sul dopo primarie.
Alcuni momenti salienti della conferenza stampa.
[immagini riprese con un videotelefonino]
Tutto il PD foggiano deve guardare oltre
Author: culttimefoggia |
19:03 |
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Una verità di fondo forse ci starebbe se consideriamo le tante facce incrociate dove si sono svolte le primarie. Volti e cappelli della controparte politica che definirei più propriamente appartenenti a colletti molto bianchi, amici di non residenti ma decisivi all’occorrenza. Come pure ho gradito la presenza di persone ritenute più a sinistra del PD che hanno scelto in un consesso più centrale ai loro “gusti politici”. Insomma un bagno di folla variegato che solo il PD sa chiamare a se e renderli determinanti, sia per chi ha vinto, sia per chi democraticamente ha ceduto il posto rimettendosi al volere del popolo. E per quest’ultimo è l’ennesima dimostrazione della sua grande forza e amore per la città. Non dimentichiamolo.
Certamente non starò a dare un giudizio ai protagonisti di questa ennesima tornata elettorale delle primarie del centrosinistra foggiano. Loro sono nostra espressione, del popolo foggiano, e il tempo sarà testimone e custode della storia.
Certo, e lo sapete bene, sostenevo il Sindaco uscente, Gianni Mongelli. Lo sostengo tuttora, come uomo, amministratore e foggiano innamorato della nostra cara città. Una mia decisione a fronte di quel lavoro svolto spesso senza riflettori ma decisivo per il futuro economico di Foggia. Ha risanato i nostri conti pubblici ereditati da gestioni “poco attente”. Le carte sono testimoni indelebili, specie se lette e approvate in ambiti pubblici. Se vogliamo essere precisi, e l’etica lo impone, i conti pubblici son stati risanati nella quasi totalità considerando i fuori bilancio che sono quisquiglie in confronto a quello che nel 2009 Mongelli trovò, anzi che non trovò, nelle casse comunali. Quisquiglie come precedenti amministrazioni volevano far credere anni addietro con atti formali, tralasciando i fuori bilancio di gran parte più onerosi e cospicui.
Ora, ed è giusto che sia così, bisogna guardare oltre. Superare questa fase è un obbligo se si vuol dare un futuro migliore a Foggia. Mongelli c’ha provato e ha trovato un muro, spesso di gomma, che ha perforato laddove è riuscito a dimostrare con i fatti chi e cosa ha incancrenito Foggia. Ma i foggiani il 9 marzo hanno deciso. Che siano di sinistra, centrosinistra, del centro, perfino di una parte del centrodestra gli elettori, non ha tanto senso considerando che il Sindaco è e dev’essere la persona che ci deve rappresentare e governare. Ha senso, piuttosto, che il Primo Cittadino continui a essere colui che mette insieme le anime turbolente di un centrosinistra che democraticamente lavora nel e per il bene comune, quello cittadino. Spiace che non sarà più il caro Gianni, ma il futuro Sindaco, se verrà eletto, da ora non è non sarà solo, come logico debba essere. Ecco perché da oggi il centrosinistra e in particolare il PD deve rimanere unito per continuare a governare Foggia. Il PD deve guardare oltre, pur nella sua plurale convivenza che è forza democratica. Non dobbiamo mai dimenticarlo altrimenti gli appollaiati di turno diverranno sanguisughe insaziabili, e cinque anni son lunghi.
