giovedì 15 settembre 2016

Foggia 1 - Francavilla 0. Quattro partite e quattro vittorie. È record.

di Nico Baratta

Ancora una volta il Foggia trova in campo un’esordiente nel campionato di Lega Pro. A contendersi il risultato è stata la Virtus Francavilla. E come prassi quando innanzi vi sono squadre nuove, che vogliono ben figurare, il rettangolo di gioco si fa arduo per tutte. Ma il Foggia, consapevole del risultato della sua compagna capolista, il Lecce, non ha concesso chance ai padroni di casa. La partita, giocata oggi fuori casa a Francavilla Fontana, dalle ore 16:30 allo stadio “Giovanni Paolo II”, è terminata 1 a 0 per il Foggia con la rete di Sarno (nella foto). Una vittoria che sancisce la vetta della classifica e rafforza il morale di tutta la società rossonera, che ha scommesso su Mister Stroppa e qualche nuovo acquisto, cedendo molti suoi ex fuoriclasse. È giusto anche dire che nelle gambe e nella testa dei calciatori rimasti c’è ancora la scuola dell’anno scorso. Ma ciò va preso come bagaglio positivo che si trasforma in esperienza e concretezza in campo. Tuttavia, e va detto a gran voce, che era da gli anni '50, precisamente sessantatré anni, nel campionato del 1953/1954 quando la compagine rossonera militava in IV Serie (l'attuale Serie D) che non metteva in cassa un poker alle prime quattro giornate. L'allora squadra era allenata da Cesare Migliorini. Un record che solo Mister Giovanni Stroppa ha saputo eguagliare, in barba a tutte le critiche post-De Zerbi e del calcio spettacolo. Un primato che supera anche quello nell’anno di promozione in serie A che fece Zeman con tre vittorie nelle prime tre partite. Certo, osservare undici atleti che campo sfoggiano verticalizzazioni e spettacolo è un bel vedere; ma se non finalizzano lo spettacolo rimane fine a se stesso e nel calcio quel che conta, anche ma soprattutto, è il risultato.  

Il Primo Tempo in campo per il Foggia si rivede Sainz-Maza a sinistra da supporto a un Padovan al centro del tridente d’attacco. Si gioca su terreno sintetico e piccolo e il Foggia, nelle fasi inziali, ne risente per le sue ampie giocate. Ma non è un ostacolo. Angelo prova a prendere le misure al settimo con un bolide dal limite che sbuccia la traversa avversaria. Dopo soli otto minuti e poi altri due sono rispettivamente Padovan e Angelo ad impensierire Albertazzi, che si vede dapprima passar a pochi centimetri dalla traversa una palla colpita debolmente di testa e un’altra di poco più alta. I padroni di casa osservano i Satanelli e cercano il possesso palla. Giocano chiusi consapevoli dei pericoli finora scampati. Scaltramente attendono un errore da parte dei foggiani per ripartire in contropiede. Solo verso la mezzora si registra una conclusione alle spalle di Guarna da parte di Abate che raccoglie un traversone in area di Vetrugno. Ma la conclusione è fuori rotta. Si va a riposo dopo un minuto di recupero.

