Visualizzazione post con etichetta tasse. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tasse. Mostra tutti i post

martedì 10 gennaio 2017

Rottamazione cartelle Equitalia: quando conviene?

Di seguito di riporta una nota resa pubblica dal Movimento Consumatori.

"L’art. 6 del D.L. 193/2016, convertito dalla Legge n.255 del 01/12/2016, disciplina la definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione, detta anche – per semplicità – “rottamazione delle cartelle Equitalia”. Si tratta a tutti gli effetti di un condono, atteso che attraverso tale disposizione i contribuenti hanno la possibilità di estinguere i loro debiti, passati in mano all’esattore, senza corrispondere interessi di mora e sanzioni. Allo sgravio delle citate voci si accompagna anche la sospensione di qualsiasi azione esecutiva o cautelare.
Prima di analizzare cosa prevede in concreto la norma, contenente appunto la definizione agevolata delle cartelle, è bene rammentare che questa non è la prima rottamazione a cui abbiamo assistito (si veda ad esempio la Legge n.289/2002, cosiddetta “Finanziaria 2003” e più recentemente la Legge n.147/2013, cosiddetta “Finanziaria 2014”). 
Questa volta, però, l’intervento è sicuramente importante considerato che viene prevista anche l’eliminazione delle sanzioni.
Nello specifico, l’art. 6 del predetto decreto legge – in parte modificato in sede di conversione – prevede la possibilità di estinguere i debiti affidati all’agente della riscossione (ossia Equitalia), pagando soltanto:
• quota capitale;
• interessi da ritardata iscrizione a ruolo;
• aggio di riscossione;
• spese per procedure esecutive e notifica cartella.

Non si dovranno invece corrispondere:
• interessi di mora;
• sanzioni;
• accessori dei crediti previdenziali.

La misura comprende tutti i ruoli riguardanti debiti di natura tributaria, previdenziale e assistenziale affidati da qualsiasi ente impositore all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016. Vi rientrano anche gli avvisi di accertamento esecutivi e gli avvisi di addebito dell’Inps. Rottamabili sono tutte le sanzioni tributarie, a prescindere dal fatto che siano o meno connesse ad un tributo, comprese quelle irrogate separatamente. Allo stesso modo vi rientrano le sanzioni connesse ai contributi previdenziali, gestiti da qualsiasi ente o cassa di previdenza (quindi non solo Inps e Inail). 

Al comma 10 dell’art. 6 vengono poi elencate le somme che non rientrano nella sanatoria, ossia quelle relative a:
• risorse proprie dell’Unione Europea (come ad esempio i dazi doganali);
• Iva all’importazione;
• aiuti di Stato;
• crediti derivanti da condanne della Corte dei Conti;
• multe, ammende e sanzioni derivanti da condanne penali;
• altre sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie, contributive e assistenziali (ad es. sanzioni Consob).

Per poter beneficiare della definizione agevolata, ogni contribuente dovrà presentare un’apposita dichiarazione entro e non oltre il 31 marzo 2017, attraverso la quale bisognerà indicare, oltre al numero di rate di cui ci si vuole avvalere (massimo 5 e il mancato, insufficiente o tardivo pagamento, anche di una sola rata, comporta la decadenza dall’agevolazione con tutte le conseguenze del caso), anche eventuali giudizi pendenti aventi ad oggetto i carichi che si vogliono definire, assumendo inoltre l’impegno a rinunciarvi definitivamente. Condizioni, queste, che non rendono di per sé conveniente l’adesione alla rottamazione ma che impongono invece un’attenta analisi dei pro e dei contro.
Difatti, basti pensare che tutti i contribuenti, compresi coloro ai quali è già stato accordato un piano di rateazione (che in genere viene rilasciato fino a 72 rate e in alcuni casi fino a 120 rate), si vedranno costretti a saldare l’intero debito ricalcolato in un arco temporale molto più ristretto. 
Infatti, sul punto il legislatore è stato chiaro: massimo 5 rate da saldare entro settembre 2018 (per giunta dovendo far fronte al 70% di quanto dovuto entro il 2017). 
Già questo potrebbe bastare a far vacillare i soggetti che hanno ottenuto una rateizzazione spalmata su più anni alla quale dovrebbero rinunciare, senza tra l’altro vedersi riconosciute le somme già versate in precedenza. 

