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martedì 16 maggio 2017

Politica. Foggia. «In arrivo ai LL.PP. 300mila euro per Via Trinitapoli. È il mio impegno»

Di seguito si riporta un comunicato stampa di Luigi Buonarota, Consigliere Comunale di Foggia del Partito Democratico, in merito ai fondi inseriti nel Bilancio di Previsione 2017/2018 per la ristrutturazione e messa in sicurezza di Via Trinitapoli, soprannominata “La strada della morte".

«Poco più di nove mesi son trascorsi da quando sono iniziati i lavori su Via Trinitapoli. E contestualmente vi fu una mia considerazione, pubblicata dai vari media locali, sullo stato d’essere di tal situazione, dove bacchettai la maggioranza per le “orecchie da mercante” sulla totalità delle problematiche che ha Via Trinitapoli. Il tratto interessato, come molti sanno e molti percorrono (circa 5000 persone al dì), è quello extraurbano che conduce molti lavoratori alla zona industriale di Foggia. A “La strada della morte”, come è stata ribattezzata per il sangue che molti hanno versato recandosi al lavoro e non solo e come ultimamente è stata nuovamente stata bagnata, è stato rifatto parte del manto stradale, pur mantenendo insolute alcune emergenze come l’illuminazione. Difatti scarseggia la luce in alcuni tratti minacciando l’incolumità di pedoni e automobilisti. Sulla sicurezza non si può transigere e se un ente deve investire soldi pubblici, credo, e molti con me, che amministratori e “affini”, sindaco in primis che ha sempre fatto spallucce sulla questione,  hanno l’obbligo di farlo, nel bene di tutti, anche il loro. Ma del resto cosa possiamo aspettarci da un uomo solo al comando con intorno alfieri dal “si” preconfezionato e che apre cantieri pubblici all’insaputa della stessa sua amministrazione: si veda Piazza Cavour, poi risistemata alla meglio ma pur sempre oramai violentata indelebilmente. Un uomo solo al comando, Landella, che pur di far passare il Bilancio di previsione in Consiglio comunale dovrà rimpastare una Giunta di per se “ossequiosa” verso il Primo Cittadino. Mercoledì 10 maggio 2017, con 17 voti a favore e 13 contrari, il Consiglio comunale di Foggia ha approvato il Bilancio di Previsione 2017. Azione formale e obbligata dalla legge il Bilancio, ma non doverosa nel caso specifico se non per rimanere in ballo pur con la mannaia di una Corte dei Conti che esige correttivi improrogabili senza dei quali il dissesto è ineludibile. La verifica del secondo semestre 2016 darà chiarezza ancor più della sciatteria di questa amministrazione.
Ma ritorniamo a Via Trinitapoli. In quell’occasione la Regione Puglia adempì e mise in atto il “Fondo di Coesione e Sviluppo 2007-2013” –Accordo di programma quadro “Trasporti” deliberazione della Giunta regionale n. 540 del 24/03/201-, fondi dell’Unione Europea per rendere il manto stradale sicuro, viabile, senza buche e avallamenti. Solo un tratto poiché la competenza era regionale, ma ne rimane un altro e qui la competenza non è del Comune di Foggia.
