mercoledì 24 maggio 2017

A Foggia “Tolkien e l’Italia”, di Oronzo Cilli, riscopre cultura e radici europee

di Nico Baratta

Durante la presentazione del libro di (foto N. Baratta)
Non sono state solo due ore di presentazione di un  libro. L’incontro di giovedì 18 maggio 2017, presso Fumettosmania di Foggia, è stato un confronto tra generazioni. Ad ascoltare Oronzo Cilli, autore del libro “Tolkien e l’Italia – Il mio viaggio in Italia (ediz. Il Cerchio), c’erano genitori e figli, chi per letture fatte durante le loro esperienze giovanili –e parliamo degli anni ’60 –’70 – ’80- , chi oggi ha conosciuto J. R. R. Tolkien i film de “Il Signore degli anelli” e “Lo Hobbit”. Certo, due visioni diverse di conoscenza, accomunate, però, dalla lettura dei testi da cui emerge il Tolkien scrittore e filologo. Per chi non ancora lo sa, Tolkien è stato uno scrittore, filologo, glottoteta e linguista britannico. A lui, Merton Professor - uno dei collegi costituenti l'Università di Oxford-  di lingua e letteratura inglese dal 1945 al 1959 presso l'Università di Oxford, la cultura deve l’importanza dello studio della lingua anglosassone. Nato e morto a Bloemfontein, rispettivamente il 3 gennaio 1892 e 2 settembre 1973, Tolkien fu uno scrittore molto discusso, sia negli ambiti culturali, sia in quelli dove il pensiero politico sviluppava teorie filosofiche. Nel 1961, J. R. R. Tolkien fu segnalato alla giuria del Premio Nobel per la letteratura, ma venne scartato perché la sua scrittura fu definita "prosa di seconda categoria". Ma nel 1972 Tolkien ricevette la laurea honoris causa all'Università di Oxford e fu insignito dalla Regina Elisabetta dell'onorificenza di Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico. 

Un libro originale di Tolkien con la sua firma autografa -riproduzione riservata- (foto ©NicoBaratta all rights reserved)
L’incontro con Oronzo Cilli, moderato dalla dott.ssa Rita Siliberti che ha parlato del Tolkien saggista, con la presenza del fumettista e prof. Pio Silberti, ha visto la partecipazione di Silvano Siliberti della Forest of Neldoreth -lo Smial foggiano della Tolkien Society- e di Rosanna Giampaolo Teacher dell’Accademia Belle Arti e Art Director del Teatro del pollaio - Compagnia dell'accade- entrambe di Foggia, che ha interpretato, leggendo con magistrale bravura e trasportando sublimemente il pubblico nel mondo fantastico tolkieniano, alcuni brani del "Signore degli Anelli" e delle lettere di Tolkien pubblicate nel libro "Tolkien e l'Italia".

Cilli si è soffermato su più aspetti che ha riguardato Tolkien. Ha illustrato la sua vita, le sue esperienze, i suoi pensieri scritti nelle lettere dello scrittore e riportate nel libro di Oronzo Cilli. E proprio su quest’ultime che il pubblico ha colto l’essenza di Tolkien, un uomo meticoloso in tutto, finanche nel trascrivere ogni suo momento e che oggi sono sostanzialmente la sua biografia. Difatti sappiamo tutto di lui durante il viaggio che fece in Italia. Dapprima a Venezia, poi ad Assisi, dove Tolkien si recò perché da cattolico considerava San Francesco la vera essenza della cristianità e per la sua attività francescana londinese presso la comunità oxfordiana, con le lettere ci ha regalato uno spaccato prezioso del suo pensiero. E con esso il preludio dei nomi che oggi ritroviamo nei film fantastici che tutti abbiamo ammirato. J. R. R. Tolkien non firmava amai i suoi libri. Tra le sue prime opere troviamo “ Il Vocabolario di medio inglese” e “Sir Gawain e il Cavaliere Verde”. Ma la notorietà la ebbe, seppur con ritardo, con il “Signore degli anelli”. Tolkien, è giusto dirlo, fu sempre attratto da figure fantastiche ma che avevano un filo conduttore con l’attualità, senza mai dimenticare la dottrina linguistica aulica del contemporaneo. Era un “dantista”; difatti era parte dell’Oxford Dante Society, la più antica società dantesca inglese fondata il 24 novembre 1876 fra i professori dell'università di Oxford. Per quanto possa essere inverosimile, Tolkien odiava i fumetti.

