Visualizzazione post con etichetta ASL. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ASL. Mostra tutti i post

lunedì 18 giugno 2018

Foggia, caso SEU. Morta la bimba di 13 mesi. Indagini a tappeto

di Nico Baratta


Continuano serrate le indagini degli inquirenti in merito al caso della bambina di Lucera affetta da SEU –Sindrome Emolitica-Ureica-, prima ricoverata presso l’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari, poi purtroppo deceduta.

Dopo la diramazione di un comunicato stampa n° 36/2018 dell’ASL di Foggia, che annunciava l’insediamento dell’Unità di Crisi, composta di specialisti medici competenti, dove in sostanza si annunciava l’avvio delle indagini mediche, sugli spostamenti della bambina e sugli alimenti ingeriti, quest’ultimi al vaglio dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Foggia, oggi sono sorte nuove indiscrezioni. Gli inquirenti delle FF.OO. stanno procedendo con controlli serrati su tutto il territorio segnalato dalla famiglia della piccolina, battendo a tappeto ogni centimetro delle aziende alimentari delle zone sopra dette in base all’alimento assunto nelle due settimane precedenti.

Per la cronaca la notizia della SEU era stata diramata il 14 giugno, e subitamente sono iniziati controlli, poi centuplicati dopo il decesso della bimba.

Al centro delle indagini gli inquirenti stanno controllando aziende locali, in particolare caseifici e di allevamento. Un dato importante sorto dopo le ultime dichiarazioni fornite dai familiari della piccola per gli alimenti che ha ingerito. Ma le indagini stanno proseguendo controllando anche le acque marine dei luoghi frequentati dalla famiglia della piccola deceduta.

Tuttavia, dalla giornata di ieri, proseguendo a oggi, in rete sono comparsi diversi post, perlopiù pubblicati sui social. In particolare hanno destato scalpore due messaggi vocali di una donna che indicava un’azienda come colpevole dell’infezione da SEU, accusando i titolari di forniture alimentari non regolari. Un messaggio subito preso al vaglio degli inquirenti per risalire alla fonte. Come pure hanno destato attenzione anche alcuni post, dove si afferma che chi l’ha pubblicato è parte dell’equipe d’indagine, dove s’invitano le persone alla cautela nel diffondere notizie false. Difatti, nei messaggi vocali viene citato un nome di un’azienda della provincia di Foggia, nome fantomatico poiché non esiste. Parrebbe che chi ha diffuso ciò ha voluto diramare il nome dell’alimento che avrebbe cagionato la morte della bambina, ma guardandosi bene dal diffondere il nome dell’azienda, in modo da non essere accusata di diffamazione nei riguardi dell’azienda stessa. Ciononostante in rete c’è stato un tam-tam che ha impensierito non poco gli utenti, perciò procurando un allarme sull’alimento. Ovviamente non si riporterà nulla di quello diramato arbitrariamente sui social.
Le indagini, ed è bene dirlo, non puntano il dito solo sull’infezione dovuta all’ingerimento di un determinato alimento, nel caso prodotti caseari. Un particolare importante che va detto e che gli operatori alimentari del settore stanno “gridando” a gran voce per non eliminarne il consumo, e perciò svalutare le aziende, i produttori e tutta la filiera. A tal riguardo, sempre attraverso messaggi social (nel caso WhatsApp), ma è da prendere con le pinze, sembrerebbe che è già partita un’azione legale nei riguardi di chi ha diramato notizie ritenute false, perciò diffamatorie.

L’invito fatto dall’ASL e dagli inquirenti, è di mantenere la calma, di attenersi alle basilari regole di sicurezza alimentare per i bambini nei loro primi anni di vita e degli anziani e di chi ha patologie che abbassano il livello di guardia delle difese immunitarie. Cautela e, ancor più importante, non diramare notizie al di fuori di quelle ufficializzate, secondo i canali preposti, dall’Unità di Crisi.

Per tutte le info sulla SEU, si può consultare “EpiCentro”, il portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica, cliccando a questo link: http://www.epicentro.iss.it/problemi/seu/seu.asp 

Da parte della redazione sentite condoglianze alla famiglia della piccola bimba 


[foto AGI]

©NicoBaratta all rights reserved - Tutti i diritti sono riservati

mercoledì 3 gennaio 2018

Per il PD di Monte "La RSSA deve continuare a svolgere il proprio servizio a Monte Sant'Angelo"

Pubblichiamo un comunicato stampa del PD di Monte Sant'Angelo riguardanti le ultime vicende che hanno interessato la RSSA Villa Santa Maria di Pulsano.

