domenica 29 aprile 2018

“Michael", a Monte Sant’Angelo la prima edizione del festival. Tutti a Monte dal 4 al 12 maggio

Michael è il Festival del patrimonio culturale, spirituale, naturale, enogastronomico e si terrà da venerdì 4 a sabato 12 maggio, a Monte Sant’Angelo, in Puglia. “Un evento per celebrare l’8 maggio, la Festa di San Michele Arcangelo e i nostri due Siti UNESCO, le tracce longobarde del Santuario e le faggete vetuste della Foresta Umbra” – spiega il Sindaco, Pierpaolo d’Arienzo. In programma convegni, dibattiti e presentazioni con la rete dei Longobardi in Italia, con la Sacra di San Michele in Piemonte, con i Siti UNESCO di Puglia e Basilicata, con Bari e San Giovanni Rotondo per la rete dei grandi Santuari di Puglia. Ricco anche il programma degli eventi: un’opera lirica in forma ridotta scritta dal Maestro Peppino Principe, una rievocazione storica, un docufilm, un’opera musicale moderna e gli eventi collaterali dedicati ai percorsi enogastronomici e turistici.

“Monte Sant’Angelo è un borgo unico, ricco di storia e di fascino, circondato da un paesaggio meraviglioso. E siamo molto soddisfatti che abbia organizzato questo festival che sicuramente valorizza e promuove a livello nazionale ed internazionale le sue bellezze – commenta l’Assessore all’Industria Turistica e culturale della Regione Puglia, Loredana Capone - Con un programma veramente ricco e interessante Monte Sant’Angelo celebra la Festa di San Michele Arcangelo e riunisce, con la rete dei longobardi, Nord e Sud. Non solo; con la rete dei Siti UNESCO mette insieme Puglia e Basilicata e con la rete dei grandi santuari di Puglia si collega anche a Bari e San Giovanni Rotondo. Il festival Michael si muove sulla strada giusta della creazione di un prodotto turistico, che mette insieme più territori della Puglia seguendo il filo della cultura e della storia e naturalmente dell’enogastronomia. Gli ingredienti ci sono tutti per far conoscere questo meraviglioso borgo dell’entroterra pugliese, intercettando le scelte dei viaggiatori che sempre più desiderano fare una esperienza di viaggio slow in luoghi meno battuti dal turismo di massa. È quindi molto importante questo festival che rende merito al Gargano, che di fatto è fra le più antiche destinazioni turistiche della Puglia”.

“Gli inglesi dicono better togheter, insieme è meglio. Questa è la nostra strategia, la nostra filosofia. Siamo convinti e gli studi ce lo confermano, che oggi le destinazioni turistiche non si possano più promuovere da sole. Per questo lavoriamo incessantemente in rete a livello regionale, nazionale e internazionale per affrontare le sfide sempre più globali per una città come Monte Sant’Angelo che detiene ben due riconoscimenti nella prestigiosa Lista UNESCO” – dichiara Pierpaolo d’Arienzo, Sindaco di Monte Sant’Angelo.

“L’obiettivo, attraverso le reti dei siti UNESCO e dei luoghi sacri, è quello di avviare un processo di progettazione e promozione comune. Inoltre, in questo modo, rafforziamo i nostri prodotti turistici, il turismo culturale, spirituale, naturale, enogastronomico, strumenti fondamentali per i tour operator e per gli stakeholder” - spiega l’Assessore alla cultura e al turismo della Città di Monte Sant’Angelo, Rosa Palomba, che aggiunge – “Michael, quindi, è un Festival vetrina del nostro progetto strategico triennale attraverso il quale mettiamo in atto concretamente il fare sistema, la destagionalizzazione, l’internazionalizzazione e i prodotti turistici”. “Un programma, inoltre, che vede un ampio partenariato e degli importantissimi patrocini, come quello dell’Ufficio turismo della Conferenza Episcopale Italiana e dell’Enit, l’Agenzia del turismo nazionale, che sin da subito hanno percepito l’importanza strategica di questo evento” – conclude Palomba.

