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sabato 24 novembre 2018

“Il PD di Monte insulta, ma tanti sono i perché ai quali non dà risposte”, la replica di Forza Italia sulla questione videosorveglianza


«Ancora una volta il PD di Monte Sant’Angelo non si smentisce, visto che sa solo insultare!
Nei giorni scorsi, la sezione di Forza Italia ha informato la città sul mancato finanziamento per la video-sorveglianza: una notizia vera, oggettiva; il PD non ha ottenuto il finanziamento visto che non sa fare i progetti; chiaro, anche, che la sicurezza non è una priorità per il PD di Monte!
Al PD di Monte si sono offesi perché sono convinti di essere i paladini della legalità!
Il PD non si è ancora reso conto di aver assunto la responsabilità di governo della città e cosa realmente significa ciò: fossimo in loro, penseremmo più a raggiungere gli obiettivi – cosa che non gli riesce – che inveire contro una Forza politica che ha a cuore gli interessi della città.
Inoltre, che fossero e siano incapaci politicamente e amministrativamente è un dato di fatto. Infatti, sanno tutti che, quando erano opposizione, quelli del PD ponevano le questioni solo per fare polemica, ma mai per trovare la soluzione ai problemi. Sono, ed erano, quelli del PD di Monte, così incapaci politicamente e amministrativamente che neppure sanno che l’impianto di video-sorveglianza, in uso alla nostra città grazie all’Amministrazione Ciliberti (D.G. n. 245/2011) e all’Amministrazione di Iasio (D.G. n. 98/2012; Determine nn. 512, 639, 893 del 2012 e nn. 85, 112, 118, 166, 298 del 26/03/2015), è in funzione dal primo giorno del collaudo: forse non sapevano, e non sanno, che quell’impianto è uno strumento contro i delinquenti!
Intanto, la loro rabbia li porta a dire solo falsità perché chiaramente non sanno o non vogliono rispondere alle tante questioni e alle tante domande fatte da Forza Italia e dalle altre Forze politiche di minoranza in circa 18 mesi di Amministrazione PD.

Non volendo essere polemici, ma volendo aiutare il PD a ricordare, Forza Italia ripropone le tante questioni poste all’Amministrazione PD:
•    Perché, per le regionali del 2015, il PD ha voluto, come poi ha ottenuto, l’appoggio di gran parte dei componenti l’ex Amministrazione, molti dei quali iscritti a Forza Italia?
•    Perché, per le comunali del 2017, il PD ha cercato, e ottenuto, l’appoggio di alcuni ex amministratori, attuali iscritti a Forza Italia?
•    Perché il PD ha nominato portavoce del Sindaco il portavoce dell’ex Sindaco di Iasio?
•    Perché il PD consente a soggetti estranei – che hanno solo una nomina temporanea di incarico provvisorio per eventi – di accedere senza alcun limite nelle stanze del Comune, mettendo a rischio la privacy dei cittadini?
•    Perché il PD non ha mai cambiato i Responsabili di Settore, gli stessi che erano già presenti con l’ex Amministrazione, così come aveva promesso alla presidente Bindi?
•    Come mai, appena chiusa la gara di appalto, il PD ha aumentato i posti letto alla Casa di riposo, contravvenendo a quanto scritto nel bando?
•    Perché il PD non dice il motivo per cui, a distanza di pochi mesi dalle elezioni, il Consigliere di maggioranza più votato si è dimesso?
•    Perché il PD non dice i motivi per i quali in un anno e mezzo si sono dimessi ben due Comandanti di Polizia Municipale?
•    Perché il PD non dice i motivi per i quali in un anno e mezzo sono cambiati ben tre Segretari Comunali?
•    Perché il PD non ha mai condannato la fuga di carte dal Comune, svarione del Presidente del Consiglio Comunale?
•    Perché il PD di Monte ha fatto rimuovere, senza alcun documento scritto, la videocamera di sorveglianza posta in Piazza Vischi, facendola mettere in una viuzza fuori mano?
•    Perché il PD ha usato, e continua su quella scia, la Politica per far del male personalmente?
•    Perché il PD nasconde il fatto che del Consiglio sciolto facevano parte anche l’attuale Presidente del Consiglio, G. Vergura, e l’Assessore Generoso Rignanese (basta consultare il sito del Ministero dell’Interno)?
•    Perché il PD di Monte, che sa fare solo giustizialismo strumentale e speculativo, non applica anche ai suoi uomini le stesse regole che chiede ad altri (parentele ecc.)?

FORZA ITALIA, CONTRARIAMENTE AL PD DI MONTE, HA SEMPRE RITENUTO CHE OGNUNO RISPONDE DELLE PROPRIE AZIONI E NON DI QUELLE DI ALTRI, FOSSERO ANCHE PARENTI.

FORZA ITALIA continua a fare appello alla città, a quei cittadini che hanno deciso di non mollare e di rimanere nel loro paese natale: bisogna pretendere impegno e serietà nell’amministrare la città.
FORZA ITALIA non si stancherà mai di invitare quanti, nella Maggioranza, avendo a cuore le sorti della città, siamo certi sono stanchi di tanta negligenza.
Non saranno gli attacchi personali rivolti al commissario cittadino di Forza Italia a far venir meno la voglia e la determinazione di lavorare per il bene dei montanari».

(Fonte: Forza Italia, Monte Sant’Angelo)

giovedì 22 novembre 2018

Monte Sant’Angelo, zero finanziamenti per la videosorveglianza. Per Forza Italia “L’Amministrazione PD non ne azzecca una”


Pubblichiamo una nota stampa della sezione di Forza Italia di Monte Sant'Angelo (FG) giunta presso la nostra redazione.

Nota in premessa al comunicato stampa - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno del mittente. Pertanto questo contenuto non è un articolo prodotto dalla redazione.

Il 12 novembre scorso, il Ministro dell’Interno ha firmato il decreto di finanziamento per i progetti di video-sorveglianza (http://www.poliziadistato.it/statics/46/graduatoria-finale.pdf), ma anche questa volta l’Amministrazione PD non è riuscita a farsi finanziare alcun progetto: non ne azzecca mai una!
Come si ricorderà, nella nostra città è già operativo un impianto di video-sorveglianza, frutto certamente non dell’Amministrazione PD: quell’impianto esiste grazie all’impegno e alla determinazione dell’Amministrazione Ciliberti prima e dell’Amministrazione di Iasio poi.
Ancora una volta l’Amministrazione PD non ha saputo presentare, evidentemente, un progetto ben fatto. Infatti, la proposta dell’Amministrazione PD si è classificata in posizione 1702, molto lontana dalla possibilità di finanziamento. E pensare che, secondo i termini per l’accesso al finanziamento, Monte Sant’Angelo ha tutti i requisiti previsti per ottenerlo.
Osservando bene la graduatoria, comunque, si capisce anche il perché del mancato finanziamento: l’Amministrazione PD non ha ritenuto di cofinanziare il progetto. Infatti, ha messo 0 (zero!) euro a disposizione del cofinanziamento! E non si venga a dire che non ci sono soldi: grazie all’oculatezza nella gestione delle Amministrazioni precedenti, le casse comunali sono piene di soldi! Per non dire, anche, che l’Amministrazione PD sta sperperando tantissimi soldi pubblici sia per eventi e manifestazioni poco o per niente partecipati e male organizzati sia in un impianto di telecamere per la ZTL che fino ad oggi è costato migliaia di euro ma è spento: la negligenza e l’inconcludenza al potere!
È chiaro che la sicurezza della città – perché un impianto di video-sorveglianza potenziato e ampliato costituisce un deterrente per i delinquenti e maggiore sicurezza per i cittadini, nonché un aiuto per i tutori della sicurezza – non è la priorità dell’Amministrazione PD!
FORZA ITALIA continua a fare appello alla città, a quei cittadini che hanno deciso di non mollare e di rimanere nel loro paese natale: bisogna pretendere impegno e serietà nell’amministrare la città.
FORZA ITALIA non si stancherà mai di invitare quanti, nella Maggioranza, avendo a cuore le sorti della città, siamo certi sono stanchi di tanta negligenza. 

