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venerdì 22 marzo 2019

L’artista del dolce Ciro Chiazzolino, scelto da Perugina Professionale, protagonista a Gate&Gusto.

(Comunicato Stampa) Ciro Chiazzolino scelto da Perugina Professionale per “Artisti del Dolce”, il circuito che riunisce i migliori pastry-chef e gelatieri italiani, sarà protagonista di Gate&Gusto.

Durante la 9^ edizione della fiera dedicata alla ristorazione, in programma a Foggia dal 24 al 26 marzo prossimi, sarà possibile vedere all’opera in diverse masterclass il maestro Chiazzolino, vice presidente delegazione Puglia-Molise di Conpait (Confederazione pasticceri italiani).

“Sport Scuola Disabilità: Ampliamoci”. Il nuovo progetto made in Foggia a sostegno dei ragazzi con disabilità.

(Comunicato Stampa) - “Sport Scuola Disabilità: Ampliamoci” è il nome scelto per il progetto made in Foggia che ha vinto il bando nazionale “Lo Sport per Tutti a Scuola”, indetto dalla giunta nazionale del CIP (Comitato Italiano Paralimpico) per l’anno scolastico 2018/19.

Il progetto – ideato dall’A.S.D. Elpìs in collaborazione con l’istituto comprensivo “Foscolo-Gabelli” e l’I.T.E. “Blaise Pascal” di Foggia che hanno siglato una convenzione con il CIP, con il CUS (Centro Universitario Sportivo) Foggia – sarà presentato in conferenza stampa a Foggia martedì 26 marzo alle ore 17:00 nell’auditorium dell’istituto “Foscolo-Gabelli”.

“Accogliere l’altro come dono”, [VIDEO] Il messaggio a Foggia di Mons. Pelvi per la Festa Patronale

Di seguito il messaggio alla città per la Madonna dei Sette Veli, l'Iconavetere, dell'Arcivescovo Metropolita di Foggia - Bovino, mons. Vincenzo Pelvi, in occasione della Festa patronale di Foggia

“Accogliere l’altro come dono”
«A nessuno sfugge che respiriamo aria di paura: paura dell’altro, del diverso, dello straniero, di chi ha la pelle nera. Sembriamo soddisfatti se possediamo un’arma per difenderci, se si chiudono i porti ai poveracci; se consideriamo moralmente cattive le persone che salvano vite umane, se si svuotano i centri di riferimento per i rifugiati.

Lo scontro, la rabbia, la diffidenza e persino l’odio prendono sempre più forma e continuano ad inquinare il senso di umanità delle nuove generazioni (ad esempio, i nostri ragazzi e giovani – a scuola tre alunni su cinque – vengono etichettati islamici, rumeni, gay, poveri).
Sembra non ci spaventino episodi di brutalità e di violenze, generati da quella cultura del benessere che porta a pensare a se stessi, vivendo in bolle di sapone, che sono belle ma sono nulla.
Come pure, ci stiamo abituando a linguaggio volgare, violenze urlate, gesti offensivi, rivalità istituzionali. Serpeggia, così, in maniera subdola la discriminazione, una malattia spirituale da cui si può guarire solo con la convinzione che siamo tutti persone e che bisogna anteporre la vita di ogni uomo e donna alla sicurezza di una Nazione.