Il Secondo Tempo in campo scendono le stesse formazioni. L’inizio è sfavillante tant’è che al quarantanovesimo Sarno sigla il goal vittoria. Da fuori area il Vincenzino rossonero esplode un tiro che fa rimbalzare il pallone davanti Albertazzi, superando l’estrema linea di porta. Foggia 1 - Virtus Francavilla 0. I brindisini non accusano il colpo e non ci stanno a perdere. Si aprono sulle fasce parte nel centrocampo, offrendo ghiotti spazi per gli atleti di Mister Stroppa. Abate, per il brindisini, ci prova dal limite. Ma è sempre il Foggia a dettar gioco e sfoderare le carte vincenti. Al sessantaduesimo è Rubin a impensierire il Francavilla, colpendo la traversa con un colpo di testa su assist di Sarno dal corner per poi far scivolare la sfera sulle gambe di un difensore che involontariamente la dirige sul palo difeso da Albertazzi. Non c’è rete, ma tanta paura dei padroni di casa. Stroppa vede che in campo si corre e sapientemente, anche in vista della partita di lunedì prossimo, sostituisce prima Chiricò per Sainz-Maza e poi Quinto per Agnelli. Da li a poco, mentre il Foggia riassettava lo schema di gioco, è il Francavilla che sfoggia il tiro per cercare di pareggiare i conti. De Angelis dal limite esplode un rasoterra che impegna seriamente Guarna, deviando il pallone sul palo. Il risultato è salvo. Il Foggia parte in contropiede e in meno di un minuto arriva sotto la porta dei brindisini. Sarno, servito da Vacca, sfodera un tiro che fa volare Albertazzi per non subire il know out. La consapevolezza del doppio turno settimanale induce Mister Stroppa a effettuare il terzo cambio; fuori Sarno e dentro Loiacono.al novantesimo è il Francavilla a sfiorare il pareggio. Abate sotto porta di Guarna colpisce di testa e prende in pieno la traversa. Ed ancora il risultato è salvo. In pieno recupero, per i  quattro minuti concessi dall’arbitro, il signor Andrea Zingarelli di Siena, è Padovan, solo davanti la rete, che impegna Albertazzi a deviare un goal quasi fatto. Termina il match e il Foggia mantiene la vetta della classifica e rivive un primato degli anni ’50.

Siamo in vetta alla classifica, a 12 punti con il Lecce. Risultato pieno nelle prime quattro giornate di Lega Pro, perciò quarta vittoria di fila per il Foggia targato Giovanni Stroppa. Ora sarà la volta di Messina, in terra sicula, non più domenica 18 settembre, bensì lunedì 19 alle ore 20:30, come stabilito dalla Lega Pro. Il sogno è fare il pokerissimo, o scala reale, con la quinta vittoria di seguito. Ma Messina è un campo difficile e i tempi di recupero sono  risicati. Ciononostante, e abbiamo iniziato a vederlo, la concretezza del gioco premia la compagine foggiana, sempre con i piedi ben saldi in terra. A fine partita, in sala stampa, Mister Stroppa ha detto al portale Blonote.it «Sapevamo che la partita con la Virtus sarebbe stata difficile. Nel primo tempo non abbiamo mai sofferto e dopo la rete di Sarno avremmo anche potuto raddoppiare chiudendo il match. Nella fase finale loro ci hanno messo in difficoltà e questo aumenta il valore di una vittoria che vale doppio. Su questo campo sarà difficilissimo giocare per chiunque e in tutti i sensi. La Virtus è stata sfortunata confermando di essere una signora squadra, agonisticamente cattiva e molto ben allenata. Sarebbe stato più giusto un pari? Poteva anche finire in pareggio, ma noi abbiamo fatto il nostro per portare a casa l’intera posta in palio».

Tabellino di gara.

VIRTUS FRANCAVILLA (3-5-2) – Albertazzi, Idda, Faisca, Abruzzese; Triarico, Biason (60° Nzola), Galdean, Prezioso (70° Finazzi), Vetrugno (55° Gallù); Abate, De Angelis. In panchina: Costa, Pastore, Liberio, Pinto, Tundo, Albertini, Salatino, Turi, Monopoli. Allenatore: Antonio Calabro

FOGGIA (4-3-3) – Guarna, Angelo, Coletti, Empereur, Rubin; Agnelli (70° Quinto), Vacca, Gerbo; Sarno (78° Loiacono), Padovan, Sainz-Maza (64° Chiricò). In panchina: Sanchez, Letizia, Martinelli, Agazzi, Sicurella, Dinielli, Mazzeo, Riverola. Allenatore: Giovanni Stroppa

RETI: 49° Sarno (Fg)
ARBITRO: Andrea Zingarelli di Siena. 
ANGOLI: 6-3 per il Foggia. 
AMMONITI: Vetrugno (Vf); Vacca (Fg); Idda (Vf); Guarna (Fg); De Angelis (Vf). 
ESPULSI: nessuno
Ubicazione: 72021 Francavilla Fontana BR, Italia

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