"Mantenere a Monte Sant’Angelo il servizio della R.S.S.A. “Santa Maria di Pulsano” e tutelare i livelli occupazionali esistenti. Questa è sempre stata la posizione del Partito Democratico.
In questa stessa direzione lavora la ASL di Foggia che, attraverso il direttore generale Vito Piazzolla, ha confermato di voler garantire la continuità del servizio e la persistenza della struttura a Monte Sant’Angelo.
Un risultato positivo ottenuto anche grazie al Partito Democratico che su questa vicenda ha fattivamente operato ad ogni livello politico ed istituzionale da oltre un anno e nonostante il commissariamento del Comune, senza strumentalizzare i lavoratori e gli utenti del servizio.
E continuiamo a lavorare - di concerto con il Sindaco di Monte Sant’Angelo, i rappresentanti regionali ed i parlamentari del PD – mantenendo ben distinte le sorti della R.S.S.A. “Santa Maria di Pulsano” dalle vicende che riguardano la sua gestione.
Su queste, come già sta avvenendo, saranno gli organi competenti a fare chiarezza, a individuare le responsabilità e ad assumere le decisioni conseguenti.
Per quanto ci riguarda , ribadiamo la necessità di mantenere a Monte Sant’Angelo i posti letto della R.S.S.A. e di conservare gli attuali livelli occupazionali".

(Comunicato stampa del Partito Democratico – Sezione Monte Sant'Angelo)

RSSA Monte Sant’Angelo, l’Ing R. Cotugno è «Disposto a rilevarla con la collaborazione di tutti»

Si pubblica una lettera giunta dall'Ing. Raffaele Cotugno.

«Pregiatissima Redazione,
approfitto della Sua disponibilità per parlare della questione RSSA di Monte Sant’Angelo che, leggendo la Delibera n. 1621 del 27 dicembre 2017 a firma del Direttore Generale della ASL FG, qualcuno dà per quasi chiusa, così come comunicato da diverse forze politiche.
Ieri sera, sul tardi, ho letto poi con soddisfazione e gioia le rassicurazioni del Direttore Generale della ASL Piazzolla il quale così afferma: "La Deliberazione 1621 del 27 dicembre scorso – chiarisce Piazzolla - è una presa d’atto del decreto di nomina del Commissario Unico della R.S.S.A. a firma del Prefetto di Foggia".
Se è vero quanto afferma il Direttore Piazzolla “Al vaglio anche le ipotesi di gestire in house la struttura o individuare, attraverso procedure di evidenza pubblica, un nuovo soggetto gestore…”, allora è il caso di rispolverare la propria coscienza sociale, ognuno per ciò che gli compete.
In particolare mi appello ai "cervelli in fuga" della mia città, al capitale umano che, per formazione o professione, ha dovuto lasciare questa terra ormai divenuta landa desolante sotto diversi aspetti.
È giunto il momento di reagire a tutto questo, e di iniziare un processo serio e rinnovato di (ri)costruzione sociale senza precedenti.
L'idea è quella di costituire una cooperativa dove ogni singolo lavoratore è socio della stessa, con un'assemblea dei soci che si riunisce mensilmente per garantire la massima efficienza dei servizi offerti agli ospiti della struttura.
Lancio questa proposta per cogliere l'opportunità di rendere questo evento uno scatto d'orgoglio per la città e per tutti quelli che avranno voglia di mettersi in gioco.

Sperando di ottenere la Sua attenzione e quella della ASL, che sicuramente mi leggerà, La ringrazio per lo spazio concessomi».

Ing. Raffaele Cotugno

RSSA Monte Sant'Angelo, M5S «La nostra città perde un servizio essenziale»

Pubblichiamo il comunicato stampa del gruppo "Monte in MoVimento" del M5S di Monte Sant'Angelo sulle ultime decisioni per il futuro della RSSA Villa Santa Maria di Pulsano.

«Ecco il primo regalo del 2018: anziani "sfrattati", lavoratori "bistrattati", oggi l'ASL chiude Villa Santa Maria di Pulsano, nella totale indifferenza delle istituzioni locali.

