venerdì 17 maggio 2013

A differenza delle aspettative, il comportamento d’acquisto degli italiani nei confronti delle quattro ruote è rimasto pressoché invariato negli ultimi due anni: dei veicoli che circolano sulle strade dello Stivale il 6% sono nuovi e il 54% made in Italy. L’auto più amata dagli italiani? La Punto

Mentre le case automobilistiche piangono miseria, dall’ultima indagine sulle assicurazioni online condotta dall’Osservatorio SuperMoney, portale per il confronto tariffe, emerge un fenomeno inatteso: non cambiano le abitudini degli italiani, che non rinunciano a comprare un’auto nuova.
Dall’analisi dei preventivi richiesti da 500mila automobilisti, si rileva che il loro comportamento d’acquisto nei confronti delle quattro ruote è rimasto pressoché invariato negli ultimi due anni: ovvero il 6% delle polizze è per auto nuove, di cui italiane il 26%.
Lo studio SuperMoney ha poi analizzato le preferenze del bel Paese in fatto di marche e modelli. Anche in questo caso, si rileva un’attitudine sorprendente, considerati i bollettini dell’industria automobilistica italiana: più del 50% delle auto che circolano nello Stivale è made in Italy, con una doppietta Fiat sul podio. Nella classifica dei dieci modelli più diffusi troviamo stabili nelle prime tre posizioni, le nostre care utilitarie: la Punto (27%); la Panda (12,6%) e la Fiesta (9,7%).
“Quando abbiamo avviato la nostra analisi sul comportamento d’acquisto degli italiani in fatto di auto, ci aspettavamo di tuffarci nell’ennesimo bagno di sangue – commenta Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney -. Ci siamo, invece, ritrovati nel mare calmo della sera, ovvero in una confortante stabile sobrietà. Sicuramente non c’è da fare salti di gioia, ma non riscontrare trend negativi è una notizia confortante, in questo momento: a differenza dei bollettini di guerra cui siamo abituati dal fronte dell’industria automobilistica italiana, i nostri dati confermano stabili le percentuali del nuovo, del made in Italy e del tipo di modelli prediletti”.

SuperMoney

Intero, bikini o trikini?

Magazine di moda e riviste di alimentazione non fanno altro che pubblicare articoli intitolati 'Prova costume da bagno'... aumentando l'ansia di chi deve mettersi a nudo per la prima volta sulla spiaggia. C'è la corsa all'autoabbronzatura attraverso l'uso di prodotti cosmetici oppure lampade UVA che possano dorare la carnagione che si espone per la prima volta alla luce naturale, senza apparire estremamente bianca.

Se abitate in una città di mare potrebbe essere una buona idea, una volta uscite dall'ufficio, fare una lunga passeggiata nel tardo pomeriggio sul lungomare indossando comodi shorts. Tonificherete le gambe, allenterete lo stress e prenderete gli ultimi raggi di sole, meno aggressivi per la cute più fotosensibile.
Nel weekend, potreste concedervi pic nic in collina o in campagna. Lasciatevi accarezzare dal sole, non prima di aver spalmato una crema solare ad alta protezione sulle zone esposte, come gambe, braccia, viso e décolléte. In Primavera l'aria profuma di essenze floreali, la vegetazione rinfresca nelle ore più calde e si trascorrono momenti piacevoli con gli amici, fra una scampagnata e una partita a pallone.
Un'altra alternativa ai soliti weekend: organizzate un barbecue in piscina e indossate il costume da bagno che esalta le vostre forme e nasconde le piccole imperfezioni. Potete abbinarlo a un pareo o a un impalpabile caftano impreziosito da swarovsky. Quale preferite fra un bikini, un costume intero e un trikini?
Se avete gusti più classici potete sfoggiare un bikini con triangolo in stile navy, un ampio cappello di paglia e zeppe in corda.
Viceversa, se inseguite la moda e volete acquistare il costume da bagno donna all'ultimo grido potete orientarvi su un bikini a fascia con piccole borchie.
Se avete un fisico mozzafiato non rinunciate a indossare il trikini, il modello di costume donna per chi non ha un filo di pancia. Perfetto per i cocktails party in piscina al tramonto.