Claudio Costanzucci, Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Gargano: “I due Siti UNESCO di Monte Sant’Angelo sono un vanto per tutto il territorio. Questi riconoscimenti, culturale e naturalistico, ci spingono a promuovere questa città meravigliosa e iniziative come questa. Infatti, è importante sostenere questi grandi centri turistici, spirituali, culturali, poiché rappresentano i motori per promuovere la destinazione Gargano in tutta la sua totalità”.

Per Stefano Balloch, Sindaco di Cividale del Friuli e Presidente dell’Associazione Italia Langobardorum – “Michael è l’occasione per far tornare i Longobardi d’Italia nel loro luogo più sacro, nel loro Santuario nazionale. Il Sito seriale "I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)" comprende le più importanti testimonianze monumentali longobarde esistenti sul territorio italiano, che si situano dal nord al sud della penisola, laddove si estendevano i domini dei più importanti Ducati Longobardi che formarono quella che possiamo definire la prima "nazione" italiana. A Monte Sant’Angelo ci ritroviamo per presentare due importanti progetti promossi dall'Associazione Italia Langobardurm, con i contributi della Legge77/2006 del MIBACT: "Trame Longobarde" sulla tessitura ai tempi dei Longobardi e "A tavola con Re Rotari" sull'alimentazione nel mondo Longobardo. L'Associazione attraverso questi due progetti ha realizzato interessanti prodotti come: la mostra-dossier "Trame Longobarde: tra Architettura e Tessuti" che è stata prima in esposizione nei sette luoghi appartenenti al sito UNESCO dei Longobardi in Italia e recentemente è stata allestita all'interno della più grande mostra "Longobardi. Un popolo che cambia la storia" presso il Museo Archeologico di Napoli e i due quaderni  didattici in italiano e inglese "Trame Longobarde. Frammenti e racconti intessuti" & "Alla Tavola di Re Rotari. Tradizioni alimentari e culinarie nell'Italia dei Longobardi” .

L’8 maggio, a Monte Sant’Angelo, si festeggia San Michele Arcangelo in quanto, secondo la tradizione, fu proprio in questo giorno che l’Arcangelo, alla metà del VII secolo, assicurò ai Longobardi la vittoria sui Bizantini nella vicina Siponto. I Longobardi fecero della Grotta dell’Arcangelo sul Monte Gargano il loro Santuario nazionale e di San Michele il loro protettore.

LE ANTEPRIME - Domenica 29 aprile, alle ore 11, Sala conferenze Biblioteca “C. Angelillis”, “La rete dei centri micaelici”, patto di collaborazione tra Monte Sant’Angelo, Olevano sul Tusciano, Sant’Angelo a Fasanella, Putignano, Cagnano Varano, Orsara di Puglia. Lunedì 30 aprile, alle ore 20.30, nell’Auditorium “Markiewicz” del Santuario, per celebrare l’International Jazz Day proclamato dall’UNESCO, il concerto in piano solo di Sergio Cammariere [Biglietti € 5. Info: Lo Scarabocchio (0884 562299), Hermestudio (0884 090316)].

Dal 4 al 12 maggio, quindi, Monte Sant’Angelo sarà palcoscenico di una serie di eventi che vedono nelle reti a livello regionale, nazionale e internazionale la Città dell’Arcangelo Michele protagonista. Nella “Città dei due Siti UNESCO”, infatti, arriveranno: venerdì 4 maggio i comuni della rete dei Longobardi in Italia (Brescia, Spoleto, Cividale, Benevento, Castelseprio, Campello sul Clitunno); sabato 5 maggio il decano dell’ambientalismo italiano, Franco Pedrotti insieme al prof. Francesco Spada del Dipartimento di Biologia ambientale della “Sapienza” di Roma interverranno alla presentazione dell’Ente Parco dedicata alle faggete vetuste della Foresta Umbra, patrimonio UNESCO; lunedì 7 la Società Mediterranea di Metrologia Numismatica interverrà al convegno “I Longobardi in Italia: i luoghi delle monete”; mercoledì 9 i sindaci dei comuni di Avigliana e Sant’Ambrogio di Torino, sede della Sacra di San Michele in Piemonte; giovedì 10 i sindaci di Andria, Alberobello e Matera – insieme alle Regioni Puglia e Basilicata – per la rete dei Siti UNESCO; sabato 12 i sindaci di Bari e San Giovanni Rotondo per la rete dei grandi Santuari di Puglia.