(Fonte: Forza Italia, Monte Sant’Angelo)

venerdì 10 agosto 2018

"Delusione e incapacità amministrativa" il monito di Forza Italia al Comune di Monte Sant'Angelo targato PD

L'Amministrazione comunale CambiaMonte-PD di Monte Sant'Angelo
"Il Partito di Distruzione (PD), non ricordando che gli elettori il 4 marzo hanno pesantemente punito le loro bugie e la loro arroganza, mandando finalmente a casa Renzi, Gentiloni, Minniti, Scalfarotto ecc., continuano a raccontare frottole ai cittadini: un’offesa, oseremmo dire, perché evidentemente pensano che gli elettori non siano capaci di ragionare.
Il Partito di Distruzione (PD) racconta dei grandissimi risultati raggiunti in un solo anno di amministrazione, ma dimentica di dire che più e più volte la Regione Puglia, da loro guidata, ha bocciato le loro richieste di finanziamento (basta consultare il sito internet della Regione Puglia) e non ricordano che il 99% dei lavori di cui raccontano sono stati progettati e finanziati dall’ex Amministrazione comunale (Centro di Aggregazione Giovanile presso ex Caserma Carabinieri; Urbanizzazioni zona Stamporlando/Niviera-Via Falcone e Borsellino; Sistemazione Piazza Carlo d'Angiò; Rifacimento Via Garibaldi; Rifacimento Corso Vittorio Emanuele; Ristrutturazione e riqualificazione Edificio Scolastico “G. Tancredi”; Ristrutturazione e riqualificazione Scuola Materna Zona C1; Ristrutturazione e riqualificazione Scuola Giovanni XXIII ecc.).
Il Partito di Distruzione (PD) non ricorda che, in una situazione di crisi come quella attuale, ha avuto un merito: ha aumentato le tasse ai cittadini di Monte, dimenticando che faceva le barricate per la Tari e per le indennità/stipendi agli amministratori; oggi entrambe queste voci sono aumentate e gravano sui cittadini!
Il Partito di Distruzione (PD) dimentica anche che ciò che fino ad ora hanno fatto è stata solo normale amministrazione e che non c’è nulla di tanto straordinario se un’Amministrazione asfalta le strade: questa è normale routine!
Il Partito di Distruzione (PD) di Monte ha perso il pelo ma non il vizio. Infatti, dimentica di raccontare altre cose. Perché, per esempio, il Partito di Distruzione (PD) non dice ai cittadini che non è vero che è stata la Regione a dare i soldi per la sistemazione della Panoramica e che quei 650.000 euro sono soldi delle casse comunali, cioè soldi dei cittadini di Monte? Perché, il Partito di Distruzione (PD), non dice che, con i soldi del Comune, stanno sistemando una strada provinciale? È chiaro che non sono stati capaci di farsi finanziare l’intero importo dalla Provincia e che, quindi, quei soldi saranno future tasse per i cittadini!
È sotto gli occhi di tutti che l’Amministrazione del Partito di Distruzione (PD) non sappia quale sia il proprio ruolo; passano giornate intere a farsi selfie e a fare annunci, che peraltro gli riescono anche male, e non si accorgono che, pur essendo in Estate, Monte è vuota, è spopolata, è spenta: perché non si pongono degli interrogativi? Noi abbiamo la risposta: non sono capaci di programmare attività di spessore e di rilievo e improvvisano tutto!
FORZA ITALIA, facendo certamente dispiacere al Partito di Distruzione (PD), non abbasserà mai la guardia, perché l’incapacità, il pressapochismo, il menefreghismo, le contraddizioni dei componenti il Partito di Distruzione (PD), di CambiaMonte, non devono essere pagati dai cittadini! Tutti osservano, guardano, analizzano ed una cosa è certa: Monte è allo sbando, socialmente ed economicamente, ma, mentre la città si svuota, loro hanno altro da fare: selfie, selfie, selfie!"
(Fonte: Forza Italia – Monte Sant’Angelo)

venerdì 2 febbraio 2018

“Piazza Cavour ridotta ad una rotatoria”, la critica del PD Foggia

Mobilità urbana. "Piazza Cavour ridotta ad una rotatoria con la scusa delle piste cicla-bili e via Diomede trasformata in una camera a gas. E Landella se ne vanta pure"
Documento congiunto del Gruppo consiliare e del Circolo cittadino del Partito Democratico


L’unica mobilità a cui Foggia sembra essere condannata è quella del gambero: andiamo in-dietro e l'Amministrazione comunale se ne vanta pure con toni grottescamente trionfalistici, rispetto all’improvvisazione con cui sono state afferrate e stravolte le opportunità e le pianifi-cazioni maturate a livello nazionale e regionale.
Con la scusa delle piste ciclabili, per ora soltanto ammesse alla successiva fase negoziale, l’Amministrazione Landella ha ridotto la storica Fontana del Sele di Piazza Cavour a una ro-tatoria, dopo che il primo scellerato tentativo era stato sventato dalle proteste dei cittadini per la realizzazione di isole spartitraffico sopraelevate che confliggevano con lo stesso PUMS in corso di redazione.
Le contraddizioni e gli inciampi sono simboleggiati dal grottesco sciopero della fame inscenato da un consigliere di centrodestra contro lo stesso centrodestra che non ha approvato il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche.
Con chi se la prende il consigliere neo-leghista e salviniano Antonio Vigiano? Con gli stessi con cui è alleato, alle elezioni del prossimo 4 marzo, per esportare danni e confusione in Parlamento?
Abbiamo il dovere di far sentire chiara la voce del dissenso dei foggiani e di denunciare il modo con cui sono state sfruttate opportunità costruite con fatica e con il confronto, arrivan-do, sia nel 2009 che nel 2013, ad approvare Piani della mobilità all’unanimità in Consiglio comunale, senza steccati di partito e pensando esclusivamente alla modernizzazione di una grande città capoluogo.
Mentre, adesso, le vediamo trasformate nell’occasione solo per qualche professionista che, nelle segrete stanze, si è messo a giocare alla rivoluzione del traffico, soffocando arterie co-me Via della Repubblica, Via Conte Appiano o la stessa Corso Roma, per non parlare di Via Diomede che è diventata una camera a gas.

sabato 9 dicembre 2017

Questione Sangalli Vetro. Il Governo e il PD non perdano altro tempo e diano risposte vere ai lavoratori e alle loro famiglie

La drammaticità e la delicatezza della questione sono tali che Forza Italia, per senso di responsabilità politica e istituzionale, non vuole fare strumentalizzazione politica e offre la propria collaborazione, in modo incondizionato; l’importante è che si faccia presto, perché ogni giorno perso potrebbe essere l’ultimo utile!
È di questi giorni la grave notizia che il curatore fallimentare della “Sangalli vetro”, l’azienda del vetro rinomata in Europa e che fino a tre anni fa era operativa a Macchia, stia svendendo l’asset industriale (vale a dire, vende tutto lo stabilimento, pezzo per pezzo). Nei giorni scorsi, e per la precisione il 29 novembre, il Curatore fallimentare ha persino rigettato una proposta di acquisto. Come mai questi signori sono lasciati liberi di fare ciò che vogliono, giocando sulla testa dei lavoratori?

La cosa che sconcerta è l’immobilismo delle Amministrazioni preposte nell’affrontare questo problema. Non vogliamo essere polemici in questo momento, ma dov’è l’Assessore Raffaele Piemontese? Dove sono i supporter che pendono dalle sue labbra? Dov’è l’onorevole Scalfarotto, che è proprio Sottosegretario allo Sviluppo Economico? Chi più di lui poteva prendersi in carico questa vicenda, se lo avesse voluto? Dove sono tutti quelli del PD di Monte che dicono di avere grande stima e amicizia per Scalfarotto? Cosa sta facendo l’Assessore Generoso Rignanese perché il suo partito dia risposte? È chiaro a tutti che i Sindacati e i lavoratori sono stati lasciati soli.

Ciò è successo perché un partito, il PD, avendo capito che i Governi Renzi prima e Gentiloni poi non avrebbero mosso un dito per risolvere questa vertenza, non ha preso di petto la questione.


Non si venga a dire che i proclami di questi giorni di Senatori passati da poco alla corte di Renzi o di Deputati del nostro territorio possano risolvere il problema. La cosa si doveva affrontare prima, senza farsi condizionare dall’appartenenza partitica, ma lasciandosi condizionare da una sola cosa: dall’appartenenza al proprio territorio, dalla vicinanza alla propria gente, dall’aiuto vero e concreto ai tanti lavoratori, ai padri e alla madri che, dopo tre lunghi anni di lotta, di speranze, di impegni presi dai politici di turno, si sono visti scaraventati nel baratro della perdita del lavoro.

È strano che la Viceministro Bellanova (consentite: ingenuo chi crede ancora alle sue parole), il Sottosegretario Scalfarotto e il Ministro Calenda non siano riusciti in tre anni a trovare una pur minima soluzione alla “Sangalli Vetro”, uno stabilimento che direttamente ha 200 dipendenti, mentre incessante è il loro impegno per realtà industriali, anche più grandi, di Bari o Taranto. Sembra quasi che, per questo Governo, le vertenze di quelle terre siano di serie A e la nostra vertenza – perché “Sangalli vetro” è la vertenza di ognuno di noi, dei nostri figli, delle nostre famiglie – sia vertenza di serie B. Per non parlare della disponibilità e della celerità che Renzi e tutto il PD hanno sempre avuto nel salvare le banche.

Sono trascorsi più di due anni e crediamo che ora si possa mettere a conoscenza la cittadinanza di una richiesta fatta a Renzi. Era il 3 febbraio del 2015 quando, con una lettera urgente e riservata personale, protocollata dal Comune al n. 1149-(U) (QUI ALLEGATA), l’Amministrazione di Iasio scrisse al Presidente del Consiglio dei Ministri, Renzi, già allora Segretario del PD (come tutti sappiamo, la Politica girava attorno a lui e, se avesse voluto, avrebbe potuto fare miracoli). Una lettera accorata, senza toni di parte, anzi, con la cordialità e il sostegno che pensavamo fosse giusto dare ad un giovane Presidente del Consiglio. Chiedevamo un interessamento diretto da parte di Renzi, perché eravamo convinti - e purtroppo i fatti di oggi ci danno ragione - che la cosa non era considerata da nessuno, se non dai lavoratori, dai Sindacati e dagli Enti locali. A quella lettera, a distanza di più di due anni e mezzo, non è mai giunta risposta, e non vogliamo pensare che sia stata voluta perché l’Amministrazione di Iasio non era PD!