Con deliberazione del Direttore Generale della ASL/FG n.1621 del 27 Dicembre 2017 di fatto si dispone la chiusura definitiva della struttura RSSA “Villa Santa Maria di Pulsano”. La notizia era nell’aria da tempo e per questo ci chiediamo cosa abbia fatto l’Amministrazione per evitare che ciò avvenisse, come si è adoperata per difendere i diritti degli anziani ospiti della struttura? Eppure il sindaco aveva affermato in consiglio comunale di avere continui rapporti con il Direttore della ASL per cercare di risolvere la situazione.
Al Sindaco vogliamo ricordare che a pagina 7 del programma essi prevedevano testualmente: “#CambiaMonte con L’ECONOMIA CHE CREA LAVORO ........ Promuovere e partecipare alla costituzione di una cooperativa di Comunità (Legge Regionale 20/05/2014,n. 23) quale soggetto promotore privilegiato e finanziatore.....”, infatti la legge all’Art.3 recita:” 1. Le “Cooperative di comunità”, in virtù dello
scambio mutualistico che si realizza, possono essere costituite quali cooperative di produzione e lavoro,
di utenza, di supporto, sociali o miste e i relativi soci sono quelli previsti dalla normativa in materia di
cooperazione...... Possono altresì assumere la qualifica di soci gli enti pubblici a partire dagli enti locali in cui opera la cooperativa di comunità , ed ancora...... per comunità, ai sensi della presente legge, si intendono i comuni e le eventuali circoscrizioni previste dagli statuti dei comuni stessi.......”, solo propositi da campagna elettorale.
Rosa BARONE, nostra portavoce alla Regione dichiara: “Siamo vicini ai lavoratori e agli anziani ospiti della struttura, ma allo stesso tempo pretendiamo che i servizi vengano svolti sempre con la massima trasparenza e nella legalità, invece ci rendiamo conto che spesso e volentieri , questi, vengono utilizzati solo come bacini di voti per favorire alcuni politici rispetto ad altri e non come bene comune da preservare per la comunità, inoltre ci auguriamo che gli eventi che hanno portato alla interdittiva antimafia (assunzioni legate alla criminalità locale) non vengano a ripetersi in futuro, siamo sicuri che la magistratura farà il suo corso perché non possiamo permettere che ci siano tali ambiguità verso strutture sanitarie così importanti ”.
OGGI la nostra città perde un servizio essenziale, visto che abbiamo una fetta importante della popolazione oltre il 13.5% (dati ISTAT al 2017), che supera la soglia dei 65 anni, da OGGI gli ospiti della struttura saranno ancora pi SOLI, da OGGI la nostra città perde un’altra fonte di reddito.
.......ed intanto a Manfredonia riapre la clinica San Michele........»

RSSA Monte Sant'Angelo, «Al momento non è stata presa alcuna decisione definitiva», ce lo comunica il Dir. ASL FG Piazzolla

Dopo il comunicato stampa del gruppo di Forza Italia di Monte Sant'Angelo, che in sostanza prefigurava le sorti della struttura per anziani RSSA Villa Santa Maria di Pulsano, chiusa per interdittiva anitmafia con nomina di un commissario unico, il dott. Francesco Bevere, direttore generale dell’Agenas -Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali-, ecco la risposta del Direttore Generale della ASL Foggia Vito Piazzolla (nella foto), giunta a mezzo comunicato stampa.

«Al momento non è stata presa alcuna decisione definitiva”. Così il Direttore Generale della ASL Foggia Vito Piazzolla, in riferimento alle attività della R.S.S.A. “Villa Santa Maria di Pulsano” di Monte Sant’Angelo.

“La Deliberazione 1621 del 27 dicembre scorso – chiarisce Piazzolla – è una presa d’atto del decreto di nomina del Commissario Unico della R.S.S.A. a firma del Prefetto di Foggia. Tra il Commissario, il Direttore Generale e lo stesso Prefetto è attualmente attiva una interlocuzione continua per vagliare tutte le ipotesi e garantire la migliore delle soluzioni.

Al vaglio anche le ipotesi di gestire in house la struttura o individuare, attraverso procedure di evidenza pubblica, un nuovo soggetto gestore. Quello che ci preme è trovare una soluzione che, da un lato, garantisca la sicurezza dei pazienti attraverso la continuità dell’assistenza e delle cure, dall’altro assicuri il principio di decentramento dei servizi negli ambiti distrettuali e, quindi, di prossimità delle cure».

Si tratta, in pratica, di attuare una soluzione che, in piena trasparenza, possa dare continuità alle attività che attualmente vengono erogate presso la struttura di Monte Sant’Angelo.
Un’ipotesi che dovrà trovare il consenso di tutti gli interlocutori istituzionali coinvolti in questa particolare procedura.
Un’operazione molto delicata sulla quale la ASL invita tutti ad evitare ogni tipo di strumentalizzazione, tenuto anche conto delle motivazioni che hanno portato a tali provvedimenti straordinari.

sabato 9 dicembre 2017

Monte, RSSA Santa Maria di Pulsano. Il Dir. Totaro: « Il Commissario ha rassicurato che le cose andranno bene»

di Nico Baratta

Era nell’aria montanara e colpisce nuovamente una comunità che cerca di riemergere da molte attuali dicerie che l’hanno etichettata “mafiosa”, seppur sono anni che a Monte Sant’Angelo la mafia del “Clan dei Montanari” opera da ben altre parti. Eppure i fantasmi di tal etichetta sembrano non svanire. È notizia delle prime ore di oggi, 8 dicembre 2017, Festa dell’Immacolata, che la RSSA Santa Maria di Pulsano, a Monte Sant’Angelo, gestita dalla Cooperativa Sociale Sanitaria Service (nella foto), è stata commissariata, così sospendendo i titolari della società stessa dall’esercizio dei poteri di disposizione e gestione.