A me piace la moda e seguo alcune fashion blogger che sono informatissime sulle ultime novità e sulle proposte più chic della rete. Grazie a loro ho scoperto Linea Mare Blu, un'azienda di Rimini che produce e vende costumi da bagno per donna.
Sul sito Lineamareblu.it ho visto i modelli delle tre linee: Linea Mare Blu, Blu Passion e Sol y Mar.
Adoro i modelli con ricami e rouches e penso che acquisterò un costume della linea Blu Passion nello store più vicino a casa mia.
Oltre ai costumi da mare ispirati alle ultime tendenze ce ne sono altri che riprendono le intramontabili linee classiche, dedicati alle donne più adulte.
Se non riuscite a raggiungere facilmente i punti vendita Linea Mare Blu potete farvi spedire il catalogo dall'azienda e riceverli tramite spedizione. Prossimamente i costumi saranno in vendita online sullo shop di Linea Mare Blu.

www.lineamareblu.it
Le tonalità accese dell’estate incontrano la funzionalità e lo stile contemporaneo firmato Kipling.
Due nuove proposte per la bella stagione, pensate per le donne di oggi: indipendenti, lavoratrici ma sempre con un occhio di riguardo per lo stile e le tendenze moda.

Attila&Co.

giovedì 16 maggio 2013

La Wada ha alzato il livello di positività da una soglia massima consentita di 15 nanogrammi di Thc per millimetro a 150 nanogrammi per millimetro: dieci volte tanto. Quasi una liberalizzazione

Farsi una canna non è più un reato, almeno nello sport. Lo ha stabilito la Wada (l’agenzia mondiale per l’antidoping) che sabato scorso ha alzato il livello di positività, e quindi di punibilità, per quello che riguarda la presenza di cannabis nelle urine. Si è passati da una soglia massima consentita di 15 nanogrammi di Thc (tetraidrocannabinolo) per millilitro a 150 nanogrammi per millilitro: dieci volte tanto. Quasi una liberalizzazione de facto per una droga ricreativa che qualsiasi studio o rivista medica ha sempre sostenuto non può migliorare in alcun modo le prestazioni sportive, se non come aiuto a rilassarsi per un atleta troppo nervoso. Innalzando l’asticella ai 150 n/g la Wada spiega che potrebbe cancellare oltre l’80% delle positività di cannabis riscontrate ogni anno, che incidono addirittura per poco meno del 10% sulle positività totali degli atleti e sulle squalifiche. E concentrarsi sul doping vero e proprio, risparmiando soldi e dirottandoli nella lotta ad altro tipo di sostanze.

Se è vero che la Wada non ha mai inserito il test per il rilevamento delle droghe ricreative nei controlli a sorpresa degli atleti lontano dalle competizioni, ma solo in quelli ravvicinati prima e dopo le gare, è anche vero che la sostanza rimane diverse settimane nel sangue e nelle urine. E quindi una canna fumata a una festa anche fino a un mese prima di una competizione può essere individuata. Per questo il rischio è che le squalifiche per consumo di cannabis si configurassero come delle vere e proprie sanzioni ‘morali’ e non sportive. Con la nuova soglia a 150 n/g si cerca di evitarlo, anche se utilizzare cartine e filtri la sera prima della gara è ancora punibile. Non una vera e propria liberalizzazione, ma un piccolo passo avanti: dato che la soglia stabilita dalla Wada è comunque più alta della soglia di punibilità in Italia, che si accontenta di 50 n/g.

La cannabis, secondo gli ultimi dati del World Drug Report delle Nazioni Unite è una sostanza consumata dal 2,6/5 % della popolazione mondiale. Nello sport, dove la soglia dei 15 n/g era in vigore dal 1999, sono molti i casi di atleti squalificati per positività al Thc: dal pluricampione olimpico Phelps, sospeso dalla sua federazione dopo che una rivista di gossip pubblicò una foto in cui si faceva un bong (d’inverno, lontano dalle gare) al judoka Delpopolo, primo escluso ai Giochi di Londra 2012. L’ultimo caso in Italia è invece quello del calciatore Cissé dell’AlbinoLeffe: squalificato a gennaio per due mesi, per positività a un metabolita di tetraidrocannabinolo dopo un controllo antidoping al termine della partita con il Pavia.