Ebbene, come già detto, a distanza di poco più di nove mesi, mi sento in dovere di  informare la comunità che rappresento, tutti i foggiani poiché il mio impegno è per tutti, che grazie al mio continuo e laborioso lavoro, con ripetute pressioni presso l’Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Foggia e interrogazioni in Consiglio, finalmente nel Bilancio di Previsione 2017 è stato inserito nel piano triennale il capitolo per il rifacimento di Via Trinitapoli, per un importo totale pari a € 300.000,00. È una somma importante, divisa in due trance da 150mila euro per l’anno 2017 e altri 150mila euro per il 2018. Nel documento predetto con priorità 2, alle voci CUI -codice univoco identificazione- n° 003634607182017446, id progetto n° 446, Tipologia (4) n° 04, Categoria (4) n° A01 01, si legge chiaramente che i soldi sono stati previsti per i “Lavori di manutenzione straordinaria Via Trinitapoli”. Soldi acquisibili solo dopo che il comune provvederà ad incassarli con la vendita di immobili – proventi da alienazione. E ciò mi lascia perplesso, perché la sciatteria politica e amministrativa di una giunta prigioniera ai capricci di Landella potrebbe dilatare tempi e far proseguire la scia di sangue su Via Trinitapoli. Io c’ho messo la faccia, la volontà, la determinazione del politico innamorato di Foggia e dei foggiani, a prescindere dall’appartenenza cui oggi mi onoro di rappresentare, perché gli impegni istituzionali vanno mantenuti, a maggior ragione quando sono oggetto di campagne elettorali che mi hanno onorato di essere stato eletto con il maggior numero dei voti. Questa è fiducia dei miei concittadini e io la ricambio con fatti, non parole. 
In me, con il gruppo che mi aiuta a rendere migliore la nostra città di Foggia, c’è soddisfazione di tutti perché c’è la consapevolezza che il lavoro svolto porta risultati per tutti, per una collettività che ogni giorno si spacca la schiena per sopravvivere, superando difficoltà economiche, lavorative e di vivibilità ormai al limite della sopportabilità. E questo il sindaco lo sa ma continua imperterrito con i suoi proclami, sfavillanti nel dire ma caliginosi nel fare.
I fatti che espongo sono innanzitutto i risultati ottenuti in Consiglio comunale del 10 maggio scorso. Poi ci sono le azioni messe in campo a Palazzo di Città,  negli uffici dei nostri amministratori e assessori. Due in particolare sono i documenti che ho prodotto e fatto conoscere ai cittadini. Sono atti formali e protocollati che ho indirizzato al sindaco, sempre dopo mie esortazioni indirizzate a Landella a mezzo stampa: il primo documento da Consigliere è quello dell’11 febbraio 2015, una formale interpellanza consiliare scritta e inviata allo stesso sindaco e al presidente del Consiglio comunale, e quella del 4 settembre 2015, ambedue chiedendo un sostanziale intervento stradale e messa in sicurezza su Via Trinitapoli. Ovviamente, a mezzo stampa, ho sempre comunicato alla città il mio lavoro istituzionale e le richieste all’attuale Amministrazione. Senza dilungarmi oltremodo, gli archivi dei media conservano le pubblicazioni dei miei comunicati stampa come ad esempio, in merito all’argomento, ci sono quelli del 7 febbraio 2015, del 19 marzo 2015, del 7 settembre 2015, del 10 maggio 2016, del 31 agosto 2016, fino ad oggi. Spero che oggi con questi 300mila euro Via Trinitapoli possa cambiare quell’odioso epiteto de “La strada della morte”, riacquistando quella sicurezza che da anni i residenti, i lavoratori della zona ASI, chi la percorre, ha sempre voluto e chiesto con determinazione. E spero possa placare la sofferenza di chi lì ha perso un familiare. Il comune e Landella se ne facciano carico».