A riguardo, celebrandosi oggi la Giornata Internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, il Presidente della Repubblica così si esprime: «Il veleno del razzismo continua ad insinuarsi nelle fratture della società e in quelle tra i popoli. Crea barriere e allarga le divisioni. Compito di ogni civiltà è evitare che si rigeneri: le libertà, le pari dignità, il rispetto per l’altro, la cooperazione, l’integrazione e la coesione sociale sono le migliori garanzie di un domani di armonia e progresso».
Forse oggi, più che sulla diversità, occorre riflettere sul fatto che ci viene tolta la dignità, perché ci sono investimenti senza progettualità; mercato senza responsabilità; tenore di vita senza sobrietà; efficienza tecnica senza coscienza; politica senza società; privilegi senza ridistribuzione; sviluppo senza lavoro. Di qui l’urgenza di inaugurare la stagione dell’accoglienza che non è frutto di buonismo, ma per noi credenti è scegliere di testimoniare lo stile di Dio nel vissuto quotidiano. Il cristiano è colui che cerca di far sempre posto all’altro, considerando che i propri modi di essere e di pensare non sono i soli esistenti, ma si può accettare ad imparare, relativizzando i propri comportamenti.
Accogliamo la cultura, la religione e l’etica degli altri senza pregiudizi e senza misurarla con la nostra, mettendoci in ascolto di una presenza che esige una risposta; ascolto che instaura una confidenza reciproca. Chiediamoci: chi è l’altro? Alla domanda Sartre rispondeva: “o è l’inferno o un dono a cui mi dono”. Ognuno è destinatario di doni: dal dono della vita, che non noi ma altri hanno deciso, al dono della parola alla quale altri ci hanno iniziato; al dono dell’amicizia che molti non ci fanno mancare. Inoltre gli oggetti, i beni, la terra e i suoi frutti: tutto abbiamo ricevuto.
Accogliere l’altro come dono costruisce la fraternità umana, a partire dalla diversità. La scelta difronte alla quale ci troviamo è fra la fiducia dell’altro o il sospetto, tra il consegnarsi come Cristo all’umanità o l’armarsi per negare un posto all’altro. Se cerco Dio passando sulla testa degli altri […] sbaglio strada. Ogni volta che la diversità mi aggredisce, Dio è là che m’impone di superare il mio orizzonte.
Per concludere vorrei lasciare la parola alla Sacra Scrittura e poi a un teologo del Concilio, Padre Ernesto Balducci. Il testo biblico: «Vi sarà una sola legge per il nativo e per lo straniero che soggiorna in mezzo a voi. Quando uno straniero dimorerà presso di voi, nella vostra terra, voi non potete opprimerlo. Lo straniero residente fra voi lo tratterete come colui che è nato tra di voi» (Es 12); «Tu l’amerai come te stesso perché anche voi siete stati stranieri in terra d’Egitto» (Lv 19). Già nella Bibbia si dice che lo straniero dimorerà, lo tratterete con i diritti come colui che è nato fra di voi, a maggior ragione se è nato fra di voi.
Ispirandomi, poi, a qualche scritto di padre Balducci ne riporto alcune considerazioni elaborate dal Card. Ravasi in forma di decalogo:
1. Non rassegnarsi ma lottare. 2. Non odiare ma amare. 3. Non reprimere lo sdegno ma esprimerlo in forza costruttiva e servizio (lo sdegno è una virtù, è l’ira che è un vizio capitale!). 4. Non calcolare troppo ma rischiare. 5. Non servire i potenti ma i deboli. 6. Non cedere ma credere. 7. Non ripetere ma pensare (pensate a certa propaganda populista: pensare è l’ultima delle attività che fanno alcuni politici!). 8. Non restare soli ma pregare. 9. Non intristire ma godere l’amicizia. 10. Non chiudere i confini ma aprire gli spazi dello spirito.
Queste parole affido alla vostra meditazione, convinto che l’intercessione della Vergine santa ci farà scoprire la fraternità come abbraccio del Signore per l’intera umanità».

“Una pura formalità” al Teatro della Polvere. A Foggia continua la stagione teatrale


Il palcoscenico del Teatro della Polvere di Foggia è pronto a trasformarsi negli uffici di un commissariato di periferia, per mettere insieme i pezzi di una storia da ricostruire cercando la sincerità tra la menzogna, carpendo pezzi di verità tra pensieri scomposti. I prossimi sabato e domenica, 23 e 24 marzo, nell’ambito della stagione teatrale “Cultura è Passione”, la compagnia di via Nicola Parisi presenta al pubblico foggiano “Una pura formalità”, nuova produzione TdP tratta dal soggetto di Pascal Quignard che, nel 1994, divenne un celebre film grazie alla magistrale regia di Giuseppe Tornatore, vincitore di un David di Donatello, con Roman Polanski e Gerard Depardieu.

