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venerdì 22 novembre 2013

Dalla Cassazione, via libera ai graticci per rampicanti

Graticci per rampicanti
Le grate di legno per rampicanti si chiamano tecnicamente "graticcio per rampicanti".  Si tratta di costruzioni artificiali, disponibili in diversi materiali, con una struttura reticolare ideale per il sostegno di piante rampicanti. L'utilizzo principale è quello di tutelare la privacy della zona retrostante, celare parti scarse da un punto di vista estetico e infine ma non meno importante, garantire zone di ombra e fresco, soprattutto in estate.

Secondo un recente precedente giurisprudenziale,  lo stesso ente giudicante ha precisato che per quanto concerne l’eventuale posizionamento di graticci in legno o plastica per sostenere piante rampicanti, la stessa parimenti non potrà ritenersi vietata a meno che detti manufatti, anche se non costruiti in muratura, siano idonei a trasformare in modo durevole l’area coperta (Cassazione, sezione III, sentenza 9777 del 3 novembre 1981).

Tuttavia si consiglia sempre di contattare il proprio amministratore e dare un'occhiata al regolamento condominiale, qualora quest'ultimo possa presentare dei dettagli utili circa l'aspetto estetico dello stabile.

Approfondisci: http://www.lucazichella.it/

lunedì 18 novembre 2013

Parcheggi selvaggi in condominio

Parcheggi selvaggi
Il parcheggio selvaggio nei posti comuni condominiali può essere punito penalmente perchè implica gli estremi del delitto di violenza privata (art. 610 del Codice penale) la cui sanzione prevede la reclusione. Scopri a cosa può andare incontro chi non parcheggia secondo le regole.

Modalità di parcheggio sanzionabili. 
Sono considerati perseguibili:
  •  parcheggi  irregolari della propria auto nei posti comuni condominiali, in modo da impedire agli altri condomini di transitare con il proprio veicolo per accedere alla via pubblica;
  • lasciare l’auto ferma davanti al box del vicino oppure posteggiata nei viali interni del condominio: il condòmino si trova così nell’impossibilità di far uso della propria auto a causa di un abuso altrui;
  • rifiutarsi di spostare il proprio veicolo;
  •  invadere lo spazio comune con il parcheggio di auto di appartenza a parenti/amici in visita al condòmino.
Inoltre con la nuova riforma condominiale, le sanzoni pecuniarie che si applicano al caso vanno dai 200 euro fino agli 800 euro per i recidivi.

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venerdì 15 novembre 2013

Furti in condominio. Suggerimenti utili e responsabilità

Furti in condominio
Secondo dati Istat il 66% dei furti in appartamento avviene quando in casa non c'è nessuno. A volte poi, i ladri approfittano della distrazione dei condòmini come il portone principale sempre aperto, la facilità di aprire la porta d'ingresso o la presenza delle impalcature per la manutenzione dello stabile.
 
Qualora il furto in un condominio sia stato facilitato dalla presenza di ponteggi  presenti per    l’esecuzione di lavori di manutenzione nello stabile, sono responsabili penalmente, il ladro, e, civilmente il condominio e l'impresa.
 
Tuttavia anche i condòmini stessi possono mettere in atto delle precauzioni. 
Ecco alcuni consigli per difendersi dai furti:
  •  E' buona norma dotarsi delle più moderne apparecchiature antifurto, ricordandosi di attivarle prima della partenza.
  •  Controllate di aver chiuso bene porte e finestre: le tende e le tapparelle possono essere lasciate come quando le tenete solitamente, proprio per evitare di rendere nota l'assenza prolungata. 
  • Anche i panni stesi o una luce esterna temporizzata possono essere utili per dare l'impressione di essere in casa.
  •  Incaricate qualcuno di svuotare la cassetta della posta. Spesso anche un dettaglio come l'accumulo di quest'ultima viene notato dai ladri.
  •  Lasciate a persone fidate un duplicato delle vostre chiavi in modo che queste possano effettuare ogni tanto un controllo.
Per approfondire:  http://www.lucazichella.it/

lunedì 11 novembre 2013

Bambini rumorosi, prima causa di litigio tra condòmini

Bambini rumorosi
Secondo l'ADICO gli schiamazzi dei bambini sono la prima causa di litigio tra i condòmini. L'indagine è stata svolta dell’associazione nazionale degli amministratori d’immobili sulla base di un questionario effettuato tra i suoi 12mila associati. Tra le cause, oltre ai rumori (54%), ci sono oggetti lasciati negli spazi comuni (23%), atti di vandalismo (16%), incidenti (7 %). In quasi la metà dei casi- il 42%-  le liti si concludono con una discussione in assemblea condominiale.