Luigi Buonarota
Consigliere Comunale di Foggia del Partito Democratico

martedì 18 aprile 2017

Foggia, Luigi Buonarota aderisce al Partito Democratico

Di seguito si riporta un comunicato stampa del Consigliere comunale di Foggia, Luigi Buonarota.

«In un periodo storico in cui la politica si frammenta, con la creazione di partiti personali e di posizioni utili più che altro a curare gli interessi di pochi, ed a seguito di una accurata ed approfondita analisi con gli iscritti dell'associazione "Filippo Buonarota", ho ritenuto di condividere il nuovo percorso intrapreso dal Partito Democratico. Seppur con posizioni divergenti, ad oggi il PD rappresenta la sola grande casa che racchiude principi liberali, sociali, democratici e progressisti ed è l'unico partito realmente organizzato sul territorio ed aperto al confronto. La mia esperienza e la mia educazione politica mi hanno sempre imposto di condividere le scelte e di ascoltare le idee e le proposte degli amici e dei cittadini per poi tradurle in azioni. È terminato il tempo delle scelte calate dall'alto, delle caste circoscritte a pochi 'eletti' e dei leader solitari della politica locale e nazionale. I cittadini foggiani chiedono impegno e partecipazione». 

venerdì 13 gennaio 2017

L. Buonarota, «Su Via Cesare Cantù si è aperta una voragine. È in pericolo l’incolumità dei cittadini.»

«Il 29 dicembre ho appreso, e poi constatato di persona, che su Via Cesare Cantù, a Foggia, si è aperta una voragine nel bel mezzo della strada. La voragine, precisamente, si trova nel tratto stradale suddetto compreso tra Via A. Ricci e Viale Mazzini. Le foto che ho fatto testimoniano quanto detto. A Foggia tutti noi sappiamo bene che sono in corso i lavori per ristrutturare la rete fognaria e che il Comune sta provvedendo a controllare, mediante i tecnici e i responsabili dell’ufficio preposto, affinché tutto proceda secondo i capitolati in essere e le norme vigenti. Ciononostante non posso esimermi nel riscontrare che in alcune vie dove i lavori son stati svolti da alcuni mesi le coperture cosiddette “di assestamento” sono rimaste tali. Ma questa è un’altra storia che mi è premuto porre in evidenza. Come detto in Via Cesare Cantù c’è una voragine, pericolosa, che va immediatamente ripristinata, non provvisoriamente, bensì definitivamente. Cosa ancor più grave è che nel suo perimetro sta cedendo il manto stradale. È una buca della rete fognaria che fa capo all’ente regionale dell’Acquedotto Pugliese. Personalmente mi sono adoperato per far intervenire subito sia la Polizia Municipale che ha transennato la buca, sia l’Ufficio Tecnico comunale, avvisando l’Assessorato ai LL.PP. il quale mi aveva garantito di aver notificato avviso presso l’ente regionale. Questo, ed è pietoso dirlo, dopo che il sottoscritto chiamando all’AQP ha avuto conferma di non avvenuta notifica da parte del Comune di Foggia. Ciononostante, oggi, verifico che quel tratto stradale è ancora transennato, con la voragine ben in vista e “tentatrice” per curiosi inconsapevoli del pericolo limitrofo. La paura è per i ragazzini curiosi che ci giocano vicino, mentre è preoccupante l’inattività istituzionale a tal serio problema. Ragion per cui riattivandomi, per porre fine al problema, ho chiamato il Numero Verde dell’AQP e dopo essermi presentato come Consigliere Comunale e aver esposto il grave problema, è stato aperto il ticket n. 4842048 effettuato giorno 11.01.2017. Ora, riferendomi a ciò che ha detto e confermato l’Assessorato ai LL.PP., l’ente responsabile dei lavori è l’Acquedotto Pugliese. Il tutto è certificato a mezzo mail PEC istituzionale inviata il 10.01.2017 ore 08.39 che avalla la mia segnalazione ai responsabili dei LL.PP. del Comune di Foggia. Ma dato che la responsabilità, anche penale, per l’incolumità dei cittadini è funzione del Sindaco, esorto Franco Landella, o chi per lui, o l’ufficio comunale preposto, affinché provveda nel più breve tempo possibile l’intervento di ripristino della rete fognaria e perciò di chiusura della voragine che si è aperta. Naturalmente, da persona e amministratore responsabile di questa città mi auguro che sia il Comune sia l’AQP si attivino e lo facciano anche laddove vi sono avvisaglie similari al caso, evitando futuri spiacevoli incidenti».

Luigi Buonarota
Consigliere Comunale di Foggia e capogruppo Lavoro e Libertà

sabato 31 dicembre 2016

Buonarota, «Landella riveda la decisione assunta. In ATAF non faccia scelte ad personam»

Foggia, riceviamo e pubblichiamo una nota stampa del Consigliere Comunale di Foggia e capogruppo Lavoro e Libertà, Luigi Buonarota.