Eppure, nel frattempo Renzi e il PD hanno salvato dalla stessa situazione un’azienda sempre del Gruppo Sangalli, situata nella Regione Friuli Venezia Giulia, di cui è Presidente Debora Serracchiani, a quel tempo vice di Renzi al PD. Ebbene sì, anche di fronte al lavoro, alle giuste rivendicazioni dei lavoratori, dei loro figli e delle loro famiglie, evidentemente si fanno le distinzioni!

Chiediamo di smetterla con i proclami di parte, con gli impegni dell’ultima ora, con le lettere dai toni forti di Onorevoli e Senatori che si ricordano, stranamente, della “Sangalli Vetro” di Macchia solo ora, a distanza di pochi mesi dal responso elettorale, e chiediamo con forza che il Governo prenda di petto la questione e trovi subito una soluzione ad uno stabilimento che non ha 350 dipendenti (vedi un’azienda di Bari salvata non più tardi di due mesi fa dalla Bellanova), non ha circa 11000 dipendenti (vedi l’ILVA), non ha una figlia Ministro (Banca Etruria), ma è un’azienda che ha 200 dipendenti circa, il cui lavoro dà certezze economiche al nostro territorio.

Suona strano che un deputato del PD, vicino al Governo, mostri rassegnazione verso la sacrosanta richiesta dei lavoratori per ottenere un’ulteriore proroga per la cassa integrazione. Se oggi quei lavoratori sono per strada, se dopo tre anni sono in queste condizioni, certamente qualcuno dovrà rispondere per questo immobilismo, e non sono certamente loro, ma il Governo PD!

Noi saremo al fianco dei lavoratori chiedendo e spronando – come già abbiamo fatto – i nostri Rappresentanti politico-istituzionali a far convocare con urgenza un incontro, allargato a tutti i Rappresentanti del territorio (Consiglieri regionali ecc.), prescindendo dall’appartenenza partitica: i lavoratori e questa terra non possono pagare, ancora una volta, per scelte di parte; i lavoratori della “Sangalli vetro”, i nostri figli, i nostri padri, i nostri fratelli devono riavere ciò che gli è stato tolto, devono riavere il lavoro, massima dignità per ogni cittadino!

La drammaticità e la delicatezza della questione sono tali che Forza Italia, per senso di responsabilità politica e istituzionale, non vuole fare strumentalizzazione politica e offre la propria collaborazione, in modo incondizionato; l’importante è che si faccia presto, perché ogni giorno perso potrebbe essere l’ultimo utile!

(fonte: Forza Italia – Sezione di Monte Sant’Angelo).

martedì 16 maggio 2017

Politica. Foggia. «In arrivo ai LL.PP. 300mila euro per Via Trinitapoli. È il mio impegno»

Di seguito si riporta un comunicato stampa di Luigi Buonarota, Consigliere Comunale di Foggia del Partito Democratico, in merito ai fondi inseriti nel Bilancio di Previsione 2017/2018 per la ristrutturazione e messa in sicurezza di Via Trinitapoli, soprannominata “La strada della morte".

«Poco più di nove mesi son trascorsi da quando sono iniziati i lavori su Via Trinitapoli. E contestualmente vi fu una mia considerazione, pubblicata dai vari media locali, sullo stato d’essere di tal situazione, dove bacchettai la maggioranza per le “orecchie da mercante” sulla totalità delle problematiche che ha Via Trinitapoli. Il tratto interessato, come molti sanno e molti percorrono (circa 5000 persone al dì), è quello extraurbano che conduce molti lavoratori alla zona industriale di Foggia. A “La strada della morte”, come è stata ribattezzata per il sangue che molti hanno versato recandosi al lavoro e non solo e come ultimamente è stata nuovamente stata bagnata, è stato rifatto parte del manto stradale, pur mantenendo insolute alcune emergenze come l’illuminazione. Difatti scarseggia la luce in alcuni tratti minacciando l’incolumità di pedoni e automobilisti. Sulla sicurezza non si può transigere e se un ente deve investire soldi pubblici, credo, e molti con me, che amministratori e “affini”, sindaco in primis che ha sempre fatto spallucce sulla questione,  hanno l’obbligo di farlo, nel bene di tutti, anche il loro. Ma del resto cosa possiamo aspettarci da un uomo solo al comando con intorno alfieri dal “si” preconfezionato e che apre cantieri pubblici all’insaputa della stessa sua amministrazione: si veda Piazza Cavour, poi risistemata alla meglio ma pur sempre oramai violentata indelebilmente. Un uomo solo al comando, Landella, che pur di far passare il Bilancio di previsione in Consiglio comunale dovrà rimpastare una Giunta di per se “ossequiosa” verso il Primo Cittadino. Mercoledì 10 maggio 2017, con 17 voti a favore e 13 contrari, il Consiglio comunale di Foggia ha approvato il Bilancio di Previsione 2017. Azione formale e obbligata dalla legge il Bilancio, ma non doverosa nel caso specifico se non per rimanere in ballo pur con la mannaia di una Corte dei Conti che esige correttivi improrogabili senza dei quali il dissesto è ineludibile. La verifica del secondo semestre 2016 darà chiarezza ancor più della sciatteria di questa amministrazione.
Ma ritorniamo a Via Trinitapoli. In quell’occasione la Regione Puglia adempì e mise in atto il “Fondo di Coesione e Sviluppo 2007-2013” –Accordo di programma quadro “Trasporti” deliberazione della Giunta regionale n. 540 del 24/03/201-, fondi dell’Unione Europea per rendere il manto stradale sicuro, viabile, senza buche e avallamenti. Solo un tratto poiché la competenza era regionale, ma ne rimane un altro e qui la competenza non è del Comune di Foggia.
Ebbene, come già detto, a distanza di poco più di nove mesi, mi sento in dovere di  informare la comunità che rappresento, tutti i foggiani poiché il mio impegno è per tutti, che grazie al mio continuo e laborioso lavoro, con ripetute pressioni presso l’Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Foggia e interrogazioni in Consiglio, finalmente nel Bilancio di Previsione 2017 è stato inserito nel piano triennale il capitolo per il rifacimento di Via Trinitapoli, per un importo totale pari a € 300.000,00. È una somma importante, divisa in due trance da 150mila euro per l’anno 2017 e altri 150mila euro per il 2018. Nel documento predetto con priorità 2, alle voci CUI -codice univoco identificazione- n° 003634607182017446, id progetto n° 446, Tipologia (4) n° 04, Categoria (4) n° A01 01, si legge chiaramente che i soldi sono stati previsti per i “Lavori di manutenzione straordinaria Via Trinitapoli”. Soldi acquisibili solo dopo che il comune provvederà ad incassarli con la vendita di immobili – proventi da alienazione. E ciò mi lascia perplesso, perché la sciatteria politica e amministrativa di una giunta prigioniera ai capricci di Landella potrebbe dilatare tempi e far proseguire la scia di sangue su Via Trinitapoli. Io c’ho messo la faccia, la volontà, la determinazione del politico innamorato di Foggia e dei foggiani, a prescindere dall’appartenenza cui oggi mi onoro di rappresentare, perché gli impegni istituzionali vanno mantenuti, a maggior ragione quando sono oggetto di campagne elettorali che mi hanno onorato di essere stato eletto con il maggior numero dei voti. Questa è fiducia dei miei concittadini e io la ricambio con fatti, non parole. 
In me, con il gruppo che mi aiuta a rendere migliore la nostra città di Foggia, c’è soddisfazione di tutti perché c’è la consapevolezza che il lavoro svolto porta risultati per tutti, per una collettività che ogni giorno si spacca la schiena per sopravvivere, superando difficoltà economiche, lavorative e di vivibilità ormai al limite della sopportabilità. E questo il sindaco lo sa ma continua imperterrito con i suoi proclami, sfavillanti nel dire ma caliginosi nel fare.
I fatti che espongo sono innanzitutto i risultati ottenuti in Consiglio comunale del 10 maggio scorso. Poi ci sono le azioni messe in campo a Palazzo di Città,  negli uffici dei nostri amministratori e assessori. Due in particolare sono i documenti che ho prodotto e fatto conoscere ai cittadini. Sono atti formali e protocollati che ho indirizzato al sindaco, sempre dopo mie esortazioni indirizzate a Landella a mezzo stampa: il primo documento da Consigliere è quello dell’11 febbraio 2015, una formale interpellanza consiliare scritta e inviata allo stesso sindaco e al presidente del Consiglio comunale, e quella del 4 settembre 2015, ambedue chiedendo un sostanziale intervento stradale e messa in sicurezza su Via Trinitapoli. Ovviamente, a mezzo stampa, ho sempre comunicato alla città il mio lavoro istituzionale e le richieste all’attuale Amministrazione. Senza dilungarmi oltremodo, gli archivi dei media conservano le pubblicazioni dei miei comunicati stampa come ad esempio, in merito all’argomento, ci sono quelli del 7 febbraio 2015, del 19 marzo 2015, del 7 settembre 2015, del 10 maggio 2016, del 31 agosto 2016, fino ad oggi. Spero che oggi con questi 300mila euro Via Trinitapoli possa cambiare quell’odioso epiteto de “La strada della morte”, riacquistando quella sicurezza che da anni i residenti, i lavoratori della zona ASI, chi la percorre, ha sempre voluto e chiesto con determinazione. E spero possa placare la sofferenza di chi lì ha perso un familiare. Il comune e Landella se ne facciano carico».

