mercoledì 3 gennaio 2018

RSSA Monte Sant'Angelo, M5S «La nostra città perde un servizio essenziale»

Pubblichiamo il comunicato stampa del gruppo "Monte in MoVimento" del M5S di Monte Sant'Angelo sulle ultime decisioni per il futuro della RSSA Villa Santa Maria di Pulsano.

«Ecco il primo regalo del 2018: anziani "sfrattati", lavoratori "bistrattati", oggi l'ASL chiude Villa Santa Maria di Pulsano, nella totale indifferenza delle istituzioni locali.

Con deliberazione del Direttore Generale della ASL/FG n.1621 del 27 Dicembre 2017 di fatto si dispone la chiusura definitiva della struttura RSSA “Villa Santa Maria di Pulsano”. La notizia era nell’aria da tempo e per questo ci chiediamo cosa abbia fatto l’Amministrazione per evitare che ciò avvenisse, come si è adoperata per difendere i diritti degli anziani ospiti della struttura? Eppure il sindaco aveva affermato in consiglio comunale di avere continui rapporti con il Direttore della ASL per cercare di risolvere la situazione.
Al Sindaco vogliamo ricordare che a pagina 7 del programma essi prevedevano testualmente: “#CambiaMonte con L’ECONOMIA CHE CREA LAVORO ........ Promuovere e partecipare alla costituzione di una cooperativa di Comunità (Legge Regionale 20/05/2014,n. 23) quale soggetto promotore privilegiato e finanziatore.....”, infatti la legge all’Art.3 recita:” 1. Le “Cooperative di comunità”, in virtù dello
scambio mutualistico che si realizza, possono essere costituite quali cooperative di produzione e lavoro,
di utenza, di supporto, sociali o miste e i relativi soci sono quelli previsti dalla normativa in materia di
cooperazione...... Possono altresì assumere la qualifica di soci gli enti pubblici a partire dagli enti locali in cui opera la cooperativa di comunità , ed ancora...... per comunità, ai sensi della presente legge, si intendono i comuni e le eventuali circoscrizioni previste dagli statuti dei comuni stessi.......”, solo propositi da campagna elettorale.
Rosa BARONE, nostra portavoce alla Regione dichiara: “Siamo vicini ai lavoratori e agli anziani ospiti della struttura, ma allo stesso tempo pretendiamo che i servizi vengano svolti sempre con la massima trasparenza e nella legalità, invece ci rendiamo conto che spesso e volentieri , questi, vengono utilizzati solo come bacini di voti per favorire alcuni politici rispetto ad altri e non come bene comune da preservare per la comunità, inoltre ci auguriamo che gli eventi che hanno portato alla interdittiva antimafia (assunzioni legate alla criminalità locale) non vengano a ripetersi in futuro, siamo sicuri che la magistratura farà il suo corso perché non possiamo permettere che ci siano tali ambiguità verso strutture sanitarie così importanti ”.
OGGI la nostra città perde un servizio essenziale, visto che abbiamo una fetta importante della popolazione oltre il 13.5% (dati ISTAT al 2017), che supera la soglia dei 65 anni, da OGGI gli ospiti della struttura saranno ancora pi SOLI, da OGGI la nostra città perde un’altra fonte di reddito.
.......ed intanto a Manfredonia riapre la clinica San Michele........»

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