mercoledì 24 giugno 2015

Foggia, trasporto pubblico, per la Fast-Confsal «Mezzi inadeguati, fatiscenti e rumorosi. Passeggeri e autisti in condizioni di non sicurezza»

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della Fast-Confsal.
La Fast-Confsal di Capitanata esprime il suo parere critico sugli attuali livelli di gestione ed efficienza del trasporto pubblico locale della città di Foggia.
In Ataf, infatti, le criticità più gravi registrate riguardano l’inaffidabilità dei mezzi utilizzati, in gran parte provenienti da acquisti di “seconda mano”, costretti a onerose manutenzioni e con scarsi risultati, tanto che quotidianamente molte corse vengono interrotte.
A tal proposito la Fast, lo scorso 15 giugno, ha chiesto un incontro urgente all’azienda e al Comune di Foggia per discutere di orario di lavoro (sia full che part-time) e del paventato passaggio dalle 37 alle 39 ore; di normativa e turni; trattamento di fine rapporto; premio di risultato e indennizzo per l’aumento dell’orario di lavoro.
L’incontro dovrebbe svolgersi la prossima settimana, secondo la risposta del Presidente e del Direttore generale Ataf.
Troppe restano le problematiche relative agli operatori di esercizio. Gli autisti foggiani sono costretti, infatti, a gestire un parco mezzi di qualità indecente che si ripercuote sulla puntualità e sulla inefficienza del servizio.  Quotidianamente, infatti, sarebbero almeno una decina le corse soppresse per scarsità e inadeguatezza dei mezzi, con conseguente aumento della conflittualità con l’utenza. Autobus fatiscenti, rumorosi, senza sospensioni ai sedili degli autisti, in cui ci sono infiltrazioni di acqua.
Secondo aspetto da non sottovalutare è la totale assenza del servizio di climatizzazione, obbligatorio nei mezzi in cui non è possibile aprire i finestrini e considerato condizione di sicurezza per autisti e passeggeri, soprattutto in questo periodo in una città calda come al nostra.
Infine, gli autobus foggiani, già così malridotti, non godono neanche dell’ordinario ciclo di pulizia, mentre in passato la presenza dei mezzi di scorta consentiva la pulizia radicale di almeno due macchine al giorno.
A tutto ciò si aggiungano le condizioni del traffico e della viabilità della città di Foggia, che ha completamente abolito le corsie preferenziali per gli autobus.
"È dall’epoca del sindaco Chirolli - dicono i lavoratori Ataf della Fast - che i bilanci dell’Ataf non sono in attivo e oggi si pagano anni di cattiva amministrazione, a causa della gestione politica dell’azienda".
Centrali, per la Fast, l’obiettivo di migliorare il rapporto costi/ricavi, aumentare la lotta contro l’evasione tariffaria (altra enorme piaga del servizio pubblico anche in Capitanata) migliorando, soprattutto, il processo manutentivo dei mezzi che rappresenta uno degli aspetti critici. Se non si agisce con rapidità, ribadisce la Fast, potremmo ritrovarci anche con l’ATAF fuori dalle 1000 aziende virtuose (abbiamo già perso AMGAS e AMICA) e ciò con una penalizzazione di un servizio fondamentale come quello della mobilità urbana ed extraurbana per i cittadini e per i lavoratori dell’ATAF.

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