Luigi Buonarota
Consigliere Comunale di Foggia del Partito Democratico

martedì 18 aprile 2017

Foggia, Luigi Buonarota aderisce al Partito Democratico

Di seguito si riporta un comunicato stampa del Consigliere comunale di Foggia, Luigi Buonarota.

«In un periodo storico in cui la politica si frammenta, con la creazione di partiti personali e di posizioni utili più che altro a curare gli interessi di pochi, ed a seguito di una accurata ed approfondita analisi con gli iscritti dell'associazione "Filippo Buonarota", ho ritenuto di condividere il nuovo percorso intrapreso dal Partito Democratico. Seppur con posizioni divergenti, ad oggi il PD rappresenta la sola grande casa che racchiude principi liberali, sociali, democratici e progressisti ed è l'unico partito realmente organizzato sul territorio ed aperto al confronto. La mia esperienza e la mia educazione politica mi hanno sempre imposto di condividere le scelte e di ascoltare le idee e le proposte degli amici e dei cittadini per poi tradurle in azioni. È terminato il tempo delle scelte calate dall'alto, delle caste circoscritte a pochi 'eletti' e dei leader solitari della politica locale e nazionale. I cittadini foggiani chiedono impegno e partecipazione». 

sabato 27 agosto 2016

Ex Pronto Soccorso, Manfredonia Vetro, ecc... PD e Piemontese, se ci siete, battete un colpo

Di seguito pubblichiamo fedelmente un comunicato della Coalizione politica “Monte nel Cuore-di Iasio Sindaco – Monte Sant’Angelo”.

«Da un po’ di settimane il PD di Monte e l’Assessore Raffaele Piemontese diramano comunicati privi di ogni senso politico. Anzi, diciamo di più: con qualche comunicato stanno provocando grossi danni di immagine alla città! Una cosa è certa: Piemontese ha preso voti dai montanari, ma dei montanari si è dimenticato e ne parla non conoscendoli affatto! Secondo il PD, ciò che Piemontese fa sono cose straordinarie, dimenticando che le deve fare per incarico istituzionale! Ah, è vero, qualche mese fa, dopo essersi improvvisato controllore dei BUS, ha risolto (è una soluzione quella trovata?) il problema del capolinea.

Intanto, ricordiamo al PD e a Piemontese un po’ di cose:
• I contributi per il Diritto allo studio non sono una vostra invenzione. Infatti, da quando esiste la Legge Regionale n. 42 del 1980 (Piemontese era ancora in fasce!), Monte ne ha sempre beneficiato.
• I contributi della Regione (non di Piemontese) per lo Sport sono stati concessi anche dagli altri governi regionali (ricordiamo al duo Rignanese-Fusilli che a Monte lo sport, da sempre, è sostenuto da tutti e non nasce con voi).
• Quando avete scritto “… perché le amministrazioni negli anni non hanno mai destinato somme per …. Palazzetto dello Sport” sicuramente vi riferite anche alle amministrazioni Vergura e Nigri (in quest’ultima sedeva il padre dell’ex consigliere Generoso Rignanese). Inoltre, se i lavori al Palazzetto dello Sport si potranno fare con soldi del Bilancio comunale sarà grazie ad un progetto dell’Amministrazione di Iasio (D.G. n. 130 del 07/06/2013) e grazie al fatto che di Iasio ha incamerato 5,4 milioni di euro da Syndial, provvedimento verso il quale voi del PD avete votato contro!

Ora parliamo di argomenti importanti, non di routine:
• Perché non chiedete a Piemontese, che tanto tiene a Monte (!?), di partecipare agli incontri a Roma o a Bari quando si parla di “Manfredonia Vetro”?
• Perché Piemontese non dice ai montanari la verità sul Punto di Primo Intervento (ex Pronto Soccorso) di Monte? I montanari sanno che Piemontese ed Emiliano, su ordine di Renzi, Boschi ecc., vorrebbero chiudere il Punto di Primo Intervento, solo perché ha meno di 6000 accessi all’anno? Piemontese ed Emiliano sanno che Monte è città turistica e un Centro di montagna? Sanno, i montanari, che secondo Piemontese ed Emiliano noi montanari ci possiamo sentire male solamente 12 ore al giorno e che durante la notte si potrà chiamare solo il 118? 
Basta con le vostre comparsate, con le vostre riunioni mirate a fare “popolo”!

E ricordate che anche la politica segue il proverbio Chi semina vento raccolgie tempesta"!»

Coalizione politica “Monte nel Cuore-di Iasio Sindaco – Monte Sant’Angelo”

mercoledì 10 agosto 2016

Piemontese, sindaco e amministrazione comunale di Foggia bocciati dallo stesso consiglio di amministrazione dell’ATAF

Di seguito pubblichiamo la nota di Raffaele Piemontese (nella foto), Assessore al Bilancio della Regione Puglia e dirigente del PD, in merito alle dichiarazioni del Sindaco Landella sulla vertenza ATAF.

“Se il sindaco di Foggia e la giunta di centrodestra manderanno gambe all’aria l’ATAF si assumeranno una responsabilità storica imperdonabile e non servirà a nulla continuare a rinvangare i fantasmi del passato”. Il segretario provinciale del Partito Democratico fog-giano, Raffaele Piemontese, commenta così gli allarmi dei sindacati dei lavoratori rispetto ai tagli agli stipendi dei dipendenti dell’azienda di trasporto urbano, che oscillerebbero tra i 300 e i 600 euro al mese.
“L’Amministrazione Landella sta innescando una vera e propria bomba sociale – continua Piemontese – e lo sta facendo coprendo le proprie scelte scellerate con motivazioni as-surde, insensate e paradossali". Secondo il segretario del PD di Capitanata, “questo giu-dizio non è esagerato se solo si tiene conto che lo stesso consiglio di amministrazione di ATAF, nominato dall’Amministrazione in carica, ha tratteggiato un quadro a tinte fosche il 24 giugno scorso in un’allarmata raccomandata trasmessa al sindaco, all’assessore alla Mobilità, al consigliere comunale delegato ai rapporti con le aziende partecipate, ai diri-genti dei Settori Partecipate e Mobilità e al collegio sindacale dell’azienda”.

La valutazione che emerge nel documento del CdA di ATAF si apre con giudizio lapidario: «Si ritiene che le tariffe della sosta stabilite con DCG (Delibera di Giunta Comunale) porteranno con ogni probabilità ad un’ulteriore rilevante flessione dei ricavi della sosta su strada (lungi invece dal rispettare l’impegno preso da codesta Spett.le Amministrazione Comunale, la quale si era prefissa, con il nuovo regolamento della sosta, di garantire maggiori introiti per ATAF)…». Con la conseguenza, prevista sempre dallo stesso consi-glio di amministrazione, che ATAF «non è in grado di garantire il completo svolgimento del servizio di TPL» e paventa «la riduzione dei servizi alla cittadinanza».
"Quali iniziative - prosegue Raffaele Piemontese - ha intrapreso o intende intraprendere il sindaco e l'Amministrazione comunale per affrontare le pesanti problematiche che i com-ponenti del Cda da loro stessi nominati, e non certo esponenti dell'opposizione, hanno evidenziato? Fino ad ora nessuna".


Il riferimento è agli effetti della delibera della Giunta foggiana che ritocca le tariffe della sosta a pagamento dal 1° settembre: “Il sindaco si è gloriato degli sconti a commercianti e studenti universitari – sottolinea Piemontese – senza tenere conto degli effetti di quella decisione che affossa l’ATAF condannandola a perdite tra il milione e il milione e mezzo di euro e mette a rischio il futuro di circa 250 lavoratori. È assurdo far ricadere le perdite dell'azienda sulle famiglie dei dipendenti”.
“Anche il centrosinistra si trovò a valutare la scelta di favorire studenti e commercianti – ricorda il segretario del PD – ma ci fermammo perché avremmo provocato un buco irre-cuperabile che si sarebbe anzitutto rovesciato sui servizi ai foggiani e, quindi, avrebbe messo a rischio gli stipendi dei lavoratori, fatti negativi che evidentemente a questo sin-daco e a questa Amministrazione interessano meno”.
“I commercianti si aiutano aumentando il numero di clienti dei loro negozi – continua il segretario del PD – magari disponendo tariffe scontate per soste che non superino le ore necessarie allo shopping o investendo, come l’Amministrazione di centrosinistra era in procinto di fare con il progetto “InfoMobility” integrato nel più grande progetto ‘3esse’, in programmi tecnologici smart che consentano di combinare il pagamento nelle strisce blu con gli scontrini della spesa effettuata”.
“Ma sono proposte che avrebbero un qualche significato solo con politici e amministratori che non abbiano scelto di vivere alla giornata – osserva Piemontese – consumando ine-sorabilmente il patrimonio comunale con scelte insensate, come dimostrano sia le perdite registrate da ATAF a causa  delle centinaia di auto in quotidiana sosta vietata che il Co-mune non è in grado di multare che il degrado dei mezzi”.