A questo punto appare di tutta evidenza la necessità di una preventiva analisi “costi-benefici”, la quale chiaramente varierà a seconda dei singoli casi concreti. Ad esempio, la rottamazione sarà sicuramente conveniente per i destinatari di atti irrogativi di sole sanzioni, dato che in questo caso andranno di regola pagati soltanto gli oneri di riscossione. Così come si presume che la definizione agevolata possa essere vantaggiosa per tutti i soggetti ai quali sono state irrogate sanzioni nella misura massima.

In conclusione, è innegabile come un siffatto meccanismo vada a premiare principalmente i contribuenti meno meritevoli a danno di chi magari ha già saldato i propri debiti, tuttavia resta una buona occasione per l’Erario di recuperare gettito (la cifra stimata si attesta intorno ai 4 miliardi di euro) e per i contribuenti di avere un considerevole sgravio tale da indurli a chiudere le loro pendenze."

Avv. Matteo Sances

Nicola Cicchelli

sabato 30 aprile 2016

Foggia, approvate le aliquote Imu, Tasi e Tari con nessun aumento. L’opposizione “Via Grandaliano dall'Aro”

"Le aliquote, le detrazioni e le tariffe proposte nella deliberazione 101 de 22 aprile 2016, stante l’esenzione ai fini TASI dell’abitazione principale, consentono ai contribuenti foggiani di registrare un calo generale della pressione fiscale". È quanto dichiara l’assessore al Bilancio del Comune di Foggia, Annarita Tucci, sull’approvazione della IUC avvenuta nel corso dell’ultimo Consiglio comunale.
"Essendo stato ammesso al decreto Salva Enti, il Comune di Foggia è sottoposto, per quanto attiene alla misura delle aliquote e delle tariffe dei propri tributi – spiega l’assessore –, ad imprescindibili vincoli di legge ed a rigorosi controlli da parte della magistratura contabile che non consentono spazi di manovra sotto forma di riduzioni o agevolazioni".
"Nonostante  il taglio di 5 milioni ai “trasferimenti erariali” dello scorso anno, e un altro di 4 milioni e 700mila euro che si è aggiunto quest’anno, sia le aliquote che i servizi restano invariati – spiega il sindaco di Foggia, Franco Landella –. Il documento approvato dal Consiglio comunale anticipa la formale approvazione del bilancio di previsione 2016, oltre che del Rendiconto 2015, che avverrà nella prima decade di maggio".
"Se ai fini IMU e TASI la legge di stabilità 2016 ha imposto ai comuni il divieto di prevedere aumenti d’imposta rispetto al 2015, è altresì vero che la regola avrebbe potuto trovare puntuale eccezione ai fini TARI. Per evitare tale evenienza, l’Amministrazione comunale ha pertanto rappresentato al gestore del servizio di Igiene urbana l’esigenza di un contenimento dei costi di gestione che lasciasse impregiudicato la qualità ed il miglioramento del servizio reso soprattutto in termini di potenziamento della raccolta differenziata. Richiesta percepita da AMIU Puglia SpA nella redazione del Piano Economico Finanziario per l’anno 2016, laddove a parità di costo complessivo del servizio rispetto al 2015 prevede significativi interventi diretti al potenziamento del sistema di raccolta differenziata".
"Ritengo positivo Il trend di gestione del ciclo dei rifiuti perché siamo passati da una percentuale di raccolta differenziata pari a zero al 16% del giro di pochi mesi e tra pochi giorni, inoltre, il servizio della differenziata partirà anche al Villaggio Artigiani – sottolinea Landella –. Va sottolineato che abbiamo ottenuto un notevole finanziamento dal Comieco (Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica) per potenziare la differenziata e l’AMIU attiverà a breve anche un servizio straordinario di disinfestazione cittadina, visto che negli scorsi anni era alta la concentrazione di topi e blatte, ottenendo, tra l’altro, un impegno da parte della stessa azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti a rivedere gli accordi contrattuali al fine di migliorare la qualità del servizio".
"Vale la pena ricordare – fa sapere il primo cittadino – che proveniamo da una gestione delle discariche alquanto superficiale da parte della Regione Puglia, che, ad esempio, non ha permesso al Comune di Foggia di chiudere il ciclo dei rifiuti, cosa che sta provando a fare questa Amministrazione comunale. Ed abbiamo infine accolto con favore la proposta giunta del capogruppo del PD in Consiglio comunale, Alfonso De Pellegrino – conclude il sindaco Franco Landella – che ha suggerito alla massima assise comunale di chiedere al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano che il commissario dell’Aro provinciale possa essere una persona diversa dal presidente di AMIU Puglia SpA per motivi di opportunità, proponendo, al contempo, la figura dell’assessore all’Ambiente del Comune di Foggia, Francesco Morese".