Uno spettacolo dai ritmi serrati, scanditi dal ticchettio di una malconcia macchina da scrivere d’ufficio, che coinvolgerà il pubblico nella forsennata ricerca di una verità da ricostruire attraverso l’interrogatorio condotto dal commissario di polizia che - tra strategia e sprazzi di umanità, suspense e colpi di scena - si ritrova a scandagliare l’animo di un celebre scrittore, ormai in disarmo e in preda ad una strana amnesia.
“Una pura formalità è la mia versione dei fatti. E’ il risultato di tutto ciò che posso aver appreso in tanti anni di teatro, cibandomi di classici cinematografici che tanto si sposano con il palco”, spiega la regista Tiziana Massimo. “A differenza di altri spettacoli da me diretti, questo ha una lenta maturazione e vivo con ansia e fervore la sua realizzazione scenica. Faccio mia la storia, con tutte le sfumature nate da una profonda analisi del testo e un attento studio dei personaggi. Dico la mia su questo capolavoro. Vi raccontiamo la storia di Onoff”.

LO SPETTACOLO. Una notte di tempesta. Un commissariato fatiscente. La stanza è spoglia, ci sono solo una scrivania, una sedia e contenitori a raccogliere l’acqua piovana sgocciolante dal tetto. Un uomo senza documenti, bagnato e infreddolito viene condotto all’interno dei locali. Sbraita, fa resistenza, dice di non avere nessun motivo per essere trattenuto. Asserisce di essere un famoso scrittore, ma nel momento in cui il commissario gli cita un brano di una sua opera, dice di non conoscere affatto quelle parole. Parte da qui un susseguirsi di deposizioni e posizioni contraddittorie che porteranno i protagonisti all’interno di una storia da dipanare come un gomitolo di lana.
Sul palco, gli attori Carlo Baldassini, Stefano Corsi e Giuseppe Ciociola. La regia è di Tiziana Massimo.
Lo spettacolo andrà in scena i prossimi 23 e 24 marzo, sul palco del Teatro della Polvere, in via Nicola Parisi, 97. Ingresso ore 20.30, inizio spettacolo ore 21. Gli spettacoli saranno riservati ai soli soci del Teatro della Polvere (per partecipare è necessario tesserarsi). Prenotazione obbligatoria.

Per info e prenotazioni: info@teatrodellapolvere.it

lunedì 18 marzo 2019

Forum dei Giovani in campo, la prima iniziativa: occorrono 50mila firme per la petizione DIA a Foggia


(Comunicato Stampa) - Dopo l’insediamento e l’elezione del presidente, il Forum dei Giovani di Foggia scende in campo con la sua prima iniziativa, con la cooperazione di tre associazioni interne al Forum come Centro Culturale Visioni, Associazione Ultimi per la Legalità e Associazione Populus : il 23 e il 24 marzo i giovani volontari saranno  presenti con un gazebo su corso Vittorio Emanuele per raccogliere le 50mile firme a supporto della petizione per l’istituzione di una sezione staccata della DIA sul capoluogo dauno.  La DIA (Direzione Investigativa Antimafia) è un’ istituzione che nasce con l’obiettivo di promuovere una cooperazione tra gli uffici giudiziari territoriali per potenziare le attività legate alla repressione e alla lotta della criminalità organizzata, supportando l’attività dei Pubblici Ministeri attraverso investigazioni  e indagini. “Avere una sezione distaccata della DIA sul nostro territorio – spiega Pierluigi Zarra, presidente del Forum dei Giovani di Foggia – significherebbe avere una risposta forte da parte dello Stato, una risposta che la comunità e le nostre istituzioni attendono in un contesto sociale omertoso, dove la gente perbene è costretta spesso ad abbassare la testa”.