 “In questo scenario, il PD sarà al fianco dell’ATAF e dei 250 lavoratori, elaborando e so-stenendo a ogni livello istituzionale – conclude il segretario del PD di Capitanata – soluzioni in grado di dare una prospettiva strategica a un’azienda patrimonio della città e di lanciarla verso le grandi opportunità che in tema di mobilità si stanno aprendo a livello europeo, nazionale e regionale”.

giovedì 12 maggio 2016

Inchiesta AIPA. De Pellegrino: «Gli avvisi di garanzia non si ereditano»

Dichiarazione di Alfonso De Pellegrino (nella foto), capogruppo del Partito Democratico.

«La responsabilità penale è personale, quindi gli avvisi di garanzia non si ereditano.
In ogni caso è il sindaco, non altri, che ha scelto e deciso di agire o non agire.
Landella ha compiuto atti di dubbia legittimità amministrativa e di dubbia legalità; o in alcuni casi non ha compiuto gli atti che avrebbe dovuto per scongiurare danni al Comune e alla città.
E' così per AIPA. E' così per la discarica. E' così per i lavori non eseguiti al tribunale. E’ così per la presunta omissione di controllo interno sui servizi Annona e Protezione civile.
Una per nulla invidiabile collezione di avvisi di garanzia: tre in meno di due anni di governo su temi strategici della gestione amministrativa che, ferma restando la presunzione d'innocenza, sono quan-tomeno indicatori della confusione politico-amministrativa che regna ormai sovrana a Palazzo di Città.
Ancora una volta l’intervento della magistratura ha supplito alle carenze politico-amministrative struttu-rali del Sindaco, della Giunta e della maggioranza consiliare di centrodestra.
Le responsabilità politiche rispetto al malgoverno della città sono in costante crescita, per quantità e qualità.
Continuare a richiamare quelle del centrosinistra non ha più senso: il sindaco, la Giunta e la maggio-ranza di centrodestra hanno avuto tempo e modo di porre rimedio agli errori, se ce ne sono stati, e non lo hanno fatto; o lo hanno fatto male, ma tanto male da rendere fondato l'avvio di diverse inchie-ste giudiziarie.
Il sindaco si dice sereno. Peccato che i cittadini foggiani non abbiano la stessa serenità proclamata da Landella.
Il tempo delle scuse è finito. Per il sindaco Landella è arrivato il tempo della responsabilità».

Consumo suolo. Mongiello: “Approvato a Montecitorio il disegno di legge a tutela della bellezza e della fertilità della nostra terra”

“Il suolo è un bene comune che deve essere valorizzato e difeso dal consumo dannoso per l'equilibrio ambientale”. Lo afferma l'on. Colomba Mongiello (nella foto), componente della Com-missione Agricoltura della Camera, commentando il voto favorevole espresso a Monteci-torio sul disegno di legge contro il consumo del suolo.
“Abbiamo compiuto il primo passo per inserire nel nostro ordinamento un insieme di nor-me che rafforzano la tutela del territorio - continua Mongiello - e valorizzano le aree agri-cole e quelle di rilevanza paesaggistica. L'obiettivo è promuovere l'uso ambientalmente sostenibile del suolo e prevenire il rischio idrogeologico.
Tra le previsioni ci sono, infatti, incentivi all'attività agricola e il divieto di mutamento della destinazione d'uso dei terreni su cui sono stati ottenuti finanziamenti europei legati alla PAC nei 5 anni successivi all'erogazione delle somme.
L'altro aspetto rilevante è lo stimolo ai governi territoriali a preferire la rigenerazione urbana all'espansione delle città, il riuso del costruito alla nuova edificazione. Tant'è che si prevede esplicitamente il divieto a consumare nuovo suolo, se non quando sia comprova-ta l'impossibilità di ricorrere a programmi urbanistici di miglioramento della città costruita.
L'Italia ha bisogno di questa legge - conclude Colomba Mongiello - per tutelare e valoriz-zare il suo patrimonio più importante: la bellezza e la fertilità della nostra terra”.

martedì 12 gennaio 2016

Sondaggio sindaci. De Pellegrino: “Landella diventa il ‘sindaco senza popolo’. Spente le luci natalizie riappaiono le ombre della città disamministrata”

Di seguito pubblichiamo un comunicato stampa del consigliere PD Alfonso De Pellegrino del comune di Foggia.

“Le luci natalizie si sono spente e sono rimaste le ombre di un’Amministrazione inadeguata ad affron-tare i problemi reali e concreti dei foggiani”. Lo afferma il capigruppo del Partito Democratico Alfon-so De Pellegrino commentando gli esiti dell’annuale sondaggio sul livello di fiducia degli elettori sui sindaci: “Landella (nella foto) ama definirsi ‘il sindaco del popolo’, ma il popolo non lo vuole come sindaco”.
“I frizzi e i lazzi natalizi non hanno coperto la vergogna di una città disamministrata.
Mentre in piazza Battisti si facevano selfie e si stappavano bottiglie, in piazza Mercato gli stand allestiti dalla Pro Loco venivano distrutti e i commercianti cacciati dai ‘proprietari’ di quell’area, ormai diventata terra di nessuno. E’ stata disvelata tutta l’ipocrisia amministrativa e politica di chi predica la legalità e tollera l’illegalità diffusa che aggrava l’emergenza sicurezza provocata da furti, scippi, rapine.
Il traffico impazzito ha mostrato l’improvvisazione con cui si è affrontato il tema della mobilità urbana. Il centro della città è diventato insicuro per i pedoni, insalubre per i residenti, impraticabile per i mezzi pubblici.
A pagarne le conseguenze è innanzitutto l’ATAF, al cui presidente va la mia solidarietà personale e istituzionale, l’azienda di trasporto pubblico che non riesce più a garantire continuità di servizio agli utenti e stenta a trovare una soluzione coerente e legittima per la sua riorganizzazione interna.
La manutenzione stradale procede al rallentatore, nonostante la disponibilità delle risorse finanziarie garantite dal ‘salva città’, e strade e marciapiedi sono dissestati quanto e più di prima.
Nel 2015 Landella ha tagliato qualche nastro e firmato qualche accordo istituzionale; ma le opere era-no state progettate e realizzate nel decennio antecedente, al pari dei programmi finanziari condivisi con la Regione Puglia.
Cos’ha fatto il ‘sindaco senza popolo’? Ha fatto in modo che la città vivesse qualche giorno di spensieratezza. E ha fatto bene – conclude Alfonso De Pellegrino – ma la Befana si è portata via le feste e ha lasciato Foggia nelle identiche condizioni in cui è da oltre un anno e mezzo: nulla è cambiato in meglio; qualcosa è peggiorata”.

giovedì 17 settembre 2015

Apre i battenti la Festa prov.le de L’Unità. Monte la ospita

Prende il via la Festa Provinciale de L’Unità edizione 2015. Come molti già sapranno, quest’anno il PD ha voluto organizzare la sua Festa Democratica sul Gargano. Monte Sant’Angelo il comune prescelto. Una preferenza voluta fortemente da tutta la Capitanata piddina, sia per dimostrare la sua vicinanza al territorio che spesso preferisce il capoluogo piuttosto dei piccoli comuni, sia per dare un segnale fattivo di legalità a tutti per la decisione che ha visto il comune di Monte sciolto per Mafia. Ovviamente sono ancora in corso le indagini ma la prudenza voluta dal Ministero degli Interni va oltre le dicerie popolane. L’edizione di quest’anno della Festa de L’Unità è ricca di argomenti e ospiti eccellenti. Saranno trattate tematiche che son care al territorio e non mancheranno soluzioni che usciranno dai dibattiti organizzati.
Si inizia oggi, e precisamente questa sera alle ore 19:30, con la presentazione. Mentre alle ore 20 il palco di piazza de Galganis (largo delle Clarisse) ospiterà l’On. Ivan Scalfarotto - Sottosegretario alle Riforme Costituzionali, l’On. Colomba Mongiello - Commissione Agricoltura Camera dei Deputati, che parleranno della stagione dei diritti e dei doveri in Italia. A conclusione, la festa come di consueto, aprirà le porte alla cultura e al divertimento. Alle ore 21:30 si esibiranno in concerto gli “XYZ di Lucera”; contemporaneamente gli stand di gastronomia saranno ricchi di prodotti locali. 