giovedì 7 aprile 2016

Foggia, in distribuzione i modelli 730/2016 - redditi 2015 presso il Comune

Si comunica alla cittadinanza che da lunedì 11 aprile 2016 sono in distribuzione i modelli 730/2016 – redditi 2015, presso la sede del comune sita in via Gramsci 17 – 1° piano, dove è stata predisposta l’apertura di uno sportello che effettuerà i seguenti orari: dalle ore 9.00 alle ore 12.00 (dal lunedì al venerdì) e dalle ore 16.00 alle ore 18.00 (martedì e giovedì).

giovedì 10 marzo 2016

Foggia, nuove modalità pagamento tributi

Per effetto delle determinazioni assunte dai Servizi Finanziari del Comune di Foggia, il pagamento di tutti i tributi comunali – nelle more dell’attivazione, prevista a giorni, dei 24 conto correnti dedicati – dovrà essere effettuata esclusivamente mediante versamento sul conto Unicredit SPA – TESORERIA COMUNALE – CORSO GARIBALDI, 1 – FOGGIA utilizzando l’IBAN IT10Q0200815706000010517119 e specificando la causale del tributo per il quale si effettua il pagamento.

giovedì 11 febbraio 2016

L'Unione Nazionale Consumatori scrive al Sindaco Landella: "I cittadini devono avere precise informazioni sul pagamento dei tributi"

Di seguito pubblichiamo una nota del dott. Andrea Cardinale, Coordinatore Regione Puglia Unione Nazionale Consumatori  e Consigliere Nazionale UNC, in merito al pagamento dei tributi comunali che a breve i cittadini dovranno eseguire.

«Egregio Sindaco,
La sottoscritta Unione Nazionale Consumatori, nel prender atto delle risultanze della Conferenza dei Servizi  che ha di fatto sancito la non operatività della società MAZAL chiede a codesta Amministrazione d voler al più presto fornire precise informazioni ai cittadini su comne comportarsi nei prossini giorni per ogni scadenza che avrebbe interessato pagamenti da effettuare alla citata MAZAL. 

CHIEDE
che l’Amministrazione comunale dia immediatamente precise informazioni ai cittadini, molti dei quali dovranno effettuare pagamenti di ogni tipo nei prossimi giorni e settimane.

ALL’UOPO
S.E. ll Prefetto potrebbe prendere in seria considerazione la possibilità di una sospensione dei termini in scadenza, onde evitare perdita di danaro sia per l’Amministrazione Comunale che per i cittadini».