Ricco anche il cartellone degli eventi: dopo il concerto di Cammariere (lunedì 30 aprile), venerdì 4 (ore 20.30, Auditorium delle Clarisse) si inaugura il Festival con il tributo al famoso Maestro fisarmonicista Peppino Principe, scomparso nel marzo scorso, che scrisse l’Alleluia San Michele, un’opera lirica dedicata all’Arcangelo e ai Longobardi, di cui lo stesso Principe fu testimonial nel documentario realizzato dall’Università IULM di Milano per l’Associazione Italia Langobardorum; sabato 5 maggio “la battaglia tra Bizantini e Longobardi” andrà in scena nel Castello (ore 20); mercoledì 9 (ore 20.30), sempre nell’Auditorium del Santuario, invece, è la volta del cinema con la proiezione del docufilm “Mi-Ka-El” che ripercorre le tracce dell’Arcangelo Michele in Italia e in Europa (prodotto da Philms di Perugia per la regia di Massimiliano Varrese); grande evento per il weekend di venerdì 11 e sabato 12 maggio: nell’Auditorium del Santuario (ore 20) andrà in scena l’opera musicale moderna “San Michele, l’Angelo dell’Apocalisse” per la regia di Andrea Palotto e le musiche di Simone Martino. Tutti gli eventi sono ad ingresso libero (* tranne il concerto di Sergio Cammariere).

MONTE SANT’ANGELO, LA CITTÀ DEI DUE SITI UNESCO - Monte Sant’Angelo è sede di ben due Siti riconosciuti Patrimonio mondiale dell’Umanità tutelato dall’UNESCO: le tracce longobarde nel Santuario di San Michele Arcangelo [2011, nell’ambito del sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d. C.)”]; le faggete vetuste della Foresta Umbra (2017, nell’ambito del bene transnazionale “Antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d'Europa”). Inoltre, negli ultimi anni sono arrivati altri importanti riconoscimenti: nel 2014, il National Geographic inserisce la Sacra Grotta dell’Arcangelo Michele tra le 10 Grotte Sacre più belle al mondo: la Grotta di Monte Sant’Angelo è l’unica italiana presente nella classifica dell’autorevole rivista americana; nel 2017 Skyscanner (tra i maggiori motori di ricerca relativi ai viaggi) inserisce Monte Sant’Angelo tra le venti città più belle d’Italia; sempre nel 2017, la Regione Puglia inserisce il Comune nell’elenco regionale dei “Comuni ad economia prevalentemente turistica e città d’arte”; nel febbraio 2018 la guida verde della Michelin assegna il massimo riconoscimento al centro storico, le tre stelle.

Ampio il partenariato di “Michael. Festival del patrimonio culturale, spirituale, naturale, enogastronomico”. Promosso da: Assessorato alla cultura, turismo, istruzione della Città di Monte Sant’Angelo, Ente Parco Nazionale del Gargano, Associazione Italia Langobardorum, Padri Micheliti del Santuario di San Michele Arcangelo e dal Centro studi Micaelici e Garganici dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro; in collaborazione con: “Amici della Musica” | Axis Mundi | Centro Studi Storico-Archeologici del Gargano | Club per l’UNESCO | coop. Ecogargano | Dove andiamo sul Gargano | Monte Sant’Angelo Francigena | MSAC | Progetto Policoro | Pro Loco | Rotary International (Distretto 2021) | Ugr27; con il patrocinio di: Regione Puglia (Assessorato all’Industria turistica e culturale), Enit (Agenzia nazionale turismo), CEI (Conferenza Episcopale Italiana) - Ufficio nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport, Arcidiocesi Manfredonia-San Giovanni Rotondo-Vieste, Pugliapromozione.

fonte: www.montesantangelo.it

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