«Sono trascorsi ben sei mesi da quando in un mio comunicato invitai il primo cittadino foggiano, il sindaco Franco Landella, a far prevalere il “buon senso su decisioni collettive e non privatistiche” nell’ATAF SpA. E sono sei mesi che nella ex municipalizzata si continua a lavorare “managerialmente” a senso unico. L’ultima decisione adottata da questa maggioranza amministrativa comunale ha dell’inverosimile. Piuttosto che elargire bene comune alla collettività, il sindaco lo fa solo per pochi e nel più ristretto riserbo della carica conferita. Non ha aprioristicamente invitato al tavolo decisionale le rappresentanze sindacali che in un paese dove la democrazia è la stella polare e da quanto si è convenuto a Foggia è d’intralcio. Ancor più grave è non aver ascoltato l’altra parte dell’amministrazione cittadina, la minoranza, che pur non avendo i numeri decisionali ha, per chi non lo abbia compreso, intelligenza e dovere di essere interpellata laddove talune decisioni sono di comune dominio e perciò bene per la popolazione. Landella ha preferito decidere da solo su come elargire promozioni al personale interno ATAF piuttosto che alla popolazione. Landella ha colto al balzo i bandi per la selezione di personale da riqualificare e ha deciso procedere solo. Questa è l’ennesima dimostrazione di un sindaco che non ha a cuore le sorti cittadine, anzi dei cittadini poiché snatura la sua importanza relegandolo a utilizzare servizi pubblici sempre deficitari. Tutti noi sappiamo che in ATAF il parco macchine è diventato insufficiente e inadeguato alla richiesta. Come sappiamo che da molti mesi in ATAF si protrae una situazione lavorativa che ha richiesto forti tagli forzati sulle remunerazioni dei dipendenti, non di quelli manageriali. Da Consigliere comunale eletto a suffragio e principalmente da cittadino foggiano che vuol il bene dei suoi concittadini e del territorio in cui lavora e ha scelto di far crescere la famiglia, invito il sindaco Franco Landella a ripensare alla decisione assunta. A Natale dovremmo essere tutti più buoni, ma più buoni per la collettività; evidentemente per Landella la collettività è un pugno di persone a lui “devote” giacché da buon cristiano prega bene ma da cittadino responsabile delle sorti della città razzola male. Con ciò rendo noto che presso ATAF Spa, a mezzo PEC –posta email certificata-, ho provveduto alla richiesta di “Accesso agli atti del bando per selezione di personale da riqualificare” con l’auspicio di una risposta, spero veloce. Ciononostante non posso assolutamente esimermi dal ricordare, giacché Landella spera che i foggiani lo abbiamo dissipato nel dimenticatoio dopo averli anestetizzati con luminarie, alberi multicolori e bancarelle, che il 7 settembre c.a. il sindaco ha assunto la decisione di conferire all’ATAF SpA ben 600mila euro come restituzione dei soldi prelevati da luglio nelle buste paghe dei lavoratori della ex municipalizzata. Spero che mantenga la promessa data e che riveda l’ultima decisione assunta. Un sindaco si fa eleggere e lavora per il bene collettivo e non per un pugno di persone, semmai quelle di un CDA o devote. Pertanto riveda la decisione assunta. In ATAF non faccia scelte ad personam».

lunedì 31 ottobre 2016

Foggia, Buonarota: «Parcheggi disabili, decisione inopportuna per una falsa vittoria»

Pubblichiamo un comunicato stampa di Luigi Buonarota (nella foto), Consigliere Comunale di Foggia e capogruppo Lavoro e Libertà.