A tener provvisoriamente le redini della struttura sarà il dott. Francesco Bevere, classe 1956 di Ariano Irpino (AV), Direttore Generale dell’AGENAS -Agenzia Nazionale per i servizi Sanitari regionali-, nominato dal Prefetto di Foggia, dott. Massimo Mariani, come Amministratore Unico, ovvero Commissario straordinario, ai sensi dell’art. 32, comma 10, del D. L. n° 90/2014. Una nomina nei confronti della Sanitaria Service preannunciata dapprima con un’informazione antimafia interdittiva n° 7764 del 09 marzo 2016 e poi confermata il 21 novembre 2017 con Decreto Prefettizio n° 004321, classifica 03.12B7, dopo la sentenza del Consiglio di Stato dello scorso luglio, n° 03356/2017REG.PROV.COLL. – n° 00087/2017 REG.RIC.

Un macigno, l’ulteriore, che si scaglia contro una struttura che ha sempre fornito grandi opportunità sociali ed economiche a una comunità che ha bisogno di lavoro, di crescita e sviluppo per il futuro, una struttura che non comparirebbe, nei vari gradi di giudizio, nelle relazioni delle Forze dell’Ordine, ma che il Consiglio di Stato, con sentenza n. 3356/2017 del 7 luglio 2017, ha giudicato, in base a cuginanze e assunzioni similari con alcuni esponenti della criminalità locale, permeata dal locale sodalizio criminale.

Ora la “palla” passa nelle mani di un Commissario che avrà il compito di traghettare la struttura in altre mani, quelle che l’ASL competente deciderà di conferire. Nella struttura ci lavorano 32 persone, perciò famiglie, con 41 posti letto che vuol dire 41 assistiti. Entrambe, in quella struttura, non hanno un futuro certo: se continueranno a lavorare e se saranno assistiti.

In merito a ciò è stato interpellato il Direttore Sanitario della RSSA, il dott. Giuseppe Totaro. «Ieri (07/12/2017, nda.) è venuto il Commissario e ci ha rassicurato che le cose andranno bene –ha dichiarato Totaro-. Per ora ci sarà lui e poi l’ASL prenderà dei provvedimenti, in accordo con il Prefetto, per vedere come procedere affinché la struttura rimanga aperta e con essa gli attuali dipendenti. Il Commissario è stato molto ottimista e sarà lui a segnare il passaggio tra la vecchia gestione e la nuova che verrà applicata dall’ASL affinché la struttura non chiuda. Questo è quanto ci è stato detto ieri dal Commissario (Francesco Bevere, nda.). Posso affermare che l’ASL non ha intenzione di chiudere ma di vedere come sistemare la vicenda e perciò le persone che ci lavorano e che sono ospitate. Il Commissario, presente nella struttura nel pomeriggio di ieri, –ha concluso il Direttore Sanitario-ha chiamato alcuni dipendenti della RSSA Santa Maria di Pulsano assicurando che le cose andranno bene».

Una testimonianza che conforta chi oggi credeva da un momento all’altro di rimanere senza lavoro e senza un letto. Tuttavia bisogna far i conti con il decreto prefettizio che prefigurerebbe ben altra sorte, e che testualmente scrive “La misura straordinaria di gestione, disposta con il presente provvedimento, perduri fino all'individuazione da parte dell'Azienda Sanitaria Locale di Foggia di ulteriori strutture assistenziali per la sistemazione degli ospiti della R.S.S.A. "Santa Maria di Pulsano", secondo le indicazioni dell'ANAC sopra richiamate”. Questo perché il personale impiegato nella RSSA è alle dirette dipendenze della stessa e non ha alcun rapporto di lavoro con la ASL di Foggia. Un particolare che l’ANAC -Autorità Nazionale AntiCorruzione-, nella veste del Presidente dott. Raffaele Cantone, ha più volte posto in primo piano con la nota n° 90626 del 12 luglio 2017 condividendo “l’urgente necessità, nel caso di specie, di assicurare la prosecuzione o il completamento dell'esecuzione dell'accordo contrattuale tra la RSSA “Villa Santa Maria di Pulsano”, gestita dalla società “SANITARIA SERVICE”, e la ASL di Foggia, mediante l’adozione della misura di gestione commissariale di cui all'art. 32, commi 2 bis e 10 del d.l.90/2014, fino alla tempestiva individuazione da parte dell'Azienda Sanitaria Locale di ulteriori strutture assistenziali per la sistemazione dei pazienti”.