venerdì 6 marzo 2015

Cartelle pazze dal Comune di Foggia. Il periodo è quello dell'anno 2011

Molti foggiani sono indignati. E altrettanti disperati per come dovrebbero affrontare un pagamento esoso, ma non dovuto. In realtà, e meno male che sulla vicenda si sta facendo chiarezza, le multe sarebbero state già pagate. Comunque, e per non essere soggetti ad ulteriori sanzioni (anche vessazioni tributarie poiché il balzello dovuto allo Stato è sempre a favore del più forte), pare che molti cittadini che hanno già corrisposto la sanzione si sono recati presso il Comando dei Vigili Urbani, portando con sé la ricevuta dell’avvenuto pagamento, per chiedere l’annullamento della multa in sede di autotutela, che, in questi casi, deve essere esercitata dall’ente impositore.
Resta in essere che in questi giorni a centinaia di foggiani sono state notificate ingiunzioni di pagamento da parte dell’Aipa. Il motivo sempre il solito, odiato ma legale, ovvero per multe derivanti dalla circolazione stradale. Il periodo contestato è quello dell’anno 2011. 
La Polizia Municipale di Foggia avrebbe risposto che la sanzione va pagata nuovamente, perché all’atto del primo versamento i cittadini non avrebbero provveduto al pagamento dell’ulteriore somma di euro 3,30 (da pagare a parte su un bollettino in bianco aggiuntivo) allorché la notifica della multa fosse avvenuta nelle mani di un familiare del proprietario dell’auto sanzionata.
Al riguardo, l’Adiconsum di Foggia, rileva che il mancato annullamento dell’atto impositivo in sede di autotutela è illegittimo e invita tutti i consumatori coinvolti a considerare la possibilità di fare ricorso all’autorità giudiziaria avverso l’assurdo balzello. 
Per esaminare i singoli casi, i cittadini possono recarsi in Via Montegrappa n. 64/b presso gli uffici di Adiconsum di Foggia.

sabato 1 novembre 2014

Fisco, dal 2015 via libera al 730 precompilato

Via libera al 730 precompilato a partire dal prossimo anno. Con un’avvertenza, importante: le spese sanitarie e per i farmaci arriveranno solo nel 2016, per cui è molto facile che il contribuente sia chiamato a integrare i dati presenti sulla dichiarazione dei redditi precompilata. Il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato ieri, in via definitiva, il decreto legislativo contenente disposizioni in materia di semplificazioni fiscali, in attuazione dell’articolo 7 della delega di cui alla legge n. 23 dell’11 marzo 2014.

Come spiega la nota di Palazzo Chigi, “il provvedimento, che ha ricevuto i pareri favorevoli delle  Commissioni parlamentari competenti, contiene, tra l’altro, l’introduzione della dichiarazione dei redditi precompilata per lavoratori dipendenti e pensionati e numerose misure di semplificazione e snellimento di adempimenti relativi alle persone fisiche, alle società e ai rimborsi fiscali, oltre alla eliminazione di adempimenti superflui”.

I tempi di attuazione della semplificazione sul 730 sono molto stretti: i moduli compilati con i redditi dovranno infatti essere resi disponibili online entro il 15 aprile 2015. I dati inseriti all’inizio saranno essenziali e comprenderanno quelli già contenuti nell’anagrafe tributaria (i dati anagrafici, i parenti a carico, gli immobili e i terreni posseduti) e quelli trasmessi da parte di soggetti terzi quali banche, assicurazioni ed enti previdenziali, nonché i dati contenuti nelle certificazioni dei sostituti d’imposta che dovranno comunicare i redditi da lavoro e le trattenute. Già dal prossimo anno, dunque, nella dichiarazione precompilata troveranno posto interessi passivi di mutui, assicurazioni, contributi previdenziali e assistenziali e per la previdenza complementare, mentre i dati sulle spese mediche e farmaceutiche saranno inseriti dal 2016.

La dichiarazione precompilata sarà disponibile online entro il 15 aprile: il cittadino potrà accettarla oppure modificarla, rettificando i dati o integrandola con altre informazioni, da solo o con l’assistenza di Caf o professionisti abilitati. La scadenza di presentazione sarà il 7 luglio. Non ci saranno, il prossimo anno, le spese mediche e farmaceutiche, come spiega bene il Sole 24 ore: “Per il debutto delle spese mediche sostenute che danno diritto alla detrazione del 19% nella dichiarazione precompilata bisognerà aspettare il 2016. Oltre ai dati già noti sul sistema tessera sanitaria, infatti, le aziende sanitarie locali, le aziende ospedaliere, gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, i policlinici universitari, le farmacie, pubbliche e private, i presidi di specialistica ambulatoriale, le strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa, gli altri presidi e strutture accreditati per l’erogazione dei servizi sanitari e gli iscritti all’albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri, dovranno comunicare sempre al sistema tessera sanitaria i dati relativi alle prestazioni erogate nel 2015 per consentire alle Entrate di completare il quadro degli sconti di cui ha diritto il contribuente”.

fonte: www.helpconsumatori.it

venerdì 17 ottobre 2014

Foggia: Precisazioni sul pagamento della TASI dell’assessore Lombardi e del sindaco Landella

