sabato 30 dicembre 2017

“CambiaMonte” in crisi dopo le dimissioni di Fusilli? La città merita spiegazioni

Di seguito si riporta fedelmente un comunicato stampa della sezione di Forza Italia di Monte Sant’Angelo (FG).
 
Sulle dimissioni potremmo dire tante cose e dare credito ai “pettegolezzi”, ma, contrariamente al populismo tipico del PD, noi preferiamo che i diretti interessati spieghino cosa è accaduto, anche perché, come qualcuno dell’attuale Amministrazione ha sempre amato dire (sicuramente ricorderete!), IL TEMPO É GALANTUOMO!

Sono trascorsi 120 giorni dall’insediamento dell’Amministrazione CambiaMonte del Sindaco d’Arienzo e nulla si muove.

Oltre a non amministrare la città – quel poco che fanno lo devono a quanto la precedente Amministrazione ha lasciato già pronto e in cassa – il PD e CambiaMonte sono caduti in una profonda crisi politico-amministrativa che sembra ne stia già decretando, se non la fine, certamente l’allontanamento dalla realtà e dalla gente.

Voci di palazzo dicono che il Sindaco e gli assessori sono rinchiusi nelle loro stanze (quando ci sono) e che frequenti sono i malumori dei Consiglieri che non ricoprono cariche assessorili, non venendo assolutamente coinvolti nelle seppur poche e limitate scelte fatte dall’Amministrazione.

Nei mesi scorsi (sono passati quasi due mesi dal 2 novembre, giorno dell’annuncio) il PD ha voluto che passasse sottotono la notizia delle dimissioni del Consigliere Comunale Antonio Fusilli, uomo forte del PD di Monte, fratello dell’attuale Vicesindaco Michele Fusilli, e, cosa più importante, uomo che con i suoi circa 900 voti ha partecipato alla vittoria del PD e di CambiaMonte alle elezioni comunali scorse.

Da allora, se non fosse stato per uno scarno comunicato dello stesso ex Consigliere Fusilli, dal PD e da CambiaMonte nessuna comunicazione, nessuna notizia, niente di niente; eppure, quanto accaduto non è certo cosa da poco, per chi vuole fare politica e amministrare.

Sulle dimissioni potremmo dire tante cose e dare credito ai “pettegolezzi”, ma, contrariamente al populismo tipico del PD, noi preferiamo che i diretti interessati spieghino cosa è accaduto, anche perché, come qualcuno dell’attuale Amministrazione ha sempre amato dire (sicuramente ricorderete!), IL TEMPO É GALANTUOMO!

Pur rispettando la decisione e le motivazioni addotte dall’ex Consigliere Antonio Fusilli, noi chiediamo al Sindaco, al PD e a CambiaMonte se hanno intenzione di aprire una discussione seria sul passo indietro di Fusilli.

Tanti sono i motivi per parlarne:
-    Antonio Fusilli, uomo forte del PD, ex (?) uomo forte dell’assessore regionale Piemontese, con i suoi circa 900 voti ha contribuito più di ogni altro candidato alla vittoria del PD e di CambiaMonte;
-    grazie a quel risultato, Antonio Fusilli, contrapponendosi persino al Consigliere-assessore Giuseppe Totaro e alla Consigliera Agnese Rinaldi, ha imposto che il fratello, Michele, fosse scelto quale Vicesindaco con deleghe di un certo peso, come Lavori Pubblici, Urbanistica, Arredo urbano, Sport;
-    l’attuale Vicesindaco, dopo le dimissioni del Consigliere Antonio Fusilli, suo fratello, a chi risponde politicamente o, meglio, da chi è sostenuto politicamente?;
-    di tutto ciò cosa dicono gli ex big del PD montanaro, l’assessore Generoso Rignanese e, soprattutto, Giovanni Vergura, Presidente del Consiglio Comunale, che ha sempre tenuto acchè il Vicesindaco fosse un eletto e non un esterno? Può Vergura accettare che il Vicesindaco, non eletto (Vergura ricorda questa frase, sì?) non abbia più un Consigliere di riferimento?;
-    è vero che, oltre alle motivazioni personali (che, ripetiamo, noi rispettiamo), l’ex Consigliere Fusilli, prima delle dimissioni, ha avuto degli scontri con il Sindaco e con parte dell’attuale Amministrazione su alcuni fatti importanti, vedi nomina dell’addetto stampa, che, peraltro, in concreto ha ridotto di molto il campo di azione dell’Assessore alla Cultura e Turismo, sostituendolo in toto?;
-    quale sarà il futuro prossimo della compagine amministrativa? Secondo voci di corridoio ci sono Assessori già sulla linea di partenza per chiedere la testa del Vicesindaco;
-    in tutto questo, qual è il ruolo del Sindaco?;
-    in tutto questo, il PD e CambiaMonte sanno che hanno l’obbligo di garantire governabilità e clima sereno in Amministrazione e che i loro continui litigi e il loro continuo giocare ai ruoli di comando fanno male alla città?;
-    il PD e CambiaMonte sanno che governano da più di sei mesi e che nulla si muove?

Ma, intanto, sul tavolo restano aperte tante questioni importanti, che riguardano il futuro di centinaia di famiglie montanare, questioni che la Politica, quella seria e concreta, ha l’obbligo si seguire fino a quando non troveranno le giuste soluzioni, come la questione RSSA, la questione “Sangalli Vetro”, il potenziamento dei servizi nell’ex Ospedale ecc.

GOVERNARE NON È DA TUTTI, COME ANCHE SAPER MEDIARE NELLE CONTROVERSIE POLITICHE: SE IL PD NON NE È CAPACE, MEGLIO CHE SI FACCIA DA PARTE!

(fonte: Forza Italia – Sezione di Monte Sant’Angelo).

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