Ad anticipare la nuova frontiera di tolleranza per l’uso creativo della cannabis nello sport ci ha pensato qualche anno fa la Stella Rossa Belleville, squadra di calcio della periferia parigina nata nel 2010 dalla fusione tra la Dynamo Belleville e Spartak Menilmontant. Sono parte del Cannabis Social Club, una società per la promozione consapevole dell’uso a fini ricreativi e terapeutici della cannabis, che a gennaio ha aperto una filiale anche in Italia: a Racale, provincia di Lecce. Con la musica di Bob Marley (grande calciatore, oltre che musicista) e le canne che girano negli spogliatoi, prima e dopo la partita, quelli della Stella Rossa Belleville giocano per tutta Europa per informare, divertire e divertirsi. Poi in campo perdono sempre: a dimostrazione che, come ha capito anche la Wada, la cannabis tutto è fuorché una sostanza per migliorare le prestazioni sportive.

www.ilfattoquotidiano.it
Lo svolgimento della 2^ tappa del campionato open misto, oltre a manifestare un eccessivo nervosismo ed un comportamento poco etico da parte di più squadre, sia del girone A che di quello B, ha anche riservato qualche sorpresa ed un complessivo equilibrio tra le squadre più titolate a disputare le finali provinciali. Nel girone A, quello del Sub-Appennino, la Possenti Troia continua a vincere portando a casa 5 dei 6 punti in palio e guida la classifica generale con 11 punti, ma il  Biccari ne incamera 4 avendo vinto per 2 a 0 con il Pietramontecorvino e perso al tie break con la Possenti. Una partita molto accesa quella tra Possenti e Biccari, sfociata anche in qualche comportamento poco protocollare il che denota sì un certo e giusto agonismo ma anche poco selfcontrol e controllo dei propri caratteri. Anche nel girone B, quello del Gargano, tanto agonismo ma poco fair play, ma per fortuna solo di qualche elemento che non ha ancora capito che l’adozione di certi provvedimenti, anche se molto mitigati, vanno posti in essere solo ed esclusivamente per garantire la correttezza del gioco e per tutelare l’incolumità di tutti, ma evidentemente il retaggio di certi modi di essere, che si riscontrano settimanalmente nel gioco del calcio ma che non trovano terreno fertile né giustificazione alcuna nella pallavolo, sono difficili da rimuovere se non con l’adozione poi di sanzioni disciplinari molto più corposi e punitivi. Ma veniamo al gioco, bella e sostenuta la 1^ partita tra Olimpia Volley Apricena e Anspi S. Nicandro che termina 2 a 1 per l’Apricena, ma la formazione di Giuseppe Marinacci, ha tenuto testa alla più quotata squadra di casa. Nel secondo incontro il Vieste vince per 2 a 0 con l’Anspi S. Nicandro attuando un gioco lineare e proficuo. Bella e combattuta la terza partita, l’Olimpia Volley recupera un iniziale svantaggio sul Vieste e guida con determinazione e autorità sia il primo set che il secondo, vincendo con merito per 2 a 0 e portando psi così al 1^ posto della classifica generale che guida con 9 punti, al secondo il Vieste con 8 punti, chiude l’Anspi Sannicandro con 1 punto. I giochi sembrano dunque fatti almeno per le 4 squadre che accederanno alle finali provinciali, infatti nel girone A il Pietramontecorvino a 0 punti, e nel girone B. l’Anspi S. Nicandro con 1 punto, non riuscirebbero neanche con l’intera posta dei 6 punti in palio della 3^ tappa a rientrare nei giochi, ma nulla è ancora definito per quanto riguarda le prime posizioni in classifica. Nelle finali provinciali a 4, la vincente del girone A affronterà in semifinale la 2^ del girone B, nell’altra semifinale la vincente del Girone B giocherà invece con la seconda del girone A, le formazioni che vinceranno le due semifinali disputeranno la finale per il 1° e 2^ posto.

mercoledì 15 maggio 2013

Oltre venti città comprese tra i Monti Dauni e il Gargano passando per il Tavoliere, oltre quaranta guide turistiche certificate dalla Provincia di Foggia, un centinaio di luoghi visitabili tra città d’arte e mete naturalistiche. Domenica 19 maggio la Capitanata sarà pacificamente invasa da un esercito di turisti e guide, che prenderanno parte alla prima giornata dedicata alla scoperta del patrimonio artistico e naturalistico della Provincia di Foggia.