Il primo cittadino spiega: «L’adesione al Decreto Salva Enti prevede l'applicazione delle aliquote nella misura massima consentita»

«Per il 2014 nel Comune di Foggia non devono pagare la TASI i proprietari o titolari di diritto reale di altri immobili diversi dall’abitazione principale (seconde case, negozi, capannoni) e aree fabbricabili. Dunque gli inquilini assegnatari (non proprietari) di alloggi popolari, ex Iacp o comunali, sono esentati dal pagamento della Tassa sui servizi indivisibili». Lo precisa l'assessore al Bilancio del Comune di Foggia, Sergio Lombardi, per smentire le voci circolate nei giorni scorsi riguardanti il pagamento della Tassa sui servizi indivisibili. L’assessore Lombardi ribadisce che «coloro che non detengono nessuna proprietà immobiliare, e vivono in case in affitto, non sono tenuti al pagamento della TASI, mentre chi risiede in abitazioni di proprietà dell’Arca Capitanata (ex IACP), non è tenuto al pagamento della TASI se l’immobile non è stato riscattato». In caso contrario, se l’immobile è divenuto di proprietà dell’inquilino, i proprietari sono tenuti al pagamento della sola TASI, ma non dell’IMU. «Ad esempio, il proprietario di tre immobili è tenuto a pagare la TASI sull’abitazione principale, e l’IMU su seconda e terza casa – precisa l’assessore Lombardi –. L’inquilino che risiede in un immobile non di sua proprietà, ma è proprietario di altri immobili, deve pagare l’IMU sugli immobili di sua proprietà, e non dovrà pagare la TASI».

«Ribadiamo che i parametri del Decreto Salva Enti, a cui la precedente Amministrazione ha aderito con la delibera 165 del 6 luglio 2013 – spiega il sindaco Franco Landella –, non solo riducono i margini di manovra e di discrezionalità dell'Amministrazione comunale, ma impongono scelte dolorose per i cittadini, in quanto il Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale, redatto per l’accesso al Fondo di Rotazione per evitare il dissesto finanziario dell’ente comunale, prevede l'applicazione delle aliquote nella misura massima consentita. Tuttavia abbiamo tenuto in considerazione le esigenze delle fasce sociali più deboli pur dovendo rispettare parametri rigidi entro cui poterci muovere».

lunedì 6 ottobre 2014

Online: Tasi, guida al calcolo e compilazione del modulo F24 online

Per chi non avesse rispettato neanche la scadenza di settembre per comunicare nuove aliquote e detrazioni, la nuova scadenza è quella del 16 dicembre, giorno di pagamento del saldo per tutti, mentre chi non ha versato l’acconto né a giugno e né ad ottobre, pagherà in un’unica soluzione calcolando la Tasi 2014 sull’aliquota base dell’1 per mille.

La Tasi si paga su tutti gli immobili sia seconde case, terreni, capannoni, negozi, uffici aziende che prime case  e pertinenze e case in affitto. E pagano sia i proprietari che gli inquilini. Le aliquote vengono deliberate dai singolo Comuni.

Vediamo come effettuare l’operazione utilizzando l’applicazione online messa a punto da amministrazionicomunali.it.

Per prima cosa bisogna immettere il codice del Comune, niente paura perché compare automaticamente digitando il nome dello stesso Comune di Residenza.

Nello spazio sottostante bisogna poi selezionare la categoria catastale dell’immobile, operazione al termine della quale il sistema seleziona le aliquote corrispondenti in base alla delibera, il tutto a patto che il Comune sia censito. In caso contrario l’aliquota Tasi 2014 va inserita manualmente previa consultazione della delibera; è il sistema stesso a fornirvi il documento, basta cliccare su ‘consulta le delibere’ e selezionare ‘anno 2014’.

La delibera è fondamentale perché vi fornisce una serie di dati sulla Tasi 2014 che dovrete poi inserire negli spazi sottostanti; dopo aver riempito ogni campo con le informazioni rinvenute nella delibera comunale riferita alla Tasi 2014, nella casella ‘importo Tasi 2014’ comparirà il totale dell’anno in corso e non l’acconto da dover versare ad ottobre.

