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lunedì 4 marzo 2019

Forse… forse si volerà dal Gino Lisa. Il ministro Toninelli firma e sblocca lo stallo perdurante del fermo dello scalo foggiano

È notizia dell’ultima ora. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha firmato lo sblocco della vertenza che bloccava l’ampliamento della pista dell’aeroporto civile di Foggia, il Gino Lisa.

«Dopo tanto tempo sprecato per carenze istruttorie da parte dei sottoscrittori dell’accordo, ovvero Regione Puglia e la società di gestione aeroportuale, si è finalmente arrivati a un punto di chiusura e la Direzione preposta del MIT ha dato l’approvazione a istituire nello scalo di Foggia un SIEG, Servizio di Interesse Economico Generale» è la dichiarazione rilasciata alla stampa da Toninelli subito dopo aver posto in calce la firma.
Una dichiarazione che mitiga i malumori diffusi in queste ore dopo l’annullamento della visita del Ministro in Terra di Capitanata per risolvere l’annosa vicenda che si protrae da anni, tanti anni.
«Sono soddisfatto del risultato raggiunto. Ora mi auguro che la Regione e la concessionaria si adoperino per raggiungere al più presto l’obiettivo dell’ampliamento prospettato, che darà all’aeroporto di Foggia possibilità di crescita sia in qualità di centro operativo della Protezione civile, sia per il rilancio del turismo del territorio circostante» la chiosa finale del Ministro.

venerdì 10 agosto 2018

Il TAR annulla l’archiviazione del procedimento di approvazione dell’allungamento della pista dell’aeroporto “Gino Lisa”, la soddisfazione del sindaco di Foggia, Franco Landella


«Il pronunciamento con cui il TAR Puglia ha disposto l’annullamento dell’archiviazione del procedimento di approvazione del progetto di allungamento della pista dell’aeroporto “Gino Lisa”, stabilito dal Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche di Campania, Molise, Puglia e Basilicata, è una notizia positiva, che per un verso certifica il superamento di tutte le criticità che erano state sollevate e per l’altro rafforza il ruolo decisivo e fondamentale svolto dal Comune di Foggia in questa partita.
L’annullamento del procedimento di archiviazione è stato possibile perché l’Amministrazione comunale ha voluto promuovere il ricorso, condividendo ed accompagnando l’attività del Comitato “Vola Gino Lisa”. Soltanto il Comune di Foggia, sul piano amministrativo, era infatti soggetto legittimato ad impugnare l’archiviazione del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche. Naturalmente il lavoro condotto in sinergia e collaborazione con il Comitato “Vola Gino Lisa” ha rafforzato la bontà delle nostre tesi, che sono state efficacemente rappresentate dallo Studio Legale Follieri, cui va il mio ringraziamento per aver sostenuto una battaglia finalizzata a difendere il diritto alla mobilità dell’intero territorio di Capitanata.
È stata dunque certificata l’infondatezza degli elementi che erano stati posti alla base della decisione di archiviare il procedimento di allungamento della pista. Come accertato dal TAR, il procedimento per l’adozione del decreto di intesa Stato-Regione, avviato nel 2012, era pronto per essere concluso almeno dal dicembre 2015 e al momento dell’illegittima archiviazione non sussistevano ragioni ostative alla sua conclusione positiva. Da questo punto di vista, quindi, il Comune di Foggia non era e non è in alcun modo inadempiente né esistono adempimenti che l’Amministrazione comunale non avrebbe messo in atto, contrariamente a ciò che fu detto e scritto nell’immediatezza della decisione assunta dal Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche. Il Comune di Foggia ha fatto, continua a fare e farà fino in fondo la sua parte affinché la pista del “Gino Lisa” sia allungata e l’aeroporto messo nelle condizioni di esprimere appieno tutte le sue potenzialità. Un obiettivo che ci siamo posti sin dal momento del nostro insediamento e per il quale abbiamo lavorato in modo costante, sia sotto il profilo politico sia sul fronte istituzionale, affrontando in chiave risolutiva tutte le criticità che negli anni, in particolare in Regione Puglia, avevano rallentato e messo in forse il raggiungimento di questo traguardo.
Fugato ogni dubbio, occorre procedere in modo ancor più spedito per restituire piena operatività e competitività al nostro scalo aeroportuale. Il pronunciamento del TAR, infatti, imprime una netta accelerazione all’iter, superando tutte le prescrizioni formulate nella seconda Conferenza di Servizi e rendendo possibile la chiusura del procedimento alle condizioni precedenti.
È particolarmente importante, inoltre, che tutti i soggetti istituzionali coinvolti in questa vicenda stiano operando nel migliore dei modi, come conferma il recente via libera ai fondi regionali destinati all’aeroporto “Gino Lisa” disposto dal Consiglio regionale, in coerenza con gli impegni assunti dalla Giunta regionale nell’ambito del progetto di assegnazione all’aeroporto di Foggia e della sua provincia della funzione di Centro strategico della Protezione Civile della Puglia.
L’Amministrazione comunale, così come accaduto sino ad oggi, resterà interlocutore affidabile e protagonista assoluto di questo percorso, compiuto nel solo ed esclusivo interesse della nostra comunità».

