martedì 17 aprile 2018

Richiesta di rettifica e precisazioni “Gli eredi di Bruce Lee. Silvano “Silvio” Siliberti vola a Los Angeles per il passaggio di testimone”

di Nico Baratta


In merito all’intervista “Gli eredi di Bruce Lee. Silvano “Silvio” Siliberti vola a Los Angeles per il passaggio di testimone” pubblicata nel periodo che va tra il 5 e il 6 e giorni avvenire dell’aprile 2018 su questo portale d’informazione e altri cui è stata recapitata, relativa all’attività di formazione sportiva sulla disciplina “Jun Fan Jeet Kune Do (nome originale del Jeet Kune Do, abbreviato JKD) di arti marziali svolta dal Maestro Silvano Siliberti, meglio conosciuto con il nome “Silvio”, tenutasi a Atascadero, Los Angeles, Stato della California, Stati Uniti d’America, nel periodo del 10 di aprile e giorni a seguire, su invito dell’organizzatore Maestro Tommy Gong, responsabile della Bruce Lee Foundation e allievo del compianto maestro Ted Wong, l’allievo e  amico del grande e unico  di Bruce Lee, riceviamo dal sig. Giuseppe Bordini editore e Presidente JKD Branches Genova, una richiesta di smentita, che riportiamo di seguito fedelmente e senza alcuna correzione del testo.

«BREAKING NEWS : Spett.le Sig.Nico Baratta, si richiede la smentita per l'articolo riguardante l'articolo su JKD a nome mio e dei maestri Tommy Gong e Peter Chin,come da legge sulla Stampa, il Sig Silvio Siliberti su richiesta degli stessi maestri non fà più parte del nostro gruppo JKD Branches e JKD Strong,come lo stesso era già stato avvisato direttamente già dal suo ritorno dagli USA. Inoltre,nell'articolo ci sono evidenti discordanze, a partire dal nome della moglie di Lee, che si chiama Linda e non Lenda.Gli italiani non erano solo 2... e non é stato riconosciuto nessun titolo di Maestro o quant'altro e il Sig.Silvio NON è responsabile per il Sud Italia per la JKD Branches.Ora,se la cosa continua su questo piano,sarò costretto a rivolgermi ai miei avvocati,con la richiesta di una penale di 1000 € al giorno, e per ogni volta che verrà pubblicata sia anche ai giornalisti che continueranno a proporre queste pseudo-interviste senza aver controllato le fonti,che agli stessi giornali on-line,per proteggere i nomi dei miei insegnanti,il mio direttivo e tutto il gruppo JKD Branches,che rappresentano in esclusiva per l'Europa i Sifu Peter Chin e Sifu Tommy Gong. Nell'attesa di leggerla,cordiali saluti. Giuseppe Bordini editore.Presidente JKD Branches.Genova, 14.Aprile 2018.»

Come previsto dalla Legge 47 dell’8 febbraio 1948, all’art. 8 (Legge sulla Stampa), si da luogo a tal richiesta solo sui punti inesatti riportati nella suddetta intervista, ovvero:

1.    Si precisa che il nome della moglie di Bruce Lee si chiama “Linda Lee Cadwell” anziché Lenda Lee come riportato nell’intervista.

2.    Si precisa che il Maestro Silvano Siliberti non fa più parte del gruppo JKD Branches dalla data del 23 marzo 2018. Ci fa sapere Siliberti che mai è stato allontanato dalla JKD Strong poiché tale gruppo è appartenente ai Maestri Tommy Gong Chief Instructor, Peter Chin Senior Advisor, e perciò non ha mai ricevuto da loro tal richiesta. Pertanto l’affermazione del Bordini non è corretta. Tuttavia è obbligo precisare che nella intervista mai è stato detto che l’intervistato era parte dei suddetti gruppi, tra l’altro mai citati, per essere precisi. Pertanto non si ravvede alcuna smentita da fare.

3.    Si precisa, parzialmente, che all’attività di formazione sportiva sulla disciplina suddetta non hanno partecipato solo due italiani, bensì altri. Precisazione parziale poiché il sig. Bordini, su richiesta dell’intervistatore, non ha fornito le generalità e numero degli altri partecipanti, differentemente fatto dal Maestro Silvano Siliberti citando il Maestro Andrea Torres.