Tempo al tempo, sperando che il Commissario Bevere riesca a mantenere in essere gli attuali posti di lavoro e che mantenga nella stessa sede quei posti letto tanto cari ai pazienti che preferirebbero continuare a dormire sonni tranquilli e soprattutto essere assistititi in casa propria e da chi amorevolmente lo ha fatto finora.

Riprendendo la tesi della non presenza della struttura nelle relazioni delle FF.OO., perché è giusto conferirne la stabilità delle affermazioni anzidette, c’è la dichiarazione di uno degli ex titolari, Damiano Totaro, che in un’intervista pubblicata il 10 luglio scorso, rilasciata allo scrivente, disse che era pronto a rendere pubbliche le relazione delle Forze dell'Ordine, affermando: « Se la legge me lo consentirà, vorrei far leggere a tutti i cittadini cosa riportano quelle relazioni. Non ho nulla da nascondere. Preciso che quando chiesi l'accesso agli atti questo mi fu negato. Ma durante la fase processuale svolta a Bari quelle relazioni sono state acquisite dagli avvocati, perciò conosco il loro contenuto. E questo perché in quelle relazioni non c'è scritto che ci sono infiltrazioni mafiose, ragion per cui vengono meno i collegamenti con la criminalità organizzata. C'è solo, come riportato durante la fase del primo grado del processo, il racconto di un incontro fortuito con mio cugino, avvenuto di passaggio in tarda mattina in un bar in pieno centro dove io lo salutai e basta». Dichiarazione, sempre rilasciata allo scrivente il giorno prima, preceduta da quella dell’ex Presidente, Pasquale Benestare, che si era impegnato a salvare i posti di lavori e quelli degli assistiti: « Oggi il Prefetto potrebbe in qualche modo aprire un tavolo per rivedere la questione. Io un anno fa dissi che ero favorevole a rinunciare ai finanziamenti pubblici, e lo posso sottoscrivere anche da domani con un documento nei confronti dell'ASL. Io voglio andare avanti in modo privato, con soldi dei privati, garantendo così i posti di lavoro e l'assistenza agli anziani. Ho finanche la volontà di chi oggi lavora ed è ospite nella RSSA, dove i dipendenti sono favorevoli a percepire uno stipendio un po' più basso pur di mantenere il lavoro e gli anziani a contribuire alla continuazione dell'attività. Purtroppo non mi ascoltano, non vogliono ascoltarmi perché la finalità è ben diversa».

Di seguito si riporta il decreto prefettizio della nomina del Commissario dott. Francesco Bevere.

- Decreto-nomina-commissario-RSSA Santa Maria di Pulsano-Monte Sant'Angelo_Nov-Dic-2017

©NicoBaratta all rights reserved - Tutti i diritti sono riservati

martedì 24 ottobre 2017

“L’importante è prevenire” a San Severo venerdì 27 e domenica 29 ottobre alla Galleria Schingo

Nei giorni venerdì 27 ottobre e domenica 29 ottobre 2017 è in programma a San Severo un’interessante evento culturale promosso dall’Amministrazione Comunale, in collaborazione con l’ASL Foggia, la Consulta delle Associazioni e l’Associazione Medici Cattolici Italiani. L’iniziativa, dal titolo L’IMPORTANTE E’ PREVENIRE, si terrà presso la Galleria d’Arte Schingo in Corso Vittorio Emanuele.
“L’iniziativa attuata in perfetta sinergia con l’ASL e le associazioni culturali – dichiarano i consiglieri comunali dott.ssa Arcangela De Vivo e Sandra Cafora, rispettivamente presidente della IV Commissione Consiliare e Vice Presidente della V Commissione Consiliare – è finalizzata alla sensibilizzazione ed alla prevenzione del tumore al seno. Si tratta di una ideale prosecuzione della attività amministrativa già intrapresa nel corso di questo mandato sindacale in ambito medico – sociale, uno sguardo attento alla prevenzione partendo da momenti di sensibilizzazione. Ci piace ricordare anche la giornata di lavori sui vaccini e quella sulla disostruzione delle vie aeree contro gli avvelenamenti in ambiente domestico che abbiamo tenuto nei mesi scorsi. Nelle giornate di venerdì e domenica relatori del nostro territorio si alterneranno per invitare il mondo femminile della città ad una attenta riflessione sull’importanza della prevenzione”.

QUESTO IL PROGRAMMA DELLA DUE GIORNI DI LAVORI.
GALLERIA COMUNALE “Luigi SCHINGO”
VENERDI 27 OTTOBRE 2017 – ORE 18,30
L’IMPORTANTE E’ PREVENIRE
Saluti del Sindaco, avv. Francesco Miglio.
Saluti del Direttore Generale Asl Fg, dott. Vito Piazzolla.
Introduzione dei Consiglieri Comunali, dr.ssa Arcangela De Vivo presidente IV Commissione Consiliare, e Sandra Cafora, Vice Presidente V Commissione Consiliare.
Modera l’Assessore alla Sanità, dr.. Raffaele Fanelli.