martedì 26 aprile 2016

Presentata da de Leonardis interrogazione sul Gino Lisa

Di seguito riportiamo un'interrogazione del consigliere regionale, Giannicola de Leonardis (nella foto), per far rientrare anche il ‘Gino Lisa’ di Foggia a pieno titolo nel sistema aeroportuale pugliese.

Un’interrogazione al Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e all’Assessore alle Infrastrutture e Trasporti, Giovanni Giannini per sapere se “considerino ancora parte integrante del sistema aeroportuale pugliese l’aeroporto civile ‘Gino Lisa’ di Foggia”. L’ha presentata oggi il presidente del Gruppo di Area Popolare, Giannicola De Leonardis, prendendo spunto dalla più volte manifestata volontà dei vertici dell’ente, in attesa dei risultati delle inchieste giudiziarie in corso (penale e della Corte dei Conti) sulla proroga del contratto con la compagnia Ryanair fino al 2019, di procedere con un bando pubblico e una gara d’appalto per l’erogazione, in forma diretta e/o indiretta, di risorse pubbliche per favorire lo sviluppo del traffico aeroportuale da e per la Puglia e incentivare il turismo e l’economia. 
De Leonardis ha ricordato come “lo sviluppo del sistema aeroportuale pugliese negli ultimi anni” abbia avuto “una notevole spinta attraverso contributi erogati dalla Regione Puglia attraverso la società Aeroporti di Puglia indirettamente e/o direttamente alle compagnie aeree per le tratte da e per gli scali pugliesi. In particolare, l’Ams, società di pubblicità della compagnia aerea Ryanair, nel 2009 aveva avuto 30 milioni di euro di finanziamenti europei dalla Regione Puglia attraverso la società AdP per l’inserimento di banner pubblicitari nel sito internet della compagnia e per altre iniziative di promozione turistica, mirate a incentivare la scelta della compagnia stessa di mantenere hub strategici nella nostra regione” ha sottolineato. 
“Il contratto con Ryanair è stato poi rinnovato nel 2014 fino all’anno 2019 dai vertici di Aeroporti di Puglia, attraverso una formula procedurale senza gara d’appalto attualmente al vaglio di un’inchiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari”. “Parallelamente, nello scalo civile ‘Gino Lisa’ di Foggia, nonostante l’annuncio del finanziamento di 14 milioni di euro accordato per l’allungamento della pista dagli attuali 1596 metri a 1800 metri risalga all’ormai lontano 10 marzo 2011 (per l’inserimento del progetto da parte dell’allora assessore alle Infrastrutture e Trasporti Guglielmo Minervini tra le priorità del Piano degli Investimenti, per complessivi 90 milioni di euro per gli scali pugliesi), le compagnie che si sono avvicendate negli ultimi anni nelle tratte da e per lo scalo sono state costrette a impiegare vettori dalla capienza limitata, e quindi a ricorrere a prezzi dei biglietti necessariamente più alti rispetto a quelli di mercato per rientrare parzialmente nei costi. E l’ultima compagnia aerea che ha operato per tre anni in maniera continuativa è stata la Darwin Airlines, fin quando ha potuto usufruire di contributi stanziati ad hoc. Ma, nonostante il significativo riscontro in termini di passeggeri  – in particolare nella tratta Foggia- Milano Malpensa - il 7 novembre 2011 al termine dell’erogazione dei contributi stessi ha cessato ogni attività da e per lo scalo foggiano, da allora sostanzialmente inattivo, nonostante il personale regolarmente in servizio presso la struttura e gli ingenti costi dei lavori di ampliamento e ammodernamento in precedenza sostenuti” ha ricordato ancora De Leonardis. 
Da qui l’interrogazione per chiedere l’inserimento a pieno titolo anche del ‘Gino Lisa’ “nel bando riservato alle compagnie aeree interessate a hub pugliesi, destinando parte del budget a disposizione anche allo scalo civile della Capitanata”. E ancora, per chiedere “se e come si intendano promuovere e favorire iniziative atte alla ripresa dei voli, pur permanendo lo stallo intorno ai lavori di ampliamento della pista di atterraggio e decollo”. E infine, per fare chiarezza sull’attuale situazione di perdurante stallo, intorno al presente e al futuro dell’infrastruttura di interesse strategico per la Capitanata e per la Puglia.