Programma Festa Provinciale de l'Unità 2015

Questo è il programma della Festa provinciale de l’Unità che si svolgerà in piazza de Galganis (largo delle Clarisse):

Giovedì 17 settembre
- ore 19.30 Presentazione Festa provinciale de l’Unità;
- ore 20,00 Spazio dibattito - Italia - La stagione dei diritti e dei doveri
intervengono: on. Ivan Scalfarotto - sottosegretario alle Riforme Costituzionali; on.Colomba Mongiello - Commissione Agricoltura Camera dei Deputati
- ore 21.30 Spazio concerto - “XYZ di Lucera”
- ore 21.30  Apertura stand gastronomici

Venerdì 18 settembre
- ore 18.00 Spazio dibattito - Dimensione Capitanata - Tra mare e terra
intervengono: Maria Elena Ritrovato, portavoce Conferenza Donne Pd Capitanata; Miriam Spalatro, esperta di sviluppo sostenibile; Mariapia Berardi, sociologa; Mariella Romano, portavoce Conferenza Donne Pd San Severo; Antonietta Capozzo, Assessora all’Ambiente Comune di Troia; Margherita Guadagno, Assessora al Turismo Comune di Troia; Paola Parisi, presidente sezione Ambiente Confindustria Foggia; Marialuisa D’Ippolito, vicepresidente regionale FAI - rete NO TRIV; Elena Gentile, europarlamentare
- ore 19,30 Spazio dibattito - Europa - Dall'Eurogruppo alla Comunità dei popoli
intervengono: on. Michele Bordo - presidente Commissione Politiche UE Camera dei Deputati; on. Elena Gentile - europarlamentare
- ore 21.00 Spazio concerto - “I Paper Song”
- ore 21.00  Apertura stand gastronomici

Sabato 19 Settembre
- ore 18.00 Spazio dibattito – Questione legalità in provincia di Foggia
intervengono: Giovanni Vergura – responsabile Legalità GD Puglia; Francesco Di Noia – segretario provinciale GD Capitanata; Pierpaolo Treglia – segretario regionale GD Puglia;Antonio Santacroce – sindaco di Volturino
- ore 19,30 Spazio dibattito - Questioni di governo - Giustizia, legalità, antimafia
intervengono: on. Andrea Orlando - ministro della Giustizia; on. Michele Bordo - presidente Commissione Politiche UE Camera dei Deputati
- ore 21 Spazio concerto - Gruppo folkloristico “I Tarantati”
- ore 21 Apertura stand gastronomici di prodotti tipici con produzione in loco di mozzarelle e formaggi

Domenica 20 settembre
- ore 9.00 Giornata ecologica Puliamo la via di Pulsano (ritrovo ore 9.00 al Crocifisso del belvedere / partenza ore 9.30);
- ore 17.30 Spettacolo ed animazione per i bambini
- ore 19.45 Spazio dibattito - Regione Puglia - Capitanata protagonista del cambiamento
intervengono: Michele Emiliano - presidente Regione Puglia; Raffaele Piemontese - assessore regionale al Bilancio Regione Puglia; Paolo Campo - consigliere regionale Regione Puglia
- ore 21.15 Spazio concerto - “The crazy little quartet”
- ore 21.15 Apertura stand gastronomici di prodotti tipici con produzione in loco di mozzarelle e formaggi
In caso di condizioni climatiche avverse, le manifestazioni si svolgeranno nella sala della biblioteca comunale “Ciro Angelillis” (Piazza de Galganis, 1).

martedì 15 settembre 2015

Si festeggia l’Unità senza coinvolgere chi ha lottato per il lavoro della Sangalli Vetro

Di seguito si riportano le dichiarazioni di Vittorio de Padova (nella foto), rappresentante sindacale Rsu Filctem Cgil Sangalli Vetro Manfredonia, contestualmente l’inizio della Festa Provinciale del PD, che si svolgerà a Monte Sant’Angelo dal 17 al 20 settembre 2015, in merito alla vertenza Sangalli Vetro Manfredonia.

«Come lavoratore e sindacalista di un’azienda che negli anni ha generato prodotti eccellenti con altrettanto lavoro di manodopera locale, come abitante di un territorio da sempre martoriato da imprenditori “mordi e fuggi”, come “montanaro DOC” che difende la sua Monte Sant’Angelo e i suoi beni, tra cui le imprese dislocate anche in zona Macchia, le più produttive, esprimo il mio dissenso sulla totale assenza dalla Festa Provinciale del PD di figure importanti che negli ultimi circa 36 mesi si sono battute affinché l’azienda per cui lavoro, o lavoravo…, non chiudesse o trovasse altre forme per proseguire il lavoro svolto da molti anni da centinaia di lavoratori. Sono anni che la trama del tessuto lavorativo è a brandelli. La crisi è l’alibi di tutti i mali quando il male è prodotto da imprenditori che ricevono soldi pubblici e poi chiudono quando terminano. Giovedì 17 settembre la proprietà, o quello che rimane attraverso commissari, della Sangalli Vetro farà pervenire a presso la sede di Manfredonia, in zona Macchia, due tir vuoti per riempirli delle attrezzature che giacciono inermi all’interno dello stabilimento locale. Una sorta di sequestro che noi lavoratori della Sangalli Vetro Manfredonia non riteniamo giusto. Perciò, e lo diciamo fin da ora, il 19 saremo quel muro umano che eviterà tal miserabile gesto. Lotteremo pacificamente con ogni forza affinché il nostro lavoro e i suoi strumenti e mezzi rimangano in questa terra. Centinaia di famiglie ormai sono sul lastrico e chi dovrebbe occuparsene mediando con i ministeri preposti latita il problema o glissa su formule propositive per far rientrare una crisi occupazionale voluta e non subita.

Tutti sappiamo che il Presidente Emiliano mercoledì 16 farà visita ai lavoratori della Sangalli. E sappiamo pure che la sua visita non è di cortesia, bensì per contribuire a una più armoniosa e fattiva ripresa del lavoro che trova nel “concordato” una soluzione che non è del tutto chiara. Una visita che anticipa l’inizio di un evento politico che vedrà Monte Sant’Angelo protagonista per tre giorni, appunto la Festa dell’Unità o PD o Democratica qualsivoglia. 

La Sangalli Vetro Manfredonia è orami un’azienda che grazie al Ministero dello Sviluppo Economico ha  assunto come forma di governance straordinaria il commissariamento di esterni. Un’azione che sta cercando evitare lo “spezzatino” per garantire la continuità industriale dello stabilimento che, come sappiamo, ha già varcato i confini di Caronte. Tuttavia ciò non implica il mantenimento della forza lavoro che potrebbe trovare soluzioni se i tavoli istituzionali avessero gli stessi piedi e le stesse intenzioni.

Fa specie, e declino volutamente il  termine “specie”, che a una festa importante del partito politico più rappresentativo italiano, della Regione e del Governo, alla Festa provinciale Democratica del PD o dell’Unità, manchino, perché non invitati, i nostri rappresentati politici locali che si son battuti per la riapertura della Sangalli e la ricollocazione della sua forza lavoro. Il PD poteva dedicare almeno un pomeriggio per discutere sul futuro occupazionale dell’Area industriale di Manfredonia- Macchia- Mattinata; evidentemente ha altre priorità a noi sconosciute. Manca il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, che si è battuto fin dall’inizio mettendoci forza, faccia e buon nome; non ultimo il suo interessamento, da Primo Cittadino e da persona sensibile al problema ambiente, per lo smaltimento dei milioni di metri cubi di cemento che costituiscono lo stabilimento. Un intervento che ha visto Riccardi protagonista in una nota del 25 agosto 2015, inviata al Presidente del Tribunale di Treviso Dott. Aurelio Gatto, al Commissario Gruppo Sangalli Dott. Stefano Ambrosini, al Presidente della Giunta Regione Puglia Dott. Michele Emiliano, che pone in evidenza come la nostra comunità dovrà accollarsi i costi di abbattimento e smaltimento dei suddetti rifiuti. Manca il sindaco di Mattinata, Michele Prencipe, che fa parte del Contratto d’Area di Manfredonia che ha dato il suo apporto alla causa; mancano i rappresentanti della scorsa Amministrazione Comunale di Monte Sant’Angelo, che pur essendo un comune commissariato e perciò sciolto,  non lesinano ad affrontare il nostro problema. Difatti il già sindaco di Monte, Antonio Di Iasio, è stato uno dei protagonisti affinché la Sangalli non chiudesse. Del resto lo stabilimento in oggetto è insediato in agro Macchia, località appartenente al comune di Monte. Queste sono gravi e imperdonabili assenze che il PD deve valutare e che, a mio avviso, dovrebbe integrare al programma già diramato. Un programma dove manca la parola LAVORO, scavalcato  da welfare, turismo, agricoltura, diritti e doveri, legalità, cultura, e che vedrà la presenza di primarie figure dello scenario politico piddino nazionale».

Monte Sant'Angelo: Programma della Festa Provinciale dell'UNITA'

A Monte Sant’Angelo la Festa provinciale de l’Unità dal 17 al 20 settembre. Previsti gli interventi del presidente Emiliano e del ministro Orlando.