RELATORI:
Dr. Fabrizio Fabiano: “Epidemiologia del tumore al seno” - Dirigente Medico - Reparto Ginecologia U.O. – Ospedale San Severo.
Dr. Giuseppe Spallone: Importanza della nutrizione nella prevenzione” - Ginecologo Consultoriale. Responsabile Provinciale di Branca.
dott.ssa Mirella Giuliani: “La Dieta Anticancro” - Ostetrica presso Ospedale di San Severo.
Dott.ssa Iolanda Popolo: “L’importanza dell’autopalpazione” - Ostetrica presso Consultorio del Comune di San Severo.
Dr.ssa Teresa de Letteriis: “Presentazione opuscolo informativo” – Tecnico Radiologo Unità di Senologia Ospedale San Severo.
Dr. Luigi Ciuffreda su: ”La prevenzione in senologia” - Dirigente Medico Chirurgia Senologica Ospedale Casa Sollievo.
Dr.ssa Maria Grazia Cavallo su: “L’importanza dell’estetista nel post intervento” – Fisioterapista.

DOMENICA 29 OTTOBRE 2017-ORE 10:30-13:30
“L’ESPERTO RISPONDE”
A cura di: dr. Fabrizio Fabiano (Dirigente Medico - Reparto Ginecologia U.O. – Ospedale S. Severo).
Dr.. Antonio Santangelo (Responsabile Centro Prevenzioni Tumori Femminili San Paolo Civitate)
CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE E INVITO ALL’ESECUZIONE DELLE INDAGINI PREVENTIVE.

martedì 4 ottobre 2016

Malasanità? Boh! Mancanza di strutture e responsabilità. A Monte si muore anche di questo

di Nico Baratta

Monte, muore nel giorno della festa. Figlio “Basta tagli alla sanità”.

Non credevo che un giorno avrei scritto un articolo su un Montanaro morto per l’approssimazione di strutture sanitarie a Monte Sant’Angelo. E dire che proprio oggi, 03 ottobre 2016, c’è l’annuncio a mezzo stampa del direttore generale dell’Asl Foggia sulla riapertura di alcuni centri sanitari al PTA (Presidio Territoriale di Assistenza) di Monte Sant’Angelo finora dislocati presso l’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Ovviamente col caso in oggetto non c’entra nulla. Come detto non credevo di annunciare la morte di un Montanaro in festa. L’ho fatto per alcuni crimini commessi dalla mala, dalle faide. Eppure c’è sempre una prima volta, amara, demoralizzante, che ti fa intendere che la buona Politica (con la P maiuscola, quella nobile, per il Popolo Sovrano) ripaga, mentre chi la sfrutta per meri fini personalistici e propagandistici approfitta di chi li ha conferito il mandato. A Monte quel mandato è stato defraudato da decisioni non condivisibili di un capo del Viminale che pur di accontentare il suo superiore, ha destituito politici invece di dirigenti. Oddio, al comune di Monte quando il Viminale è intervenuto ci poteva esser anche la controparte politica e se fosse stata destituita non sarebbe cambiato il mio pensiero poiché il male è celato nei meandri di uffici pubblici -e tra le righe di risme di incartamenti impolverati- che continuano a lavorare, e non in quelli occupati da chi il Popolo Sovrano ha scelto per amministrarlo. Conosco quella gente, dell’una e l’altra parte, e son certo che sono brave persone: politicamente ognuno, poi, ha il suo modus pensandi. Ma questo Alfano-Renzi&Co. con al seguito Bindi&Co. non lo comprendono poiché è la politica a muovere i loro fili e non la legalità per una giustizia popolare. Come lo è anche per la politica (con la p minuscola, becera e affaristica) che non vuole comprenderlo. Tuttavia le colpe non vanno conferite a chi oggi amministra Monte. Loro, i tre Commissari Prefettizi Straordinari, hanno ereditato una situazione già di per se mal gestita dai pulpiti regionali in materia di sanità. Ma non posso esimermi nel rimare basito da alcune decisioni assunte in merito allo svolgimento della Festa Patronale. 