giovedì 5 novembre 2015

Fast sul Gino Lisa: nel piano attuativo scomparsi gli obiettivi strategici di sviluppo programmati

Cataneo, delegato dalla Confsal, analizza la questione aeroporto dal punto di vista del Piano Regionale dei Trasporti: “Scomparse anche le risorse disponibili”.

Se ne parla ancora e se ne parla troppo ma dove sono finite le risorse regionali programmate per il potenziamento del Gino Lisa? Torna a parlare dello scalo foggiano la Fast Confsal pugliese, alla luce dell'analisi degli indirizzi Piano Attuativo 2015- 2019 del Piano Regionale dei Trasporti.
La Fast si è resa più volte protagonista di iniziative e mobilitazioni al fianco del Comitato Vola Gino Lisa, che però continuano ad essere una goccia nel mare: “Non è sufficiente - sostiene la Fast Confsal pugliese - liquidare il potenziamento dello scalo di Capitanata soltanto in riferimento ai lavori di allungamento, oggi bloccati in fase di stallo, i cui tempi morti continuano ad allungarsi inspiegabilmente. Non vi è traccia nel nuovo Piano Attuativo di tutta una serie di interventi per l'aeroporto di Foggia, previsti in quello precedente e mai realizzati”.
La Confsal continua a sostenere che la maggior parte dei Comuni pugliesi dista in auto non più di un'ora dall'aeroporto più vicino, ad eccezione proprio della maggior parte dei Comuni della provincia di Foggia, distanti abbondantemente intorno alle 3 ore dagli aeroporti più vicini: quello di Bari, Napoli e Pescara, senza alcuna soluzione alternativa che sia ragionevole.
Si dimentica troppo facilmente che la Capitanata è la seconda provincia più estesa d'Italia ed è costituita da 61 Comuni che si articolano su una superficie di circa 7000 km², con una popolazione totale pari a 635.344 abitanti (dati demografici 2013).
Inoltre, l'accessibilità al Gino Lisa è garantita dal sistema stradale e dalla rete ferroviaria, che rendono Foggia ancora nodo nevralgico del traffico su gomma e su ferro dello Stivale: ne usufruirebbero, oltre alla stessa provincia, anche il nord barese, la Basilicata, il Molise (le due regioni limitrofe senza aeroporto) e anche Comuni della Campania orientale assai prossimi come Avellino e Benevento.
“Nonostante la domanda di mobilità attuale, per i collegamenti che garantiscano l'accessibilità al sistema aeroportuale, nel Piano tutto è rinviato ai nuovi affidamenti previsti nel 2021”: commenta il segretario regionale Fast Vincenzo Cataneo, che sottolinea alcune informazioni distorte del Piano, come quella del traffico passeggeri calato dal 2010 al 2013, ovviamente soprattutto a causa della scelta di austerity dell'allora governo regionale che nel 2011 fece interrompere i voli di linea, charter e di taxi aviazione in generale.
“La mancanza di attenzione della Regione Puglia - prosegue Cataneo, delegato dalla Confsal a rappresentare la Confederazione per Trasporti e Ambiente - continua a penalizzare la Capitanata, come se non facesse parte della Puglia e, anche in questo caso, l'ultimo Piano Attuativo bypassa completamente gli indirizzi di equa distribuzione delle risorse previsti dalla concessione quarantennale di Aeroporti di Puglia. Nel Piano attuativo sono scomparsi gli obiettivi strategici di sviluppo prestabiliti da Aeroporti di Puglia e anche le risorse disponibili programmate mai utilizzate”.
La Confsal, attraverso il segretario Cataneo, ha inviato le proprie osservazioni sul Piano Attuativo del Piano Regionale dei Trasporti lo scorso 28 luglio e, pertanto, la Segreteria Regionale della Fast Confsal di Puglia e Basilicata, ancora una volta, invita anche le altre Organizzazioni Sindacali a condividere le proprie osservazioni a riguardo.

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