 
E’ quindi il tema della legalità quello su cui i giovani del Forum hanno deciso di puntare accogliendo così le istanze di un territorio vessato per troppi anni da ingiustizie e corruzione. “Con la DIA si instaurerebbe un vero e proprio presidio della legalità, un supporto fondamentale che andrebbe ad affiancare la Procura e il resto degli enti coinvolti nella lotta alla criminalità organizzata. Significativo il fatto che siamo proprio noi giovani a lanciare questa petizione: significa che c’è ancora chi si interessa alla vita sociale, abbiamo scelto di restare nella nostra città, vogliamo credere che la nostra città  e la Provincia tutta possa aspirare ad un futuro migliore: siamo sicuri -  continua Pierluigi -  che i cittadini, gli altri giovani e il resto delle istituzioni non resteranno sordi al nostro appello”. 
La raccolta firme del prossimo fine settimana infatti è solo il primo passo di quello che sarà l’iter della petizione, almeno fino a quando l’obiettivo non sarà raggiunto: presso il gazebo la raccolta firme cartacea che sarà poi trasferita anche sulle piattaforme dedicate e diramata online: “L’obiettivoincalza Pierluigi – è quello di permettere ai nostri concittadini che vivono fuori città di poter prendere parte a questa istanza. In seguito, presenteremo questo progetto al Forum dei Giovani Nazionale, che è un ente consultivo parlamentare, attraverso cui avremo modo di interagire direttamente con il Ministero degli Interni passando poi per la Commissione Antimafia e il Ministero di Grazia e Giustizia”. Le premesse e l’entusiasmo ci sono per quella che si pronostica essere un’iniziativa con un riscontro positivo considerando quanti sono i cittadini del territorio che ancora credono nella legalità e attendono una risposta concreta da parte dello Stato.

lunedì 4 marzo 2019

Forse… forse si volerà dal Gino Lisa. Il ministro Toninelli firma e sblocca lo stallo perdurante del fermo dello scalo foggiano

È notizia dell’ultima ora. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha firmato lo sblocco della vertenza che bloccava l’ampliamento della pista dell’aeroporto civile di Foggia, il Gino Lisa.

«Dopo tanto tempo sprecato per carenze istruttorie da parte dei sottoscrittori dell’accordo, ovvero Regione Puglia e la società di gestione aeroportuale, si è finalmente arrivati a un punto di chiusura e la Direzione preposta del MIT ha dato l’approvazione a istituire nello scalo di Foggia un SIEG, Servizio di Interesse Economico Generale» è la dichiarazione rilasciata alla stampa da Toninelli subito dopo aver posto in calce la firma.
Una dichiarazione che mitiga i malumori diffusi in queste ore dopo l’annullamento della visita del Ministro in Terra di Capitanata per risolvere l’annosa vicenda che si protrae da anni, tanti anni.
«Sono soddisfatto del risultato raggiunto. Ora mi auguro che la Regione e la concessionaria si adoperino per raggiungere al più presto l’obiettivo dell’ampliamento prospettato, che darà all’aeroporto di Foggia possibilità di crescita sia in qualità di centro operativo della Protezione civile, sia per il rilancio del turismo del territorio circostante» la chiosa finale del Ministro.

Foggia Fencing 2019. Campionati Europei Giovanili. L’Italia chiude in vetta all’Europa

 Il manifesto dei campionati (foto Foggia Fencing 2019)

Buono l’inizio, ottima la fine. È così che per li azzurrini della scherma italiana si son chiusi i Campionati Europei Cadetti e Giovani Foggia Fencing 2019. In totale ha vinto ben 25 medaglie, con 9 ori, 6 argenti e 10 bronzi. Un palmarès di tutto rispetto, che inorgoglisce i nostri schermidori, la Federscherma, il Circolo Schermistico Dauno che ha contribuito con i suoi tre atleti a vincere medaglie in particolare quelle d’oro e chi a Foggia ha realizzato e collaborato ai campionati.

Nell’ultima giornata, del 03 marzo 2019, sulle pedane delle finali son salite altre tre squadre italiane, cui una ha vinto l’oro. Questa volta è stata la squadra di fioretto femminile, con Serena Rossini, Martina Favaretto, Marta Ricci e Serena Puglia, a imporsi sulla Russia con il punteggio di 45 a 34. E sugli spalti è stata celebrata l’ennesima festa, un tripudio di applausi, di incitamenti, gli stessi che hanno accompagnato per dieci giorni, presso la Fiera di Foggia, tutte le competizioni, in particolare quelle italiane.