L’amaro epilogo di una giornata di festa è stato la morte di un essere umano. Il 29 settembre 2016, durante la festa del Santo Patrono, a Monte Sant’Angelo è morto un Montanaro di 59 anni. L’uomo, che si chiamava Antonio e si trovava in centro, è stato colto improvvisamente da malore e chi gli era intorno ha subito allertato i sanitari del luogo. Da quanto mi è stato riferito (ero in un’altra zona del paese in quel momento) da Viale Santa Croce, sede del Poliambulatorio, è giunta un’autombulanza con i sanitari. Il mezzo purtroppo ha perso tempo poiché ha dovuto barcamenarsi tra le gente che affollava la via e le bancarelle che ne ostruivano il passaggio. La foto che ho pubblicato e che ho preso dal web, pubblicata su facebook, dimostra incontrovertibilmente ciò che dico. L’autombulanza giunta sul posto con i sanitari, solo infermieri per essere precisi, hanno prestato il primo soccorso con gli strumenti in dotazione e poi dovuto trasportare l’uomo in barella per circa 400 metri fino al mezzo sanitario. Ovviamente gli infermieri hanno appurato la gravità del caso ma non essendoci il medico non hanno potuto portare a termine le procedure previste dal protocollo. Per il medico gli infermieri hanno dovuto attendere circa 40 minuti. Difatti da Mattinata è giunta un’auto medicale con a bordo il medico. Conferiti i primi interventi e fatta la prima diagnosi, l’uomo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di San Giovanni Rotondo dove è morto. Ma dov’era il medico di turno di Monte? Era in attività medicale in altra area garganica, perché chiamato d’urgenza, come stabilito dai suoi superiori, perciò neanche il medico ha colpe, stava ottemperando al suo dovere.

Ora, si comprende bene che chi ha assistito l’uomo, poi deceduto, ha proceduto nel miglior modo possibile in base ai mezzi e strumenti e possibilità dovute, rispettando il protocollo a loro consentito. Va detto perché loro non hanno colpe, sono da elogiare. Le colpe, semmai, sono da conferire all’organizzazione nel suo insieme ivi compresa quella adibita al primo soccorso che a Monte pare essere approssimata. E non per responsabilità locali, bensì per quelle regionali, che negli anni hanno diminuito, anzi eliminato servizi prioritari. Ma come, manca il medico? Manca un’auto medicale con strumenti salvavita? Siamo davvero alla frutta, ma marcia, quella di una Regione Puglia che taglia, taglia, taglia, elimina servizi e finanziamenti. Va ricordato per correttezza d’informazione che i tagli risalgono alla Giunta scorsa, quella presieduta da Vendola. Ma le responsabilità, morali e politiche, le conferisco anche ai nostri rappresentanti politici regionali, che nel cercar voti promettono, promettono, promettono e poi dimenticano. Un riscontro oggettivo sul piano sanitario voluto dalla Regione Puglia vuole che Monte Sant’Angelo non rientri tra i comuni disagiati, caso contrario, invece, per i comuni dei Monti Dauni e le Isole Tremiti. Che vuol dire questo? Che Monte può avere un solo punto sanitario, o quello di primo intervento o quello del 118 medicalizzato. Tuttavia non esclude che in situazioni straordinarie, come quella di una festa patronale che attira tanta gente, che raddoppia e triplica il numero delle persone presenti in un’area angusta e difficilmente raggiungibile in tempi celeri, dove c’è la presenza di più bambini, più anziani e malati, la gestione più accurata della funzione pubblica in materia di sicurezza, che è anche sanitaria, debba avere una più responsabile amministrazione e funzione di chi è preposto a tal compito. E qui entrano in ballo i tre Commissari Straordinari Prefettizi che avrebbero dovuto pensarle certe cose, perché prevedibile e perciò gestibili. Oltre alle vie impercorribili per i mezzi di soccorso, avrebbero potuto chiedere, solo nei giorni della festa di San Michele Arcangelo, l’allerta dell’elisoccorso funzionante su tutto il Gargano. Ovviamente non do colpe dirette ai tre amministratori, solo un lieve monito e un suggerimento per gli anni a venire. E ciò è rivolto anche ai prossimi amministratori politici che avrà Monte, giacché quelli avuti in tutti questi anni ormai son passati. Questa per me è anche Legalità e invito il Gen. Sorbino, quale consulente per la Legalità, a formulare un piano specifico nella materia di intervento sanitario urgente per il futuro di Monte, cosicché da evitare altri decessi scongiurabili. 

Ma non basta a parer mio poiché dev’essere la comunità di Monte Sant’Angelo, i Montanari per esser chiaro, a mobilitarsi in piazza e far sentire la loro voce a chi di competenza. Una manifestazione pacifica, nel rispetto delle regole, che sia un mezzo per veicolare le istanze della popolazione. E, se posso permettermi, invitando tv e giornali nazionali affinché il messaggio abbia maggiore risonanza mediatica. 