Monte Sant’Angelo è il luogo scelto dal Partito Democratico di Capitanata per svolgere la Festa provinciale de L’Unità 2015.
Quattro giorni di incontri e dibattiti, dal 17 al 20 settembre, dedicati alle principali questioni politiche e amministrative dell’agenda territoriale, regionale e nazionale. Con una particolare attenzione al tema della legalità, ragione per cui la Direzione provinciale del PD foggiano ha scelto di svolgere l’evento nella città il cui Consiglio comunale è stato sciolto per infiltrazioni mafiose.
Sabato 19 è in programma l’intervento del ministro della Giustizia Andrea Orlando; mentre domenica 20 è atteso il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

Questo il programma della Festa provinciale de l’Unità PD Capitanata, che si svolgerà in piazza de Galganis (largo delle Clarisse):

Giovedì 17 Settembre
- ore 19.30 Presentazione Festa provinciale de l’Unità;
- ore 20,00 Spazio dibattito - Italia - La stagione dei diritti e dei doveri
intervengono: on. Ivan Scalfarotto - sottosegretario alle Riforme Costituzionali; on. Colomba Mongiello - Commissione Agricoltura Camera dei Deputati
-  ore 21.30 Spazio concerto - “XYZ di Lucera”
-  ore 21.30  Apertura stand gastronomici

Venerdì 18 settembre
-  ore 18.00 Spazio dibattito - Dimensione Capitanata - Tra mare e terra
intervengono: Maria Elena Ritrovato, portavoce Conferenza Donne Pd Capitanata; Miriam Spalatro, esperta di sviluppo sostenibile; Mariapia Berardi, sociologa; Mariella Romano, portavoce Conferenza Donne Pd San Severo; Antonietta Capozzo, Assessora all’Ambiente Comune di Troia; Margherita Guadagno, Assessora al Turismo Comune di Troia; Paola Parisi, presidente sezione Ambiente Confindustria Foggia; Marialuisa D’Ippolito, vicepresidente regionale FAI - rete NO TRIV; Elena Gentile, europarlamentare
-  ore 19,30 Spazio dibattito - Europa - Dall'Eurogruppo alla Comunità dei popoli
intervengono: on. Michele Bordo - presidente Commissione Politiche UE Camera dei Deputati; on. Elena Gentile - europarlamentare
-  ore 21.00 Spazio concerto - “I Paper Song”
-  ore 21.00  Apertura stand gastronomici

Sabato 19 Settembre
-  ore 18.00 Spazio dibattito – Questione legalità in provincia di Foggia
intervengono: Giovanni Vergura – responsabile Legalità GD Puglia; Francesco Di Noia – segretario provinciale GD Capitanata; Pierpaolo Treglia – segretario regionale GD Puglia; Antonio Santacroce – sindaco di Volturino
-  ore 19,30 Spazio dibattito - Questioni di governo - Giustizia, legalità, antimafia
intervengono: on. Andrea Orlando - ministro della Giustizia; on. Michele Bordo - presidente Commissione Politiche UE Camera dei Deputati
-  ore 21 Spazio concerto - Gruppo folkloristico “I Tarantati”
-  ore 21 Apertura stand gastronomici di prodotti tipici con produzione in loco di mozzarelle e formaggi

Domenica 20 settembre
-  ore 9.00 Giornata ecologica Puliamo la via di Pulsano (ritrovo ore 9.00 al Crocifisso del belvedere / partenza ore 9.30);
-  ore 17.30 Spettacolo ed animazione per i bambini
-  ore 19.45 Spazio dibattito - Regione Puglia - Capitanata protagonista del cambiamento
intervengono: Michele Emiliano - presidente Regione Puglia; Raffaele Piemontese - assessore regionale al Bilancio Regione Puglia; Paolo Campo - consigliere regionale Regione Puglia
-  ore 21.15 Spazio concerto - “The crazy little quartet”
-  ore 21.15 Apertura stand gastronomici di prodotti tipici con produzione in loco di mozzarelle e formaggi
In caso di condizioni climatiche avverse, le manifestazioni si svolgeranno nella sala della biblioteca comunale “Ciro Angelillis” (Piazza de Galganis, 1).

venerdì 5 giugno 2015

Porsi in gioco

L'Editoriale di Nico Baratta

Credo pienamente che il neo eletto consigliere regionale Antonella Laricchia, del M5S, non debba perentoriamente dire “No” alla proposta di Michele Emiliano per la guida dell'Assessorato all'Ambiente della Regione Puglia. Comprendo la sua posizione e quella dei consiglieri appena eletti, che è quella dell’assoluta opposizione, come del resto avviene in tutte le assise dove i pentastellati non sono maggioranza. Quel posto, anzi quella carica, la deve ricoprire un esponente di un movimento che dell’ambiente ne ha fatto un dogma di trasparenza e buona politica. Lo deve fare non per comando, bensì per dar seguito a quel loro programma tanto pubblicizzato, poco applicato e soprattutto per rivendicarne la genitorialità, giacché di copia/incolla se ne sono visti tanti per opera di altri politici e partiti al seguito. E non è detto che l’assessorato lo debba ricoprire la Laricchia; può essere tranquillamente gestito da uno degli eletti del M5S. Se donna è meglio, più razionale e meno intrisa nel sistema di caste e costumi “omo-politici”, motivo in più per arricchire una compagine rosa orfana. Se devo dirla tutta, anche per vicinanze territoriali, la nostra rappresentante, quella della Capitanata, Rosa Barone, potrebbe far molto bene.

L'operazione, secondo il mio modesto punto di vista scevro da legami politici, potrebbe portare benefici a una regione che dell'ambiente ne ha fatto un piedistallo durante i dieci anni trascorsi, dove si è investito molto ma che non ha fruttato il previsto. 

La Puglia, come ente, ha legiferato tanto in materia ambientale. Ha utilizzato fondi europei per migliorare il settore ambiente. Ma ha anche dovuto arrestarsi innanzi a veti “montecitorini e bruxelliani” che l’hanno obbligata a prendere posizioni contrarie, però senza mai  sbarrare strade a compiacenti onorevoli e ministri, spesso di parte politica. La Puglia è tra le regioni, se non proprio la regione, dove l’ambiente ha assunto una centralità nel modus operandi di vari enti. Qui in Capitanata l’ambiente ha un valore prioritario, dove aziende hanno investito tanto, anche troppo, producendo surplus energetico. Un di più che ha sortito anche effetti contrari. Pale eoliche che deturpano tuttora l’aspetto paesaggistico dei Monti Dauni. O distese di campi di grano ricoperte da pannelli fotovoltaici ricche di silicio, un componente che a lungo andare sterilizza i terreni. Ovviamente non mi prolungo su altri casi, come centrali di biomasse, inceneritori vari, raccolta differenziata, perforazioni ispettive per idrocarburi, dissesti idrogeologici, vicende giudiziarie su aziende che hanno lucrato sull’ambiente, e più a sud il caso Ilva, etc..., etc…

Il momento credo sia favorevole, almeno per la nostra regione. Porsi in gioco è, per me, quell'atto che risolverebbe una "vertenza" politica tra un PD assemblatori pur di governare e un M5S accentratore pur di mantenere la sua idea.

Io sono dell'opinione che Antonella Laricchia , con tutto il M5S, debba accettare. Con Assessore a 5 Stelle si metterebbe alla prova Emiliano. Come inizio, che potrebbe dare il “La” o decretare la fine del connubio amministrativo-politico, basterebbe un progetto importante e risolutivo, stabilendo tempi senza proroghe. Il tutto conoscendo a priori le risorse a disposizione e rivendicando la genitorialità della proposta e del programma, che è antecedente a quello del Sindaco di Puglia. È bene ricordarlo sempre questo particolare. Se poi il neo eletto Presidente non tiene fede agli accordi presi, l’Assessore del M5S si dimetterà passando, con tutto il Movimento, all'opposizione che da quel momento diverrebbe dura e martellante.  Almeno per una volta bisogna provare. Sarebbe un test per entrambe e un punto di forza per il M5S. E poi sarebbe un di più per entrare in maniera diretta in quegli incartamenti sventolati come pubblici ma molto privati, spesso dimenticati, a volte insabbiati o, ancor più grave, negati ai consiglieri.

Antonella Laricchia, comprendo che il M5S non fa accordi, né tanto meno prove “coniugali”, ma almeno per una volta fa che cammini con le gambe di chi il popolo ha scelto di rappresentarlo nominalmente e non solo con  la lista. 

Provaci. Poniti in gioco.  

Ad Maiora! 

[foto by makinsud.com]

lunedì 9 marzo 2015

Sergio Clemente replica a Piemontese e Rauseo: "Polemiche sterili e dannose"

In merito alle dichiarazioni rilasciate dai segretari provinciale e cittadino, Mariano Rauseo, e Raffaele Piemontese, il consigliere comunale e regionale Pd, Sergio Clemente (nella foto), ha dichiarato quanto segue.

«Ho convocato per mercoledì 11 marzo alle 9 presso la sede del gruppo consiliare Pd al Comune di Foggia una riunione per l'elezione del nuovo capogruppo, in seguito alle mie dimissioni, comunicate il 3 marzo scorso. Mi preme precisare che lo stesso giorno 3 marzo, ho convocato una prima volta il gruppo: la riunione dell'organismo è stata rinviata su richiesta del segretario cittadino Mariano Rauseo. In seguito, la riunione venne aggiornata al 7 marzo, alle 16, quando fu deciso un nuovo rinvio al giorno successivo per assenza di alcuni componenti. Il giorno 8 marzo, alle 10, i presenti concordarono un nuovo rinvio a ventiquattro ore per la nuova assenza di alcuni componenti. Il sottoscritto è stato presente in tutt'e tre le occasioni. Appare, quindi, molto strano che, il segretario provinciale Piemontese, che nulla conosce in merito a tali circostanze, si unisca al segretario cittadino Rauseo che dimentica gli incontri già avvenuti fomentando una polemica inutile e, anzi, pericolosa per l'immagine del partito. Per quanto mi riguarda non intendo più rispondere a polemiche dannose per il partito ed artificiose, in quanto probabilmente, nascondono altri fini di tipo elettoralistico».  

martedì 3 marzo 2015

Legalità conveniente, il modello Ercolano come esempio

Il Partito Democratico avvia da Foggia il confronto sulla legalità conveniente. Il 6 marzo l’incontro con Nino Daniele, l’inventore del ‘Modello Ercolano’. De Pellegrino: “Incentivare anche economicamente la ribellione al racket”. Piemontese: “Sarà adottato in tutti i Comuni che il PD amministra”.