Se siete possessori di un ulteriore immobile potete ripetere la procedura senza perdere nulla delle operazioni compiute in precedenza cliccando su ‘aggiungi immobile’.

Nella casella ‘totale rata’ comparirà invece l’acconto della rata di ottobre; a questo punto alcuni campi appariranno già compilati e bisognerà saltare direttamente alla casella ‘scadenza acconto’. Dopo aver selezionato il campo ‘1a rata – Acconto’ bisognerà invece cliccare su ‘inserisci dati anagrafici per F24’. Una volta inserite le informazioni anagrafiche, non si dovrà far altro che cliccare su ‘stampa F24′ e si aprirà una pagina con lo stesso modello F24 precompilato e generato in formato PDF.

fonte: effemeride.it

martedì 2 settembre 2014

Nuovi ticket sanitari: insorge l'opposizione di Via Capruzzi

di Nico Baratta

Toni alti e secchi no dei consiglieri d'opposizione nei confronti della decisione presa dalla Giunta Regionale pugliese in merito la delibera di Giunta n. 1529 del 24 luglio 2014 che ha previsto che “presso le farmacie pubbliche e private convenzionale sia attivato il servizio di prenotazione e disdetta CUP, il cui onere è pari a due euro per ciascuna procedura, assegnato a favore della farmacia dispensatrice e a carico del cittadino richiedente”.
Vi proponiamo le  dichiarazione di alcuni consiglieri. Nel frattempo speriamo che l'opinione pubblica dia gran risalto al tal problema poiché la collettività deve sapere e non subire.

- Negro (Udc): “No a nuovi ticket sanitari la Giunta lavori per attuare il piano di rientro”.
 “No a nuovi ticket sanitari. Piuttosto la Giunta regionale lavori per attuare il piano di rientro sanitario con la riconversione delle vecchie strutture dismesse e la costruzione di nuovi ospedali”.
È quanto afferma il presidente del Gruppo regionale Udc, Salvatore Negro, che ha espresso contrarietà e dissenso nei confronti della delibera di Giunta n. 1529 del 24 luglio 2014 che ha previsto che “presso le farmacie pubbliche e private convenzionale sia attivato il servizio di prenotazione e disdetta CUP, il cui onere è pari a due euro per ciascuna procedura, assegnato a favore della farmacia dispensatrice e a carico del cittadino richiedente”.
“È inaccettabile il pagamento di due Euro per la prenotazione o disdetta di visite specialistiche attraverso le farmacie”, sottolinea il capogruppo Udc. “Concordiamo con quanti hanno espresso proteste in queste ore, tra cui anche alcuni colleghi di maggioranza: non si può sottoporre malati cronici, disabili e anziani a tale nuova gabella. Oltre che una pesante tassa a carico delle fasce più deboli della popolazione, c’è il rischio che tale ticket spinga gli utenti, soprattutto pensionati, a prenotare solo attraverso i CUP, intasando le strutture pubbliche. In questo scorcio di legislatura, piuttosto che ingegnarsi a imporre nuove tasse per tappare qualche falla, la Giunta regionale potrebbe lavorare per attuare quanto previsto dal piano di rientro sanitario, ovvero per quelle ragioni che spinsero all’epoca il gruppo Udc a sostenerne l’approvazione: la riconversione delle vecchie strutture in Poliambulatori e Case della salute e la programmazione della costruzione di nuovi ospedali. L’aumento dei ricoveri che si è registrato negli ultimi anni, infatti, poteva essere evitato se fossero state riconvertite le vecchie strutture dismesse come ci era stato garantito”.

- Ticket sanitari, Longo: “Un'ingiustizia in tempo di crisi”.
Una dichiarazione di Peppino Longo, consigliere regionale dell'Udc.
"In Puglia non c'è una sanità efficiente ma l'efficienza nel mettere le mani nelle tasche dei cittadini non ha eguali. Questo balzello del ticket per le visite prenotate (o disdettate) in farmacia ha davvero dell'incredibile e fa specie che il governo regionale non abbia pensato come evitare un'altra tassa per i pugliesi. Due euro, forse, agli occhi degli amministratori regionali, sembrano poca cosa ma in questo momento di grave crisi ci sono fasce deboli (anziani, disoccupati, malati cronici che già spendono fior di quattrini) per le quali si tratta di un'altra vera e propria montagna da scalare. Si faccia qualcosa, si eviti questa nuova ingiustizia e, soprattutto, si faccia in modo di rendere la sanità pugliese meno fallimentare di quanto già non lo sia".