Ma un messaggio dev’essere fornito al mondo della politica, giacché è sua l’azione dei tagli. Con ciò rivolgo ai vari consiglieri e assessori regionali della nostra bellissima terra di Capitanata un appello: curate di più le istanze dei cittadini e non quelle del partito o movimento poiché loro vi conferiscono il mandato, ben pagato, lussuoso e con tanto di privilegi. Il Popolo Sovrano decide per Voi e voi avete il dovere di amministrarlo in meglio. Purtroppo so già a priori che questo appello sarà vano perché oltre alle loro orecchie da marcante, vi sono quelle di chi li elogia, assuefatti al potere farlocco di un mandato che finirà.

Concludo inserendo un commento del figlio della persona deceduta, il signor Michele Scarlatella.

«Leggevo alcuni commenti su fb riguardo ai soccorsi.. Voglio dire solo che è arrivato il momento di ribellarsi, non è possibile che in un paese di montagna vengano effettuati tagli alla sanità e invece tutti i politici aumentano e non tagliano i loro stipendi.. Giovedì (29/09/2016 ndr.) era la festa di San Michele, era prevedibile che il paese era super affollato quindi dovevano aumentare le unità di 118. Mio padre è morto, il 118 è arrivato con più di 45 minuti di ritardo perché doveva arrivare da Mattinata e oltretutto è arrivato senza medico e la colpa non è degli operatori del 118 anche perché nel caso di mio padre hanno fatto il possibile, anche se non erano attrezzati ho visto l’infermiere piangere perché si era reso conto che ci voleva l’attrezzo adatto per rianimare mio padre e non il semplice massaggio cardiaco... Colgo l’occasione per ringraziare i tanti ragazzi che hanno soccorso mio padre prima del arrivo del 118. Ora non aspettiamo che muoia qualcun altro a causa dei ritardi e della mancanza di mezzi, cerchiamo di fare qualcosa per il bene del nostro paese e per l’incolumità di ognuno di noi... Cerchiamo di difendere il punto di primo intervento almeno ora anche se non è un granché ma è utile. Ormai ci hanno tolto tutto..».

A voi i commenti, se ci riuscite….

Ad Maiora!

mercoledì 10 agosto 2016

Primo Intervento di Torremaggiore: "No ridimensionamento" secondo l'ASL di Foggia

Di seguito si riporta una nota stampa dell'ASL di Foggia in merito al comunicato stampa del “Comitato per la difesa dell’Ospedale San Giacomo di Torremaggiore”.

"In riferimento alle notizie di stampa, comparse di recente, riguardanti il Punto di Primo Intervento di Torremaggiore, si precisa quanto segue. È stata disposta la presenza diurna del medico quale provvedimento limitato al periodo estivo in modo da garantire la copertura delle postazioni maggiormente interessate dall’enorme afflusso turistico, in particolare nelle aree del Gargano. A Torremaggiore vengono garantiti la presenza infermieristica sulle 24 ore, il mezzo medicalizzato e la Guardia Medica, anche tenuto conto dell’estrema vicinanza con il Presidio Ospedaliero di San Severo. La condizione ordinaria verrà ripristinata una volta superata l’emergenza estiva. È, dunque, esclusa qualsiasi ipotesi di ridimensionamento dell’attuale situazione sanitaria della città di Torremaggiore".

(Nella foto l'Ospedale San Giacomo di Torremaggiore - ph by Google Maps)

venerdì 25 marzo 2016

Foggia, sequestrati 100 kg di prodotti ittici in ristoranti etnici

«Il Servizio Veterinario Igiene degli Alimenti della ASL Foggia e la Capitaneria di Porto  di Manfredonia, nell’ambito dell’ attività di controllo sulla filiera ittica, in un’operazione congiunta, hanno sequestrato circa 100 kg di pesce di dubbia provenienza» 
Lo fa presente Il Direttore del Servizio Veterinario Igiene degli Alimenti, Dr. Zaccaria Di Taranto, in una nota stampa inviata alle redazioni giornalistiche. 
«La merce –prosegue il comunicato- era totalmente priva di documentazione idonea che ne comprovasse l’origine. L’attività, svolta nella serata del 24 marzo c.a.,  ha interessato due esercizi commerciali etnici del settore della ristorazione del capoluogo. 
Sempre nel corso della medesima operazione, si sono evidenziate carenze igieniche all’interno delle cucine e pertanto sono stati contestati illeciti e violazioni amministrative. Tutta la merce rinvenuta è stata posta sotto sequestro e avviata alla distruzione. Le attività di monitoraggio e verifica sulla commercializzazione di prodotti ittici proseguiranno nel corso delle prossime settimane e intensificati con l’approssimarsi della stagione estiva».

(foto con immagine di repertorio)

Advert

Somblera Fitness

Seguici su FB

Advert

Somblera fitness

News Liquida

Powered by Blogger.

Culttime blog 2.0

Contatti Feed RSS Facebook Twitter pinterest Tumblr Facebook

Visite

free counters

Social

http://www.wikio.it
BlogItalia - La directory italiana dei blog
Personal-Journals blog