«Con la decisione di estendere a 15 minuti di gratuità il parcheggio sugli stalli per i diversamente abili, la maggioranza del Consiglio comunale di Foggia ha mostrato quel volto celato da una maschera costruita con le forzature di una minoranza che aveva invitato l’assise a una più ragionevole decisione. La gratuità per i soli possessori di auto modificate è una limitazione che prevarica chi è stato riconosciuto disabile, poiché tal riconoscimento non è riconducibile solo a chi è diversamente abile, bensì anche a chi ha una disabilità che lo limita nei più elementari spostamenti viabili per cronicità riconducibili a malattie invalidanti che urgono di avere il mezzo subitamente a disposizione. Si vuol combattere l’abusivismo di questa necessaria concessione combattendo anche chi ha diritto e necessità fisica a parcheggiare il proprio mezzo, o quello che l’accompagna, nel più breve e vicino stallo affinché renda meno difficoltoso l’eventuale emergenza, combattendo gli stessi invalidi anziché chi ne approfitta. Dalle ultime indagini condotte dalla Polizia Municipale, ma anche da quelle pregresse, i “furbetti del pass” sono noti. Ricordo a questa maggioranza che nel 2013, e precisamente il 4 aprile, l’Ataf inviò a mezzo raccomanda A/R una nota informativa, la quarta,  nella quale segnalava 355 permessi di sosta per disabili utilizzati da soggetti senza evidenti segni di disabilità, riportando le generalità delle concessioni dei pass, i numeri di targa dei mezzi usufruttuari e le località dove son stati controllati. Tanto per non cadere nella demagogia tanto cara a chi decide sulle spalle dei cittadini, mettendogli le mani in tasca, la nota predetta è quella del 4 aprile 2013, Prot. n° 1206/2, inviata dall'Amministratore Unico, Ing. Massimo Dicecca, all’allora Assessore al ramo, all’allora Direttore Generale del Comune di Foggia, agli allora Sindaco e Presidente del Consiglio comunale e all’attuale e vigente Comandante Polizia Municipale del Comune di Foggia, dott. Romeo Delle Noci. Da allora, se siamo arrivati a ciò, presumo nulla sia stato fatto. Ciò è molto grave giacché la decisione assunta nei giorni scorsi dall’attuale Consiglio comunale denota tutta l’incapacità nel gestire una situazione conosciuta. Loro parlano di “un pacchetto di regole che difendono il diritto alla mobilità dei cittadini diversamente abili e combattono i “furbetti del pass””. Io dico che è l’ennesima furbata di un’amministrazione che vuol far cassa con le sventure dei cittadini, già penalizzati da quella assunta nella precedente amministrazione con l’istituzione dell’alta densità di traffico, perciò stabilendo di dotare le carreggiate di stalli blu su entrambi i lati. Mi chiedo e vi chiedo se il sindaco adempi totalmente alle sue funzioni esercitando il suo potere e dovere sui dipendenti