Sono presenti località dei territori dei comuni di Apricena, Bovino, Casalnuovo Monterotaro, Cerignola, Deliceto, Isole Tremiti, Lesina, Lucera, Manfredonia, Monteleone di Puglia, Monte Sant’Angelo, Ordona (Herdonia), Orsara di Puglia, Pietra Montecorvino, Rignano Garganico, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico, San Severo, Sant’Agata di Puglia, Serracapriola e Vieste.

Gli itinerari sono consultabili su www.guidiamolacapitanata.it: sarà possibile visualizzare la mappa con tutte le città della Provincia che hanno aderito all’iniziativa, con il nome delle guide, l’orario in cui saranno disponibili ad accogliere i visitatori e l’itinerario proposto.

Le visite guidate saranno completamente gratuite ed avranno il fine di far conoscere ai turisti la nuova organizzazione di coordinamento di guide e le eccellenze storiche, ambientali e culturali di un territorio che custodisce secoli di storia, nel quale è possibile visitare castelli, chiese, abazie e scavi archeologici immersi nella natura, degustare pietanze -non solo tipiche ma geneticamente specifiche dei luoghi- e conoscere tradizioni antiche e vivere il pittoresco folklore delle genti di Capitanata.

L’iniziativa rientra nell’ambito di GuidiAmo la Capitanata, il progetto ideato e sviluppato da Nico Palatella, general manager della cooperativa sociale Sportservizitalia di Foggia, vuole dare impulso ad un servizio di guide turistiche altamente specializzato, attraverso la definizione di un sistema di mappe e percorsi da presentare online e spendibile a pacchetto per i tour operator, ma anche consultabili dai turisti, con il fine di promuovere anche le attività ricettive attraverso i servizi collegati al sistema guide.
La crisi e crisi e a pagarne maggiormente gli effetti sono soprattutto le fasce più deboli della popolazione giacché ad essere colpito dalla scure dei tagli dello Stato e di riflesso delle regioni e degli enti locali è il sistema di Welfare che sino ad oggi era riuscito a garantire, tutto sommato maggiore equità sociale e più protezione per i più deboli.
Tra i soggetti maggiormente colpiti non solo gli anziani cui la pensione sociale non è sufficiente neanche per arrivare alla seconda settimana del mese ma anche i bambini. A peggiorare secondo gli indici di rilevazione nazionali sono, infatti, le condizioni generali legate a igiene e alimentazione e già si osserva un trend di crescita per alcune malattie infettive, mentre si riducono i servizi di assistenza per i piccoli con malattie croniche.
Non sono parole che nascono da un’osservazione non scientifica della società, ma tali assunti scaturiscono da quello che è da considerarsi un vero e proprio appello alle istituzioni lanciato dai pediatri riuniti a Bologna nel recente Congresso nazionale della Società italiana di pediatria (Sip). È su questo Giovanni D’Agata, presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti” sottolinea che non possiamo essere d’accordo: non devono essere i bambini a pagare il prezzo della crisi.
È vero che al momento nessuno può o forse vuole diffondere cifre ufficiali, ma i pediatri sono una voce attendibile di quello che sta accadendo sul territorio.
La questione è davvero allarmante se il presidente SIP Giovanni Corsello ha testualmente affermato: "Il primo fenomeno che stiamo osservando è che sempre di più i bimbi vengono alimentati con prodotti non adatti a loro, e comunque non per l'infanzia, a partire dall'uso del latte vaccino sin dai primi mesi di vita proprio per il suo costo inferiore".
Ancora più preoccupante è un ulteriore campanello d’allarme rilevato dagli specialisti in materia che riguarda il trend di crescita, in alcune regioni italiane, per certe malattie infettive. La conseguenza di tanto è da riferirsi anche al " ridotto ricorso alle vaccinazioni a pagamento in alcune realtà, come quelle per la meningite e il virus Hpv", ha sempre riferito il dott. Giovanni Corsello, oltreché, aggiungiamo noi dello “Sportello dei Diritti”, da un globale peggioramento delle condizioni igieniche delle famiglie italiane
La crisi ha portato non solo ad una "riduzione del 20-40% degli accessi agli ambulatori, anche pediatrici, con pagamento del ticket" ma anche ad un aggravamento delle condizioni generali dei piccoli con malattie croniche: "Con la crisi - avverte il presidente Sip - si riducono i servizi di assistenza e ci possono essere maggiori problemi nella fornitura dei cosiddetti farmaci 'orfani' per la cura delle malattie rare, spesso medicinali molto costosi".
Se ha “soffrire” è la globalità dei bambini le cui famiglie sono in maggiore difficoltà con un trend in pericolosa crescita, a subire ancora di più la crisi ed i conseguenti tagli alla sanità sono proprio i bambini più fragili.
Un grido d’allarme cui le istituzioni, sottolineano dallo “Sportello dei Diritti”, non possono più restare sorde, perché il prezzo di tutto ciò dev’essere pagato da chi la crisi l’ha determinata, ossia i poteri finanziari, e non il sistema del Welfare che sino ad oggi ha garantito un miglioramento delle condizioni del benessere generale ma soprattutto la coesione sociale nel Paese.