- Ticket sanitario, Zullo (FI): “Gabella medievale? Rispondano Emiliano, Stefàno e Minervini”.
Solo nel 2005, pur di vincere le elezioni contro Fitto, non pago delle uova marce e dei pomodori lanciatigli contro nella sua Terlizzi, Vendola etichettava i ticket come una gabella medioevale promettendone l’eliminazione.
La sinistra, come nelle sue migliori abitudini,  non solo non ha mantenuto la promessa elettorale dell’eliminazione del ticket, ma, nel frattempo,  il cittadino pugliese è stato assoggettato a aumenti di tassazione IRPEF, IRAP e IRBA e per potersi approvvigionare dei farmaci è costretto a pagare- oltre al ticket- un euro in più per ricetta,  per poter effettuare una prestazione specialistica deve pagare-sempre oltre al ticket- ben dieci euro per ricetta e, se gli va male capitando in alcuni ospedali, anche il parcheggio.
Ora, come se non bastasse, se si vuole prenotare in farmacia bisogna aggiungere al già salato conto anche due euro.
In una Regione dove l’11% della popolazione rinuncia a curarsi per scarsa o mancanza di redditività, questo centrosinistra non si smentisce: mette in evidenza il suo vero volto del tassa e spreca nell’incuranza di tutta la sua schiera di rappresentanti pronti a non mollare l’osso-Regione e lì in fila per primarie e secondarie.
Se è vero che i vari Stefàno, Minervini ed Emiliano ci sono, che battano un colpo!

- Prenotazioni mediche a pagamento, Pastore: “I cittadini non paghino per disservizi sanità”.
"Un servizio è carente, nel caso specifico i Cup, per tutta una serie di motivi, e le istituzioni cosa fanno, anziché scusarsi con i cittadini per il disservizio, glielo fanno anche pagare, due euro a richiesta, per prenotare una visita medica.
Che questo sarebbe successo si sapeva già da tempo, da mesi. Solo che per correre ai ripari e mettere in campo soluzioni alternative si è arrivati ad oggi, cioè alla vigilia del pagamento di quei due euro, salvo alcune proposte e sperimentazioni in alcuni territori, come quella di coinvolgere i medici di famiglia, anche nella Asl Bat (ma chissà se i singoli medici, al di là delle intenzioni dei loro rappresentanti sono d’accordo).
Le intenzioni dell’assessore Donato Pentassuglia sono delle migliori, prevedono una verifica e razionalizzazione delle liste d’attesa e, soprattutto, che siano, appunto, i medici di famiglia a fare da interlocutori fra i pazienti, le loro esigenze e stato di salute, e prescrizioni/prenotazioni per visite specialistiche.
Certo è d’uopo anche il ritorno alla normalità, con la fine delle ferie estive, e la conta delle risorse, anche umane, con le nuove assunzioni.
Questi, in ogni caso, sono costi che non spettano ai cittadini/contribuenti, che già a monte pagano le tasse e, al momento, i ticket per i servizi e le prestazioni effettivi, nonché per le richieste.
Poco più di una settimana fa, per la nostra regione era stato motivo di vanto il basso costo della politica (fonte Sole 24 Ore) e, in un mio intervento, ero stato prudente su tale atteggiamento, portando come esempio, proprio quello dei servizi offerti ai cittadini in sanità e ai tanti sacrifici fatti in questo campo dalla nostra regione, imposti dai piani di rientro.
Di cosa ci si vanta se può prenotare prima e più comodamente e velocemente chi, al di là della necessità e della gravità del suo stato di salute, non ha alcun problema a pagare quei due euro?
Non è il costo in sé, che pure oggi può essere un problema serio, ma è il principio che è inaccettabile e va cambiato il prima possibile, e lo si può fare solo non perdendo tempo e mettendosi a lavorare, tralasciando le dissertazioni su quanto possa essere complicato, un passatempo utile solo ad aggirare il problema senza affrontarlo.
Le liste d’attesa non sono lunghe, sono addirittura folli, ma stare a contemplarle non le accorcia di un centimetro"