Tutte le altre richieste per la smentita non possono essere rettificate perché mai descritte nell’intervista rilasciata dal Maestro Silvano Siliberti, e precisamente:


1.    Che al Maestro Silvano Siliberti a termine della suddetta formazione, come provato con documentazione in mio possesso, è stato rilasciato il “certified trainer”, che è un certificato da istruttore, per la Jeet Kune Do, in data 15 marzo 2018, dalla JKD Strong, firmato dai Maestri Tommy Gong e Peter Chin, e dal JKD Branches Representative. Con ciò il Maestro Silvano Siliberti fa sapere che essendo allievo di Peter Chin, Maestro di prima generazione, è un “insegnante o istruttore o maestro di seconda generazione”. Inoltre, come comprovato da documenti in mio possesso, Siliberti è a tutti gli effetti un Maestro riconosciuto dal CONI come Sifu “Maestro di ultimo grado”, iscritto in un albo come “tecnico nazionale”, e Maestro Jeet Kune Do rilasciato dal’ASI –Associazioni SportiveSociali Italiane-. Pertanto si ritiene nulla la richiesta di smentita sul riconoscimento, che testualmente il sig. Bordini afferma che «…non é stato riconosciuto nessun titolo di Maestro o quant'altro…».


2.    Che il Maestro Silvano Siliberti mai ha detto, e mai l’intervistatore ha riportato, di essere, testuali parole del sig. Bordini, «…responsabile per il Sud Italia per la JKD Branches». Pertanto si ritiene nulla la richiesta di smentita.

3.    Che al sottoscritto, dopo richiesta scritta, non è stata fornita alcuna documentazione che attesti che il sig. Giuseppe Bordini rappresenti legalmente, perciò in dovere di farne le veci, i Maestri Tommy Gong e Peter Chin, come da lui scritto nella richiesta prodotta. Pertanto si ritiene nulla la richiesta di smentita.

4.    Che al sottoscritto il sig. Giuseppe Bordini si è rappresentato da solo, a mezzo Messenger e Facebook, senza allegare alcun documento che ne attesti le generalità, gli incarichi ricoperti, quelli conferiti e rappresentazioni su persone, se non fosse altro per possibili iscrizioni al gruppo della Jeet Kune Do Branches.

5.    Che il sottoscritto ha invitato il sig. Giuseppe Bordini, a mezzo Messenger e Facebook, unici contatti utilizzati dal Bordini, a palesarsi mediante colloquio telefonico per i dovuti chiarimenti in merito alla sua richiesta di smentita. Ad oggi non v’è stata alcun colloquio e perciò risposta. Contestualmente, rimanendo inevasa la mia richiesta, al sig. Bordini è stato gentilmente chiesto l’elenco dei mezzi stampa (giornali, web site, etc…) cui ha letto l’intervista, cosicché da poter inviare, e perciò diffondere, la smentita da lui richiesta, ristabilendo l’ordine dei fatti e la loro verità.

6.    Inoltre, per ultimo, ricordo al sig. Giuseppe Bordini che scrivere pubblicamente, testuali parole e senza alcuna correzione del testo, «…se la cosa continua su questo piano,sarò costretto a rivolgermi ai miei avvocati,con la richiesta di una penale di 1000 € al giorno, e per ogni volta che verrà pubblicata sia anche ai giornalisti che continueranno a proporre queste pseudo-interviste…» non è la forma più corretta per richiedere una rettifica citando forme di sanzioni che solo un magistrato stabilisce, e non il richiedente. Ricordo al Bordini che il sottoscritto è un giornalista iscritto regolarmente presso l’ordine professionale preposto e non produce “pseudo-interviste» e che non produce congiuntamente al Maestro Silvano Siliberti «panzane», come scritto in un post di Facebook (https://www.facebook.com/cage.ring/posts/2024605661140813?comment_id=2025136377754408&notif_id=1523807128627761&notif_t=comment_mention&ref=notif). Infine ricordo al sig. Bordini che le interviste sono dichiarazioni virgolettate e perciò risposte, non argomentazioni personali dell’intervistatore.

Spero che dopo la rettifica prodotta e le precisazioni fatte tutto sia risolto.
Distinti saluti.

©NicoBaratta all rights reserved - Tutti i diritti sono riservati.

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