Un libro originale di Tolkien con la sua firma autografa -riproduzione riservata- (foto ©NicoBaratta all rights reserved)
Nel corso della sua vita e carriera ha dovuto lottare per essere pubblicato. Le case editrici reputavano le sue opere troppo fantastiche, fuori dal comune, anche poco educative per un pubblico modesto. Tra queste vi era la Mondadori, che nel 1962 bocciò le proposte di pubblicazione. Non era così. In Europa era già noto e molti letterati, politici, filosofi, linguisti, erano attratti dal suo pensare e scrivere. E in Italia a capirlo fu la casa editrice Rusconi, appena fondata, che nel 1969 lo pubblicò. Da li in poi Tolkien fu conosciuto dal pubblico italiano. E divenne materia di discussione, scambi culturali ed anche divergenze politiche. Nel 1977 vi fu il culmine del pensiero tolkieniano. Sia la destra, sia la sinistra politica si avvicendavano nell’attribuirgli meriti e critiche. Si creò una corrente di pensiero tant’è che ad oggi è materia di dialogo. 

Nel corso della serata non sono mancati scambi di opinione tra i partecipanti. Il tema che ha tenuto banco è stato quello filosofico-politico, quello che nel ’77 divise giovani e professori, letterati e studiosi. Pensieri diversi tra i partecipanti ma accomunati dal senso letterario delle sue opere.

Durante la presentazione del libro di (foto N. Baratta)
L’incontro è stato occasione propedeutica per far conoscere ai partecipanti che a Foggia da poco è stato fondato lo Smial della Tolkien Society. A dirigerlo è Silvano Siliberti che ha illustrato la mission del gruppo che ha come obiettivo principale è l’approfondimento e la divulgazione degli studi su J.R.R. Tolkien, sulla sua opera e sul suo pensiero. Ma la Società Tolkieniana Italiana -STI- opera anche sul recupero e la riscoperta delle radici profonde della cultura europea, dai grandi miti del passato ai racconti della tradizione folklorica. A tale scopo la STI promuove in tutta Italia eventi e convegni che vedono la partecipazione di importanti studiosi: tra i convegni il più importante è Hobbiton, che si tiene ogni anno a settembre. Siliberti ha voluto rimarcare innanzitutto il perché di questa scelta e poi l’importanza che ha l’associazione nel favorire anche il recupero e la diffusione dei testi tolkieniani, che esulano dal corpus letterario della Terra di Mezzo. E per tal attività Silvano Siliberti ha ricordato che da poco state pubblicate le nuove edizioni de “Il fabbro di Wotton Major” e de “Il cacciatore di draghi”, entrambe munite di cospicue introduzioni e note.

Durante la presentazione del libro di (foto N. Baratta)
Per chi fosse interessato a conoscere J. R. R. Tolkien e maggiormente far parte del suo circuito di lettura e pensiero, può rivolgersi allo Smial foggiano della Tolkien Society contattando Silvano Siliberti sul suo profilo di facebook alla voce “Silvio Jkd Foggia Siliberti”. Con lui gli interessati avranno quel punto di riferimento culturale per partecipare o realizzare attività (conferenze, fiere, eventi), per leggere, scrivere, disegnare sul mondo Fantasy che tanto ci appassiona, e per trovare pubblicazioni e libri altrimenti difficilmente rintracciabili attraverso i normali canali commerciali.  

©NicoBaratta all rights reserved

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