Marasco sarà il prossimo candidato Sindaco. Che piaccia o no, sarà lui a capo della coalizione di centrosinistra, relativamente –e molto- del PD. Con lui bisognerà lavorare per una Foggia Migliore, continuando ciò che di buono è stato fatto dal suo predecessore e innovando in meglio ciò che si doveva fare. Mugugni, prove muscolari, trasversalità, lasciamole da parte e convergiamo sull’unico obiettivo che tra due mesi ci chiamerà alle urne. Da candidato nella coalizione di centrosinistra, in quel partito che spesso mi fa alterare, sobbalzare per scelte poco di sinistra e molto di centro, ma che in fondo è l’humus del democratico –e lo sapevamo tutti quando nel febbraio 2008 abbiamo sottoscritto lo Statuto-, da amico di Mongelli e propulsore con gli amici/compagni del PD, giacché ne sono parte, ho il dovere di voltar pagina e convergere su Marasco. E poi il solo pensiero di avere come sindaco uno del centrodestra, maggiormente se questo è nominato da pulpiti romani senza passare dal volere del popolo, a me fa venire l’orticaria.
Foggia, il video dello spoglio Primarie Centrosinistra scelta candidato Sindaco
Author: culttimefoggia |
18:59 |
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Primarie di Centrosinistra per il candidato Sindaco
Le fasi iniziali dello spoglio delle schede fino.. ai primi "segnali" di chi avrebbe vinto.
Alle ore 00:30 termina lo spoglio del primo cartone.
Ne rimangono due.
I numeri iniziano ad aver valore.
Inizia lo spoglio del secondo cartone.
I numeri aumentano ma rimarranno invariati nella percentuale.
Lo spoglio continua.
Sono le ore 01:00.
Le percentuali non mutano.
Termineranno come tutti sappiamo.......
....... che su 8796 votanti il 47% ha preferito
Augusto Marasco 4074 voti con il 47 %
Gianni Mongelli 2398 voti (Sindaco uscente)
Lorenzo Frattarolo 1375 voti
Rita Saraò 640 voti
Nino Abate 297 voti
Schede nulle 12
venerdì 28 febbraio 2014
Speculare sul passato è da deboli
Author: culttimefoggia |
13:40 |
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Primarie a parte, sperando che quest’ultime non incappino nelle solite affollate fila indiane di “cammellati” chiamati a deviare il corso naturale delle scelte, sul palcoscenico cittadino sta andando in scena la solita zuppa di frasi atte a ricordare ciò che è stato piuttosto di quello che si vorrebbe fare.
Speculare sul passato è da deboli, allorquando in gioco c’è una poltrona che scotta, che fa tremare i polsi, la stessa e l’unica che deve ridare un volto migliore a Foggia.
Cinque anni di amministrazione Mongelli son serviti a risanare conti pubblici che hanno fatto andare in deriva la nostra città. Conti ereditati da scelte azzardate e poco chiare, che grazie all’instancabile lavoro certosino di Gianni Mongelli si è evitato un dissesto tanto invocato da chi vorrebbe riappropriarsi di Foggia. Nel 2009 quello di Mongelli è stato un atto coraggioso. Amministrare Foggia con un deficit che tutti i nostri consiglieri comunali conoscevano e che tutti, chi più chi meno, avevano contribuito a tenerlo ben celato nei cassetti fino a quel giugno 2009, non è da tutti. Naturalmente consiglieri che si sono succeduti (sempre gli stessi) negli ultimi 15 anni.
Ci vuole coraggio. Mongelli lo ha dimostrato, nell’impopolarità di alcuni, nel buonsenso di tanti altri. Da buon padre di famiglia ha preso decisioni importanti, coraggiose, che vedranno ben presto la luce. Lo ha fatto per il bene comune, per noi foggiani. Spesso anch’io son stato critico, ma costruttivamente e senza offendere. L’ho fatto da cronista e cittadino innamorato di Foggia. Un’azione continua, al bisogno, come sprone per far tenere tese le briglie a chi ci amministrava. Le carte lo testimoniano. La relazione di bilancio di previsione 2013 lo conferma.