comunali, come stabilito dall’art. 50 del TUEL, poiché se oggi Foggia ha i suoi “furbetti del pass” le colpe ricadono su chi negli uffici preposti ha concesso un diritto non dovuto. Ricordo alla maggioranza tutta che se non fosse stato per noi della minoranza dell’assise comunale a far mancare il numero legale di presenze, oggi staremmo celebrando la prima “Vittoria di Pirro” sulle scellerate decisioni di concessione solo a chi è possessore di auto modificata e patente speciale. Invece, si è voluto aggiungere un altro emendamento pur di raggiungere un traguardo falsato da comportamenti non consoni a chi è chiamato a governare una comunità. La maggioranza si vergogni. Provo imbarazzo io per loro per aver deliberato un tale atto. È una falsa vittoria, paragonabile a quella di “Pirro” poiché per ottenerla ha messo in campo una vastità di forze non consiliari, sacrificando i cittadini. Chiedo alle associazioni di categoria, a quelle dei disabili a e chiunque abbia a cuore le sorti future di Foggia, di scendere in campo per far rovesciare una decisione che danneggerà le sorti di chi è meno fortunato di noi, semmai sollecitando il sindaco a controllare chi finora ha elargito pass all’amico dell’amico. Un’esortazione che va estesa al Comandante della Polizia Municipale Dott. Delle Noci, affinché ponga in essere tutte quelle misure necessarie a far rispettare in pieno le regole del Codice della Strada in materia di parcheggio. Non possiamo tollerare ancora di vedere auto parcheggiate in modo selvaggio e ausiliari che si sostituiscono a chi in divisa ha il dovere di intervenire. Un comportamento che va sanzionato e che già il 2 febbraio 2015 con un’interpellanza scritta feci presente al Sindaco e al Presidente del Consiglio comunale; da allora si attendono risposte. Infine, trovo assurda e contro ogni regola di buona amministrazione, l’affermazione che la maggioranza ha detto in merito al mancato pagamento della sosta negli stalli blu da parte degli invalidi. Secondo loro tal mancanza potrebbe causare un danno erariale all’Ataf. Nel merito è giusto precisare che i proventi della sosta pubblica non possono essere utilizzati per sostenere il bilancio di una società pubblica partecipata qual è l’Ataf. Purtroppo, dobbiamo prendere atto che ormai l’abusivismo dei parcheggi, e non solo, sono prassi ordinarie, oltre che concesse, di questa amministrazione che lo combatte con il prolungamento degli orari di parcheggio, piuttosto che con le dovute sanzioni ai trasgressori, sanzioni di rilevanza penale per chi si sostituisce agli ausiliari del traffico, ovvero i parcheggiatori abusivi. Da oggi, cari concittadini, cari foggiani, questa maggioranza ha deciso che l’abusivismo si combatte, invece, facendo pagare il parcheggio auto anche ai disabili: prendetene atto e ricordatevelo.»