Sportello dei Diritti
I tedeschi amano pianificare in anticipo le proprie vacanze e per l'estate 2013 hanno già le idee abbastanza chiare. Secondo il sondaggio di hotel.info effettuato su 2.500 clienti tedeschi, l'Italia supera la Spagna come destinazione di viaggio preferita.

Questo il risultato del sondaggio sui trend di viaggio per il 2013 effettuato dal servizio internazionale di prenotazione alberghiera per oltre 250 mila hotel in tutto il mondo, leader di mercato in Germania. Anche nel 2013 il desiderio di viaggiare dei tedeschi non si arresta.

Il territorio nazionale risulta essere la meta più ambita, raggiungendo quasi il 30% delle preferenze, ma l'Italia può aspettarsi un flusso di turisti tedeschi maggiore rispetto all'anno scorso. Se nel 2012 il 10,70% degli utenti di hotel.info aveva optato per una vacanza estiva nella penisola, quest'anno si arriverà all'11,22%.

Beneficiando del fatto che nel 2013 le destinazioni spagnole sono meno richieste (9,56%) rispetto al 2012 (11,68%), l'Italia ha conquistato il titolo di destinazione estera più ambita, scalzando dal trono la Spagna.

Infine il 15% dei tedeschi intervistati si è detto ancora indeciso sulla propria meta: gli albergatori e l'industria ricettiva possono quindi sperare in un afflusso di ospiti dalla Germania ancora maggiore.

www.hotel.info

Involtini di tonno, pinoli e uvetta

Ingredienti

polpa di tonno a fettine, 600 g
mollica di pane 60 g
pomodorini, 2
uvetta secca (da ammollare)
pinoli
cipolla
aglio
basilico
prezzemolo
vino bianco secco
olio extravergine
sale

Calorie a porzioni 285 - Le dosi sono per 4 persone

Preparazione

Mettete a soffriggere una cipolla tritata, aggiungete due cucchiaiate di uvetta ammollata e strizzata, altrettanti pinoli e la mollica di pane sminuzzata; passate quindi il tutto al mixer con un ciuffetto di basilico e sale, ottenendo la farcia che distribuirete sulle fettine di tonno; arrotolatele, fermate con stecchini gli involtini ottenuti, poi fateli rosolare in padella con un filo d'olio caldo, un trito di aglio e prezzemolo, un dito di vino bianco secco. Mettete il coperchio e lasciate stufare gli involtini per 10 minuti, quindi toglieteli dal sugo nel quale aggiungerete i pomodorini spaccati a metà. Salate l'intingolo, fatelo ridurre leggermente e infine portatelo in tavola con gli involtini di tonno che avrete liberato dagli stecchini e cosparsi di prezzemolo fresco, tritato finemente.

staibene.libero.it
Stile retrò, rivisto e reinterpretato in chiave decisamente contemporanea. Desmo presenta “Chiocciolina”, nuova proposta per la primavera/estate 2013.

Pulita nelle linee ed elegante nell’accostamento cromatico, Chiocciolina racchiude in sé i grandi classici di stagione: struttura in rafia e delicati ricami in cotone bianco - tra i quali emergono le 4 D del logo Desmo – uniti a dettagli in nappa.