Star qui a ricordare il passato nella speranza di ottenere crediti per le prossime amministrative è un atto che solo i deboli praticano. Sui social network, sui manifesti, nelle varie assemblee di presentazione dei vari candidati sindaci, le affermazioni più in voga sono sempre contro l’attuale sindaco. C’è chi lo accusa, tra l’altro e impropriamente, di cose mai fatte, chi lo ricorda come la causa dei mali di Foggia, chi lo offende e chi ingiuria i suoi cari. Una pratica meschina che solo i deboli mettono in pratica. A queste persone, non tutte e lo ribadisco per correttezza politica e umana, gli chiedo di esprimersi con i fatti, non quelli del passato, bensì quelli di rilancio per la città. Gli chiedo di farsi avanti con proposte e programmi e non lamenti e dicerie popolari. A chi lo offende, invece, lo invito a tacere: certa gente è il male di Foggia. È facile accattivarsi l’elettore conquistandolo per la pancia; più difficile è con la mente.
Inoltre, a tutte quelle persone che s’improvvisano credendosi “salvatori della patria” facendosi artefici di risanamenti del bene cittadino con i soldi pubblici, con interventi pensati programmati e attuati dagli assessori in forza, dico di venire allo scoperto con programmi e non con accuse, fotografie varie e pizzini di cittadini di parte. Di masanielli da avanspettacolo che “quagliano” il nulla e di urlatori di piazze spopolate ne abbiamo già tanti. Da candidato nella coalizione di centrosinistra per le prossime amministrative e a sostegno di Gianni Mongelli affermo che, se davvero si vuol bene a Foggia, si dia la possibilità a chi l’ha gestita nei cinque anni precedenti di portare a termine il programma di quella “Foggia Capitale” interrotto per risanare le casse comunali. Gianni Mongelli, Sindaco uscente della città di Foggia, merita una seconda chance, anzi deve avere il secondo mandato per una “Foggia Migliore”. I cento giorni “A carte scoperte” sono la garanzia per i prossimi cinque anni.
sabato 15 febbraio 2014
Il sito del Comune di Foggia è tra le eccellenze italiane
Author: culttimefoggia |
17:13 |
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La scelta determinata dall’Osservatorio del Politecnico di Milano – il soggetto che ha selezionato e valutato le performance – si è basata su tre parametri: il riuso (la possibilità di poter offrire ad altri soggetti il codice sorgente e il software), l’uso di piattaforme open source e il costo della struttura. Inoltre i tecnici hanno riconosciuto il celere e ottimale adeguamento ai dettami del decreto legislativo 33/2013 in materia di trasparenza.
“Questo premio corona anni di lavoro che ha visto tutta la struttura tecnica adoperarsi per raggiungere un obiettivo molto grande rispetto alle nostre aspettative e, soprattutto, alle risorse economiche a disposizione – spiegano il dirigente Antonio Stanchi e il responsabile tecnico Antonio Parente -. L’aver ricevuto tale riconoscimento da un soggetto autonomo e altamente qualificato non può che essere per noi motivo di enorme soddisfazione”.
Piano del Salice, Mongelli: «Soluzione a una delle criticità più antiche della città»
Author: culttimefoggia |
17:08 |
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| Il Piano del Salice |
Il Piano è stato illustrato, mercoledì scorso, dal sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, e dal dirigente del Servizio Urbanistica, Paolo Affatato, nel corso di una Conferenza pubblica a cui hanno partecipato il vicepresidente e assessore alla Qualità del Terrritorio della Regione Puglia, Angela Barbanente, il coordinatore scientifico del Piano Urbanistico Generale di Foggia, Franco Karrer, e il docente di progettazione architettonica della seconda Università di Napoli, Gianluca Cioffi, che ha affiancato Affatato nella qualità di responsabile unico del procedimento.
«Ringrazio tutti coloro che hanno profuso energie e impegno per raggiungere questo risultato che è un risultato dell’Amministrazione – ha rilevato Mongelli – e soprattutto della città dato che andiamo a risolvere una delle criticità più antiche, riportando in una cornice di pianificazione urbanistica un coacervo di abusi e di illegalità che sono andate consolidandosi in più di trent’anni».