Luigi Buonarota
Consigliere Comunale di Foggia e capogruppo Lavoro e Libertà

domenica 4 settembre 2016

«Iniziano i lavori su un tratto di via Trinitapoli e Landella tace»

Di seguito una nota stampa di Luigi Buonarota, Consigliere Comunale di Foggia e capogruppo Lavoro e Libertà.

«Ebbene si, ritorno sul problema. Ho nuovamente preso un impegno con la comunità che ho l’onore e l’onere di contribuire ad amministrare, seppur in minoranza, e lo mantengo. So bene che chi sta dall’altra parte dei banchi consiliari ha minor valenza ma se l’opposizione è costruttiva e le “orecchie da mercante” della maggioranza ascoltassero il contributo che fornisco, potrebbero migliorare le condizioni di vita di molti foggiani e conterranei della nostra bellissima e unica provincia. Da qualche giorno su Via Trinitapoli sono iniziati i lavori di rifacimento del manto stradale. Per essere precisi i lavori interesseranno il tratto extraurbano, meglio conosciuto come quello che porta alla zona industriale ASI di Foggia. E per dirla tutta è il tratto stradale che la Provincia di Foggia deve ripristinare e che porterà gli automobilisti al nuovo casello autostradale.
Tempo fa, e precisamente il 9 maggio, feci pubblicare una mia nota («Ancora orecchie da mercante per via Trinitapoli, “la strada della morte”, che urge di interventi strutturali.») che parlava di urgenti lavori riguardanti il tratto stradale urbano della medesima via. E lì chiesi l’intervento del Comune di Foggia affinché fosse ripristinato l’ammalorato manto stradale esistente, la segnaletica stradale e l’illuminazione sulla oramai famigerata Via Trinitapoli denominata “la strada della morte”. A tutt’oggi nulla è stato fatto e le più 5000 vite che quotidianamente percorrono la prefata via devono combattere con ostacoli pericolosissimi, che oltrepassano le norme di sicurezza vigenti in materia di viabilità (a tal riguardo vi sono solleciti del Prefetto e Questore in merito alla sicurezza di detto tratto stradale). E dire che quest’ultima nota pubblica è l’ennesima richiesta a mezzo stampa dopo le precedenti due interpellanze al Sindaco, che continua a far spallucce e voltar il capo. Per la cronaca la mia prima interpellanza consiliare è datata 11 febbraio 2015, la seconda il 4 settembre 2015. 
Inoltre, con prot. generale n. 0072533 il Ministero dell’Interno – dipartimento pubblica sicurezza – a firma del Vice Questore Agg. Dr. Giovanni Piemontese ha depositato l’ennesimo sollecito all’Uff. Tecnico del Comune di Foggia e per conoscenza alla Procura della Repubblica e Prefetto, in cui dopo aver esaminato le condizioni della via, chiede il ripristino di quanto segnalato “con la massima urgenza in considerazione peraltro che la strada in questione è molto trafficata perché  percorsa anche da migliaia di dipendenti che si recano nella zona industriale per motivi di lavoro”.
Però tutto tace, lassù sullo scranno più alto di Corso Garibaldi 58, su quella poltrona tanto messa in mostra durante la campagna elettorale.
Tuttavia, se son qui a scrivere un’altra nota pubblica, è perché un ringraziamento debbo farlo all’ente Provincia di Foggia poiché grazie al “Fondo di Coesione e Sviluppo 2007-2013” – Accordo di programma quadro “Trasporti” deliberazione della Giunta regionale n. 540 del 24/03/2011, deliberazione CIPE n. 62 del 3.08.2011 “Individuazione ed assegnazione di risorse ad intervento di rilievo nazionale e interregionale di rilevanza strategica regionale per l’attuazione del piano nazionale per il sud”, a breve il tratto stradale interessato avrà un manto stradale sicuro, viabile, con una carreggiata di 2 metri circa più larga, senza buche e avallamenti e segnaletica a norma. Difatti i lavori son stati ben strutturati, ottemperando ai capitolati, a “Regola d’Arte”. Un tratto stradale che diventa SP 75 a partire dallo svincolo della tangenziale e che interessa anche la Provincia e il suo Presidente Miglio. È giusto ribadirlo e ricordarlo a chi oggi ci amministra in maggioranza poiché fin dal 2005, quand’ero Consigliere comunale, grazie al mio costante lavoro nell’assise, riuscii a far eseguire all’allora Amministrazione capoluogo il rifacimento totale di tutta la pavimentazione dell’intera area ASI, più la riattivazione dei 404 pali della pubblica illuminazioni che da anni erano spenti. Son fatti, non parole, e ancor più importante non sono promesse inevase. Sia chiaro!
Peccato che il Comune di Foggia, nella persona di Landella, abbia perso un’altra occasione per amministrare in funzione del bene della comunità che rappresenta poiché da Foggia fino al tratto interessato dai lavori la strada è ammalorata, dissestata, pericolosa, fatiscente, mortale. Ciononostante, e va detto, un intervento è stato fatto. Mesi addietro alcuni tratti son stati rappezzati. E ciò solo grazie all’intervento individuale dell’assessore ai Lavori Pubblici del comune di Foggia, Avv. Antonio Bove, che il 5 maggio 2016 prese impegno a disporre tali interventi durante l’inaugurazione dell’inizio lavori del tratto suddetto a cui partecipammo per il Comune di Foggia.
Ma non bastano perché quella è una via molto trafficata anche da mezzi pesanti e l’asfalto prima cede, poi si sgretola formando buche, come è attualmente. 
Landella ha perso un’occasione d’oro, non ripetibile, giacché avrebbe potuto intavolare una seduta con la Regione Puglia per cercar di ottenere una collaborazione per estendere i lavori che interessano la strada di competenza comunale». 

