giovedì 28 aprile 2016

Accesso agli atti, Rizzi si rivolge al Prefetto per ottenerli

di Nico Baratta

La notizia correva nei corridoio di Palazzo di Città. Le voci sottese dei colleghi, ma insistenti laddove nessuno poteva coglierne il sonoro, erano inequivocabili. Vincenzo Rizzi, consigliere comunale di Foggia di Alternativa Libera, non riusciva ad avere accesso agli atti di alcune documentazioni pubbliche riguardanti il canile. Più volte Rizzi aveva lamentato tal gesto non consono alle regole legali che un consigliere comunale può porre in essere. E più volte lo aveva fatto presente ai dirigenti comunali e al Sindaco, senza ottenere risultati. 

«Ora speriamo che dopo questa figuraccia –dichiara sui social Vincenzo Rizzi-, l'amministrazione mi metta in condizione di poter consultare i fascicoli, in modo da capire come hanno fatto a spendere oltre 225.000 euro in lavori preso il canile comunale, di cui 185.000 euro nel giro in poco più di un mese».

Secondo quanto scritto nell’art. 43 del TUOEL, al comma 2, sommariamente è scritto che un consigliere comunale ha il diritto di ottenere dagli uffici preposti le notizie e informazioni in loro possesso utili all’espletamento del loro mandato, con l’accortezza che se le notizie lo richiedessero per legge devono mantenerne segretezza. 

Ora, pare, che l’accesso agli atti richiesti da Vincenzo Rizzi sarà espletato. Ma rimane l’amaro in bocca che per ottenerli, sempre si spera…,  ci sia voluto l’intervento del Prefetto di Foggia, che con una lettera (nella foto), indirizzata al Segretario Generale del Comune di Foggia, ha ricordato e invitato il Comune a dar luogo alle richieste di Rizzi.

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