Attila&Co.

martedì 14 maggio 2013

Gas, entro l’anno -7% in bolletta

Entro la fine del 2013 la bolletta del gas dovrebbe calare del 7%. L’Autorità per l’energia ha, infatti, approvato la seconda fase della riforma delle condizioni economiche del servizio di tutela gas che sarà operativa dal 1° ottobre (prima che cominci l’inverno) e che porterà ad un’ulteriore riduzione della bolletta del gas che, ad aprile, ha già visto un calo del 4,2%. La riduzione attesa, a meno di eventi ad oggi non prevedibili, è del 7%, con un risparmio totale di 90 euro a famiglia.

L’obiettivo della riforma, che prevede una revisione complessiva e strutturale della storica formula di aggiornamento delle bollette applicata sino ad ora, è quello di trasferire a famiglie e piccoli consumatori i benefici derivanti dall’allineamento dei prezzi all’ingrosso in Italia con quelli europei, garantendo fin dal prossimo inverno che il prezzo della fornitura rifletta costi del servizio il più efficienti possibili, coerentemente con i nuovi scenari di mercato all’ingrosso nazionali ed internazionali.

Dal 1° ottobre 2013 per il calcolo della materia prima si farà riferimento al 100% ai prezzi spot del mercato all’ingrosso, abbandonando il riferimento storico ai contratti di approvvigionamento di lungo periodo, e quindi al petrolio. Questo è reso possibile dal perdurare dell’allineamento dei prezzi italiani di breve periodo con quelli europei, un’accelerazione nel processo di convergenza tra i prezzi del mercato spot e i prezzi impliciti nei contratti di lungo termine, anche in esito alle più recenti rinegoziazioni dei contratti pluriennali.

Il nuovo metodo di calcolo è stato approvato dopo un approfondito monitoraggio svolto dall’AEEG sul mercato all’ingrosso, sulle evoluzioni dei contratti di approvvigionamento e sui trend regolatori negli altri Paesi Ue e sulla base di un’istruttoria conoscitiva sulla struttura di costo del mercato della vendita al dettaglio del gas naturale, conclusa lo scorso ottobre. L’istruttoria ha evidenziato che dopo il 2011 anche nel nostro Paese il mercato all’ingrosso ha iniziato a produrre i primi benefici che, attualmente, sono solo parzialmente trasferiti ai clienti finali.

Altre novità di rilievo della riforma riguardano la riduzione delle componenti a copertura del trasporto e dello stoccaggio della materia prima e l’introduzione di specifiche componenti di gradualità per tutti i venditori, per consentire l’adeguamento delle politiche di approvvigionamento e la copertura dei rischi, oltre che accelerare il trasferimento ai clienti di corretti segnali di prezzo della materia prima. Un’altra novità è l’introduzione di un meccanismo incentivante, prevedendo un’apposita componente, per promuovere la rinegoziazione dei contratti di lungo periodo, imponendo che i benefici delle rinegoziazioni (in termini di riduzioni di prezzo) siano tempestivamente trasferiti ai clienti finali, ed in particolare nel momento in cui i prezzi dei contratti di lungo periodo dovessero risultare inferiori a quelli dei mercati spot.

Completa la riforma la ridefinizione della componente QVD a copertura dei costi di commercializzazione del servizio di vendita a famiglie e piccole imprese che usufruiscono del servizio di tutela. Il nuovo valore della QVD è stato determinato sulla base di dati economici e patrimoniali degli esercenti la tutela, in relazione ai costi che vengono sostenuti per la gestione dei clienti e ai costi connessi agli oneri per la morosità, particolarmente alti in questo periodo di crisi. Nella sostanza, il valore della componente QVD, riflette i costi sostenuti da un venditore efficiente per servire i clienti che non scelgono condizioni di libero mercato, trasferendo al contempo al cliente il corretto segnale di prezzo relativo alle diverse fasi della filiera del gas.

www.helpconsumatori.it
Segnate in agenda il 25 maggio, giorno in cui torna lo Slow Food Day, giunto ormai alla sua terza edizione.

Dopo esserci concentrati su agricoltura di prossimità e cambiamenti climatici, puntiamo ora i riflettori su un tema che ci tocca da vicino: gli sprechi. Spreco di cibo, ma non solo: si parlerà di acqua, salute, risorse e beni comuni.

Come ormai da tradizione, le Condotte italiane vi aspettano in 300 città con mercati, degustazioni, incontri con i produttori e laboratori educativi.

Cerca la piazza più vicina a te e vieni a trovarci!