Foggia Fencing 2019 ha vinto, non solo col medagliere colmo e per tecnica elevata di qualità, bensì nell’organizzazione e tra gli spalti, con affluenze alte e tanto calore degli spettatori.

Oltre 1200 atleti, per 41 nazioni europee, che di giorno in giorno hanno regalato allo sport italiano puro agonismo e un futuro vincente per le promesse nazionali assolute.

Tra le altre gare a squadre durante la giornata di chiusura si sono evidenziati quella della sciabola maschile, con il quartetto formato da Matteo Neri, Giacomo Mignuzzi, Michele Gallo e Lorenzo Roma, battuta in finale dalla Francia per 45 a 40, è medaglia d’argento. Secondo posto anche per la squadra di spada maschile, composta da Davide Di Veroli, Gianpaolo Buzzacchino, Daniel De Mola e Giacomo Gazzaniga, che in finale cedono alla Polonia per solo un punto, 40 a 39.

Un campionato chiuso con una cerimonia semplice ma molto significativa, con il passaggio di consegne tra Foggia e la città di Porec, in Croazia, prossima sede europea dedicata ai Campionati Cadetti e ai Giovani 2020.

Insomma, per Foggia “buona la prima”, e vuol dir tanto. Il «Siate accoglienti» rivolto dagli organizzatori ai foggiani all’inizio del campionato è stato rispettato. La Capitanata tutta ha vinto e con essa tutta l’organizzazione del Comitato foggiano con a capo il suo “deus ex machina” Renato Martino.

Tutte le info e il programma completo è visibile online al sito www.foggiafencing2019.it/it

MEDAGLIERE ASSOLUTO


NAZIONE Totale
ITALIA 9 6 10 25
Russia 5 11 7 23
Ungheria 5 3 5 13
Germania 2 0 1 3
Francia 1 2 4 7
Polonia 1 0 2 3
Turchia 1 0 0 1
Ucraina 0 1 1 2
Austria 0 1 0 1
Bulgaria 0 0 1 1
Croazia 0 0 1 1
Finlandia 0 0 1 1
Gran Bretagna 0 0 1 1
Svezia 0 0 1 1
Georgia 0 0 1 1

MEDAGLIERE CADETTI
NAZIONE Totale
ITALIA 4 1 7 12
Russia 3 5 3 11
Ungheria 3 3 3 9
Germania 1 0 1 2
Turchia 1 0 0 1
Ucraina 0 1 1 2
Francia 0 2 0 2
Polonia 0 0 2 2
Croazia 0 0 1 1

MEDAGLIERE GIOVANI
NAZIONE Totale
ITALIA 5 5 3 13
Russia 2 6 4 12
Ungheria 2 0 2 4
Francia 1 0 4 5
Germania 1 0 0 1
Polonia 1 0 0 1
Austria 0 1 0 1
Gran Bretagna 0 0 1 1
Svezia 0 0 1 1
Georgia 0 0 1 1
Bulgaria 0 0 1 1
Finlandia 0 0 1 1

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giovedì 28 febbraio 2019

Foggia Fencing 2019. Campionati Europei Giovanili. Gli azzurrini vincono ancora l’oro. Neri e Isola sul gradino più alto del podio

Matteo Neri e Federica Isola - foto Bizzi Team -
 
Si chiude in bellezza e soprattutto vittorioso il mese di febbraio per la scherma giovanile italiana, la settima giornata in corso. Ai Campionati Europei Cadetti e Giovani di Foggia Fencing 2019 il medagliere azzurro si arricchisce di alti due ori. A conquistarli son stati la spadista Federica Isola, Under 20, nella gara individuale di spada femminile, che ha sconfitta per 15 a 10 la russa Evgeniya Zharkova, e Matteo Neri, sciabolatore, sempre nella prestazione individuale maschile categoria Giovani, ha superato il russo Vladislav Podznyakov per 15 a 7.
 