Luigi Buonarota
Consigliere Comunale di Foggia e capogruppo Lavoro e Libertà

lunedì 25 luglio 2016

Buonarota: «Per Landella e Giunta l’abusivismo si combatte mettendo le mani in tasca ai cittadini, non con la Legge»

Pubblichiamo il comunicato del Consigliere Comunale di Foggia e capogruppo Lavoro e Libertà, Luigi Buonarota (nella foto), in merito alla scelta della Giunta comunale di Foggia di estendere l’orario di sosta a pagamento in alcune aree cittadine dalle ore 20 fino alle ore 24.

«Comunque vada “The Show must go on” per Landella, l’importante che in Giunta e nel Consiglio –con il suo ormai risicato fiancheggiamento- si faccia ciò che lui vuole. È un dato di fatto viste le sue ultime bislacche decisioni e scelte censurabili per un bene comune, lontano miglia e miglia da quelle volute da una comunità che grida sicurezza, legalità, lavoro. La decisione di prorogare l’orario di sosta a pagamento in alcune aree cittadine dalle ore 20 fino alle ore 24 è l’ultimo atto canzonatorio di un satiro (inteso come sinonimo del nobile termine) che salito sul gradino più alto di Palazzo di Città crede di poter fare ciò che vuole. Fortunatamente che c’è tra chi è in maggioranza e in Giunta qualcuno che sa dirgli di NO, ma non basta. Con la Delibera di Giunta n° 89 del Registro del 15/07/ 2016 Foggia dovrà sorbirsi un’altra tassa occulta pur di soddisfare le casse comunali. Altro che lotta all’abusivismo. Infatti, il sindaco giustifica questa biasimevole  decisione per il dilagante fenomeno dei parcheggiatori abusivi. Nella Delibera suddetta è scritto testualmente: “PRESO ATTO che dopo le ore 20,00, e quindi subito dopo il termine della fascia oraria ordinaria del servizio di sosta a pagamento, in alcune aree di sosta ricadenti in prossimità di luoghi particolarmente frequentati della città, iniziano ad operare abitualmente numerosi parcheggiatori abusivi la cui attività illecita contribuisce, oltretutto, a congestionare il traffico oltre che a favorire alcuni comportamenti contrari alla civile convivenza”. Congestionare il traffico…, mah… Mi sa che Landella non ha percezione della vita quotidiana che svolge ogni foggiano. La congestione del traffico semmai è dovuta a un’altra iniqua scelta, quella di ampliare la zona pedonale includendo Piazza Giordano, così obbligando gli automobilisti a percorsi alternativi tra vie cittadine strette, tra l’altro senza un semaforo funzionante, sottoponendo pedoni e inquilini a un maggior rischio d’inquinamento atmosferico e sonoro. Questa è purtroppo l’Amministrazione che ci governa. Come qualcuno ha già scritto, la fonte di detta discutibilissima scelta politica è rinvenibile nell’art. 6, comma 2, del nuovo Regolamento della sosta a pagamento (si veda deliberazione del Consiglio Comunale n. 94 del 31 maggio 2016),  il quale prevede che “Con apposite ordinanze dirigenziali, previa delibera della Giunta Comunale, la fascia oraria può essere ampliata fino alle ore 24,00 in particolari zone della città”. Disonorevole scelta politica, appunto, poiché l’incapacità di combattere il fenomeno dell’abusivismo lo si trasforma in dazio pubblico dovuto anziché fronteggiarlo con i mezzi appropriati, ovvero con il lavoro della Polizia Municipale e, ancor prima, con le decisioni del suo comandante, dirigente comunale per la precisione.  
A qualche giorno dalla maxi operazione dei vigili urbani di Napoli per il contrasto al fenomeno dei parcheggiatori abusivi nelle strade del centro di Napoli, intervento che ha permesso di fermare, identificare e sanzionare ben 37 parcheggiatori abusivi, con conseguente confisca degli indebiti incassi dell’attività illecita, mi chiedo perché, invece, per la Giunta Landella è normale mettere le mani in tasca ai cittadini a fronte, in realtà, di una deficienza amministrativa e gestionale di un’amministrazione incapace di fronteggiare un fenomeno che in altre città è ben circoscritto con la proficua presenza, appunto, della Polizia Municipale, anche con l’ausilio delle altre forze di polizia. Inoltre, è il caso di dire “oltre al danno la beffa”, visto che duole apprendere che le zone interessate dal provvedimento dell’ampliamento della fascia oraria della sosta tariffata rientrano tra quelle già citate nel “Progetto di potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione in ambito urbano”, approvato con Determinazione n. 14 del 31/08/2015 del dirigente della Polizia Municipale, per gli anni 2015/2016, in favore del quale l'amministrazione comunale ha stanziato ben 75mila euro anche per contrastare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi. 
Chiedo, per tali motivazioni, al Sindaco Landella e alla Giunta che rivedano le decisioni assunte, che combattano l’abusivismo con gli strumenti appropriati che la legge offre, in primis le norme dello stesso Codice della Strada e l’intervento della Polizia Municipale, che non costringano i cittadini foggiani a ulteriori sacrifici in materia di denaro poiché un’auto parcheggiata negli spazi sopra citati costa due volte e, spesso, per chi perora la causa della legalità - parola molto utilizzata nell’ultima campagna elettorale ma poco applicata in materia sanzionatoria di fruttivendoli e affini - ci rimette dispetti alla propria auto. 

I cittadini ne prendano atto e attendono risposte, non aggravi monetari».

Luigi Buonarota
Consigliere Comunale di Foggia e capogruppo Lavoro e Libertà

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