Il regolamento condominale tuttavia precisa quali sono gli orari di silenzio da rispettare nell'arco della giornata. Secondo i più recenti orientamenti giurisprudenziali anche la domenica è considerato giorno di riposo: è buona norma attenersi scupolosamente al rispetto della quiete  anche in questo giorno. Relativamente a bambini rumorosi, entra in gioco anche il buon senso e l'educazione dei genitori. 
 
E' importante ricordare che gli orari di gioco, specie se rumoroso, non devono coincidere con quelli del pasto e del riposo e che sono considerate estramente fastidiose attività come giocare a pallone in casa o in cortile in orari non consentiti, correre, spostare mobili, urla, schiamazzi e utilizzo di pantofole con tacco in metallo o in legno. Tuttavia, la maleducazione dei ragazzi il più delle volte  è determinata dall’incapacità dei genitori a gestire i bambini  ma qualche volta anche dall’intolleranza degli adulti specie se anziani.

Il caso. Secondo il Tribunale di Foggia, questa incapacità dei genitori di bambini che "urlano" e producono continui " schiamazzi" ,all'interno di un condominio, specialmente negli orari di riposo, deve essere multata.

Approfondisci su: http://www.lucazichella.it/

venerdì 8 novembre 2013

Animali in condominio, le regole da non infrangere

Animali in condominio
La nuova riforma condominale entrata in vigore 18 giugno 2013 ha introdotto un' interessante liberalizzazione che potrebbe comportare nuovi pretesti per i litigi tra i condòmini: aumenta la presenza dei Fido negli appartamenti. Tuttavia sussistono pur sempre delle precise regole da rispettare. Ecco come rendere il tuo animale domestico un condòmino a tutti gli effetti.  
Il testo da tenere in considerazione è l'ordinanza del Ministero della Salute. 
Tra i vari obblighi che gravano sui proprietari dell'animale ci sono:
  •     mantenere pulita l'area di passeggio;
  •     utilizzare il guinzaglio in ogni luogo e – nel caso di animali aggressivi – di applicare la museruola;
  • si ricorda la responsabilità civile ex articolo 2052 del Codice civile e penale dei proprietari, in caso di danni o lesioni a persone, animali o cose;
  •     si ricorda l'obbligo di stipulare, in caso di animali pericolosi, una polizza di assicurazione e di responsabilità civile per danni causati da proprio cane contro terzi;
Inoltre, all'interno dello stabile condominiale gli animali non possono essere lasciati liberi di circolare negli spazi comuni senza le dovute cautele sopra indicate.

Approfondisci su:  http://www.lucazichella.it/

lunedì 4 novembre 2013

Amianto nell'edilizia: rimozione e rischi per la salute

Lastre di amianto
Anche se invenduto da anni, l'amianto è ancora un pericolo odierno per la salute di chi vive o lavora in edifici costruiti prima dell'entrata in vigore della legge n°257 del 1992. Secondo una recente sentenza del Tribunale di Catania, va condannato per lite temeraria l’inquilino che, reiteratamente, illegittimamente e ingiustificatamente, si rifiuta di liberare l’immobile per consentire la rimozione dei materiali in amianto in esso presenti, costringendo l’attore a un lungo e costoso contenzioso per ottenere l’esecuzione coattiva del provvedimento cautelare La suddetta sentenza, condanna l’inquilino al pagamento di 5.000 euro, oltre alle spese processuali, per essersi immotivatamente e lungamente opposto all’ordine del Comune [...].

La pericolosità dell'amianto per la salute 
L'amianto è un minerale fibroso composto da singole fibre resistenti e di minuscole dimensioni: si parla di meno di mezzo millesimo di millimetro di diametro per 2-5 millesimi di millimetro di lunghezza. Piccolezza e leggerezza permettono alle particelle di essere inalate con facilità: nemmeno le ciglia che ricoprono l'epitelio delle vie aeree possono trattenere le particelle di amianto.

Questo vuol dire che l'amianto riesce a depositarsi  nei bronchi e nei polmoni fino a raggiungere la pleura, cioè la membrana che riveste esternamente i polmoni, danneggiandone irrimediabilmente i tessuti. Si distinguono tre gravi effetti dovuti all'inalazione di amianto: l'asbestosi, il mesotelioma e  rischio di carcinoma polmonare nei fumatori fino a 5 volte di più di chi non è esposto all'amianto.
 
Approfondisci su: http://www.lucazichella.it/

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