Foggia Fencing 2019 conferisce allo sport europeo altri due campioni, due ori individuali, che impreziosisce ulteriormente il medagliere, composto ora da ben otto medaglie, sette ori, un argento ed otto bronzi.
Meno fortunati, ma ugualmente vincitori, per aver fatto parte della Nazionale Italiana di Scherma Giovanile, sono Beatrice Cagnin sconfitta al primo turno dall’estone Karoliine Loit, Gaia Traditi e Alessandra Bozza sconfitte ambedue dalla svedese Elvira Martinsson, Michele Gallo sconfitto per 15 a 7 dal belga De Ridder, Giacomo Mignuzzi superato dal georgiano Vaja Retchia per 15 a 11.
Tutte le info e il programma completo è visibile online al sito www.foggiafencing2019.it/it

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Màscar’ e Sun(e), il carnevale per i bambini montanari


Prenderà il via, 2 marzo 2019, a Monte Sant’Angelo Màscar’ e Sun(e) la IV edizione del carnevale montanaro. Organizzato da MontecreativA, con la collaborazione di “ACLI” e l’associazione “Insieme per…”, sabato sarà una giornata all’insegna della festa, del divertimento, di quel carnevale spesso dimenticato nelle sue origini e nella sua peculiarità culturale. Invece qui a Monte Sant’Angelo il carnevale è quel momento ludico, ricreativo e culturale per conferire ai bambini ore di allegria, di divertimento e sano folklore, che racchiude la storia locale nel periodo carnevalesco.

“Film e cartoni anni ‘80 e ‘90” il tema di quest’anno, che durante la sfilata vedrà i bambini indossare costumi e magliette comperate grazie alla raccolta fondi di chi ha cooperato. La sfilata partirà alle ore 18:30 dalla villa comunale, per poi proseguire per alcune vie cittadine. Tra musica e divertimento non mancheranno i gadget, ausilio per la riuscita del carnevale montanaro.

L’evento vedrà anche la preziosa collaborazione degli istituti superiori delle scuole locali. Realizzato con la fattiva e sostanziale cooperazione di alcune attività commerciali, la sfilata sarà il momento clou per far sorridere tutti i bambini di Monte, coinvolgendo tutta la cittadinanza.

Ebbene, non rimane che partecipare, contribuire e maggiormente recarsi a Monte Sant’Angelo dove sabato 02 marzo 2019 gli attori protagonisti della Monte creativa e attiva e saranno i piccoli montanari, il futuro tangibile di una località che merita ogni bene e sana visibilità.

martedì 26 febbraio 2019

Foggia Fencing 2019. Campionati Europei Giovanili. Doppio oro con la sciabola e la spada. Ancora un oro foggiano targato Nardella

 L'Italia della sciabola e spada per doppio oro a Foggia Fencing 2019 - foto FederScherma -

Non si placa la fame di oro degli schermidori italiani, quelli giovanili. Il sanseverese Emanuele Nardella, dopo quella individuale, nella sciabola a squadre ha conquistato la seconda medaglia d’oro ai Campionati Europei Giovanili che in questi giorni, con Foggia Fencing 2019, sta avendo successo a Foggia.

Insieme ai suoi tre compagni Marco Abate, Giorgio Marciano e Pietro Torre, Nardella nella finale ha sconfitto la Russia con il punteggio di 45 a 3. Oro anche per la spada maschile a squadre. Quattro ori per i Cadetti italiani, che con un argento e sette bronzi, è al comando della classifica del medagliere.

Emanuele Nardella, tesserato per il Circolo Schermistico Dauno, pertanto orgoglio foggiano, non è l’unico ad aver conquistato l’oro nella giornata odierna.

Anche nella specialità della Spada maschile a squadre è stato portato a casa un oro. Dario Remondini, Simone Mencarelli, Filippo Armaleo ed Enrico Piatti, i quattro spadisti, battendo per 45 a 34 in finale l’Ungheria, ha ampliato il palmarès del medagliere azzurrino, portandolo in totale a dodici medaglie.

Il fioretto femminile a squadre, invece, si è dovuto accontentare del quinto posto, una squadra di prestigio composta da Matilde Calvanese, Margherita Lorenzi, Lucia Tortelotti e Giulia Amore, che si sono arrese, per ora, alla Francia nei quarti col punteggio di 37 a 36.