«Il Piano – ha detto Affatato – punta al recupero, alla tutela e alla valorizzazione di risorse paesaggistico-ambientali compromesse attraverso azioni di qualificazione che comprendano inevitabilmente una regolarizzazione giuridica degli abusi maturati nel tempo su cui abbiamo effettuato un puntuale monitoraggio di tutte le procedure giudiziarie maturate, delle aree confiscate, di eventuali richieste di istanze di condono e la loro localizzazione e georeferenziazione».
«Il progetto di recupero – ha spiegato Cioffi – fonda sull’idea che la risultante paesaggistica ottenuta dal sistema dei sei nuclei perimetrati e dal sistema paesaggio che li circonda, vada a determinare un grande Parco rurbano, capace di legare insieme le aree agricole residuali, le aree abitate, le case coloniche-masserie e le borgate. Lo schema nasce, quindi, da una prospettiva diversa, guardare, cioè, la città dalla campagna e non viceversa, partire, quindi, dal limite naturale offerto dalle borgate e, attraverso le direttrici dei vecchi tratturi attraversare la fascia rurbana con delle lame di verde che segnano le direttrici di collegamento visivo e fisico tra città e campagna».
«Siamo arrivati a definire una questione di grandissima rilevanza anche considerando che sono davvero rari i casi di successo in Italia rispetto a questioni analoghe», ha osservato Karrer aggiungendo che il tema Salice, «era stata inquadrato già nel Documento programmatico preliminare al PUG del 2006 come una delle maggiori criticità da affrontare nel processo del PUG che, a questo punto, con le norme tecniche del Piano di recupero del Salice che ne anticipano alcuni indirizzi e con i decisivi avanzamenti dei lavori del tavolo tecnico con l’Autorità di Bacino della Puglia, mi pare aver raggiunto un livello di maturazione molto spinto».
L’approvazione da parte del Consiglio comunale, nel 2008, del Piano di recupero non si era rivelata uno strumento efficace.
Fu proprio il professor Karrer, nel corso della prima riunione della Conferenza di copianificazione del PUG del 17 gennaio 2011, a rilevare che quel Piano riguardava un’area troppo grande, ampia tre volte la città consolidata. Nella seconda riunione della Conferenza di copianificazione del PUG del 9 luglio 2012, fu anticipato sarebbero state sperimentate soluzioni del cosiddetto patto citta-campagna attinte dal Piano paesaggistico territoriale regionale e dal Piano territoriale di coordinamento provincale, accogliendo le obiezioni che la Regione Puglia, il 20 gennaio 2011, formulò in una nota che sospendeva il giudizio sull’approvazione definitiva di quel piano adottato nel 2008.
Una volta adottati i 6 piani, un apposito tavolo tecnico-politico determinerà le modalità e gli oneri affinché i beni immobili tornino nel possesso delle persone a cui furono confiscati.
«Oltre a essere un caso di importante e feconda relazione tra le opzioni pianificatorie di Regione e Comune – ha rilevato Barbanente – e a proporre una dimensione vitale e vissuta della campagna, il metodo utilizzato, che tiene insieme progettazione e questioni giuridico-amministrative, si propone come un modello interessante considerando che la concreta sostenibilità di queste operazioni è molto dipendente da una bassa conflittualità con chi abita quei luoghi».
Alcune di questi motivi di conflittualità sono stati ricordati nel corso degli interventi del presidente della Commissione Territorio del Consiglio comunale Raffaele Capocchiano, del consigliere comunale Luigi Vinciguerra e dell’architetto Virginio Stanziale.
L’azione di recupero si limita, quindi, solo alle aree confiscate che occupano una superficie complessiva di oltre 63 ettari, tra via Napoli e via Bari.
Per ciascuno dei sei ambiti, il progetto prevede l’ampliamento della sede stradale, parcheggi, marciapiedi, verde di delimitazione su strada, alberature, cunette, isole ecologiche e lampioni con soluzioni a basso consumo energetico.


