- Prenotazioni farmacie, Scianaro: “No al ticket a carico dei cittadini nei centri dove Cup sono carenti”.
“La questione del ticket da 2 euro per prenotare una visita specialistica in farmacia è un pasticcio che l’ex assessore Gentile ha prodotto prima di lasciare la Regione”. Lo dichiara il consigliere regionale di Forza Italia, Antonio Scianaro.
“L’accordo sottoscritto con le federazioni dei farmacisti, che impone il pagamento a carico dei cittadini, non è stato ben pensato e formulato”, prosegue - è giusto che, nei territori dove i Cup sono presenti ed efficienti, i 2 euro siano a carico dei cittadini che scelgono la comoda prenotazione della visita in farmacia, pur potendo richiederla nei Centri di prenotazione gratuita. Nei Comuni dove, invece, il servizio è carente, è assurdo pretendere la prenotazione onerosa in assenza del servizio pubblico gratuito e dovrebbe quindi essere la Regione a sostenere le spese. È un particolare che non può sfuggire anche per evitare discriminazioni tra chi vive in un centro ben servito e chi no. Sono certo che l’assessore Pentassuglia saprà rimediare nella giusta direzione e risolvere anche un’altra ragione di perplessità. Voler informatizzare le ricette eliminando il cartaceo è un intento apprezzabile ed opportuno”.
“Demandare però, ai medici di base anche le prenotazioni è da valutare – conclude Scianaro - si rischia di duplicare costi e competenze tra gli stessi medici e i Cup, con un aumento inutile della spesa pubblica. Se questa è la strada, tra l’altro, che fine faranno i Centri di prenotazione? E soprattutto, i dipendenti lì impiegati, mentre abbiamo avviato le stabilizzazioni, cosa faranno? Tutte circostanze su cui è necessario fare chiarezza e di cui mi auguro che Pentassuglia tenga conto e ci informi sulla riorganizzazione del servizio”.
- Romano e Maniglio: Un Odg per sospendere pagamento prenotazione esami farmacia.
“Sospendere l’entrata in vigore della delibera che prevede il pagamento di 2 euro per chi prenota o disdice esami in farmacia; o, in subordine, esentare dal pagamento dei 2 euro gli anziani, i disabili e gli affetti da malattie croniche; e consentire anche ai medici di base di effettuare il servizio Cup, permettendo un migliore accesso al servizio pubblico da parte degli utenti”: sono gli impegni che il capogruppo del Pd alla Regione Puglia, Pino Romano, e il consigliere democratico Antonio Maniglio, chiedono di assumere, in un Ordine del giorno depositato oggi, all’assessore alla Sanità, Donato Pentassuglia, e a tutto il governo regionale.
Nell’Ordine del giorno, i consiglieri ricordano che, “con delibera di Giunta regionale n. 1529 del 24 luglio 2014, è stato previsto che presso le farmacie pubbliche e private convenzionale sia attivato il servizio di prenotazione e disdetta CUP, il cui onere è pari a due euro per ciascuna procedura, assegnato a favore della farmacia dispensatrice e a carico del cittadino richiedente”. Secondo Romano e Maniglio, in questa maniera “si viene a creare disparità tra il servizio del CUP e quello fornito dalle farmacie, anche e soprattutto in ordine al costo della prestazione, che oltretutto non garantisce alcuna priorità in ordine all’intervento richiesto”. Inoltre, i consiglieri sottolineano “che il meccanismo previsto dalla delibera intaserà i CUP al quale si rivolgeranno soprattutto pensionati e meno abbienti; e che tale meccanismo sarà un onere aggiuntivo soprattutto per i malati costretti, per la gravità della malattia, a fare ricorso a più visite specialistiche diagnostiche e ambulatoriali”.

Advert

Somblera Fitness

Seguici su FB

Advert

Somblera fitness

News Liquida

Powered by Blogger.

Culttime blog 2.0

Contatti Feed RSS Facebook Twitter pinterest Tumblr Facebook

Visite

free counters

Social

http://www.wikio.it
BlogItalia - La directory italiana dei blog
Personal-Journals blog