Tutte le info e il programma completo è visibile online al sito www.foggiafencing2019.it/it

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sabato 23 febbraio 2019

Foggia Fencing 2019. Campionati Europei Giovanili. Emanuele Nardella conquista l’oro. San Severo e la Capitanata in cima all’Europa

 Emanuele Nardella Foto Bizzi teamFederscherma
Apoteosi in casa foggiana. Il sanseverese Emanuele Nardella è campione europeo di sciabola nella categoria cadetti. Tesserato Circolo Schermistico Dauno, e buon sangue non mente, il Nardella si è imposto in finale per 16 a 6 sul connazionale Pietro Torre.

Un podio tutto azzurro con Nardella sul gradino più alto, Torre d’argento e bronzo per Giorgio Marciano. Sabato da incorniciare quello che oggi a Foggia ha confermato che la scherma italiana è tra le migliori al mondo e quella foggiana al suo apice.
Meno fortunata l’azzurrina Gaia Caforio sconfitta dalla ungherese Buki.
Tutte le info e il programma completo è visibile online al sito www.foggiafencing2019.it/it

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Foggia Fencing 2019. Campionati Europei Giovanili. Due medaglie nel palmarès azzurro. La foggiana Carella conquista il bronzo

 - Gaia Pia Carella ph.pianetascherma.com -

L’avvio è stato tra i migliori. Dopo l’incantevole e coinvolgente, ben fatta, cerimonia di apertura dei Campionati Europei Cadetti e Giovani, che si stanno svolgendo a Foggia presso i padiglioni del quartiere fieristico, è arrivata la medaglia. Ne sono arrivate due, di bronzo, che aumentano il palmarès azzurro. A conquistarle sono stati due cadetti. La nostra amata conterranea Gaia Pia Carella nella disciplina della sciabola femminile Under 17 e quella del toscano Tommaso Martini, bronzo nel fioretto maschile.

Un esordio in Terra di Capitanata che augura agli “azzurrini” un fruttuoso campionato. Del resto la scherma italiana è stata sempre ai vertici mondiali dello sport, con una fucina di tutto riguardo messa in campo dal Circolo Schermistico Dauno.

La platea è stata molto calorosa, attenta e coinvolgente durante il match tra la Carella e la turca Nisanur Erbil che si è imposta nella semifinale per 15 a 5. La nostra atleta, tuttavia, ha sfornato colpi su colpi, arrivando in semifinale dapprima battendo bielorussa Alisiya Malazhavaya per 15 a 9, poi nei quarti battendo per 15 a 10 l’ucraina Sofiya Golovkina. Un dato da porre in evidenza: la Erbil poi ha vinto l’oro, così da avvalorare ancor più il terzo posto di Gaia Pia. Nativa di San Giovanni Rotondo ma sanseverese di vita trascorsa, la Carella è tesserata per la AD Champ Napoli.

Egual merito va all’azzurrino Tommaso Martini, terzo nel fioretto maschile contro al tedesco Arwan Borowiak, che in semifinale  si è imposto per 19 a 9. Anche qui Martini si è battuto contro chi poi ha vinto l’oro.

Tra le “azzurrine” che ieri hanno gareggiato ci sono anche Benedetta Fusetti, eliminata per 15 a 13 dalla russa Vlada Plekhanova negli ottavi di finale. Stessa sorte per Federica Guzzi Susini uscita ai sedicesimi per 15 a 13 contro la sciabola dell’ucraina Golovkina. Mentre Lucrezia Del Sal non è riuscita a superare la turca Tugce Kaya, dopo un avvincente duello ultimato sull’ultima stoccata.
Gli “azzurini” ieri impegnati sulle pedane foggiane, oltre al medagliato Martini erano tre, purtroppo eliminati. Si tratta di Giuseppe Franzoni uscito a un passo dal podio per 15 a 12 contro il croato Borna Spoljak, dopo aver superato negli ottavi un suo connazionale, Damiano Di Veroli, superandolo per 15 a 12. Giulio Lombardi si è fermato al primo turno contro il britannico William Lonsdale per 11 a 10.

Tutte le info e il programma completo è visibile online al sito www.foggiafencing2019.it/it

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Luca Zichella
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