“La ribellione al racket può e deve diventare anche conveniente per chi si rifiuta di pagare il pizzo”. Ne è convinto Alfonso De Pellegrino, consigliere comunale del Partito Democratico a Foggia, che è l’animatore dell’incontro ‘La legalità conviene – Il ‘Modello Ercolano’ conviene per Foggia’.
L’evento è in programma venerdì 6 marzo, alle ore 17.30, presso la Sala Rosa del Palazzetto dell’Arte (via Galliani, 1) e, oltre allo stesso De Pellegrino, vi parteciperanno: Raffaele Piemontese, segretario provinciale del PD foggiano; Mariano Rauseo, segretario cittadino del PD; Massimiliano Arena, responsabile Politiche sociali e Legalità della segreteria provinciale del PD foggiano; Gianni Rotice, presidente di Confindustria di Capitanata. Le conclusioni saranno tratte da Nino Daniele, assessore del Comune di Napoli e presidente dell’associazione antiracket di Ercolano.

“E’ stato proprio Nino ad inventare il ‘modello’ che proporremo al Consiglio comunale e all’Amministrazione comunale per promuovere un ruolo attivo dell’istituzione cittadina nella battaglia civica contro le estorsioni – continua De Pellegrino – Sinteticamente, si prevedono sgravi fiscali per 5 anni a favore di commercianti e imprenditori che denunciano gli estorsori, nonché protocolli d’intesa con gli istituti di credito per congelare le esposizioni di chi denuncia il racket e prestare le garanzie necessarie a rilanciare l’attività imprenditoriale. Un’iniziativa che è la naturale prosecuzione della proposta lanciata insieme ai giovani candidati del PD foggiano, durante la campagna elettorale, per incentivare, anche economicamente, la ribellione al racket e la denuncia delle intimidazioni”.

“Quello della sicurezza è un tema drammaticamente serio, come dimostrano ulteriormente la recente intimidazione subita da un imprenditore foggiano e l’esplosione di una bomba all’interno di una palazzina – afferma il segretario provinciale Raffaele Piemontese – Un tema su cui vogliamo costruire convergenze politiche e amministrative offrendo il nostro contributo alla definizione di una strategia ampiamente condivisa tra le forze politiche e le istituzioni territoriali e statali.
Per questa ragione proporrò agli amministratori ed ai consiglieri comunali del PD di promuovere l’adozione del ‘modello Ercolano’ – conclude Raffaele Piemontese – per sostenere ed incentivare la positiva tensione territoriale a costruire reti e prassi civiche capaci di fare argine alla diffusione del racket e di aumentare la solidarietà verso le vittime insieme alla partecipazione attiva dei cittadini al radicamento della cultura della legalità”.

domenica 30 novembre 2014

Galeotta potrebbe essere quella scelta un tempo “dorotea”

L'Editoriale di Nico Baratta -    L’analisi incolore di dodici ore politicamente ridondanti. Racconti, mezze verità, bisbigli e omesse tacite affermazioni di chi applaude nella folla e taglia nel privè, i franchi tiratori  -

Michele Emiliano a Palazzo Dogana di Foggia (foto) ndr
Serenità ritrovata tra Emiliano e la sinistra vendoliana. Fino a ieri era guerra aperta, riluttanza al voto, invito di chi sosteneva Stefano a scegliere il meno peggio, potremmo dire,  giacché l’offerta si riduceva a due candidati, e sempre del PD. Invece, oggi, colpo di scena. Vendola accoglie l’apertura di Emiliano pur non digerendo l’ingresso in “casa Emiliano” dell’UDC. «Diciamo che Foggia la prendiamo a modello» la replica di Stefano, l’indomani della chiusura foggiana della campagna elettorale di Emiliano a Palazzo Dogana. Un equilibrio instabile che potrebbe rompersi da un momento all’altro se le aspettative non si materializzano anzitempo marzo 2015. Emiliano è soddisfatto, tranquillo del suo lavoro e di quello di chi lo sostiene, spesso a spada tratta, senza se e senza ma. «Abbiamo superato tutte le incomprensioni. Il centrosinistra è questo: è una coalizione trasparente, ci diciamo le cose come ne sono, nessuno di noi nasconde nulla» il post che oggi il cosiddetto Sindaco di Puglia ha scritto sulla sua bacheca di Facebook.
Tuttavia quel tweet del Michele ex sindaco e segretario regionale di un PD per un quarto renziano, un altro, ancora purtroppo o per fortuna, dalemiano, un altro minerviniano e per concludere borderline, «Il centro sinistra ha ritrovato l´unità. Domani le primarie»,  non rassicura i bookmaker sulla stabilità post-primarie che vedrebbero un partito dilaniato dalle solite querelle, un tempo da mille rivoli, oggi infiniti.
A rafforzar le previsioni degli allibratori politici sono le dichiarazioni del segretario provinciale del Pd foggiano, Raffaele Piemontese, che in un affondo tira le orecchie al prossimo ex Presidente della Regione Puglia, il Nichi “omnisciente che fu ma che non è”  Vendola, «Quello di Vendola è stato un atto di scorrettezza. Non si può attaccare così un candidato alla vigilia del voto. Emiliano altro non ha fatto che muoversi nel perimetro della colazione politica tracciato da Vendola in questi anni di governo, però, a quanto pare, se lo fa il presidente è un'operazione politica, se lo fa Emiliano ha un altro valore. Questa doppia morale non va bene».
Ma Michele Emiliano è tranquillo, non sembra, come dicono in tanti. La sua candidatura è un bagno di folla di colori e casacche, anche di quelle impensabili, ma che trovano in lui, oltre una dimensione extra parallela, la scusa roboante di espellere una volta per sempre pietruzze scomode in quelle scarpe tanto strette quanto sicure. Difatti tra le fila di Emiliano, a suo sostegno, vi sono nomi notissimi di un centrodestra belligerante in casa Capitanata. Pietruzze di ben due campagne elettorali che hanno visto l’audace presa di posizione (non a caso “audace”) di scelte per il capoluogo dauno. Ciononostante la compagine “emiliana” è variopinta e variegata con personaggi che fino a ieri dichiaravano il “mai categorico” a scese in capo politico. Scelte, non a caso per le regionali, dove compensi e potere vanno di pari in passo, oltre già quelli acquisiti negli anni di militanza in altre realtà dove la “pancia sociale” rumoreggia e ha sempre fame.
Prevedibile, ma già annunciato da tempo, la sempre spina nel fianco del centrosinistra locale. Socialismo Dauno ancora una volta gira le spalle a quel PD “scolorito”, con un occhio socchiuso in attesa di miglior vedute per sicure poltrone di velluto piuttosto che di legno.
Sarà una competizione tutta da seguire. “Galeotta fu quella scelta un tempo dorotea”. Ma questo lo racconteremo dopo il 30 novembre, sperando che quei “bollenti spiriti” si riuniscano in quella casa che un tempo aveva partorito ottimi progetti e sicuri lavori unico obiettivo perseguibile per una Puglia migliore, allettante, produttiva e competitiva.

Ad Maiora!

giovedì 13 marzo 2014

Rauseo (PD Foggia): "Il centrosinistra guarda oltre per vincere le elezioni di maggio"

di Nico Baratta

Il comunicato stampa di Mariano Rauseo (nella foto), segretario PD Foggia, in merito dell’esito delle primarie del PD per la scelta del candidato sindaco della coalizione del centrosinistra di Foggia, è chiara: "Il centrosinistra guarda oltre per vincere le elezioni di maggio", come avevo scritto in un mio articolo pubblicato oggi sul quotidiano foggiano l'Attacco. Di seguito le dichirazioni di Rauseo.

«La consultazione primaria per l’individuazione del candidato a Sindaco del centrosinistra, in vista delle elezioni amministrative di fine maggio, nel Capoluogo, ha fatto registrare una straordinaria partecipazione popolare che ha superato ogni più rosea aspettativa. Le operazioni di voto si sono svolte all’insegna dell’ordine e della funzionalità, grazie al generoso impegno di quanti hanno fornito il loro disinteressato e volontario apporto per la buona riuscita della consultazione. Qualche polemica inopportuna e qualche strumentale rivendicazione di meriti particolari lasciano il tempo che trovano e non possono sminuire il senso e la portata di un’iniziativa politica che ha consentito di selezionare il candidato a Sindaco in modo trasparente e alla luce del sole, evitando il ricorso a discutibili soluzioni di palazzo.
A conclusione della vicenda, è necessario e doveroso, da parte di tutti, accantonare ogni residuo di polemica e sentire la responsabilità e l’orgoglio di appartenere a un progetto politico comune. Dopo l’indiscutibile successo, che ha caratterizzato la fase della primaria, il centrosinistra e il candidato sindaco, Augusto Marasco, devono ora dimostrare di saper guardare e andare oltre, concentrando ogni energia e ogni sforzo nel tentativo di vincere le elezioni del 25 maggio per consolidare e rilanciare l’azione di governo dell’Amministrazione uscente, nell’esclusivo interesse della comunità cittadina».

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